“Trasporto scolastico, basta proroghe. Subentriamo noi agli inadempienti”

«Superato il termine stabilito per la messa in regola, se la Tundo di Lecce non è ancora in grado di esibire la documentazione ufficialmente richiesta, l’Amministrazione regionale è intenzionata a revocare l’affidamento per il trasporto scolastico che interessa 9 Comuni del territorio del Friuli Venezia Giulia?». Se lo chiedono, in particolare, gli operatori privati locali del trasporto persone, in primis coinvolti perché dall’inizio dell’anno scolastico stanno coprendo il servizio, in quanto chiamati a sostituirsi all’ultimo momento all’affidatario evitando, in questo modo, che il servizio scuolabus restasse vacante per centinaia di studenti delle nostre comunità.
«Sarebbe surreale se si continuasse a prorogare sine die i termini entro i quali la Tundo SpA dovrà esibire la documentazione richiesta. Perché – aggiunge Luigi Donatone, coordinatore di settore per Confcooperative Fvg – tutte queste proroghe? Perché non rescindere subito il contratto, come richiesto anche da alcuni sindaci che vivono in prima persona il disagio provocato dalla mancata regolarizzazione della ditta appaltante? Se l’affidatario non è in grado di garantire il servizio, gli operatori locali che stanno già oggi garantendo il trasporto (in sostituzione) sono invece pronti».
«Stiamo lavorando dall’inizio dell’anno scolastico, sulla base di contratti di brevissima durata: qualora la situazione lo richiedesse – ecco la conclusione e la proposta di Donatone – e tenuto conto dell’emergenza possiamo subentrare immediatamente».

—^—

In copertina, Luigi Donatone di Confcooperative Fvg.

 

 

Educare alla Finanza: anche gli studenti Fvg domani a lezione

Il tour online che porta l’educazione finanziaria tra gli studenti di tutta Italia continua e domani 15 ottobre sarà la volta del Triveneto: l’evento è patrocinato dalle Camere di commercio di Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia che hanno promosso il progetto fra i propri istituti scolastici, raggiungendo, in particolare, i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 18 anni. “Io Penso Positivo – Educare alla Finanza” ha come finalità quella di (in)formare i giovani studenti sulla necessità di possedere una corretta percezione delle proprie risorse economiche e rinforzare la consapevolezza delle difficoltà e dei rischi legati all’avvio di investimenti o di iniziative di micro-imprenditorialità. Si tratta di un progetto del Ministero dello Sviluppo (Direzione generale per il mercato, la concorrenza, la tutela del consumatore e la normativa tecnica) e Unioncamere, in collaborazione con il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, con Innexta e SiCamera come partner tecnici, che ha preso il via a ottobre, il mese dell’educazione finanziaria. Domani, dunque, le Camere di commercio di Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia accoglieranno il Live Show online, le pillole formative previste e un gioco interattivo che coinvolgerà i ragazzi in una breve gara per aggiudicarsi una delle primissime posizioni e guadagnare punti validi per la classifica e delle super sorprese finali. Il Live Show sarà condotto da un presentatore che guiderà i ragazzi in un percorso formativo e informativo, ma divertente.
Dopo aver raccontato il progetto, si inizierà con la testimonianza di uno dei vincitori 2019 della Winter School, il premio finale della prima edizione, che racconterà come ha vissuto e cosa ha imparato nonché i vantaggi che il progetto di educazione finanziaria ha portato nella sua vita di tutti i giorni. A seguire, una clip dell’Università Bicocca di Milano si concentrerà su diversi aspetti dell’educazione finanziaria per poi lasciare la parola alle Camere di commercio che racconteranno le esperienze della realtà locale, naturalmente a partire dalla finanza. Infine, sarà la volta del gioco interattivo e della sfida per aggiudicarsi i primi posti in classifica. Al termine di tutti i Live Show, la classifica ufficiale del progetto sul sito www.iopensopositivo.eu si aggiornerà consentendo la scalata verso le tre sorprese agli iscritti in piattaforma. Ma i Live Show sono solo una parte del progetto, per i ragazzi sulla piattaforma www.iopensopositivo.eu c’è infatti un corso di (in)formazione online per avvicinarli ai temi dell’educazione finanziaria con clip video, brevi testi di approfondimento e test che consentiranno ai partecipanti di ricevere l’attestato di competenza finanziaria, Entry Level per i prime 6 moduli e Advanced Level per chi completa tutti e 10 i moduli formativi. Ai ragazzi sarà sufficiente iscriversi alla piattaforma e iniziare a giocare tenendo d’occhio le date dei Live Show: iscriversi e partecipare agli eventi consentirà loro di guadagnare punti in classifica, oltre ad acquisire basi solide per gestire budget e stipendi futuri. Per informazioni relative alla piattaforma e ai Live Show, è possibile scrivere a info@iopensopositivo.eu.

Mirabilia a Rimini

Anche il territorio del Friuli Venezia Giulia, con i cinque suoi siti Unesco sarà in mostra al TTG Travel Experience, il marketplace del turismo in Italia, nello stand di Mirabilia Network, Associazione a cui aderiscono Unioncamere Nazionale e 18 Camere di Commercio italiane (tra cui quella di Pordenone-Udine) che promuovono i luoghi riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Da oggi al 16 ottobre, nel quartiere fieristico di Rimini, verranno mostrate a visitatori e operatori del settore le meraviglie dei territori che, uniti dalla forza di un network unico in Italia e in Europa, hanno visto il turismo culturale e sostenibile crescere più che nel resto d’Italia tra il 2014 e il 2019. Nei tre giorni di dibattiti, seminari e incontri per progettare il futuro del turismo e dell’ospitalità, tra contenuti ispirazionali, relatori di fama internazionale, tavole rotonde tra esperti e aziende, case history e dibattiti tra operatori di settore, ci sarà spazio anche per una conferenza dal titolo “Mirabilia Network, la rete camerale dei siti Unesco: verso Caserta 2021”, in programma domani alle 10.30, in Italy Arena – Padiglione C5. Nell’occasione, il presidente di Mirabilia Network Angelo Tortorelli, il coordinatore della rete Vito Signati, il presidente della Camera di Commercio di Caserta, Tommaso De Simone, la direttrice della Reggia di Caserta Tiziana Maffei, la Ceo di Destination Makers Emma Taveri, il presidente della Rur (Rete Urbana delle Rappresentanze) Giuseppe Roma e la coordinatrice del gruppo di lavoro Pid Mirabilia Anna Galleano presenteranno ai giornalisti e agli operatori di settore alcuni macrodati della rete e racconteranno i progetti realizzati e quelli in cantiere, iniziando ad accendere i riflettori sulla prossima Borsa del Turismo Culturale, che si terrà in primavera a Caserta. Nel corso dell’incontro saranno anche annunciate le 10 imprese finaliste del premio “Top of the Pid/Mirabilia” per l’innovazione tecnologica che più ha contribuito alla ripartenza del turismo nel 2020. La conferenza stampa verrà trasmessa in diretta sui canali Facebook e Youtube di Mirabilia.

Il Mercato elettronico

Per conoscere le caratteristiche e le funzionalità per le imprese del MePa, il Mercato elettronico della pubblica amministrazione, la Camera di Commercio di Pordenone-Udine propone un approfondimento online aperto a tutti gli operatori economici del territorio, imprenditori e dipendenti delle imprese iscritte. Il webinar, gratuito, si terrà martedì 20 ottobre dalle 14,30 alle 16 e avrà come relatrice Francesca Minerva della Direzione Programma razionalizzazione acquisti Pa di Consip.
Il MePA consente alle Amministrazioni di effettuare acquisti di beni, servizi e lavori, semplificando e standardizzando le procedure, riducendo i costi, con trasparenza e concorrenzialità. Si tratta di un’opportunità ormai consolidata anche per tutte le imprese, i liberi professionisti, i consorzi e in genere gli operatori economici che, tramite il MePa, possono offrire i propri prodotti e negoziare le proprie offerte con Pa.
Le iscrizioni sono aperte e si possono fare online al link indicato su www.ud.camcom.it, sezione Formazione. Per info, Daniela Morgante, telefono 0432.273218 e daniela.morgante@pnud.camcom.it

—^—

In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio Pn-Ud.

La cooperazione Fvg tiene ma per il rilancio sollecita il recovery fund

Nel pieno della pandemìa, il Friuli Venezia Giulia è, assieme al Trentino Alto Adige, l’unica regione italiana dove il numero delle cooperative mostra una variazione in positivo. Nel corso dei primi due quadrimestri del 2020, la riduzione delle nuove cooperative, infatti, è stata del 33,5 per cento su scala nazionale. Una tenuta regionale che, tuttavia, non soddisfa pienamente Confcooperative Fvg: «L’impatto vero della pandemìa si vedrà nel corso dell’autunno. Infatti, c’è il rischio che alcune realtà non reggano se l’atteso “rimbalzo” dell’economia dovesse tardare o se ci dovesse essere un secondo confinamento», spiega Daniele Castagnaviz, neopresidente dell’associazione, eletto proprio a luglio. Nel corso dell’assemblea nazionale, svoltasi in remoto, con i 21 delegati del Friuli Venezia Giulia riuniti a Codroipo in collegamento con altre 18 sedi italiane, l’attenzione è stata completamente rivolta al dibattito sull’utilizzo delle risorse europee. Tanto più che a Roma era presente il premier Giuseppe Conte al quale Confcooperative ha presentato le richieste del movimento cooperativo per il recovery fund.

Sul merito, Castagnaviz ha idee precise: «Il settore dei servizi rappresenta il 70 per cento del Pil ed è quello che è stato maggiormente colpito durante il confinamento. O ci siamo già dimenticati del drammatico impatto su cooperative sociali e culturali, sui trasporti e logistica, su tutto il settore dei servizi alle imprese? I soldi del recovery fund, dunque, vanno destinati prioritariamente al sostegno degli investimenti rilanciando il modello d’industria 4.0. Da un punto di vista territoriale, inoltre, nel Friuli Venezia Giulia intere aree soffrono ancora di mancanza di connettività a banda larga. Le imprese regionali sono piccole e subiamo la concorrenza dei colossi veneti o lombardi. E il grado di informatizzazione lascia a desiderare per cui risulta assolutamente necessario correre ai ripari».

Come? Il segretario generale, Nicola Galluà, propone alcuni interventi: «Per Confcooperative, gli aiuti agli investimenti vanno estesi anche ai settori scoperti dagli attuali interventi settoriali e che necessitano di un forte rinnovamento (a esempio cooperative sociali di tipo B, settore culturale e creativo, attività di servizi, pulizie, sfalcio, manutenzioni, gestione ambientale, ecc.). Servono inoltre risorse straordinarie per il sostegno alla promozione delle filiere manifatturiere e delle filiere e cluster agroalimentari. È necessario, inoltre, un forte investimento sulla digitalizzazione, l’informatizzazione, sia attraverso gli investimenti in azienda e nella PA, sia attraverso una diffusa alfabetizzazione informatica della popolazione. E serve, infine, sostenere lo sforzo di molte piccole imprese per l’accesso all’e-commerce, sperimentato durante il confinamento. Mentre, per tutelare le nostre filiere – conclude Galluà -, dobbiamo aiutare le sperimentazioni che si basano sull’uso della blockchain, ancora poco diffusa».

—^—

In copertina, Confcooperative Fvg durante l’assemblea che si è riunita recentemente a Codroipo.

Mara Navarria: è l’Asu la mia stazione di partenza per Tokyo 2021

Nel 2018 ha vinto la Coppa del mondo e i Mondiali di spada a Wuxi, in Cina. È attualmente la numero 5 a livello planetario. È già qualificata per le Olimpiadi di Tokyo, nel 2021. Con le compagne di squadra ha iniziato il 2020 con un oro nella tappa di Coppa del mondo di Cuba e un argento nell’individuale al Gran Prix di Doha. Dal settembre 2019 è ambassador del Friuli Venezia Giulia. Mara Navarria è tutto questo, ma non solo. Il pubblico ha avuto modo di “conoscerla” un po’ di più in via Aquileia, a Udine. Lì, infatti, l’atleta azzurra è stata protagonista di un talk, condotto dalla giornalista di Telefriuli Sara Ramani. Un evento, in calendario nell’ambito di “Udine sotto le stelle”, parte della programmazione settembrina del Borgo, realizzata grazie al coordinamento di Confesercenti Udine e in collaborazione con il Comune, l’ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane -, l’associazione “Amici del Borgo Aquileia” e l’Associazione Sportiva Udinese, dove Mara si allena da qualche mese.
Dopo il saluto del sindaco Pietro Fontanini, dell’assessore allo sport, Antonio Falcone, e del presidente di Confesercenti Udine, Marco Zoratti, la parola è subito passata a Mara che ha iniziato a raccontarsi, ricordando che «a settembre è ripartito il mio viaggio verso Tokyo 2021 e la mia stazione di partenza è l’Asu di Udine. Dopo qualche settimana di vacanza, passata tra il Fvg e un breve weekend a Rapallo per salutare i vecchi amici, in questi giorni sto riprendendo la mia routine di allenamento tra palestra, bicicletta, piscina e sala scherma. Il primo obiettivo è la ripresa delle gare a fine novembre a Tallinn, se il programma verrà confermato dalla Fie».

Un rientro a casa tanto desiderato e che ha superato le aspettative. La qualità di vita, tornando nella sua Carlino, è cambiata ed era proprio quello che la campionessa desiderava. Il contatto con la natura, le distanze brevi e poi le tradizioni (il pinarûl fra le sue preferite). In Fvg ha trovato quella vita di comunità che le mancava e che reputa avere un valore altissimo. Non meno piacevole il ritorno “sportivo” a casa, che «non poteva ricevere un’accoglienza migliore – ha raccontato -. Dopo la scelta definitiva fatta con Andrea (suo marito e preparatore fisico, ndr) di rientrare in Friuli Venezia Giulia è naturalmente arrivata anche quella di trovare un club dove potermi allenare e preparare l’Olimpiade. La scelta è caduta sull’Associazione Sportiva Udinese, con cui c’erano già in corso progetti, come il camp invernale di dicembre 2019. La mia presenza in sala Scherma insieme a quella del mio team e in particolare del mio maestro Roberto Cirillo e del mio preparatore Andrea Lo Coco, sarà di supporto alla direzione tecnica e a tutti i giovani ragazzi e ragazze che si allenano o che decideranno di provare e scegliere la scherma prossimamente. Il nostro obiettivo è di rilanciare la sezione e in particolare della spada. Per me sarà un piacere condividere la pedana anche con il più giovane dei nostri schermidori, ritengo che sia fondamentale condividere con loro la mia esperienza e le mie capacità tecniche e tattiche. Ci sono delle potenzialità, vedo occhi attenti e curiosi su quello che faccio. Mi vengono chiesti consigli e io sono contenta di poter aiutarli e spero poi di vederli anche applicati».

I piani “originali” sono però stati sconvolti dal Covid-19: «La pandemia ha stravolto in primis la mia programmazione da atleta: il rinvio delle Olimpiadi di Tokyo dal 2020 al 2021 ha impattato sulla mia vita professionale ma anche su quella privata. Io e mio marito avevamo già in programma di rientrare in Fvg dopo l’Olimpiade. Il Covid-19 ci ha fatto anticipare i tempi. Sono rientrata da Budapest il weekend del 7/8 marzo e insieme abbiamo deciso di rientrare a casa, in questo modo siano riusciti a trascorrere tutto il lockdown dai miei genitori, in un ambiente sicuro e che mi ha permesso, grazie al giardino e al cortile, di continuare ad allenarmi». All’inizio (gli allenamenti sono ricominciati da poco) certamente i ragazzi erano un po’ timorosi. Prima la vedevano solamente in tv e ora è lì, con loro «all’inizio erano un po’ timorosi, ora si sono sciolti. Mi fanno un sacco di domande e io sono felice di questo. Mi guadano e mi chiedono perché faccio un’azione piuttosto che un’altra. Sono contenta di poter trasmettere i miei valori e la mia esperienza, non solo sportiva».

Nonostante tutto, il ritorno alle origini, all’affetto della famiglia, ai colori e sapori della propria terra è impagabile: «Sono sempre felice quando torno a casa e quando a marzo sono rientrata avevo proprio bisogno, alla luce anche della situazione contingente, di ritrovare gli affetti. Sono una mamma atleta che viaggia molto e i primi mesi in Friuli mi hanno permesso di passare tanto tempo con Samuele, mio figlio, e la mia famiglia: non solo per il supporto per la didattica a distanza, abbiamo fatto tante cose insieme, dalle gare di cucina (la migliore gubana), lavorare nell’orto, costruire Lego. Appena è stato possibile tornare in sala d’armi, Asu mi ha sostenuta e mi ha accolta: da giugno ho riniziato con il maestro Piraino gli allenamenti in pedana. Da marzo a giugno non ho mai smesso però di allenarmi: preparazione fisica, preparazione mentale, match analysis. Il mio team – Andrea, Roberto Cirillo; ma anche Rosarita Gagliardi, breath trainer, e Alessandro Vergendo, mental coach, istruttori di Apnea Academy con cui svolge lavori di rilassamento, respirazione e apnea applicata alla scherma – non ha mai smesso di essere presente anche se in versione digitale».

Questo 2020 è stato complesso anche per il mondo dello sport. Le Olimpiadi sono state posticipate ed è stato un duro colpo per tutti coloro che avevano già cominciato il conto alla rovescia, però «Tornare in Fvg, comprare una nuova casa e iniziare a costruirla come desideriamo, trovare un ambiente sereno e produttivo in cui allenarmi: guardo al futuro con positività e con la consapevolezza che gli obiettivi che ho davanti sono sfidanti, ma non vedo l’ora di provare ad agguantarli».

—^—

In copertina, la campionessa Mara Navarria durante l’intervista in via Aquileia a Udine.

 

Donne e cooperative: come conciliare in Fvg la vita e il lavoro

Le donne rappresentano il 52 per cento degli oltre 17 mila addetti impiegati in circa 600 cooperative del Friuli Venezia Giulia. Con problemi di parità di genere, di opportunità e di conciliazione dei tempi della vita e del lavoro, la cui compatibilità è resa ancora più difficile dalla pandemia. A fare un passo avanti in questa direzione ora ci prova Confcooperative Fvg che vuole espandere l’impiego degli strumenti normativi per la conciliazione vita-lavoro nelle aziende associate, con un occhio attento verso il mondo dell’impegno lavorativo femminile.

«Norme e strumenti ancora poco conosciuti e, quindi, poco utilizzati – precisa Paola Benini, coordinatrice della Commissione Donne Dirigenti di Confcooperative Fvg – e per questo abbiamo avviato un’intensa campagna di sensibilizzazione nelle imprese cooperative regionali. Il 2020 e il Covid-19, inoltre, hanno evidenziato l’urgenza di una nuova e maggiore attenzione alla conciliazione, davanti alle difficoltà pratiche affrontate da molte famiglie in questi mesi e, anche ora, con il difficile e rischioso avvio dell’anno scolastico».

Ecco, dunque, che l’associazione ha presentato – in forma di webinar online, nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria – il vademecum predisposto dopo un lungo lavoro, nell’ambito del progetto “Star bene fa bene”, il quale ha coinvolto un circolo di studio costituito da alcune cooperatrici di diversi settori operativi che hanno approfondito gli istituti presentati provando a simularne l’applicazione a fronte di specifiche necessità derivanti dalle diverse tipologie di servizi e di utenza. Le puntuali schede normative sono state redatte e curate dalla consulente Francesca Torelli, certificatrice Family Audit.

Attraverso questo progetto sono stati classificati e messi a disposizione di dirigenti e uffici del personale delle imprese una efficace guida per l’utilizzo dei diversi strumenti che leggi in vigore e contratti collettivi, nel corso degli anni, hanno introdotto: dal lavoro agile alla banca delle ore; dall’orario flessibile all’utilizzo del part time e al telelavoro.

«Le politiche di conciliazione tra vita e lavoro nelle imprese sono assi portanti del benessere organizzativo, dell’efficienza e della produttività complessiva», spiega infine Paola Benini. L’obiettivo di Confcooperative Fvg è stato quello di sperimentare, direttamente con le cooperatrici, l’applicabilità dei diversi istituti normativi in modo da cercare di affrontare, e soprattutto di ridurre, le cause che impediscono il loro effettivo utilizzo, per favorire lo sviluppo di politiche di conciliazione vita-lavoro necessarie e non più procrastinabili per la qualità della vita dell’intero mondo femminile della cooperazione.

—^—

In copertina, Paola Benini coordinatrice della Commissione Donne Dirigenti di Confcooperative Friuli Venezia Giulia.

Salvare la montagna e i piccoli borghi con le cooperative di comunità

La montagna e i piccoli borghi del Friuli Venezia Giulia rinasceranno con le cooperative di comunità. Ne è convinta Confcooperative Fvg che ha deciso di sostenere finanziariamente la nascita di questa forma di imprese locali, una realtà pionieristica che sta emergendo in molte comunità del nostro Paese: cooperative che forniscono servizi diversi in piccoli Comuni dove, spesso, negozi e servizi sono assenti. Un progetto considerato strategico per il futuro di molti territori della nostra regione: «Il nostro obiettivo è quello di fermare lo spopolamento delle piccole comunità e dare servizi di qualità anche ai cittadini dei centri minori o isolati», spiega Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg. «Per questo motivo – prosegue – vogliamo favorire la nascita di nuove cooperative di comunità nei Comuni più piccoli e in quelli di montagna. Si tratta di imprese cooperative che erogano una pluralità di servizi e dove sono i cittadini stessi a diventare parte attiva per far rinascere il proprio paese, in contesti dove la ridotta dimensione demografica o l’isolamento rendono, spesso, molte attività poco redditizie: paesi dove magari tante attività hanno chiuso i battenti e dove, per ripartire, serve una nuova visione». Servizi che possono andare dalla consegna di farmaci o giornali ai servizi alla persona, dal negozio di alimentari, all’organizzazione di attività ricreative.
«Cittadini ed enti locali cercano il modo di rendere sostenibili servizi fondamentali anche nel contesto di comunità di piccole dimensioni – continua Castagnaviz – e, attraverso le cooperative di comunità, i cittadini prendono assieme l’iniziativa per dare risposte ai propri bisogni: non sono più solo beneficiari, ma anche attori. Al centro delle cooperative di comunità, dunque, c’è la partecipazione dei cittadini alla gestione di servizi di interesse generale».
A finanziare l’iniziativa sarà Fondosviluppo Fvg, il fondo mutualistico di riferimento per le società aderenti a Confcooperative Fvg. Diversi gli interventi previsti per supportare lo start-up delle iniziative cooperative: un contributo economico, un abbattimento totale degli interessi su finanziamenti da parte della locale Banca di Credito Cooperativo o, in alternativa a questo, un contributo per servizi di consulenza e accompagnamento allo start up.
Tutte le informazioni per partecipare sono reperibili sul sito www.fondosviluppofvg.it

—^—

In copertina, Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg. 

Grifoni di nuovo in volo a Cornino: giornata naturalistica di successo

Hanno riconquistato la libertà, spiccando nuovamente il volo dopo essere stati curati e rimessi in forze dagli esperti della Riserva naturale regionale del lago di Cornino e dei Centri di recupero animali selvatici di Udine e Pordenone: grandi emozioni, nella mattinata di ieri, con “Vivi e liberi di volare”, tradizionale manifestazione promossa dalla Riserva, che ha reintrodotto in natura tre grifoni e una ventina di altri esemplari, curati dai due Cras citati. E uno dei grifoni libratisi nuovamente è stato lo splendido esemplare giovane salvato nei giorni scorsi dalla piena del Tagliamento, dove il rapace era precipitato sotto l’effetto della pioggia: a strapparlo alla morte era stato un uomo della zona, Giancarlo Gobessi, che aveva raggiunto l’animale, lo aveva avvolto in una coperta e portato proprio all’oasi naturalistica di Cornino, per affidarlo alle mani esperte degli operatori della Coop Pavees, che sotto la guida del presidente Luca Sicuro gestisce il sito naturalistico.
Folta, nella migliore tradizione dell’evento, la partecipazione del pubblico, famiglie in primis: il tutto si è svolto naturalmente nel rigoroso rispetto delle disposizioni volte a contenere la pandemia, con una grande attenzione al distanziamento interpersonale.
«La Riserva di Cornino – ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e alla montagna, Stefano Zannier, che ha presenziato alla manifestazione – è un patrimonio costruito con fatica, uno splendido modello di realtà che funziona alla perfezione: e le cose buone vanno sostenute. Ognuno di voi – ha concluso, rivolto al pubblico – si faccia ambasciatore di questo gioiello del Friuli Venezia Giulia». Concetti analoghi sono stati espressi dal consigliere regionale Mariagrazia Santoro e grande soddisfazione per l’ottimo esito della giornata – che ha offerto anche interessanti momenti di approfondimento scientifico – è stata espressa dal sindaco di Forgaria nel Friuli, Marco Chiapolino, intervenuto alla circostanza assieme al vicesindaco Luigi Ingrassi, all’assessore con delega alla Riserva Pierluigi Molinaro e naturalmente al direttore scientifico della Riserva stessa, professor Fulvio Genero.
Nel corso della mattinata è stato illustrato il “Progetto Grifone”, con un focus sull’aumento della popolazione sulle Alpi Orientali e sull’andamento della nidificazione nel 2020, a cura di Fulvio Genero; sono stati inoltre proposti un collegamento in videoconferenza con il Parco Natura Viva di Bussolengo e un approfondimento sul ruolo dei Cras nella tutela della fauna: lo ha offerto Stefano Pesaro, del Dipartimento di scienze agroalimentari, ambientali e animali e del Centro di ricerca e coordinamento per il recupero della fauna selvatica dell’Università di Udine. E nel pomeriggio, poi, tour guidati gratuiti alla scoperta delle meraviglie del lago di Cornino.

—^—

In copertina e qui sopra due immagini della liberazione dei rapaci a Cornino.

Accordo fra Regioni per la lingua friulana e i dialetti veneti

Friuli Venezia Giulia e Veneto stringono un’alleanza per la tutela e lo sviluppo delle lingue minoritarie e delle reciproche varietà linguistiche. È quanto stabiliscono due delibere approvate dalle rispettive Giunte con cui le due Regioni – come informa una nota Arc – hanno dato il via libera ad un “Accordo di collaborazione per la tutela e per lo sviluppo del patrimonio linguistico e culturale della componente friulanofona della Regione del Veneto e venetofona della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia”.
Presupposto dell’accordo – che attiva una collaborazione richiesta da anni dalle comunità locali – è l’uso della lingua friulana anche in aree circoscritte dei Comuni veneti di Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro e Portogruaro, ma anche – come riconosciuto nel 2006 dal Consiglio provinciale di Venezia – nei comuni di San Michele al Tagliamento, Teglio Veneto e Cinto Caomaggiore. Allo stesso modo, in Friuli Venezia Giulia persiste l’uso di dialetti veneti che la Regione è tenuta a valorizzare in base alla Legge regionale 5/2010.

Con questo Accordo, la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia si impegna ad estendere alcuni servizi erogati dall’Agenzia regionale per la Lingua Friulana (Arlef) anche agli organismi veneti riconosciuti, nonché a consentire l’accesso ai finanziamenti regionali per la promozione della cultura e della lingua friulana ai Comuni veneti interessati. La Regione Veneto, a sua volta, si impegna a promuovere il finanziamento di progetti a sostegno della lingua friulana con i fondi previsti dalla Legge regionale 73/1994 e a favorire le iniziative culturali volte all’approfondimento del friulano nell’area del portogruarese, anche con il coinvolgimento delle Università presenti nelle due regioni. L’accordo ha durata triennale ma potrà essere prorogato. L’Arlef è incaricata della gestione operativa dell’attività.

Nello specifico, le due Regioni potranno collaborare per sviluppare iniziative mirate alla piena attuazione delle leggi statali e regionali istituite per la tutela della lingua minoritaria, con particolare riferimento alla componente linguistica friulana presente nel territorio portogruarese del Veneto. Potranno inoltre favorire la cooperazione tra i soggetti firmatari per la salvaguardia del patrimonio linguistico e culturale della componente friulanofona in Veneto e venetofona in Friuli Venezia Giulia. Il friulano potrà essere proposto come attività integrativa nelle scuole dei Comuni interessati, così da promuoverne la conoscenza e l’uso della sua grafia ufficiale. Infine, le due Regioni potranno supportare le amministrazioni locali, gli enti, le società pubbliche e le associazioni di categoria nell’attuare progetti per la promozione della lingua minoritaria, il recupero del patrimonio lessicale desueto e la pratica del polilinguismo. Allo stesso tempo, la Regione Veneto si impegna a sviluppare, di concerto con il Friuli Venezia Giulia e con il coinvolgimento delle amministrazioni locali, iniziative di sostegno delle minoranze linguistiche, della storia e della cultura veneta nel territorio friulano, anche mediante l’attuazione di progetti statali e comunitari.

 

Confartigianato Udine a fianco di Sappada e delle sue 45 imprese

Guarda alla montagna Confartigianato-Imprese Udine e in particolare a quella di Sappada, new entry in Friuli Venezia Giulia, che i vertici dell’associazione di categoria hanno appena visitato incontrando il sindaco Manuel Piller Hoffer al quale hanno offerto la massima collaborazione. Sostegno alle imprese esistenti – 45 in tutto quelle artigiane insediate nell’ex cittadina veneta per un totale di 92 addetti – e supporto nello sviluppo di un nuovo modello di gestione della futura area artigianale. Un’area che nelle intenzioni dovrebbe consentire a Sappada di riunire in un unico luogo le piccole e piccolissime imprese, al momento dislocate senza ordine sul territorio comunale, ma che «stentiamo a far partire per via di problemi urbanistici» ha fatto sapere Piller Hoffer, spronando il presidente provinciale di Confartigianato, Graziano Tilatti, ad offrire la massima collaborazione all’amministrazione comunale. «Sia per sbrogliare la matassa delle questioni urbanistiche – ha detto Tilatti – sia per immaginarne la gestione futura. Non ci servono più zone con infrastrutturazione pesante, abbiamo bisogno invece di ripensare quelle esistenti in funzione di una maggiore flessibilità dei capannoni, di una loro possibile trasformazione nel tempo, anche in ottica green, e di realizzarne ex novo in chiave innovativa».

Sappada in questo senso potrebbe far da apripista. «L’idea di un’area artigianale – ha ricordato Piller Hoffer – nasce circa 15 anni fa come volontà degli amministratori locali su spinta degli operatori. Abbiamo soprattutto attività che girano intorno al turismo: falegnamerie, segherie, aziende edili, idraulici, elettricisti. La volontà è quella di partire con un’area innovativa». «Un’area in cui – è il suggerimento avanzato dal presidente Tilatti – potreste dar gambe a un consorzio volontario con un moderno modello di gestione: basta cattedrali nel deserto, bisogna iniziare a costruire, anche con l’aiuto del pubblico, capannoni più piccoli, ritagliati sulle reali necessità di chi andrà ad utilizzarli e concederli a canone calmierato. Il tutto per arrivare dopo un certo periodo di tempo all’acquisto o alla restituzione del bene così che possa essere riadattato e utilizzato da altri. In questo modo – ha aggiunto il leader degli artigiani friulani – eviteremo i casi di fallimenti seguiti da capannoni che restano vuoti e creano un danno non solo alle imprese, ma anche alle pubbliche amministrazioni e al territorio».

Tilatti, che a Sappada è stato accompagnato dal consigliere delegato di Confartigianato Servizi Fvg, Daniele Cuciz, dal segretario di Confartigianato-Imprese Udine, Gian Luca Gortani, dalla coordinatrice delle zone Paola Morocutti e dal direttore del Cata Fvg, Alessandro Quaglio, ha – come detto – offerto a Piller Hoffer massima collaborazione. Non a parole, ma con i fatti: aprendo dall’autunno un recapito dell’associazione e organizzando in collaborazione con il Cata un incontro pubblico durante il quale illustrare le varie linee contributive attivate dalla Regione Fvg, le convenzioni e i servizi dell’associazione nonché le novità relative al microcredito, figlie della recente operazione messa a segno da Confartigianato Udine assieme a Friulia, Cassa Centrale Banca, Confidi Gorizia e Confartigianato Fvg.

—^—

In copertina e qui sopra l’incontro dei vertici di Confartigianato Udine con gli amministratori di Sappada.

 

Da oggi a Faedis il via alle assemblee della Coop Casarsa

Al via da oggi, 21 luglio, le assemblee della Coop Casarsa, solida realtà attiva da un secolo: nata nel 1919 come spaccio di paese, ora è un gruppo con 14 punti vendita tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, contando oltre 16 mila soci (284 quelli che si sono aggiunti lo scorso anno). La prima riunione è infatti convocata alle 19.30 nella sala consiliare di Faedis (per i soci della provincia di Udine), mentre giovedì 23, stessa ora, si terrà al Centro parrocchiale di Francenigo (per la provincia di Treviso). Infine, domenica 26 luglio, alle 10, nel Teatro Pasolini di Casarsa (per i soci della provincia di Pordenone e delle rimanenti province). L’assemblea si terrà nel rispetto delle direttive sul distanziamento sociale e con l’utilizzo degli appositi dispositivi di protezione individuale. I partecipanti riceveranno un buono valido per un omaggio nei punti vendita.
La cooperativa – guidata da Mario Praturlon – è attiva a Casarsa della Delizia, San Giovanni, Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure, Pravisdomini, Goricizza, Porpetto, Ruda, Faedis e Francenigo. Nel 2019 ha celebrato con vari eventi il suo centenario e ha elargito oltre 25 mila euro in donazioni. Somma di fatto già superata nel corso di questa prima parte del 2020, visto che ha donato 30 mila euro in buoni spesa alle famiglie in difficoltà a causa della crisi determinata dal Covid-19.
“Un appuntamento importante – ha detto Praturlon – per analizzare innanzitutto l’andamento del 2019, chiusosi sostanzialmente in pareggio confermando i dati dell’anno precedente, ma che è pure un segnale di fiducia verso il futuro visto che torniamo a incontrare, seppur rispettando le distanze, i nostri soci. Durante il lockdown siamo stati al loro fianco garantendo a tutta la clientela un servizio primario con i nostri supermercati, sia nei comuni più grandi che nei paesi più piccoli. Sono stati mesi impegnativi, per i quali ringrazio particolarmente i dipendenti per l’impegno a favore della clientela garantendo un prezioso servizio: ora cerchiamo di continuare con una nuova normalità”.

—^—

In copertina la sede principale della Coop Casarsa e qui sopra il presidente Mauro Praturlon.