Casarsa e San Giovanni celebrano il 4 Novembre. Il sindaco Colussi: siamo grati a quanti ci tutelano e rispettano le regole

«Una giornata di memoria e gratitudine per le Forze Armate che con impegno e coraggio garantiscono la sicurezza del nostro Paese. Una giornata che è anche dedicata al bene verso gli altri, al rispetto delle regole, al prendersi cura dell’ambiente e del proprio Paese. Viva l’Italia e viva le Forze Armate»: così il sindaco di Casarsa della Delizia, Claudio Colussi, ieri mattina durante le cerimonie per il 4 Novembre svoltesi tra il capoluogo e San Giovanni, alla presenza dei rappresentanti delle Forze Armate, delle Associazioni combattentistiche, degli scolari delle classi quinte della Primaria e delle tre classi della Secondaria di primo grado (che hanno cantato l’Inno nazionale), con i propri insegnanti, e di tanti cittadini, oltre agli esponenti della Giunta e del Consiglio comunale e al sindaco del Consiglio dei ragazzi, Giulia De Nicolò. Il primo cittadino ha anche reso omaggio ai Caduti con la posa di corone d’alloro dinanzi ai due monumenti.

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In copertina e all’interno due immagini della cerimonia di ieri mattina a Casarsa della Delizia e di quella a San Giovanni presente il sindaco Claudio Colussi.

Giorno dell’Unità nazionale, l’Apo ricorda il sacrificio delle Brigate Osoppo

In questi giorni in cui si rende onore alle Forze armate e si festeggia il Giorno dell’Unità nazionale: l’Apo ricorderà i tanti uomini e donne delle Brigate Osoppo che hanno dimostrato con il proprio sacrificio personale di aver amato la Patria, per cui varie delegazioni si recheranno nei tanti luoghi dove sono sepolti coloro che hanno combattuto per la difesa dei propri “Fogolars” come dice il motto osovano. Saranno ricordati e onorati uomini e donne straordinari cui è toccato vivere momenti tragici della nostra storia, ma che hanno saputo affrontare con coraggio situazioni drammatiche.

Roberto Volpetti


«Renderemo omaggio – afferma il presidente dell’Apo, Roberto Volpetti – alle tombe dei nostri uomini: alle tante medaglie d’oro fra i quali ricordiamo Francesco De Gregori, Renato Del Din, Giovanni Battista Berghinz, Aldo Zamorani e Giuseppe De Monte, ai comandanti osovani come Candido Grassi, Manlio Cencig e Marino Silvestri, altri come Giorgio Zardi, Giovanni Battista Carron, Pietro Pascoli, Federico Tacoli e Cesare Marzona che per lunghi anni sono stati presidenti dell’Apo. Non abbiamo dimenticato le grandi figure di sacerdoti che ci hanno accompagnato come don Emilio de Roia, don Redento Bello e don Ascanio de Luca. Un ringraziamento al Comune di Udine che provvede a ricordare Gastone Valente, osovano ucciso alle Malghe di Porzus, e cittadino benemerito della nostra città. Un fiore – continua Volpetti – verrà portato ai monumenti funebri ove sono sepolti assieme partigiani della Osoppo: quelli di Udine, di Attimis, di Gemona del Friuli e quello di Casarsa della Delizia dove è sepolto anche Guido Pasolini».
«Quest’anno la commemorazione dei defunti e il Giorno dell’Unità nazionale – conclude il presidente Volpetti – coincidono con la ricorrenza del 100° anniversario del viaggio del Milite Ignoto: nel 1921 infatti partì da Aquileia il treno che portò l’urna con il Soldato Ignoto all’Altare della Patria. Come è stato ricordato in questi giorni dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, quel viaggio ha formato l’identità del Paese, un viaggio che fu compiuto fra due ali di folla, con una partecipazione popolare rilevantissima e lanci di fiori a ogni passaggio. Il ministro poi ha invitato al silenzio, senza retorica, per una celebrazione che unisca ancora una volta l’Italia e possa dargli forza per il futuro. L’Apo si riconosce e condivide pienamente le parole del ministro Guerini».

Il monumento che ricorda Guido Pasolini nel cimitero di Casarsa.


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In copertina, ecco le Malghe di Porzus teatro dell’eccidio del 1945.