I cinquant’anni di Democrazia Cristiana nella ricostruzione di tre studiosi invitano a riflettere oggi a Pordenone

Al via questo pomeriggio, con la nuova edizione 2024, il ciclo di incontri “Leggiamo oggi”, che sigla la collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge.it e Casa Zanussi e offre spunti importanti di riflessione e dibattito sui temi sociali e culturali, a partire dalle pagine dei libri. Oggi, alle 18, nell’auditorium di Casa Zanussi, si parte con un focus sul recentissimo saggio “Storia della Democrazia Cristiana 1943-1993”, pubblicato dalla casa editrice Il Mulino. Faranno tappa a Pordenone due dei tre autori del volume: lo storico Guido Formigoni e il politologo Paolo Pombeni che, assieme a Giorgio Vecchio, firmano questa dettagliata ricostruzione della storia della Dc, schiudendo un’ampia rilettura della storia italiana contemporanea. Con loro dialogherà il presidente di Fondazione Pordenonelegge.it, Michelangelo Agrusti. L’incontro è ad ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Prenotazioni attraverso registrazione al sito www.pordenonelegge.it (alla voce mypnlegge). Info: telefono 0434.1573100.

Guido Formigoni

Paolo Pombeni

Il saggio ricostruisce cinquant’anni di storia politica del Paese, ripercorrendo la vicenda storica della Democrazia Cristiana. Il partito di piazza del Gesù fu davvero il «partito della nazione»?. Fu anche questo, spiegano gli autori, specie nella parte finale della sua vicenda. Ma fu prima di tutto un partito dalle anime plurali che perseguì la ricostruzione democratica e costituzionale del paese, proiettandolo in un inedito orizzonte europeo. Un partito di ispirazione cattolica che ha contribuito a risollevare l’Italia dalla povertà, dall’umiliazione della catastrofe bellica e dall’isolamento internazionale, attraverso molte personalità di alta competenza e valore morale. Nel saggio di scorrono 50 anni di generazioni che si sono avvicendate alla guida della Democrazia Cristiana. A trent’anni dalla sua scomparsa, la definizione del ruolo della Dc nella storia d’Italia oscilla ancora tra la demonizzazione e il rimpianto, senza assestarsi in una equilibrata storicizzazione.
Guido Formigoni insegna Storia contemporanea nell’Università Iulm di Milano. Tra i suoi libri editi il Mulino spicca “Storia essenziale dell’Italia repubblicana” (2021). Paolo Pombeni è professore emerito al Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato anche “L’apertura. L’Italia e il centrosinistra (1953-1963)”. Giorgio Vecchio ha insegnato Storia contemporanea nell’Università di Parma ed è presidente del comitato scientifico dell’Istituto Alcide Cervi e di quello della Fondazione Don Primo Mazzolari. Tra le sue più recenti pubblicazioni “Il soffio dello Spirito. Cattolici nelle Resistenze europee” (Viella, 2022), oltre alla curatela di “Emilio Sereni. L’intellettuale e il politico”» (Carocci, 2019).

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In copertina, ecco la storica sede della Dc in piazza del Gesù a Roma.

“La Città Diffusa” con Efasce oggi a Pordenone: anche un incontro con Mattia Balsamini ed Elena Biason

Nuove iniziative per l’articolato progetto “La Città Diffusa” promosso dall’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.i. Un’iniziativa realizzata con il finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, con il sostegno inoltre e la collaborazione attiva del Comune di Pordenone, in collaborazione con il Liceo Artistico Galvani di Cordenons. Motore portante del progetto è la mostra “La Città Diffusa”, inaugurata l’8 marzo al Museo Civico d’Arte di Pordenone: il percorso espositivo resta visitabile fino al 4 aprile e propone le opere di 7 artisti “Pordenonesi nel mondo” affiancate da elaborati degli studenti delle classi 3E e 5E del Liceo Galvani. Il progetto artistico della mostra a cura della manager Culturale Arianna Grosso, che vive e lavora ad Abu Dhabi ma è originaria di Casarsa della Delizia, la curatela è firmata da Moira Piemonte, Sara Marzari e Edi Zanet insieme alla Segreteria EFASCE con Michele Morassut. Espongono per i Pordenonesi nel Mondo: Eugenio Belgrado (Vienna, Artista visivo); Elisabetta Calabritto (Londra, Graphic designer e illustratrice); Alessandro Cipolat (Londra, Graphic motion designer); Martina Del Ben (Berlino, Urban & social designer); Antonio Massarutto (Cortona, Scultore e designer); Marco Monti (New York, Post-production artist and professor); Luca Pascotto (Parigi, Esperto di mobilità e fotografo).
Ad integrazione alla mostra sono programmati alcuni incontri che permettono di accendere la riflessione e il dibattito intorno alla città “diffusa” e oggi, alle 18 a Palazzo Badini, sede di Fondazione Pordenonegge.it , si parlerà di “Pordenone città futura” con Mattia Balsamini, fotografo e artista visivo, insegnante di fotografia all’Università Iuav di Venezia, protagonista di esposizioni alla Triennale di Milano, al Maxxi, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e all’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco; e con Elena Biason, ingegnere civile e Climate Pact Ambassador alla Commissione Europea,esperta in sostenibilità, cambiamenti climatici e risparmio energetico degli edifici e di environmental design e consulenze ambientali. Il dialogo sarà condotto dal direttore artistico di pordenonelegge. Gian Mario Villalta. La partecipazione è libera e aperta alla città, info e dettagli pordenonelegge.it
In una prospettiva che spazia tra locale e globale, Mattia Balsamini ed Elena Biason confronteranno le loro esperienze intersecando temi di comunità, ecologia e design, architettura e identità del territorio, senza trascurare gli aspetti di climate change ed inquinamento luminoso di cui si occupano professionalmente. Un dialogo sulla trasformazione urbana e insieme la prefigurazione di un quadro per il futuro di Pordenone come città diffusa: sostenibile, partecipata e dinamica. Mattia Balsamini, in particolare, contestualizzerà il suo intervento sul territorio di Pordenone, che ha contribuito a definire aree di ricerca legate all’industria, al design e all’innovazione tecnologica, alimentando un’estetica capace di sottolineare la bellezza intrinseca degli stessi processi produttivi. L’intervento si soffermerà anche sui temi della sostenibilità e il rapporto fra urbanizzazione, tecnologia e natura, attraverso la presentazione di un recente progetto dell’artista che racconta l’impatto dell’inquinamento luminoso su uomo, animali, piante, insetti e persino sullo spazio profondo. Elena Biason disegnerà possibili scenari e prospettive della Pordenone del futuro, partendo da una conoscenza storica e culturale della città. L’approccio della città diffusa -caratterizzato dalla distribuzione su vasta area delle funzioni tradizionalmente concentrate nel centro cittadino- va associato a idee di sviluppo sostenibile, di partecipazione della comunità e di migliore qualità della vita, che permette una distribuzione più equa delle risorse e delle infrastrutture.

Mattia Balsamini ed Elena Biason

Mattia Balsamini, classe 1987, si trasferisce a Los Angeles nel 2008, dove inizia i suoi studi al Brooks Institute of California con specializzazione in fotografia pubblicitaria. Nel 2010 inizia a lavorare presso lo studio di David LaChapelle come assistente di studio e archivista. Nel 2011, dopo aver conseguito un BA con menzione d’onore, torna in Italia. Da allora insegna fotografia all’Università IUAV di Venezia oltre a fotografare ampiamente la tecnologia e le sue implicazioni sociologiche, concentrando la sua attenzione sul lavoro come fattore di identità dell’uomo. Negli anni ha realizzato progetti personali ed editoriali per istituzioni come MIT, NASA e Institute of Forensic Medicine University of Zurich. Le sue immagini rivelano un interesse per le persone e le loro storie, gli aspetti funzionali della tecnologia e gli elementi grafici dell’ordinario. Ha esposto alla Triennale di Milano, al MAXXI, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e all’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco.

Elena Biason, laureata in Ingegneria Civile presso l’Università degli Studi di Udine dove ha avuto l’opportunità di fondere conoscenze di progettazione a temi ambientali e sociali al fine di migliorare la qualità della vita. Dopo alcune prime esperienze di lavoro, ha approfondito il tema della sostenibilità iscrivendosi al corso post-laurea SOS – School of Sustainability. Durante questi mesi ha imparato tecniche avanzate di progettazione per promuovere un basso impatto ambientale e tecniche di progettazione partecipata. Dal 2017 al 2022 ha collaborato con lo studio MCA – Mario Cucinella Architects all’interno del dipartimento di Ricerca e Sviluppo, con focus sulla progettazione ambientale integrata. Nel 2022 è diventata Ambasciatrice del Patto per il Clima presso la Commissione Europea con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sugli obiettivi del Green Deal e ha iniziato a lavorare presso EY come consulente senior della divisione “Climate Change & Sustainability”.

Città Diffusa, i corregionali all’estero tornano a Pordenone per raccontare la propria esperienza attraverso l’arte

Dopo essere partiti per il mondo, tornano nella terra d’origine per raccontare la propria esperienza attraverso l’arte, creando così nuove interazioni e linguaggi tra il Friuli Venezia Giulia e l’Estero. Questo lo spunto da cui è partito l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti per il progetto “La Città Diffusa” assieme ad Arianna Grosso (originaria di Casarsa della Delizia, vive e lavora ad Abu Dhabi come cultural manager). Realizzato con il finanziamento di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Pordenone, Camera di Commercio di Pordenone-Udine e con la collaborazione del Liceo Artistico Galvani di Cordenons, Fondazione Pordenonelegge e il Comune di Pordenone, il progetto dopo la fase di elaborazione vede ora il suo clou con gli eventi aperti al pubblico.

Gino Gregoris


Al centro del programma la mostra “La Città Diffusa” che dall’8 marzo al 4 aprile, al Museo Civico d’Arte di Pordenone, vedrà in esposizione le opere di 7 artisti “Pordenonesi nel mondo” che hanno lasciato la regione per vivere e lavorare all’Estero, ma che ora vi tornano con le proprie creazioni. A essi si affiancheranno le opere degli studenti del Liceo Galvani. Esporranno Eugenio Belgrado (Vienna, Artista visivo); Elisabetta Calabritto (Londra, Graphic designer e illustratrice); Alessandro Cipolat (Londra, Graphic motion designer); Martina Del Ben (Berlino, Urban & social designer); Antonio Massarutto (Cortona, Scultore e designer); Marco Monti (New York, Post-production artist and professor); Luca Pascotto (Parigi, Esperto di mobilità e fotografo). Presentazione della mostra a cura di Arianna Grosso (Abu Dhabi, Cultural manager). Curatela della mostra a cura della professoresse Moira Piemonte, Sara Marzari e Edi Zanet assieme alla Segreteria Efasce con Michele Morassut.

Elisabetta Calabritto, Londra.

Luca Pascotto, Parigi.

«Abbiamo voluto dare vita a questo progetto – afferma Gino Gregoris, presidente di Efasce – dopo aver ascoltato, dallo loro voce, le esperienze che i nostri corregionali stanno vivendo nel mondo. Una serie di saperi preziosi che abbiamo pensato fosse necessario riportare qui in Friuli Venezia Giulia, in modo che l’emigrazione non fosse solamente uno spostamento di persone ma anche una circolazione e condivisione di idee. Questo progetto artistico punta a rafforzare il legame dei nostri corregionali con i luoghi d’origine e a sensibilizzare chi vive in Friuli Venezia Giulia rispetto alle nuove forme di emigrazione, che interessano principalmente i giovani. Nuove connessioni, interazioni e linguaggi: una costellazione attiva che interagirà con Pordenone, i Comuni limitrofi e le città estere dove vivono i corregionali. Grazie ai partner istituzionali che hanno permesso non solo la mostra ma anche gli eventi collaterali, pensati per aggiungere ulteriori spunti di riflessione».
Infatti, assieme a Fondazione Pordenonelegge svolgeranno due incontri collaterali. Il 28 febbraio, alle ore 18, all’ex Convento di San Francesco a Pordenone “La città diffusa: Linguaggi e prospettive, nell’arte e nella vita” con Luca Taddio, professore associato all’Università di Udine, intervistato da Gian Mario Villalta. Il 26 marzo, alle ore 18, a Palazzo Badini, ancora nel capoluogo della Destra Tagliamento, “La città diffusa: Pordenone città futura”, in cui lo stesso Mario Villalta intervisterà Mattia Balsamini, fotografo e artista visivo ed Elena Biason, ingegnere civile e Climate Pact Ambassador alla Commissione Europea.

R-evolution Festival al via a Pordenone: oggi in cattedra l’economista Raj Patel

Al via oggi, 19 novembre, a Pordenone, R-evolution Festival, il format di lezioni di storia contemporanea promosso dal Teatro Verdi in sinergia con Crédit Agricole FriulAdria, con la collaborazione di Fondazione Pordenonelegge e Cgn Esplorato Culturali, sul tema “Green challenge”. A inaugurare il cartellone sarà l’accademico inglese Raj Patel, economista e docente all’Università di Austin (Texas), attivista ambientale fra i più noti sul pianeta, autore di un saggio cult sul tema della sostenibilità alimentare, “I padroni del cibo”.


Nella Sala Ridotto del Teatro Verdi di Pordenone, alle 16, si proietta “The ants & the grasshopper”, il film che Raj Patel ha scritto e diretto assieme al regista Zak Piper per sensibilizzare sui temi del cambiamento climatico, una produzione Bungalow Town Productions – Kartemquin Films, 2021 (74’). A conclusione della proiezione l’autore dialogherà con il pubblico di R-evolution e dalle 18, nella Sala grande del Teatro, sarà fra i protagonisti del panel “Clima, l’eredità di Glasgow”, un confronto che coinvolgerà anche il giornalista Antonio Cianciullo, responsabile canale Ambiente Terra Huffpost, lo scienziato Filippo Giorgi, climatologo Ictp e Premio Nobel per la Pace 2007 nel team di Al Gore, il divulgatore scientifico Luca Mercalli, meteorologo. Conduce il dialogo la giornalista Cristina Nadotti, redazione La Repubblica Green&Blue. «L’idea del film – racconta Raj Patel – è nata grazie alla osservazione della natura: una singola formica da sola non è in grado di compiere grandi cose, ma insieme tante formiche possono spostare le montagne. La sensibilizzazione intorno al cambiamento climatico è ancora lenta, e la Cop26 si è chiusa con un accordo generale inadeguato».

Subito dopo R-evolution, a cura di Daniela Volpe e Paola Sain per l’Associazione Europa Cultura, ospiterà uno dei volti più noti delle news nazionali, il corrispondente Rai da New York Claudio Pagliara, protagonista in scena di “Glasgow calling: la rovente guerra fredda del pianeta”, un confronto condotto dalla giornalista Marinella Chirico, Tgr Rai Fvg. L’occasione per un’analisi sui nuovi scenari internazionali e sul rischio di una guerra fredda planetaria, nella quale ogni sforzo di contrasto al cambiamento climatico sembra “ibernarsi”, in attesa di azioni concrete e condivise. In videocollegamento interverrà l’ex commissario Ue Ferdinando Nelli Feroci, ambasciatore e presidente Istituto Affari Internazionali, e si alterneranno i commenti di corrispondenti autorevoli come Barbara Serra Al Jazeera English Londra e Barbara Gruden, corrispondente Rai Berlino, oltre a Giacomo Grassi, Joint Research Centre Commissione Europea Ispra. In serata, annullate per una indisposizione  le Eco_divagazioni di Paolo Rossi, da Rabelais alla dieta mediterranea.

Andro Merkù

Photo 3 Hektor Leka

L’ingresso a tutti gli eventi di R-evolution è aperto gratuitamente ai possessori di green pass. Prenotazioni sul sito web del Teatro Verdi Pordenone: https://teatroverdipordenone.it/r-evolution/ In arrivo, fino a domenica 21 novembre, tanti altri protagonisti: come Veronica Pivetti, Lucia Goracci, Andrea Segrè, Massimo Cirri, Sabrina Giannini, Chiara Pavan, Gian Mario Villalta, Giorgio Zanchini, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, i Sottosegretari Vannia Gava e Benedetto della Vedova, il Segretario generale InCE Roberto Antonione. Filo rosso della tre giorni sarà la conduzione di un volto noto al pubblico, lo speaker di Radio Mronte Carlo Andro Merkù, imitatore, presentatore, giornalista, autore e conduttore radiotelevisivo, per 10 anni redattore e terza voce de “La Zanzara” su Radio24.

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In copertina, l’economista inglese Raj Patel atteso oggi a Pordenone.

 

Pordenonelegge, via al “click week end”: da oggi scattano le prenotazioni online

Si preannuncia come un festoso “click weekend” quello di oggi e domani: sono infatti a disposizione centinaia e centinaia di posti per tutti gli incontri in cartellone a Pordenonelegge 2021, da mercoledì 15 a domenica 19 settembre. Cinque giornate da vivere e gustare, a tu per tu con gli autori del cuore. E nel conto alla rovescia per l’avvio del festival, questo fine settimana sarà semplicissimo effettuare le proprie prenotazioni sul sito di Pordenonelegge, a partire dalle ore 9 di oggi e fino alle 18 di domani (oppure fino ad esaurimento dei posti ancora disponibili). Com’è noto, per ragioni di sicurezza sanitaria non sono più ammesse le tradizionali code di accesso agli incontri, per molti anni modalità di fruizione dei grandi eventi di Pordenonelegge, che ha potuto contare su un pubblico sempre attento e responsabile: si sposta quindi online la fascia di accesso per il pubblico “libero”, che potrà fruire degli eventi dietro prenotazione obbligatoria, in ottemperanza alle vigenti normative.
Per accedere alle prenotazioni la prima cosa da fare è registrarsi anche da ora sul sito pordenonelegge.it, quindi si può procedere con la modalità di prenotazione FREE posizionandosi sul programma e cliccando sul pulsante “prenota” visualizzabile accanto all’incontro prescelto. Il sistema assegnerà in automatico un posto a sedere numerato, fino a esaurimento posti disponibili. Senza prenotazione non sarà possibile accedere in alcun modo alle sedi degli incontri e neppure assembrarsi nei loro pressi, nemmeno in caso di location all’aperto.
Si ricorda che l’accesso agli incontri di Pordenonelegge 2021, una volta effettuata la prenotazione, avverrà necessariamente dietro esibizione della Certificazione verde Covid-19 Green Pass per i maggiori di 12 anni. Grazie alla collaborazione tra Confindustria Alto Adriatico, Croce Rossa Italiana, Medici Cure Primarie Friuli Occidentale e Fondazione Pordenonelegge, per agevolare gli ingressi agli incontri nelle giornate del festival (15-19 settembre) verrà allestito un Punto Tamponi in Piazzetta Calderari.

Pordenonelegge 2021 si potrà seguire anche da remoto in streaming live e differito, accedendo alla PNlegge TV in un clic sul sito del festival. A questo link il palinsesto: https://www.pordenonelegge.it/festival/edizione-2021/palinsesto-tv Molti eventi saranno proposti in diretta e altri in differita, come da precisa dicitura riportata negli incontri in programma coperti dal servizio. Info e dettagli: pordenonelegge.it tel 0434.1573100 email fondazione@pordenonelegge.it

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In copertina, folto pubblico a Pordenonelegge in una edizione precedente all’emergenza sanitaria.