Da 37 anni Damatrà con i bambini sempre al primo posto: oggi una grande festa alla Cjase di Catine di Villalta

Compie 37 anni la onlus friulana Damatrà, realtà di riferimento per i progetti di ricerca educativa e culturale intorno alle giovani generazioni, in Friuli Venezia Giulia e in tutta Italia. Nel suo 37° compleanno, oggi 17 novembre, ancora una volta Damatrà mette l’infanzia al centro e invita i bambini a scoprire, prima di chiunque altro, la nuova “Casa delle Culture bambine”, che si inaugurerà mercoledì 20 novembre, Giornata internazionale dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.


Solo nel 2023 Damatrà ha incontrato oltre 27 mila bambini e ragazzi, curando e organizzando 2.400 eventi e laboratori. E nei suoi primi 37 anni di vita Damatrà ha promosso oltre 80mila incontri e laboratori e incontrato oltre 950 mila giovani e giovanissimi per iniziative laboratoriali, spettacoli, attività di ricerca ed espressione creativa.
Questo pomeriggio, alle 17, a Villalta di Fagagna, alla Cjase di Catine, Damatrà apre le sue porte ai giovani e giovanissimi con gli artisti Michele Bazzana e Virginia Di Lazzaro. I bambini potranno conoscere il “loro” spazio e sperimentare un laboratorio d’artista prima di spegnere le candeline della grande torta del 37mo compleanno di Damatrà. Si potrà ascoltare in anteprima la “audioguida poetica” realizzata da bambini, e scoprire il “Calendario del tempo delle bambine e dei bambini” curato dall’artista Virginia Di Lazzaro, dove sono le scoperte, le attese e le apparizioni a segnare lo scorrere del tempo. Anche il lunghissimo nastro inaugurale, di oltre 130 metri, potrà essere visto in anteprima oggi. Porta impresse tante parole care all’infanzia, ricevute dalle scuole: fra le altre rilassarsi, giocare, ballare, disegnare/colorare, qui si può inventare, la casa che accoglie, in questa casa voglio pace, gioco e divertimento e fuori è bello.

Foto © 2024 Alice BL Durigatto

Posti limitati, prenotazione obbligatoria su https://bit.ly/4f7YEh1

Macché overtourism! Piace molto invece la formula “slow” e per piccoli gruppi proposta dalle Pro Loco Torre Natisone

Overtourism? No grazie! Mentre le grandi città d’arte affrontano il problema di una presenza turistica di massa che impatta fortemente sull’ambito urbano e sociale, in Friuli Venezia Giulia il Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža Unpli Aps va in controtendenza e propone progetti di turismo “slow” e di nicchia, con piccoli numeri che permettono una dimensione più “personale” della visita turistica, rispettosa di luoghi e persone che si incontrano sul territorio. Bilancio positivo in tal senso per il periodo estivo-autunnale da poco concluso con successo grazie a iniziative dedicate alla valorizzazione del territorio, tra sapori autentici e sentieri naturalistici. Si sono chiusi infatti con un buon numero di partecipanti i due progetti Saporibus in Friuli Venezia Giulia e I sentieri delle Pro Loco 2024, confermando il crescente interesse per un turismo lento e sostenibile.

Giovanna Rossetto


«Parlando di Saporibus, nei nostri tour oltre alle nostre iscritte “affezionate” – ha commentato Giovanna Rossetto, presidente del Consorzio – abbiamo accolto sempre persone nuove ad ogni uscita. Ciò dimostra che c’è un crescente desiderio di scoprire il nostro territorio in modo autentico, lontano dai ritmi frenetici del turismo di massa e apprezzando appieno la nostra formula che prevede piccoli gruppi di visitatori guidati da personale qualificato che si dedica totalmente alla loro visita».
Il progetto Saporibus in Friuli Venezia Giulia, giunto alla sua seconda edizione, ha proposto cinque tappe alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia, a bordo di un pullman con partenza da Udine che ha portato i partecipanti ad Aquileia, Spilimbergo, Buttrio, Montemaggiore Matajur, fino a Valle di Soffumbergo, ultima uscita che ha concluso il “viaggio”. «Ringraziamo tutte le aziende agricole e le realtà locali che ci hanno ospitato – ha aggiunto Giovanna Rossetto. -, la Regione, i Comuni e tutti coloro che hanno collaborato con noi. Con Saporibus abbiamo dimostrato che è possibile creare sinergie tra istituzioni, Pro Loco, comunità e imprese per promuovere il territorio nel segno di un turismo rispettoso e attento alle realtà locali».
In parallelo a Saporibus, il progetto “I Sentieri delle Pro Loco 2024” ha proposto dieci escursioni guidate alla scoperta delle bellezze naturalistiche del territorio, da aprile a ottobre. «Anche quest’anno il programma di escursioni guidate alla scoperta di vette, acque, foreste, vigneti e storia – spiega la presidente delle Pro Loco Torre Natisone – è stato molto bello, peccato per il maltempo che ci ha costretto ad annullare qualche camminata. Ma nel complesso gli escursionisti hanno potuto vivere esperienze uniche in angoli più o meno conosciuti, sempre accompagnati dalle guide esperte di Wild Routes». Tra le uscite più apprezzate, l’anello delle Malghe di Porzus, la scoperta delle cascate del Preloh e l’escursione al Monte San Lorenzo e Joanaz. «Un ringraziamento speciale ed immenso a tutti i volontari delle Pro Loco che ci hanno ospitato – ha concluso Giovanna Rossetto -. La passione e la dedizione dei volontari delle Pro Loco sono state fondamentali per la riuscita di entrambe le iniziative».
Il Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone ora sta già lavorando per la prossima edizione di Saporibus e per ampliare l’offerta dei Sentieri delle Pro Loco. L’obiettivo è quello di continuare a promuovere il Friuli Venezia Giulia come destinazione di turismo lento, valorizzando le sue eccellenze enogastronomiche e naturalistiche.

Un gruppo di Saporibus.

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In copertina, la vallata di Nimis da Ramandolo e Torlano una delle mete preferite delle escursioni con le Pro Loco.

Economia, dall’Osservatorio della Cciaa Pn-Ud segnali incoraggianti per le imprese e il mercato del lavoro In Fvg

Imprese stabili e anche in lieve crescita, specie in alcuni comparti dei servizi e nelle costruzioni, che trainano anche l’incremento dell’occupazione nel primo semestre, pur se il credito alle imprese risulta in forte contrazione (per l’edilizia soprattutto) e le previsioni di assunzioni elaborate da Excelsior, a partire dall’estate 2024, danno conto di un rallentamento della ricerca di personale da parte delle aziende Fvg rispetto al 2023. Rallentamento dovuto in gran parte al manifatturiero, per cui questo 2024 sembra affermarsi come particolarmente complesso, complice senza dubbio il mercato tedesco in affanno, su cui le imprese manifatturiere del Nordest e del Friuli Venezia Giulia in particolare sono più esposte.

È un quadro molto articolato, «a luci e ombre», come l’ha definito il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine. Giovanni Da Pozzo, quello che emerge dall’Osservatorio sull’economia del Friuli Venezia Giulia che il Centro Studi dell’ente camerale aggiorna elaborando semestralmente tutti i principali indicatori statistici. L’Osservatorio, che per questa edizione autunnale ha beneficiato anche della collaborazione dei ricercatori di Banca d’Italia sede di Trieste, che in esclusiva per questo report hanno elaborato e fornito i dati relativi al credito in regione, è stato presentato dal presidente Da Pozzo, con la relazione sul report da parte della responsabile Centro Studi Cciaa Elisa Qualizza. Al centro, le riflessioni del senior partner Prometeia Alessandro Carpinella, chiamato a delineare i prossimi sviluppi del contesto economico, partendo proprio dall’analisi della situazione Fvg.
«Nella nostra regione l’economia è molto variegata – ha evidenziato Da Pozzo – e ciò ci dà la possibilità, nei momenti in cui ci sono sbilanciamenti, di continuare a guardare avanti. Alla fine, la nostra è un’economia sana e nel suo complesso trovano soddisfazione il mondo delle imprese e quello del lavoro». Mondi che, ha poi precisato Qualizza, «hanno entrambi dinamiche in positivo. Le imprese in regione crescono dello 0,15% fra terzo e secondo trimestre e dello 0,3% su base annua, crescono i servizi, specie le attività professionali-scientifiche-tecniche e quelle finanziarie, ma pure le costruzioni, anche se per queste ultime si prevede una riduzione della spinta di crescita nel prossimo triennio. Analogamente, il lavoro: il tasso di disoccupazione è al 3,4% e se l’industria registra nel primo semestre -4.200 (-3,5%) occupati, le costruzioni segnano +2.400 (+7,1%), e il commercio e servizi +8.500 (+2,4%)». A questo, si aggiunge «il 58% di difficoltà di reperimento medio delle figure professionali che il sistema produttivo intende assumere in Fvg», ha rimarcato Da Pozzo, citando le rilevazioni Excelsior. «Va tenuto conto che siamo una regione piccola – ha concluso il presidente – e dobbiamo gestirci in un contesto internazionale complesso e mutevole». Contesto «su cui le dimensioni strategica e finanziaria delle imprese si incrociano», ha poi spiegato Carpinella. E sebbene «la caduta dell’export in Italia dipenda in gran parte dal crollo dell’export verso la Germania e dalla situazione di affanno del mercato tedesco», il senior partner Prometeia ha invitato a guardare «alla situazione complessa che c’è sotto, cioè la Cina. Stiamo vedendo – ha detto – le prime avvisaglie di un tema molto problematico, che è il “famoso” disaccoppiamento. Si comincia a vedere che il sistema occidentale e quello a traino cinese, pur lentamente, stanno proseguendo nel disaccoppiare i propri sistemi di produzione e commercio. Se gli effetti sui dati macroeconomici si vedranno solo fra alcuni anni, i segni dalle esperienze sul campo ci sono già e sono chiari».

Date queste premesse, però Carpinella ha evidenziato come l’Italia continui a resistere e anche a crescere, se pur di poco. «In questi ultimissimi anni – ha detto – ci eravamo “abituati” a una crescita senza precedenti. Abbiamo avuto un riallineamento accelerato di tutte le variabili e invece quest’anno ci stiamo assestando su un passo più riflessivo. Possiamo parlare di un sentiero stretto di crescita, sicuramente modesta, apparentemente non erosa dall’inflazione degli ultimi anni e con l’occupazione che sta continuando ad andare a ritmi importanti. Siamo in una situazione in cui l’Italia rallenta ma gli italiani non si impoveriscono, con il Pil reale procapite più alto d’Europa e con grande solidità finanziaria delle imprese, che sono le meno indebitate d’Europa». Tra i problemi irrisolti del Paese Carpinella ha citato il debito pubblico. «La politica di bilancio resta il grande sconfitto e il modo di affrontare la riduzione del debito resta una grande incompiuta», ha detto. In questo contesto «più muscolare – ha aggiunto – si sta poi aprendo una divaricazione fra le imprese: i grandi crescono di più, i piccoli di meno. Tutto questo c’entra con la straordinaria difficoltà di competere oggi, in un contesto in cui transizione green e transizione tecnologica hanno forti impatti sul sistema produttivo. Quella tecnologica sta funzionando ed è in equilibrio, con il costo delle tecnologie abilitanti in discesa. La transizione green è meno in equilibrio e ha bisogno di sovvenzioni costanti». Secondo Carpinella, «ci vuole un nuovo paradigma per affrontare libera impresa, programmazione economica e regolazione. Entriamo in un mondo in cui le grandi sfide devono passare da qui».

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In copertina, il presidente Giovanni Da Pozzo; all’interno, immagini dell’incontro con gli interventi di Alessandro Carpinella ed Elisa Qualizza.

Le castagne a Valle di Soffumbergo invitano nel secondo ricco weekend

Grande successo di pubblico per il primo weekend di apertura della 43ma edizione della Festa delle castagne e del miele di castagno a Valle di Soffumbergo, borgo in Comune di Faedis. La tradizionale festa che celebra il frutto principe di queste terre prosegue i suoi festeggiamenti anche oggi e domani e poi il 26 e il 27 ottobre. Si tratta infatti di una delle manifestazioni più amate del territorio, come ha affermato il presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, presente all’inaugurazione assieme al consigliere Edi Morandini. “Valle di Soffumbergo è un esempio di come, in un piccolo borgo – ha detto Bordin -, una Pro Loco riesca a organizzare una festa diventata un punto di riferimento regionale e oltre, una manifestazione che testimonia la forza degli eventi in Friuli Venezia Giulia. Questi appuntamenti promuovono il territorio e le sue eccellenze, creando preziose opportunità per scoprire luoghi meravigliosi che altrimenti resterebbero sconosciuti”. Presente all’inaugurazione anche il presidente delle Pro Loco Fvg, Pietro De Marchi.
Per questo secondo weekend in arrivo, il calendario è ricco di eventi: dalla raccolta delle castagne nel bosco all’esperienza immersiva sensoriale nel bosco, dallo showcooking alla scoperta della tradizionale cucina del Soffumbergo con Associazione Cuochi Udine alla escursione guidata Monti e Borghi del Soffumbergo con la guida di Rita Zamarian, e poi musica, i pony e il laboratorio di biscotti per bambini oltre ad una ricca proposta gastronomica a base di castagne (novità di quest’anno i muffin alle castagne) il tutto bagnato dalla ribolla (vino novello) e dagli altri vini di produzione locale in degustazione all’Enoteca di Valle. Il tutto grazie alla Pro Loco, che è nota per essere la più piccola d’Italia visti i pochi residenti a Valle di Soffumbergo. In caso di maltempo le attività nel bosco sono annullate ma i festeggiamenti continuano al coperto.

PROGRAMMA

Sabato 19 ottobre

Il programma per oggi prevede, alle ore 12, inizio dei festeggiamenti con apertura chioschi enogastronomici e musica fino a sera con il Trio Matajur. Poi, alle 15, la passeggiata guidata nel bosco con raccolta gratuita delle castagne (stesse modalità uscita di 7 ottobre con ritrovo in piazza Clemencig a Valle). Logicamente, tutto dipende dalle condizioni meteorologiche.
Si ricorda, inoltre, che nelle giornate di oggi e domani è istituito il senso unico di marcia dalle ore 8 alle 20 nel tratto di strada comunale Colloredo di Soffumbergo, Valle di Soffumbergo e Canal di Grivò.

Domenica 20 ottobre

Domani, alle ore 8.30, apertura chioschi e ritrovo in piazza per gli accrediti di “Immersione in foresta”. L’esperienza immersiva sensoriale avrà inizio alle ore 9 tra i suoni e i profumi del bosco accompagnati da Paolo Pischiutti, medico e da Giampaolo Braganini, naturalista, per ritrovare l’antica connessione con la Natura e ottenere notevoli benefici psicofisici all’insegna della scoperta e dello stupore. La passeggiata, adatta a tutti, avrà una durata di circa 2 ore e mezza. Si raccomanda di indossare calzature adatte all’attività. Il costo è fissato in 10 euro per gli adulti e gratis per bambini e ragazzi under 12 anni. Prescrizione obbligatoria (fino al giorno prima dell’escursione).
Dalle ore 11.30 fino a sera musica itinerante per il borgo con gli amici dei Furlans a Manete.
Alle ore 12 fino alle 14 Showcooking alla scoperta della tradizionale cucina del Soffumbergo in collaborazione con Associazione Cuochi Udine.
Dalle ore 13.30 fino alle 17 divertimento per bambini con i fantastici pony del Fabietto Fans Club e “CrisAnimazione” truccabimbi, intrattenimento e laboratorio nel bosco con gli amici la fatina Minu e il Cuor folletto. Dalle 14 musical Revival anni ’70, ’80 e ’90 e allegria con la band Bacco per Bacco fino a sera.
Nel pomeriggio, con partenza alle ore 15, l’escursione guidata Monti e Borghi del Soffumbergo con la guida di Rita Zamarian, scrittrice e naturalista che ci porterà alla scoperta del misterioso mondo delle piante del Soffumbergo. La camminata durerà circa 2 ore e mezza (6 km) ed è adatta a tutti (difficoltà medio-facile). Si consiglia un equipaggiamento adatto all’escursione: scarpe da trekking, giacca a vento, acqua, snack, pranzo al sacco, cappello/foulard, bastoncini da trekking. Il costo è di 10 euro per gli adulti e gratis per i minori di 12 anni. È possibile portare con sé gli amici a quattro zampe. Preiscrizione obbligatoria via email o telefono.  Alle ore 17 tutti a fare i biscotti nel laboratorio di pasticceria per bambini Mamma ho fatto i biscotti con Mamma Laura (gratuito).

I festeggiamenti sono organizzati come detto dalla Pro Loco di Valle di Soffumbergo con la collaborazione del Comune di Faedis, del Consorzio Pro Loco Torre Natisone, Unpli Fvg, Unpli nazionale, Promoturismo FVG, Io sono Friuli Venezia Giulia e con il sostegno di CrediFriuli. La festa è stata insignita anche del marchio Sagra di qualità dell’Unpli nazionale (durante una cerimonia in Senato) e di Ecofesta.
Pro Loco Valle di Soffumbergo APS: www.prolocovalledisoffumbergo.it, info@prolocovalledisoffumbergo.it, tel. 0432.711000.

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In copertina, foltissima la partecipazione nel primo weekend della sagra.

Donne imprenditrici in montagna stamane in un convegno ad Amaro

Sissi 2.0 ha organizzato un seminario rivolto ad aumentare l’occupazione e l’imprenditorialità femminile, specificamente in area montana. Stamane, alle 10, nella sala convegni del Parco Tecnologico di Amaro, in via Jacopo Linussio, si terrà infatti il seminario del Progetto finalizzato alla promozione della cultura imprenditoriale e alla creazione di impresa e lavoro autonomo: Imprenderò [in] Fvg – Sissi 2.0. L’incontro dal titolo “Racconti di donne imprenditrici in montagna” – Percorsi di sostegno per la creazione d’impresa in Friuli Venezia Giulia sarà dedicato all’imprenditorialità femminile nel territorio montano regionale.
Dopo la registrazione dei partecipanti e il welcome coffee, si inizierà alle 10 con i saluti istituzionali da parte di Alessia Rosolen, assessore regionale al lavoro, formazione, istruzione, ricerca; Elisa Marzinotto, direttrice del servizio formazione della Regione Fvg; e Maurizio Ionico, amministratore unico Melius Srl – Impresa Sociale, partner di Ad Formandum, capofila dell’Ati Sissi 2.0. Alle 10.30 si proseguirà con la tavola rotonda moderata da Barbara Ganz, giornalista de Il Sole 24 Ore, alla quale parteciperanno, con l’intervento dedicato all’“Imprenditorialità femminile nel contesto montano e transfrontaliero”, Annalisa Bonfiglioli di Cramars soc. coop. che illustrerà “I progetti di empowerment femminile” e Tiziana Romano di Prime Alps che racconterà il progetto “FEMEco e la rete di imprenditorialità femminile”. A seguire Silvia Di Piazza, imprenditrice creativa – Materiis, spiegherà “L’alleanza tra arte, creatività e manifattura per dare valore alle cose”. Infine, sarà proiettata la video-intervista alla chef Elena Brovedani del ristorante Laite di Sappada. Il seminario si concluderà con un dibattito ed interventi del pubblico, nonché un rinfresco, alle 13, organizzato da La Tavola di Carnia. L’ingresso è libero e aperto a tutti gli interessati.


S.I.S.S.I. 2.0 – Sistema Integrato di Servizi per lo Sviluppo Imprenditoriale del FVG, è un progetto finalizzato alla promozione della cultura imprenditoriale e alla creazione di impresa e lavoro autonomo. Vuole informare in modo trasparente e semplificato i cittadini del territorio regionale sulle opportunità offerte da IMPRENDERÒ [in] FVG, sensibilizzandoli sul valore aggiunto della programmazione europea a sostegno dello sviluppo produttivo innovativo. Coinvolgere e attivare in modo appassionato i giovani, le donne, gli studenti, i disoccupati e i professionisti.

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In copertina, una panoramica sulla zona di Amaro in Carnia-Alto Friuli.

Dalla donazione del midollo osseo ai benefici del digiuno oggi in Fvg

In Friuli Venezia Giulia una nuova edizione di “Match It Now”: la campagna di sensibilizzazione dell’Associazione donatori di midollo osseo. L’obiettivo è quello di informare e coinvolgere, in particolare i giovani, tra i 18 e i 35 anni e far comprendere loro l’importanza di questo gesto, tanto semplice quanto essenziale. L’invito della campagna quest’anno quello a correre nella piazza più vicina: #corriADMO. Diventa #iltipogiusto. Si potranno ricevere tutte le informazioni necessarie per l’iscrizione al Registro Italiano donatori di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche (IBMDR) – possibile con un semplice e indolore prelievo di sangue o la raccolta di un campione salivare – in ciascuna delle quattro province. Oggi, 28 settembre, i volontari saranno presenti a Trieste, dalle 10 alle 19, in via Amilcare Ponchielli; ma anche a Udine, in piazza Matteotti fino alle 20. La settimana. seguente, il 5 ottobre, saranno invece a Pordenone, in piazza XX Settembre, dalle 10 alle 20; e al Tiare Shopping di Villesse, dalle 10 alle 19.
Lo scorso anno – in cui peraltro si sono festeggiati anche i primi 30 anni di attività di Admo Fvg – si sono iscritti al registro IBMDR ben 1116 nuovi donatori, portando il Friuli Venezia Fiuli al quarto posto in termini di reclutamento tra le regioni italiane. «Dall’inizio del 2024, sino a oggi, siamo arrivati a circa 900 iscritti in regione. L’auspicio è quello di superare i numeri dello scorso anno, soprattutto in vista dell’inizio dell’attività scolastica e, di conseguenza, del nostro ritorno negli istituti scolastici della regione per l’attività di sensibilizzazione dei più giovani», ha chiarito la presidente di Admo Fvg, Paola Rugo.
Possono infatti diventare donatori solo coloro che sono in buona salute, hanno un’età compresa fra i 18 e i 35 anni e un peso superiore ai 50 kg. In questo modo la permanenza nel registro è maggiore, visto che è possibile donare fino ai 55 anni. Inoltre, studi hanno dimostrato «che quando i donatori sono più giovani il trapianto ha maggiori possibilità di dare esiti positivi», come ha ricordato Paola Rugo. Da precisare, poi, che midollo osseo e midollo spinale sono due cose differenti, anche se spesso vengono confuse. Il midollo osseo (da cui hanno origine le componenti del sangue) viene raccolto attraverso due procedure mediche che consistono nel prelievo delle cellule staminali emopoietiche dalle creste iliache o da sangue periferico. Quanto raccolto dal donatore viene poi trasfuso alla persona malata. Per maggiori informazioni: www.admofvg.it

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“Evoluzione delle pratiche di digiuno in ambito scientifico e culturale” è il titolo del convegno programmato stamane fino alle ore 13.30, all’Abbazia di Rosazzo, nel Comune di Manzano, e organizzato dalle Società scientifiche Adi, Associazione Italiana di dietetica e Nutrizione Clinica, e Fadoi – Federazione Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti, sezioni Fvg, con l’importante e generoso supporto della Fondazione Abbazia di Rosazzo. L’obiettivo del convegno è quello di far conoscere il significato del digiuno come strumento di salute.
Ma come agisce il digiuno e quale ne fu l’origine? Agisce attraverso un passaggio metabolico dall’utilizzo di glucosio a quello di acidi grassi e corpi chetonici, molecole quest’ultime di più piccole dimensioni di quelle dei grassi in grado di attraversare la barriera encefalica, raggiungere il cervello e fornirgli energia. Tali composti sono prodotti dall’organismo qualora le quote di zuccheri siano deplete. Questo passaggio ha avuto origine in risposta a periodi in cui gli umani attraversarono fasi, anche prolungate, di digiuno, o comunque di restrizione calorica a seguito di condizioni ambientali molto difficili, indotte da importanti oscillazioni climatiche avvenute nel pleistocene. Il digiuno, secondo una teoria, avrebbe favorito l’evoluzione dell’encefalo degli umani con incremento notevole delle capacità cognitive, comprese quelle relative alla cooperazione sociale, alla memoria spazio temporale e alla produzione, sempre più articolata, di strumenti in legno e pietra da utilizzare per la caccia e il trattamento dei cibi. Il digiuno fornendo substrati per i muscoli scheletrici avrebbe favorito anche la resistenza fisica necessaria negli habitat difficili . Questi effetti attivati proprio nelle condizioni di carenza alimentare avrebbero reso gli umani più efficaci nel procurasi il cibo e sopravvivere con evidenti vantaggi evolutivi. Il digiuno presenta poi altre importanti ricadute per la salute, come evidenziato da numerose ricerche in questo campo, alcune da approfondire: riduce lo stress ossidativo e i processi infiammatori, favorisce la riparazione dei danni al Dna, aumenta l’autofagia cellulare, ovvero l’eliminazione delle parti senescenti, permette il controllo del peso corporeo e dei parametri associati al rischio cardiovascolare, neoplastico e neurodegenerativo con demenza. Infine, il digiuno può ritardare l’invecchiamento e aumentare la longevità, in condizioni di salute, come dimostrato soprattutto in modelli animali. Oggi più che mai, tuttavia, l’offerta alimentare è elevata e di facile accesso e gli umani seguono uno stile di vita che favorisce un consumo frequente, spesso abbondante, anche di cibi ad alto contenuto energetico non bilanciato dalla frequente sedentarietà, con orari sregolati, facendo presumibilmente venir meno i benefici attribuiti a intervalli di tempo liberi dal cibo. Ma in che modo il digiuno viene implementato? Va tenuto presente che il digiuno esplica i suoi effetti qualora venga esteso alle 16-18 ore dall’ultimo pasto.

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In copertina, volontari dell’Admo Fvg impegnati “Match It Now”.

Prin Plan, un racconto audiovisivo del Friuli che con l’Aclif promuove la cultura e l’uso della “marilenghe”

L’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana ha lanciato una nuova iniziativa digitale per valorizzare e promuovere la “marilenghe” e la cultura del Friuli. Sul sito www.aclif.it, sul canale YouTube Aclif Cultura e sui propri spazi social ha pubblicato una serie di video dal titolo “Prin Plan”, realizzati interamente in lingua friulana dal Grup Comunicazion Lenghe Furlane – composto da Claudia Brunetta, Daniele Crosara, Jonathan Feruglio ed Eros Marcuz – che ora sono a disposizione di tutti.


I filmati offrono un affascinante viaggio alla scoperta del territorio friulano, dei suoi borghi caratteristici, delle aree naturalistiche e dei personaggi che ne hanno fatto la storia. Attraverso immagini suggestive e narrazioni coinvolgenti, i video permettono di immergersi completamente nella cultura e nelle tradizioni della regione. Solo per fare degli esempi: se a Casarsa si parla ovviamente di Pier Paolo Pasolini, a Zuglio spazio all’area archeologica. Se a Cavazzo si vanno a scoprire le attività sportive sul lago a Santa Marizza di Varmo ecco la figura Elio Bartolini e così via. In totale sono 28 i video girati in altrettante località friulane.
“Con questa iniziativa vogliamo avvicinare sempre più persone alla lingua friulana e far conoscere le ricchezze culturali del nostro territorio – ha spiegato Daniele Sergon, presidente dell’Aclif e sindaco di Capriva del Friuli -. I video sono uno strumento efficace e diretto per promuovere la nostra identità e per far sì che il friulano continui a essere vivo, parlato e trasmesso alle nuove generazioni. Averli messi a disposizione sulle principali piattaforme web aiuterà a diffondere questi prodotti audiovisivi davvero ben fatti: un vero e proprio racconto a più voci sulle eccellenze del Friûl. Tale progetto era già andato in onda sui canali Rai, e questo per ricordare la nostra ferma volontà di maggiore presenza del friulano nella Tv di Stato: c’è ancora margine per aumentare le ore di programmazione in friulano a budget esistente, magari per un telegiornale breve in marilenghe, come da tempo chiediamo tutti uniti come Comuni friulanofoni”.
L’Aclif, che riunisce 148 Comuni delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto dove è presente una comunità friulanofona, si impegna nella tutela e nella valorizzazione della lingua friulana. Con questa nuova iniziativa, l’Assemblea conferma il suo ruolo tra i soggetti di riferimento per la promozione della cultura friulana a livello regionale e nazionale.

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In copertina, la bandiera del Friuli storico; all’interno, Daniele Sergon presidente Aclif.

Fimmg Fvg: preoccupano le aggressioni al personale sanitario, ora va tenuta alta l’attenzione anche nei nostri ambulatori

Preoccupazione anche in Friuli Venezia Giulia per le aggressioni al personale sanitario: a esprimerla è la Fimmg, Federazione italiana medici di medicina generale, maggiore sindacato del settore che in regione conta più di 300 iscritti. Infatti, si teme che questi episodi di violenza dopo gli ospedali possano sfociare anche in ambito ambulatoriale, che per la loro diffusione e struttura sono difficilmente presidiabili con attività di prevenzione. Da qui, il richiamo a un cambiamento anche culturale che esorti la popolazione al rispetto per il servizio sanitario e per le donne e gli uomini che ne permettono la realizzazione, facendo allo stesso comprendere ai cittadini quali siano le pene per chi aggredisce un medico nell’esercizio delle sue funzioni. Per questo motivo, il sindacato ha avuto a livello nazionale un incontro con il ministro della Salute, Orazio Schillaci.
«Gli ultimi fatti di cronaca – sottolinea il segretario regionale, dottor Fernando Agrusti – dimostrano quanto la questione sia grave e per nulla limitata a ospedali o reparti di emergenza. Si tratta di un fenomeno che ormai coinvolge vari settori, compresi quelli fiduciari come i nostri ambulatori. Nell’individuare le strategie più adatte a contrastare le aggressioni sarà necessario immaginare una deterrenza efficace per le strutture di Continuità assistenziale ma, anche e soprattutto, per gli studi dei medici di medicina generale che per ovvie ragioni non sono presidiabili allo stesso modo. Per il momento, a nostra conoscenza non si sono verificati casi gravi sul territorio regionale per quanto riguarda i medici di medicina generale, ma son peró successi per le colleghe e i colleghi della continuità assistenziale (guardia medica, ndr). L’attenzione resta alta perché anche le violenze verbali sono un fenomeno da stigmatizzare. Un contrasto alla violenza che deve partire innanzitutto da un cambiamento culturale e da un’informazione sulle pene previste per chi commette queste aggressioni».
Silvestro Scotti, segretario generale nazionale della Fimmg, ha incontrato il ministro Schillaci per ragionare su un’azione di contrasto agli atti di violenza al personale sanitario. «Il ministro ci ha informati di aver incontrato i ministri Nordio e Piantedosi – spiega il dottor Scotti – per la determinazione di atti legislativi da prevedere già nel Decreto Omnibus. L’idea prevalente del ministro Schillaci è, però, che serva un atto legislativo ad hoc completo e che contempli tutte le condizioni contrattuali e derivi responsabilità sulla tutela della sicurezza come base per le condizioni lavorative. Atto che parta dalla logistica, ma che contempli anche la possibilità di aumentare l’attrattività del lavoro medico nel pubblico, così da compensare le carenze di medici che in particolare nella Medicina generale stanno deprimendo l’offerta percepita dai singoli cittadini, idea che noi condividiamo».
Il ministro ha rappresentato l’esigenza di accelerare sull’arresto in flagranza di reato e, in flagranza differita, di dotare i presidi di videosorveglianza e la guardiania dei luoghi sensibili. La Fimmg ha evidenziando, inoltre, come gli strumenti di contrasto che si stanno attuando e programmando siano corretti e probabilmente efficaci per mettere in sicurezza ospedali e presidi sanitari, ma inattuabili sul territorio. «Serve un cambiamento culturale – ribadisce Scotti –, ci si deve muovere con una proposta culturale di richiamo della popolazione al rispetto per servizio sanitario e per gli uomini e le donne che ne permettono la realizzazione. Bisogna certamente far comprendere ai cittadini quali sono le pene per chi aggredisce un medico nell’esercizio delle sue funzioni, ma questo non basta».
Tra le altre, la Federazione Italia dei Medici di Medicina generale condivide con la Cisl l’idea di inserire negli obiettivi dei Direttori generali la valutazione dei Documenti di valutazione del rischio (Dvr), ricomprendendo il pericolo di aggressioni come previsto dall’Osservatorio nazionale per la violenza. «Il Dvr – ricorda Scotti – deve contenere indicazioni sulle aggressioni, in modo da poter avere una raccolta di eventi sentinella – sarebbe molto utile per la Continuità assistenziale – per classificare un servizio in relazione alla sua reale esposizione alle aggressioni”. Più complessa, come detto, è la tutela dei medici nei loro studi sul territorio.
“Il racconto del pubblico impiego fatto in questi anni – stigmatizza Scotti – è un racconto che propone il pubblico impiego come un sistema di fannulloni. Oggi questa comunicazione è tanto radicata da aver esacerbato l’animo dell’utenza verso qualunque sportello o servizio pubblico. Tra le tante azioni da mettere in campo – conclude il segretario generale Fimmg – c’è sicuramente l’esigenza di cambiare questa narrazione e di proporne una ben più aderente alla realtà». La Fimmg ha comunque espresso il profondo disagio della categoria, ormai ai limiti della resistenza, categoria che richiede manifestazioni esemplari rinnovando l’appello al Presidente della Repubblica affinché si rivolga ai cittadini richiamandoli al rispetto del ruolo di chi è a lavoro ogni giorno per salvare vite e prendersi cura dell’altro.

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In copertina, il dottor Fernando Agrusti segretario regionale della Fimmg.

Carnia Libera, ieri grande cerimonia ad Ampezzo con il Presidente Mattarella. Fedriga: fu caposaldo della democrazia

«La Repubblica della Carnia e dell’Alto Friuli fu uno straordinario esempio di lotta per la democrazia in tempo di guerra. Uno dei primi fiori di libertà sbocciati in Europa che, seppur per un periodo limitato di tempo, diede la speranza di poter mettere alle spalle una pagina di storia drammatica per la nostra gente, dando quell’impulso fondamentale che ha permesso di costruire, negli anni a venire, una società libera e democratica». Così è intervenuto il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, alla cerimonia per l’ottantesimo anniversario della Zona libera della Carnia e dell’Alto Friuli, che fu sottratta al controllo nazifascista nell’estate 1944 e, nell’arco della sua breve durata (una quindicina di giorni appena prima della nuova repressione tedesca), pose importanti basi per la futura democrazia. L’evento commemorativo, ieri mattina ad Ampezzo, ha visto la partecipazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oltre a una nutrita rappresentanza di autorità civili con il ministro Luca Ciriani, l’onorevole Debora Serracchiani, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, militari e religiose con l’arcivescovo di Udine Riccardo Lamba, enti e associazioni.

«La presenza del Capo dello Stato, oggi come in numerose altre occasioni quest’anno, testimonia l’importanza e la strategicità della nostra regione come ponte culturale ed economico nell’area geografica europea – ha sostenuto il governatore -. Il nostro Paese, e il Friuli Venezia Giulia in particolare, può svolgere un ruolo chiave nell’affrontare e superare le criticità che emergono dal contesto geopolitico attuale. L’anniversario che oggi celebriamo è, in questo senso, non solo un tributo al passato ma un richiamo al presente e un monito per il futuro, affinché venga mantenuta alta l’attenzione sulla tutela dei diritti faticosamente conquistati nel “secolo breve».
Il Presidente Mattarella ha quindi ricordato i valori del popolo friulano che, attraverso l’esperienza della Carnia libera, si batté per salvaguardare la propria dignità e le proprie radici. Una Repubblica partigiana che fu anello di quella corona di zone libere che avrebbe contribuito alla nascita di un nuovo Stato, con un ordine costituzionale che non prevedeva più sudditi ma cittadini.
Intervenuti per i saluti istituzionali anche il sindaco di Ampezzo Michele Benedetti, il presidente della Comunità di montagna della Carnia Ermes Antonio de Crignis, la presidente di Anpi Udine Antonella Lestani e la Medaglia d’oro al Valor militare Paola Del Din. A quest’ultima, Fedriga ha rivolto un particolare ringraziamento per la sua testimonianza, che «aiuta a comprendere la portata di quanto la gente di questa terra ha costruito per le future generazioni». La partigiana più famosa d’Italia, 101 anni, è stata calorosamente salutata dal Capo dello Stato.
Al termine della cerimonia, il governatore Fvg ha accompagnato il Capo dello Stato a Illegio in visita alla mostra “Coraggio”, organizzata dall’associazione Comitato San Floriano con la direzione di don Alessio Geretti, il grande esperto d’arte ideatore della famosa mostra che ha fatto conoscere a livello internazionale la piccola frazione montana di Tolmezzo.

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In copertina e all’interno alcune immagini della grande cerimonia di Ampezzo con la partecipazione del Presidente Mattarella e della ultracentenaria Paola Del Din.

Bilinguismo visivo italiano-friulano: l’83% dei Comuni friulanofoni lo assicura nella segnaletica stradale del proprio territorio

L’83% dei 173 Comuni del territorio friulanofono assicura la segnaletica stradale bilingue italiano-friulano sul proprio territorio. Nello specifico, il 91% dei Comuni dell’ex provincia di Udine, il 73% dell’ex provincia di Pordenone e il 75% dell’ex provincia di Gorizia. Un dato in linea con le norme di tutela delle lingue minoritarie stabilite dal Consiglio d’Europa e ratificate dallo Stato italiano. Da questo punto di vista, il Friuli Venezia Giulia è una delle Regioni più virtuose nell’ambito dell’Unione Europea, non solo per l’alta presenza della segnaletica nell’ambito linguistico friulano, ma anche in quello delle aree in cui si parla sloveno e tedesco.


Per quanto riguarda la lingua friulana, a svolgere il ruolo di supporto e consulenza linguistica nel garantire il pieno rispetto della grafia ufficiale della lingua friulana e della forma corretta dei toponimi è l’Arlef, Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane. Il servizio è indirizzato a Enti locali, Fvg Strade, Società Autostrade Alto Adriatico, Direzioni centrali e Servizi della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Edr di Udine, Pordenone e Gorizia e, in generale, a tutti i soggetti pubblici o privati che hanno necessità di apporre la segnaletica e cartellonistica in lingua friulana. Al fine di agevolare tutti gli enti che si occupano della apposizione della segnaletica, l’ArlefF ha realizzato una pagina web con tutte le indicazioni su come procedere, con gli esempi di segnaletica corretta ed errata, che si trova sul sito www.arlef.it Sempre nel sito dell’Arlef, si trova l’elenco di tutti i toponimi ufficiali in lingua friulana approvato dal presidente della Regione Fvg.
Il bilinguismo visivo non riguarda solo la segnaletica stradale ma anche la cartellonistica, i supporti visivi in genere e i mezzi di trasporto. La Lr 29/2007 prevede che sul territorio friulanofono i cartelli, le insegne e ogni altra indicazione di pubblica utilità negli immobili sede di uffici e strutture operative debbano essere corredati della traduzione in lingua friulana, con pari evidenza grafica dell’italiano. L’ex provincia di Udine è anche in questo la più virtuosa, con il 24% di cartellonistica bilingue.
Il bando che proprio in questi giorni l’Arlef ha emanato a favore degli enti locali, riguarda appunto la cartellonistica esterna agli edifici, la cartellonistica informativa o turistica e i supporti visivi sui mezzi di trasporto. Un’azione pensata per dare ulteriore attuazione alla legislazione di tutela della lingua friulana (la scadenza del bando è il 16 settembre, tutte le informazioni sono disponibili al sito www.arlef.it, sezione Pubblicità legale).

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In copertina, cartellonistica plurilingue in Fvg; all’interno, in italiano e friulano.