Trieste, Fondazione Luchetta impegnata a favore dei profughi dell’Ucraina

Nelle settimane che hanno riportato in Europa drammatici venti di guerra, e costretto già quasi 3 milioni di cittadini ucraini a lasciare il loro Paese, la necessità di garantire accoglienza tempestiva a chi ha dovuto lasciare all’improvviso la sua casa e si trova senza riferimenti in terra straniera è diventata emergenza prioritaria.
«Per questo¯- spiega la presidente Daniela Luchetta – la nostra Fondazione si è messa a disposizione in tempi molto rapidi: le prime famiglie, che provengono da zone diverse dell’Ucraina, sono arrivate in questi giorni, attraverso un lungo viaggio in corriera da Leopoli Si tratta di otto donne, delle quali sei madri e due zie, giovanissime, e di 8 minorenni, di età compresa fra 4 e 17 anni. Tutti i bambini hanno già ricevuto una visita medica all’ospedale infantile Burlo Garofolo, sei di questi sono affetti da patologie varie per le quali stiamo predisponendo visite specialistiche e percorsi di cura. Le famiglie al momento si trovano nelle nostre strutture di accoglienza, con tutta l’assistenza necessaria: parte nella nostra sede di via Chiadino e parte nella Casa Steffè, a Bristie-Sgonico. Proprio Casa Steffè – anticipa ancora la presidente Luchetta – sarà sede di riferimento per il Cas, Centro di Accoglienza Straordinaria, che la Fondazione ha avviato questi giorni, d’intesa con la Prefettura di Trieste, per l’accoglienza dei profughi ucraini. Ci sono stati momenti di grande commozione, quando le madri ucraine hanno capito di aver portato i loro bambini al sicuro, e di potersi affidare a noi. Nei giorni precedenti la Fondazione aveva già ospitato un primo bimbo e sua mamma sfuggiti al conflitto in Ucraina, accompagnati dalla giornalista Rai Felicita Pistilli. Il Cas segna un passaggio di testimone con il precedente progetto Sai-Siproimi, in fase di chiusura: è rimasta solo una famiglia pachistana che sarà ospite ancora per qualche tempo a Bristie».
E c’è di più: nelle prossime settimane la Fondazione si appresta ad ospitare ulteriori profughi, questa volta di provenienza afghana. «Prosegue infatti – sottolinea Daniela Luchetta – il nostro impegno per la risoluzione di alcune difficili storie di famiglie afghane con minori gravemente ammalati: bambini che non possono più curarsi regolarmente nel loro Paese, e che contiamo di poter ospitare a Trieste, nelle nostre sedi. L’esperienza della Fondazione Luchetta è diventata un riferimento importante, a livello internazionale, per l’attività di solidarietà sanitaria grazie al networking fra istituzioni italiane ed enti e realtà del territorio. Non vogliamo disperdere questo circolo virtuoso e siamo pronti a fare gli straordinari, con la squadra di operatori e volontari della Fondazione, per garantire assistenza a chi ne ha bisogno: bambini e giovani che cercano di lasciare l’Afghanistan, insieme alle loro famiglie».

Per far fronte alle molteplici emergenze, la Fondazione Luchetta, che non gode di contributi
pubblici permanenti, indice una raccolta fondi sulla pagina Facebook e nel Centro di Raccolta di
Via Valdirivo 16a. È anche possibile donare via bonifico bancario, IBAN IT 39 B 02008 02230
000048893508 – BIC SWIFT UNCRIT2BOPA.

INFO fondazioneluchetta.eu

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In copertina, Casa Steffè a Bristie-Sgonico; all’interno, la presidente Daniela Luchetta.

L’assistenza sanitaria a chi è in difficolà con DonK e Rotary Trieste Nord

È dedicato alle cure diffuse nei luoghi estremi, e per le persone in difficoltà sprovviste di tessera sanitaria – perché provenienti per esempio da Paesi al di fuori dell’Unione europea, lungo la rotta balcanica –, il primo service del Rotary Club Trieste Nord, presieduto da Fedra Florit. «Linee guida essenziali improntano il mandato di questo anno rotariano – spiega la presidente – nel segno di valori come la prevenzione e la sostenibilità sociale. Per questo abbiamo subito deciso di appoggiare l’azione dell’Associazione di Volontariato Don Kisciotte, dallo scorso marzo ribattezzata Donk Humanitarian Medicine, attiva a Trieste dal 2012 per offrire assistenza sanitaria gratuita a chiunque ne abbia necessità, in particolare agli indigenti, ai senza fissa dimora ed ai migranti che non riescono ad avere accesso alle cure mediche nella città di Trieste.

L’associazione copre quelle zone in cui la Sanità pubblica non riesce ad agire ed è composta da medici, studenti neo-laureati, infermieri e operatori sanitari. L’obiettivo è dotarla di un pulmino attrezzato per visite e prima emergenza, in modo che DonK possa operare anche nei punti più difficili ed estremi di Trieste, incluso il Carso. Quest’anno, anche a seguito dell’irrompere della pandemia Covid-19, consideriamo una priorità importante garantire l’assistenza e la prevenzione sanitaria alle persone che attraversano il confine o che si trovano in attesa di completare il processo di registrazione al Servizio Sanitario Regionale (Ssr): persone spesso in condizioni di estrema povertà che non beneficiano di alcun tipo di accoglienza strutturata e sono senza fissa dimora. Ed è questa azione anche un’iniezione di tranquillità per chi, come noi triestini, si trova in una zona di passaggio di persone provenienti da Paesi meno controllati sul versante Covid-19 ripetto all’Italia».

Il Rotary Trieste Nord si pone dunque come capofila di un progetto sostenuto anche da Fondazione Casali, Beneficentia Stiftung e Fondazione CRTrieste. Ogni anno DonK visita più di 2.000 persone, fornendo loro assistenza medica sia nei primi momenti di accoglienza, sia continuativamente quando è necessario: lo ha ricordato il cardiologo Stefano Bardari, fondatore dell’associazione, in occasione della conviviale Rotary Trieste Nord alla quale ha preso parte, per avviare il progetto in vista dell’acquisto del pulmino attrezzato per assistenza sanitaria sul campo. Nel 2019 DonK ha stipulato una convenzione gratuita con l’Asugi per la cura dei richiedenti asilo a Trieste. Attualmente DonK è impegnata con i suoi medici quotidianamente nell’assistenza sanitaria e psicologica per indigenti, con piccoli punti di visita presso Casa Malala, Campo Scout di Prosecco, Villa Nazareth, Hotel Transilvania in stretta collaborazione con ICS, Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Comunità di San Martino al Campo e Fondazione Luchetta.

Informazioni e sostegno all’iniziativa presso DonK – Seminario Vescovile di via Besenghi – info: www.donkisciotte.org – cell 349.2904431.

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In copertina il cardiologo Stefano Bardari e qui sopra una riunione di sanitari di DonK.