Il ripristino di sei rifugi alpini affidato alle cure delle penne nere dell’Ana Fvg

«I rifugi alpini rappresentano un patrimonio inestimabile per il territorio non solo come occasione di svago e ristoro per gli escursionisti, ma anche come preziosa testimonianza del nostro passato. L’Amministrazione regionale ha dedicato una specifica linea contributiva per preservare la memoria di questo patrimonio storico e culturale, spesso legato ai sanguinosi avvenimenti delle due Guerre mondiali. Assegnando agli Alpini questa attività di recupero vogliamo porgere un segno di profonda gratitudine alle Penne nere per il loro infaticabile impegno a servizio della comunità».

Con queste parole il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, è intervenuto ieri a Udine alla conferenza “Interventi di ripristino e riqualificazione di rifugi e sentieri di competenza delle sezioni Alpini del Friuli Venezia Giulia”, in cui sono stati annunciati gli interventi finanziati dal progetto “Rifugi Ana” con un contributo regionale di 300 mila euro. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, i presidenti di sezione Ana Dante Soravito de Franceschi (Udine), Ilario Merlin (Pordenone) e Antonio Ruocco (Cividale), oltre a diversi amministratori dei Comuni in cui saranno realizzati gli interventi. Era presente anche il consigliere regionale Markus Maurmair.


«Guardando al futuro è difficile pensare alle nostre comunità senza il contributo degli Alpini – ha aggiunto Anzil -, vere colonne portanti nella nostra società capaci di moltiplicare con opere fattive il valore delle risorse affidategli. E questo avviene tanto nell’ambito della gestione di strutture come i rifugi quanto in manifestazioni benefiche e nei servizi sociali». Il vicegovernatore ha ribadito l’impegno della Regione Fvg nell’offrire al territorio «una cultura policentrica e polifonica, garantendo alla cittadinanza l’opportunità di esprimere la propria voce. Auspico che la “voce” delle Penne nere continui a farsi sentire nel tempo e che l’esempio trasmesso dallo spirito alpino venga raccolto un domani dalle nuove generazioni».
Le opere finanziate saranno a carico delle sezioni Ana di Udine, Cividale e Pordenone e riguarderanno il rifugio dell’8° Reggimento Alpini a Cason di Lanza (Paularo), la baita “Marsinska Planina” sul monte Matajur (Pulfero), la baita alpina di Piancavallo, il rifugio Julia a Forchia (Meduno), la baita degli Alpini a Cuol (Barcis) e la baita alpina in Val Da Ros (Clauzetto).

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In copertina, il rifugio “Marsinska Planina” sul monte Matajur e all’interno due immagini dell’incontro avvenuto ieri.

In Fvg dalla grandine alle mareggiate: risulta pesantissima la conta dei danni

Ammonta a 650 milioni di euro la stima dei danni al patrimonio privato complessivi causati dalle eccezionali grandinate verificatesi in diverse aree del territorio regionale negli scorsi luglio e agosto, mentre quelli derivanti dalle mareggiate di inizio novembre – soprattutto a Grado, Lignano e Barcola – raggiungono complessivamente la cifra stimata di 190 milioni di euro. Lo ha comunicato in Consiglio regionale l’assessore con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi.

Riccardi e Fedriga


«Per quanto riguarda il maltempo dei mesi estivi – ha specificato il rappresentante dell’Esecutivo Fedriga – sono stimati 270 milioni di euro per i danni subiti dalle attività imprenditoriali, 150 milioni per i veicoli danneggiati e 320 per le abitazioni. Contiamo di definire le ipotesi di anticipazioni tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 e di perfezionare nel primo trimestre del nuovo anno i decreti di concessione, che potranno consentire l’erogazione delle prime anticipazioni ai cittadini».
Sono 70, invece, gli interventi d’urgenza individuati in 39 Comuni per far fronte ai danni delle ultime mareggiate, per una spesa complessiva di 5,1 milioni di euro, di cui 3,6 già impiegati per l’avvio dei lavori. «Tra gli interventi ancora da avviare – ha spiegato Riccardi – rientrano quelli relativi alla frana di Clauzetto e alla messa in sicurezza del collegamento tra Muggia e il confine con la Slovenia. Gli interventi previsti negli altri Comuni saranno finanziati con i restanti 15 milioni inseriti nel capitolo, 6 dei quali verranno destinati al Comune di Trieste».

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In copertina, la mareggiata di novembre a Grado ha provocato gravi danni.