Economia Fvg, la Banca d’Italia e il suo report stamane all’ente camerale a Udine

La Banca d’Italia presenterà anche in Sala Valduga a Udine i risultati del rapporto annuale “Economie regionali – Friuli Venezia Giulia”. L’incontro, organizzato in collaborazione con la Camera di commercio di Pordenone-Udine, è in programma per stamane, 14 giugno, alle 11. Come è noto, la Banca d’Italia mette periodicamente a disposizione delle istituzioni, del mondo accademico ed economico i risultati dell’attività di ricerca svolta a livello locale con i Rapporti regionali. In tal modo l’Istituto intende contribuire ad accrescere, sul territorio, la conoscenza delle dinamiche di sviluppo del sistema economico regionale.
Dopo l’intervento introduttivo del presidente camerale Giovanni Da Pozzo e del direttore della sede di Trieste di Banca d’Italia Marco Martella, presenteranno il rapporto Paolo Chiades e Daniel Mele, economisti della divisione analisi e ricerca economica territoriale della sede triestina di Banca d’Italia.
«Siamo felici che Banca d’Italia abbia accettato il nostro invito a presentare il loro interessante report anche a Udine, estendendo così il contatto diretto con le realtà imprenditoriali e di categoria di questo territorio e nella sede della Cciaa, “casa” di oltre 70mila imprese che animano, rendono vitale e fanno crescere la nostra regione», evidenzia Da Pozzo.

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In copertina, particolare della facciata della sede della Banca d’Italia a Trieste.

Excelsior Fvg, in giugno 10.810 assunzioni trainate dal turismo. Da Pozzo: bene anche le costruzioni

Sono 10.810 le assunzioni programmate dalle imprese, a giugno, in Friuli Venezia Giulia, che diventano 28.190 nell’intero trimestre giugno-agosto. La richiesta è in lieve calo rispetto a giugno 2023 (-350 figure, -3,1%) e al corrispondente trimestre (-310 figure, -1,1%). A trainare i nuovi contratti di lavoro è ancora il turismo e più in generale il settore variegato dei servizi (con 7.580 contratti offerti a giugno e quasi 20mila previsti nel trimestre), mentre sono 2.370 a giugno i lavoratori ricercati dal comparto manifatturiero (5.880 nel trimestre). Nel mese, registrano dinamiche molto positive le costruzioni (+17,8%) con quasi 900 assunzioni previste (2.400 nel trimestre) e il commercio (+16,9%). In flessione, invece, il comparto dell’industria (-13,5% di assunzioni previste). Sono queste le elaborazioni del Bollettino Excelsior realizzate per il Friuli Venezia Giulia dal Centro Studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine, diffuse ieri in contemporanea alla pubblicazione del bollettino nazionale che registra mese per mese il fabbisogno, a livello occupazionale, delle imprese italiane.
«Anche vista la stagione, il turismo si conferma il comparto che offrirà le maggiori opportunità di impiego», commenta il presidente della Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, con circa 2.500 lavoratori ricercati nel mese e 6.400 nel trimestre, seguito dai servizi alle imprese (2.240 nel mese e quasi 6mila nel trimestre) e dal commercio (1.500 nel mese e poco meno di 4.000 nel trimestre).
Sono circa 5.700 le assunzioni per cui le imprese hanno dichiarato di aver incontrato difficoltà nel reperire il profilo adatto: il 52,5% dei profili sono dunque complessi da trovare, con un +1,2% di difficoltà rispetto al 2023 e addirittura + 19.4% di difficoltà rispetto al 2029. Tra le professioni tecniche e a elevata specializzazione spiccano per difficoltà di reperimento, come ormai abituale negli ultimi anni, gli analisti e specialisti nella progettazione di applicazioni con l’82,2%, ma anche tecnici della salute (80,8%) e tecnici in campo ingegneristico (80,5%). Per le professioni commerciali e nei servizi le figure più difficili da reperire sono quelle relative a professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali (64%), seguono gli operatori della cura estetica (63,2%). Infine, tra le figure degli operai specializzati e i conduttori di impianti si distinguono i fabbri ferrai costruttori di utensili (89%) e gli operai specializzati nell’installazione e manutenzione di attrezzature elettriche/elettroniche (80,5%).
Per una quota pari al 21% le imprese prevedono di assumere personale immigrato e il 35,1% delle assunzioni a giugno interesserà giovani con meno di 30 anni. I giovani sono richiesti soprattutto nelle aree commerciali e della vendita (il 43% delle figure richieste), così come nelle aree tecniche e della progettazione (il 38,8%).
Sotto il profilo territoriale, il Mezzogiorno registra una dinamica positiva consistente (+3,8mila su giugno e +19mila sul trimestre) grazie al contributo, in particolare, di costruzioni e commercio; la flessione del manifatturiero penalizza le altre aree geografiche, soprattutto il Nord Est (complessivamente -4,4mila nel mese e -10,3mila nel trimestre); più stabili, sempre rispetto ad un anno fa, Nord Ovest e Centro.

Il report Banca d’Italia
sarà presentato a Udine

La Banca d’Italia presenterà anche a Udine, in Sala Valduga, i risultati del rapporto annuale “Economie regionali – Friuli Venezia Giulia”. L’incontro, organizzato in collaborazione con la Camera di commercio di Pordenone-Udine, è in programma per venerdì 14 giugno, alle 11. Come è noto, la Banca d’Italia mette periodicamente a disposizione delle istituzioni, del mondo accademico ed economico i risultati dell’attività di ricerca svolta a livello locale con i Rapporti regionali. In tal modo, l’Istituto intende contribuire ad accrescere, sul territorio, la conoscenza delle dinamiche di sviluppo del sistema economico regionale.
Dopo l’intervento introduttivo del presidente camerale Giovanni Da Pozzo e del direttore della sede di Trieste di Banca d’Italia, Marco Martella, presenteranno il rapporto Paolo Chiades e Daniel Mele, economisti della divisione analisi e ricerca economica territoriale della sede triestina di Banca d’Italia. «Siamo felici che Banca d’Italia abbia accettato il nostro invito a presentare il loro interessante report anche a Udine, estendendo così il contatto diretto con le realtà imprenditoriali e di categoria di questo territorio e nella sede della Cciaa, “casa” di oltre 70mila imprese che animano, rendono vitale e fanno crescere la nostra regione», evidenzia Da Pozzo. La partecipazione è libera fino a esaurimento dei posti disponibili, previa registrazione sul sito Cciaa www.pnud.camcom.it. Per informazioni: Telefono 0432.273224 e segreteriagenerale@pnud.camcom.it

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In copertina, il presidente dell’ente camerale friulano Giovanni Da Pozzo.

Sono 200 mila in Fvg senza medico di famiglia: la vicinanza alla Fimmg del sindaco di Udine. Istituito a Roma un tavolo sulle attrezzature diagnostiche

Anche in Friuli Venezia Giulia è stata celebrata la Giornata mondiale del Medico di famiglia. La Fimmg Fvg (Federazione italiana medici di medicina generale – maggiore sindacato del settore che in regione conta più di 300 iscritti) ha allestito uno stand informativo in centro a Udine dove ha incontrato i cittadini. Tra di loro anche il sindaco del capoluogo friulano Felice De Toni che ha fatto visita ai medici di medicina generale guidati dal segretario regionale dottor Fernando Agrusti.
«È stato un piacere ricevere la visita del sindaco De Toni – ha affermato Agrusti – che con la sua presenza ha rappresentato tutta la cittadinanza e la vicinanza ai medici di medicina generale. Vicinanza che è ben rappresentata anche da un recente sondaggio Ipsos in cui il medico di famiglia ha ricevuto il 70 per cento di giudizi positivi. Se lo si confronta con il dato di giudizi positivi raggiunto nella stessa rilevazione dal Servizio sanitario nazionale, attestatosi su un 45%, risulta evidente come il medico di medicina generale sia il principale punto di riferimento per le persone nella gestione della propria salute. Da questi dati confortanti ripartiamo per le sfide che ci attendono».
Sfide che riguardano, in particolare, la carenza di medici e le nuove frontiere della diagnostica di primo livello negli ambulatori dei medici di famiglia. «In Friuli Venezia Giulia – ha aggiunto Agrusti – siamo alle prese con un complicato ricambio generazionale come testimoniato dal fatto che a oggi nella nostra regione 200 mila cittadini sono senza medico di famiglia. Il trovare nuovi medici non può prescindere dal rendere attrattiva la nostra professione tra i giovani e quindi fondamentale, secondo noi, sarà il ridurre drasticamente le troppe incombenze burocratiche, favorire la diagnostica di primo livello nei nostri studi e favorire le aggregazioni fra più professionisti come previsto, fra l’altro, anche dal nuovo contratto nazionale».
«Vorremmo – ha concluso Agrusti – essere dotati in maniera sistemica di strumenti quali ad esempio elettrocardiografi, spirometri, ecografi per evitare di spostare dal proprio paese i pazienti fragili o semplicemente anziani. Con la telemedicina si potrebbe poi monitorare nel tempo i pazienti che necessitano di particolare attenzione per poter intervenire tempestivamente in caso di necessità. Nei territori dove questi progetti sono stati sperimentati, la riduzione degli accessi in pronto soccorso o di ricoveri ospedalieri è stata confortante. Inoltre eseguire queste prestazioni per pazienti cronici nei nostri ambulatori potrebbe contribuire a ridurre le liste d’attesa negli ospedali».

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Quello della diagnostica è un tema caldo, visto che si è appena insediato a Roma, al Ministero della Salute, il Tavolo di lavoro per definire l’utilizzo di 235 milioni di euro a valere sulla legge di Bilancio del 2020 per la fornitura delle attrezzature di diagnostica di primo livello ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta. Il Tavolo avrà il compito di definire le modalità operative.
Plauso anche da parte di Fimmg Friuli Venezia Giulia. «Un passaggio fondamentale – osserva il dottor Agrusti – per stimolare dove assente e sviluppare dove attiva, a livello regionale, l’attività di presa in carico dei pazienti cronici, prevista peraltro dal Piano Nazionale della Cronicità del 2016 e più volte recepita negli Accordi Collettivi Nazionali vigenti. Qui in Friuli Venezia Giulia abbiamo già iniziato a svolgere dei primi passi a livello di singoli ambulatori tramite iniziative autonome di medici di medicina generale, ma vorremmo essere dotati in maniera sistemica di strumenti quali a esempio elettrocardiografi, spirometri, ecografi per evitare di spostare dal proprio paese i pazienti fragili o semplicemente anziani. Con la telemedicina si potrebbe poi monitorare nel tempo i pazienti che necessitano di particolare attenzione per poter intervenire tempestivamente in caso di necessità. Nei territori dove questi progetti sono stati sperimentati, la riduzione degli accessi in pronto soccorso o di ricoveri ospedalieri è stata confortante. Inoltre eseguire queste prestazioni per pazienti cronici nei nostri ambulatori contribuirebbe a ridurre le liste d’attesa negli ospedali».
Fa eco il segretario generale nazionale Fimmg, Silvestro Scotti: «Il lavoro che si prospetta risulta complesso e articolato. La nostra volontà comunque è quella di arrivare a una sintesi operativa, che consenta alle regioni di attivare il percorso definito dal Decreto, facilitando le negoziazioni in atto per la definizione degli Accordi Integrativi Regionali previsti dall”Accordo Collettivo Nazionale appena sottoscritto. Il criterio di autonoma organizzazione rappresenta un elemento fondamentale per noi medici di medicina generale liberi professionisti convenzionati e verrà sempre sostenuto anche su questo tavolo».

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In copertina, il dottor Fernando Agrusti (primo a destra) con i colleghi incontra a Udine il sindaco Felice De Toni.

A Trieste il ritorno di Voxxed Days: giovedì con Alessandra Laderchi protagonista la programmazione Java

Dopo il successo della prima edizione avvenuta nel 2022, torna in Friuli Venezia Giulia la serie di conferenze nota con il nome di Voxxed Days, parte della più estesa famiglia Devoxx, che accoglie ogni anno migliaia di programmatori da tutto il mondo. Voxxed Days Trieste si terrà il 30 maggio al Cinema Ambasciatori e sarà una giornata all’insegna del linguaggio di programmazione Java, della popolare libreria per sviluppo web React, e delle più moderne tecniche di sviluppo software.
Tra gli ospiti, nomi molto noti nel campo, come Dimitris Andreadis (RedHat), director of engineering e manager del noto framework Quarkus, a cui è affidato il keynote; Andres Almiray (Oracle), Java Champion e contributor di progetti molto conosciuti come Groovy che parlerà di scambio di dati tra applicazioni; Luigi Fùgaro (Redis), senior solutions architect che parlerà di ricerca vettoriale e caching semantico in Java; Maya Shavin (Microsoft), senior software engineer specializzata nello sviluppo web che parlerà degli errori più comuni nell’utilizzo della libreria React. Ci sarà poi Mario Fusco (RedHat), Java Champion e co-autore del libro “Modern Java In Action” pubblicato da Manning, che assieme a Nicole Prentzas (RedHat), Senior Software Engineer e contributrice del software Drools, parlerà di machine learning e symbolic reasoning, temi molto caldi in ambito informatico.
Non mancheranno le sessioni più pratiche, come quella dedicata al debug con il diffusissimo software IntelliJ, tenuto da Vitaly Bragilevsky (JetBrains), quella dedicata allo streaming audio e video nel web con Katarzyna Dusza (Spotify), e quella relativa a come far diventare open source un proprio progetto, tenuta da Johan Hutting (Ing). Si parlerà, inoltre, di debito tecnico con Felipe Sales (Klarna), di sistemi anti-bot con Fabien Vauchelles (Scrapoxy), di React Native con Omar Diop (Learnn), di come creare un software per indossare virtualmente occhiali con Vincenzo D’Amore (EssilorLuxottica), di come tenere traccia delle decisioni architetturali con Antonio Dell’Ava (eDreams Odigeo), di React Server Components con Edoardo Dusi (SparkFabrik), di storia dei linguaggi di programmazione con Michele Mauro (Aton SB). Infine, tema non tecnico ma molto importante, Borut Jogan (Honeywell) parlerà di come affrontare con successo i periodi più difficili .
Voxxed Days Trieste sarà dunque un evento dal respiro internazionale che prevede di attirare sviluppatori dal Triveneto e dai paesi confinanti, grazie alla presenza di speaker internazionali, esperti locali, e all’uso dell’inglese come lingua uffciale dell’evento.
«Da programmatrice mi è sempre piaciuto partecipare a conferenze sullo sviluppo software – dice Alessandra Laderchi, sviluppatrice software e organizzatrice dell’evento -. Si ha la possibilità di conoscere nuove tecnologie e metodi di sviluppo in maniere immediata, è possibile scambiare idee direttamente con gli oratori e scambiare contatti con altri professionisti. Purtroppo per partecipare a queste conferenze ho sempre dovuto fare lunghi viaggi. Con Voxxed Days Trieste ho voluto portare questo genere di conferenze in Friuli Venezia Giulia, in modo che ne potessero beneficiare sia gli sviluppatori presenti nella nostra regione, che le aziende presenti sul territorio stesso».

Voxxed Days – È una serie di conferenze per sviluppatori nata in Europa e diffusa in tutto il mondo. Dopo Milano, l’unica altra data italiana è quella di Trieste. È parte della più estesa famiglia Devoxx, che accoglie ogni anno circa 17.000 sviluppatori tra Belgio, Francia, Polonia, Regno Unito, Marocco e Ucraina. Generalmente curati per gli sviluppatori Java, questi eventi sono realizzati localmente con uno spirito internazionale e una particolare attenzione alle moderne pratiche e tecnologie per lo sviluppo software. Sito web: https://events.voxxeddays.com/ Canale YouTube degli eventi Voxxed Days e Devoxx: https://www.youtube.com/c/Devoxx2015

Krazydev Friuli Venezia GiuliaÈ un progetto che mira a creare una forte comunità di sviluppatori software in Friuli Venezia Giulia, rendendoli consapevoli di cosa questa zona abbia da offrire a coloro che sono coinvolti nello sviluppo software. Sul sito web – https://krazydev.it – è possibile trovare l’elenco di tutte le aziende con reparto software con relative informazioni, le community relative al software e tutte gli eventi potenzialmente interessanti per sviluppatori presenti in Friuli Venezia Giulia. Sito web: https://krazydev.it/

Alessandra LaderchiDopo la laurea magistrale in Ingegneria Informatica ottenuta all’Università degli Studi di Trieste, ha lavorato come sviluppatrice per più di 8 anni. Ora è Senior Software Engineer nell’ambito dello sviluppo web e amministratrice del progetto Krazydev Friuli Venezia Giulia. È anche coinvolta in attività di volontariato come CoderDojo, dedicato ai più piccoli, e il meetup Tech ‘n’ Chips, dedicato a professionisti e studenti. Profilo: https://www.linkedin.com/in/alessandra-laderchi/

L’evento è organizzato da Krazydev Friuli Venezia Giulia e sponsorizzato da Tinvention, Generali Italia, Krazydev Friuli Venezia Giulia, EssilorLuxottica, ed Eleonora Vianello. Vede anche il sostegno di Ditedi, oltre che di numerose community di sviluppatori, e ha ottenuto il riconoscimento “Io Sono Friuli Venezia Giulia” per il valore dell’iniziativa all’interno della regione. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito web dell’evento: https://trieste.voxxeddays.com

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In copertina, Alessandra Laderchi sviluppatrice software e organizzatrice dell’evento.

Il dono del sangue, a Udine l’assemblea dell’Afds presenza importante in una sanità regionale che cambia rapidamente

Nella delicata e complessa situazione nella quale viene a trovarsi, nel nostro tempo, il sistema sanitario, è necessario fare uno sforzo di natura culturale per comprendere quanto sia importante assumere decisioni inderogabili per poter continuare a garantire a tutti i cittadini una risposta di salute puntuale, adeguata e sostenibile. Lo ha sottolineato l’assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia che l’altro pomeriggio ha preso parte all’assemblea ordinaria dell’Associazione friulana donatori di sangue (che riunisce quasi duecento sezioni), riunitasi a Udine in aula Strassoldo, nel polo economico-giuridico dell’Università del Friuli, sotto la presidenza di Roberto Flora (nella foto).


Nel ringraziare i volontari dell’Afds per la loro fondamentale, generosa e gratuita attività – svolta con costanza e passione durante tutto l’arco dell’anno, per la promozione del dono e per il dono stesso -, l’esponente dell’Esecutivo è entrato nel dettaglio delle difficoltà legate alla denatalità, una situazione che negli ultimi dieci anni ha visto un calo del 20 per cento delle nascite contro un aumento medio della vita che porterà, tra 20 anni, a una composizione della popolazione diversa: gli over 60enni costituiranno il 50% della comunità (oggi costituiscono il 33% circa). E, sempre tra 20 anni, il Friuli Venezia Giulia conterà 100 mila residenti in meno.
A fronte di questo complesso quadro delineato per il prossimo futuro, l’assessore alla Salute ha sottolineato l’urgenza di modificare l’attuale impianto sanitario per dare una risposta a una domanda che diventerà sempre più vasta e importante: quella legata alla gestione della cronicità, una necessità che vede nell’ospedalizzazione solo una parte della soluzione di cura. Il modello organizzativo deve essere pertanto cambiato, percorrendo una via che renda il sistema sanitario aderente alle esigenze mutate della collettività: per imboccare questa strada servono un cambio di paradigma, una maturità nuova, una consapevolezza responsabile, un’azione finalizzata a continuare a garantire a tutti il diritto alla salute. L’esponente della Giunta ha sottolineato, infine, come il cambio necessario possa essere approntato partendo dai fondamentali valori di generosità e di forza che contraddistinguono da sempre le comunità del Friuli Venezia Giulia, prime in Italia per volontariato, esempio nel Paese per la capacità di rinascere, di adattarsi a realtà difficili con proposte di modelli vincenti di rinascita che ci fanno conoscere in tutto il mondo.
Ricordiamo, infine, che sono 198 le sezioni dell’Afds provinciale di Udine; oltre 50mila i volontari iscritti. Nel 2023 le donazioni sono state 35.482, in aumento di 942 unità pari al 2,7% rispetto al 2022.

Confcooperative Fvg: impegnati a promuovere le nuove regole sugli appalti pubblici. Domani il punto a Villa Manin

Lo scorso anno in Friuli Venezia Giulia gli appalti pubblici per lavori, servizi o forniture alle pubbliche amministrazioni hanno riguardato 145.978 procedure di importo superiore ai 40 mila euro, per oltre 5,6 miliardi complessivi. Dati che impressionano, diffusi dall’Anac, e che sottolineano l’importanza dei contratti pubblici per l’economia. A fare il punto, a un anno dall’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici, sarà il convegno promosso da Confcooperative Fvg, con la collaborazione dell’Ordine degli Avvocati della provincia di Udine, per domani 23 maggio, a Villa Manin di Passariano, a partire dalle ore 9.30.
Sono previste le relazioni di Luigi Carbone, Gabriele Carlotti e Fabio Taormina, presidenti di sezione del Consiglio di Stato. A portare i saluti saranno Raffaella Sartori, presidente del consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Udine, Carlo Modica de Mohac, presidente Tar Friuli Venezia Giulia, il sindaco di Codroipo, Guido Nardini, e l’assessore regionale al Patrimonio, Demanio, Servizi generali e Servizi informativi, Sebastiano Callari.
Il nuovo Codice degli appalti ha fortemente innovato tutto il sistema degli appalti pubblici, con importanti conseguenze per le imprese che si rapportano con la Pubblica amministrazione. Lo sottolinea il presidente di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz: «Abbiamo accolto con interesse – spiega – l’inserimento nel nuovo Codice degli appalti del legame tra gare pubbliche e contratti collettivi di lavoro maggiormente rappresentativi. Una scelta che permette al contempo di difendere i salari dei lavoratori e il potere di acquisto delle famiglie; di spingere le imprese a confrontarsi su aspetti diversi dalla mera riduzione del costo del lavoro, spostando il terreno della concorrenza su aspetti legati all’innovazione, alla qualità dei prodotti e dei servizi offerti. E di eliminare la possibilità che la Pubblica Amministrazione insegua il solo criterio del mero risparmio nella scelta delle imprese affidatarie. Come cooperazione siamo impegnati a promuovere la piena conoscenza e applicazione delle norme del nuovo Codice proprio per tutelare imprese, lavoratori, cittadini». Resta il nodo, cruciale per Confcooperative, della piena applicazione: «Ora è importante che tra le Pubbliche amministrazioni trovi piena diffusione la previsione del Codice per l’adeguamento dei prezzi degli appalti agli aumenti dei contratti di lavoro: solo così si tutelano le professionalità operanti in tanti settori pubblici», chiosa infine Castagnaviz.

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In copertina, il presidente di Confcooperative Fvg Daniele Castagnaviz.

Ma quanti parlano la lingua friulana! Sono in 444 mila a usarla attivamente. Gli ultimi tre giorni con la “Setemane”

La lingua friulana è oggi parlata attivamente da 444 mila persone (corrispondente a oltre metà della popolazione residente nei Comuni dichiaratisi di lingua friulana del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale), che salgono a circa 700 mila (ossia 9 persone su 10) considerando coloro che anche solo la comprendono. Le aree con le percentuali più alte di utilizzo attivo del friulano sono il Friuli centrale, l’area Collinare e la Carnia. In sostanza, per la grande maggioranza delle zone indagate, il friulano è parlato da almeno una persona su 2 e una su 4 potrebbe riattivare la sua competenza in friulano se incoraggiata all’uso. Anche città quali Udine, Pordenone e Gorizia rivelano positive sorprese.


La generale apertura al plurilinguismo, considerato un grande vantaggio da oltre il 56%, e il desiderio di migliorare la conoscenza della lingua friulana, che riguarda il 63% degli intervistati, sono segnali altrettanto interessanti. Così come il suo uso nelle nuove forme di comunicazione digitale, quale codice adatto all’immediatezza relazionale. I dati rappresentano i principali risultati dell’indagine sociolinguistica “Tire fûr la lenghe”, realizzata nell’ambito del Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-2025, per comprendere e analizzare l’utilizzo del friulano e delle altre lingue parlate in Friuli. Sostenuta dalla Regione Fvg e realizzata con il contributo dell’Arlef, l’indagine è stata condotta da Ires Fvg e Forskningscentrum för Europeisk Flerspråkighet. Tra aprile e giugno 2023 sono state raccolte oltre 4.300 interviste, in 178 Comuni tramite la compilazione di un questionario. Il campione di indagine coinvolto ha un’ampia rappresentatività di genere e fasce d’età, grazie al coinvolgimento di ben 74 istituti comprensivi che, con il supporto degli insegnanti, hanno contribuito a diffonderlo nelle famiglie.
I ricercatori sono ora impegnati nell’analisi complessiva della grande mole di dati raccolti, con l’obiettivo di renderli completamente fruibili al pubblico entro la fine dell’anno. Emergono però già molti spunti di riflessione interessanti, primo fra tutti che la lingua friulana è presente in maniera ancora rilevante sulla gran parte del territorio friulano ed è parte fondamentale del patrimonio linguistico e culturale del Friuli.

Un grande senso di identità – Il senso di appartenenza e l’identità friulana si affermano in modo netto nella maggior parte delle areeprese in considerazione: il 52% del campione afferma di sentirsi “molto” friulano, percentuale che sale al 75% se si considera anche chi dichiara di esserlo “abbastanza”. L’indagine mostra poi l’esistenza di un terreno ideologico favorevole, rappresentato dal netto e generale miglioramento degli atteggiamenti verso il friulano, considerato come un codice simbolico e identitario. Al di là dei territori extracittadini, dove il friulano è da sempre utilizzato in maniera più diffusa, interessante è il dato dei parlanti attivi nelle tre città principali del Friuli: Udine, Pordenone e Gorizia. In particolare, per Gorizia e Pordenone, l’indagine rileva una situazione ben più positiva di quella attesa: se a Udine parla il friulano il 40% degli intervistati, a Gorizia il 23% e a Pordenone il 18%; a comprenderlo poi sono rispettivamente l’82%, il 73% e il 55%.

I cittadini chiedono più investimenti per la “marilenghe” – Da sottolineare anche la positività dei cittadini verso l’utilizzo dei soldi pubblici in attività in sostegno al friulano. È stato chiesto di dichiarare quanti euro, tra quelli pagati già in tasse, ritenessero adeguati per finanziare misure di sostegno: è favorevole ben il 77%, con una media di 22 euro pro capite, circa quattro volte quanto attualmente investito su base annua per tali misure.

In famiglia il friulano tiene – Le percentuali dicono che il friulano è una lingua ancora viva nella comunità: risulta maggioritaria tra quelle parlate dai genitori dell’intervistato (51%); mentre con la madre parla in friulano ben il 44% degli intervistati, stessa percentuale con il padre. Da sottolineare poi che il 79% degli intervistati ritiene che l’uso di più lingue in contesto familiare non ostacoli l’apprendimento scolastico, anzi che rappresenti un vantaggio. L’auspicio di una maggiore presenza del friulano nelle scuole interessa l’ampia maggioranza, quasi il 70% – si dichiara favorevole anche il 59% degli intervistati nel Veneto orientale – confermando le percentuali rilevate costantemente nelle scuole del Friuli per quanto riguarda la scelta dei genitori di avvalersi dell’insegnamento della lingua friulana per i propri figli.

Più friulano nei media e nella Pa – Venendo alla comunicazione, emerge che l’uso del friulano è più diffuso sulle piattaforme di messaggistica istantanea, dove ad esempio una persona su 4 utilizza la lingua friulana nei messaggi vocali, e le percentuali di ascolto del friulano online sono maggiori di quelle di lettura e scrittura. Gli intervistati considerano il friulano un codice adatto all’immediatezza comunicativa, testimoniando positivamente la presenza della lingua in un dominio così diffuso. Indagando il settore della pubblica amministrazione, emerge che l’uso del friulano deve ancora affermarsi pienamente negli uffici pubblici e nei rapporti con l’amministrazione comunale, anche se il 42% del campionelo indica tra le lingue ufficiali “auspicabili” in ambito amministrativo locale. È un riconoscimento implicito della percezione del prestigio della lingua friulana, ulteriore segnale che non vi è pregiudizio verso il suo utilizzo anche in ambiti ritenuti “alti” e riprova dell’indebolimento dello stereotipo che vede le lingue minoritarie come inadatte ad ambiti diversi da quello strettamente familiare.

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Intanto, ultimi giorni con la XI edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, rassegna promossa dalla Società Filologica Friulana (oltre 200 appuntamenti in totale) fino a domenica. Al centro del programma della giornata odierna convegni a ricordo di importanti personalità.
A Udine, palazzo Mantica, sede della Società Filologica Friulana, alle 18 e online su www.setemane.it convegno “Intorno alla figura di Antonio Bartolini” Il convegno intende illustrare la figura del bibliofilo e bibliografo Antonio Bartolini (1746-1824), inserendolo nel contesto udinese dell’epoca. Intervengono Liliana Cargnelutti (Antonio Bartolini e l’Ordine di Malta), Cristina Moro (Una vita per i libri: il conte udinese Antonio Bartolini) e Paolo Pastres (Antonio Bartolini e le arti figurative). Coordina Fabiana Savorgnan di Brazzà.


Sempre a Udine, alle 20, al Cinema Visionario, incontro e proiezione “La voce di Turoldo e della sua terra”. La serata, promossa dal CEC e dalla Mediateca “Mario Quargnolo” del Visionario, prevede la proiezione del documentario, realizzato dall’Associazione musicale e culturale “Armonie” in collaborazione con il Centro Studi Turoldo e con l’apporto di studiosi. La proiezione sarà accompagnata dall’autrice Chiara Grillo e sarà seguita da una performance canora dal vivo della Cantoria “Santo Stefano” di Gradisca di Sedegliano, che quest’anno festeggia i 120 anni di attività; saranno eseguiti due brani su testo di Padre Turoldo, in friulano, e l’inno del Friuli.
Altri appuntamenti udinesi, alle 16, ancora a Palazzo Mantica la conferenza storica “Eustachio Celebrino e il mancato diluvio del 1524”, con Mario Turello. Al Museo Etnografico del Friuli ale 16 visita guidata alla mostra “Latte, mleko, milk”. Alle 18 alla Biblioteca Civica Vincenzo Joppi conferenza “Parto e lasciovi l’anima mia – Maria Savorgnan, un amore letterario del Rinascimento”. Incontro promosso dall’International Committee Romeo and Juliet in Friuli al fine di presentare lo stato attuale delle ricerche su Maria Savorgnan, protagonista di un’intensa e avventurosa storia d’amore con Pietro Bembo negli anni 1500-1501, testimoniata dalle 154 lettere segrete che i due si scambiarono. Cremasca trapiantata in Friuli, Maria sbalordì, con la sua elevata consapevolezza letteraria e il suo spirito intraprendente, i letterati del Novecento che scoprirono le sue missive. Anche le sue figlie ricevettero omaggi letterari: a Lucina Savorgnan, per esempio, fu dedicata la prima versione della storia di Giulietta e Romeo. Introduce Ugo Falcone, relaziona Gregorio Grasselli.
A Feletto Umberto, nella sala del Consiglio comunale di Tavagnacco, alle 18 convegno “Egidio Feruglio, geologo tra Friuli e Patagonia”. Illustrazione biografica e scientifica del geologo di Feletto Egidio Feruglio (1897- 1954) nei 70 anni della morte, proposta dal Centro Culturale “Settetorri per il Terzo Millennio”, con particolare riferimento agli studi e alle ricerche eseguiti in Friuli, Italia ed Argentina. Interventi di Javier Grossutti e Umberto Sello. Letture di Danilo D’Olivo. Partecipa Diego Lucchini, sindaco del Consiglio Comunale Ragazzi del Comune di Tavagnacco. Modera Stefano Urbano.
A Carpacco di Dignano al via e fino al 19 maggio il Festival delle Filande, promosso dall’Associazione Heritage in FVG. Il 17 maggio seminari, laboratori, cerimonia di apertura e alle 19.45 nel centro polifunzionale spettacolo teatrale “Filanderis” con Pauli Nauli, Milvia Morocutti, Rossana Di Tommaso e alla armoniche Luigino Squalizza e Giulio Ciccone.
E ancora a Buja, alle 20.30, presentazione del romanzo di Sergio Sarti “Fino all’alba”, edito da Aviani & Aviani, che il Circolo Culturale Laurenziano presenta nel 20° anniversario della scomparsa dell’intellettuale, il quale fu anche partigiano nella divisione Osoppo. Relaziona Paolo Strazzolini.
A Forgaria nel Friuli, alle 20.30, al Curnin Bar prima serata del ciclo “oltre i confini: un viaggio attraverso culture e paesaggi”. Eros Viel presenterà il suo “To(u)riolón” – cronache vagabonde” in cui viene raccontato il girovagare in bicicletta in vari luoghi del Friuli.
Ad Arta terme alle 20.30 incontro “L’altra diga di Luigi Candoni”, in Sala Talotti in Comune. Nel 50° anniversario della scomparsa del drammaturgo carnico (1921-1974) e a 61 anni dal disastro del Vajont, l’Associazione culturale “Luigi Candoni” propone una conferenza con Marc Vezzi, proiezione di documenti tratti dagli Archivi Candoni e Bortolotto e immagini delle rappresentazioni dell’opera dall’archivio Teatro Orazero Padova. Lettura scenica di estratti dai testi L’altra diga di Luigi Candoni e Frana allo scalo nord di Ugo Betti, con Chiara Donada e Giuliano Bonanni.
A Rive d’Arcano alle 20.30 in sala consiliare l’Associazione Latteria Rive d’Arcano propone un incontro con Romano Vecchiet, autore del volume “Quel lento viaggio in collina Storia del tram Udine- Fagagna-San Daniele” edito da Corvino edizioni. Dialoga con l’autore Cristina Noacco.
A Sutrio alle 20.30 in sala polifunzionale “Antîc al è il cûr”: Elisabetta Zambon presenta il libro di poesie del maestro Gianni Moroldo (Samuele Editore), mentre a Joannis di Aiello del Friuli alle 20.30 la Commissione comunale di storia di Aiello del Friuli propone un ricordo di Antonio Deluisa (1906-2004), insegnante, scrittore e poeta nato a Joannis. Ne parleranno Ferruccio Tassin (La figura di Antonio Deluisa), e Stefano Perini (La famiglia Deluisa di Joannis).
A Cividale, alle 20 all’ex convento di San Francesco “L’ombra del Matajur. Le valli del Natisone tra realtà e illusione. Racconti di confine”. Presentazione del libro di Giuliano Citti (Kappa Vu), una raccolta di tredici racconti, graffianti frammenti di vite di uomini e donne che vissero e che ancora vivono in quella terra chiamata Benečija. Con l’Associazione Genealogica del Friuli Venezia Giulia.
Prosegue la rassegna anche nel Friuli orientale. Venerdì 17 maggio a Cormòns alle 21 all’azienda agricola Gradnik si terrà la lettura teatrale musicale “Libars di scugnî lâ”. Gli “AccorDos”, Sara Rigo e Alessio de Franzoni – con le proprie armoniche suonano il repertorio di musiche tradizionali folcloristiche legate al tema del viaggio e della migrazione. Una iniziativa degli Amîs de Mont Quarine, dentro al festival itinerante “Dialoghi”.
Online sul sito www.setemane.it alle 21 concerto “Da font de mê anime
Cjants di glesie “a la vecje” in ricuart di pre ’Sef Cjargnel”.
Sempre online proseguono le proiezioni alle 15 su www.setemane.it di Gocce di folclore con i gruppi dell’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia. Il 17 maggio spazio al Gruppo Folkloristico Caprivese “Michele Grion” – Capriva del Friuli; Gruppo Folkloristico Danzerini di Lucinico – Lucinico.

Prosegue, infine, la Setemane pai fruts e pai fantats. Nelle scuole di Forni Avoltri dal mattino la Fraie dai Fruts, la festa dei bimbi della Filologica all’interno della “Fraie de Vierte”, la festa di primavera della società stessa. A Cordovado alle 17 in biblioteca civica invece “Letture e caccia al tesoro in friulano” con il poeta Giacomo Vit e le lettrici di Racconti…amo.

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In copertina, la bandiera del Friuli sulla specola del Castello di Udine; all’interno, gli autori dell’indagine promossa dall’Arlef e palazzo Mantica sede della Filologica.

Proporre il Friuli agli investitori di lingua tedesca, da Verona a Corno di Rosazzo l’importante esperienza di Carola Nitsch

Il Friuli si propone ai Paesi di lingua tedesca. Verona ha ospitato, infatti, la convention “Netzwerk-Treffen”, un evento dedicato agli operatori del settore immobiliare specializzati nell’attrare investitori – aziende e privati – da Austria, Germania o Svizzera. Si tratta di una rilevante iniziativa di “incoming” che punta a sviluppare una residenzialità italiana da parte di investitori germanofili. A rappresentare il Friuli Venezia Giulia c’era l’architetto udinese, di origini berlinesi, Carola Nitsch che ha presentato l’esperienza scaligera in una conferenza promossa dal Circolo culturale Corno.


«Si è trattato di una bella occasione per presentare il mio lavoro di architetto e i servizi a 360° che offro agli acquirenti di immobili di lingua tedesca nel Friuli Venezia Giulia», ha detto la professionista che già opera sul campo con iniziative immobiliari sul Collio e nel Cividalese, territori molto attrattivi per il pubblico centro-nord europeo. «Quello di Verona è un evento unico in Italia per chi opera in questo settore – ha proseguito l’architetto Nitsch -. Di fondamentale importanza si è rivelata la collaborazione con altre professioniste, quali Karin Wagner e Martina M. Altmann, che hanno reso possibile la creazione di un network competente e credibile volto a offrire servizi affidabili, consulenze e contatti per realizzare l’obiettivo che molti nordeuropei si pongono».
Il Nordest Italia offre molte opportunità per questo specifico mercato. Territorialmente è forse mancato uno strumento ad hoc per attirare investimenti stranieri, sia turistici che imprenditoriali, verso la nostra regione di confine, diversamente dal vicino Veneto. Basti pensare al richiamo esercitato da anni dalla riviera del Garda. La relatrice ha voluto esprimere un ringraziamento speciale alla sua collega Roberta Biasuzzo per averla affiancata nella convention veronese e per il grande sostegno e lavoro svolto in questi mesi.
Da parte sua, il presidente del circolo di Corno di Rosazzo, Sergio Paroni, promuovendo questo incontro ha voluto richiamare il grande interesse per lo sviluppo economico e sociale che tale iniziativa potrà avere per il territorio regionale, e per il Friuli orientale in particolare, se adeguatamente supportata e valorizzata.

Per ulteriori informazioni:
e-mail: carola_nitsch@yahoo.it
phone: +39 320 0625662
web: www.nitsch-architektur.it

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In copertina e all’interno l’architetto udinese Carola Nitsch alla recente convention di Verona.

Udine “capitale” del Vespa Club d’Italia: oggi e domani c’è il Congresso nazionale con gita tra lo Schioppettino di Prepotto

Brand iconico del Made in Italy, simbolo dell’emancipazione femminile e del boom economico del nostro Paese, la Vespa è divenuta, sin dall’anno della sua produzione, emblema della libertà di movimento, del divertimento e dello svago. Caratteristiche che mantiene tutt’oggi, forte di un seguito importantissimo di amanti di questo mezzo di locomozione che ha attraversato più di 70 anni di vita italiana: 90 mila sono gli iscritti ai club in tutta la Penisola, i cui presidenti e vicepresidenti, da Siracusa a risalire lungo tutto lo Stivale, saranno presenti a Udine oggi e domani, trasformando la città in importante vetrina per la promozione dell’intero Friuli Venezia Giulia.

Uno storico raduno di vespisti a Udine.


Sono alcuni dei concetti che ha espresso l’assessore regionale al Turismo e alle Attività produttive, intervenuto alla presentazione del 75° Congresso nazionale del Vespa Club d’Italia, evento che si terrà nel capoluogo friulano negli spazi del teatro del Centro culturale delle Grazie di via Pracchiuso. Si tratta del primo Congresso nazionale organizzato a Udine, col fondamentale supporto del Vespa Club Udine, una realtà quest’ultima (già Gruppo vespisti friulani) che ricopre un ruolo fondamentale nello sviluppo del movimento vespistico, già a partire dal 23 ottobre del 1949 quando a Viareggio si riunì il congresso formativo del Vespa Club Italia.
L’esponente dell’Esecutivo regionale ha sottolineato l’importanza di eventi come quello illustrato per la promozione del nostro territorio a livello nazionale: assieme ai referenti dei club, raggiungeranno Udine anche le loro famiglie e molti loro amici, con una ricaduta positiva pure per le attività economiche. Ha ricordato poi come la Vespa sia un mezzo che rimane nel cuore di molti, a tutte le età, che oggi permette in particolare di apprezzare e far conoscere il nostro territorio in modalità slow.
Durante l’illustrazione del programma della due giorni – che prevede visite alla città in sella all’iconico veicolo e una gita fuori porta a Prepotto, alla scoperta dei vini del territorio e in particolare del famoso Schioppettino – è stato anche svelato il poster realizzato per il Congresso nazionale che ritrae cinque donne alla guida della Vespa: una scelta che vuole mettere in risalto l’emancipazione femminile rappresentata anche dalla libertà di movimento che incarna questa storica “due ruote”. Le attività sul territorio regionale previste per la due giorni vedranno attuazione al claim “Io sono Friuli Venezia Giulia”.

Il Festival AreaDanza alla ricerca di assistenti alla logistica under 35

La Compagnia Arearea di Udine sta cercando quattro assistenti per supportare l’organizzazione e la logistica di AreaDanza: il festival di danza urbana che da 15 anni ha come obiettivo primario la valorizzazione degli spazi storici e urbani del Friuli Venezia Giulia attraverso il linguaggio della danza e della performance site-specific. L’evento, per la sua nuova edizione sarà arricchito anche da “Creative, Local, Dance!”, progetto di creazione di performance site-specific nate dall’incontro con i locali storici di Udine e Venzone.
MANSIONI – Le persone selezionate – nelle giornate del 22 e 23 giugno a Udine e Venzone e il 1°, 5 e 6 luglio a Udine – si occuperanno di supportare l’organizzazione generale del festival, dell’assistenza nella pianificazione e nell’esecuzione degli eventi programmati, dell’assistenza logistica alle compagnie ospiti e ai partecipanti al festival, della gestione della biglietteria.
REQUISITI – Fra i requisiti richiesti ci sono il domicilio e/o la residenza in Friuli Venezia Giulia e un’età massima di 35 anni, oltre a una buona conoscenza dell’inglese. Tutti i dettagli sono disponibili sul sito www.arearea.it
CANDIDATURE – Gli interessati possono inviare il proprio curriculum vitae e una lettera di presentazione entro il 30 aprile prossimo all’indirizzo info@arearea.it. I candidati che supereranno la prima fase di selezione saranno invitati alla seconda fase di colloqui entro il 5 maggio. I colloqui avranno luogo tra il 6 e il 10 maggio. L’esito dei colloqui sarà reso noto entro il 15 maggio successivo.

Per ulteriori chiarimenti o informazioni, contattare all’indirizzo info@arearea.it oppure al numero +39 345.7680258.