La Lilt friulana conclude il Centenario facendo il punto sulla lotta (con la prevenzione) contro il cancro: domani maxi-convegno nel Castello di Udine

(g.l.) “Stato attuale degli studi e della lotta contro il cancro”: guidate da questo tema di straordinaria importanza, domani giungono a conclusione le giornate di studio e di riflessione della Lilt Udine che erano cominciate il 30 novembre scorso. E questo è anche il tema del maxi-convegno che si aprirà alle 8.45 nel Salone del Parlamento del Castello di Udine e che, appunto, conclude il ciclo di eventi organizzati per ricordare il Centenario di fondazione della sezione friulana della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. A tale riguardo, un utile cenno storico, ci ricorda che il titolo della mattinata di studio di domani è lo stesso del convegno con cui il 30 novembre del 1925 (un secolo fa, giorno più giorno meno!) la Lilt udinese avviava la sua battaglia contro i tumori, basata principalmente – ora come allora – sulla prevenzione. Vista l’importanza della giornata, saranno presenti il presidente nazionale della Lilt, Francesco Schittulli, e il presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin.

Giorgio Arpino


Dopo l’apertura del convegno da parte di Sandra Dri, ci sarà un momento introduttivo a cura del presidente della Lilt Udine, Giorgio Arpino, con i saluti delle autorità. Quindi, Bepi Pucciarelli terrà una relazione con lo sguardo rivolto a un secolo fa dal titolo Storia dei primi atti della Lega dal 1925 al 1927 e oltre, mentre Gianpiero Fasola svilupperà il tema Storia ed evoluzione dell’oncologia udinese. Quindi si passerà alla Stato dell’arte e alle prospettive in oncologia con moderatori Pierpaolo Janes e Marco Signor. Parleranno Giuseppe Aprile, Massimo Robiony e Francesco Gongolo. Al termine dei loro interventi, seguirà l’analisi del tema Stato dell’arte e prospettive in chirurgia oncologica, con moderatori il citato Janes e Paola Ermacora. Il tutto sarà sviluppato dalle relazioni di Carla Cedolini, Giuseppe Vizzielli, Alessandro Crestani, Debora Berretti e Tino Ceschia. Dopo la discussione, le conclusioni saranno tratte proprio dal presidente nazionale Schittulli, il cui intervento chiuderà il convegno e le celebrazioni del Centenario.
«Alla fine di novembre 1925, il titolo originale era “Stato attuale degli studi e della lotta contro il cancro” ed è ancora attuale. Lo spirito determinato della ricerca scientifica è rimasto costante nel tempo», esordisce in una sua riflessione il responsabile scientifico della Lilt Udine Pier Paolo Janes. Il quale poi aggiunge: «Sebbene la lotta contro il cancro sia oggi meno tumultuosa ed empirica rispetto al passato, la dedizione verso il progresso continua a essere centrale. Ad esempio, per alcuni tumori come il carcinoma della cervice uterina, lo sviluppo dei vaccini ha condotto a una significativa riduzione dell’incidenza; il tumore al seno mostra un incremento nei tassi di guarigione e sopravvivenza, suggerendo la possibilità di cronicizzazione molto lunga. Analoghi risultati vengono riscontrati anche in altre neoplasie con percentuali più modeste, grazie ai continui avanzamenti nelle terapie mediche e chirurgiche derivanti dalla ricerca».
«È importante adottare – sottolinea a tal riguardo Janes – una nuova prospettiva rispetto al passato: la multidisciplinarietà risulta indispensabile per unire diverse competenze specialistiche e garantire una comunicazione chiara con il paziente, riducendo le contraddizioni e promuovendo cure più umane. Da ciò deriva anche una maggiore personalizzazione delle terapie. Il dibattito affronterà la storia centenaria della Lega contro i tumori, l’evoluzione dell’oncologia a Udine, le innovazioni nelle principali discipline chirurgiche e i progressi nei programmi di screening». «La Lilt – conclude Pierpaolo Janes – si pone l’obiettivo di abbreviare i tempi necessari al conseguimento della vittoria definitiva in questa lotta. Gli obiettivi includono: conoscere la storia centenaria della Lilt nella prevenzione e nella cura dei tumori, a fianco dell’Oncologia a Udine; evidenziare la rilevanza dell’approccio multidisciplinare e favorire una maggiore umanizzazione dell’assistenza sanitaria; presentare le metodologie più avanzate nelle principali branche della chirurgia oncologica; sottolineare il ruolo degli screening regionali nella prevenzione e diagnosi precoce. Il convegno chiarirà».

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In copertina, il presidente nazionale della Lilt Francesco Schittulli.

Prevenzione tumori, la Lilt friulana sabato celebrerà a Feletto il primo secolo ricordando il barone Elio Morpurgo

Cent’anni di prevenzione: è questo il titolo dell’evento con il quale l’Associazione Provinciale di Udine della Lilt celebrerà sabato prossimo, 17 maggio, al teatro Maurensig di Feletto Umberto il suo primo secolo di storia.
Era il 19 giugno del 1925 quando un gruppo di illuminati cittadini udinesi si riunivano nella sede dell’Accademia di Udine, in via Bartolini 3, per “addivenire alla costituzione della Sezione Friulana della lega per la lotta contro il cancro”. Una riunione che il comitato promotore del quale facevano parte il barone Elio Morpurgo (senatore del regno e già sindaco di Udine) ed il professor Azzo Varisco, primario dell’Ospedale civile, stava preparando da qualche mese. Oggi la Lilt friulana conta quasi un migliaio di soci ed è una delle più dinamiche tra le 106 associazioni attive in Italia.
All’evento di sabato saranno presenti, con il presidente nazionale della Lilt professor Francesco Schittulli e il presidente del Consiglio regionale avvocato Mauro Bordin, i sindaci dei Comuni friulani – finora una ventina – che hanno firmato con la Lilt protocolli d’intesa per portare la prevenzione sul territorio. Il programma prevede una prolusione dello storico Valerio Marchi sulla famiglia Morpurgo ed il suo ruolo nella Lilt friulana, un intermezzo musicale con il fisarmonicista Sebastiano Zorza e il soprano Anna Smiech, la consegna di attestati di benemerenza a volontari e soci. Verrà anche presentato il volume, intitolato come l’evento, che con la storia della Lilt friulana tratta i temi della ricerca scientifica, della prevenzione e dell’umanizzazione delle cure.
La partecipazione – fino a esaurimento dei posti disponibili – è libera, ma è obbligatoria la prenotazione telefonica entro le ore 15 di venerdì 16 marzo al numero 0432.481802.

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In copertina, il barone Elio Morpurgo fondatore della Lilt friulana.

Tumori femminili, sono indispensabili prevenzione e diagnosi precoce: un Ottobre rosa e piccante con Lilt Udine

“La Prevenzione è sempre la risposta giusta” è il claim che lancia la conduttrice televisiva e radiofonica Francesca Fagnani, testimonial di Lilt for Women 2023, la Campagna nazionale Nastro Rosa che dal 1992 si svolge puntualmente in ottobre, promossa con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute, per sensibilizzare la popolazione sul tema della prevenzione dei tumori femminili. Questo slogan vuole ricordare e ribadire l’importanza dei controlli periodici, dell’autopalpazione e delle indagini diagnostico-strumentali sin da giovani, con l’ambizione di raggiungere, nel giro di pochi anni, la mortalità zero per carcinoma alla mammella, traguardo non utopistico questo, vista la guaribilità che raggiunge attualmente l’85% dei casi.

Il presidente Schittulli

Questa problematica colpisce sempre più donne nel nostro Paese e registra un aumento dell’incidenza anche nella fascia di età 30/35 anni oltre a un’importante percentuale di mortalità tra le donne al di sotto dei 50. «Con circa 60 mila nuovi casi per il 2022 il cancro al seno è il big killer numero uno, rappresentando quasi il 30% di tutte le neoplasie – spiega il professor Francesco Schittulli, senologo-chirurgo oncologo e presidente della Lilt -. Trent’anni fa la metà delle donne con un tumore al seno operato moriva. E’ salito così ormai a oltre 900 mila il numero delle donne sopravviventi, guarite o conviventi con il cancro al seno, che avranno personalmente vissuto l’esperienza di tale neoplasia. Il merito è degli operatori sanitari, del crescente ruolo della prevenzione secondaria grazie a diagnosi sempre più precoci, della ricerca e anche dell’impegno, quotidiano e capillare, della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che, da 100 anni, promuove la cultura della prevenzione come metodo di vita». Se diagnosticato precocemente, il cancro al seno è potenzialmente del tutto guaribile: la probabilità di guarigione per tumori che misurano meno di un centimetro è infatti di oltre il 90%.

L’ingegner Arpino

Un tema ribadito in ogni occasione anche dal presidente dell’Associazione provinciale di Udine della Lilt, ingegner Giorgio Arpino: «Gli ambulatori della nostra sede sono aperti in continuità tutto l’anno, nel rispetto dei più rigorosi protocolli, anche anti-Covid, e i nostri medici volontari sono a disposizione per le visite, tutte gratuite; nulla deve farci abbassare la guardia nella lotta ai tumori. Non solo a quelli femminili. Sono 1300 i tumori al seno registrati sul territorio regionale nell’ultimo anno. Un numero che si è mantenuto abbastanza costante, leggermente innalzato a causa del rallentamento degli screening. Questo tipo di tumore colpisce in particolare la fascia d’età che va dai 40 ai 45 anni. Ciò nonostante, va segnalato un dato positivo e che fa ben sperare: la possibilità di guarigione è aumentata, con una media superiore rispetto alle altre regioni italiane (89%). A confermare questo trend sono i numeri: a livello nazionale si contano 60mila scoperte di tumore alla mammella, con circa 900mila donne che convivono con il male o che sono riuscite a sconfiggerlo. La scienza per fortuna, negli ultimi 10 anni, ha fatto passi da gigante nella cura del cancro e ogni anno la situazione migliora anche grazie alle cure personalizzate che permettono di affrontare in maniera specifica le diverse varianti di tumore alla mammella».
Va ricordato che la prevenzione è la prima e più potente arma da usare per ridurre il rischio della malattia in questa lotta. Una lotta a supporto della quale la Lilt friulana ha programmato ben 13 iniziative e manifestazioni per un ottobre “lungo”, iniziato già a settembre con le anteprime del “Peperoncino Day” e che si concluderà l’11 novembre con il tradizionale convegno in sala Ajace. Un intenso programma che si svolge con il patrocinio della Regione Fvg, della Presidenza del Consiglio Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, della AsuiUd e di Federsanità-Anci. Per tale ragione, per tutto il mese, la Lilt Udine intensificherà le visite gratuite al seno non strumentali, che peraltro svolge per tutto l’anno, permettendo così di prenotare più facilmente una visita senologica gratuita, nonché di ricevere informazioni, consigli e opuscoli dedicati.

La Regione Fvg con Bordin

«Ricerca, prevenzione e cura sono le armi che abbiamo per affrontare il cancro, malattia che purtroppo troppo spesso tocca da vicino le nostre famiglie e i nostri cari. È evidente che queste ricette non sono sempre risolutive, ma restano sicuramente importanti. Tra queste, è riuscita a ottenere uno spazio rilevante la prevenzione, arma contro il tumore, la cui importanza viene comunicata grazie alla passione e all’impegno dei volontari di sodalizi come la Lilt, particolarmente sensibili a questo argomento», ha detto Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale del Fvg, che è intervenuto alla presentazione di “Ottobre rosa e piccante”. «Grazie ai passi in avanti fatti dalla ricerca rispetto a trenta, quaranta anni fa – ha sottolineato la massima carica dell’Assemblea legislativa della Regione Fvg – riusciamo ad affrontare in maniera più incisiva il tumore, ma più in generale, tutte le patologie che purtroppo possiamo incontrare. La ricerca, infatti, è un tassello fondamentale che, grazie alla sinergia tra pubblico e privato, ha permesso di scoprire delle cure efficaci che permettono ai malati di intraprendere un percorso che li conduce nel migliore dei casi alla guarigione o perlomeno ad avere una speranza. Per quanto concerne le cure – ha concluso Bordin – a disposizione dei cittadini ci sono strutture ospedaliere tecnologicamente avanzate, medici e personale sanitario di altissimo livello e qualità. Aspetti che ci permettono di guardare al futuro con speranza, considerando anche i numeri positivi delle guarigioni. Quando purtroppo qualcuno non ce la fa a sconfiggere il cancro, una volta superato il dolore si sprigionano energie nuove che spesso danno vita ad associazioni di volontariato, con persone che si impegnano quotidianamente a creare una rete pronta a supportare chi è costretto ad affrontare la malattia».

Convegno Lilt 2023

“Lotta al Tumore – dalla ricerca al prendersi cura”. Questo il tema del convegno che si sviluppa in continuità con quello del 2022, che ha descritto il sempre più accelerato sviluppo scientifico della ricerca medica, con evidenti miglioramenti nella cura e conseguente guaribilità degli ammalati oncologici. Nella prima sessione, giovani relatori tratteranno di Oncologia di precisione e multidisciplinarietà nell’integrazione dei trattamenti per i tumori ginecologici e urologici, di nuoveprospettive chirurgiche, di tecniche moderne di radioterapia e di aggiornamenti sulle nuove cure in oncologia medica. Nella seconda parte, dal titolo “Oltre le terapie …” verranno trattati alcuni aspetti anche psico-sociali che coinvolgono la sessualità, la fertilità e la gestione delle emozioni.

Monumenti “in rosa”

Continuando una bella tradizione, in funzione dell’accordo nazionale con l’Anci, anche quest’anno si è richiesto al Comune di Udine – da sempre al fianco della Lilt friulana – ed anche a moltissimi Comuni della provincia sempre vicini all’Associazione, da Precenicco ad Aquileia, Zuglio, Rivignano, Manzano, Remanzacco, Pozzuolo, Tavagnacco, Campoformido, San Leonardo e tutti i piccoli Comuni delle valli cividalesi, per arrivare a Carlino e Palazzolo dello Stella, di illuminare “in rosa” un monumento significativo. Tale richiesta è stata trasmessa anche ad altri Comuni della provincia di Udine, richiedendo contestualmente la collaborazione nel diffondere l’importanza della Prevenzione Oncologica in modo sistematico. Il comune di Udine illuminerà via Mercato Vecchio di rosa negli ultimi dieci giorni di ottobre e di azzurro negli ultimi dieci giorni di novembre, per ricordare i tumori maschili, durante l’evento della Lilt dedicato al “percorso azzurro”. A Trieste, invece,  il palazzo della Regione, in piazza Oberdan, si tingerà di rosa il 28 ottobre.

Peperoncino Day

L’ottobre della Lilt friulana, oltre che rosa, da parecchi anni è anche piccante: dal 2017 è stato inserito nel programma il Peperoncino Day. Nelle giornate di domani e domenica (il 12 ottobre e la data in cui negli Usa si festeggia il Columbus Day, in onore dello scopritore dell’America… senza il quale il peperoncino non sarebbe giunto nel vecchio continente), nel gazebo allestito a Udine in piazza San Giacomo e all’esterno di numerose Chiese parrocchiali cittadine e della provincia verrà proposto al pubblico in cambio di un’offerta destinata alla Lilt un kit per realizzare “un primo piatto gustoso e di facile e rapida cottura” con pasta, pomodoro, olio d’oliva extravergine e peperoncino: è un piatto simbolo della Dieta Mediterranea, ormai patrimonio dell’Unesco, che costituisce una “medicina” fondamentale per la salute e per la prevenzione dei tumori. Quella del 2023 è la 21ma edizione del Peperoncino Day, che si presenta con una importante motivazione che recita “Un pizzico di Peperoncino nel Cuore del Friuli – Contro i tumori … una lotta piccante” e gode del patrocinio della sede nazionale dell’Accademia Italiana del Peperoncino, della Regione Fvg, del Comune di Udine e di Città Sane. Nelle precedenti edizioni sono stati raccolti complessivamente più di 94 mila euro, oltre alla donazione diretta di alcuni importanti strumenti medici, tutti impiegati dalla Lilt per l’acquisto di attrezzature e materiali sanitari per i propri ambulatori, per renderli sempre più moderni ed efficienti. Da diversi anni, il Peperoncino Day è sostenuto dal generoso contributo del Gruppo Despar.

Calendario Lilt Udine 2024

L’ottobre rosa sarà anche l’occasione per presentare in anteprima un’altra storica iniziativa dell’Associazione friulana. Con il significativo titolo “La Prevenzione non ha confini” il calendario Lilt Udine per il 2024, giunto alla dodicesima edizione, è specchio di una società sempre più aperta, multietnica e multiculturale. Con esso il proposito è anche quello di sottolineare lo straordinario sforzo profuso dall’Associazione, che da ormai novantotto anni è impegnata instancabilmente in un’azione quotidiana, capillare, necessaria, tesa a raggiungere un numero di persone sempre più ampio, e ad accompagnarle lungo un percorso di informazione e avvicinamento alla cultura della prevenzione. Infatti, l’obiettivo della Lilt è sempre stato quello di dare consapevolezza al fatto che la salute è strettamente legata allo stile di vita adottato, che deve puntare ad essere il più possibile “virtuoso”, per contrastare gli eventuali fattori di rischio. La convinzione è che questo sia il modo migliore per prevenire l’insorgenza delle malattie oncologiche: infatti la prevenzione costante e regolare è scientificamente la miglior arma, diretta ed efficace, per ridurre la possibilità di incorrere nella malattia oncologica e facilita la strada ad una eventuale diagnosi tempestiva dell’insorgenza del male. Le splendide modelle di questo calendario sono donne italiane, ma originarie di Paesi lontani fra loro, sia geograficamente che culturalmente, accomunate nella scelta di vivere, lavorare ed integrarsi nella nostra comunità friulana. Si chiamano Aissatou (Senegal), Alla (Ucraina), Ana Paula (Brasile), Aurora (Albania), Emma (Haiti), Esmira (Azerbaijan), Irma (Albania), Itohan (Nigeria), La Joy (India), Lorraine (Filippine), Maja (Serbia), Marian (Iraq): a loro va il ringraziamento della Lilt di Udine per la disponibilità e per il sincero entusiasmo con cui hanno partecipato a questo progetto fotografico, curato anche quest’anno da Simonetta Menta, Daniela Romanini e Felice Sibilla. Il calendario verrà presentato a Udine il 26 ottobre, alle 17.30, nel salone del Popolo di palazzo D’Aronco.

Lilt Udine con Libertas Martignacco

Lo sport praticato, le manifestazioni e gli eventi sportivi sono importanti e strategici per la Lilt, che attraverso di essi punta alla diffusione “pratica” della prevenzione oncologica tra gli atleti, i familiari e il pubblico. Non vanno dimenticate, infatti, nell’ambito dell’importanza dello stile di vita, assieme ad una attenta dieta alimentare, anche la “cultura e la cura” del movimento, che la Lilt friulana persegue intensamente sia con Sedute personalizzate e dedicate a momenti post oncologici, nel proprio Centro di Prevenzione e Ascolto di via Francesco di Manzano, sia con il libero patrocinio di corse o camminate a passo libero in vari Comuni del territorio. Proprio per l’importanza di questo aspetto il direttivo dell’Associazione ha voluto mantenere il consolidato abbinamento sportivo con la società di Volley femminile Libertas Martignacco, reso possibile dalla convinta comprensione e disponibilità dei suoi Dirigenti. Pur avendo la società rinunciato alla disputa dell’oneroso ed impegnativo campionato in A2, è rimasto così in vigore il protocollo d’intesa firmato il 18 settembre 2017 con il grande e indimenticabile presidente commendator Bernardino Ceccarelli. Per il settimo anno quindi, le maglie delle atlete si fregeranno del logo rosa della Lilt.

Bikers in rosa con Lilt

L’associazione Vanessa “Un Ponte per la Vita e la solidarietà”, con la regola etica di Seneca (Spesso un piccolo dono produce grandi effetti), ha organizzato l’evento titolato “Bikers in Rosa con Lilt”, fissato per la mattina di 28 ottobre, coinvolgendo alcuni Comuni che hanno in corso con la Lilt udinese un protocollo d’intesa. L’Associazione Vanessa, con un nutrito gruppo di bikers recanti un nastro rosa al braccio, si presenterà a Manzano, Tavagnacco, Campoformido ed infine a Udine. In ciascuna località, durante una breve sosta, in presenza di un rappresentante del Comune, consegnerà una rosa ad una signora del luogo, paziente o ex paziente oncologica, per rinforzare con un gesto di gentilezza e solidarietà l’importanza del male oncologico, rafforzando l’invito alla prevenzione come stile di vita. E’ giusto sottolineare che la Lilt è orgogliosa della collaborazione offerta dall’Associazione Vanessa, che già ha effettuato analoghe campagne con associazioni regionali.

 

Campagna Nastro Rosa 2023
Iniziative e manifestazioni

1. Presso l’UTE di Rivignano, mesi di ottobre, novembre, dicembre si terranno 7 serate
informative organizzate dalla LILT Udine. Presenta gli incontri il Presidente LILT Udine ing.
Giorgio Arpino

2. Sabato 7 e domenica 8 ottobre presso P.zza San Giacomo a Udine l’Accademia Italiana del
Peperoncino e la LILT di Udine presentano “Un pizzico di peperoncino nel cuore del
Friuli. Contro i tumori … una lotta piccante!”. Evento annuale di divulgazione della
Prevenzione oncologica come stile di vita in varie Piazze e ambienti della Provincia e
raccolta fondi

3. Domenica 8 ottobre presso il Comune di Palazzolo dello Stella 1^ Camminata in Rosa:
camminata non competitiva a scopo benefico

4. Sabato 21 ottobre presso il Comune di Carlino “Camminatarosa”

5. Giovedì 26 ottobre ore 17:30, presso il Salone del Popolo del Comune di Udine, alla
presenza delle autorità, presentazione del Calendario LILT 2024: “La PREVENZIONE
non ha confini”

6. Sabato 28 ottobre iniziativa “Bikers in Rosa con LILT”: il Gruppo di Bikers, portando
ciascuno un nastro rosa al braccio, si fermerà nei Comuni di Manzano, Tavagnacco,
Campoformido e Udine

7. Venerdì 3 novembre, c/o ASU FC Udine, iniziativa rivolta alle pazienti con carcinoma della
mammella avanzato in terapia: “E’ tempo di vita”

8. Sabato 11 novembre, dalle ore 8:45 alle ore 12:30, presso la Sala Ajace del Palazzo
Comune di Udine, Convegno annuale “Nastro rosa” / “Percorso azzurro” dal titolo:
“Dalla ricerca al prendersi cura. Novità nel trattamento dei tumori ginecologici ed
urologici”

9. Illuminazione di rosa nel mese di ottobre di via Mercatovecchio a Udine e di altri
monumenti in vari Comuni limitrofi

10. Visite senologiche presso la sede e Centro Medico di Prevenzione e Ascolto LILT

11. Abbinamento con la Libertas Volley Femminile Martignacco per la divulgazione della
Prevenzione oncologica ed i corretti e sani stili di vita, con particolare attenzione al genere,
sul territorio

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In copertina e all’ìinterno immagini dell’incontro con il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin.

Tumore al seno, la Lilt Udine insiste: prevenzione migliore amica delle donne

“Prevenzione: la migliore amica di ogni donna” è il claim che lancia con un sorriso la conduttrice televisiva e radiofonica Francesca Fialdini, il “volto 2022” per la Campagna nazionale Nastro Rosa “Lilt for Women”, che dal 1992 si svolge puntualmente in ottobre, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute, per sensibilizzare la popolazione sul tema della prevenzione dei tumori femminili. Lo slogan vuole ricordare e ribadire l’importanza dei controlli periodici, dell’autopalpazione e delle indagini diagnostico-strumentali sin da giovani, con l’ambizione di raggiungere, nel giro di pochi anni, la mortalità zero per carcinoma alla mammella. Per tale ragione, per tutto il mese, la Lilt Udine intensificherà le visite gratuite al seno non strumentali, che peraltro svolge per tutto l’anno, permettendo così di evitare tempi di attesa nonché di ricevere informazioni, consigli e opuscoli dedicati.

Un momento della conferenza stampa nella sede della Regione di via Sabbadini, a Udine; da destra Pucciarelli, Aviani, Zanin e Arpino

Quella del tumore al seno è una problematica che colpisce sempre più donne nel nostro Paese e registra un aumento dell’incidenza anche nella fascia di età 30/35 anni, con una importante percentuale di mortalità tra le donne al di sotto dei 50 anni. «Con circa 60 mila nuovi casi stimati per il 2022 il cancro al seno è il big killer numero uno, rappresentando quasi il 30% di tutte le neoplasie – spiega il professor Francesco Schittulli, senologo-chirurgo oncologo e presidente della Lilt -. Trent’anni fa la metà delle donne con un tumore al seno operato moriva. Oggi la sopravvivenza a 10 anni supera ampiamente l’80%. Il merito è degli operatori sanitari, del crescente ruolo della prevenzione secondaria grazie a diagnosi sempre più precoci, della ricerca e anche dell’impegno, quotidiano e capillare, della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che, da 100 anni, promuove la cultura della prevenzione come metodo di vita».
Se diagnosticato precocemente, il cancro al seno è potenzialmente del tutto guaribile: la probabilità di guarigione per tumori che misurano meno di un centimetro è infatti di oltre il 90%. Un tema più volte ribadito, in questi mesi, anche dal presidente dell’Associazione provinciale di Udine della Lilt, ingegner Giorgio Arpino: “Gli ambulatori della nostra sede sono aperti in continuità tutto l’anno, nel rispetto dei più rigorosi protocolli, anche anti-Covid, e i nostri medici volontari sono a disposizione per le visite, tutte gratuite; nulla deve farci abbassare la guardia nella lotta ai tumori. Non solo a quelli femminili”. Va ricordato che la prevenzione è la prima arma da usare in questa lotta.

«Il tumore al seno è una brutta bestia che in Italia continua a colpire ogni anno circa 55mila donne. E nel 2022 si stimano 5mila casi in più a livello nazionale a causa della pandemia che ha ingolfato la macchina dei controlli. Ma di fronte a questo nemico aggressivo c’è un’arma potente che si chiama prevenzione. Un sistema di difesa ulteriormente affinato dalla Regione Fvg grazie alla scelta di anticipare lo screening mammografico, accessibile ora a partire dai 45 anni e non più solo dai 50». Sono questi i numeri più importanti emersi nel corso della presentazione dell’Ottobre rosa. «Come Regione avevamo assunto un impegno – ha ricordato il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, durante la conferenza stampa nella sede di via Sabbadini a Udine – ed era quello di anticipare lo screening dai 50 ai 45 anni. Sono contento che questo risultato, per il quale mi ero impegnato personalmente parlandone con il vicegovernatore Riccardi e con il governatore Fedriga, sia stato centrato. E sono convinto che i maggiori costi legati all’attività di prevenzione saranno ampiamente compensati dai risultati, in termini di salute per le donne ma anche di costi successivi per il sistema sanitario regionale». Un concetto ribadito dallo stesso Arpino, che ha approfondito le ragioni della sollecitazione alla Regione sull’abbassamento dell’età dei controlli: «I medici – ha detto – si sono accorti che nelle donne tra i 45 e i 50 anni le positività attese erano molto più alte di quel che si pensasse. Tanto che come Lilt stiamo per avviare uno studio epidemiologico per mettere a fuoco proprio quella fascia di età. Siamo comunque convinti che curare dopo costi sempre di più rispetto a una diagnosi tempestiva, che permette alle donne di guarire nel 90 per cento dei casi».
È peraltro proprio quella dei giovani la nuova frontiera della lotta a questa patologia ricorrente, responsabile del 30 per cento dei casi di tumore nelle donne. Spaventa infatti, come ha ricordato il giornalista Bepi Pucciarelli che ha condotto i lavori, l’incidenza nelle persone giovani, tra i 30 e i 35 anni, con una mortalità che purtroppo in quella fascia di età rasenta il 50 per cento. È anche per questo che la Lilt continua a raccomandare a tutte le donne di aderire agli screening e di imparare la pratica dell’auto-palpazione, primo step di prevenzione come è stato ricordato oggi da Pierpaolo Ianes, consigliere Lilt e coordinatore del progetto-scuole avviato in Friuli ormai più di 15 anni fa.
Del resto, se la media di guarigione dal tumore al seno in Italia è del 67 per cento e in Friuli dell’88, significa che l’attività delle centinaia di volontari – equivalente in termini economici a 400-500mila euro di risparmio per la sanità pubblica, come ha ricordato ancora il presidente Arpino – consente di intercettare numerose situazioni. Anche grazie al lavoro degli ambulatori di via Francesco di Manzano a Udine, che offrono consulenze e visite gratuite.
L’impegno del Consiglio regionale a supporto della Lilt e sul tema della prevenzione è stato premiato con un riconoscimento consegnato al presidente Zanin: «Ne sono orgoglioso – ha commentato il massimo rappresentante dell’Assemblea legislativa – e per me a livello personale è come chiudere il cerchio perché in passato il tumore mi portò via una persona molto cara, a cui vorrei dedicare questo premio». Zanin ha poi paragonato l’attività della Lilt «all’armata delle Termopili, ai trecento che fermarono lo spietato esercito dell’Impero persiano. Sappiate che il Consiglio regionale sarà sempre al vostro fianco in questa battaglia».

Nel corso dell’incontro sono state presentate le diverse iniziative dell’Ottobre rosa: la vicepresidente Lilt, Sandra Dri, si è soffermata sui numeri della prevenzione, mentre Fulvio Bulfoni, presidente della Libertas Martignacco di pallavolo, ha raccontato la collaborazione tra l’associazione e il mondo dello sport. Giovanni Aviani Fulvio, presidente della delegazione friulana dell’Accademia del peperoncino, ha infine celebrato il felice “matrimonio” con la Lilt, una collaborazione che grazie al kit per realizzare un primo piatto all’arrabbiata ha permesso di raccogliere nelle precedenti edizioni 91mila euro di donazioni.
Il ricco calendario di appuntamenti – tra i quali anche la distribuzione del calendario Lilt Udine presentato da Daniela Romanini – culminerà in un convegno ospitato in sala Ajace il 5 novembre, centrato quest’anno sul tema “Dalla ricerca al prendersi cura”.

Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale, nella foto di gruppo con il presidente di Lilt, Giorgio Arpino (alla sua sinistra), e gli altri partecipanti all’incontro.

Ottobre Rosa e… Piccante – Ma l’ottobre della Lilt, oltre che rosa, da parecchi anni è anche piccante: dal 2017 è stato inserito nel programma il Peperoncino Day, organizzato insieme alla delegazione friulana dell’Accademia Italiana del Peperoncino. Rispetto alla data ufficiale del 12 ottobre (giorno in cui negli Usa si festeggia il Columbus Day, in onore dello scopritore dell’America… senza il quale il peperoncino non sarebbe giunto nel Vecchio continente), l’iniziativa si è ampliata negli anni, con l’avvio delle attività anticipate a fine settembre. Già nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 ottobre nel gazebo allestito a Udine in piazza San Giacomo e all’esterno di numerose parrocchie cittadine e della provincia è stato proposto al pubblico in cambio di un’offerta destinata alla Lilt un “kit” per realizzare “un primo piatto all’arrabbiata”: con pasta, pomodoro, olio d’oliva extravergine e peperoncino, è un piatto simbolo della Dieta mediterranea, ormai patrimonio dell’Unesco, che costituisce una “medicina” fondamentale per la salute e per la prevenzione dei tumori. Quella del 2022 è la 20ma edizione del Peperoncino Day, le cui finalità sono riassunte nello slogan: “Un pizzico di Peperoncino nel cuore del Friuli – La nostra PASSIONE aiuta la lotta contro i Tumori”. Nelle precedenti edizioni sono stati raccolti complessivamente oltre 91 mila euro, tutti impiegati dalla Lilt per l’acquisto di attrezzature e materiali sanitari per i propri ambulatori, per renderli sempre più moderni ed efficienti.

Calendario LILT Udine 2023 – L’ottobre rosa sarà anche l’occasione per presentare in anteprima il calendario LILT 2023, altra storica iniziativa dell’associazione friulana; dal titolo significativo: “Noi facciamo PREVENZIONE”, che è anche il messaggio che la Lilt da 100 anni diffonde con la specifica finalità di combattere la malattia oncologica, attraverso la promozione della prevenzione come corretto stile di vita. La scienza ci dice che i tumori sono la conseguenza di una degenerazione genetica, frutto di vari fattori, endogeni, come la modifica o rottura del Dna cellulare, ed esogeni, strettamente legati ai fattori ambientali ed allo “stile di vita”: la nostra salute è pertanto strettamente legata alla sua qualità, che deve puntare ad essere il più possibile “virtuosa” per contrastare gli eventuali fattori di rischio. I soggetti che animano i dodici mesi sono donne e uomini di varie età, a simboleggiare che tutti sono esposti al rischio della malattia. Il messaggio è che ciascuno, indistintamente, deve fare prevenzione e la Lilt vuole ricordarlo, con un volto e un messaggio, ogni mese!

Convegno LILT 2022 – “Lotta al Tumore – dalla ricerca al prendersi cura”. Questo il tema di quella che, anche nel 2022, più che un convegno, sarà una mattinata di studio che si svolgerà sabato 5 novembre, in Sala Ajace, grazie alla consuetà disponibilità dell’Amministrazione comunale. L’incontro è rivolto a pubblico comune, a professionisti e a volontari della prevenzione: il focus sarà molteplice, passando dalle prospettive nella farmacologia oncologica alla multidisciplinarietà ed integrazione dei trattamenti dei tumori maschili-femminili, agli aspetti psico-sociali che coinvolgono la rieducazione ed il recupero del “valore della persona” nell’ambito di un riequilibrio fisico e mentale sulla base di nuovi stili di vita, e di reinserimento nella famiglia e nella società con particolare riferimento al lavoro.

Sport e prevenzione – In tema di prevenzione non va dimenticata l’importanza di corretti stili di vita: tra questi, insieme ad una attenta dieta alimentare, ha un ruolo fondamentale l’attività fisica, che la Lilt Friulana persegue intensamente anche con Sedute personalizzate e dedicate a momenti post oncologici, nel proprio Centro di Prevenzione e Ascolto di via Francesco di Manzano. L’importanza della pratica sportiva è sottolineata dal gratificante abbinamento sportivo (con la presenza del logo Lilt sulle magliette delle atlete) con la società di Volley femminile di serie A Libertas Martignacco, reso possibile dalla convinta comprensione e disponibilità dei suoi dirigenti.

Patrocini e collaborazioni – Il programma “ottobre rosa” della Lilt si svolge con il patrocinio della Regione Fvg e della Presidenza del Consiglio Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, della AsuiudD, di Federsanità – Anci. In particolare, il Peperoncino Day è reso possibile grazie al generoso contributo del Gruppo Despar ed al supporto della sede nazionale dell’Accademia Italiana del Peperoncino.

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In copertina, il presidente del Consiglio regionale Zanin con Aviani  e Arpino.

 

 

Meno controlli nel lockdown: preoccupa il rischio di un aumento dei tumori

Allarme tumori femminili al tempo di Coronavirus, per cui bisogna fare di tutto pur di scongiurarne il rischio. E allora “Il Covid-19 non ferma la prevenzione” potrebbe essere lo slogan – caso mai ne servisse uno – per la Campagna nazionale Nastro Rosa “Lilt for Women” che, dal 1992, ritorna puntualmente in ottobre, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute, per sensibilizzare la popolazione sul tema della prevenzione. La necessità di prestare se possibile ancora più attenzione a questo tema è stato ribadito, con toni accorati, dal presidente nazionale, professor Francesco Schittulli, il quale ha segnalato al ministro della Salute, Roberto Speranza, la preoccupante possibilità di un aumento del numero di casi correlato alla drastica riduzione delle visite senologiche e degli screening mammografici nei mesi del lockdown e in quelli successivi. Un tema più volte ribadito, in questo periodo, anche dal presidente dell’Associazione provinciale di Udine della Lilt, ingegner Giorgio Arpino: «Gli ambulatori della nostra sede sono aperti, nel rispetto dei più rigorosi protocolli, i nostri medici volontari sono a disposizione; la prevenzione del Covid non deve farci abbassare la guardia nella lotta ai tumori. Non solo a quelli femminili».

Il tavolo dei relatori.


Questo, dunque, il leit motiv delle iniziative in programma per il 2020, con un ottobre “lungo”, iniziato già a… settembre con le anteprime del “Peperoncino Day” e che si concluderà, il 7 novembre, con il tradizionale convegno in sala Ajace, nel capoluogo friulano. “Non solo rosa: Generi diversi, obiettivi in comune nella prevenzione e nella lotta ai tumori”: questo il tema di quella che, più che un convegno, sarà una mattinata di studio rivolta a pubblico comune, a professionisti e a volontari della prevenzione. Il focus sarà molteplice, passando dai fattori di rischio, agli aspetti psico-sociali fino ad analizzare le prospettive, ma anche le insidie attuali, sui tumori maschili-femminili, inquadrate pure nei rapporti interpersonali nell’ambito familiare.
Le iniziative del programma “Ottobre rosa… e piccante” sono state presentate ieri mattina, nel Palazzo della Regione a Udine, con la partecipazione del presidente del Consiglio regionale, architetto Piero Mauro Zanin. Per la Lilt, con Giorgio Arpino, leader dell’Associazione friulana intitolata a Elio ed Enrico Morpurgo, hanno parlato il vicepresidente dottor Luigi Di Caccamo ed il consigliere dottor Pierpaolo Janes.

Giorgio Arpino

Continuando una bella tradizione, anche quest’anno il Comune di Udine – da sempre al fianco della Lilt friulana – ha provveduto ad illuminare “in rosa” via Mercatovecchio. Inoltre, raccogliendo l’invito congiunto rivolto da Lilt e Anci, anche altri Comuni hanno illuminato le facciate di municipi e monumenti. Ma l’ottobre della Lilt, oltre che rosa, da parecchi anni è anche piccante: dal 2017 è stato infatti inserito nel programma il “Peperoncino Day”. Così, nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre (il 12 è la data in cui negli Usa si festeggia il Columbus Day, in onore dello scopritore dell’America, Cristoforo Colombo, senza il quale il peperoncino non sarebbe giunto nel Vecchio continente), nel gazebo allestito a Udine in piazzetta Lionello e all’esterno di numerose parrocchiali cittadine, nonché della provincia, verrà proposto in cambio di un’offerta destinata alla Lilt un “kit” per realizzare la pasta aglio, olio e peperoncino, piatto simbolo della “dieta mediterranea”, ormai patrimonio dell’Unesco, che costituisce una “medicina” fondamentale per la salute e per la prevenzione dei tumori.

I peperoncini piccanti.


Quella del 2020 è la 18ª edizione del “Peperoncino Day” e gode del patrocinio della sede nazionale dell’Accademia Italiana del Peperoncino. Nelle precedenti edizioni erano stati raccolti complessivamente quasi 80 mila euro, tutti impiegati dalla Lilt per l’acquisto di attrezzature e materiali sanitari per i propri ambulatori o per andare incontro a specifiche esigenze di strutture sanitarie pubbliche.
L’ottobre rosa sarà anche l’occasione per presentare in anteprima il calendario Lilt 2021, altra storica iniziativa dell’associazione friulana. Quest’anno il calendario, dedicato particolarmente ai tumori femminili, avrà come protagoniste/testimonial proprio loro, le donne che hanno affrontato e, sempre più spesso, superato prove difficili.

Piero Mauro Zanin

Le conclusioni sono state tratte dal presidente Zanin. «I tumori – ha detto – sono la seconda causa di morte in Italia dopo i problemi cardiocircolatori. Ecco perché la prevenzione è fondamentale e non può arrestarsi nemmeno quando l’attenzione di tutti noi è concentrata sul Covid. A questo proposito, il contributo della Lilt garantisce quella sussidiarietà integrale della salute che, fondata su principi solidali, rende più forte la società affiancando e supportando nel modo corretto l’attività dei soggetti istituzionali». Zanin ha, inoltre, annunciato che pure il Consiglio regionale si illuminerà di rosa e azzurro all’inizio di novembre, in contemporanea con lo svolgimento del convegno “Non solo rosa. Generi diversi, obiettivi in comune nella prevenzione e nella lotta ai tumori” in programma nel capoluogo friulano il 7 novembre. «Lo stile di vita legato all’alimentazione – ha aggiunto commentando l’autunno della Lilt caratterizzato anche dal “Peperoncino Day” di questo fine settimana – è un punto cardine nell’attività di prevenzione e di valorizzazione del “ben-essere”. Può non essere un caso – ha infatti evidenziato, – che in una regione come la nostra, dove la cultura agroalimentare è ampia e diffusa al pari di quella sportiva, la percentuale di sopravvissuti ai tumori è superiore alla media nazionale. Dobbiamo sempre ricordare – ha concluso il presidente Zanin – che 1 euro pubblico investito nella diffusione della prevenzione nell’ambito della salute genera un beneficio economico e sociale pari a 10 volte tanto».

Il centro Nella Arteni di Udine.

Il programma “ottobre rosa” della LILT si svolge con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, della ASUIUD, di Federsanità-Anci e della Confcommercio di Udine. In particolare, il Peperoncino Day è reso possibile dal generoso contributo del Gruppo Despar e di Udine Mercati.

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In copertina, il logo della campagna di ottobre promossa dalla Lilt.

Giorgio Arpino confermato alla guida della Lilt friulana

L’ingegner Giorgio Arpino è stato confermato alla guida della Lilt friulana. Il consiglio direttivo della sezione provinciale di Udine della Lega italiana per la lotta contro i tumori, intitolata ad Elio ed Enrico Morpurgo, si è riunito infatti per il rinnovo delle cariche sociali, a seguito dell’assemblea dei soci, che si era svolta ancora in novembre. Si è così provveduto alla elezione del direttivo e del collegio dei revisori dei conti, che rimarranno in carica fino al 2024.
La riunione è avvenuta nella sede della sezione di Trieste per agevolare la presenza del presidente nazionale Lilt, professor Francesco Schittulli, e del coordinatore regionale dottor Salvatore Raguso. Una presenza – quella dei vertici nazionale e regionale della Lega Tumori – che è stata un riconoscimento per il lavoro svolto dalla sezione friulana, una delle più attive in Italia. Ed è servita anche a chiarire la corretta interpretazione delle norme statutarie riguardanti la presenza di genere nell’ambito del direttivo.
Su proposta dello stesso presidente Schittulli, approvata all’unanimità da tutti i consiglieri intervenuti alla seduta, è stato confermato presidente, come si diceva, l’ingegner Giorgio Arpino che si avvarrà della collaborazione di due vicepresidenti: il dottor Luigi Di Caccamo e la professoressa Sandra Dri. Completano la squadra i consiglieri dottor Libero Grassi, dottor Pierpaolo Janes, Cristina Bevilacqua e Marco Catania. Il collegio dei revisori risulta composto dal dottor Antonio Toller (presidente), dal ragionier Maria Mestroni e da Carla Pellegrini.

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In copertina, l’ingegner Giorgio Arpino ancora leader della sezione provinciale Lilt di Udine.