A San Giovanni di Casarsa le chiavi di 4 appartamenti di “cohousing sociale”

Tutti assegnati a San Giovanni di Casarsa della Delizia i quattro appartamenti del progetto di cohousing sociale dell’associazione Laluna: si tratta di un nuovo modo di abitare collaborativo e sostenibile con costi agevolati, in cui si condividono spazi comuni e dove il reciproco sostegno diventa pratica quotidiana. A scegliere il cohousing una famiglia con figli, una giovane coppia, una madre con bambino e utenti del progetto dell’associazione sull’autonomia abitativa. Il secondo bando aperto a novembre (relativo a tre appartamenti, mentre uno era già stato assegnato con il primo bando), per gli spazi disponibili attorno alla comunità Cjasaluna all’interno del progetto “Lalunanuova”, ha visto in questi giorni, dopo la valutazione delle candidature da parte di una commissione, la sua conclusione con la consegna delle chiavi degli appartamenti, realizzati di recente e progettati per essere accessibili e funzionali all’autonomia abitativa delle persone con disabilità.

“Siamo felici di poter assegnare anche questi tre appartamenti – commenta il presidente de Laluna, Francesco Osquino – a persone che condividono i principi del cohousing stesso ovvero: solidarietà, vicinato attivo e sostegno reciproco. Gli appartamenti verranno abitati da due nuclei familiari: si tratta di una famiglia composta da una coppia con due figli e di una giovane coppia del territorio. Un altro appartamento verrà occupato da due ragazzi che hanno partecipato ai progetti di propedeutica dell’abitare e hanno scelto di vivere insieme in autonomia. Il quarto appartamento era invece già stato assegnato ad una mamma con bambino, con il primo bando che avevamo aperto”.
Il bando, aperto a tutti i cittadini (famiglie o singoli), prevedeva l’accettazione di valori come solidarietà, accoglienza, reciproco sostegno e rispetto dell’ambiente. “Il cohousing de Laluna è stato pensato come un modello di abitare rivolto a persone con fragilità e non – ha specificato Osquino -. Perché vivere in cohousing è accomunarsi al di là della diversità. Quando abbiamo progettato questo nuovo contesto di cohousing attorno alla comunità Cjasaluna, l’abbiamo proprio pensato per le famiglie che vogliono fare una scelta abitativa innovativa, in un contesto di socialità, tra orti e vita all’aria aperta in un contesto inclusivo”. A selezionare le candidature è stata una commissione formata dallo stesso Francesco Osquino in rappresentanza del Consiglio di amministrazione de Laluna, da Erika Biasutti direttrice de Laluna, dal progettista educativo de Laluna, Daniele Ferraresso, da Claudia Tomba assessore alle politiche sociali di Casarsa (rappresentante delegato dal sindaco Lavinia Clarotto) e da Pamela Franceschetto, delegata per l’AsFo e responsabile per il Coordinamento dell’area Abitare. Il progetto complessivo de Lalunanuova 2.0, inaugurato nel settembre 2019, è stato realizzato con un investimento dell’Associazione Laluna e in parte con un sostegno economico da parte della Regione Fvg. Sono poi intervenuti negli anni i contributi della Fondazione Friuli a sostegno delle progettazioni avviate.

Laluna è attiva come Associazione di Volontariato dal 1994 a San Giovanni di Casarsa. Fondata da un gruppo di giovani volontari, con l’obiettivo iniziale di proporre una serie di attività per le persone con disabilità, negli anni l’associazione si è trasformata fino a diventare un riferimento sul territorio per i progetti di vita a forte spinta evolutiva con un’attenzione particolare al tema della vita indipendente.
Ad oggi, Laluna gestisce in provincia di Pordenone: la Comunità alloggio “Cjasaluna Paola Fabris” a San Giovanni che ospita 8 persone con disabilità, l’appartamento per l’autonomia abitativa di Cjasaluna, il progetto di cohousing “Lalunanuova” sempre a San Giovanni, il progetto “Gravitiamo a casa nostra” che si propone di sviluppare un’autonomia possibile per persone con disabilità gravi, il progetto di “abitare sociale” in casa Facca a Fiume Veneto e il progetto di “Propedeutica all’abitare” a Sacile, ideato per allenare alla vita indipendente ragazzi con una disabilità intellettiva. Oltre a questi, Laluna si occupa anche di progetti di autonomia individualizzati e di gruppo, nonché di percorsi formativi. Parte di queste progettazioni è gestita tramite AtsS (Associazione temporanea di scopo) costituita in collaborazione con la Fondazione Down Friuli Venezia Giulia.

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In copertina il complesso edilizio di San Giovanni di Casarsa e all’interno tre momenti delle firme degli assegnatari.

Autoscuole e consulenza automobilistica: Francesco Osquino ai vertici di Unasca

Per la prima volta un friulano nel gruppo di vertice dell’Unasca, l’associazione di categoria delle autoscuole e studi di consulenza automobilistica. Francesco Osquino, di San Giovanni di Casarsa, è stato infatti eletto vicesegretario nazionale a seguito del rinnovo delle cariche e lavorerà a stretto contatto con il nuovo segretario Giuseppe Guarino, di Rimini.
“Un grande onore – ha commentato Osquino – e un grande impegno visto che si tratta della prima volta di un ruolo così importante per la nostra regione. Durante questo nuovo mandato triennale punteremo al sostegno al nostro mondo che sta evolvendo, fedeli alla sua missione primaria di rimanere sempre al fianco delle imprese di consulenza per gli automobilisti e autotrasportatori, al servizio della mobilità, garantendo il proficuo e corretto rapporto tra essi e le Motorizzazioni, i Pra, le Camere di Commercio e tutti gli altri enti legati al trasporto delle merci e delle persone. Il tutto garantendo l’ascolto costante delle esigenze e suggerimenti che arrivano dai territori”.
Anche per questo comparto il 2020 segnato dal Covid-19 non è stato semplice. “Fortunatamente – ha aggiunto il vicesegretario nazionale – era già stata avviata una digitalizzazione della gestione delle pratiche auto legata al Documento Unico di circolazione che nonostante abbia rappresentato un impegno importante per le nostre imprese ha di fatto avuto, in questo anno appena concluso, un’accelerazione, aiutandoci ulteriormente a gestire da remoto il lavoro e il rapporto con clienti e uffici”.
Classe 1975, coniugato e con tre figli, Osquino è presidente del consiglio di amministrazione dello Studio Venos di Pordenone con sede anche a Portogruaro, attivo nelle pratiche auto nonché componente del comitato di Coordinamento e monitoraggio delle motorizzazioni istituito alla Regione Friuli Venezia Giulia. Inoltre, è stato tra i fondatori nonché primo presidente de Laluna onlus, impresa sociale dedita allo sviluppo di progetti rivolti alle persone con disabilità, ricevendo per il suo impegno sociale e professionale il Premio cittadino dell’Anno di Casarsa della Delizia, istituito da Pro Loco e Forum democratico, nel 2019.

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In copertina, il casarsese Francesco Osquino è il nuovo vicesegretario nazionale Unasca.