CrediFriuli, oltre 27 milioni di utile e 11 mila soci. Il presidente Sartoretti: abbiamo rinegoziato oltre 400 mutui

CrediFriuli chiude il 2023 con risultati estremamente positivi che consolidano la sua posizione primaria all’interno del Gruppo Bcc Iccrea e ne ribadiscono il ruolo di protagonista economico e finanziario in Friuli Venezia Giulia. Il bilancio d’esercizio, recentemente approvato dal Cda, si è chiuso con un utile netto di 27,3 milioni di euro (+30% rispetto al 2022). Al 31 dicembre, le masse complessivamente amministrate hanno superato i 3 miliardi di euro con un incremento del 5% rispetto al precedente esercizio, generato dal +2,30% segnato dagli impieghi ma, principalmente, dal sensibile aumento della raccolta indiretta (+25%), dove spicca l’eccellente crescita dei volumi di risparmio gestito (+60,17%), a testimonianza della crescente fiducia riconosciuta a CrediFriuli. Nel corso dell’esercizio, la banca ha registrato l’apertura di oltre 3.300 nuovi conti correnti e l’ingresso in compagine di oltre 330 nuovi soci, con la base sociale che supera gli 11 mila aderenti. In ambito di bonus edilizi (Superbonus compreso), CrediFriuli rappresenta uno dei pochi istituti di credito che ha avviato importanti accordi di ricessioni dei crediti fiscali a controparti assicurative, industriali e alla capogruppo per circa 28,5 milioni di euro, nel solo 2023 (che si sommano ai 6,9 milioni di euro del 2022), consentendo di soddisfare ulteriori clienti e soci, ai quali se ne aggiungeranno altri, per ulteriori 10 milioni di cessione, nel corso del 2024.

Gilberto Noacco


«Da sempre ci impegniamo al fine di creare una catena di valore composta da visione, accurata gestione e risultati economici – afferma il presidente, Luciano Sartoretti -. Il tutto sempre sentendo forte la missione di vicinanza ai nostri soci e alle nostre comunità di riferimento, soprattutto quando le circostanze si rivelano critiche. Ne è riprova che, per far fronte all’impennata dei tassi che ha caratterizzato il 2023, abbiamo rinegoziato le condizioni di tasso in tutti i casi in cui fosse possibile, superando i 400 mutui rinegoziati».
Immediatezza e responsabilità hanno caratterizzato l’azione della banca anche con riferimento ai quasi 1.000 sinistri aperti in relazione ai danni causati dagli episodi di maltempo che, la scorsa estate, hanno pesantemente colpito il Friuli. «I risultati della gestione confermano, ancora una volta, l’efficacia del nostro operare e la soddisfazione per l’ottimo lavoro realizzato da tutti i nostri collaboratori, che ci tengo a ringraziare personalmente – aggiunge Sartoretti –. Il capitale umano rappresenta indubbiamente il nostro più grande valore e investimento».
Nel corso del 2023, sono stati 27 i laureati e laureandi che si sono approcciati al mondo del lavoro grazie a un percorso formativo strutturato e studiato ad hoc per loro e 13 i nuovi collaboratori che, a vario titolo e con ruoli differenti, hanno fatto ingresso nell’organico della banca; tra questi ultimi anche ben 11 dei 27 ragazzi che sono stati assunti al termine del periodo di stage. «Oggi più che mai – sottolinea il direttore generale, Gilberto Noacco – c’è bisogno di persone che lavorino con ambizione, orgoglio e passione. È un momento storico in cui una banca come la nostra sente ancor più forte il senso di responsabilità, l’impegno a sostenere e accompagnare. Una missione che continueremo a perseguire anche grazie alla nostra crescente solidità, con il patrimonio netto che supera i 212 milioni di euro e il rapporto crediti deteriorati netti/impieghi netti tra i più bassi del Paese, pari a 0,04%».
L’impegno di CrediFriuli, inoltre, si esprime attraverso l’attenzione ai valori dell’innovazione, dei temi ESG e del sostegno al territorio. «Abbiamo adottato le Carte degli impegni in materia di ambiente e diritti umani del Gruppo Iccrea – chiosa Noacco – e, per diffondere sensibilità sul tema ESG tra i nostri soci e clienti, abbiamo in programma una serie di convegni sull’argomento, il primo già fissato per il prossimo 15 febbraio».
Nel 2023, grazie alle oltre 500 iniziative sostenute per circa 500 mila euro di valore, CrediFriuli ha permesso a parrocchie, onlus e associazioni di sviluppare nuove attività e avviare progetti a beneficio dell’intera collettività.

—^—

In copertina, il presidente di CrediFriuli Luciano Sartoretti.

A quasi cinquant’anni dal terremoto la ricostruzione resta d’esempio: il Friuli è sempre grato a Giuseppe Zamberletti

«La ricostruzione post-terremoto 1976 in Friuli è stata e continua a essere modello non solo in Italia, ma nel mondo per quelle che sono state normative, modalità, organizzazione, gestione e tempi di esecuzione. Portare avanti questo esempio è doveroso: lo dobbiamo ai padri di questo miracolo e, in modo particolare, al commissario straordinario Giuseppe Zamberletti, del quale ricorre oggi il quinto anniversario dalla scomparsa. A quasi 50 anni di distanza, quello friulano è un territorio completamente rinato, che ha fatto tesoro di quell’esperienza tanto drammatica, mettendola a frutto a favore anche della ricerca e di quanti stanno lavorando per trovare soluzioni sempre migliori e all’avanguardia per gestire le situazioni di emergenza». Lo ha detto, ieri pomeriggio, l’assessore alle Finanze del Friuli Venezia Giulia, Barbara Zilli, a Venzone all’assemblea ordinaria dell’Associazione dei Comuni terremotati e sindaci del terremoto, sodalizio che si è riunito per il rinnovo delle cariche e per ricordare la figura dell’onorevole Zamberletti. Presenti, tra gli altri, il presidente vicario uscente dell’Associazione, Loris Cargnelutti.


«Padre della Protezione civile, nata proprio nella nostra regione, sulle macerie del sisma del 1976, Zamberletti resta nei nostri cuori – ha detto l’esponente della Giunta Fedriga -. La sua opera pionieristica ha segnato una svolta determinante nei processi della ricostruzione post-terremoto. Un uomo dalle doti straordinarie, di profonda umanità, dal pensiero lungimirante, che ho avuto l’onore di conoscere. Con Zamberletti, al quale va la riconoscenza di un popolo che lui prima di tutti ha saputo riconoscere come comunità in grado di agire con forza, coraggio e determinazione, si è aperta una nuova era. Il terremoto del 1976 ha segnato un prima e un dopo, lasciandoci la grande eredità: di non dimenticare chi eravamo per poter costruire ancora oggi chi vogliamo essere».
«La nuova assemblea dell’Associazione dei sindaci, che si costituisce oggi, ci proietta verso il cinquantesimo anniversario del terremoto nel 2026 – ha detto ancora Barbara Zilli -. Sarà il momento in cui ricordare ancora cosa è stato il sisma in Friuli e soprattutto cosa ci ha lasciato: non solo il dolore e il sacrificio, ma soprattutto la consapevolezza che la resilienza, lo spirito di comunità e la capacità di rimboccarsi le maniche e guardare avanti è ancora patrimonio indiscusso e proprio delle nostre comunità. Un grazie va a tutti i sindaci riuniti a Venzone oggi, che portano avanti con orgoglio l’eredità che i primi cittadini del 1976 hanno lasciato loro».
L’esponente dell’Esecutivo Fedriga ha voluto rimarcare con forza come il modello della ricostruzione sia diventato esempio in Italia e in altre aree dell’Europa e del mondo, tanto che recentemente un gruppo di studi europeo ha fatto tappa in Friuli proprio per studiare la resilienza del territorio. «Ciò che venne compiuto più di cinquant’anni fa resta ancora un esempio, a futura memoria sia di quanti vissero quell’esperienza sia di chi allora non c’era ma che ha ora, sotto gli occhi, quanto venne compiuto con grande lungimiranza – ha aggiunto l’assessore regionale -. Allora il Friuli Venezia Giulia fu antesignano di quello che fu un evento eccezionale e per il quale il territorio è ancora grato verso chi non solo condivise, ma mise in atto quella scommessa. Il pensiero è rivolto oggi alle giovani generazioni, che devono avere sempre più padronanza del territorio sotto il profilo urbanistico e come tutela di un patrimonio di valore inestimabile qual è l’identità di una comunità».

—^—

In copertina, il commissario straordinario del Friuli terremotato Giuseppe Zamberletti e all’interno i sindaci della ricostruzione con l’assessore Barbara Zilli.

Gioco d’azzardo online, al via una strategia a difesa degli under 18: il primo incontro a Pordenone

Sono quasi 2 milioni in Italia gli adolescenti che soffrono di una dipendenza comportamentale (cibo, videogiochi, social network e paura dei rapporti sociali). Molti di questi giovanissimi (dai 14 ai 18 anni) giocano d’azzardo online. Anche in Friuli Venezia Giulia. Con “Ci puoi scommettere” la cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia in co-progettazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e con i Dipartimenti delle Dipendenze e della salute mentale delle tre aziende sanitarie Asfo, Asufc e Asugi vuole contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo con un progetto regionale rivolto ad adulti e giovani, che ha l’obiettivo di sensibilizzare rispetto al tema del gioco d’azzardo, per riconoscerlo e distinguerlo dal gioco “sano” e di prevenire e contrastare i comportamenti a rischio. Si parte con gli incontri in presenza il 30 gennaio a Pordenone (alle 20.30 in Biblioteca Civica).

Servizio Giovani del Piccolo Principe.


Il progetto prevede un percorso formativo rivolto in particolare agli insegnanti (con lezioni on-demand) e un ciclo di incontri in presenza e su diretta Youtube con esperti. In più, il progetto prevede la realizzazione di un percorso esperienziale rivolto ai giovani alla scoperta del gioco, in tutte le sue sfumature: da quello fisico a quello online.
«Per la seconda volta, dopo quello realizzato fra il 2021 e il 2022 – spiega Elisa Paiero, responsabile del Servizio per i Giovani della cooperativa sociale casarsese -, il nostro Servizio è impegnato nel realizzare in tutto il territorio regionale iniziative di contrasto al disturbo da gioco d’azzardo. La cooperativa dal 2014 gestisce progetti di sensibilizzazione rispetto alle problematiche collegate ai comportamenti conseguenti al gioco d’azzardo, sia nelle scuole superiori con percorsi validati rivolti ai ragazzi e agli insegnanti, che nel territorio, con azioni di sensibilizzazione per gli adulti e per i ragazzi appartenenti ad associazioni o gruppi o frequentanti centri di aggregazione giovanile».
Il percorso formativo on-demand è rivolto in particolare agli insegnanti. Partito a dicembre 2023, prevede quattro incontri in video lezione. Al momento sta coinvolgendo ben 130 insegnanti del Friuli Venezia Giulia provenienti da 38 Istituti superiori, con possibilità di aumentare ancora i numeri visto l’interesse che sta riscuotendo. Oltre a questa formazione, partirà anche un ciclo di incontri dal titolo “Ci puoi S.comMettere – il gioco d’azzardo oggi fra nuove norme, spazi on line e i rischi in adolescenza” che prevede 6 lezioni con esperti.
La prima, come detto, si terrà martedì 30 gennaio, alle ore 20.30, in Biblioteca civica a Pordenone. Interverranno Cristina Meneguzzi, referente regionale Dipendenze, e Paolo Tomasin, sociologo, consulente e ricercatore, membro di Libera Fvg. Sarà possibile seguire gli incontri anche online collegandosi al canale Youtube del Piccolo Principe.
Gli incontri toccheranno un po’ tutto il territorio regionale grazie anche alla collaborazione con le cooperative sociali Aracon di Udine e Thiel di Fiumicello. Gli appuntamenti, tutti con orario 20.30, sono i seguenti: il 6 febbraio si parlerà delle caratteristiche delle dipendenze comportamentali a Spilimbergo, il 20 febbraio “Il gioco: possibilità di vincere o rischio di perdere?” a Palmanova, il 5 marzo “Giocare per scommettere su di sé” a Udine, il 19 marzo “Il cervello adolescente e le dipendenze” a Trieste e il 9 aprile “È possibile prevenire i danni del gioco d’azzardo problematico?” a Gorizia.
«Si tratta di 6 serate – ha specificato Elisa Paiero – realizzate su tutto il territorio regionale e condotte da prestigiosi esperti in materia di comportamento da gioco d’azzardo, con l’obiettivo di approfondire la tematica da diverse prospettive per metterne in luce le conseguenze sociali, le nuove norme di contrasto, la diffusione online, i rischi in adolescenza e le buone prassi di prevenzione validate. Un evento di pregio, ricco di spunti di approfondimento e rivolto alla cittadinanza, agli amministratori pubblici, a genitori, figure educative e addetti ai lavori».
Infine, l’ultima azione del progetto a contrasto dalla dipendenza da gioco d’azzardo riguarderà direttamente i giovani. Attraverso l’approccio della peer education (educazione tra pari), si cercherà di coinvolgere giovani dai 15 ai 20 anni in un percorso sul tema del mondo digitale. I ragazzi saranno formati sulle dinamiche degli spazi virtuali, le responsabilità on line anche rispetto agli aspetti legali e si rafforzeranno le life skills (pensiero critico, autostima, resilienza) in relazione agli aspetti di web reputation, rischi e abusi on line, comportamenti abituali e problematici che creano dipendenza.

Per informazioni scrivere a formazionedga@ilpiccoloprincipe.pn.it oppure contattare il numero 340.3421265.

—^—
In copertina, immagine della Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze.

In Fvg 331 imprese in più nel 2023. Continua il traino dei servizi e l’edilizia figura tra le attività più dinamiche

Più imprese di costruzioni, più imprese dei servizi, in particolare attività professionali, scientifiche e tecniche, immobiliari e finanziarie-assicurative. In calo le imprese nell’agricoltura, nella manifattura e nel commercio. In Friuli Venezia Giulia le imprese crescono dello 0,34% nel 2023 (331 imprese in più) e i dati indicano in crescita, o comunque stabili, tutti i territori: Trieste +1,59% (+249 imprese nell’anno), Gorizia +0,54% (+52), Pordenone +0,09% (+22), Udine +0,02% (+8). Nel Nord Est le imprese hanno registrato un +0,47% rispetto al 2022 (con Trentino Alto Adige +1,02% e Veneto +0,49%), in Italia in media crescono dello 0,70%.
«In uno scenario economico caratterizzato da inflazione, crescenti tensioni geopolitiche su più fronti e rapidissimi cambiamenti tecnologici, il saldo 2023 per le imprese del Fvg resta quindi positivo», commenta il presidente della Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, che evidenzia comunque come questo andamento non sia evidente però in tutti gli ambiti di attività: infatti, la maggior parte delle 331 imprese registrate in più negli ultimi dodici mesi opera in soli due macro-settori, ossia le costruzioni e, tra i servizi, le attività professionali, scientifiche e tecniche.
Queste alcune delle evidenze che emergono dai dati InfoCamere sull’andamento della demografia delle imprese nel 2023, il focus per il Friuli Venezia Giulia è stato elaborato dal Centro Studi della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.
In Friuli Venezia Giulia il più dinamico, in termini di crescita imprenditoriale, è il comparto delle costruzioni che, nonostante l’incertezza sulle prospettive dei bonus legati al mondo dell’edilizia che ha caratterizzato il 2023, alla fine degli scorsi dodici mesi ha contato 268 imprese in più rispetto al 2022 al netto delle cancellazioni d’ufficio (+1,80%). «Che i servizi siano trainanti negli ultimi anni è un dato che viene confermato anche in questa ricerca», aggiunge il presidente Da Pozzo, citando i numeri positivi registrati dalle imprese nel campo delle attività professionali, scientifiche e tecniche che a fine 2023 presentano un aumento significativo di 133 imprese (+3,15%), trainate da un “boom” nelle divisioni di pubblicità e ricerche di mercato e della consulenza aziendale e amministrativo-gestionale. Alla crescita hanno contribuito anche le attività immobiliari, che a fine 2023 contano 83 imprese in più dell’anno precedente (+1,53%) e quelle finanziarie e assicurative (+55 imprese, +2,45%).
A fronte di questi risultati positivi, i settori più tradizionali continuano a segnalare un restringimento della platea delle imprese. Per il commercio, il 2023 si è chiuso con una riduzione complessiva di 280 attività (-1,36% su base annua). Nell’agricoltura, il bilancio di fine anno evidenzia una riduzione complessiva di 164 imprese (-1,28%) mentre la manifattura presenta una perdita complessiva di 64 imprese (-0,63%). Una performance per quest’ultimo settore che tocca tutti comparti con l’eccezione della crescita delle imprese di riparazione, manutenzione e installazione di macchine ed apparecchiature.
La lettura dei dati dal punto di vista delle forme organizzative delle imprese conferma il rafforzamento strutturale del sistema imprenditoriale, in atto ormai da anni. L’intero saldo positivo del 2023 è spiegato dalla crescita delle società di capitale: 572 in più in termini assoluti, pari al +2,25%. Le imprese individuali, che rappresentano più della metà dello stock di imprese esistenti, sono stabili e fanno registrare in termini relativi un +0,05%, in calo invece le società di persone (-257 imprese nel periodo, -1,39%) e le altre forme giuridiche.

—^—

In copertina, il presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo.

In Fvg l’occupazione femminile sopra la media nazionale e a Udine traina il primato provinciale in qualità della vita

Il Friuli Venezia Giulia fa meglio della media italiana per quanto riguarda l’occupazione femminile: il primo posto della provincia di Udine nella classifica sulla Qualità della Vita 2023 del Sole 24 Ore è stato raggiunto, infatti, anche grazie a un dato positivo riguardante la qualità della vita delle donne. Se il tasso di occupazione 2022 in Italia è stato del 51,1%, nel Nord Est è stato del 62% e così in Fvg. Nel territorio di Udine raggiunge il 63,3%, circa dodici punti percentuali superiore al dato medio nazionale. Sempre positivo anche l’andamento di crescita del valore aggiunto pro capite in regione (‘22 su ‘21), pur se con un aumento in Friuli Venezia Giulia leggermente inferiore a quello della media nazionale: il valore aggiunto pro-capite a Trieste è salito del 5,9%, a Gorizia del 5,7%, a Udine del 5,4% e a Pordenone del 4,7%, mentre la media italiana registra una crescita de 6,9%. Trieste è al 12esimo posto della classifica nazionale (36.087 euro), Pordenone al 27esimo (31.914 euro), Udine al 28esimo (31.817 euro), Gorizia al 54esimo (27.285 euro). A livello settoriale è cresciuto soprattutto il valore aggiunto nelle costruzioni e nei servizi.
Sono alcuni dei numeri presentati nel report economico statistico di dicembre, analisi cui, lungo tutto il corso dell’anno, il Centro studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine, tramite brevi schede sintetiche, seleziona e rielabora dati recenti attinti da diverse fonti ufficiali (Istat, Banca d’Italia, Eurostat, Commissione Europea e altri), nonché dati propri, su temi diversi ma di interesse e attualità, «con l’obiettivo – specifica il presidente camerale Giovanni Da Pozzo – di collocare meglio il Friuli Venezia Giulia e i propri territori nel contesto nazionale o internazionale e fornire un quadro sempre aggiornato della situazione economica della regione». Un quadro che, sempre mensilmente, è consultabile da tutti poiché viene pubblicato sul sito internet camerale www.pnud.camcom.it in homepage e nella specifica sezione statistica e prezzi.
Il report di dicembre presenta anche un focus sul settore trasporti e magazzinaggio, dove emerge come negli ultimi cinque anni le imprese siano scese del 5,1% in Fvg, calo verificato in particolare per il trasporto terrestre e con condotte (-7,9%) e per quello marittimo (-9,7%). Incrementi invece ci sono stati nei servizi di magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti (+3,1%) e nei servizi postali e attività di corrieri (addirittura con un +52,2%), una crescita quest’ultima che supera sia il dato del Nord est (+47,8%) sia quello italiano (+26,8%). Altro focus quello sull’export verso la Germania, tema di grande attualità. «La frenata del mercato tedesco – aggiunge il presidente – è un elemento che va tenuto sotto stretta osservazione, perché sta determinando effetti pesanti sulle vendite del Made in Italy, in quanto molte regioni italiane, come la nostra, sono significativamente esposte verso questo mercato». Il report evidenzia come la prima regione per quota di export verso la Germania sull’export totale sia il Trentino Alto Adige (24,7%). Seguono Abruzzo (20,1%) e Umbria (19,5%). Il Fvg è al nono posto con il 13,6%, preceduto dal Veneto (14,2%) e seguito dalla Lombardia (12,9%). Per il territorio di Udine il valore è pari a 16%, per quello di Pordenone 15,6%. Nel primo semestre 2023 l’export del Friuli Venezia Giulia verso la Germania è sceso del 6,4% su base annua, -0,9% il valore medio italiano. Cali significativi si sono verificati anche per Marche (-43,6%), Sardegna (-42,2%), Valle d’Aosta (-20,1%), Lazio (-15,9%), Umbria (-10,8%), Liguria (-7,5%) e Lombardia (-6,3%).

—^—

In copertina, il presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo.

Alpe Adria Musica Institute, a Pordenone il concerto finale della prima masterclass con la Fvg Orchestra e sette pianisti

Si chiama Alpe Adria Musica Institute (Aami) ed è il primo e unico progetto in Friuli Venezia Giulia dedicato all’alta formazione dei giovani musicisti che propone a compositori, a pianisti e a futuri direttori d’orchestra un percorso di perfezionamento con grandi didatti, lavorando a stretto contatto con un’orchestra sinfonica professionale. Ciò è possibile grazie alla partnership di Aami con la Fvg Orchestra. La Sinfonica regionale, appena tornata da una brillante trasferta a Lubiana, stasera, alle 20.45, inaugurerà la nuova stagione del Teatro comunale di Monfalcone.
Il progetto è stato presentato ieri a Pordenone in presenza del presidente di Aami Cristian Carrara, del direttore artistico di Fvg Orchestra, Claudio Mansutti, e dell’assessore all’ambiente di Pordenone, Mattia Tirelli. Per gli allievi, selezionati tra i più promettenti giovani pianisti italiani e stranieri, si tratta di un’opportunità eccezionale perché, a differenza di quanto accade in altri Paesi europei o negli Stati Uniti, in Italia è un’esperienza rarissima, per strumentisti e compositori, potersi perfezionare in presenza con un’orchestra sinfonica, sperimentando le particolarissime dinamiche che si instaurano tra compositori, direttori, solisti e l’orchestra stessa, e quindi imparare a valorizzare i propri talenti artistici nelle performance camerali e orchestrali.
Il progetto prevede di ospitare musicisti di eccellenza provenienti da tutta Italia e dall’estero, rendendo Pordenone un punto di riferimento nazionale per l’alta formazione musicale. Per questa ragione Aami gode del sostegno del Comune di Pordenone e della Fondazione Friuli e, assieme alla Fondazione Bon che è partner dell’iniziativa, entra nel novero di alcune associazioni culturali regionali che promuovono la formazione sostenute dalla Regione Fvg.
«Credo che anche nell’ambito dell’alta formazione musicale vi siano spazi per provare a creare qualcosa di nuovo e utile per i giovani musicisti – sottolinea il compositore pordenonese Cristian Carrara, presidente di Aami -. Al di là dei docenti di valore, punto di partenza fondamentale per ogni masterclass, abbiamo pensato che l’esperienza più feconda, utile e professionalizzante fosse quella di lavorare a stretto contatto con l’orchestra. Per un giovane pianista, un direttore o un compositore, il fatto di confrontarsi con un grande maestro e poi di potersi mettere alla prova con un’orchestra di professionisti è un’esperienza impagabile».
Aami nasce nel corso del 2023 a Pordenone, città molto viva dal punto di vista culturale e luogo adatto ad ospitare questa attività dal valore internazionale, su progetto di Cristian Carrara, in collaborazione con l’associazione Piano City Pordenone Ets, con la Fvg Orchestra e con la Casa Musicale Sonzogno di Milano.
«Fvg Orchestra è onorata di far parte di questo progetto perché è concretamente finalizzato al mondo del lavoro nella musica: dobbiamo rassicurare i giovani che si può lavorare e vivere di arte – commenta Claudio Mansutti –. Finora in Italia, c’è di fatto uno spazio vuoto tra la fine degli studi accademici e l’inizio del lavoro da professionisti nella musica, manca quello che potremmo definire l’equivalente di un master post-laurea che esiste per le altre facoltà. Aami cerca di colmare questa mancanza. In ogni concorso, una delle prove richieste ai candidati è suonare con l’orchestra, ma di fatto manca la formazione di questo tipo: attraverso le masterclass di Aami vogliamo formare giovani musicisti e renderli pronti ad affrontare il mondo del lavoro».
Aami ha esordito attivando la prima masterclass dedicata all’esecuzione per pianoforte solista e orchestra. Per tre sessioni di studio intensivo i sette allievi selezionati, provenienti da diverse regioni italiane, hanno curato ogni minimo aspetto della loro pratica solistica sotto la guida di due maestri d’eccezione, Pasquale Iannone maestro in residenza e co-curatore artistico dei Alpe Adria Music Institute e Andrea Lucchesini maestro ospite per il 2023, nel perfezionamento dello studio della partitura e poi dell’esecuzione con orchestra, affrontando due Concerti per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven.
«Aami riaccende i riflettori sulla grande scena artistica e musicale di questa città – ha sottolineato l’assessore Tirelli -, ma con un importante elemento in più, quello del collegamento con il mondo del lavoro, della formazione e dell’economia che il settore culturale è in grado di generare. Trovo bellissimo come le esperienze culturali nate in città abbiano possibilità e slancio di sviluppare nuovi progetti, come sta facendo Piano City Pordenone con Aami, puntando sui giovani e sul loro futuro».
La prima masterclass, denominata Aami Piano Concerto Performing Masterclass 2023, si concluderà con il concerto gratuito aperto alla città inserito nel calendario del Natale a Pordenone in programma il 13 dicembre, alle 20.45, nell’auditorium Concordia (via Interna a Pordenone). Durante il concerto gli allievi suoneranno il primo e il terzo Concerto per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven accompagnati dalla Fvg Orchestra sotto la direzione del maestro Paolo Paroni. Saranno aperte al pubblico anche le prove di lunedì 11 e di martedì 12 dicembre.
Oltre che al concertismo pianistico, Aami si indirizza al perfezionamento nella composizione e nella direzione d’orchestra. La direzione artistica è affidata a Cristian Carrara per la composizione, a Bruno Cesselli per la composizione jazz, a Pasquale Iannone per il concertismo pianistico e a Claudio Mansutti per la direzione d’orchestra, quattro grandi maestri riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Oltre a seguire le lezioni individuali e collegiali del maestro residente, anche gli allievi dei prossimi corsi si avvarranno dell’ulteriore apporto di un maestro ospite di grande esperienza, come è stato per Andrea Lucchesini al pianoforte.
I prossimi corsi in programma sono la Aami Composition Masterclass 2024 e la Aami Conducting Masterclass 2024 che si terranno tra la primavera e l’autunno del prossimo anno e saranno sono dedicati alla composizione e alla scrittura per orchestra e all’arte della direzione d’orchestra.

Per maggiori informazioni sui corsi e sul concerto www.aami.it – info@aami.it

—^—

In copertina, Claudio Mansutti, Cristian Carrara e Mattia Tirelli durante la presentazione di Aami ieri a Pordenone.

Invito sui monti della Carnia tra i magici presepi “en plein air” che sono il vanto, la storia e la tradizione del borgo di Sutrio

Un invito fra i monti della Carnia, in Friuli Venezia Giulia, per ammirare una straordinaria rassegna di presepi, di varie dimensioni e fogge: arriva dall’antico borgo di Sutrio, ai piedi del monte Zoncolan, dove dall’8 dicembre al 7 gennaio si svolge da anni la rassegna Borghi e Presepi. Oltre 100 allestimenti prevalentemente di legno, ma realizzati anche con altri materiali, sono collocati “en plein air” nei cortili, sotto i portici delle caratteristiche case del centro storico, nelle piazzette e lungo le stradine lastricate di pietra. Il paese è addobbato a festa, con grandi alberi di Natale in legno da riciclo creati dagli artigiani, luci, corone e composizioni natalizie. La rassegna è affiancata da una nutrita serie di appuntamenti (dal folclore alla gastronomia), che animano la località per tutto il periodo festivo: si ripetono i gesti e le usanze tramandate da generazione a generazione, si gustano i piatti e le bevande natalizie più tradizionali.

Ritorno dal Vaticano – Cuore della manifestazione è il grande Presepe che per il Natale 2022 è stato esposto in Piazza San Pietro a Roma. Realizzato a Sutrio, vi ha fatto ritorno ed ora è esposto al pubblico nella piazzetta sotto il Municipio. Creato da un team di artisti ed artigiani del legno attivi da tempo a Sutrio e in Friuli Venezia Giulia, è composto da 18 statue a grandezza naturale in legno di cedro disposte su una superficie di 116 metri quadrati e illuminate da 50 punti luce. A fare da cornice alle statue, la grotta (pure in legno) con una cupola alta 5,65 metri di 41 metri quadri. Il Presepe, che riflette la libera ispirazione e il sentire di ogni artista coinvolto (così come ogni donna e ogni uomo guardano, a loro modo, al mistero della Natività), è stato concepito con grande attenzione ai valori della sostenibilità: nessun albero è stato abbattuto per fornire la materia prima. Un dettaglio significativo testimonia la sensibilità del progetto per la natura e la montagna: la culla del bambino è stata scolpita da Stefano Comelli, con l’artista Martha Muser, nella radice di un albero sradicato durante la terribile tempesta Vaia. Dalla sua posizione nel cuore del paese, segna il punto di partenza della manifestazione, anche per i valori che racchiude. Custodisce infatti la perizia artigiana degli scultori: un artigianato, quello del legno, che è la cifra distintiva di Sutrio e fa da controcanto agli altri materiali utilizzati nei Presepi artigianali in mostra, tanto minuscoli da stare in un guscio di noce o con grandi statue intagliate.

Il museo di Teno – Un’altra interessante attrattiva della manifestazione è il grande Presepe di Teno, eseguito nel corso di ben 30 anni di lavoro da Gaudenzio Straulino (1905-1988), maestro artigiano di Sutrio, ed esposto al piano terra di una vecchia casa porticata. Riproduce in miniatura gli usi e i costumi tradizionali del paese, che vengono animati grazie ad una serie di perfetti ingranaggi meccanici, con l’alternarsi del giorno con la notte, le figure in movimento, l’acqua che scorre nei ruscelli. Più che un presepio nel senso tradizionale del termine, quello di Teno è uno straordinario spaccato etnografico sulle tradizioni, la vita, i lavori, le usanze della montagna carnica. La fienagione in montagna ed il trasporto del foraggio a valle su gerle e slitte, le donne che filano e tessono, il lavoro al mulino e quello alla segheria, il trasporto del corredo nuziale nella nuova casa della sposa, la festa dei coscritti che attraversano il paese sul carro infiocchettato…: decine e decine di scene, realizzate con minuzia filologica, descrivono la vita e i ritmi di un tempo e lasciano incantati grandi e piccoli.

Le nuove proposte – La manifestazione è arricchita anche da altri eventi speciali, come il Presepe Vivente (7 gennaio), con teatranti e comparse locali, che mettono in scena la Natività e l’arrivo dei Re Magi, e la tradizionale Festa dei coscritti (26 dicembre) che ha il suo clou nella sfilata pomeridiana aperta dal carro dei diciottenni che sono festeggiati, seguiti dalle classi più anziane. Ogni annata ha la sua bandiera e le più antiche risalgono agli inizi del 1900.
Per tutte le giornate della manifestazione ci saranno laboratori manuali e artistici per grandi e piccoli che coinvolgono realtà artigiane locali: dal creare una lanterna a preparare la cioccolata calda, dalla letterina per Babbo Natale alle candele personalizzate. Per i piccoli ci sarà un percorso per conoscere “Sutrio paese presepe”: circa 20 tappe tra Sutrio, Priola e Noiaris che prendono il via dall’Ort di Sior Matie (a fianco dell’ufficio Pro Loco, in via Linussio 1) dove vengono consegnate una mappa, una borraccia con tisana calda e la lanterna per farsi luce lungo il percorso. Chi termina tutto il giro riceve una sorpresa speciale. Lungo le vie del paese botteghe artigiane che coinvolgono artigiani locali specializzati nella realizzazione di manufatti che richiamano la tradizione: dal legno al ricamo, dalle ceramiche che riprendono i disegni tradizionali carnici; ma non solo manufatti, anche delizie da assaggiare con i prodotti del territorio: biscotti, frittelle e il frico, tortino tipico di formaggio e patate.

Dove dormire – Chi decidesse di trascorrere una vacanza all’insegna della tradizione e del folclore nell’incantevole scenario offerto da Sutrio e dalle Alpi Carniche, può alloggiare nelle accoglienti stanze (o meglio miniappartamenti con cucina arredati di tutto punto) dell’Albergo Diffuso Borgo Soandri, dove le comodità di un hotel si uniscono al calore di alloggi ricavati dalla ristrutturazione di caratteristiche case ed edifici rurali: una soluzione dal fascino autentico, che invita a vivere la semplicità della vita di questo antico borgo della Carnia.

Date e orari della rassegna
8,9,10 e 16 e 17 dicembre dalle 10 alle 12, dalle 14 alle 19
16, 17 dicembre: dalle 10 alle 12, dalle 14 alle 19
Dal 22 dicembre al 7 gennaio: dalle 10 alle 12, dalle 14 alle 19
25 dicembre e 1 gennaio: dalle 14 alle 19
https://bit.ly/borghiepresepi2023

Per informazioni e orari:
Pro Loco Sutrio – Telefono 0433.778921
www.prolocosutrio.com
prolocosutrio23@gmail.com

https://facebook.com/proloco.sutrio/
https://www.instagram.com/proloco_sutrio/

—^—

In copertina, la Natività raccontata nel grande presepe che era stato allestito in Vaticano; all’interno, altri allestimenti sutriesi tra cui quello famoso di Teno.

Telethon a Udine, 24 ore di corsa per vincere le malattie rare con quasi 700 squadre un grande record per il Fvg

«Ventiquattr’ore di corsa, per la ricerca, per vincere le malattie rare; ventiquattr’ore di solidarietà, che valgono il tempo di tante vite umane, per dare speranza a chi soffre, per allargare ancora di più l’orizzonte di chi non vuole arrendersi, né davanti alla malattia, né ai limiti della scienza e della tecnologia. Telethon è il cuore grande del Friuli Venezia Giulia che batte, generoso, attraverso lo sport, in una staffetta che quest’anno ha superato tutti i record: 690 squadre, un orgoglio per la nostra regione, che racconta dell’impegno di grandi professionisti della salute e di comunità, di uomini e donne pronti a dare il proprio contributo volontario, sempre, per aiutare chi è nel bisogno». Queste le parole del vicegovernatore Fvg, Mario Anzil, nella giornata in cui, nel primo pomeriggio di ieri, in piazza Primo Maggio, a Udine, ha preso avvio la 24 ore della 25ma edizione di Telethon, staffetta benefica nata per raccogliere fondi per la promozione della ricerca scientifica sulle malattie rare, che si concluderà oggi.

Barbara Zilli

Mario Anzil

Nel suo intervento introduttivo sul palco, all’avvio della manifestazione – alla quale ha preso parte come podista -, l’assessore regionale Barbara Zilli, ha portato il saluto del governatore della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, e ha sottolineato che «sport e solidarietà sono ancora una volta assieme, in un binomio vincente. A parlare prima di ogni altra cosa sono i numeri record di iscrizioni di questa 25ma edizione, sinonimo del grande entusiasmo che c’è attorno a Telethon. Il Friuli Venezia Giulia è una terra generosa, che ha ricevuto molto nei momenti di difficoltà come quelli del terremoto, ma che proprio da quell’esperienza ha imparato a dare, a restituire quella solidarietà».
«Uniamo la forza del volontariato a quella della ricerca; uniamo la grande capacità dei nostri professionisti della salute a quella, altrettanto straordinaria, dei nostri volontari»”, ha detto sul palco l’assessore regionale Riccardo Riccardi che ha aggiunto di essere a conoscenza del lavoro del Governo sul Dl81, sul tema di protezione civile: «Ringraziamo i ministri e speriamo di poter accantonare al più presto questa vicenda difficile per tutti noi». «La Regione è presente a questa importante manifestazione benefica con una sua squadra che corre nella speranza di poter dare sollievo alle persone alla quali è destinata la raccolta fondi», ha affermato sul palco, nel pomeriggio, l’assessore regionale Pierpaolo Roberti, che ha partecipato a sua volta alla staffetta come podista, come esponente dell’Esecutivo con delega ai rapporti con il Consiglio regionale.

Riccardo Riccardi

Pierpaolo Roberti

—^—

In copertina, la spettacolare partenza della corsa sotto il colle del Castello di Udine.

(Foto Regione Fvg)

Nelle piazze Fvg il panettone dell’Admo per sostenere il dono di midollo osseo

“Un Panettone per la Vita”, l’iniziativa natalizia targata Admo – Associazione donatori di midollo osseo, torna nelle piazze del Friuli Venezia Giulia fino al 16 dicembre. I volontari saranno presenti con delle postazioni dove sarà possibile scegliere il proprio regalo solidale: un panettone (o un pandoro) elegantemente confezionato che, come dice il claim di quest’anno, sono due volte buoni perché oltre al loro inconfondibile gusto aiutano a raccogliere fondi a sostegno delle numerose attività che l’associazione svolge sul territorio.
«I volontari presenti nelle piazze della regione saranno anche quest’anno impegnati in una raccolta fondi indispensabile per la buona riuscita di tutte le nostre attività», ha spiegato Paola Rugo, presidente dell’Associazione donatori di midollo osseo Fvg. Il ricavato sarà utilizzato per la gestione organizzativa e amministrativa di tutte le attività, per l’acquisto dei kit salivari, la gestione dei donatori, dei sanitari e moltissime altre iniziative indispensabili per continuare a informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza del dono. Sarà inoltre attivo lo shop online (su www.admo.it) dove si potrà sostenere la campagna scegliendo i prodotti da ricevere direttamente a casa. Sempre sul portale dell’associazione sarà possibile effettuare una donazione libera a fronte della quale sarà inviata una e-card.
«Chi deciderà di aderire all’iniziativa, come singolo o anche come azienda (seguendo l’esempio di molte realtà locali, che ringrazio), non si limiterà al prendere un panettone o un pandoro, ma aderirà a un progetto, abbraccerà un sogno», ha precisato ancora Paola Rugo, chiudendo. “Un Panettone per la Vita” ha permesso, in questi anni, di informare la popolazione sulla donazione di midollo osseo, aumentando sensibilmente il numero dei donatori italiani iscritti al registro. Tutte queste attività vengono svolte grazie alla generosità di tante persone che sono al fianco dell’associazione nella lotta alla leucemia e altre patologie del sangue.


L’elenco delle postazioni è disponibile anche sul sito www.admo.it nella pagina dedicata alla campagna del Natale 2023.

—^—

In copertina e all’interno volontarie nelle postazioni Admo per la vendita di panettoni.

Fiera del Lavoro, dopo i colloqui online oggi a Udine gli incontri in Teatro: sul palco salirà anche Gabriele Salvatores

Non sono mai state così tante le aziende presenti alla Fiera del Lavoro Alig di Udine che, per la 19ma edizione, segna nuovi primati con 93 imprese partecipanti, +16% rispetto alle 80 dell’edizione 2022, e la partecipazione di nuove grandi multinazionali che sono arrivate in Friuli Venezia Giulia per i colloqui. Sul piatto, 1380 posti di lavoro, segnando un incremento del 55% rispetto al 2022 e un numero più che raddoppiato rispetto ai 490 dell’edizione 2021. Organizzata da ALig (Associazione dei Laureati in Ingegneria Gestionale), la Fiera del Lavoro si riconferma ancora una volta l’evento più importante del nordest per l’incontro tra domanda e offerta occupazionale, capace di attirare anche i player esteri, l’unica ad avvenire, per il terzo anno consecutivo, sia in modalità digital, sia in presenza.
Dopo i colloqui online di ieri dedicati ai candidati che hanno preferito la modalità digitale, oggi si torna in presenza con gli incontri one-to-one e i talk show al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Sul sito ALIg è disponibile un apposito form di registrazione: in questo caso i colloqui sono liberi e avranno accesso agli incontri tutte le persone registrate, senza alcuna preselezione. Si inizia alle 12.30 nel foyer e nelle gallerie del teatro con incontri one to one tra aziende e candidati, con il servizio gratuito di correzione multilingua dei curriculum e con il servizio gratuito offerto da un fotografo professionista a disposizione per scattare la foto perfetta per il Cv.

IL PROGRAMMA
DI OGGI

“L’intelligenza artificiale e la gestione d’impresa” – Il talk show alle 17. Moderati dal vicedirettore del TG5, Giuseppe De Filippi, sul palco Claudio Cisilino, EVP Operations Strategy and Innovation do Fincantieri, Gian Luca Foresti, Direttore Master in Intelligence dell’Università di Udine, Roberto Siagri, Imprenditore e CEO di Rotonium, Nicola Gerussi, Director Analytic & Insights Media Europe di P&G.

Intervista al regista Gabriele Salvatores – Il regista italiano sale sul palco del Giovanni da Udine per incontrare il pubblico: con il suo capolavoro del 1991 “Mediterraneo” si è aggiudicato il premio Oscar come migliore film in lingua straniera, ma Salvatores ha firmato moltissimi film di successo, ci cui ben sei girati in Friuli-Venezia Giulia, tra cui l’ultimissimo realizzato quest’estate a Trieste col titolo “Napoli-New York”.

Happy hour alle 19.30 – Alle 19.30 è previsto un happy hour per consentire un incontro informale tra candidati e aziende. Si degusteranno prodotti enogastronomici friulani per promuovere le produzioni regionali.

Premio “ALig ti fa volare sulle Dolomiti” – Dopo il successo dell’anno scorso, Alig premia i partecipanti alla Fiera del Lavoro con la collaborazione delle azinede: ognuna delle 93 presenti, infatti, selezionerà un candidato che è distinto per il proprio Cv o per il colloquio sostenuto. In premio, un giro in elicottero sulle Dolomiti partendo da Sappada.