A Udine da oggi sotto la lente il dossier Mercator sulla lingua friulana a scuola

Mercator – Centro Europeo di Ricerca sul Multilinguismo e l’Apprendimento delle Lingue con sede in Frisia (Paesi Bassi) – ha predisposto un dossier sulla situazione del friulano a scuola, che sarà al centro di una tre giorni da da oggi al 13 aprile, che vedrà coinvolti Società Filologica Friulana, Assemblea di Comunità Linguistica Friulana, Università di Udine e altre realtà di primo piano nella promozione e diffusione della lingua friulana.
Come già annunciato, primo appuntamento con il convegno accademico a Udine questo pomeriggio, alle 15, nell’auditorium Carlo Sgorlon del Polo della Formazione dell’Università di Udine, in Via Margreth 3. Domani, alle 17.30, a Palazzo Belgrado in Piazza Patriarcato a Udine, l’incontro sarà aperto ai rappresentanti delle istituzioni e a tutta la cittadinanza per avviare insieme un dibattito sulla questione, in collaborazione con Arlef e Regione Fvg. Infine, sabato alla Biblioteca civica Don Gilberto Pressacco di Codroipo, dalle 9, presentazione all’interno della XI Giornata della Scuola friulana, evento dedicato agli insegnanti.
«Non nascondiamo – commenta Federico Vicario, presidente della Filologica – che ci sono molte preoccupazioni sull’insegnamento del friulano a scuola, con diversi istituti comprensivi che faticano a garantirlo agli studenti. Attraverso questa seconda edizione del Dossier del Centro Mercator sulla lingua friulana, vogliamo riaprire il confronto su questa tematica centrale per la diffusione del friulano». «Non dimenticando inoltre – gli fa eco Daniele Sergon, presidente Aclif – che l’insegnamento della lingua friulana è strettamente legato al tema dell’autonomia scolastica: infatti, gli istituti che la garantiscono possono derogare dai numeri minimi di studenti per plessi e sezioni. Un tema di stretta attualità visto l’accorpamento di vari istituti comprensivi sul territorio regionale che nelle aree friulanofone potrebbero invece contare su questo diritto. Ne discuteremo con il mondo delle istituzioni, per trovare percorsi comuni di valorizzazione».

 

“Anìn!”, il manuale friulano alle classi prime e terze della scuola elementare

Con l’avvio del nuovo anno scolastico, “Anìn!”, il primo manuale per l’insegnamento della lingua e della cultura friulana per la scuola primaria è stato consegnato ai nuovi iscritti di ciascun ciclo scolastico, ovvero oltre 7.300 alunne e alunni delle classi prime e terze i cui genitori hanno aderito all’insegnamento del friulano a scuola. Inoltre, agli insegnanti che ne erano sprovvisti è stato consegnato il volume “Linee Guida per i docenti”. “Anìn” è un progetto promosso dall’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, con il supporto della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, in attuazione della legge 482/99 e della legge regionale 29/2007.
La consegna dei volumi, curata dall’Arlef, è avvenuta agli oltre 200 plessi di 60 Istituti comprensivi e Scuole paritarie delle province di Gorizia, Pordenone e Udine. Una distribuzione capillare, che segue quella avvenuta in occasione dell’anno scolastico 2022/2023 quando a ricevere per la prima volta il nuovissimo manuale erano stati oltre 20 mila studenti.
“Anìn!” (“Andiamo!”, in italiano) è uno strumento innovativo che esplora la lingua friulana, il territorio, la geografia, la storia, la cultura del Friuli e nel contempo favorisce l’avvio a una dimensione plurilingue dell’educazione, con l’inserimento della lingua inglese e il riferimento alle altre lingue parlate sul territorio regionale. Si compone di due volumi: “Anìn! 1” per la prima e la seconda classe, e “Anìn! 2” per la terza, quarta e quinta classe. Con il primo volume gli alunni possono acquisire gradualmente la competenza comunicativa orale, una prima capacità di lettura e i primi elementi di grammatica, ortografia e uso della lingua; con il secondo approfondiscono le competenze linguistico-comunicative ma anche le caratteristiche storiche e geografiche del Friuli, in una logica interdisciplinare e interculturale. Il secondo volume, in particolare, è arricchito anche da approfondimenti specifici di educazione civica e il testo è utilizzabile nell’orario curriculare ordinario di storia e geografia, secondo il programma CLIL (Content and Language Integrated Learning).
Anìn! 1 e 2 sono caratterizzati da una grafica studiata per aiutare i bambini a orientarsi senza difficoltà nel testo. Contengono percorsi con indici figurati, mappe conoscitive, box con glossari e parole chiave. Al loro interno sono presenti anche moltissime immagini messe generosamente a disposizione da istituzioni, musei, enti locali e privati di tutta la regione.
Realizzati dall’Arlef in collaborazione con le Edizioni didattiche Gulliver e grazie ad un gruppo di esperti e docenti coordinati dalla professoressa Rosalba Perini, i due volumi rispettano appieno il Piano applicativo di sistema per l’insegnamento della lingua friulana della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e le linee guida dei materiali didattici per l’insegnamento del friulano a scuola approvate dall’Arlef stessa.

Friulano a scuola, dall’Arlef nuovi testi agli insegnanti degli oltre 330 istituti

Il friulano a scuola è scelto da oltre il 76% dei genitori. Parliamo di circa 40 mila alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado che, ogni anno, apprendono la lingua e la cultura friulane, molto spesso con metodologie didattiche all’avanguardia, come il Clil. Le famiglie si dimostrano dunque sempre più sensibili alla tematica, grazie anche alla maggiore consapevolezza di quanti siano i vantaggi cognitivi, sociali e culturali di un’educazione plurilingue.
Proprio a sostegno della valorizzazione della lingua friulana in ambito scolastico, prosegue senza sosta l’attività dell’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, che in queste settimane ha consegnato del materiale didattico a supporto dell’attività dei docenti negli oltre 330 plessi scolastici in cui si insegna friulano (scuole primarie, secondarie e dell’infanzia). «La distribuzione dei materiali a tutti gli Istituti del territorio friulano – ha sottolineato il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino – intende offrire un importante supporto all’offerta formativa dei docenti e quindi stimolare la creatività, l’interesse e l’uso attivo della lingua friulana degli allievi».
L’iniziativa fa seguito alla creazione, lo scorso marzo, della “Rete dei referenti per l’insegnamento della lingua friulana” – attualmente 55 – promossa proprio dall’Agenzia nell’ottica di facilitare la distribuzione mirata di materiale ludico-didattico alle scuole. Non l’unico obiettivo della Rete, però, attraverso la quale sarà possibile anche ricevere consulenze linguistiche e didattiche, agevolare lo scambio di informazioni, il confronto e la condivisione di progetti legati alla lingua friulana.
Il materiale didattico consegnato, diversificato per ciclo scolastico, è stato predisposto per ogni insegnante di friulano, sulla base del numero dei dati trasmessi, nei mesi scorsi, dagli Istituti stessi. Inoltre, è stato messo a disposizione ulteriore materiale dedicato per ogni classe della Scuola dell’Infanzia.

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In copertina, la dirigente dell’Istituto Comprensivo di Fagagna, Renata Chiappino, con il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino.