Giusto Caenazzo e il sogno per Grions: anche un libro di Tiziana Bellini dedicato al centenario dell’Asilo infantile

E ora anche un bel libro rievocativo nell’ambito delle celebrazioni per il centenario dell’Asilo infantile di Grions del Torre che si avviano a conclusione. L’Associazione “Giusto Caenazzo” ha pubblicato, infatti, il volume “Da un dono, una comunità” scritto da Tiziana Bellini. La presentazione ufficiale si terrà domenica prossima, 21 dicembre, alle ore 18, nella sede dell’Associazione in Via Asilo 2, nella frazione di Povoletto. Frutto di un lavoro di ricerca e raccolta di memorie, il libro ripercorre la storia straordinaria del lascito testamentario di Giusto Caenazzo – redatto nel 1912 e realizzato negli anni Venti – che portò proprio alla costruzione dell’asilo, donando alla comunità un luogo di educazione, crescita e incontro. Attraverso documenti, fotografie d’epoca e testimonianze dirette, il libro racconta non solo la figura del benefattore, ma anche l’evoluzione di questo storico edificio in un vivace centro sociale e culturale.
Come detto, il testo è stato curato da Tiziana Bellini, scrittrice, storyteller e divulgatrice culturale, attenta alle tematiche del territorio e della memoria collettiva, con il supporto di Lisa Rossi per la raccolta delle testimonianze tra gli abitanti di Grions. Il risultato è un affresco corale che restituisce voce a generazioni di famiglie, maestre, volontari e bambini che hanno vissuto e animato questi spazi.
«Questo libro è un atto di gratitudine verso la nostra comunità», afferma il presidente del sodalizio, Sandro Rossi, che poi aggiunge: «Un ringraziamento speciale va a tutti i cittadini che hanno collaborato condividendo ricordi, aneddoti e fotografie di famiglia. Senza il loro contributo affettivo e concreto, questa ricostruzione storica non sarebbe stata possibile. È proprio questo gesto collettivo di preservazione della memoria che tiene vivo lo spirito di Caenazzo e alimenta il senso di appartenenza a Grions».
Al termine della presentazione, seguirà la tradizionale accensione del presepe artistico, opera dello scultore Loris Cantier, ed un momento per gli auguri natalizi con un invitante rinfresco. L’Associazione “Giusto Caenazzo” rivolge, pertanto, un sentito invito alla cittadinanza, alle autorità, ai sostenitori e a tutti coloro che si riconoscono nella storia di questo luogo. Il progetto è stato realizzato grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e di Credifriuli, ed è stato patrocinato da Comune di Povoletto e da Italea. L’ingresso è libero.

—^—

In copertina, Lisa Rossi con Tiziana Bellini autrice del volume rievocativo.

Storie di donne tra progresso e solidarietà domani in un incontro a Grions del Torre

“Donne al Centro: Insieme per supportare le donne, perché donna è bello!”. L’Associazione Giusto Caenazzo, a Grions del Torre, rinnova il suo impegno per la valorizzazione del ruolo femminile nella società con un importante evento in programma domani, 10 marzo, alle ore 20.30, nella propria sede della frazione di Povoletto. Una serata dedicata all’ascolto, al confronto e alla celebrazione di storie di donne che, con competenza e resilienza, stanno scrivendo pagine significative di progresso e solidarietà.

Arianna Arizzi

Irina Ovtchinnikova

Mariangela Fantin

LE PROTAGONISTE – L’incontro, moderato da Lisa Rossi, vedrà protagoniste tre figure emblematiche:
 Arianna Arizzi, esperta in sostenibilità sociale, ambientale e di governance (Esg), impegnata a orientare aziende e istituzioni verso modelli di sviluppo etici e responsabili.
 Irina Ovtchinnikova, pianista di fama internazionale formatasi alla prestigiosa scuola di San Pietroburgo, oggi dedita a rivoluzionare la didattica musicale per bambini in Italia.
 Mariangela Fantin, presidente dell’Andos Udine (Associazione Donne Operate al Seno), simbolo di coraggio e sostegno per centinaia di donne nel percorso oncologico e psicologico.

IL FORMAT – L’evento si svilupperà in un dialogo informale nel quale le relatrici condivideranno animi, successi, sfide e lezioni, il tutto appreso lungo i loro percorsi professionali e umani. Dalla trasformazione dei sistemi economici (Arianna) alla potenza educativa della musica (Irina), fino alla lotta per i diritti alla salute (Mariangela), il pubblico potrà immergersi in narrazioni autentiche, interagendo con domande e riflessioni.

GLI OBIETTIVI . L’ingegner Sandro Rossi, presidente dell’Associazione Giusto Caenazzo, sottolinea: «Questo incontro nasce dalla volontà del direttivo di accendere i riflettori su donne che, con la loro dedizione, stanno migliorando concretamente la società. Arianna, Irina e Mariangela incarnano valori universali: l’etica del lavoro, la cura della comunità, la capacità di innovare senza perdere di vista l’umanità. Sono esempi che meritano di essere raccontati, soprattutto alle nuove generazioni».

I MESSAGGI – Le relatrici anticipano il loro messaggio:
 Arianna Arizzi: «“Futuro consapevole” non è uno slogan, ma una road map. Attraverso la sostenibilità Esg possiamo costruire sistemi che rispettino le persone e il pianeta, senza compromettere il domani».
 Irina Ovtchinnikova: «Porto in Italia il metodo della scuola di San Pietroburgo perché credo che la musica sia un linguaggio universale. Insegnarla ai bambini significa regalare loro strumenti per esprimere emozioni e creatività».
 Mariangela Fantin: «“La lotta che unisce” è il nostro motto. Nessuna donna deve affrontare la malattia nella solitudine: combattiamo per garantire supporto oncologico, psicologico e una rete che non lasci indietro nessuna».

—^—

In copertina, Lisa Rossi coordinatrice dell’incontro di domani a Grions del Torre.

Morte improvvisa di Mario Martinis instancabile cultore del Friuli: domani l’addio nella sua Savorgnano

di Giuseppe Longo

Il racconto degli 80 anni dell’Asilio parrocchiale “Maria Immacolatata”, di Savorgnano del Torre, è l’ultimo frutto della grande passione per la storia e le tradizioni del Friuli di Mario Martinis, fecondo e instancabile studioso e scrittore che se ne è andato improvvisamente, a 72 anni, creando un vuoto incolmabile nella cultura della nostra terra. Un vuoto che si somma a quello lasciatoci da Tarcisio Venuti, lo storico del Rojale, morto la scorsa estate. Quanti l’hanno conosciuto e stimato, e sono tantissimi, si raccoglieranno per dargli l’ultimo saluto domani pomeriggio, alle 14.30, nella frazione di Povoletto, in quella Chiesa di San Michele Arcangelo della quale sapeva proprio tutto.
Mario Martinis, cavaliere della Repubblica, è stato, infatti, uno dei maggiori conoscitori della cultura friulana, oltre che autore di decine di apprezzate pubblicazioni, tanto da essere quasi sempre presente la sua firma nelle vetrine delle nostre librerie. Giornalista – e lo ricordiamo proprio oggi nella ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono di tutti gli operatori della comunicazione – e appassionato dei temi ambientali, aveva ideato anche una collana editoriale sui fiumi e sulle acque della regione, scrivendo molti libri di successo, non solo per la ricchezza dei testi ma anche perché gli stessi erano corredati di splendide immagini. Primo fra tutti l’amatissimo torrente di casa, il Torre, che gli ricordava anche la sua infanzia – con le rogge di Udine e di Palma che alimenta -, e dai corsi d’acqua del contiguo Comune di Nimis, con il Cornappo grande protagonista. Ricordo che proprio io ebbi l’onore di presentare nel 2007 il suo libro dal titolo “Le acque di Nimis. Aspetti idrologici, storici, economici, ambientali e naturalistici” (Ribis Editore).
Ma la passione che maggiormente avvinceva Mario Martinis era quella per la storia e le tradizioni del Friuli – a cominciare da quel che resta dell’antico Castello della Motta sopra la sua Savorgnano -, trattate in tanti libri e in numerosi articoli su giornali e riviste specializzate. Mi tornano in mente, in particolare, quelli che puntualmente scriveva per le pagine culturali del Messaggero Veneto – ed è proprio in quella redazione che l’ho conosciuto, oltre quarant’anni fa, quando portava personalmente i suoi contributi letterari prima che le nuove tecnologie causassero una rarefazione, se non addirittura una cancellazione, dei contatti umani -, “radiografando” di volta in volta le varie celebrazioni religiose che scandiscono lo scorrere del tempo, sempre con dotti e documentati approfondimenti. Tanto da farne riferimento anche nelle “Usanze del Lunario friulano” sconfinando poi in storie in cui il sacro s’intreccia con la superstizione e la magia, in un mondo ammantato di leggenda. Ma, nel contempo, Mario Martinis era anche un cultore scrupoloso e appassionato della lingua di queste contrade, tanto da scrivere un “Vademecum de lenghe furlane” e un “Abecedari dai proverbis furlans”, approdando poi a “Peraulis tasudis, peraulis dismenteadis” nel quale ha fatto rivivere tanti vocaboli della “marilenghe” caduti purtroppo nell’oblio. E si potrebbe continuare perché gli argomenti che ha trattato sono veramente tanti, e tutti di notevole interesse e portata. Mario Martinis era, infatti, tutto questo e ci mancherà: merita la riconoscenza del Friuli. E un affettuoso “Mandi!”.

—^—

In copertina, il dottor Mario Martinis morto improvvisamente a 72 anni.

L’Asilo di Savorgnano del Torre ha 80 anni ma non li dimostra. E ora un nuovo invito al paese a scoprire i suoi servizi

L’Asilo di Savorgnano del Torre, dedicato al nome di “Maria Immacolata”, si apre alla comunità invitando tutti, sabato 11 gennaio, a scoprire i suoi servizi. Intanto, la Scuola materna paritaria, espressa dalla Parrocchia di San Miche Arcangelo, ha appena compiuto 80 anni e i suoi dirigenti hanno pensato di ricordare l’importante anniversario durante la tradizionale Festa della Famiglia. A tal fine, al concittadino Mario Martinis è stato affidato il compito di curare una ricerca storiografica per dare forma ad una pubblicazione che è stata, poi, realizzata con un contributo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ed è stata presentata e distribuita in maniera gratuita durante la festa della scuola, alla quale è seguito un momento conviviale grazie alla generosità ed all’aiuto dei volontari delle Associazioni del paese. La bellissima pubblicazione raccoglie diverse testimonianze e, per chi lo desidera, è disponibile ancora qualche copia in segreteria.

Fin dalla sua fondazione, l’Asilo è stato molto importante per la frazione di Povoletto alla quale negli anni si sono aggiunte le comunità dei paesi limitrofi che facevano capo allo stesso parroco pro tempore. Nonostante ciò, la scuola dell’infanzia ha sempre accolto bambini anche di altre località diventando un qualificato e riconosciuto punto di incontro per le famiglie della zona, provenienti quindi da diversi territori. La sezione del Nido Integrato, curata da quattro educatrici abilitate, accoglie fino a 24 bimbi, dai 12 ai 36 mesi, in locali a loro dedicati, strutturati in base alle normative vigenti. La Materna ospita, invece, nell’ambito delle tre sezioni una cinquantina di alunni, dai 3 ai 6 anni, accuditi da quattro insegnanti preparate, un’assistente e una suora che si occupa del progetto religioso. All’esterno, il parco giochi è stato rinnovato lo scorso anno grazie ad un contributo regionale e oggi garantisce l’accessibilità ai giochi anche da parte dei disabili. Il servizio mensa è interno ed è curato da una cuoca costantemente aggiornata in materia di alimentazione per l’infanzia. I genitori, poi, hanno una parte attiva nella scuola e supportano costantemente educatrici e insegnanti, prestandosi volentieri in ogni occasione.
Nel novembre scorso, c’era stato il primo appuntamento di Scuole aperte per le iscrizioni al nuovo anno scolastico, mentre il prossimo si terrà, come detto, sabato 11 gennaio, dalle 15 alle 18. Anche in questa occasione, la Scuola materna parrocchiale paritaria ed il Nido integrato – che hanno sede in piazza Ciani – saranno aperti a tutte le famiglie che vorranno visitarli e prendere informazioni per le iscrizioni relative all’anno scolastico 2025/26, iscrizioni che saranno aperte già dal 7 gennaio, il giorno dopo l’Epifania, fino al completamento dei posti disponibili. È possibile comunque visitare la scuola tutti i giorni, previo appuntamento con la segreteria al fine di non intralciare lo svolgimento delle attività didattiche.
Infine, i dirigenti dell’Asilo sottolineano che meritano riconoscenza tutti coloro che supportano da sempre la Scuola, anche attraverso la propria opera di volontariato, mentre un doveroso ringraziamento va agli Enti (Comune di Povoletto, Regione Fvg e Ministero dell’Istruzione), ma soprattutto alla Parrocchia, alle famiglie, a tutte le Associazioni, alla Fism, agli Istituti bancari, in particolare a Credifriuli, che hanno appoggiato e continuano a sostenere questa bella realtà paesana anche attraverso donazioni e raccolte occasionali e fanno in modo che la sua attività benemerita continui e progredisca.

Per informazioni 0432.666284
oppure inviare una mail a:
segreteriascuolamaterna@donbepi.it

—^—

In copertina, una foto del vecchio Asilo di Savorgnano del Torre pubblicata nel libro di Mario Martinis; all’interno, una veduta del paese con la Chiesa di San Michele Arcangelo del primo dopoguerra.

Un invito a visitare Asilo e Nido oggi a Savorgnano del Torre

Giornata importante, oggi, per la Scuola materna parrocchiale paritaria “Maria Immacolata” ed il Nido integrato di Savorgnano del Torre. Dopo il lungo stop dovuto alla pandemia, questo pomeriggio, dalle 15 alle 18, tutte le famiglie sono infatti invitate a visitare le sedi della struttura educativa di piazza Ciani al fine di assumere informazioni utili per le iscrizioni relative all’anno scolastico 2023/24 che saranno aperte fino al 31 gennaio, termine ministeriale, o fino al completamento dei posti disponibili. Come già annunciato, sarà possibile comunque prenderne visione tutti i giorni, previo appuntamento con la segreteria, per non disturbare lo svolgimento delle attività didattiche.
Ricordiamo che l’asilo della Parrocchia di San Michele Arcangelo, nella frazione di Povoletto, ha quasi raggiunto il traguardo degli 80 anni di attività all’interno della comunità cristiana di cui è da sempre il fiore all’occhiello. E i suoi dirigenti colgono l’occasione per ricordare tutti coloro che supportano da sempre la benemerita istituzione attraverso la propria opera di volontariato, per cui un doveroso ringraziamento va alle famiglie, a tutte le Associazioni, alla Fism, agli Istituti di Credito, agli Enti (Comune, Regione e Ministero) che hanno appoggiato e continuano a sostenere questa bella realtà anche attraverso donazioni e raccolte occasionali.
La sezione del Nido integrato, curata da educatrici abilitate, accoglie i bimbi dai 12 ai 36 mesi in locali a loro dedicati, strutturati in base alle normative vigenti. La Materna invece ospita, nell’ambito delle tre sezioni attivate, una cinquantina di alunni, dai 3 ai 6 anni, accuditi da cinque docenti abilitati, di cui quattro laici ed una religiosa. All’interno della Comunità delle Suore Francescane, da sempre presenti a Savorgnano, già da qualche anno è stata accolta una nuova giovane madre superiora, suor Francesca Fiorin, che si è subito resa disponibile per il laboratorio di religione fungendo da valido supporto alle sezioni della scuola. Il servizio mensa è interno ed è curato da una cuoca costantemente formata ed aggiornata.


Per ulteriori informazioni e chiarimenti si potrà telefonare allo 0432.666284 oppure inviare una mail a segreteriascuolamaterna@donbepi.it

—^—

In copertina, uno scorcio panoramico di Savorgnano del Torre e qui sopra una sala della scuola materna parrocchiale.

Savorgnano del Torre, Materna e Nido riaprono le porte a tutte le famiglie

Finalmente dopo il lungo stop dovuto alla pandemia, sabato prossimo 14 gennaio, dalle 15 alle 18, la Scuola materna parrocchiale paritaria “Maria Immacolata” ed il Nido integrato di Savorgnano del Torre, con sede in Piazza Ciani, tornano a invitare tutte le famiglie che vorranno visitarne le sedi e assumere informazioni per le iscrizioni relative all’anno scolastico 2023/24 che sono aperte da da domani, 9 gennaio, al 31 del mese, termine ministeriale, o a completamento dei posti disponibili. Sarà possibile comunque prendere visione della struttura tutti i giorni, previo appuntamento con la segreteria, per non disturbare lo svolgimento delle attività didattiche.
La Scuola materna della Parrocchia di San Michele Arcangelo, nella frazione di Povoletto, ha quasi raggiunto il traguardo degli 80 anni di attività all’interno della comunità cristiana di cui è da sempre il fiore all’occhiello. E i suoi dirigenti colgono l’occasione per ricordare tutti coloro che supportano da sempre la benemerita istituzione attraverso la propria opera di volontariato, per cui un doveroso ringraziamento va alle famiglie, a tutte le Associazioni, alla Fism, agli Istituti di Credito, agli Enti (Comune, Regione e Ministero) che hanno appoggiato e continuano a sostenere questa bella realtà anche attraverso donazioni e raccolte occasionali.
La sezione del Nido integrato, curata da educatrici abilitate, accoglie i bimbi dai 12 ai 36 mesi in locali a loro dedicati, strutturati in base alle normative vigenti. La Materna invece ospita, nell’ambito delle tre sezioni attivate, una cinquantina di alunni, dai 3 ai 6 anni, accuditi da cinque docenti abilitati, di cui quattro laici ed una religiosa. All’interno della Comunità delle Suore Francescane, da sempre presenti a Savorgnano, già da qualche anno è stata accolta una nuova giovane madre superiora, suor Francesca Fiorin, che si è subito resa disponibile per il laboratorio di religione fungendo da valido supporto alle sezioni della scuola. Il servizio mensa è interno ed è curato da una cuoca costantemente formata ed aggiornata.
«Vi attendiamo quindi a braccia aperte a Savorgnano», concludono i dirigenti ricordando che per ulteriori informazioni e chiarimenti si potrà telefonare allo 0432.666284 oppure inviare una mail a segreteriascuolamaterna@donbepi.it

—^—

In copertina e all’interno due immagini degli accoglienti locali della Scuola materna parrocchiale di Savorgnano del Torre.