“Stammtisch” come un Fogolâr furlan per i germanofoni del Fvg: il Tavolo di Ronchis presentato a Corno di Rosazzo

Ora anche i germanofoni – austriaci, tedeschi e svizzeri – hanno in Friuli il loro “fogolâr”. Lo chiamano “Stammtisch” (tavolo di consueto ritrovo) e ha la stessa finalità dei nostri Fogolârs all’estero. Il ritrovo é il ristorante “Il Biergarten” a Ronchis di Latisana, a due passi da Lignano Sabbiadoro, meta di tanti turisti d’Oltralpe. Il locale si è rivelato da subito poco capiente per accogliere tutti gli aderenti che vengono raggiunti sui social grazie ad una efficace attività di networking.

La fondatrice dello Stammtisch friulano è l’architetto Carola Nitsch, originaria di Berlino e residente da 25 anni a Udine dopo la laurea conseguita a Venezia. Componente del direttivo del Circolo culturale Corno, da anni la professionista cullava il sogno di unire tutti coloro che a vario titolo – turisti, uomini d’affari, residenti -, ma di lingua tedesca, s’incontrassero in Friuli Venezia Giulia periodicamente a scopo di conoscenza, amicizia o per motivi professionali. A fine giugno è previsto il quarto raduno del “Tavolo” e la architetto Nitsch é già al lavoro per creare le migliori condizioni di accoglienza per gli aderenti. Di questa iniziativa se n’è occupato recentemente anche il maggiore quotidiano austriaco, “Kleine Zeitung”, con un ampio servizio ad essa dedicato. Al “Fogolâr furlan” tedesco, infatti, aderisce con entusiasmo anche un gruppo di stiriani che vivono in Friuli.
Diversi aderenti cercano casa in Italia per turismo o per trasferirsi ed è qui che entra in campo la professione della fondatrice del club. L’architetto Nitsch ha creato da tre anni una rete di professionisti per favorire l’insediamento in Friuli Venezia Giulia di quanti – appunto austriaci, tedeschi e svizzeri – desiderano accasarsi in questo territorio attraverso un’assistenza a 360 gradi, dal reperimento della casa o del terreno alla costruzione o restauro dell’immobile, fino all’assistenza legale e fiscale. Un’attività che ha incominciato a prendere piede e che ormai dovrebbe attirare le attenzioni del governo regionale per le favorevoli ricadute che comporta per il territorio. Va da sé che questo tipo di “immigrazione” è foriera di indubbi benefici per il Pil regionale. Il progetto è stato presentato in anteprima nella sede di Noax del Circolo culturale Corno, in quanto il Friuli orientale è una delle mete più gettonate dei germanofoni per le suggestioni ambientali, storico-culturali ed enogastronomiche di quest’area.

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In copertina, la fondatrice Carola Nitsch con la titolare del “Biergarten”; all’interno, immagini dei primi raduni friulani.

Dimore storiche, oggi otto proposte in Fvg in occasione della Giornata nazionale

Oggi ritorna la Giornata nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane con la 15ma edizione: il più grande museo diffuso d’Italia riapre le porte oggi anche in Friuli Venezia Giulia. Tra le oltre 500 dimore tra castelli, ville, rocche, parchi e giardini dislocati in tutto lo Stivale e sulle isole saranno visitabili gratuitamente, offrendo l’opportunità di immergersi nella bellezza senza tempo del patrimonio artistico e culturale nazionale. In regione saranno otto le dimore ad aprire le porte gratuitamente: cinque in provincia di Udine: Casa Asquini, Palazzo Orgnani, Palazzo Pavona Asquini, La Brunelde e Villa Pace; due in provincia di Gorizia: Villa Marchese de’ Fabris e. Villa del Torre; una a Trieste, la Fondazione Giovanni Scaramangà.

Palazzo Orgnani

La Brunelde

(Foto Luca Repetti)

L’ingresso è gratuito. È necessario prenotare la propria visita per recarsi alla dimora prescelta sul sito dell’associazione: https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/eventi-dimore/440377/xv-giornata-nazionale-a-d-s-i-25-maggio-2025/?lan=it; l’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Associazione Nazionale Case della Memoria, la Federazione Italiana Amici dei Musei (FIDAM) e Federmatrimoni ed Eventi Privati (Federmep) e ha ricevuto il patrocinio di Enit – Agenzia Nazionale del Turismo, di Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani, della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e del Ministero della Cultura. Media partner dell’evento saranno la Tgr e Rai Pubblica Utilità.
Circa 20 mila dimore storiche private accolgono visitatori nell’arco dell’anno a dimostrazione del loro ruolo di attrattori culturali e turistici e della loro capillarità sul territorio. l’11% si trova nei piccolissimi comuni con meno di 2.000 abitanti, il 17% in quelli con meno di 5.000 abitanti; complessivamente il 54% è situato in centri abitati con meno di 20.000 residenti. Inoltre, una dimora su quattro si trova in contesto rurale. Questi dati sottolineano l’importanza delle dimore storiche nel contrastare lo spopolamento delle aree interne e favorire lo sviluppo delle imprese artigiane legate alla manutenzione di questi beni oltre alla diversificazione dei flussi turistici, portando benefici economici anche alle aree meno frequentate dai grandi circuiti internazionali. Negli ultimi anni, infatti, il turismo di prossimità ha registrato una crescita significativa raggiungendo 34 milioni di visitatori annui e offrendo nuove prospettive per la valorizzazione delle dimore storiche.

Fondazione Giovanni Scaramangà

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In copertina, un’immagine della bellissima Villa Pace nella provincia di Udine.

Go!2025, il Giro d’Italia è in arrivo nell’Isontino: stasera Manzano vivrà il clima d’attesa con Dino Persello

(g.l.) Il Giro d’Italia, finalmente, sta per arrivare in Friuli Venezia Giulia con la mitica tappa che sabato 24 maggio si concluderà a Nova Gorica e Gorizia, quale omaggio degli sportivi del pedale alla Capitale europea della Cultura, la prima a carattere transfrontaliero contraddistinta dal logo Go!2025. Un clima d’attesa non da poco, davvero elettrizzante, e che sarà bello poterlo vivere questa sera con Dino Persello, il quale a Manzano – località, appunto, di passaggio dei “girini” – propone la sua terza puntata di “Aspettando il Giro…”, dopo le riuscitissime serate di Clauiano e Talmassons. L’appuntamento, con ingresso libero, è alle 20.30 all’antico Foledor Boschetti della Torre di via Natisone ed è sostenuto dal Comune di Manzano. «La catena della bicicletta è l’unica catena che ci rende liberi», afferma Dino Persello che, come è noto, propone anche lo spettacolo odierno nell’ambito dell’ormai collaudato programma “Ciclismo è poesia”. L’ultima serata sarà sabato a Sacile a commento dell’arrivo della carovano rosa nell’Isontino italo-sloveno, ma anche in vista della tappa che il giorno successivo, domenica 25 maggio, andrà da Fiume Veneto ad Asiago, quindi dal Pordenonese al Vicentino.

# Oggi 22 maggio, ore 20.30 – Antico Foledôr Boschetti-della Torre, Manzano
# Sabato 24 maggio, ore 20.30 – Ex Chiesa di San Gregorio, Sacile
Gli appuntamenti sono ad ingresso libero.

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In copertina, l’attore e regista sandanielese Dino Persello atteso stasera a Manzano.

Medici di famiglia dipendenti e non più convenzionati? Agrusti (Fimmg Fvg): una ipotesi che ci lascia davvero stupiti

La libera professione convenzionata è imprescindibile: questa la posizione della Fimmg Fvg (Federazione italiana medici di medicina generale – maggiore sindacato del settore che in regione conta più di 300 iscritti) in linea con quella del sindacato nazionale che si è espresso contro una prima bozza di riforma della medicina generale in cui emerge la volontà delle Regioni di un passaggio alla dipendenza per i medici di famiglia, oggi convenzionati con il Servizio sanitario nazionale.
E tra queste Regioni che sono favorevoli ad “assumere” i medici di medicina generale pare ci sia anche il Friuli Venezia Giulia stando alle prime indicazioni. «Un fatto – commenta il dottor Fernando Agrusti, segretario regionale Fimmg Fvg – che ci lascia davvero stupiti visto che in varie occasioni l’assessore alla Salute della nostra Regione si era detto contrario a tale opzione. Ora veniamo a sapere che il Friuli Venezia Giulia, insieme a Veneto e Lazio, ha presentato al Ministero della Salute una proposta che prevede il passaggio alla dipendenza, mentre l’Emilia Romagna sembra essersi sfilata da questo gruppo. Come sostenuto anche dal nostro segretario nazionale, dottor Silvestro Scotti, siamo convinti che la dipendenza stravolge funzioni, compiti e obiettivi della medicina di famiglia e soprattutto viene ad alterare profondamente il rapporto fiduciario medico-paziente».
Per Agrusti anche alcune delle motivazioni alla base della necessità di passare alla dipendenza non sono condivisibili. «C’è una narrazione- aggiunge il segretario del Friuli Venezia Giulia – che sostiene che durante la pandemia la medicina generale sia stata assente: niente di più falso, i nostri studi sono stati gli unici presidi sanitari che non hanno mai interrotto l’attività e questo è dimostrato anche dal fatto che più della metà dei medici morti di Covid-19 erano medici di medicina generale. Da ricordare poi che i medici di medicina generale hanno dato un contributo determinante per il tracciamento della pandemia effettuando migliaia di tamponi e poi migliaia di vaccinazioni. Il problema non è far diventare il medico di medicina generale un dipendente del Sistema sanitario nazionale/regionale, ma rendere più attrattivo il nostro lavoro per invogliare i giovani medici ad abbracciare questa bellissima professione e l’attrattività non si otterrà certamente con il passaggio alla dipendenza. Rimaniamo, comunque, aperti al confronto».
Fa eco il segretariato nazionale. «A nostro avviso – sottolinea Scotti in un lancio dell’agenzia AdnKronos salute – bisogna sedersi a un tavolo perché la questione del ruolo giuridico sta nascondendo il vero problema, che denunciamo da tempo, il quale è il continuo racconto di una medicina generale fannullona, inefficace e che avrebbe pure perso la partita contro il Covid. Giudizio oltre che falso anche irriconoscente per una professione che, in assenza di strumenti, in pandemia ha preso in carico milioni di cittadini con sintomi che sono stati gestiti nell’autorganizzazione della medicina generale».

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In copertina, il dottor Fernando Agrusti segretario regionale di Fimmg Fvg.

Ciclismo è poesia, questa sera Persello invita al suo spettacolo a Talmassons

(g.l.) Secondo appuntamento con “Aspettando il Giro”, protagonista Dino Persello. L’attore di San Daniele, e dignanese di nascita, invita tutti allo spettacolo teatrale-musicale “Ciclismo è poesia” che si terrà, questa sera alle 20.30, nell’auditorium comunale di Talmassons. La scorsa settimana, come si ricorderà, il ciclo di quattro spettacoli dedicati al Giro d’Italia che ritorna in Friuli Venezia Giulia, aveva preso avvio con successo a Clauiano di Trivignano Udinese. Mentre il prossimo appuntamento, dopo quello odierno, sarà a Manzano.

# Oggi 17 maggio, ore 20.30 – auditorium Tomadini, Talmassons
# Giovedì 22 maggio, ore 20.30 – Antico Foledôr Boschetti-della Torre, Manzano
# Sabato 24 maggio, ore 20.30 – Ex Chiesa di San Gregorio, Sacile
Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.

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In copertina, l’attore Dino Persello protagonista questa sera a Talmasssons.

Donnole, orsi, linci e lupi: alla Riserva di Cornino focus sui predatori del Nordest

Occupano la parte più alta della catena alimentare: ai carnivori, il cui ritorno o incremento – soprattutto per le specie di taglia maggiore – crea allarmismo e fa riemergere paure che si credevano ormai relegate ai secoli passati, la Riserva naturale regionale del lago di Cornino dedica un appuntamento speciale, in calendario per sabato 17 maggio, a partire dalle ore 20, al Centro visite. La conferenza “Carnivori: dalla donnola all’orso bruno, i predatori del Nord Est Italia”, a cura di Tiziano Fiorenza, «permetterà di conoscere – anticipa Luca Sicuro, presidente della Coop Pavees, che gestisce il sito protetto – tutte le specie che popolano il nordest d’Italia: ne verranno analizzati gli aspetti biologici e sarà spiegato come le si possa riconoscere, individuando quelle realmente in pericolo, quelle in incremento e, ancora, quelle oggetto di programmi di protezione internazionale». Il pubblico scoprirà le tracce del loro passaggio, dove vivono e come sono tornate a diffondersi sul territorio.
Il Friuli Venezia Giulia registra la presenza di numerosi carnivori, tra cui ermellini, faine, martore, tassi, lontre, orsi, lupi, sciacalli, linci e gatti selvatici. I recenti censimenti parlano di varie decine di lupi, centinaia di sciacalli, di una manciata di linci e orsi; la lontra, per parte sua, è ormai largamente distribuita lungo i corsi d’acqua, dopo un’assenza protrattasi per decenni.

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In copertina, la lince euroasiatica; qui sopra, la lontra e la volpe rossa.

(Foto Tiziano Fiorenza)

Nasce il “reumatologo di comunità”: sabato la sua presentazione a Udine

Sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sulle malattie reumatologiche, avvicinare la reumatologia alla popolazione e presentare i nuovi modelli assistenziali da poco attivati in Friuli Venezia Giulia. Sono questi gli obiettivi dell’incontro pubblico e a ingresso gratuito “Insieme per la Salute: la Reumatologia incontra la comunità” che si terrà a Udine sabato 17 maggio, alle ore 10, al Centro Convegni Paolino d’Aquileia in via Treppo. L’evento è organizzato dall’Associazione Malati Reumatici Fvg – Aps (A.Ma.Re.) in occasione dell’annuale assemblea dei soci, ha il patrocinio di Asufc, la partecipazione degli esperti della Clinica Reumatologica dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale. Patrocinano inoltre il Comune di Udine Assessorato alla Salute ed Equità Sociale (Progetto Oms “Città Sane”), Federsanità Anci Fvg e Anmar Associazione Nazionale Malati Reumatici.

Marinella Monte


I relatori – moderati dal dottor Giorgio Siro Carniello – saranno il professor Luca Quartuccio, direttore della Clinica Reumatologica Universitaria Asufc, e i reumatologi formatisi alla Scuola di specializzazione della Clinica Universitaria Reumatologica di Udine, che i pazienti potranno incontrare anche nei nuovi ambulatori territoriali di Gemona, Tarcento e Codroipo. Il dottor Nicola Cabas parlerà delle artriti croniche infiammatorie, la dottoressa Maria Teresa Rizzo interverrà su Lupus eritematoso sistemico e vasculiti, mentre il dottor Simone Longhino relazionerà sulla Sindrome di Sjögren.
«Questo incontro si propone come momento di ascolto, aggiornamento e dialogo tra cittadini e specialisti, in linea con gli obiettivi della nostra associazione – commenta la presidente di A.Ma.Re. Fvg, Marinella Monte. Sarà un’occasione di informazione e confronto sui temi della prevenzione, diagnosi precoce e gestione delle malattie reumatologiche che interessano una fascia sempre più ampia della popolazione. Durante l’incontro – precisa Monte – si parlerà delle nuove prospettive terapeutiche, con particolare attenzione alle cure già disponibili e a quelle in fase di introduzione, sempre più mirate e personalizzate. Ampio spazio sarà dedicato alle domande del pubblico in sala».

Le malattie – Le malattie reumatiche si distinguono sostanzialmente in due grandi gruppi:
1) le malattie meno frequenti ma ad alto impatto diagnostico ed elevata competenza specialistica, che necessitano di complessi livelli organizzativi o di alta tecnologia, per consentire la sopravvivenza e/o la prevenzione di gravi invalidità se non curate adeguatamente e tempestivamente e per ridurre i costi socio-economici che ne derivano (reumatismi infiammatori cronici, connettiviti, vasculiti).
2) le malattie molto frequenti, a minore impatto diagnostico ma estremamente diffuse, che necessitano di una corretta gestione per minimizzare il rischio di salute, ottimizzare la qualità di vita e le risorse disponibili, e che si avvantaggiano di interventi prevalentemente territoriali, possibilmente coordinati e capillarmente distribuiti (osteoartrosi, osteoporosi, reumatismi extra-articolari).
Si stima che in Italia (e in Friuli Venezia Giulia) il 10% della popolazione conviva con una malattia reumatica cronica. L’invecchiamento della popolazione e la crescente incidenza di patologie infiammatorie e autoimmuni rendono questo ambito clinico una priorità sanitaria. Oggetto del convegno saranno in particolare le artriti croniche infiammatorie, il lupus eritematoso sistemico, la sindrome di Sjögren e le vasculiti sistemiche.

Il progetto – Tema centrale dell’incontro sarà la presentazione del progetto del “reumatologo di comunità”, promosso dalla Clinica di Reumatologia dell’ASUFC, diretta dal professor Luca Quartuccio. Il nuovo modello prevede l’attivazione di ambulatori reumatologici nei distretti della provincia, a partire da Tarcento, Codroipo e Gemona, con l’obiettivo di portare la cura direttamente sul territorio. A differenza del modello tradizionale, che vedeva il paziente spostarsi verso centri specialistici, il reumatologo di comunità opera a stretto contatto con i medici di base, le Rsa e i servizi domiciliari, garantendo continuità assistenziale e tempestività nella diagnosi e nel trattamento, e riducendo le liste d’attesa.
“Insieme per la Salute” si inserisce in una visione più ampia di sanità centrata sulla persona. Udine è stata pioniera con la Carta per l’Umanizzazione delle Cure che promuove percorsi terapeutici empatici, attenti e personalizzati. Il reumatologo di comunità incarna questa visione, prendendosi cura dei pazienti nei loro contesti di vita quotidiana.

L’Associazione – Dal 1984 l’Associazione Malati Reumatici è impegnata a svolgere in Friuli Venezia Giulia azioni divulgative ed educative nei confronti dei propri associati, dei pazienti reumatologici in generale e dell’opinione pubblica affinché possano prendere coscienza dell’importanza socio – economica e delle problematiche connesse alle patologie reumatologiche in genere. Tra le attività, di particolare importanza è la Segreteria Sociale finalizzata ad accogliere le richieste dei malati e della popolazione, e a fornire informazioni. Offre ai propri soci a titolo gratuito sostegno psicologico d altre attività finalizzate a far incontrare i malati. Realizza opuscoli informativi sulle patologie reumatologiche e distribuisce la rivista “In Sinergia” edita dall’Anmar (Associazione Nazionale).

Ape Fvg, opportunità e rischi dei contratti energetici degli Enti locali: martedì se ne parlerà a Palmanova

Come scegliere e tenere sotto controllo le forniture di energia negli Enti locali? Cosa si nasconde dietro i contratti energetici? Ape Fvg, Agenzia per l’energia del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Anci Fvg, ritenendo la materia di grande interesse e attualità, ha organizzato un convegno per spiegalo: “Partenariato pubblico privato nella contrattualistica energetica degli Enti locali, opportunità e rischi legati ai contratti di servizio luce e servizio calore”, si terrà martedì 13 maggio, a partire dalle ore 14.30 a Palmanova, nel Teatro Gustavo Modena (via Dante 18). Lo scopo dell’evento è fornire un supporto ai Comuni per una buona gestione dell’energia nell’Ente pubblico, a beneficio della collettività.
«Riteniamo che il primo passo verso l’efficienza nella gestione delle forniture di energia sia la consapevolezza dei propri consumi: conoscerli approfonditamente dà ai Comuni potere contrattuale», afferma il direttore dell’Agenzia, Matteo Mazzolini, che aggiunge: «Il quadro regolatorio italiano, così come lo strumento del Partenariato Pubblico Privato (PPP), possono essere complessi da interpretare o da applicare: per questo abbiamo invitato due relatori di grande professionalità ed esperienza che possano dare ai nostri Amministratori e tecnici locali risposte chiare». Si tratta di Laura Martiniello, professore ordinario di Economia Aziendale dell’Universitas Mercatorum di Roma e di David Vicario, esperto di Partenariato Pubblico Privato, Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016, della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
«I Comuni sono chiamati a una gestione attenta delle risorse a loro disposizione, il tema dei costi dell’energia rappresenta oggi una delle principali preoccupazioni per gli Amministratori pubblici. Gli strumenti e le soluzioni che vengono offerti ai Comuni per operare concrete politiche di risparmio sono molteplici e variegati, ma il rapporto tra costi e benefici necessita un’analisi attenta e approfondita; il convegno promosso assieme ad Ape Fvg si propone di fornire agli Amministratori idonei strumenti di valutazione che possono consentire scelte oculate, utili e ragionevoli» commenta il segretario generale di Anci, Alessandro Fabbro.

L’evento è rivolto a tecnici e Amministratori comunali a cui fornirà informazioni corrette e indipendenti per facilitare le scelte sulle forniture.
Partecipazione gratuita, ma è necessaria l’iscrizione: https://forms.gle/vY7sX2gY3PnBhMFM9 (oppure a partire dal sito: www.ape.fvg.it).

Partito il Giro d’Italia. E oggi parte a Clauiano anche il “tour” di Dino Persello con il suo collaudato Ciclismo è poesia

Il Giro d’Italia è appena partito e con l’arrivo in Friuli Venezia Giulia della 108a edizione della carovana rosa mediante le due tappe Treviso-Gorizia e Fiume Veneto-Altopiano di Asiago, rispettivamente di sabato e domenica 24 e 25 maggio, anche il lavoro teatrale di e con Dino Persello “Ciclismo è Poesia”, annualmente in evoluzione e aggiornamento, verrà presentato a partire da oggi in quattro località regionali (sempre con ingresso libero) attraversate da questo speciale ed stupendo territorio, alla storia popolare, all’anedottistica, con curiose sfumature goliardiche, e momenti di importanti riflessioni.
“Il ciclismo, un magnifico, crudele, avvincente simbolo di vita – afferma Persello -. Un grande grandissimo quadro popolare, all’interno di questa nostra società, che oggi macina tutto alla velocità della luce, ma che nello sport della bicicletta, la memoria è un insieme di passato e…futuro. E allora l’evento Giro d’Italia diventa veramente un teatro viaggiate, dove tutti i protagonisti, gregari compresi, hanno la stessa dignità”. E ancora: “Vi farò vivere la volata che è un attimo; la salita un’eternità, una sofferenza senza tempo; la discesa un brivido; il rifornimento una resurrezione. E ancora, la borraccia è acqua, l’acqua è vita, è amicizia come dimostra la magica, storica e poetica borraccia fra Fausto Coppi e Gino Bartali (in questi giorni il 25° anniversario della sua scomparsa). La catena della bicicletta è l’unica catena che ci rende liberi!”. Ecco, dunque, i quattro appuntamenti di “Ciclismo è poesia”:

# Oggi 11 maggio, ore 18 – Azienda agricola Borgo Claudius – Clauiano di Trivignano Udinese
# Sabato 17 maggio, ore 20.30 – auditorium Tomadini, Talmassons
# Giovedì 22 maggio, ore 20.30 – Antico Foledôr Boschetti-della Torre, Manzano
# Sabato 24 maggio, ore 20.30 – Ex Chiesa di San Gregorio, Sacile
Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero

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In copertina, Dino Persello impareggiabile animatore di Ciclismo è poesia.

“La casa della nonna”, oggi a Udine il nuovo libro di Enzo Cattaruzzi: le sue poesie in dialogo con l’arte di Celiberti

(g.l.) Cornice prestigiosa oggi, a Udine, per la presentazione del nuovo libro di poesie dello scrittore friulano Enzo Cattaruzzi. Sarà, infatti, lo Studio Celiberti di via Fabio di Maniago a ospitare, alle 18, l’incontro durante il quale verrà presentata al pubblico “La casa della nonna” (Olmis), la nuova fatica letteraria del giornalista di Pasian di Prato. Un racconto intimo e profondo che ci riporta alle radici, ai legami familiari e ai ricordi più autentici dell’autore. Un’occasione per incontrarlo e ascoltare la sua voce, lasciandosi trasportare dalle emozioni della memoria. Il libro sarà presentato da Maurizio Della Negra che dialogherà con l’autore, mentre le letture in lingua friulana saranno a cura di Andrea Benedetti; musiche di Andrea Valent.
Poesie, dunque, nel nuovo libro di Enzo Cattaruzzi, noto volto di Telefriuli, emittente dove conduce una ormai storica e seguita trasmissione, “Il Punto”, nella quale prende in esame soprattutto la politica e l’economia del Friuli Venezia Giulia. Ma oltre che in video e alla radio, è sempre stato attivo anche con la carta stampata. La sua penna ha collaborato, infatti, per numerose testate giornalistiche regionali e nazionali. Notissimi, poi, i suoi saggi politici, oltre che storici e sociali, che ha dedicato in particolare alle figure di due grandi esponenti di quella che fu la Democrazia cristiana, il partito cattolico nel quale Cattaruzzi si è sempre riconosciuto: Aldo Moro e Tina Anselmi, che hanno scritto grandi e indimenticabili pagine della politica italiana. Ma il giornalista friulano è anche appassionato di enogastronomia, con particolare attenzione a quanto di meglio offre la nostra regione. Per questo ha fondato e tuttora presiede il Club della minestra che raccoglie numerosi appassionati della buona tavola.
Alla presentazione odierna del libro di Enzo Cattaruzzi – le cui poesie daranno vita anche a un suggestivo “dialogo” con l’arte di Giorgio Celiberti – ingresso libero fino a esaurimento posti, ma con prenotazione obbligatoria (telefono 351.6281706).

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In copertina, lo scrittore e giornalista friulano Enzo Cattaruzzi.