Zls in Fvg, per l’ente camerale Pd-Ud opportunità di sviluppo economico. Sono in crescita le imprese straniere

Il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, parla di «grande opportunità per lo sviluppo economico», riguardo all’ottenimento della Zona Logistica Semplificata (Zls) in Friuli Venezia Giulia. «Ѐ una importante chance e deve abbracciare tutti i territori, soprattutto quelli a vocazione industriale e logistica – precisa –, un ulteriore tassello per rafforzare la potenzialità di attrazione di investimenti in regione». Per Da Pozzo, «indubbiamente Udine e Pordenone avranno in questo mondo nuove idee e progettualità da offrire al mondo delle imprese. I miei complimenti vanno a tutti coloro che, dalla Regione ai rappresentanti in Parlamento, si sono prodigati per raggiungere questo importante risultato».
Ma in questi giorni Da Pozzo ha fatto riferimento anche alle imprese straniere che operano nella nostra regione e si strutturano. «Anche in Fvg le imprese straniere crescono. Sono il 14,5% del totale delle imprese, ma il dato interessante è che, sebbene si sviluppino in tutte le forme giuridiche, sono le società di capitale a mostrare una vera impennata, segno che nei 10 anni considerati anche le imprese straniere si stanno strutturando», commenta il leader dell’Ente camerale. Secondo le elaborazioni del Centro Studi Cciaa Pn-Ud, fra 2014 e 2024, che vanno ad approfondire i dati inviati a livello nazionale da Unioncamere e per la Venezia Giulia dalla Cciaa Vg, «anche se numericamente non sono prevalenti e sono le individuali le più numerose – aggiunge il presidente -, la crecita delle società di capitali è del 91%».
Più in generale, tra le province, la crescita delle straniere è comunque più contenuta a Udine (+15,3%) e più sensibile a Pordenone (+33,4%). Tra i settori, considerando quelli con maggior numero di imprese, in Fvg nel decennio sono cresciute in particolare le imprese delle costruzioni (+27% in 10 anni), della ristorazione (+42%) e nei servizi di supporto alle imprese, noleggio, agenzie di viaggio (+56%). Tra le nazionalità, calcolabili sulle imprese individuali, le imprese straniere più numerose sono quelle guidate da imprenditori di nazionalità rumena (10,3%,), albanese (10,1%), cinese (7,4%), svizzera (6,2%), fenomeno tipico del Fvg dovuto prevalentemente a un migrazione “di ritorno”.

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In copertina, il presidente dell’Ente camerale Pn-Ud Giovanni Da Pozzo.

Nimis, addio a Mauro Domenicone ricordando il suo arrivo negli anni Sessanta con Mazzetti e la nascita dell’impresa

di Giuseppe Longo

Chi oggi ha una certa età ricorda sicuramente che a Nimis, agli inizi degli anni Sessanta, le strade, ancora bianche, erano tutte sottosopra. L’allora civica amministrazione guidata dal sindaco Guido Barchiesi aveva, infatti, avviato la realizzazione dell’impianto fognario, affidandone l’incarico all’impresa Mazzetti. E con la ditta laziale, in un ruolo di primissimo piano, lavorava il giovane Mauro Domenicone. Anche lui proveniva dalla regione del Centro Italia, esattamente dalla Provincia di Frosinone, terra che amava tanto, ma nella quale non sarebbe più ritornato perché ben presto avrebbe imparato ad amare anche il Friuli e soprattutto Nimis che l’aveva accolto e dove poi è  sempre vissuto, fino al raggiungimento di una bella età. La sua vita di grande lavoratore si è, infatti, chiusa a 91 anni e ieri pomeriggio ha ricevuto l’ultimo saluto, durante il funerale celebrato nel Duomo di Santo Stefano, dove la sera precedente era stato recitato il Rosario in suo suffragio.
Nel paese pedemontano, il laziale Mauro Domenicone si era dunque fermato e, con la sua Teresa, aveva formato una numerosa famiglia – quatto i figli: Liana, Claudio, Anna e Maria -, dando vita dopo l’esperienza Mazzetti anche a una impresa stradale ed edile tutta sua, nella quale ha beneficiato a lungo anche della collaborazione del fratello Vincenzo, mancato un paio di anni fa. Un’impresa che, con impegno e sacrifici, ben presto sarebbe cresciuta soprattutto durante i frenetici anni della ricostruzione post-sismica, affermandosi sempre più grazie alle intuizioni lungimiranti, allo spirito di intraprendenza e alla tempra di un uomo davvero instancabile. Oggi si tratta di una importante realtà guidata dai figli che Mauro ha seguito assiduamente fino a quando le forze glielo hanno consentito. Trentacinque anni fa è nata, infatti, per iniziativa dei fratelli Claudio, Liana e Anna la “Domenicone Costruzioni”, nella quale era confluita anche la ditta fondata dal padre, assumendo una struttura che le ha consentito di affrontare importanti progetti in tutto il Friuli Venezia Giulia. Una grande avventura che Mauro rievocava sempre con orgoglio ed emozione, come anche l’ultima volta che l’ho incontrato. Quando mi aveva nuovamente ricordato proprio gli anni del suo arrivo a Nimis con l’impresa Mazzetti. E da lì tutto era cominciato!

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In copertina, l’impresario Mauro Domenicone che è scomparso a 91 anni.

Trieste domani ricorda Miran Hrovatin ucciso con Ilaria Alpi 31 anni fa. Un omaggio anche a Ronchi dei Legionari

Domani 20 marzo, a trentun anni esatti dall’omicidio, Miran Hrovatin verrà ricordato nella sua Trieste assieme alla collega Ilaria Alpi: alle ore 11, Ordine dei Giornalisti, Assostampa, Articolo21 del Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin invitano a portare un fiore al giardino di Barcola intitolato all’operatore video. Sempre domani, alle 12, Ilaria e Miran verranno ricordati a Ronchi dei Legionari, in via Roma, davanti alla targa che l’associazione “Leali delle Notizie” ha dedicato loro nell’ambito della Passeggiata della Libertà di Stampa e di Espressione inaugurata nel 2021 per rendere omaggio a tutti gli operatori dell’informazione che hanno perso la vita per difendere il diritto ad essere informati. Al ricordo si accompagnerà un appello per la verità e la giustizia che in tutti questi anni tante associazioni non hanno mai smesso di rilanciare, dal momento che dopo 31 anni ancora non si conoscono gli esecutori materiali e i mandanti dell’attentato.


Infine, sabato 22 marzo, alle ore 17.30, alla libreria Minerva di Trieste, in via San Nicolò, incontro con Paolo Borrometi, giornalista da anni sotto scorta per le sue inchieste sulla mafia, presidente di Articolo 21, condirettore dell’Agenzia Agi, autore di “Traditori. Come fango e depistaggio hanno segnato la storia italiana”. Un libro sulla storia oscura del nostro Paese e sul dovere di raccontare per sapere da che parte stare, ma anche un omaggio ai tanti operatori della nostra Repubblica – cittadini, amministratori, giornalisti, sacerdoti – morti loro malgrado facendo il proprio dovere.

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In copertina, Miran Hrovatin con Ilaria Alpi; qui sopra, la targa che lo ricorda.

L’Ater Pordenone il 21 marzo in Fiera sarà il regista degli Stati Generali dell’Edilizia residenziale pubblica di tutto il Nordest

Pordenone è pronta a ospitare un incontro tra tutti gli attori dell’Edilizia Residenziale Pubblica del Nordest, una sorta di “Stati Generali” per fare il punto sulla situazione e sulle prospettive dell’abitare popolare, partendo dallo stato delle cose nel territorio del Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa è di Ater Pordenone che ha proposto questo momento di incontro al Gruppo del Nord Est per l’edilizia residenziale pubblica, che ricomprende tutte le Ater del Friuli Venezia Giulia, del Veneto e del Trentino Alto Adige, per venerdì 21 marzo, alle 11, alla Fiera di Pordenone. Di fatto, sarà un’anteprima di Ecocasa, il salone del settore casa da costruire e ristrutturare – con grande attenzione alla sostenibilità, al risparmio energetico e alla bioedilizia – che inizierà proprio quel giorno.
“Siamo pronti – afferma Mauro Candido presidente di Ater Pordenone – ad accogliere presidenti, consiglieri e direttori del Gruppo del Nordest per l’Edilizia Residenziale Pubblica, assieme al quale abbiamo organizzato questa giornata che punta a mettere sul tavolo sfide e risposte comuni. Tra la conclusione dei bonus edilizi, aumento dei costi per i cantieri legati anche alla situazione internazionale e una domanda di alloggi popolari che rimane significativa, faremo il punto della situazione anche mettendo in luce le risposte positive che in questi anni abbiamo dato, dalle nuove costruzioni alla riqualificazione di immobili già esistenti fino al loro efficientamento energetico, fornendo case di qualità ai nostri locatari. Il tutto nel quadro del mandato, datoci dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di essere sempre più punto di riferimento anche per l’edilizia convenzionata e l’accoglienza di persone in difficoltà, come indicato dall’assessore regionale Cristina Amirante. Sarà importante condividere queste visioni con i nostri colleghi di tutto il Nordest”.
Il programma della giornata prevede i saluti istituzionali del presidente di Ater Pordenone, Mauro Candido, e del presidente del Gruppo del Nord Est per l’Edilizia residenziale pubblica, Francesca Tosolini. Il direttore di Ater Udine e di Ater Pordenone, Lorenzo Puzzi introdurrà poi il convegno “Presente e prospettive dell’Edilizia residenziale pubblica nel Friuli”. A seguire l’intervento dall’assessore regionale a Infrastrutture e Territorio del Friuli Venezia Giulia, Cristina Amirante, e le conclusioni del presidente di Ater Pordenone, Mauro Candido. Per il Comune di Pordenone sarà presente l’assessore all’Urbanistica Lidia Diomede.

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In copertina, la sede dell’Ater Pordenone che organizza l’importante convegno.

Due ingegneri (ed ex amministratori) in campo per l’elezione a sindaco di Nimis: sono Sergio Bonfini e Fabrizio Mattiuzza

di Giuseppe Longo

NIMIS – Due ingegneri ed ex amministratori, come vicesindaco e come assessore: sono i candidati alla carica di sindaco di Nimis nelle elezioni amministrative del 13 aprile prossimo. Ieri è stata infatti presentata la candidatura di Sergio Bonfini, 69 anni, già vice di Giorgio Bertolla nella passata amministrazione, conclusasi bruscamente appena dopo due anni tanto che si era resa necessaria, da parte della Regione Fvg, la nomina di un commissario straordinario – il dottor Giuseppe Mareschi -; Bonfini avrà a suo supporto anche un’altra lista, depositata contestualmente alla propria. Stamane, invece, è stato presentato lo schieramento che propone come candidato sindaco Fabrizio Mattiuzza, 47 anni, in minoranza durante la Giunta Bertolla e assessore nel precedente mandato di Gloria Bressani. Le tre liste, tutte civiche, per essere ufficializzate, e quindi rese note, dovranno passare al vaglio dell’apposita commissione, cosa che – come ha riferito l’ufficiale d’anagrafe Claudio Ceschia – dovrebbe avvenire già nel pomeriggio odierno.

Sergio Bonfini

Fabrizio Mattiuzza


Comunque, anche se i nomi delle compagini in corsa non sono ancora pubblicabili, la competizione elettorale ora si presenta in tutta chiarezza, dopo le voci e supposizioni che hanno abbondato in queste settimane, tanto da ipotizzare addirittura la presenza di una quarta lista. I candidati sindaco sono pertanto due – appunto Sergio Bonfini e Fabrizio Mattiuzza – per cui si profila la classica corsa che quasi sempre ha contraddistinto  il Comune di Nimis. Pertanto, ora può scattare quel mese di campagna elettorale che porterà al voto di Domenica delle Palme. L’amministrazione che uscirà dalle urne avrà l’onere di raccogliere l’eredità dell’Esecutivo guidato dal sindaco Bertolla e di un anno di gestione commissariale, peraltro molto apprezzata, da parte del dottor Mareschi.
Come è noto, Nimis è uno dei quattro Comuni del Friuli Venezia Giulia che partecipano a questa mini-competizione elettorale, per  cui si aggiunge a Monfalcone, Pordenone e San Pier d’Isonzo. Due in provincia di Gorizia, uno in quella della Destra Tagliamento e uno appunto in quella di Udine.

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In copertina, ecco il palazzo municipale di Nimis in piazza 29 Settembre.

La tappa del Giro d’Italia a Cormons sarà dedicata al ricordo di Bruno Pizzul

«Un grande evento che celebra il Friuli Venezia Giulia, il Collio e la Capitale europea della Cultura ma soprattutto, oggi, celebra la figura di un gigante della nostra terra, Bruno Pizzul, nel giorno del suo compleanno e all’indomani delle sue esequie che hanno dimostrato il grande affetto per la sua persona e la sua professionalità». Questo il pensiero con cui l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, è intervenuta al Teatro comunale di Cormons per la presentazione della 14ma tappa del Giro d’Italia del 24 maggio prossimo. Il percorso, con partenza da Treviso e arrivo a Nova Gorica-Gorizia, si snoderà lungo 186 chilometri e attraverserà Cormons, unendo le colline del Collio italiano e del Brda sloveno. «Quella del 24 maggio sarà una tappa importante che ci carica di responsabilità, nella consapevolezza che tutto il mondo ci guarda e nel dovere morale di fare onore alla memoria e alla passione sportiva di due grandi friulani, Bruno Pizzul ed Enzo Cainero, che ha legato il Friuli Venezia Giulia alla corsa rosa».


L’esponente della Giunta Fedriga ha poi voluto ringraziare Paolo Urbani, coordinatore della tappa friulana, con tutto il comitato tappa, e, tra gli altri, le amministrazioni comunali, FvgStrade, Protezione Civile e tutti i volontari «per aver realizzato anche quest’anno qualcosa di speciale per il nostro Friuli, con un grande gioco di squadra». Un grazie particolare è stato rivolto anche a Giuseppe Saronni, presente in sala, che «in sella alla sua bicicletta ha fatto volare e vincere intere generazioni di appassionati». Barbara Zilli ha poi ricordato il campione di ciclismo Jonathan Milan ed Elena D’Agnese, definendoli «due esempi, per i ragazzi e le ragazze presenti questa sera e per coloro che ci seguono da casa, di come lo sport e i suoi valori rappresentino solide radici su cui crescere forti. Per questo faccio appello alle famiglie a portare i propri figli a seguire la tappa del giro».

«Bruno Pizzul è stata la voce che ha raccontato lo sport del nostro Paese: è stato un esempio anche per come ha saputo comunicare l’anima di questa terra. Le istituzioni non potevano non essere presenti oggi per ringraziarlo e per onorarlo», aveva affermato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine della cerimonia funebre per rendere l’ultimo saluto all’amato giornalista friulano che proprio sabato scorso avrebbe compiuto 87 anni. Il governatore, assieme all’assessore Barbara Zilli – alla presenza, tra gli altri, del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani – ha preso parte al rito celebrato dall’arcivescovo emerito di Vigevano, Vincenzo Di Mauro, nel gremito Duomo di Cormons. Fedriga ha reso noto che la prima iniziativa che in regione verrà dedicata alla memoria del giornalista scomparso sarà la tappa del Giro d’Italia perchè «la sua figura rimarrà e vogliamo legarla al grande sport». Non un episodio particolare ma il ricordo del «racconto che ha accompagnato gli italiani» è ciò che Fedriga affida alla memoria.
«Credo – ha detto Fedriga – che ogni italiano abbia un ricordo personale di Bruno Pizzul o per un suo commento straordinario o per una sua frase che è rimasta nel vocabolario della nostra lingua. Poi Pizzul era legatissimo a questa terra ed è stato un uomo che dal punto di vista professionale ed umano, sempre con un tratto di umiltà a fronte del suo ruolo di spicco e visibilità nazionale, ha mostrato e raccontato il Friuli Venezia Giulia in modo straordinario». Per l’assessore Zilli Pizzul è stato «un alfiere della comunità friulana, che ha saputo portarne alti valori e qualità. Oggi il Friuli – ha commentato l’esponente della Giunta Fedriga – e la regione intera piangono un uomo e un professionista dall’alta caratura morale, orgoglioso delle proprie radici e capace di trasmettere con passione e amore le emozioni più vere».

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In copertina, un ritratto del giornalista Bruno Pizzul scomparso a 86 anni; all’interno, alcune immagini dei funerali celebrati nella sua Cormons.

Censis-Confcooperative: donne più esposte ai rischi dell’Intelligenza artificiale. In Fvg sono 130 mila (54%)

Sono le donne la categoria di lavoratori maggiormente esposta al rischio di sostituzione a causa dell’Intelligenza Artificiale. Lo evidenziano i dati del focus Censis-Confcooperative. L’esposizione all’IA conferma un acuirsi del gender gap dal momento che le donne risultano più esposte rispetto agli uomini: rappresentano, infatti, il 54% dei lavoratori ad alto rischio di sostituzione e il 57% di quelli ad alta complementarietà. Da qui al 2035, infatti, l’IA porterà una crescita del Pil fino a 38 miliardi, pari al +1,8%, ma 6 milioni di lavoratori sono a rischio sostituzione – una stima che porta il numero a 130 mila per il Friuli Venezia Giulia -, mentre 9 milioni potrebbero vedere l’IA integrarsi con le loro mansioni, per complessivi 15 milioni di lavoratori sul totale degli esposti agli effetti dell’IA. Le professioni più colpite dalla sostituzione sono quelle intellettuali automatizzabili (ad esempio le professioni contabili). Le professioni ad alta complementarità includono avvocati, magistrati e dirigenti.
«I dati indicano che l’IA pone una nuova sfida all’integrazione delle donne nel mondo del lavoro e che la persona va messa al centro del modello di sviluppo con l’Intelligenza Artificiale al servizio dei lavoratori e non viceversa», commenta Mirella Berdini, coordinatrice regionale della Commissione dirigenti cooperatrici di Confcooperative Fvg.
Non solo 8 marzo – Sotto il profilo della partecipazione delle donne al mondo del lavoro, si registra intanto una crescita costante in regione. Sono sempre di più le donne che ricoprono incarichi di responsabilità: nel comparto cooperativo, sono passate dal 52% del totale degli addetti (nel 2016) al 59% di oggi, secondo uno studio effettuato da Confcooperative Fvg tra le 500 associate. Sono donne il 28% dei presidenti di cooperative (erano il 24%) e il 31% dei componenti dei Consigli d’Amministrazione (erano il 27% dieci anni fa). Inoltre, si segnala che, in Friuli Venezia Giulia, il 32,4% delle cooperative ha una maggioranza di soci donne; il 44,4% dei soci delle cooperative sono donne e il 57,5% degli occupati, tra i migranti extra Ue, sono donne. Secondo le stime dell’Istituto Europeo per la Parità di Genere, se l’Italia riuscisse ad aumentare il tasso di occupazione femminile portandolo al livello di quello maschile entro il 2050, il Pil del Paese crescerebbe del 12%.

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In copertina, Mirella Berdini coordinatrice regionale della Commissione dirigenti cooperatrici di Confcooperative Fvg.

Sanità Pordenone, il grazie della Fimmg al dottor Massimo Crapis in partenza per Ferrara e il benvenuto a Sergio Venturini

La Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale – maggiore sindacato del settore che in Friuli Venezia Giulia conta più di 300 iscritti) attraverso la sua sezione di Pordenone ha desiderato ringraziare di cuore il dottor Massimo Crapis, direttore dell’Infettivologia dell’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone e punto di riferimento per il settore di tutta l’Azienda sanitaria del Friuli occidentale. Crapis è, infatti, in procinto di passare alla guida dell’Infettivologia dell’Arcispedale Sant’Anna di Ferrara.
«Un grande ringraziamento – dichiara il segretario regionale Fimmg, dottor Fernando Agrusti che è anche a capo della sezione di Pordenone del sindacato – al dottor Crapis per questi anni in cui ha avuto una grande collaborazione con noi medici di medicina generale e una costante attenzione per il territorio e la sua popolazione. Incontri proficui, un continuo scambio di informazioni e aggiornamenti, un lavoro fianco a fianco davvero prezioso: questo e molto altro lascia all’Azienda sanitaria del Friuli occidentale. Come medici della Fimmg gli siamo grati non solo per il periodo dell’emergenza sanitaria del Covid-19, in cui abbiamo collaborato a stretto contatto, ma anche per altri importanti risultati raggiunti insieme, come quello dell’utilizzo corretto degli antibiotici, con un cammino che ha visto la nostra Azienda arrivare a una riduzione del loro utilizzo in situazioni che non li necessitano, contrastando così l’antibiotico-resistenza. Al dottor Crapis un augurio per il nuovo incarico a Ferrara e al dottor Sergio Venturini, con il quale c’è già una proficua collaborazione e che ne prenderà il posto a Pordenone, le nostre congratulazioni e la disponibilità a continuare questo rapporto sinergico indispensabile per il benessere del nostro territorio».

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In copertina, il dottor Fernando Agrusti segretario regionale Fimmg.

“Carnevâl a Nimis” domani al via ma oggi c’è l’originale anteprima a Città Fiera

(g.l.) Giovedì grasso con importante anteprima oggi del Carnevale di Nimis che, per la prima volta, sarà presente a Città Fiera portando nel “tempio dei negozi” alle porte di Udine lo spirito della grande festa in maschera che invita già da domani sera nel maxi-tendone di piazza 29 Settembre. L’appuntamento nel centro commerciale più grande del Friuli Venezia Giulia sarà dalle 16 alle 19, in piazza Rondò (piano terra), che ospiterà manifestazioni carnevalesche da oggi al 4 marzo. Come annuncia la Pro Nimis guidata da Mario Srebotuyak, sarà «un pomeriggio di pura magia e divertimento». E poi aggiunge: «Grazie alla collaborazione con il Città Fiera, porteremo lo spirito del nostro Carnevale direttamente nel cuore del centro commerciale con tante attività per i più piccoli: Baby dance per scatenarsi a ritmo di musica, Laboratori creativi per dare spazio alla fantasia, Trucca bimbi per trasformarsi nel proprio personaggio preferito, Spettacolo di magia per incantare grandi e piccini, Zucchero filato per una dolce pausa».
Dopo questa sicuramente riuscitissima puntata fuori sede, il “Carnevâl a Nimis” prenderà dunque il via domani con una invitante serata in maschera, preceduta dall’inaugurazione della manifestazione alla 20.30. Tra le proposte di sabato ricordiamo, invece, il debutto del Trenino del Gusto che propone un viaggio alla scoperta dei sapori nel paese pedemontano. Il tutto in attesa della grande sfilata dei gruppi allegorici di domenica pomeriggio. Quindi, il gran finale martedì grasso, 4 marzo, quando ci sarà anche l’estrazione della ricca lotteria che, pure quest’anno, pone quale primo premio una bella autovettura.

Al Policlinico di Udine primo intervento Fvg di miolisi in laparoscopia, procedura che preserva la fertilità della donna

Al Policlinico Città di Udine è stato eseguito, per la prima volta in Friuli Venezia Giulia, un intervento di miolisi in laparoscopia su un fibroma uterino (tumore benigno). La miolisi è una procedura che “brucia” il fibroma disidratandolo e mandandone in necrosi il tessuto attraverso microonde oppure radiofrequenza: le microonde si utilizzano su fibromi di grosse dimensioni (superiore ai 5 cm o più piccolo, ma in rapida crescita), la radiofrequenza su formazioni più piccole. La sonda viene introdotta dal chirurgo in laparoscopia con un piccolo foro all’altezza dell’ombelico in anestesia totale ed è questa la procedura che è stata realizzata dal dottor Francesco Paolo Mangino, responsabile della ginecologia del Policlinico, assieme alla sua equipe (dottoresse Valentina Soini e Lisa Vascotto).

Claudio Riccobon


«Tale approccio chirurgico – spiega il dottor Mangino – ha un duplice valore: protegge la salute della paziente eliminando la formazione fibrosa e, allo stesso tempo, ne preserva la fertilità garantendo la possibilità di portare avanti una gravidanza anche nell’immediato futuro. Eseguendo la miolisi che non prevede tagli o suture dell’utero, infatti, la paziente può intraprendere il percorso gravidanza anche dopo un solo mese. È un risparmio di tempo importante nel caso di donne che abbiano superato i 40 anni o di pazienti più giovani che presentano un depauperamento precoce della riserva ovarica (si rileva con ecografia e dosaggi ormonali). Si tratta di un intervento di cui esiste già ampia letteratura, ma che fino ad ora non era mai stato eseguito in Fvg». La procedura classica, infatti, prevede l’estrazione del fibroma dall’utero che va quindi tagliato e poi suturato, impedendo alla donna di avere una gravidanza per un anno affinché l’utero ritorni alla normalità.
«Siamo davvero orgogliosi di questo primato per il nostro territorio – commenta il presidente e amministratore delegato, Claudio Riccobon –, poter contare sull’esperienza del dottor Mangino che ha all’attivo oltre 5mila interventi in laparoscopia ci permette di garantire alti livelli di cura alle pazienti e un reale supporto alla fertilità delle donne, con un lavoro di stretta sinergia tra la ginecologia e il nostro reparto di procreazione medicalmente assistita».
La miolisi è indicata anche per pazienti in pre-perimenopausa che hanno frequenti emorragie perché permette di combattere i sintomi senza dover asportare l’utero. In caso di fibromi di piccole dimensioni, la procedura chirurgica può essere eseguita in ambulatorio con una leggera sedazione, in regime di day hospital e senza degenza.

 

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In copertina, la equipe ginecologica del dottor Francesco Paolo Mangino attiva al Policlinico Città di Udine.