Ai concerti più belli dell’estate in Fvg con gli acquisti fatti al Palmanova Village

Palmanova Village “amplifica le tue passioni” con la musica dal vivo dei concerti più emozionanti dell’estate: da ieri e fino al 18 giugno, chi farà acquisti nei 90 negozi del Villaggio per almeno 200 euro di spesa (massimo tre scontrini) riceverà due ingressi per un concerto a scelta tra quelli in programma nei prossimi mesi in Friuli Venezia Giulia.
Grazie alla rinnovata collaborazione con Zenit/Azalea.it, l’azienda friulana specializzata in concerti e grandi eventi, si potrà scegliere tra i circa 40 appuntamenti di musica e spettacolo degli artisti più amati, come Fabri Fibra e Mr Rain a Lignano Sabbiadoro, Madame a Udine, Mika ai Laghi di Fusine, Articolo 31, Panariello e Masini a Majano, Pintus a Palmanova, Tananai a Pordenone, Zucchero a Trieste, e molti altri.
Per poter partecipare all’iniziativa è necessario essere in possesso della Village Card che può essere sottoscritta anche sul momento. Per tutte le informazioni: www.palmanovavillage.it

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In copertina, un’installazione realizzata nelle stradine del Palmanova Village.

Promos Italia (con quattro aziende Fvg) alla missione economica in Arabia

Si è conclusa ieri la missione imprenditoriale promossa da Promos Italia in Arabia Saudita, che ha visto la partecipazione di 11 aziende italiane dei settori agroalimentare, meccanica, cosmetica, moda e arredo&design. Dal Friuli Venezia Giulia sono state quattro le imprese partecipanti: Minini di Majano, Concepts by Braida Sb, Chairs&More e Demar Caffè.


Le aziende coinvolte hanno avuto in totale un centinaio di incontri b2b con controparti locali e hanno fatto visita, con il coordinamento dell’ufficio Ice – Agenzia di Riyadh, prima al Ministero degli Investimenti e quindi a realtà locali di riferimento rispetto alle merceologie delle imprese (cantieri, GDO, retailer e altro ancora).
La missione imprenditoriale è stata guidata dal presidente di Promos Italia (e della Camera di Commercio Pordenone-Udine), Giovanni Da Pozzo, che in un’ottica di consolidamento delle relazioni tra i Paesi e di sviluppo delle attività a favore dei rispettivi sistemi imprenditoriali, ha avuto incontri sia in Arabia Saudita sia in Kuwait, con il coordinamento dell’Ambasciata d’Italia. Tra gli altri, ha incontrato il viceministro per lo Sviluppo del Ministero degli Investimenti dell’Arabia Saudita, Fahad Jamal Alnaeem; la Federation of Saudi Chambers of Commerce, attiva nello sviluppo delle relazioni commerciali tra Italia e Arabia Saudita, e il presidente della Camera di Commercio del Kuwait, Abdulaziz Al Saqer, oltre ad aver fatto visita al Dipartimento degli Affari Economici al Ministero degli Esteri del Kuwait. Peraltro, in Camera di Commercio, guidati dall’ambasciatore Carlo Baldocci, si è tenuto un incontro con una delegazione di imprese locali.

«La Penisola Araba è un’area di forte interesse per le imprese italiane e per il loro business – spiega Da Pozzo -. Per questo motivo, dal 2020 ad oggi abbiamo organizzato 47 iniziative relative a quattro paesi dell’Area: Eau, Qatar, Arabia Saudita e Kuwait, che hanno coinvolto centinaia di imprese italiane nella preparazione a questi mercati. Tra le iniziative proposte seminari di approfondimento sui Paesi, servizi di assistenza personalizzata, attività di matching virtuali e in presenza, grazie alla collaborazione con gli uffici Ice, oltre alla sottoscrizione di 2 Memorandum of Understanding siglati con la Kuwait Chamber of Commerce, nel 2020, e con la Dubai Chamber of Commerce, nel 2021”.

Quella appena terminata è la quinta missione in Arabia Saudita organizzata da Promos Italia a partire dal settembre 2022. Le diverse iniziative hanno visto il coinvolgimento di un totale di 61 imprese di tutta Italia. Promos Italia organizzerà una nuova missione a Riyadh, dal 10 al 12 settembre, dedicata alla filiera arredo, interior design, sistema casa e contract&hospitality in occasione della fiera di settore Index & The Hotel Show Saudi 2023. Le aziende partecipanti avranno la possibilità di entrare in contatto e conoscere la realtà saudita oltre all’opportunità di presentare i propri prodotti e servizi a controparti locali. Il programma della missione prevede: incontri d’affari B2B; la partecipazione alla fiera Index & The Hotel Show Saudi 2023; visite collettive introduttive al mercato.

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In copertina e all’interno alcune immagini degli incontri in Arabia Saudita guidati dal presidente Giovanni Da Pozzo.

I medici Fvg pronti ad aiutare i colleghi colpiti dall’alluvione in Emilia Romagna

Un aiuto dal Friuli Venezia Giulia all’Emilia Romagna colpita dalla catastrofica alluvione: la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale – maggiore sindacato del settore che in regione conta più di 300 iscritti) aiuterà con una raccolta fondi i colleghi emiliani e romagnoli che hanno avuto il proprio ambulatorio danneggiato dalle piogge torrenziali di questi giorni. “Non appena – sottolinea il dottor Fernando Agrusti, segretario regionale Fimmg Fvg – saremo informati, anche attraverso il nostro sindacato nazionale, di esigenze specifiche avvieremo una sottoscrizione tra i nostri associati. In condizioni di emergenza è ancora più fondamentale il servizio di medicina generale: noi qui in regione lo sappiamo bene, segnati dall’esperienza del terremoto del 1976. Ora siamo pronti a tornare l’aiuto che abbiamo ricevuto all’epoca da tutta Italia”.

Fernando Agrusti


“La Fimmg esprime massima vicinanza e solidarietà alle popolazioni di Emilia-Romagna e Marche colpite dalle alluvioni. Anche in queste ore drammatiche, i medici di medicina generale sono al fianco dei cittadini e, dove possibile, restano in prima linea vicini agli assistiti che hanno bisogno di cure e assistenza”. Lo dice in una nota anche Silvestro Scotti, segretario generale Federazione italiana dei medici di famiglia (Fimmg).
“Mi unisco alle parole del presidente dell’Enpam Alberto Oliveti e ricordo la possibilità di ottenere un contributo per chi ha avuto danni allo studio, alla prima casa, ai computer o alle attrezzature. Un sostegno importante che potrà essere richiesto non appena sarà formalmente proclamato lo stato di calamità per le aree colpite”, aggiunge Scotti, che conclude: “L’auspicio di tutta la Federazione dei medici di medicina generale è che questi interventi consentano di tornare il più presto possibile alla normalità, per i colleghi che in queste ore stanno vivendo momenti difficili e per i tanti pazienti che hanno bisogno di essere presi in carico”.

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In copertina, significativa immagine della devastante alluvione in Emilia Romagna.

Porte aperte in 16 dimore storiche Fvg: un invito dal più grande museo diffuso

Il più grande museo diffuso d’Italia riapre le porte anche in Friuli Venezia Giulia: domenica 21 maggio torna la Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, giunta quest’anno alla XIII edizione. In regione saranno 16 le dimore ad aprire le porte: 12 in provincia di Udine, 2 nel Pordenonese, una nel Goriziano e una a Trieste per un totale di oltre 500 i monumenti in Italia: castelli, rocche, ville, parchi e giardini visitabili gratuitamente, in un’immersione nella storia che rende il nostro Paese unico al mondo.

In provincia di Udine: Casa Micossi ad Artegna, Casa Foffani a Clauiano, Villa de Claricini Dornpacher a Moimacco, Palazzo de Gleria a Comeglians, Casa Asquini a Fagagna, La Brunelde – Casaforte d’Arcano a Fagagna, Villa Iachia a Ruda, Villa Perabò Della Savia a Moruzzo, Villa Pace a Campolongo Tapogliano, Palazzo Orgnani, Palazzo Pavona Asquini e la Cjanive di Palazzo Mantica a Udine. In provincia di Gorizia: Villa Marchese de Fabris e Begliano e Villa del Torre a Romans d’Isonzo. In provincia di Pordenone, la chiesa di San Girolamo a Marzinis di Fiume Veneto. A Trieste il Museo della Fondazione Scaramangà.

La Giornata Nazionale Adsi è l’occasione per riscoprire le bellezze nascoste del nostro Paese. Facendo visita a quei complessi monumentali che insieme costituiscono il più grande museo diffuso d’Italia, non solo sarà possibile godere di un patrimonio artistico e culturale troppo spesso ignorato, ma anche cogliere l’immenso valore sociale ed economico che la rete di dimore storiche rappresenta. Esse costituiscono, infatti, un perno fondamentale per le economie dei borghi in cui si trovano. Il 54% di tali immobili, infatti, è situato in piccoli comuni con una popolazione inferiore a 20.000 abitanti e, nel 26% dei casi, addirittura sotto i 5.000 residenti.
Per questo motivo la Giornata Nazionale Adsi rappresenta un’occasione unica per sensibilizzare la società civile e le istituzioni sul ruolo che le dimore storiche ricoprono per il tessuto socio-economico del Paese. La loro presenza sul territorio è infatti fondamentale per moltissime filiere: da quella artigiana, in particolare del restauro, a quella del turismo (che comprende ristorazione, attività ricettive e visita degli immobili), dalla convegnistica alla realizzazione di eventi, dal settore agricolo al mondo vitivinicolo. Molte sono le figure professionali che gravitano intorno ad una dimora, mestieri dal sapere antico – artigiani, restauratori, maestri vetrai – sempre più difficili da reperire.
Si tratta di un patrimonio tramandato a noi attraverso i secoli, che i proprietari custodiscono e che, grazie alla loro centralità nei luoghi in cui si inseriscono, costituiscono stabilimenti produttivi culturali non delocalizzabili che generano un valore sociale ed un’economia indissolubilmente legata al territorio. Investire in questi magnifici tesori – unici ed irripetibili – significa anche creare opportunità occupazionali per i più giovani, messi a loro volta in condizione di tramandare quei saperi che hanno reso grande il patrimonio privato italiano.

L’iniziativa, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Case della Memoria, la Federazione Italiana Amici dei Musei (FIDAM) e Federmatrimoni ed Eventi Privati (Federmep), ha ricevuto il patrocinio di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo e della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco.

L’ingresso è gratuito: sul sito www.associazionedimorestoricheitaliane.it/giornatanazionale2023/ è possibile verificare gli orari di apertura di ogni singola dimora e le eventuali modalità di prenotazione (se necessaria).

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In copertina, una bella immagine  di Villa del Torre a Romans d’Isonzo.

Mascherine e non solo, anche Fimmg Fvg recepisce le raccomandazioni di Schillaci

Recepite anche in Friuli Venezia Giulia le raccomandazioni operative relative alle mascherine (ma non solo) stilate dalla Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) e dalla Federazione italiana dei medici pediatri (Fimp) alla luce dell’ordinanza del ministro della salute Orazio Schillaci (che riconosce ai singoli medici un primario ruolo di prevenzione e tutela della salute della collettività) e all’evoluzione dell’emergenza Covid-19. Un vero e proprio manuale operativo, con solide basi scientifiche, che permetterà ai medici di decidere in autonomia e sulla base della situazione contingente se e come rendere obbligatorio l’uso delle mascherine nei loro studi e garantire il contenimento del rischio infettivo. In regione, la Fimmg è il maggiore sindacato del settore con più di 300 iscritti ai quali verrà inviato il documento.

Fernando Agrusti


“In questo manuale – spiega il dottor Fernando Agrusti, segretario regionale Fimmg Fvg – vengono valutati sia l’aspetto epidemiologico che di contesto organizzativo. Ciò consentirà di organizzare le attività negli studi alla luce dei dati di prevalenza e incidenza ed eventuali nuove indicazioni ministeriali. Il documento non riguarda solo il Covid-19, ma guarda con lungimiranza alla possibilità che nel futuro ci si trovi ad affrontare nuove epidemie o pandemie, consentendo ai singoli medici di mettere in campo una risposta rapida ed efficace, improntata alla migliore organizzazione possibile seguendo normativa nazionale e indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità”. Per esempio un sistema a colori (verde situazione a bassa trasmissione della malattia, gialla media e rosso fase ad alta trasmissione) permette di cogliere immediatamente a livello visivo quali disposizioni attuare negli ambulatori, dalla mascherina chirurgica alla ffp2, dai distanziamenti ai triage.
“Non un’elencazione rigida di linee guida – aggiunge Tommasa Maio (Fimmg) –, bensì uno strumento agile e flessibile che, guardando alle differenze che inevitabilmente contraddistinguono le varie realtà assistenziali di prossimità, riesca a favorire comportamenti omogenei. Il documento è un po’ come “una cassetta degli attrezzi” che vuole supportare le scelte dei singoli professionisti chiamati ad applicare questo strumento ai vari contesti ed offrire quella pronta risposta e resilienza alle emergenze infettive auspicate dall’Oms”.
A rendere impellente la realizzazione delle raccomandazioni operative è stato il cambiamento dello scenario epidemiologico legato al Covid, ma non per questo il documento guarda solo al Sars-Cov-2. “Sono misure rapide, modulabili, efficaci per tutte le forme respiratorie infettive che si trasmettono con le medesime modalità – aggiunge Maio – sia che si tratti di forme infettive stagionali (come l’influenza), sia che si tratti di virus come il Covid, privi di una loro stagionalità, e quindi utili a contenere il rischio di infezioni per gli assistiti che afferiscono ai nostri studi, ma anche a proteggere i medici ed i loro collaboratori”.
Una risposta, quella della Fimmg e della Fimp, che dimostra quanto i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta abbiano apprezzato la valorizzazione del ruolo e della professionalità riconosciuta dalla recente ordinanza del ministro Schillaci (Gazzetta ufficiale n.100 del 29.04.2023). Ordinanza che riconosce ai singoli medici un primario ruolo di prevenzione e tutela della salute della collettività e autonome capacità professionali, organizzative e gestionali. Altro aspetto fondamentale, dice Martino Barretta (Fimp) è che “la sinergia tra prevenzione vaccinale ed utilizzo appropriato delle mascherine FFP2 rappresenta una strategia di controllo delle principali infezioni respiratorie efficace ed economicamente sostenibile. Si determina, insomma, un approccio proattivo alle malattie infettive che il setting della pediatria di libera scelta e della medicina generale, se ben organizzato e dotato dei necessari strumenti, riesce a sviluppare in maniera diffusa”.
A partire da un approccio “One care”, tipico dell’azione fiduciaria e di rapporto individuale e personalizzato del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta, si mira quindi ad una risposta che possa considerare da subito aspetti emergenti sulla salute pubblica, con azioni che riducano – ove possibile – l’impatto ambientale legato all’utilizzo continuo e persistente dei dispositivi di protezione respiratoria, in equilibrio con le emergenze sanitarie derivanti dai cambiamenti climatici con conseguenze nuove e non ancora espresse in ambito sanitario. Medici di medicina generale e pediatri di libera scelta puntano ad essere resilienti al nuovo mondo che evolve con le migliori scelte organizzative e gestionali sul livello di prossimità di cura del territorio. Comportamenti che consentiranno di tenere il passo, in attesa di una vera politica di sviluppo “One Health”, che dovrà entrare nella cultura dei cittadini grazie ad un nuovo ruolo dei medici e pediatri di famiglia, che con questi atti raccolgono la sfida.
“Sfida – concludono Maio e Barretta – che attraverso strumenti come questo potrà anche rafforzare la rete di scambio informativo tra Territorio e Dipartimenti di Prevenzione, con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, primarie sentinelle territoriali della salute pubblica, rispondendo in pieno al concetto della “collaborative surveillance”, pilastro del piano strategico Oms appena emanato”.

Lilt Fvg, al via due corsi di meditazione mindfullness con Ateneo friulano e Cro

Due corsi di meditazione mindfullness della durata di otto settimane – uno con inizio a fine maggio ed uno in autunno – rivolti alle donne colpite da tumore al seno, che in Friuli Venezia Giulia sono circa 1.350 l’anno: è l’iniziativa messa a punto dalle sezioni Lilt operanti sul territorio regionale, in collaborazione con l’Università di Udine ed il Cro di Aviano, ed è volta al miglioramento del benessere psicologico e della qualità di vita personale e relazionale.
Il progetto si inserisce nell’ambito del supporto psicologico in ambito oncologico che sempre più è riconosciuto come fondamentale durante e dopo le cure mediche. Lo strumento della meditazione mindfulness è stato scelto per i numerosi studi che ne hanno dimostrato l’utilità per la riduzione dello stress, dei sintomi d’ansia e il miglioramento dell’umore. Anche i corsi offerti dalle Lilt Fvg saranno supportati da valutazioni sull’efficacia degli interventi.
Il progetto sarà presentato il prossimo 5 maggio, alle ore 18, nella sede Lilt di Udine, in via Francesco di Manzano 15 (a fianco del Palazzo della Regione Fvg) dove si terranno pure gli incontri in presenza previsti. Le persone interessate devono prenotarsi telefonando alla segreteria Lilt Udine allo 0432.481802.

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In copertina, un’immagine del Cro di Aviano che collabora con le iniziative Lilt Fvg.

In Fvg oltre 8 mila assunzioni previste nelle imprese in aprile e quasi 29 mila entro giugno

Sono 8.390 le entrate programmate dalle imprese ad aprile in Friuli Venezia Giulia e quasi 29mila per il trimestre aprile-giugno, con un incremento della domanda di lavoro di circa 700 unità rispetto ad aprile 2022 (+9,1%) e di 590 unità sul corrispondente trimestre (+2,1%). Numerose opportunità di lavoro sono offerte dal comparto dei servizi turistici con 1.860 lavoratori ricercati in concomitanza con le festività pasquali. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal ed elaborato per il Fvg dal Centro studi Cciaa Pn-Ud.
L’industria nel suo complesso programma 2.600 entrate nel mese e circa 9mila nel trimestre, richiesta in lieve calo rispetto a un anno fa. Ad aprile, il manifatturiero è alla ricerca di quasi 2mila lavoratori che salgono a 7mila nel trimestre. Il comparto delle costruzioni programma per il mese 650 entrate che salgono a 1.980 nel trimestre.
I servizi nel complesso sono alla ricerca di 5.800 lavoratori nel mese e di circa 20mila entro giugno, che corrispondono rispettivamente ad aumenti del 17,7% e del 4,9%. Di rilievo la domanda di lavoro della filiera del turismo con 1.860 opportunità di lavoro offerte nel mese e quasi 7mila nel trimestre aprile-giugno e soprattutto nei servizi alle imprese (1.970 nel mese e 6.780 nel trimestre). Molteplici anche le opportunità di lavoro offerte dai servizi alle personecon 1.190 entrate programmate nel mese e 3.400 nel trimestre, segue il commercio (770 nel mese e 2.660 nel trimestre).
In crescita la domanda di lavoratori immigrati che si attesta al 21% delle entrate totali previste (era il 17,5% nello stesso periodo del 2022). Sempre molto elevata la difficoltà di reperimento del personale (56,1%, +5,7 p.p. rispetto a un anno fa). Tra le figure di più difficile reperimento il Borsino delle professioni del Sistema Informativo Excelsior mette in evidenza, per le professioni tecniche e ad elevata specializzazione, i tecnici della salute (85,2%), gli insegnanti nella formazione professionale e istruttori (79,5%) e i tecnici in campo ingegneristico (71,7%); mentre tra le figure degli operai specializzati vanno segnalati attrezzisti, operai e artigiani del trattamento del legno (82,3%), i fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica (81%) e gli operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (80,3%). «Il sistema Excelsior – rileva il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo – di mese in mese ci rappresenta attraverso i numeri una necessità di formazione specialistica dei nostri giovani, ma anche di una formazione continua per accrescere le opportunità di tutti in ambito lavorativo. Un tema su cui la nostra Camera si sta impegnando fortemente e operando anche insieme alla Regione, in particolare lavorando al potenziamento dell’offerta di scuole come gli Its, che rappresentano un importante investimento per la crescita dell’economia e dei livelli occupazionali e di competenze».

Srl e coop, obbligo
di un controllo

L’Ufficio Registro Imprese della Cciaa Pn-Ud sta inviando gli ordini e alle associazioni di categoria interessati una comunicazione per richiamare l’attenzione dei loro iscritti sull’obbligo, per le società a responsabilità e le cooperative già costituite alla data del 16 marzo 2019, di nominare l’organo di controllo o il revisore ai sensi del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. La nomina in questione è obbligatoria se la società è tenuta alla redazione del bilancio consolidato; se controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti; se, infine, ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti: di 4 milioni per quanto riguarda il totale dell’attivo dello stato patrimoniale, di 4 milioni per quanto concerne i ricavi delle vendite e delle prestazioni o ancora le 20 unità per quanto riguarda dipendenti occupati in media durante l’esercizio. L’obbligo di nomina cessa quando, per tre esercizi consecutivi, non è superato alcuno dei limiti indicati. La nomina obbligatoria va fatta entro la data di approvazione dei bilanci dell’esercizio 2022. Se l’assemblea non provvede, la nomina sarà fatta dal Tribunale su richiesta di qualsiasi soggetto interessato o su segnalazione del conservatore del Registro imprese.

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In copertina, ecco la sede udinese della Cciaa Pn-Ud in piazza Venerio.

Sostenibilità, un Premio per le scuole promosso da Confcooperative Fvg e Bcc

L’85 per cento delle cooperative del Friuli Venezia Giulia ritiene rilevante per la propria attività la crisi climatica. D’altra parte, però, solo il 9 per cento delle imprese, ha già avviato progetti per valorizzare le opportunità connesse con la transizione ecologica, mentre il 65 per cento delle cooperative mostra un atteggiamento positivo per il tema e vuole approfondirne l’impatto. Preoccupazione per la crescita dei costi e degli adempimenti, infine, dal 13 per cento delle imprese cooperative. Sono questi alcuni dei risultati di una ricerca appena conclusa coinvolgendo un campione significativo di 76 cooperative regionali.
«Di converso – spiega il presidente di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz -, il 29 per cento delle imprese ha già attivato iniziative per l’utilizzo efficiente e rinnovabile dell’energia e il 25 per cento per le materie prime e i materiali. Tra i rischi ambientali più significativi, paventati dalle imprese, al primo posto c’è l’aumento delle temperature (per il 49,3 per cento delle imprese), seguiti dalla scarsità di risorse idriche (38,7 per cento) e dalla perdita di biodiversità (34,7 per cento)».
«Sono questi alcuni dei motivi per i quali abbiamo voluto fortemente dare corso al progetto del Premio Regionale Sostenibilità, assieme all’Associazione regionale delle Bcc, Casse rurali e artigiane, Zadružne banke del Fvg – aggiunge il Segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà – e s’inserisce nell’ambito del percorso che le due Associazioni hanno assunto per promuovere i temi dell’Agenda 2030 e diffondere nel territorio regionale la cultura della sostenibilità».
«L’autorevole Giuria, composta da 9 membri e presieduta dall’economista friulano Francesco Marangon, rappresenta la conferma dell’importanza del progetto e dell’impegno che il mondo della cooperazione vuole dedicare alla promozione del valore della sostenibilità, un principio che guida l’attività di migliaia di cooperatrici e cooperatori nel loro lavoro quotidiano – sottolinea Luca Occhialini, presidente dell’Associazione regionale delle Bcc -. Il Premio, inoltre, si avvale della collaborazione di NEXT – Nuova Economia per Tutti, associazione nazionale nata nel 2011 per promuovere e realizzare una nuova economia: civile, partecipata e sostenibile».
«Sono onorato per questo incarico sulla sostenibilità che proviene dalla cooperazione – è il pensiero di Marangon – che ha pure ottenuto il prestigioso patrocinio dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile alla quale aderisce la rete delle 80 Università per lo Sviluppo Sostenibile, quella di Udine compresa».
Alla conferenza stampa di presentazione del Premio, svoltasi a Udine, ha partecipato anche l’economista Leonardo Becchetti, docente all’Università di Roma Tor Vergata e presidente di Next. Il Premio si articola in un concorso per le scuole e le imprese cooperative del Friuli Venezia Giulia, e in un Premio a una personalità che si sarà particolarmente distinta per l’impegno sul tema della sostenibilità. L’evento conclusivo con la cerimonia della premiazione è previsto per dicembre, mentre una serie di iniziative accompagneranno, nei prossimi mesi, l’avvicinamento al Premio, rafforzando ulteriormente la diffusione della cultura della sostenibilità. Il logo identificativo, che sarà concesso in uso alle imprese cooperative e alle Bcc, caratterizzerà tutte le iniziative collaterali.
Il concorso è rivolto al triennio delle scuole superiori di II grado. In particolare, in questa prima edizione, alle oltre 40 classi, per più di 1.000 studenti coinvolti che, dal 2021 a oggi, hanno partecipato al percorso didattico “Economia sostenibile”, proposto nell’ambito del progetto di educazione economico-finanziaria “Cittadinanza economica” promosso da Confcooperative Fvg e Associazione regionale delle Bcc. Il concorso prevede la partecipazione di gruppi di 5 studenti ai quali verrà richiesto di individuare sul loro territorio una cooperativa, insieme alla quale realizzeranno un elaborato (video, foto o testo) che racconti l’impegno della cooperativa stessa sui temi della sostenibilità. Gli elaborati dovranno essere consegnati entro il 31 ottobre 2023, mentre le scuole interessate a partecipare dovranno manifestare il proprio interesse entro il 31 maggio prossimo all’Area Formazione e Cultura cooperativa di Confcooperative Fvg. Tutte le informazioni potranno essere richieste scrivendo a: educazionecooperativa.fvg@confcooperative.it
Alle scuole e agli studenti classificati nelle prime tre posizioni saranno riconosciuti dei buoni per l’acquisto di materiale didattico, informatico e libri, descritti nel Regolamento del Concorso.

La presentazione del Premio Sostenibilità.

La Giuria del Premio Sostenibilità

Francesco Marangon (presidente), economista agrario, docente di Economia dello Sviluppo Sostenibile, Economia ed Estimo Ambientale ed Economia e Marketing presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università di Udine;
Daniela Beltrame, direttrice generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli VG del Ministero dell’Istruzione e del Merito;
Mariaflavia Cascelli, responsabile dell’Area Educazione e sensibilizzazione delle giovani generazioni dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis) e Referente per i Gruppi di lavoro sul Goal 3 (Salute e benessere), 4 (Istruzione di Qualità) e trasversali Educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza globale e Organizzazioni giovanili;
Nicola Galluà, segretario generale di Confcooperative Fvg;
Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse;
Roberta Giani, direttrice del quotidiano Il Piccolo di Trieste;
Chiara Mio, professoressa ordinaria del Dipartimento di Management all’Università Ca’ Foscari di Venezia e componente dell’Efrag Sustainability Reporting TEG;
Paolo Mosanghini, direttore del quotidiano Messaggero Veneto;
Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Nuova Economia per Tutti.

Da Civibank un nuovo defibrillatore (in via Pracchiuso) per la comunità di Udine

Una delle principali cause di morte improvvisa in Italia è l’arresto cardiaco, con almeno 230 mila decessi l’anno. E in Italia come in Friuli Venezia Giulia, i dati Istat riportano come prima causa di decesso le malattie cardiovascolari. E ora i cittadini di Udine hanno uno strumento in più per prevenire questi episodi e salvare vite: in via Pracchiuso è disponibile per tutti un nuovo defibrillatore. Si tratta di un dono fatto da Civibank in collaborazione con Vallimpiadi, che insieme mettono a disposizione della comunità lo strumento salvavita in prossimità della
Prefettura, all’esterno della Farmacia Ariis. Per questo il direttore generale di Civibank, Mario Crosta, ha consegnato simbolicamente il defibrillatore al prefetto di Udine, Massimo Marchesiello, durante la cerimonia di inaugurazione che è avvenuta mercoledì scorso, alle 15. Una consegna che “chiude” simbolicamente il cerchio: l’idea di questo dono, infatti, è nata da un colloquio tra il Dg e il prefetto, nel corso del quale è emersa una comune intenzione di operare a favore della comunità locale. Lo strumento è stato poi installato, per l’appunto, all’esterno della farmacia Ariis. Presenti alla cerimonia anche il dottor Gabriele Beltrame, presidente dell’Ordine dei farmacisti della provincia di Udine, il titolare della farmacia Ariis, il presidente dell’associazione Vallimpiadi Massimo Medves e Roberto Cassina, responsabile d’Impatto di Civibank. L’iniziativa è nata da un colloquio con il prefetto nel corso del quale è emersa la congiunta intenzione di operare a favore della comunità locale.
Non è la prima volta che Civibank fa questo regalo alla comunità: dal 2015 sono più di 30 i defibrillatori donati dalla Banca a svariati Comuni ed Associazioni no profit del Friuli Venezia Giulia. Insieme ai dispositivi, Civibank ha anche finanziato numerosi corsi di manovre salvavita e su come usare i defibrillatori stessi, erogati in collaborazione con la Croce Rossa. Nel 2022 la Banca ha anche attivato un corso di manovre salvavita rivolto ai propri dipendenti. Questo corso va ben oltre gli obblighi di legge a riguardo della formazione del personale e della salute dei lavoratori, e insieme ai defibrillatori donati è prova dell’impegno di Civibank per le finalità di beneficio comune legate al territorio, alla comunità e alla salute dei dipendenti. Finalità che rientrano tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile Esg (Environmental, Social & Governance), faro dell’attività delle imprese che, come Civibank, sono diventate Società Benefit e B Corp certificate.
“Siamo molto orgogliosi di proseguire anche nel 2023 questa bella iniziativa, che fa un dono prezioso a tutta la comunità”, è il commento di Mario Crosta, direttore generale di Civibank.
“Questi dispositivi – ha aggiunto – possono fare la differenza in una situazione di emergenza, e invitiamo quindi tutta la comunità a prestare attenzione al loro dislocamento sul territorio. Tutti possono fare la differenza: Civibank ha deciso di farlo anche con questo dono, insieme a tante altre piccole e grandi azioni a sostegno della comunità”.

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In copertina, un momento della consegna del defibrillatore, presente il prefetto.

Pene severe a chi aggredisce i medici: con Agrusti il plauso di Fimmg Fvg

Le disposizioni nel Decreto varato dal Consiglio dei Ministri a fine marzo e ora in Gazzetta Ufficiale (Decreto Bollette) contengono una norma che rafforza il sistema normativo penale posto a tutela del personale sanitario, socio-sanitario e ausiliario, introducendo di fatto la procedibilità d’ufficio e aumentando la pena di reclusione anche in caso di lesioni non gravi o gravissime, da 2 a 5 anni, per chi aggredisce operatori sanitari. Per questa decisione soddisfazione anche in Friuli Venezia Giulia da parte di Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale – maggiore sindacato del settore che in regione conta più di 300 iscritti), che plaude anche al nuovo protocollo per la sicurezza (un pulsante d’allarme collegato direttamente con la Questura e un sistema di videosorveglianza potenziato) del presidio medico dell’Ospedale Gervasutta di Udine, dove si sono verificati casi di aggressione al personale sanitario.
“Scelte – sottolinea il dottor Fernando Agrusti, segretario regionale Fimmg Fvg – importanti per la sicurezza di colleghe e colleghi medici alle prese anche recentemente qui in Friuli Venezia Giulia con gravi aggressioni mentre si stavano prendendo cura dei pazienti. Un plauso al direttore generale di Udine Caporale, alla Questura e alle forze dell’ordine e al Ministero della Sanità che con il Governo ha dato un forte segnale: queste novità sono un deciso passo in avanti nell’arginare il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario”.
“Siamo molto soddisfatti per le disposizioni contenute nel Decreto varato dal Consiglio dei Ministri martedì 28 marzo e ora in Gazzetta Ufficiale, perché con queste disposizioni si pone nell’immediato un nuovo elemento che a nostro avviso sarà decisivo nell’arginare il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario”: così a livello nazionale Tommasa Maio, Segretario Nazionale Fimmg Continuità Assistenziale, che commenta con favore le disposizioni del cosiddetto “Decreto Bollette” messo in campo dal Governo.

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In copertina, il dottor Fernando Agrusti segretario regionale della Fimmg.