E-migrazione, a Pordenone con Efasce rivoluzione digitale sotto i riflettori

I trend del fenomeno migratorio dal Friuli Venezia Giulia verso l’Estero negli ultimi cinque anni – alle prese con la ripartenza dopo il rallentamento dettato dall’emergenza sanitaria e lo studio di possibilità di rientro in regione – al centro del focus che Efasce – Pordenonesi nel mondo proporrà sabato 15 aprile, alle 10.30, nello Spazio 47 di via Mazzini 47 a Pordenone.

Francesca Cantarutti

Matteo Troia

“E-migrazione: numeri, storie e prospettive post-pandemia” vedrà intervenire Massimo De Liva, autore del volume “Friûlout” che approfondisce questa tematica con una serie di numeri e interviste ai protagonisti, e Matteo Troìa, data scientist originario di Casarsa della Delizia, che partendo anche dalla sua esperienza personale e professionale tra Italia ed Estero proporrà una chiave di lettura del fenomeno. In collegamento da Londra ci sarà Francesca Cantarutti, business development manager originaria di Spilimbergo che racconterà aspetti professionali e personali della vita nella capitale britannica. Ingresso libero fino ad esaurimento posti e diretta streaming sul sito efasce.it e sui canali social dell’Ente. Sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Comune di Pordenone.
“Abbiamo voluto questo incontro – spiega il presidente di Efasce, Gino Gregoris – per ragionare con illustri relatori sugli scenari del presente e prossimo futuro. Ci siamo chiesti quali strategie dovrebbero adottare i nostri corregionali per affrontare le sfide imposte dalla rivoluzione digitale, per costruire il proprio futuro dentro e fuori la propria regione d’origine. Per questo l’incontro è rivolto anche agli studenti o giovani lavoratori che stanno pensando a un’esperienza all’Estero. Come Efasce, ancora una volta, vogliamo offrire un’occasione di confronto tra storia e futuro dell’emigrazione, nell’intreccio di storie di vita, esperienze professionali, fatiche e successi”.

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In copertina, Massimo De Liva autore del volume “Friûlout” sulla E-migrazione.

 

In Fvg torna “Una colomba per la Vita” per sostenere le campagne dell’Admo

Torna anche in Friuli Venezia Giulia “Una colomba per la Vita” l’iniziativa dell’Associazione Donatori di Midollo Osseo. Da domani 18 marzo al 2 aprile i volontari saranno presenti in diverse piazze della regione con delle postazioni dove sarà possibile acquistare il proprio regalo solidale: una colomba da 750 grammi nella versione classica, oppure al cioccolato o ancora pere e cioccolato. Il ricavato raccolto grazie a questa nuova iniziativa sarà utilizzato per la gestione organizzativa e amministrativa di tutte le attività, per l’acquisto dei kit salivari, la gestione dei donatori, dei sanitari e moltissime altre iniziative indispensabili per continuare a informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza del dono di midollo osseo.
«Siamo pronti a tornare in piazza, il luogo che da sempre ci consente di far conoscere tutte le nostre attività e di accogliere nuovi donatori – ha spiegato Paola Rugo, presidente dell’Associazione donatori di midollo osseo Fvg –. Come del resto è avvenuto in occasione del Natale, anche in previsione della Pasqua i volontari lavoreranno per una raccolta fondi indispensabile per la buona riuscita di tutte le attività associative. In proposito, quindi, voglio ribadire ancora una volta: passate a trovarci, acquistate una colomba. Non sarà solo un dolce da condividere in famiglia o con gli amici, ma il simbolo della vostra adesione al progetto Admo, abbraccerà un sogno».
Sarà, inoltre, attivo lo shop online dove si potrà sostenere la campagna scegliendo i prodotti da ricevere direttamente a casa. Sempre sul portale dell’associazione sarà possibile effettuare una donazione libera a fronte della quale sarà inviata una e-card.
“Una colomba per la Vita”, assieme alle altre campagne dell’Admo, ha permesso in questi anni di informare la popolazione sulla donazione di midollo osseo, aumentando sensibilmente il numero dei donatori italiani iscritti al registro. Un numero che purtroppo non è sufficiente perché, in caso di donatore non consanguineo, la compatibilità con la persona malata in attesa di trapianto si verifica in 1 caso su 100 mila e in questo momento storico, l’associazione sta attraversando un‘ emergenza mai vista negli ultimi 20 anni a causa del blocco degli eventi di iscrizione sul territorio negli ultimi due anni. Tutte queste attività vengono svolte grazie alla generosità di tante persone che sono al fianco dell’associazione nella lotta alla leucemia e altre patologie del sangue.

AREA PORDENONESE

18 MARZO
Arba
Erto e Casso
Zoppola (Castions)
Spilimbergo
Montereale Valcellina (San Leonardo)

19 MARZO
Cimolais
Erto e Casso
Montereale Valcellina (Malnisio)

25 MARZO
Pordenone

26 MARZO
Codroipo

2 APRILE
Montereale Valcellina

AREA UDINESE

18 MARZO
Udine (piazza Matteotti)
Codroipo
Pagnacco (Plaino)

19 MARZO
Bertiolo
Mortegliano
Pagnacco
Rivignano

26 MARZO
Codroipo

AREA TRIESTINA

25 MARZO
Trieste (via San Nicolò)

L’elenco dettagliato delle postazioni è disponibile sul sito www.admo.it nella pagina dedicata alla campagna della Pasqua 2023.

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In copertina, ecco tre volontari Admo durante la Pasqua 2023 in Fvg.

In Fvg artigiana un’impresa femminile su quattro: Comune leader è Pasian di Prato

Al 31 dicembre 2022 erano 20.174 le imprese a gestione femminile in Friuli Venezia Giulia, il 23,1% deltotale, una quota che scende al 19,3% per le imprese artigiane e cresce invece al 24,9% per le non artigiane. Le prime contano a livello regionale su 5.261 aziende, di cui 2.518 (il 48%) attive in provincia di Udine. L’incidenza di imprese artigiane sul totale delle imprese femminili in regione è pari al 26%, la stessa percentuale si riscontra anche in provincia di Udine.
A dirlo è il report elaborato dall’Ufficio studi di Confartigianato-Imprese alla vigilia dell’8 marzo che fotografa lo stato di salute delle imprese artigiane femminili, particolarmente florido in provincia di Udine e soprattutto in alcuni dei suoi Comuni. L’ufficio studi ha infatti stilato una classifica regionale dei comuni (con almeno 10 imprese femminili), 191 in tutti, partendo dalla presenza di realtà artigiane tra le imprese gestite da donne. A guidare la top ten è il comune di Pasian di Prato dove quasi un’impresa femminile su due (il 44,55%) è artigiana, seguono Torviscosa (43,48%) e Villesse (42,86%). Tra i Comuni capoluogo, la posizione migliore in classifica è invece di Udine (29,10% le imprese artigiane tra le femminili), che si piazza al 54° posto.
A commentare i dati è la presidente del Movimento donne impresa di Confartigianato Udine, Filomena Avolio, ricordando che quest’anno “l’anima femminile” dell’associazione taglia i 25 anni di attività, un anniversario che si prepara a celebrare con diversi eventi. Tra questi, la proiezione del docufilm “Libere di Vivere”, il 12 aprile al Visionario di Udine, un progetto della Global Thinking Foundation per diffondere la conoscenza della violenza economica di genere e le sue conseguenze devastanti, attraverso testimonianze reali di donne vittime di questi abusi, e il Convegno dedicato alle storie delle imprese femminili, con testimonianze delle dirette protagoniste negli ambiti di welfare, innovazione, sostenibilità e valore artigiano, che sarà ospitato il 19 maggio nel salone del Parlamento in Castello a Udine.
«Quella dell’8 marzo – commenta la presidente Avolio – è una ricorrenza importante, che ci ricorda sia le conquiste sociali, economiche e politiche sia le discriminazioni di cui le donne sono state e sono ancora vittime. Il Movimento Donne Impresa di Confartigianato Udine ha in programma per il 2023 una serie di eventi e iniziative, in occasione del 25° anniversario dalla sua fondazione, volti alla valorizzazione delle imprese a conduzione femminile, capaci di generare innovazione, occupazione e crescita». Obiettivo degli eventi in programma è quello di «approfondire i temi specifici del Movimento: empowerment femminile, sviluppo dell’imprenditorialità, conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare, oltre a riportare l’attenzione sull’equilibrio di genere nel processo decisionale e politico» continua Avolio. «Vogliamo puntare i riflettori sulla capacità imprenditoriale delle donne – conclude la presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Udine – per valorizzare e far conoscere le eccellenze aziendali del territorio».

GRADUATORIA REGIONALE

1 PASIAN DI PRATO 44,55%
2 TORVISCOSA 43,48%
3 VILLESSE 42,86%
4 FORNI DI SOPRA 42,11%
5 MUZZANA DEL TURGNANO 38,71%
6 SAN LORENZO ISONTINO 38,46%
7 SAN PIETRO AL NATISONE 38,24%
8 CAMPOLONGO TAPOGLIANO 37,50%
9 BUJA 37,39%
10 CORDENONS 37,35%

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In copertina, la presidente del Movimento donne impresa di Confartigianato Udine, Filomena Avolio.

Blocco Superbonus 110: c’è una forte preoccupazione fra le cooperative Fvg

C’è preoccupazione nelle cooperative del Friuli Venezia Giulia per il blocco del bonus 110 per cento deciso nei giorni scorsi dal Governo sullo sfondo di un’interlocuzione avviata con le organizzazioni del settore e che Confcooperative giudica positivamente: «La questione dei tempi è centrale perché le imprese impegnate nel settore delle ristrutturazioni, delle costruzioni, impiantistica e progettazione operano in un quadro di estrema incertezza sin dallo scorso novembre – dice il presidente regionale di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz – e mentre una revisione dello strumento del 110 per cento è necessaria, è altrettanto necessario immaginare un nuovo strumento che operi anche in futuro per non bloccare il comparto».
Fra gli operatori del settore la tensione è alta: «È prioritario definire celermente una soluzione per il disincaglio dei crediti, che tenga conto anche dei ritardi nell’avvio di molti cantieri e dei tempi necessari al loro completamento», dice Fabrizio Salomoni, responsabile nazionale del settore costruzioni di Confcooperative Lavoro e Servizi, e direttore generale della Cea, importante cooperativa operante su base nazionale e da alcuni mesi trasferita in Friuli Venezia Giulia. «La volontà, manifestata dal Governo, di coinvolgere le organizzazioni del settore nel definire una soluzione mi pare positiva e speriamo possa portare a trovare risposte concretamente realizzabili ed efficaci».
«Si sta facendo passare un messaggio non corretto: il superbonus non è stato semplicemente un costo, ma ha anche contribuito a creare un volano per l’economia; ha evitato il crollo di un settore dopo la pandemia e il ricorso alla cassa integrazione, generando invece un gettito fiscale per lo Stato», sottolinea Francesco De Val della cooperativa Synergy360.
Fabrizio Romanelli, di Keep Point, cooperativa operante nella progettazione, sottolinea come anche i professionisti siano colpiti dal colpo di spugna governativo e punta il dito contro il cambio di regole che punisce molti studi di progettazione: «Difficile lavorare quando le regole cambiano in corsa: anche nel nostro settore vi sono crediti sui quali non si intravede, al momento, una soluzione nonostante la grande mole di lavoro svolto in questi mesi». Nel frattempo, come segnala Ridanio Sutto, della cooperativa IdroTermoservice di Staranzano, il danno economico è «rilevante, con ordini e lavori, a questo punto, già bloccati».

Udine, dai contributi Fvg per il fotovoltaico ai finanziamenti per i giovani imprenditori

Occhi puntati sui contributi regionali a sostegno delle imprese che investono nella produzione e nell’autoconsumo di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili. Questo pomeriggio, 22 febbraio, dalle 18.15 alle 20, Confartigianato-Imprese Udine ha organizzato un incontro che vedrà l’Amministrazione regionale spiegare in prima persona il bando Por/Fesr destinato alle imprese manifatturiere, commerciali e del settore HoReCa intenzionate a dotarsi di impianti di produzione di energia verde. A illustrare l’opportunità saranno l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, e il direttore centrale alle attività produttive e turismo del Friuli Venezia Giulia, Magda Uliana. A introdurre l’incontro, ospitato nella sede centrale di Confartigianato in via Ddl Pozzo 8, sarà il presidente dell’associazione di categoria provinciale e regionale, Graziano Tilatti.
L’occasione sarà buona anche per presentare un servizio ad hoc istituito a supporto dei beneficiari interessati a presentare la domanda di contributo e per Confartigianato-Imprese Udine di promuovere la neonata Banca dati degli installatori di impianti fotovoltaici. Ne parleranno il direttore di Confartigianato Udine Servizi srl, Elsa Bigai, e il capo categoria Impianti Elettrici Confartigianato-Imprese Udine, Lucio Copetti. Per partecipare in presenza o per ricevere il link di partecipazione on-line è necessario registrarsi sul sito www.confartigianatoudine.com

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Il Comitato imprenditoria giovanile della Camera di Commercio Pordenone-Udine, con Enterprise Europe Network, ha organizzato un evento informativo gratuito per approfondire strumenti chiave e finanziamenti a disposizione dei giovani imprenditori, a livello regionale, nazionale ed europeo.
All’incontro, fissato per domani 23 febbraio alle 10 in Sala Valduga, interverrà Luca Rossi, presidente del Comitato, mentre di “Europa: dai finanziamenti alle gare d’appalto” parlerà Flavio Burlizzi, direttore Unioncamere Europa asbl Bruxelles. Su “Programmazione e Pnrr” interverrà Sandra Sodini, direttore del Servizio relazioni internazionali e programmazione europea della Regione Fvg. Interverranno anche Valeria Centinaro, responsabile Progetti Europei di Promos Italia con Erasmus for Young Enterpreneurs, e Omar Londero, responsabile Promos Italia sede di Udine, per presentare i servizi e le attività del sistema camerale per sostenere le imprese sui mercati esteri. La partecipazione è libera e gratuita, previa iscrizione nella sezione del sito camerale www.pnud.camcom.it dedicata all’evento (short link diretto https://bit.ly/pnud_finanziamentigiovani).

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In copertina, Luca Rossi presidente del Comitato giovani imprenditori.

 

Alzheimer e famiglie coinvolte: da oggi a Trieste ci sono incontri caregiver-malati

L’assistenza a persone con demenza e con malattia di Alzheimer, come ormai attestato ufficialmente dai dati nazionali, è garantita per almeno l’80% dai familiari o, in generale, dai cosiddetti “caregiver”. Proprio per questo, l’Associazione de Banfield ha creato ormai sette anni fa CasaViola, a supporto di quei cittadini “invisibili” chiamati appunto caregiver, struttura che riunisce un gruppo di professionisti da cui imparare cos’è la demenza, come si può comunicare con il familiare, come far fronte all’isolamento sociale e al carico di stress derivante dall’accudimento. Nel 2022, si sono aggiunti quasi 100 nuovi utenti a CasaViola facendo superare i 200 partecipanti alle varie attività: i più seguiti sono stati gli incontri della (D)Caregiver Academy, la “scuola” in cui è possibile conoscere la demenza e apprendere nuove e aggiornate strategie di gestione e comunicazione. Le lezioni si tengono in presenza e online, e la piattaforma per l’e-learning (www.caregiveracademy.it) è diventata nel tempo una “succursale” virtuale.

Sul fronte della ricerca scientifica, CasaViola ha condotto nel 2022 la rilevazione dei bisogni e delle caratteristiche dei caregiver di persone con demenze a Trieste e in Friuli Venezia Giulia: i risultati hanno confermato che il caregiver è ancora in prevalenza donna (81%), tra i 50 e i 70 anni (63%), figlia o moglie. Il 48% dei caregiver lavora fuori casa, il 35% è pensionato. Tra i lavoratori, il 76% ha dovuto modificare le abitudini lavorative per andare incontro alle necessità dell’assistenza. Un caregiver su 5 è completamente solo nel prendersi cura della persona con demenza. I bisogni emersi più importanti riguardano proprio la necessità di formazione e informazione, il supporto psicologico e la possibilità di occasioni di sollievo dallo stress. La rilevazione sta adesso proseguendo per analizzare in dettaglio le condizioni dei caregiver lavoratori. Il 2022 è stato anche anno di “co-progettazioni”, che hanno permesso il rafforzamento della rete con altre associazioni attive sul territorio. Dalla collaborazione con Aulòs-musicoterapia, è nato un laboratorio che ha offerto un primo esperimento sulla coppia caregiver-persona con demenza, per testare un nuovo modo di stare in relazione con il proprio familiare, nonostante la malattia.
Per questo, sono in programma per tutto il 2023 altre iniziative che coinvolgono tutto il nucleo familiare delle persone con demenza. Tra gli appuntamenti da segnalare, ogni sabato mattina a CasaViola (via Fabio Filzi 21/1), alle 10.30, c’è il percorso di stimolazione cognitiva (a partire proprio da oggi 18 febbraio): incontri dedicati alla coppia caregiver-persona con demenza in cui vengono proposti esercizi per tenere la mente attiva. La stimolazione cognitiva rientra tra gli interventi non farmacologici per i disturbi neurocognitivi e la sua efficacia nel rallentare la perdita delle abilità cognitive è comprovata da molti studi scientifici. La stimolazione cognitiva è un trattamento non farmacologico finalizzato al mantenimento e al potenziamento delle funzioni cognitive “residue”. Con la psicologa di CasaViola Rosanna Palmeri un incontro per tenere la mente allenata con una serie di esercizi cognitivi!

Il 2023 è un anno di “rinnovamento” per CasaViola anche sul fronte della storica (D)Caregiver Academy che cambia assetto e aggiunge alle lezioni base (cos’è la demenza, come si comunica con le persone con demenza, come si gestiscono i sintomi comportamentali e quali sono i bisogni assistenziali), dialoghi con esperti del settore, le “Interviste”. Il prossimo ppuntamento dal titolo “Consigli pratici per gestire l’emergenza”, si terrà lunedì 20 febbraio, alle 17.30, a CasaViola o su www.caregiveracademy.it. Febbre, disidratazione, stitichezza, ma anche rischio caduta, ipotensione, picchi glicemici: spesso la persona con demenza fatica a esprimere il suo dolore e il suo disagio ed è difficile riuscire a capire cosa stia provando. In questa “intervista”, la dottoressa Roberta Varesano – infermiera ha operato per svariati anni in diversi reparti dell’Azienda ospedaliera di Trieste e nell’Unità Anziani dell’Azienda Sanitaria – spiegherà come comprendere il disagio fisico e offrirà dei pratici consigli per alleviare sofferenza della persona di cui ci prendiamo cura. Per chiedere un appuntamento o per ricevere informazioni è sufficiente telefonare allo 040362766 o scrivere a casaviola@debanfied.it
Proseguono, intanto, anche tutte le altre attività già messe in campo da CasaViola come “Rilassamento per caregiver” per apprendere delle tecniche di respirazione e di rilassamento che permettano di alleviare lo stress e l’ansia (ogni martedì), oppure la ginnastica posturale “Pausa benessere”, che aiuta a prendersi cura di sé come azione per prendersi cura meglio degli altri per. Ancora, “Camera con vista” (ogni mercoledì), incontri dello storico gruppo di mutuo aiuto dedicato ai caregiver di persone con demenza, condotto dalla coordinatrice di CasaViola Antonella Deponte (gli incontri si tengono una settimana in presenza e una online). Ritorna a febbraio anche “4 chiacchiere e un gomitolo” (ogni venerdì) con la volontaria Rossana Galvani: CasaViola diventa un luogo di incontro adatto anche a scambiare quattro chiacchiere mentre si sferruzza la lana o si lavora all’uncinetto.

Lavorare nel Regno Unito dopo la Brexit: sabato a Udine la mini-guida dell’Efasce

Una mini-guida su come trasferirsi a lavorare nel Regno Unito dopo la Brexit dedicata ai giovani del Friuli Venezia Giulia e non solo. A scriverla tre corregionali che vivono in Gran Bretagna: Miriam Ferrarin originaria di Maniago che a Londra lavora in una grande multinazionale del settore musicale e che è pure una seguita travel blogger con il suo Mary Giramondo; Luca Marin di Prata di Pordenone responsabile della gestione di servizi finanziari nella City da 13 anni; Roberto Ortolan, originario di Pasiano di Pordenone, ingegnere meccanico che vive a Coventry nelle West Midlands e da 7 anni lavora per il settore automotive. I tre sono i responsabili dell’e-segretariato londinese dell’Efasce (l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) e proprio sul sito efasce.it si può scaricare la guida in formato digitale. La ricerca sarà presentata alla tavola rotonda “Italiani all’Estero & Internazionali in FVG” in programma sabato 18 febbraio, alle 9.30, all’Università di Udine, a Palazzo Garzolini Toppo-Wassermann, in via Gemona nel capoluogo friulano.
“La guida realizzata dai nostri corregionali – commenta Gino Gregoris presidente di Efasce -, ai quali va il nostro ringraziamento, è un progetto davvero interessante e che rientra in pieno nello spirito di sostegno agli emigranti che da sempre caratterizza l’attività del nostro Ente. Con la Brexit molte cose sono cambiate per chi vuole trasferirsi nel Regno Unito e quindi avere tutte le informazioni essenziali raccolte da chi vive e lavora è uno strumento davvero utile. Sempre più riceviamo richieste di assistenza da chi, più o meno giovane, vuole partire per l’Estero”.
La guida, partendo da una spiegazione sugli effetti della Brexit, illustra quanto è necessario per espatriare, dal passaporto ai visti, dalla conoscenza della lingua inglese alle coperture sanitarie, senza dimenticare la ricerca di un alloggio, l’acquisto di una scheda telefonica o aprire un conto corrente.
L’evento udinese è organizzato da Ente Friuli nel Mondo in collaborazione con le altre Associazioni riconosciute dei corregionali all’estero (Alef, Clape nel mondo, Eraple, Giuliani nel Mondo Trieste, Efasce – Pordenonesi nel Mondo, Slovenci Po Svetu-Unione Emigranti Sloveni del Fvg), con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia – Servizio lingue minoritarie e corregionali all’estero e in collaborazione con l’ Università degli Studi di Udine. Rientra nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione Fvg “2° Seminario sull’emigrazione dei giovani corregionali – La nuova emigrazione promuove il Friuli Venezia Giulia in Europa”.

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In copertina, da sinistra Miriam Ferrarin, Luca Marin e Roberto Ortolan autori della mini-guida di Efasce Pordenone.

Sì alla proroga per i giovani medici: soddisfazione anche di Fimmg Fvg

Un importante risultato che si deve anche all’impegno del mondo politico regionale: soddisfazione pure in Friuli Venezia Giulia da parte di Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale – maggiore sindacato del settore che in regione conta più di 300 iscritti) per l’approvazione dell’emendamento proroga per il riconoscimento degli incarichi provvisori e di sostituzione per i medici in formazione. “Un importante risultato – sottolinea il dottor Fernando Agrusti, segretario regionale Fimmg Fvg – per il quale ringraziamo per l’impegno profuso il governatore Massimiliano Fedriga, il vicepresidente Riccardo Riccardi e il ministro Luca Ciriani che si sono fatti carico del problema anche da noi segnalato trovando, con un lavoro unitario tra Conferenza delle Regioni e Governo, una rapida soluzione.

Fernando Agrusti

Senza proroga si rischiava di rendere ancora più grave la carenza di medici di medicina generale di cui soffre il nostro territorio, in cui tra abbandoni e raggiunti limiti di età già mancano un centinaio di medici di medicina generale, mentre da qui al 2025 ne andranno in pensione altri 70. In questo modo i medici in formazione potranno continuare a seguire i pazienti senza doverli lasciare, a vantaggio dell’assistenza soprattutto in questo periodo in cui siamo alle prese con Covid-19 e influenza”. Ora infatti i giovani medici in formazione potranno continuare a sostenere il territorio grazie alla formazione-lavoro prorogata anche per il 2023, garantendo l’assistenza ai cittadini rimasti senza medico come incaricati provvisori e sostituti, nell’attesa dell’assegnazione come carenza residua.
“Abbiamo lavorato duramente dall’inizio dell’anno affinché la formazione-lavoro continuasse ad essere garantita a tutti i giovani colleghi iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale – ha dichiarato la segretaria nazionale della Fimmg Formazione Erika Schembri – e nonostante la legge vigente lo permettesse già fino al 2024, per chiarire i dubbi delle regioni è stato necessario sollecitare una proroga dell’articolo 2-quinquies del Cura Italia, la normativa introdotta con l’emergenza Covid-19. Siamo soddisfatti che la politica abbia preso piena consapevolezza che i medici in formazione siano una risorsa per la medicina del territorio, sempre più scoperta e sempre meno attrattiva verso i giovani, sebbene non sia una soluzione definitiva. Occorre ora lavorare affinché la Formazione-Lavoro sia resa definitiva all’interno del corso di formazione specifica in medicina generale, attraverso una ristrutturazione complessiva del percorso formativo, che renda uniformemente applicato e tutorato il riconoscimento delle attività professionalizzanti, con contenuti e obiettivi didattici aggiornati e uniformi affinché sia reso davvero attrattivo verso i giovani”.

 

Sanità nei piccoli Comuni, anche in Fvg Fimmg plaude alla difesa di Mattarella

Anche in Friuli Venezia Giulia la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale – maggiore sindacato del settore che in regione conta più di 300 iscritti) plaude al recente intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a sostegno dei piccoli Comuni e della garanzia dei servizi in essi, soprattutto quelli medici in primis per la popolazione anziana. «Problematiche – ha affermato il dottor Fernando Agrusti, segretario regionale Fimmg Fvg – che interessano anche il nostro territorio regionale. Già nel 2019 con il tour #adessobasta del nostro sindacato avevamo sottolineato come fosse fondamentale assicurare l’accesso ai servizi sanitari pubblici dove nasce il bisogno, non accentrando in strutture edilizie funzioni come il rapporto fiduciario, la prossimità delle cure, l’umanizzazione della medicina, la prevenzione».
Una situazione ancora più pressante dopo l’avvento del Covid-19 e della carenza di medici di medicina generale. «Che lo ricordiamo – ha aggiunto Agrusti – vede il nostro territorio del Friuli Venezia Giulia con già un centinaio di medici di medicina generale mancanti e con altri 70 che andranno in pensione nei prossimi due anni. Gli ambulatori dei medici di medicina generale sono il presidio sanitario fondamentale per cure primarie di prossimità e di contatto quotidiano e continuativo. Oggi, a causa di errori nella programmazione che hanno sottovalutato le dimensioni di un pensionamento anagrafico, evento che Fimmg ha annunciato da almeno vent’anni, i medici di medicina generale, vera porta di accesso al sistema sanitario nazionale, sono clamorosamente carenti. Per questo è estremamente grave che anche questo fondamentale e prezioso servizio sia fra quelli che sta venendo a mancare, in primis nei piccoli Comuni. Ringraziando pertanto il Presidente Mattarella per la sensibilità dimostrata al tema dell’Italia dei piccoli Comuni, auspichiamo insieme al nostro sindacato nazionale e al segretario generale Silvestro Scotti che la medicina generale rimanga per la politica il fondamento dell’assistenza sanitaria da preservare a ogni costo, soprattutto per le sue caratteristiche fondanti di assistenza, di prossimità e fiduciarietà. Il tutto, allargando la visuale, anche nelle città visto che in Europa si progetta sempre più con il modello dei servizi a 15 minuti a piedi, dove il quartiere diventa comunità di servizi e di assistenza diffusa».

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In copertina, il dottor Fernando Agrusti segretario regionale Fimmg Fvg.

 

Confcooperative e instabilità, a Codroipo domani la sindrome del “piano inclinato”

S’intitola “MutaMenti 2022. Friuli Venezia Giulia e Veneto: la sindrome del piano inclinato”, la seconda edizione del progetto di ricerca voluto da Bcc Pordenonese e Monsile, con il supporto di FondoSviluppo Fvg. Daniele Marini (professore di Sociologia dei processi economici all’Università di Padova) ha coordinato una trentina di ricercatori, professionisti, imprenditori e giornalisti per produrre una fotografia dell’evoluzione delle prospettive delle due regioni, comparate con l’Italia. Un’analisi completa (dall’economia alla demografia; dall’occupazione alla crescita; dall’istruzione ai flussi migratori) che intende essere uno strumento utile a quanti il territorio lo vivono e contribuiscono a farlo vivere.
Su iniziativa di Confcooperative Fvg, i risultati del lavoro di ricerca (edito da Marsilio) verranno illustrati nella mattinata di domani 2 febbraio, a partire dalle ore 10,, nella sala convegni della Cantina di Rauscedo, a Codroipo (via Zompicchia 10). Dopo i saluti di Antonio Zamberlan, presidente della Bcc Pordenonese e Monsile, e un’introduzione di Marini, sono in programma gli interventi di Chiara Gargiulo (Università di Padova), Monica Cominato (Università di Vicenza), Maurizio Rasera (di Veneto Lavoro) e Gianluca Toschi (Università di Padova). A seguire, una tavola rotonda coordinata dalla giornalista Elena Del Giudice, con Alessia Rosolen (assessore regionale al Lavoro), Daniele Castagnaviz (presidente regionale di Confcooperative), Walter Lorenzon (Associazione regionale delle Bcc) e Cristiana Compagno (Università di Udine). In conclusione sono previsti gli interventi del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, e di Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative.
«Il piano inclinato rappresenta la nuova normalità dello sviluppo della società e dell’economia caratterizzata dall’instabilità, dove l’eccezionalità diventa normalità – spiega Marini -. Una situazione che genera disorientamento, ma che può offrire nuove opportunità. Consapevolezza, qualità, ed ecosistemi territoriali sono i criteri da assumere per lo sviluppo futuro».

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In copertina, Daniele Marini  professore di Sociologia dei processi economici all’Università di Padova.