Medici tirocinanti verso la proroga 2023. La Fimmg è grata alla Regione Fvg

«Ho evitato di replicare a molte polemiche gratuite relativamente alle misure che la Regione avrebbe potuto adottare prima per l’impiego dei medici in formazione nell’ambito di incarichi provvisori o di sostituzione semplicemente perché le Regioni non hanno i poteri per intervenire sulla materia data la competenza statale». Sono le parole del vicegovernatore e assessore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi. «Più che rispondere a chi si è avventurato in facile considerazioni su materie che ignora, credo sia invece importante affermare, adesso, che la Commissione salute delle Regioni italiane, questo pomeriggio, nell’ambito delle valutazioni in merito alla presentazione di proposte emendative regionali in materia sanitaria al Disegno di Legge di conversione del Decreto Legge 29 dicembre 2022, numero 198, recante Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi – ha specificato l’esponente della Giunta Fedriga -, ha formalmente richiesto la proroga, al 31 dicembre 2023, delle disposizioni di cui all’articolo 2-quinquies del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, conv. dalla L. 24 aprile 2020, n. 27 e, in particolare, della possibilità di considerate a tutti gli effetti quali attività pratiche, da computare nel monte ore complessivo ex articolo 26, comma 1, del D. lgs. n. 368/99, le ore di attività svolte dai medici in formazione nell’ambito degli incarichi provvisori o di sostituzione».


«Ringrazio la Fimmg e il presidente dell’Ordine dei medici che hanno posto nel modo corretto il problema – ha affermato infine il vicegovernatore -. Attendiamo fiduciosi: sono certo che il Governo accoglierà la richiesta delle Regioni, come nei giorni scorsi ci aveva anticipato il ministro Schillaci e abbiamo avuto conforto in tal senso anche dalle azioni messe in atto in queste ore dal ministro Luca Ciriani».
Non si è fatto attendere il plauso alla Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia da parte della (Federazione italiana medici di medicina generale – maggiore sindacato del settore che in regione conta più di 300 iscritti): il segretario regionale dottor Fernando Agrusti sottolinea, infatti, il valore della decisione presa dalla Commissione salute delle Regioni italiane che ha formalmente richiesto al Ministero della Salute di posticipare al 31 dicembre 2023 le disposizioni del Dl 17 marzo 2020 in scadenza, che prevedeva il riconoscimento di incarichi provvisori e sostituzioni del monte ore dei medici di medicina generale in formazione. «Ringraziamo il presidente Massimiliano Fedriga e il vicepresidente Riccardo Riccardi – dichiara al riguardo Agrusti – per aver lavorato affinché si sbloccasse questa situazione la quale rischiava di rendere ancora più grave la carenza di medici di medicina generale di cui soffre il nostro territorio. In questo modo, i medici in formazione potranno continuare a seguire i pazienti senza doverli lasciare, a vantaggio dell’assistenza soprattutto in questo periodo in cui siamo alle prese con Covid-19 e influenza».

—^—

In copertina, l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi; all’interno, il dottor Fernando Agrusti segretario regionale della Fimmg Fvg.

 

Tarcento, ci sono oltre 10 milioni per il Distretto socio-sanitario del Torre: nasce anche una Casa della comunità

«Nonostante il periodo difficile che ha messo a dura prova il sistema in questi cinque anni di legislatura, abbiamo incrementato i fondi a favore della sanità territoriale di oltre dieci volte: continuiamo a investire somme straordinarie perché il cittadino possa sentirsi al sicuro, rassicurato e seguito nelle sue esigenze di assistenza e nelle sue domande di salute. In questo senso, le strutture territoriali giocano un ruolo fondamentale per intervenire dove serve e quando serve in maniera puntuale e appropriata». Lo hanno sottolineato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e il suo vice con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, intervenuti a Tarcento per la presentazione degli investimenti sulle strutture del Distretto socio-sanitario. All’incontro ha preso parte anche il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria del Friuli Centrale, Denis Caporale, presenti i sindaci della zona Pedemontana. Oltre a quello di Tarcento, l’area di competenza comprende infatti i Comuni di Attimis, Cassacco, Faedis, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Povoletto, Reana del Rojale, Taipana e Tricesimo.
«Per la zona del Distretto del Torre sono disponibili oltre 10 milioni di euro, di cui 3 derivano da un ulteriore finanziamento regionale – hanno ricordato Fedriga e Riccardi -, parte di questa somma sarà impiegata per la realizzazione di una Casa della comunità per quasi 1,5 milioni di euro. Si unisce a questo sforzo quello che stiamo facendo per potenziare la telemedicina e per contrastare l’obsolescenza tecnologica di presidi e strumentazioni sanitarie».
Per il Distretto di Tarcento era già previsto, ed è in fase di progettazione avanzata, un intervento di ampliamento compresa la realizzazione di parcheggi (primo lotto), con successiva riqualificazione dell’edificio esistente (secondo lotto). Con l’intervento previsto nel Pnrr, i lavori del primo lotto comporteranno la realizzazione della Casa della comunità hub di Tarcento. L’ampliamento prevede, al piano terra, il centro di salute mentale; la continuità assistenziale/medici di medicina generale; prelievi, vaccinazioni, ambulatorio infermieristico, ufficio Afir; attese, servizi e spazi accessori. Al primo piano troveranno spazio, invece, gli ambulatori specialistici: cardiologico, chirurgico, Orl, dermatologico, oncologico, dermatologico, due per attività odontoiatrica, locale sterilizzazione. Il terzo piano ospiterà gli uffici direzione Distretto e la segreteria, e il punto unico di accesso e integrazione con i servizi sociali dell’ambito.

DISTRETTO DI TARCENTO

Attimis
Cassacco
Faedis
Lusevera
Magnano in Riviera
Nimis
Povoletto
Reana del Rojale
Taipana
Tarcento
Tricesimo

 

—^—

In copertina, il governatore Massimiliano Fedriga e l’assessore alla Salute Riccardo Riccardi intervenuti a Tarcento.

Polizia locale, bilancio ed encomi alla Giornata regionale celebrata a Grado

«Ringraziamo le donne e gli uomini della Polizia locale che rappresentano un punto di riferimento in grado di dare risposte sempre più varie, complesse e articolate alle nostre comunità. Il Friuli Venezia Giulia è un territorio che presenta standard elevati di sicurezza che i cittadini, giustamente, pretendono siano preservati e migliorati. Per questo la Regione sta continuando a potenziare con convinzione questo ambito fondamentale della nostra vita migliorando i nostri interventi amministrativi e finanziando l’acquisizione di strumenti innovativi, l’ammodernamento delle strutture, i progetti di educazione stradale e i percorsi di formazione necessari ad affrontare i comportamenti criminosi e le nuove emergenze di carattere sociale». Lo ha affermato ieri a Grado l’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, durante la Giornata regionale della Polizia locale, organizzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Grado. Un’iniziativa itinerante, giunta ormai alla sua quattordicesima edizione, divenuta un’occasione preziosa per fare un bilancio sull’attività svolta nell’anno trascorso e per delineare i prossimi obiettivi. Dopo la Messa nella Basilica di Santa Eufemia, celebrata dall’arciprete Paolo Nutarelli, suggestiva è stata la cerimonia sul Lungomare Nazario Sauro, quando le autorità con il sindaco Claudio Kovatsch hanno passato in rassegna i reparti. La Festa  ha visto anche la consegna da parte dell’assessore Roberti degli encomi della Regione (10 solenni e 33 semplici) a 43 operatori che si sono distinti in 12 operazioni.

«Abbiamo raggiunto questi importanti risultati grazie alla stretta sinergia tra tutte le altre istituzioni e forze dell’ordine – ha sottolineato Roberti -. Tutti noi siamo certamente interessati alla qualità del servizio e al livello di sicurezza che il nostro sistema è capace di garantire. Al tempo stesso non possiamo trascurare, però, la percezione del fenomeno da parte dei cittadini. Tematiche che non devono essere oggetto di scontro di carattere ideologico e politico».
Nel 2022 i finanziamenti messi in campo dalla Regione Fvg per il potenziamento dei corpi di Polizia locale del Friuli Venezia Giulia hanno superato i 4 milioni di euro.
Nel corso della Giornata si è parlato anche della legge 5 del 2021 che ha declinato sul territorio la definizione di sicurezza integrata, rafforzando il ruolo stesso della Regione nel raccordo tra le politiche nazionali e locali e innovando i modelli organizzativi e gli strumenti operativi delle Polizie locali del Friuli Venezia Giulia. Un provvedimento che, promuovendo un innalzamento uniforme degli standard qualitativi dei servizi di Polizia locale, non si limita a normare “il presente”, ma intende rispondere alle problematiche future. «Il fenomeno del disagio giovanile, l’aumento degli incidenti stradali e i temi della solitudine e dell’abbandono sono le sfide che oggi abbiamo davanti. La Polizia locale, che opera ovunque sul territorio, si conferma la realtà più adatta a intercettare sia le situazioni di degrado che le diverse attività criminose».
Tra gli elementi di forza della legge 5 del 2021 che saranno implementati vanno ricordati l’Osservatorio regionale sulla sicurezza urbana e sull’attuazione delle politiche integrate di sicurezza; la creazione di nuclei specialistici in grado di operare sull’intero territorio in caso di esigenze particolari; il concorso unico regionale per agenti e ufficiali; l’interazione degli interventi della Regione e degli enti locali con le politiche statali di contrasto alla criminalità; la formazione specialistica e l’individuazione di standard di servizio per tutti i corpi di Polizia locale del Friuli Venezia Giulia.
Durante la cerimonia sono stati presentati anche i numeri degli interventi effettuati dalla Polizia locale nel 2022. In Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 13 incidenti mortali e 1450 con feriti, mentre sono state ritirate 729 patenti e 791 carte di circolazione, sequestrati 1391 veicoli ed effettuati 2104 controlli sui mezzi pesanti. Il personale del corpo ha impiegato anche 1214 ore per i progetti di educazione stradale che hanno coinvolto classi dalla scuola primaria all’Università. Sono stati accertati anche 440 abusi edilizi e scoperte 180 discariche abusive. 2076 sono stati invece gli abbandoni illegali di rifiuti. In crescita infine l’attività di Polizia giudiziaria. Sono 62 le persone arrestate, mentre sono state inviate 3822 informative di reato ed effettuati 501 sequestri ordinari.

—^—

In copertina e all’interno alcune immagini della festa della Polizia locale a Grado.

(Foto Regione Fvg)

Medicina generale, organico all’osso: appello di Fimmg Fvg alla Regione

Carenza di medici di medicina generale sul territorio, è arrivata una nuova “stangata”: in Friuli Venezia Giulia gli aderenti alla Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale – maggiore sindacato del settore che in regione conta più di 300 iscritti) – denunciano con forza la mancata proroga da parte del Ministero della Salute del decreto legge del 17 marzo 2020, il quale prevedeva il riconoscimento nel proprio percorso didattico per i medici in formazione con relativi crediti dell’attività con i pazienti sul territorio, aiutando i colleghi ove ce ne fosse bisogno con incarichi provvisori o di sostituzione.
«Una scelta dell’allora ministro Speranza – spiega il dottor Fernando Agrusti, segretario regionale Fimmg Fvg – che aveva permesso di affrontare al meglio la situazione pandemica grazie al contributo dei medici che in questi anni stanno frequentando il Corso di formazione specifica in medicina generale. Ora si motiva la scelta di non prorogare il decreto con il fatto che l’emergenza Covid-19 sia finita, come da avviso inviato il 20 gennaio dall’Sc Centro regionale formazione, ma in verità stiamo affrontando ancora grandi sfide: non solo con il Covid-19 ma anche con l’influenza stagionale. E non dimentichiamoci che in Friuli Venezia Giulia siamo in una situazione di carenza diffusa di medici di medicina generale sul territorio. Tra abbandoni e raggiunti limiti di età già mancano un centinaio di medici di medicina generale, mentre da qui al 2025 ne andranno in pensione altri 70. Per questo è evidente come l’aiuto dei medici che frequentano il Corso di formazione specifica in medicina generale sia fondamentale, ma a loro va riconosciuto il credito formativo per l’attività che sono chiamati a svolgere. Ma ora purtroppo, senza proroga, questo non è più possibile e le ore svolte in ambulatorio non vengono conteggiate nel percorso formativo».
Da qui l’appello di Fimmg Fvg. «Chiediamo con forza – conclude Agrusti – alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia di far valere almeno nella nostra sanità regionale il giusto principio per cui svolgere attività di medicina generale durante gli studi sia riconosciuto nel piano formativo dei giovani medici che non solo in un prossimo futuro, ma già adesso possono dare un fondamentale aiuto al sistema sanitario e ai pazienti».

—^—

In copertina, il dottor Fernando Agrusti segretario regionale della Fimmg.

 

Premio Epifania, Zilli a Tarcento: espressione dell’identità friulana

«Da ormai 68 anni il Premio Epifania vuole riconoscere l’opera di persone e istituzioni che contribuiscono a dare lustro al Friuli Venezia Giulia con il loro impegno in diversi campi. I premiati di quest’anno – lo storico Ferruccio Tassin, l’imprenditore Giuseppe Toso e la giovane scrittrice Ilaria Tuti – rappresentano al meglio l’insieme di valori che contraddistinguono l’identità della nostra terra, distinguendosi per laboriosità, impegno e umiltà. La commissione, di cui ho avuto l’onore di fare parte, ha deciso di riconoscere queste figure con il duplice intento di mantenere viva l’essenza identitaria del territorio e di aprire le porte verso il futuro e l’innovazione». Queste le parole dell’assessore alle Finanze Barbara Zilli, che ha partecipato ieri sera a Tarcento alla 68ma edizione del Premio Epifania. La consegna dei premi è avvenuta nella sala Margherita di viale Marinelli, nell’ambito delle manifestazioni della 95ma Epifania friulana che avrà il suo culmine domani, 6 gennaio, con l’accensione dei fuochi epifanici, in particolare il “Pignarul Grant” nella località di Coia con i pronostici del Vecchio Venerando. «Un Premio di prestigio – ha rilevato Zilli – che dal 1956 contribuisce a far conoscere le virtù del popolo friulano, mettendo in luce i meriti di chi ha messo a frutto le proprie capacità per promuovere l’immagine di questa terra».

Barbara Zilli


L’assessore ha poi tracciato un profilo dei tre premiati evidenziando le motivazioni che hanno portato al conferimento del riconoscimento. «Ferruccio Tassin – ha sottolineato Zilli – ha saputo valorizzare la cultura e la storia locale, con particolare riferimento ai territori del Goriziano e della Bassa Friulana. Giuseppe Toso, emigrato in Canada dove è ora titolare di un’attività di successo nel settore metalmeccanico, rappresenta invece il sacrificio dell’emigrazione delle genti friulane attraverso la figura dell’imprenditore che si è fatto da sé. Ilaria Tuti, infine, con la sua penna magistrale dimostra abilità nel disegnare e scrivere il Friuli portandolo alla ribalta letteraria internazionale».
Oltre alla rappresentante della Giunta Fedriga, la commissione per l’assegnazione del Premio era quest’anno composta anche, tra gli altri, dai sindaci di Udine e Tarcento Pietro Fontanini e Mauro Steccati, dal presidente della Società filologica friulana Federico Vicario, dal presidente dell’Ente Friuli nel mondo Loris Basso, dal giornalista Amos D’Antoni e dal presidente dell’Associazione Pro Tarcento Nazareno Orsini. I premi consistono in diplomi di benemerenza e statuette realizzate dal maestro orafo Sergio Mazzola.

—^—

In copertina, i ruderi del Castello di Coja e Villa Moretti due simboli di Tarcento.

 

L’influenza preoccupa i medici Fimmg Fvg: vaccini subito, mascherine e igiene mani

Contro l’influenza è importante vaccinarsi: a ricordarlo è la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), maggiore sindacato del settore che in Friuli Venezia Giulia conta più di 300 iscritti. Il dottor Fernando Agrusti, segretario regionale Fimmg – assieme al segretario nazionale Silvestro Scotti e a Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene e Medicina Preventiva all’Università Cattolica – invita quindi i soggetti a rischio a vaccinarsi al più presto, a riscoprire il valore delle mascherine e dell’igiene delle mani.

Fernando Agrusti

Nella settimana dal 28 novembre al 4 dicembre in Friuli Venezia Giulia l’incidenza dell’influenza è stata al quarto livello (intensità alta – inferiore ai 17,36 su 1000 assistiti) dei cinque stabiliti dal rapporto Influnet della Rete Italiana Sorveglianza Influenza (incidenza nazionale 16 casi per mille assistiti contro i 13 della settimana precedente, dati bollettino emesso il 9 dicembre). «Un picco influenzale come non lo si vedeva da 15 anni – commenta Agrusti -. È vitale che i soggetti a rischio scelgano al più presto di vaccinarsi, altrimenti rischiamo di dover vivere un periodo molto difficile. Guardando ai dati attuali, l’andamento fa pensare ad un picco assai superiore a quello delle epidemie passate. Il tutto senza dimenticarsi di continuare a proteggersi con mascherine, soprattutto in ambito sanitario e avere una buona igiene delle mani. Questa ondata, che la Fimmg nazionale paventa possa essere definita uno tsunami, arriva in un sistema sanitario che deve affrontare anche il Covid-19 e in cui il sistema territoriale deve anche far fronte alla carenza di medici di base, che in Friuli Venezia Giulia, lo ricordiamo, vede mancare oltre 100 medici. Noi siamo pronti come sempre al fianco del paziente, ma occorre sensibilizzare sempre più sull’importanza della prevenzione e dei comportamenti corretti».

L’influenza di stagione si sta mostrando particolarmente aggressiva, caratterizzata da una febbre molto alta, sintomi respiratori e qualche volta gastroenterici. L’aumento dei casi sta mettendo sotto pressione i medici di famiglia, che sono subissati da telefonate e messaggi, ma anche gli ospedali nei quali si registra un forte aumento dei ricoveri. «Mai negli ultimi 15 anni abbiamo dovuto confrontarci con un picco influenzale paragonabile a quello che stiamo registrando in queste settimane. È vitale che i soggetti a rischio scelgano al più presto di vaccinarsi, altrimenti rischiamo di dover vivere mesi drammatici»: uguale la posizione di Silvestro Scotti, segretario generale Fimmg, preoccupato per un’influenza di stagione che si sta rivelando ben più aggressiva e pericolosa di quanto fosse possibile prevedere. Ad allarmare i medici di medicina generale della Fimmg sono i dati della curva dell’epidemia influenzale, che mostrano una diffusione del virus enorme ed estremamente precoce. Tanto che gli stessi medici prevedono che di questo passo si raggiungerà il picco addirittura prima di Natale. «Se il Covid ci ha insegnato che la fase di picco è quella oltre la quale inizia poi la discesa – prosegue Scotti – è anche da considerare che scavallare la “vetta”, se non ci si protegge con il vaccino, potrebbe avere un prezzo molto alto in termini di vite. Guardando ai dati attuali, infatti, l’andamento fa pensare ad un picco assai superiore a quello delle epidemie passate. Per usare un’immagine che possa rendere l’idea, è come se ci stesse per travolgere uno tsunami. Infatti, l’aumento dei casi, come abbiamo imparato per il Covid, comporta conseguentemente aumento di complicanze e di mortalità».

L’appello lanciato dalla Fimmg è anche legato ad un pericoloso effetto psicologico generato dalla pandemia. «Molti cittadini credono ormai che l’influenza non sia più un rischio, ritenendo che solo il Covid possa mettere a rischio la salute e considerando l’influenza con grande sufficienza. Non è così. Negli ultimi due anni – spiega poi Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene e Medicina Preventiva all’Università Cattolica – l’uso delle mascherine e le norme igieniche adottate contro il Covid hanno limitato moltissimo la diffusione del virus influenzale. Complice la voglia di tornare alla normalità, quest’anno le norme di cautela sono considerate ormai superate e la campagna vaccinale è andata malissimo, ma è un errore. Quello che serve è una combinazione di misure quali la vaccinazione, sia contro il Covid che contro l’influenza, e l’intensificazione di misure di sanità pubblica. La risposta individuale ad emergenze epidemiologiche non è sufficiente a proteggere la popolazione, serve un approccio pubblico, coordinato e basato sull’evidenza scientifica».
«Dobbiamo assolutamente cercare di evitare che, raggiunto il picco, questa incidenza del virus si mantenga per più dell’una o due settimane solite prima della discesa, creando seri problemi sino a primavera inoltrata. Quindi, è bene vaccinarsi il più presto possibile e continuare ad adoperare mascherine e norme di igiene che abbiamo imparato ad usare per la pandemia da Covid», conclude Scotti.

 

“Hosting On The Road” sbarca a Gradisca ma anche in altre cinque città italiane

Oggi, 8 dicembre, sei Comuni di tre regioni diverse, fra cui il Friuli Venezia Giulia, saranno virtualmente connessi per l’inaugurazione di “Hosting On The Road”, progetto speciale finanziato dal Ministero della Cultura. Sei performance itineranti in cuffia fruibili autonomamente attraverso smartphone e cuffie grazie a dei Qr Code collocati negli spazi urbani. Sei passeggiate teatrali audioguidate che attraverseranno paesaggi fisici e sonori, storie e testimonianze, per disegnare il caleidoscopico ritratto delle comunità ospitanti. Il Collettivo lunAzione, nei mesi scorsi, ha attraversato, indagato e conosciuto sei pezzi di Paese, sei piccole comunità generose e ospitali, che hanno aperto le porte di casa e i cassetti dei ricordi.
Da loro ci siamo fatti guidare alla ricerca di storie, suoni, profumi, paure: raccolti e trasformati in esperienze collettive, ritratti sonori, drammaturgie corali. Ora è arrivato il momento di restituire quelle storie ed emozioni agli abitanti e ai visitatori che, proprio a partire dall’8 dicembre, potranno vivere l’esperienza dei percorsi Hosting in maniera del tutto autonoma, grazie al sistema di segnaletica QR-code e all’utilizzo delle cuffie.

LE CITTÁ IN FVG – In Friuli Venezia Giulia le città coinvolte sono Monfalcone, dove la partenza è prevista alle 11 da piazza Unità, e Gradisca d’Isonzo dove invece si partirà alle 15.30 da Porta Nuova (accesso libero, info e prenotazioni: segreteria@quarantasettezeroquattro.it).

HOSTING ON THE ROAD – Il format “Hosting” ideato da Eduardo Di Pietro, è già stato presentato in regione nel periodo 2020-2022 in forma performativa, all’interno dei festival In\Visible Cities e Contaminazioni digitali. Adesso, nella sua versione “On the road”, il progetto diventa strutturale. Il percorso audioguidato potrà essere fruito in qualsiasi momento, da spettatori singoli (con i propri auricolari) oppure da gruppi organizzati, che potranno usufruire di cuffie wireless che consentono una fruizione sincronizzata. Una modalità di narrazione e scoperta degli spazi urbani, in cui è la comunità stessa a presentarsi e ad accompagnare il pubblico, che collegherà tra loro idealmente sei piccoli borghi, abituando il pubblico a un nuovo linguaggio per il turismo culturale. I centri coinvolti sono, oltre a Gradisca d’Isonzo e Monfalcone, Cerignale (Emilia-Romagna), Orria (frazione Piano Vetrale, Campania), Perito (Campania) e Pontelagoscuro (Emilia-Romagna). Si tratta di centri urbani accomunati dalle criticità di cui soffrono le province, ovvero il rischio di abbandono, la mancata trasmissione dei mestieri, l’oblio del passato.

Durante l’estate, Quarantasettezeroquattro, ha ospitato 30 giorni di residenza del Collettivo lunAzione tra Monfalcone e Gradisca d’Isonzo, proponendo inoltre la fruizione in anteprima delle due performance nell’ambito dei festival urbani multimediali “Contaminazioni Digitali” e “In\Visible Cities”.
Teatro Nucleo, invece, ha agito attivamente entrando all’interno del processo di ricerca sul campo, e oggi 8 dicembre aprirà per la prima volta al pubblico i percorsi composti rispettivamente dai materiali raccolti a Cerignale (PC) e a Pontelagoscuro (Ferrara). In luglio, inoltre, c’era stata la residenza di Teatro Nucleo a Cerignale, che ha dato forma alla drammaturgia sonora di cui firmano testo e regia e Marco Luciano e Veronica Ragusa, mentre la compagnia è stata in residenza a Pontelagoscuro in ottobre, per realizzare un percorso sonoro a cura di Lisa Bonini e Natasha Czertok, con contributi musicali di Stefano Galassi. Entrambe le tappe sono curate dal sound-designer Gianluca Lovreglio.
In Campania, sempre in contemporanea agli “hosting” delle altre città, saranno fruibili invece le performance curate dal Collettivo lunAzione a Perito (Salerno) – dove era già stata presentata in luglio al CilentArt Fest 2022 la performance frutto di una residenza svoltasi a luglio 2022 – e a Orria (nella frazione di Piano Vetrale, Salerno). Per Orria la regia è di Eduardo Di Pietro, per Perito è dell’attrice Martina Di Leva, e di Cecilia Lupoli, qui anche dramaturg. La drammaturgia sonora è a cura del sound artist Tommy Grieco, aiuto-regia Marco Montecatino.

HOSTING ON THE ROAD

Gradisca d’Isonzo (GO) / partenza ore 15:30 da Porta Nuova
info e prenotazioni > segreteria@quarantasettezeroquattro.it

Monfalcone (GO) / partenza ore 11:00 da Piazza Unità d’Italia
info e prenotazioni > segreteria@quarantasettezeroquattro.it

Cerignale (PC) / partenza ore 11:00 da via Capoluogo, 4 (La Bottega della Bruna)
info e prenotazioni > info@teatronucleo.org / biglietteria@teatronucleo.org

Perito (SA) / partenza ore 11:00 da Piazza della Vittoria
info e prenotazioni > lunazione@gmail.com

Pontelagoscuro (FE) / partenza ore 15:30 da via della Ricostruzione, 40 (Teatro Nucleo – Teatro Julio Cortázar)
info e prenotazioni > info@teatronucleo.org / biglietteria@teatronucleo.org

Orria (SA) / partenza ore 15:30 da Piano Vetrale, Piazza Sant’Antonio
info e prenotazioni > lunazione@gmail.com

Info web e social
www.quarantasettezeroquattro.it
https://www.facebook.com/quarantasettezeroquattro
https://www.instagram.com/47_04/

www.collettivolunazione.it
https://www.facebook.com/collettivolunazione
https://www.instagram.com/collettivolunazione/

—^—

In copertina e all’interno, “Hosting On The Road” a Gradisca d’Isonzo.

(Foto di Ruben Vuaran)

Caro bollette, l’artigianato friulano alla Regione: un grande Piano energetico. Ma Fedriga: va superato il “partito del no”

(g.l.) «La Regione proseguirà a lavorare per consolidare le alleanze fra istituzioni e cittadini nell’interesse della comunità regionale nella consapevolezza che sia quanto mai necessario guardare con forza all’utilizzo di fonti rinnovabili e trovare, anche nelle innovazioni in campo energetico, nuove fonti di energia alternativa. Dobbiamo, però, avere la determinazione di difendere gli interventi necessari, scegliendo con razionalità, senza ideologia e superando il “partito del no”». È questo uno dei messaggi espressi dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, al convegno “Energia economia, il ruolo degli artigiani” organizzato ieri da Confartigianato-Imprese Udine e Fvg a Udine nella sede del Cafc.

Le richieste di Tilatti – E un grande Piano di riqualificazione energetica è la proposta che il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, ha consegnato proprio al presidente Fedriga, al fine di superare il grande problema del momento: il caro bollette. Tema spinoso che se da un lato richiede interventi d’emergenza, dall’altro sollecita politiche di medio periodo, capaci di progettare il domani. Da qui la sfida lanciata dagli artigiani friulani al leader della Regione Fvg: «Dopo questa legislatura, vissuta nell’emergenza, tra Vaia, Covid, caro energia e crisi economica, le proponiamo una legislatura di riscossa, all’insegna della riqualificazione ambientale di città, zone industriali e artigianali, della rigenerazione urbanistica e della riqualificazione energetica di tutto il patrimonio esistente. Potremmo fare del Fvg una regione green, smart, sicura da rischio sismico e idrogeologico», ha detto Tilatti rivolgendo un pensiero a Ischia, alla frana di Casamicciola e alle famiglie colpite dai lutti. «Insieme possiamo costruire una regione ancor più sicura in cui vivere e lavorare. Noi – ha aggiunto Tilatti – siamo pronti a fare la nostra parte». Confartigianato-Imprese Udine al lavoro -In materia di energia l’associazione si è già messa al lavoro. Il futuro passa dall’installazione di impianti per la produzione di energie da fonti alternative e dalla loro condivisione, nelle Comunità energetiche rinnovabili, che sono allo studio e sulle quali il direttore di Confartigianato Udine servizi, Elsa Bigai, ha rilanciato l’invito a imprese e privati ad aderire. Oltre a promuovere le adesioni alle Cer, la srl avrà anche un ruolo di consulenza per accedere ai bandi nazionali e comunitari.

La transizione energetica – Lo scenario sul quale s’innestano queste attività non è all’anno zero come ha confermato anche il docente di Uniud, Giulio Croce. La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Fvg è pari a 7.792 Gwh, pari al 43,8% del totale, un dato superiore di 3,6 punti percentuali rispetto alla media nazionale, che si ferma al 40,2%, al 12mo posto tra le 21 regioni italiane. A fare il punto sullo stato dell’arte della transizione energetica in regione è stato il responsabile dell’ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine, Nicola Serio. A pesare di più sul mix di approvvigionamento da rinnovabili sono idroelettrico e bioenergie, al terzo posto il fotovoltaico che negli ultimi quindici anni ha vissuto un vero e proprio boom, passando da meno di 400 impianti per 3 Mw di potenza a quasi 40mila impianti per 591 Mw di potenza. Un balzo in avanti al quale hanno dato un impulso decisivo le imprese: non tanto per numero di impianti, 6.303 “contro“ 33.395 domestici, ma di potenza generata pari a 435 Mw contro 156 Mw. Circa il 7% delle imprese oggi ha un impianto con pannelli fotovoltaici.

Un esercito di imprese – A dar gambe alla transizione verso fonti rinnovabili di produzione dell’energia c’è un esercito d’imprese che vede le piccole e piccolissime realtà giocare un ruolo di primo piano, realtà confortata anche dai dati illustrati al Cafc da Enrico Raumer del Caem e da Giacomo Cantarella di Epq. In Fvg sono oltre 2.300 le imprese artigiane attive nel settore degli impiantisti (1.183 a Udine, 624 a Pordenone, 184 a Gorizia e 382 a Trieste) forti di 6.200 addetti 3.400 dei quali sono dipendenti. Per agevolare l’incrocio tra domanda e offerta, il comparto impiantisti ha promosso la creazione di una banca dati degli installatori di impianti fotovoltaici a cui si può aderire dalla homepage del sito: nella prima settimana ha già raccolto 35 adesioni e in breve sarà resa accessibile al pubblico. «Impianti fotovoltaici ma non solo. Dobbiamo prestare grande attenzione – ha ammonito Tilatti – anche alle piccole derivazioni idroelettriche e ai mulini sulle rogge che sono un patrimonio energetico ma anche e soprattutto un patrimonio ambientale e culturale».
La corsa alla transizione che vede impegnate le imprese richiede investimenti e tempo per realizzarsi. E anche una volta compiuta, potrà rispondere solo in parte al tema dei rincari per le imprese maggiormente energivore. L’ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine, sulla base di un’indagine realizzata dall’ufficio studi nazionale dell’associazione, stima che in Fvg sia a rischio chiusura circa un’azienda su cinque che significa ben 17.500 aziende con 82mila addetti complessivamente a libro paga. Sono aziende, quelle che pagano di più il caro energia, operative nei settori di trasporti, linguistica e mobilità; ceramica, vetro e oreficeria; legno, arredo e sedie; alimentazione. In Fvg le medie e piccole imprese, sempre secondo le stime dell’Ufficio studi, hanno pagato 460 milioni di euro in più per energia elettrica e gas.

Scelte libere da ideologie – Ma tornando all’intervento del governatore Fvg proprio sui temi energetici, che tanto stanno a cuore alla categoria, per Fedriga «è necessario lavorare e decidere in modo pragmatico e programmatico, superando le ideologie per evitare danni enormi. Ricordo che oggi in Italia si sono riaperte le centrali a carbone. Sulla realizzazione di un’opera per la produzione energetica – ha chiarito – dobbiamo valutarne la compatibilità, l’impatto sul territorio, la sua necessità o meno; il no a priori non fa bene alla comunità. Questa è una sfida importante per garantire un futuro alle nostre famiglie e al sistema produttivo». Il governatore, pur apprezzando l’appello del presidente di Confartigianato-Imprese Udine e Fvg – che, come detto all’inizio, ha proposto alla Regione una riqualificazione ambientale con rigenerazione urbanistica ed energetica del patrimonio immobiliare esistente -, ha sottolineato come questa sfida sia già avviata. «Abbiamo già messo in campo 100 milioni di euro per i privati per l’efficientamento energetico delle abitazioni. Sono previsti, poi, oltre 50 milioni a favore dell’approvvigionamento energetico per le imprese. Cifre che, sommate alle ulteriori misure, toccheranno quest’anno oltre 200 milioni di euro». Sui 100 milioni di euro, Fedriga ha specificato come «la norma sarà approvata il prossimo anno, dopo l’uscita della legge di bilancio nazionale relativamente alla parte delle detrazioni e dei bonus per non rendere la nostra misura alternativa o non cumulabile rischiando di generare un minor vantaggio per i cittadini. L’ipotesi è che, fra misure nazionali e regionali, si potranno avere risparmi fino al 90% per abbattere il costo per l’installazione di impianti come i pannelli fotovoltaici, che possono garantire un autoapprovvigionamento energetico ai nostri cittadini e ridurre in maniera consistente il costo delle bollette». Un passaggio del governatore ha riguardato, infine, la necessità di una maggiore semplificazione. «Idee buone come quelle relative alle comunità energetiche – ha detto concludendo – rischiano di essere minate da un impianto complicato che disincentiva la partecipazione a iniziative rilevanti per il Paese».

—^—

In copertina e all’interno il governatore Fvg Massimiliano Fedriga con il presidente Graziano Tilatti e uno scorcio della sala del Cafc.

 

Dono midollo osseo, da oggi anche in Fvg la proposta di “Un Panettone per la Vita”

Torna anche in Friuli Venezia Giulia “Un Panettone per la Vita” l’iniziativa natalizia targata Admo – Associazione donatori di midollo osseo. Come già annunciato, da oggi, 26 novembre, all’11 dicembre i volontari saranno presenti in diverse piazze della regione con delle postazioni presso le quali sarà possibile acquistare il proprio regalo solidale: un panettone (o un pandoro) elegantemente confezionato. Il ricavato sarà utilizzato per la gestione organizzativa e amministrativa di tutte le attività, per l’acquisto dei kit salivari, la gestione dei donatori, dei sanitari e moltissime altre iniziative indispensabili per continuare a informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza del dono di midollo osseo.
«Torniamo nelle piazze della regione sempre carichi di entusiasmo e sicuri che la risposta sarà positiva come quella riscontrata in occasione del “Match It Now” – ha spiegato Paola Rugo, presidente dell’Associazione donatori di midollo osseo Fvg -. In questa nuova attività pubblica, accanto alla sensibilizzazione sull’argomento, i volontari lavoreranno per una raccolta fondi indispensabile per la buona riuscita di tutte le nostre attività. Quello che mi preme sottolineare è che chi deciderà di aderire all’iniziativa, come singolo o anche come azienda (seguendo l’esempio di molte realtà locali, che ringrazio), non si limiterà ad acquistare un panettone o un pandoro, ma aderirà a un progetto, abbraccerà un sogno. Quest’anno, peraltro, abbiamo deciso anche di allargare l’offerta. Sarà possibile acquistare, oltre ai prodotti Maina anche quelli Bauli».
Sarà inoltre attivo lo shop online dove si potrà sostenere la campagna scegliendo i prodotti da ricevere direttamente a casa. Sempre sul portale dell’associazione sarà possibile effettuare una donazione libera a fronte della quale sarà inviata una e-card.
“Un Panettone per la Vita” ha permesso in questi anni di informare la popolazione sulla donazione di midollo osseo, aumentando sensibilmente il numero dei donatori italiani iscritti al registro. Un numero che purtroppo non è sufficiente perché, in caso di donatore non consanguineo, la compatibilità con la persona malata in attesa di trapianto si verifica in 1 caso su 100 mila e in questo momento storico. L’associazione sta attraversando un‘emergenza mai vista negli ultimi 20 anni a causa del blocco degli eventi di iscrizione sul territorio negli ultimi due anni. Tutte queste attività vengono svolte grazie alla generosità di tante persone che sono al fianco dell’associazione nella lotta alla leucemia e altre patologie del sangue.

Volontari a Udine.

L’elenco delle postazioni è disponibile sul sito www.admo.it nella pagina dedicata alla campagna del Natale 2022.

 

A tempo di record a Lignano le barriere frangiflutti a protezione della spiaggia

A tempo di record la posa in opera delle barriere frangiflutti a protezione della spiaggia di Lignano. Come ha spiegato l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Fabio Scoccimarro, l’intervento realizzato in collaborazione con i concessionari principali dell’arenile, si estende da Sabbiadoro verso Pineta giungendo a Riviera per un’estensione di circa 3 chilometri. «L’idea – ha affermato l’esponente della Giunta Fedriga – è quella di inserire una barriera fisica nell’arenile utilizzando direttamente la sabbia presente, che viene avvolta in grandi teli di “tessuto non tessuto” (prodotto industriale realizzato con procedimenti diversi dalla tessitura) ed infissi nel bagnasciuga per due terzi. Il terzo che resta emerso dalla sabbia ha la funzione di rompere le onde assorbendone l’energia e consentire che durante le mareggiate nella parte posta verso monte si accumuli sabbia invece che essere portata via».
«L’obiettivo finale è quindi – ha continuato – quello di ridurre l’erosione della costa che spesso viene danneggiata con le sciroccate autunnali e invernali. Quest’anno, quindi, invece di realizzare un intervento mediante posa di sacconi riempiti di sabbia che negli anni passati sono stati parzialmente divelti o si sono affondati, abbiamo deciso di effettuare questa sperimentazione con un telo unico che dovrebbe dare maggior garanzia di resistenza e di durata». Come ha, infine, rimarcato Scoccimarro, è stato anche predisposto un attento piano di monitoraggio per verificare l’efficacia dell’intervento. «I frangiflutti realizzati con la sabbia locale (quindi a km zero) verranno rimossi ad aprile per consentire – ha concluso l’assessore all’Ambiente – il normale uso dell’arenile». L’opera realizzata dal Servizio Difesa del Suolo “a tempo di record” (28 giorni) ha avuto un costo complessivo di circa 250 mila euro.
Intanto, Regione Fvg ha assegnato 250 mila euro per il 2022 a favore dei Comuni costieri a sostegno delle operazioni di smaltimento in discarica del materiale spiaggiato. Lo ha deciso l’esecutivo nel corso dell’ultima seduta approvando, su proposta dell’assessore alle Attività Produttive, Sergio Emidio Bini, la graduatoria delle domande ammesse ed ha determinato il riparto dei fondi disponibili. «Il provvedimento – ha spiegato Bini – fa riferimento ai fondi stanziati dalla legge regionale 15 febbraio 1999, che prevede la concessione di un contributo straordinario a favore delle amministrazioni comunali costiere del Friuli Venezia Giulia. I fondi a loro destinati verranno utilizzati per concorrere all’abbattimento del costo connesso alla raccolta, trasporto e smaltimento in discarica, oneri fiscali connessi, del materiale spiaggiato».
Per l’anno 2022 sono pervenute complessivamente quattro domande. Utilizzando i medesimi criteri già adottati nella precedente annualità, al Comune di Grado sono stati assegnati 118.602,13 euro, al Comune di Monfalcone 67.037,21 euro, al Comune di Staranzano 25.810,35 euro e al Comune di Trieste 38.550,30 euro.

—^—

In copertina e all’interno due immagini dei lavori anti-erosione sulla spiaggia.