Cafc e Hydrogea insieme, una realtà che da Capodanno in Fvg gestisce il servizio idrico sul territorio di 154 Comuni

Dal primo gennaio la fusione per incorporazione tra Cafc Spa e Hydrogea Spa è realtà: approvata nell’ottobre scorso dalle rispettive assemblee dei soci, l’operazione ha dato vita al più grande gestore regionale del Servizio Idrico Integrato a controllo pubblico operante su due province, Udine e Pordenone. Un passaggio che rafforza la capacità di gestione, consente investimenti più efficaci e rende possibile una programmazione coordinata su scala regionale.

Andrea Delle Vedove


Con l’avvio del nuovo anno, quindi, 154 Comuni su 215 totali del Friuli Venezia Giulia vedono il servizio idrico gestito da Cafc. L’operazione, durata quasi due anni, riguarda circa oltre 620 mila abitanti serviti e ha coinvolto numerosi attori del sistema regionale, a partire da Ausir, l’Autorità unica regionale per il servizio idrico integrato e per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, e poi gli amministratori locali, i sindaci, le istituzioni regionali e i tecnici sul territorio.
L’aggregazione rappresenta una prospettiva concreta e vantaggiosa per il futuro del settore, perché migliora efficienza operativa, stabilità finanziaria, innovazione e qualità del servizio per cittadini e imprese. Lo evidenzia il presidente di Ausir, Andrea Delle Vedove, commentando il positivo esito dell’operazione: «si tratta di un importante atto corale, condiviso dal territorio e dai suoi principali attori, che va nella direzione della semplificazione della gestione, dell’interconnessione tra strutture e di una maggiore efficacia progettuale e di investimento. In regione ci sono altri gestori in-house che potrebbero seguire il medesimo percorso virtuoso, con l’obiettivo di garantire qualità del servizio e controllo dei prezzi a beneficio della comunità».
Un gestore unico e strutturato del servizio, infatti, può gestire la risorsa idrica in modo più efficiente e sostenibile: rafforza la capacità di rispondere alle sfide ambientali e tecnologiche, possiede maggiore solidità finanziaria e maggiore resilienza nell’affrontare le eventuali criticità del mercato e i nuovi investimenti, potenzia l’interconnessione delle infrastrutture idriche, attiva economie di scala utili a contenere i costi, implementare l’efficienza e generare benefici tangibili sulla qualità del servizio e sulle tariffe per i cittadini.
«Il progetto industriale – afferma il Presidente di Cafc Spa, Salvatore Benigno – prevede tutele per il personale,investimenti costanti sui territori serviti per circa 60 milioni di Eur/anno, adeguata rappresentanza negli organi di governance societaria. È stato un passo importante, coerente con la nostra storia di crescita continua per linee esterne, coniugando efficienza gestionale e valore aggiunto per le Comunità territoriali. Ora ci aspetta la fase operativa con una completa integrazione organizzativa armonizzando complessi processi aziendali garantendo al contempo continuità nel servizio erogato, senza perdere di vista i nuovi obiettivi di crescita dimensionale che i soci ci daranno a cominciare con l’integrazione con il settore della gestione dei rifiuti urbani».

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In copertina e all’interno due immagini della sede del Cafc in viale Palmanova a Udine.

Pro Loco Fvg tra fiscalità e contributi regionali: questa sera a Tolmezzo il secondo appuntamento informativo

Fiscalità e contributi regionali nel Terzo settore, a cominciare dalle Pro Loco che, tramite il volontariato, sono un “motore” insostituibile nelle nostre comunità. Dopo l’incontro di ieri a Villa Manin di Passariano, il calendario degli incontri proseguirà oggi, 14 gennaio, alle 19.45, nella sala consiliare di Tolmezzo, mentre lunedì prossimo l’appuntamento è a Turriaco, pure nella sala consiliare, alle 18.45; quindi, martedì 20 gennaio a Manzano nell’Antico Foledor Boschetti-della Torre alle 19.15. L’ultimo incontro programmato si terrà, invece, lunedì 26 gennaio a Porcia nel Centro socio-assistenziale (sala Diemoz), alle 18.45.
La partecipazione è aperta non solo ai rappresentanti delle Pro Loco, ma anche ai rispettivi commercialisti/consulenti fiscali e ad altre associazioni interessate alle tematiche trattate.. «Un ciclo di incontri – ricorda il presidente Pietro De Marchi – organizzato dopo l’entrata finalmente in vigore della parte fiscale della riforma del Terzo settore e della pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate della bozza di circolare sulla disciplina fiscale degli enti. Argomenti questi di cruciale interesse non solo per le nostre aderenti storiche, ma anche per le nuove arrivate, visto che stiamo raggiungendo quota 250 Pro Loco iscritte al Comitato regionale. Per loro come per altri esponenti del mondo del Terzo settore abbiamo pensato, assieme al presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, questi momenti riguardanti tutte le ultime novità fiscali e di contributi. Anche questa attività è prestata nell’ambito dei servizi gratuiti erogati dallo Sportello Sos Eventi Fvg che, grazie a fondi regionali, gestiamo a Villa Manin per tutto il Terzo settore del Friuli Venezia Giulia».

Per ulteriori chiarimenti info@prolocoregionefvg.it o attraverso il portale istituzionale dell’Unione delle Pro Loco Fvg

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In copertina, il presidente dell’Unione delle Pro Loco Fvg Pietro De Marchi.

Tarcento, non sarà un anno semplice prevede il Vecchio Venerando dopo l’accensione del Pignarûl Grant una storica tradizione simbolica del Friuli

«Il Pignarûl Grant è una tradizione profondamente simbolica per il popolo friulano e per il Friuli Venezia Giulia: nel gesto ancestrale della lettura del fumo e del fuoco ritroviamo i buoni auspici per il nuovo anno e un messaggio forte di comunità, coesione e partecipazione», ha affermato l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, intervenendo ieri sera al fuoco epifanico di Tarcento. Sul colle di Coia, accanto al Cjstielat, si è acceso il più grande falò propiziatorio della regione, dal quale, secondo tradizione, hanno preso avvio anche i “pignarûi” delle frazioni e dei paesi vicini. Alla suggestiva manifestazione, oltre a un folto pubblico, sono intervenuti anche il sindaco Mauro Steccati e l’arciprete Luca Calligaro.

Nel richiamare le parole del Vecchio Venerando – ruolo nel quale ha esordito il concittadino Andrea Maroè dopo avere ricevuto il testimone da Giordano Marsiglio -, il quale ha tratto gli auspici dalla direzione del fumo sottolineando l’impegno richiesto a tutti in un anno che si preannuncia non semplice, Barbara Zilli ha evidenziato come «l’impegno nelle nostre comunità locali rappresenti l’essenza dei valori che ci contraddistinguono e che vanno oggi rinsaldati». L’esponente della Giunta Fedriga ha, quindi, ricordato come il 2026 sia un anno particolarmente significativo per l’identità friulana, segnato dal 50° anniversario del terremoto del Friuli, richiamando lo spirito di solidarietà, responsabilità e coesione che allora permise la rinascita dei territori.
Barbara Zilli ha infine ringraziato i volontari che hanno realizzato il falò alto 15 metri, gli Alpini di Coia, la Pro Loco, l’amministrazione comunale e le Forze dell’ordine, i “mascarârs di Tarcint” e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita del tradizionale evento, capace di richiamare migliaia di persone. «Lo spettacolo di luce – ha aggiunto l’assessore regionale – rappresentato il momento culminante della tre giorni di festa organizzata dalla Pro Loco assieme al Comune, una tradizione che si rinnova dal 1928 e che continua a essere un forte elemento di valori condivisi, partecipazione e identità per l’intera comunità del Friuli Venezia Giulia».

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In copertina e all’interno alcune immagini del grande falò di Tarcento dal quale il Vecchio Venerando ha tratto gli auspici per il nuovo anno: era presente anche l’assessore regionale Barbara Zilli.

(Foto Regione Fvg)

Udine, Asu prima associazione sportiva in Friuli Venezia Giulia a redigere un bilancio sociale integrato di sostenibilità

La prima Associazione Sportiva in Friuli Venezia Giulia (e una delle prime in Italia) a guardare con attenzione a sostenibilità, ambiente e inclusione è di casa a Udine. L’Associazione Sportiva Udinese ha presentato, infatti, il suo progetto di Bilancio sociale integrato di sostenibilità. Una novità importante che è arrivata nell’anno in cui la polisportiva festeggia l’importante traguardo dei 150 dalla sua fondazione. Una scelta lungimirante sostenuta anche da numerosi partner che concorreranno alla realizzazione della stesso nei prossimi mesi. Alla presentazione, ospitata dal PalaPrexta, hanno partecipato il vicepresidente e assessore regionale allo sport, Mario Anzil; Chiara Dazzan, assessore allo sport del Comune di Udine; il presidente del Coni Fvg, Andrea Marcon; il vicepresidente di Net, Giandavide D’Andreis; Fiorenza Campion, responsabile comunicazione e brand identity di Cafc Spa; e il professor Andrea Garlatti, ordinario di economia aziendale dell’Università degli Studi di Udine. Presenti anche Filippo Pesce, vicepresidente di Asu e Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu e project manager dell’iniziativa.

LA REGIONE FVG – «Un plauso all’Asu, prima polisportiva del Friuli Venezia Giulia ad aver intrapreso la strada del Bilancio sociale integrato di sostenibilità, strumento che renderà chiare le intenzioni, i risultati e gli impatti, e rafforzerà il rapporto con istituzioni, cittadini e investitori. L’Amministrazione regionale sostiene con convinzione questo progetto e metterà a disposizione del Coni le risorse economiche necessarie al fine di divulgare a tecnici e dirigenti sportivi questa innovativa impostazione gestionale e manageriale delle realtà sportive, anche attraverso l’avvio di un corso di formazione dedicato alle buone pratiche per una gestione sostenibile e responsabile di società ed eventi», ha affermato il vicepresidente e assessore regionale allo sport, Mario Anzil.
«Il Comune di Udine ha accolto con entusiasmo il progetto, sin dall’inizio, e sta già mettendo in campo azioni concrete per sostenerlo: dalla riqualificazione dell’illuminazione all’ingresso, alla messa in sicurezza del vialetto ciclopedonale di accesso alla struttura – ha precisato Chiara Dazzan, assessore allo sport -. Iniziative come questa sono di assoluto interesse pubblico e possono diventare un modello da seguire per tante altre realtà sportive. Asu rappresenta infatti un presidio fondamentale sul territorio. Un esempio virtuoso di come un’associazione sportiva possa contribuire al benessere collettivo sotto diversi punti di vista. Ha la capacità di di operare a 360 gradi nel mondo dello sport, non limitandosi a raggiungere risultati di rilievo o a vantare un prestigio agonistico, ma riescendo a restituire molto alla comunità, come ad esempio fa con le attività per la disabilità, ultimo in ordine di tempo il progetto EISI. Questa nuova iniziativa rappresenta un ulteriore passo in questa direzione».

UNA DUPLICE SFIDA – Nel contesto attuale, le organizzazioni sportive si trovano ad affrontare una doppia sfida: da un lato, generare un impatto positivo sul piano sociale e ambientale restando fedeli alla propria missione; dall’altro, comunicare, in modo chiaro e trasparente, i risultati raggiunti, ai diversi interlocutori – cittadini, famiglie, imprese, associazioni e istituzioni, pubbliche e private. È in questo contesto che l’ASU, su idea del suo dg, Nicola Di Benedetto, ha deciso di redigere il primo bilancio integrato di sostenibilità di un’associazione sportiva in FVG, fra le prime in Italia. «Nell’anno in cui ASU festeggia i 150 di storia, mi piace sottolineare come abbia utilizzato il proprio tempo (una delle poche cose certe è proprio il suo scorrere) promuovendo i propri valori con coraggio e innovazione, guardando sempre al futuro. Oggi lo fa ancora una volta con questa nuova sfida, continuando a promuovere i principi e la pratica sportiva, generando un impatto positivo non solo a vantaggio dei tesserati, ma anche della società e della comunità in cui opera – ha sottolineato Filippo Pesce, vicepresidente di Asu -. Il mondo dello sport è infatti uno dei principali veicoli di valori positivi nella società. Se a ciò aggiungiamo valori come sostenibilità, rispetto per l’ambiente e inclusività, allora lo sport può diventare il miglior testimonial possibile per una società più giusta e consapevole. Desideriamo quindi generare valore reale, rafforzare il legame con chi ci sostiene e creare nuove opportunità, condividendo e promuovendo un modello sportivo sostenibile, attento e inclusivo. Nel farlo saremo accompagnati da numerosi partner, che non possiamo che ringraziare».

IL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ – Il Bilancio sociale integrato di sostenibilità è infatti uno strumento chiave per comunicare con trasparenza intenzioni, risultati e impatti, migliorando la gestione delle relazioni con gli stakeholder, la reputazione aziendale e le decisioni di investimento. La reportistica di sostenibilità fornisce dati e analisi essenziali per valutare le performance e aumentare la trasparenza su rischi e opportunità. Dal punto di vista tecnico, implica misurazione, comunicazione e accountability (responsabilità) rispetto agli obiettivi di sviluppo sostenibile. La predisposizione del Bilancio sociale integrato di sostenibilità di Asu seguirà le indicazioni di metodo generale fornite dall’International Integrated Reporting Framework e beneficerà del supporto metodologico del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università degli Studi di Udine. Come ha sottolineato Andrea Garlatti, professore ordinario di economia aziendale dell’Università degli Studi di Udine: «Viviamo da tempo in un mondo in cui tendiamo a calcolare il costo di tutto senza comprenderne il reale valore — umano, sociale, ambientale – di ciò che facciamo o produciamo. Il contesto si sta però rapidamente evolvendo verso una richiesta di esplicitare e comprendere il valore che le istituzioni realizzano per le persone ai vari livelli e profili: ritengo quindi che questa iniziativa di ASU sia non solo innovativa, ma anche di grande rilevanza come esempio».

LE ATTIVITÀ – L’ambizioso programma dell’Asu, denominato “Un futuro di sport responsabile”, si concluderà il 31 dicembre in collaborazione con numerose istituzioni del territorio attraverso diversi progetti innovativi, che si aggiungeranno al lavoro quotidiano dell’Associazione. Tra gli obiettivi principali c’è quello di promuovere una maggiore attenzione alle tematiche ambientali, anche grazie al sostegno di Fondazione Friuli. In quest’ottica, c’era la previsione di acquistare contenitori ecologici per la raccolta differenziata, il cui utilizzo sarà accompagnato da attività formative interattive rivolte ai giovani atleti, realizzate attraverso Edugame e grazie alla partnership con Net Spa; relativamente all’importante sostegno della partecipata udinese Giandavide D’Andreis, vicepresidente di Net Spa ha affermato: «Siamo orgogliosi di affiancare Asu in questo importante percorso verso uno sport sempre più sostenibile, inclusivo e attento al territorio. Insieme a partner istituzionali di grande valore come Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine e Cafc, vogliamo contribuire a rendere la cultura della sostenibilità una componente naturale della vita sportiva quotidiana. Lo sport può e deve essere un alleato strategico nella transizione ecologica: Net è pronta a fare la sua parte con competenza, passione e spirito di servizio».
Un altro passo concreto verso la sostenibilità sarà rappresentato dalla distribuzione di borracce in alluminio, donate da Cafc, con l’obiettivo di ridurre l’uso della plastica monouso all’interno delle strutture sportive. Ma l’iniziativa non si ferma qui. Durante l’estate, CAFC promuoverà anche attività formative e interattive rivolte ai giovani atleti, attraverso Edugame, un gioco virtuale che insegna in modo coinvolgente da dove proviene l’acqua e come prendersene cura. «Nella mission di Cafc – ha spiegato Fiorenza Campion, responsabile della comunicazione – c’è una forte attenzione all’educazione ambientale. Che si tratti di scuole o di ambienti sportivi, vogliamo sensibilizzare le nuove generazioni sul valore dell’acqua, bene prezioso e insostituibile. Donare una borraccia è per noi un gesto simbolico: rappresenta l’impegno concreto a offrire ciò che è autentico, vero, sostenibile».

LA FORMAZIONE – Il programma guarda anche alla formazione dei dirigenti sportivi, sostenendo la realizzazione di un corso, primo in Italia (intitolato: “ESG Sportplan: fondamenti per una guida etica e sostenibile delle Asd”), nell’ambito della Scuola dello Sport del Coni Fvg, grazie alla sponsorizzazione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. «Questo progetto si inserisce pienamente nel percorso di crescita delle società sportive, in linea con quanto richiesto anche dalla recente riforma dello sport. Il mondo sportivo è in continua evoluzione e oggi è fondamentale cambiare approccio rispetto al passato. Iniziative come questa favoriscono una gestione più moderna ed efficiente delle società, portando benefici all’intero movimento. Siamo felici di essere partner di questa iniziativa di ASU che potrà essere messa a disposizione di tutte le realtà sportive del territorio, perché crediamo davvero che fare rete sia determinante per il futuro dello sport», ha detto Andrea Marcon, presidente del Coni Fvg. Al centro dell’iniziativa c’è, inoltre, la promozione della mobilità sostenibile: in collaborazione con il Comune di Udine erano previste campagne di sensibilizzazione rivolte ad atleti e famiglie per incentivare il car sharing e l’utilizzo dei mezzi pubblici negli spostamenti legati alle attività sportive.

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In copertina e all’interno gli intervenuti alla presentazione con il vicepresidente della Regione Fvg Mario Anzil.

Da 51 anni il Natale subacqueo a Cornino: la Vigilia il Bambino Gesù emergerà dal gelido lago tra le braccia dei sub friulani

Tutto pronto, al lago di Cornino, per la magia natalizia del presepe subacqueo, che la sera della Vigilia si rinnoverà per la 51ma volta: tradizione estremamente cara al territorio della Collinare, l’evento richiama puntualmente centinaia di spettatori, da tutto il Friuli Venezia Giulia ma pure da oltre confine, a cominciare da Austria e Slovenia. L’appuntamento è per le ore 20 del 24 dicembre, quando in riva allo specchio d’acqua ci sarà la Messa di Natale. Al termine del rito, che verrà celebrato da monsignor Sergio De Cecco, una quarantina di sub dell’Asd Friulana Subacquei – organizzatrice dell’iniziativa – si immergeranno nelle gelide profondità del lago per riemergerne, in un poetico gioco di luci, con la statua di Gesù Bambino, che andrà a completare l’allestimento della scena della Natività galleggiante.
L’iniziativa si rinnova grazie all’impegno dei Comuni di Forgaria nel Friuli e Trasaghis, che sostengono la Friulana Subacquei nella logistica assieme al gruppo Ana di Forgaria, il quale, anche quest’anno, predisporrà un chiosco per i ristori; un secondo gazebo sarà allestito dalla Friulana Subacquei. «A tutti loro – dice il vicesindaco di Forgaria con delega alla Riserva naturale regionale del lago di Cornino Luigino Ingrassi, che coordina il progetto insieme alla Friulana Subacquei – va il nostro ringraziamento per l’impegno profuso. Intorno al lago – informa quindi – ci saranno 400 metri di catene luminose a led; il presepio sarà composto da 21 statue, che attornieranno l’allestimento centrale a stella con la Natività. Cinquanta ulteriori stelle si illumineranno sincronicamente al momento dell’emersione del Bambin Gesù. Ci auguriamo che anche questa edizione del Natale subacqueo, dopo il grande successo della ricorrenza del cinquantesimo, sia premiata da un folto afflusso di pubblico».

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In copertina, il Presepe subacqueo al lago di Cornino nella passata edizione.

Cciaa Pordenone-Udine, la composizione negoziata della crisi di impresa: istanze in crescita e in Friuli tasso di successo che risulta superiore alla media italiana

L’istituto della composizione negoziata per la crisi d’impresa ha raggiunto la maturità operativa nel quarto anno di vita, segnando una sensibile crescita a livello nazionale, con un incremento delle richieste e un raddoppio dei casi di successo. Nel Friuli-Venezia Giulia, il percorso che mira al risanamento delle realtà aziendali in difficoltà ha coinvolto 57 imprese (l’1,6% del totale delle istanze depositate in Italia). I dati emersi dall’ottava edizione dell’Osservatorio semestrale Unioncamere e il confronto con quelli del territorio Friulano sono stati al centro della conferenza stampa di ieri mattina in Sala Gianni Bravo della Cciaa Pordenone-Udine. Nelle aree di Pordenone e Udine si contano 46 delle 57 istanze regionali, dall’avvio della procedura. A livello nazionale il totale delle istanze è salito a 3.483 (una crescita incrementale del 75% nei primi tre trimestri del 2025 rispetto all’anno precedente). Anche in Fvg la curva di crescita è evidente, anche se in termini assoluti i numeri sono ovviamente più contenuti: sia nel 2024 sia nel 2025 le istanze sono raddoppiate in ciascuna annualità.

I dati locali e nazionali. Parallelamente alla crescita delle domande, a livello nazionale è raddoppiato il numero dei casi di successo, passando da 205 (novembre 2024) a 410 (novembre 2025). Il tasso di successo medio dell’istituto a livello Italia si è attestato al 22% a partire dal 1° gennaio 2025, raggiungendo il 25% nel terzo trimestre del 2025. Nelle aree di Pordenone e Udine, a fronte di 22 istanze concluse a oggi, 7 sono hanno avuto esito positivo e 15 negativo. Anche se i numeri sono evidentemente ancora esigui per consolidare un trend, le istanze chiuse positivamente rappresentano circa un terzo (quasi il 33%) del totale delle procedure concluse, un valore superiore al 20% registrato a livello nazionale. Per quanto riguarda gli esiti positivi, a livello nazionale la soluzione principale è l’accordo sottoscritto dall’imprenditore, dai creditori e dall’esperto, concluso nel 44% dei casi. Nelle 7 istanze chiuse positivamente nelle province di Pordenone e Udine, 4 casi è stata chiusa con contratto con i creditori con continuità aziendale per almeno due anni. Sul fronte degli esiti negativi (1.633 istanze a livello Italia), in oltre la metà dei casi (53%) l’archiviazione è avvenuta per esito negativo delle trattative svolte, mentre nel 33% per assenza di prospettive di risanamento. Nelle 15 istanze chiuse con esito negativo a Pordenone e Udine, il 60,0% è dovuto all’esito negativo delle trattative, il 26,7% alla rinuncia da parte dell’imprenditore, e il 13,3% alla mancanza di concrete prospettive di risanamento.

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I carburanti agevolati

La Camera di Commercio Pordenone-Udine è intervenuta con fermezza per replicare a quanto emerso durante la II Commissione del Consiglio regionale, dove è stato attribuito all’Ente camerale un presunto rifiuto a proseguire la convenzione sulla gestione della tessera per la benzina agevolata. Una ricostruzione che la Cciaa definisce «istituzionalmente offensiva e distante dai fatti». «In nessun passaggio degli incontri avuti – chiarisce il presidente Giovanni Da Pozzo – la Camera di Commercio ha espresso indisponibilità a proseguire la convenzione. Nell’ultima riunione a Trieste, alla quale ho partecipato con il collega della Camera di Commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, ci era stato prospettato per la prima volta il tema di una disdetta unilaterale da parte della Regione. In quella sede si era convenuto di valutare anche la situazione dei lavoratori delle due società consortili impegnati nel servizio. Dopo quell’incontro – che non si è concluso con alcuna decisione ufficiale e che peraltro risale allo scorso aprile –, non è seguito alcun ulteriore confronto, fino alla decisione unilaterale della Regione di sospendere la convenzione». La Cciaa rileva anche il metodo con cui la questione è emersa. «È francamente spiacevole apprendere dichiarazioni che ci riguardano da una Commissione alla quale non siamo stati convocati, nonostante siamo l’ente che per tutti questi anni ha portato avanti, credo con capacità e correttezza, una competenza regionale – prosegue Da Pozzo –, e quando l’ultimo confronto a cui siamo stati presenti aveva avuto, come detto, un esito interlocutorio». Il presidente respinge inoltre qualsiasi narrazione che lasci intendere divisioni tra le due Camere di Commercio regionali. «Non accettiamo insinuazioni che cerchino di contrapporre Pordenone-Udine e Venezia Giulia: la posizione è sempre stata condivisa». La Camera di Commercio Pn-Ud ribadisce infine la propria disponibilità a un percorso istituzionale trasparente e collaborativo, «ritenendo essenziale – conclude Da Pozzo – che scelte così rilevanti, per il servizio ai cittadini e per i lavoratori coinvolti, siano affrontate con correttezza, confronto e lealtà istituzionale reciproca».

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Profili, misure e durata del percorso. Analizzando la platea delle imprese, la composizione negoziata si è rivelata poco attrattiva per le piccole imprese (solo il 4% delle istanze a livello nazionale arriva da piccole imprese). Tra i casi a esito positivo, a livello nazionale, ci sono soprattutto società di capitale (86,1%), con un valore medio della produzione di circa 16 milioni di euro e un numero medio di 70 addetti. Anche nelle 46 istanze di competenza della Cciaa Pordenone-Udine, la forma giuridica prevalente è la srl (52%), seguita da società di persone (sas al 20%, snc al 4%) e società per azioni (al 15%). I settori più rappresentati a livello locale sono l’industria – settore manifatturiero e l’edilizia – costruzioni. Circa l’80% delle imprese locali che ha fatto istanza di composizione ha richiesto l’applicazione di misure protettive del patrimonio, un dato in linea con l’81% nazionale. Il ricorso al regime di sospensione è stato richiesto dal 43% dei casi nelle aree Pordenone-Udine, inferiore al 53% nazionale. Il 22% dei casi locali ha manifestato l’esigenza di ricorrere a nuove risorse finanziarie (19% a livello nazionale). Solo il 28%, sempre a livello Pn-Ud, ha redatto il test pratico di autovalutazione preventivo, contro il 35% nazionale. Sul fronte della durata, la composizione negoziata conferma di essere uno strumento rapido rispetto alle procedure giudiziali. La durata media si attesta a 228 giorni in Italia, a Pordenone e Udine è analoga e leggermente inferiore, cioè 214 giorni. Per le procedure chiuse positivamente, la durata media è di 285 giorni a Pordenone-Udine, inferiore ai 320 giorni medi nazionali.

Gli esperti. Il ruolo cruciale dell’esperto negoziatore è sostenuto da un elenco in crescita: sono 4.675 i professionisti a livello nazionale, mentre nella regione Fvg gli esperti iscritti sono 81. I dottori Commercialisti e gli esperti contabili si confermano la categoria più rappresentata a livello Italia (78,5%) e in Fvg (88%).

Gli interventi e il Massimario Cciaa Pn-Ud fra i primi in Italia. «La Composizione negoziata è uno strumento che abbiamo salutato con favore e che oggi, grazie alle riforme sui rapporti bancari e sulla transazione fiscale, è diventato molto più appetibile per le imprese. Al centro di questo percorso c’è la figura dell’esperto: un professionista che deve unire a un’elevata preparazione tecnica doti fondamentali di mediazione e negoziazione per gestire il momento di crisi», ha sottolineato Micaela Sette, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Udine e rappresentante dei professionisti in consiglio camerale. Per Martina Urbani (Cciaa Pordenone-Udine), che ha illustrato i dati, «sebbene i numeri locali siano ancora esigui, la curva di crescita nel nostro territorio è perfettamente sovrapponibile a quella nazionale, con un raddoppio delle istanze nel 2025. Questo ci conferma che lo strumento, complice anche l’impulso dato dal cosiddetto “correttivo Ter” della normativa, sta venendo assimilato sia dal mondo imprenditoriale che dai professionisti». L’efficacia pratica dello strumento è stata testimoniata da Alberto Poggioli, commercialista ed esperto negoziatore: «La presenza di un esperto indipendente rassicura il sistema bancario e permette di ottenere la fiducia necessaria per proseguire l’attività. In un caso recente siamo riusciti a trasformare una crisi profonda in un’opportunità di continuità indiretta, salvando un’azienda storica del territorio e oltre 40 posti di lavoro che altrimenti sarebbero andati perduti». Sull’importanza della tempestività è intervenuto Alberto Cimolai, anche lui commercialista esperto in crisi d’impresa: «I dati ci dicono che spesso le imprese arrivano alla procedura troppo tardi, quando i rapporti con i creditori sono già deteriorati. La sfida è la prevenzione: utilizzare il test pratico come primo segnale e sedersi al tavolo delle trattative quando si è ancora credibili permette di governare il risanamento con successo». Infine, Daniela Pegoraro ha presentato l’ultimo strumento varato dall’Ente camerale: «Il nostro Massimario è una vera “cassetta degli attrezzi” operativa per professionisti e imprese. Abbiamo selezionato e sintetizzato gli orientamenti giurisprudenziali più concreti – ha concluso –, dai compensi alle misure protettive, per offrire una guida pratica e immediata in un panorama normativo ancora nuovo e in evoluzione».

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In copertina e all’interno i relatori intervenuti ieri mattina in Cciaa a Udine.

Udine, alla Galleria La Loggia riecco la Collettiva di Natale. Da domani a fine gennaio un caleidoscopio di colori e forme con oltre cento artisti in arrivo anche da Austria e Slovenia

(g.l.) Conto alla rovescia per le grandi festività di fine anno. E in questo magico contesto un posto speciale viene ritagliato anche per le espressioni artistiche di casa nostra, ma anche delle nazioni confinanti, tanto che domani 20 dicembre, a Udine, sarà aperta alla Galleria d’arte contemporanea La Loggia la 52ma edizione della Mostra collettiva regionale di Natale. Una esposizione che raccoglie le opere di oltre un centinaio di nomi noti e giovani emergenti provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia, assieme appunto ad artisti dall’Austria e dalla vicina Slovenia, uniti sotto il segno dell’incontro e di un confronto di amicizia.

Maristella Cescutti


Una rassegna, unica nel suo genere, che sarà inaugurata alle 18.30 dall’assessore alla Cultura di Udine Federico Pirone: è composta da espressioni artistiche tutte diversissime tra loro che mettono in evidenza in un’opera di 50 per 50 centimetri la personalità creativa di ognuno. “2025 diretta LIVE” è il titolo della mostra dato da Maristella Cescutti e Dianora Roccella, la direzione della galleria, in virtù del quale ogni artista si è impegnato a dedicare la sua creazione inerente al tema diventando così un protagonista contemporaneo, non più spettatore passivo della realtà ma attore sociale e portavoce del nostro vivere.
La Loggia diventa così un caleidoscopio di colori e forme che si incontrano nella pittura, scultura, grafica, fotografia e installazioni in una straordinaria vetrina regionale. La rassegna rimarrà aperta fino al 24 gennaio. Questi gli orari: fino a Natale e domenica successiva 11.30-13; lunedì e mercoledì 17.30 19.30. Dal 2 gennaio dal giovedì al sabato 17.30-19.30, la domenica 11.30 -13. E ora ecco i nomi dei tantissimii espositori:

Pietro Cescutti (Clap), Gianni Borta, Sergio Altieri, Giorgio Celiberti, Nilo Cabai, Giuseppe Vincenzo Zoppi, Matelda Borta, Roberto Mete, Viviana Di Domenico, Massimo Linossi, Luciano Biban, Antonio Pirone, Vilno Minen, Black Mantid (Massimiliano Taddio), Carlo Stragapede, Loredana Marangone,
Lorenzo Desinan, Laura Ellero, Deborah Sara Drexler, Ginevra Schweitzer, Pier Toffoletti, Gastone Di Biasio, Bruno Passon, Paola Guerra, Carla Bastianutti, Giusi Viki, Elia Xhù Fei Zaina II, Maria Grazia Colonnello,
Paola Zerbinatti, Marina Corso, Daniela Marangone, Giusi Baldissera, Paola Comino Croatto, Renza Moreale, Marina Bonifacio,
Rosella Laiolo, Paola Guerra, Margherita Mansutti, Rocco Burtone, Irene Melito, Aurora Masetto, Giuseppina Lesa, Manuela Budai,
Luigina Iacuzzi, Marina Lombardi, Carmen Romeo, Renzo Schiratti, Francesca Danese, Susanna Armando, Giulia Cernetig, Paola Zaninotti,
Alberto Teghil, Pina Di Franco, Ezio Cragnolini, Enrico Marras, Alida Puppo, Gianni Strizzolo, Fabrizio Mason, Maria Lisa Povegliano, Evaristo Cian, Cristina Conte,
Walter Milan, Alberto Quoco, Erna Vukmanic, Pietro Modde, Iolanda Tosolini, Daniela Fattori, Bruna Manzini,
Federica Biancuzzi, Adriana Padovani, Massima Tomini, Luca Sant, Eugenio Azzola, Giuliana Toso, Strukiy (Elena Naldi), Markus Murlasits, Passonia,
Antonio Felice La Montagna, Giulia Buttolo, Gianni Strizzolo, Luce Agosto, Marco Molaro, Cesare Serafino e Noah, Andrea Bernardis, Gaby Bon, Elena Marcuzzi, Enrico Baldini,
Silvano Castellan, Giusy Di Franco, Jenni Caicedo, Paola Moretti, Valentina Miani, Sandro Arcangeli,Toni Zanussi, Eleonora Colavin, Filippa Toscani, Paolo Maimonte, Alessandra Spizzo, Silvia Collavino, Victoria Khitina, Margherita Bonina, Mario Caruso, Ami Patricia-Divine Aziadzro, Valentina Comand, Ivana Burello.
MASCOTTE:Anna Sofia, Maria Elena, Maddalena, Elisabetta Pozza.

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In copertina, la bellissima Loggia del Lionello che ha dato il nome anche alla storica galleria d’arte contemporanea (qui sopra) nel cuore di Udine.

Pordenonesi nel mondo, in Canada proficua missione di Efasce: si punta al mantenimento delle radici nei giovani

Un dialogo diretto e un rapporto saldo tra le due sponde dell’Atlantico, dal Friuli Venezia Giulia al Canada, riaffermati nel corso di una visita istituzionale ricca di spunti. Infatti si è chiusa con risultati molto positivi la missione a Toronto della delegazione Efasce Pordenonesi nel mondo formata dal presidente Angioletto Tubaro e dalla vicepresidente Luisa Forte, accompagnati dal vescovo della Diocesi di Concordia Pordenone monsignor Giuseppe Pellegrini.
La trasferta ha vissuto anche un proficuo momento di lavoro con il coordinamento di Efasce Canada presieduto da quest’anno da Roberto Gregoris, presenti anche gli altri rappresentanti dei corregionali. La riunione ha toccato diversi punti sulla presenza dei corregionali in questo Paese – che storicamente ha accolto numerosi emigranti dal Friuli tanto che la stessa Toronto è definita la più grande cittadina friulana fuori dalla regione – con uno sguardo al futuro. Le scelte prese al termine dei lavori prevedono una revisione organizzativa e territoriale dei Segretariati (organizzazione territoriale di Efasce nel mondo) con particolare attenzione alle aree di presenza dei corregionali in Canada. Inoltre trasmissione alle nuove generazioni dell’identità e della cultura italiana e friulana, fruendo di strumenti, strategie e linguaggi idonei alle nuove generazioni. Per questo punto andranno anche potenziati i corsi di lingua e conversazione italiana oltreché di cultura friulana già attivi in modalità online. Infine collaborazione ed unità di intenti con la Famee Furlane canadese dell’Ente Friuli nel Mondo nel raggiungimento di obiettivi condivisi.
“Punti programmatici – ha commentato il presidente Tubaro – condivisi con Gregoris e gli altri rappresentanti dei corregionali canadesi. Dialogando con loro abbiamo percepito quanto sia stretto il loro legame con la terra d’origine e puntiamo a mantenere questo rapporto speciale vivo anche per le giovani generazioni. In questi giorni in terra canadese siamo stati accolti con grande calore, rendendo evidente come quella di EFASCE Pordenonesi nel mondo sia nei fatti un’unica grande famiglia. Grazie a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli che con il loro sostegno rendono possibili queste missioni in cui possiamo incontrare i corregionali nelle loro realtà”.

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I Cereser in Brasile

Partita da Prata di Pordenone nella seconda metà dell’Ottocento con una valigia piena di speranze e dopo aver dato vita grazie al duro lavoro a una nota realtà vitivinicola in Brasile, la famiglia Cereser “torna” nel territorio pordenonese grazie a un film. “Onde há vida, há esperança – Dove c’è vita c’è speranza” del regista brasiliano Rodrigo Rodrigues sarà infatti proiettato domani, 19 dicembre, alle 18 – con ingresso gratuito – al Cinemazero di Pordenone. L’evento – promosso da Efasce Pordenonesi nel mondo con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – sarà alla presenza dello stesso regista che risponderà alle domande del pubblico.

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La missione ha avuto anche altri momenti. Come quello della grande serata comunitaria a Toronto, ospiti della sala della Famee Furlane dal titolo “Where roots and friendship meet”. “Una serata magnifica – ha dichiarato la vicepresidente di Efasce Luisa Forte – in cui abbiamo rivisto famiglie e giovani che abbiamo avuto come ospiti negli anni scorsi nei soggiorni estivi sostenuti dalla Regione in Friuli Venezia Giulia. C’è stata una atmosfera molto calorosa”. Nell’occasione il presidente Efasce Angioletto Tubaro ha raccomandato di sostenere il nuovo presidente di Efasce Canada Roberto Gregoris, coadiuvato nell’incarico dalla moglie Fiorina. Presente Gino Vatri, che insieme alla moglie e altri collaboratori negli anni ha accompagnato numerosi gruppi di giovani a Pordenone e accolto giovani dalla regione nei progetti delle scuole con Efasce Toronto. Ancora molto attiva pure Loretta Daneluzzi Cal, che ha accompagnato e sostenuto per anni i soggiorni giovani e famiglie e guidato Efasce Canada fino al passaggio di consegne con Gregoris. È stato ricordato pure don Vitaliano Papais, scomparso lo scorso giugno all’età di 85 anni, parroco dal settembre 1979 della St Patrick’s Church a Brampton (cittadina alle porte di Toronto) dove si era sempre preso cura degli emigranti friulani, dato che aveva anche ricoperto l’incarico di assistente spirituale dell’Efasce stesso.
Da ricordare come a Toronto, l’Efasce sia stato fondato nel 1985 proprio da don Papais, che riunì i presidenti dei vari club dei paesi friulani — come Ramuscello, Azzano Decimo, Cordenons, Pasiano, San Vito, Valvasone, Zoppola, Villotta, San Quirino, Fiume Veneto, Bannia, Cordovado e Castellan — sotto un’unica organizzazione.  Con l’occasione la delegazione ha fatto tappa anche a Toronto dal cardinale arcivescovo metropolita Francis Leo. Ad accogliere la delegazione pordenonese pure don Gianlucio Borean originario di Pescincanna oltre al citato responsabile Efasce Canada Roberto Gregoris.

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In copertina, l’incontro con il cardinale Francis Leo a Toronto; all’interno, altre due immagini della visita di Efasce in Canada.

Aclif, stamattina a Pozzuolo i Consigli comunali dei ragazzi del Friuli. Sergon: “Dipenderà da loro il nostro futuro”

Il Friuli ha un futuro se i giovani si riconoscono nella sua appartenenza e non hanno paura di diventarne protagonisti: con questo intento la mattina di oggi, 11 dicembre, l’auditorium comunale di Pozzuolo ospiterà la quarta “Giornata dei Consigli comunali dei ragazzi del Friuli” promossa dall’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana. Questa realtà – che riunisce 150 Comuni friulanofoni del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale – dalla sua fondazione avvenuta 10 anni fa si occupa di tutelare e promuovere l’identità culturale e linguistica friulana, anche attraverso il rapporto con le scuole e gli enti che si occupano di giovani, in particolare i Consigli comunali dei ragazzi. Negli scorsi anni la Giornata annuale si è tenuta nel 2022 a Fiumicello Villa Vicentina, 2023 a Udine, 2024 a Codroipo e Gemona.


«Questo progetto – spiega il presidente di Aclif, Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli – si prefigge lo scopo di far incontrare i rappresentanti dei Consigli comunali dei ragazzi per mettere a confronto le loro esperienze in una visione di crescita generale di questa istituzione. I componenti dei Consigli, infatti, in considerazione del loro ruolo, ricoprono un incarico di interesse pubblico, comparabile a quello dei colleghi adulti che siedono nei Consigli comunali “dei grandi”. Su di loro l’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana ha deciso di investire, per il futuro del nostro territorio». Nel corso della mattinata i rappresentanti dei Ccr avranno l’occasione di animare due laboratori: uno sarà curato da Marco Anzovino sul tema dell’impegno e delle scelte che i ragazzi sono chiamati ad affrontare; l’altro sarà curato dal Teatri Stabil Furlan sul modo di relazionarsi in pubblico.

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In copertina, il presidente di Aclif Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli.

Grado, il Museo Civico del Tesoro una bellissima proposta in più per le festività nell’Isola accanto ai tantissimi Presepi

(g.l.) Immacolata Concezione con una proposta in più per chi arriva a Grado. Dunque, oggi ma in tutto questo mese di dicembre e poi anche in gennaio: la visita al Museo Civico del Tesoro, aperto ufficialmente sabato mattina nella vecchia casa canonica della centralissima piazza Biagio Marin, edificio che sorge proprio di fronte al palazzo municipale. Infatti, accanto ai numerosi presepi la cui tradizionale rassegna è stata appena inaugurata – ne facciamo riferimento anche nel precedente articolo riguardante tutto il Friuli Venezia Giulia e quindi anche l’Isola del sole (oggi, peraltro, bellissimo!) -, potrà essere visitata anche questa ricca esposizione di reperti e preziose testimonianze della storia locale che si sviluppa su quasi due millenni, aperta nella giornata odierna festiva anche dalle 14.30 alle 17.30.
Sipario alzato, dunque, dall’altro pomeriggio sulla rassegna presepiale allestita, come ogni anno, al Palacongressi di Città Giardino: una mostra che dà inizio anche quest’anno al “Nadal de l’Isola”, la manifestazione di fine anno che trasforma Grado in un magnifico borgo colorato e ricco di oltre 50 diverse proposte di intrattenimento, spettacolo e cultura. E, come già riferito, tutti gli appuntamenti si snoderanno nell’arco di un ricchissimo mese di iniziative e manifestazioni che si è appena aperto e si concluderà il 6 gennaio con la solennità dell’Epifania.

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Anche l’Albero di Natale

E per quanto riguarda ancora le prime iniziative di questo intenso mese di festa, oggi – giornata che celebra la più importante ricorrenza mariana prima di quella della Nascita di Gesù -, alle ore 17, in Campo Patriarca Elia, sul sagrato della Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, ci sarà la tradizionale accensione dell’Albero di Natale a cura della civica amministrazione. “Un segno luminoso che apre simbolicamente il nostro Tempo di Natale”, ha sottolineato monsignor Poalo Nutarelli su Insieme. Nel foglio informativo settimanale della Parrocchia arcipretale si ricorda pure che, come ormai tradizione, anche quest’anno i bambini della Scuola dell’Infanzia Parrocchiale “Luigi Rizzo” porteranno un segno di luce per le vie del centro anticipando di due giorni la festa di Santa Lucia. Infatti, nella serata di giovedì 11 dicembre, a partire dalle ore 16.30, dal piazzale Patriarca Elia, i bambini offriranno, con il loro sorriso e con i loro canti, “un po’ di luce” a tutte le persone che incontreranno. “Un semplice gesto, capace di illuminare i cuori”, ha osservato ancora il parroco.

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La rassegna dei presepi coinvolge oltre 150 installazioni artistiche, piccole e grandi, realizzate da privati, scuole, associazioni e artigiani del territorio e di Austria e Slovenia, in gran parte ospitate al Palazzo regionale dei Congressi a Città Giardino. Molti, però, come da tradizione, saranno esposti nelle vie del centro storico, nelle calli, nelle vetrine, lungo il porto e nelle frazioni di Fossalon e Boscat, oltre che ad Aquileia e a Terzo di Aquileia. Il tradizionale presepe galleggiante lascerà il posto, sempre al mandracchio, all’ammirazione di una suggestiva Natività allestita sull’ammiraglia dell’Associazione Canottieri Ausonia, una proposta che unisce tradizione, identità marinara e creatività locale. La rassegna sarà visitabile fino al 1° febbraio. Sabato, come detto,è avvenuta l’inaugurazione, al citato Palazzo regionale dei Congressi. Giornate e orari di apertura: oggi e fino al 23 dicembre e dal 7 gennaio al 1° febbraio, lunedì e mercoledì dalle ore 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 17; martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica, dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.30; dal 24 dicembre al 6 gennio tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30, con orario continuato.

Tornando, invece, al Museo Civico del Tesoro di Grado, la sua inaugurazione ufficiale è avvenuta sabato mattina durante una bellissima e partecipata cerimonia- rallegrata dalle note della Banda cittadina -, alla quale hanno fatto gli onori di casa il sindaco Giuseppe Corbatto e l’arciprete Paolo Nutarelli. Per sottolineare l’importanza dell’evento è intervenuto anche l’arcivescovo Carlo Redaelli, assieme ad altri numerosi ospiti, tra i quali l’europarlamentare Anna Maria Cisint e i rappresentanti della Soprintendenza regionale dei beni storici, oltre che della Socoba, la società che gestisce la Basilica di Aquileia e che si occuperà anche del Museo gradese.  La presentazione dell’opera dedicata a monsignor Sebastiano Tognon, parroco dell’Isola all’epoca della Grande Guerra che si prodigò per la salvaguardia di questi beni storici dal valore incalcolabile, era cominciata all’interno della Basilica patriarcale di Sant’Eufemia con la presentazione del Museo in tutti i suoi dettagli storico-scientifici (ne parla anche un ampio articolo pubblicato il 5 dicembre scorso su friulivg.com). Al termine, è seguito il tradizionale taglio del nastro nella ex canonica dei parroci di Grado, dove l’ultimo ad avervi dimorato è l’indimenticabile monsignor Silvano Fain. Il quale da Lassù sarà sicuramente felice di vedere come la casa che l’ha accolto per quarant’anni sia diventata un prezioso polo culturale per Grado e per tutta la nostra regione.

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In copertina, l’arcivescovo Carlo Redaelli benedice il Museo prima del taglio del nastro; all’interno, alcune immagini della cerimonia inaugurale con l’intervento in Basilica di monsignor Paolo Nutarelli e la visita alla esposizione permanente della storia di Grado, presenti il sindaco Giuseppe Corbatto e l’onorevole Anna Maria Cisint; infine, la Banda cittadina.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)