Il Giglio, la cooperativa sociale risponde al caro energia con un nuovo fotovoltaico

Il caro energia aveva “colpito” pesantemente i conti, con bollette lievitate di oltre il 70%: da qui la svolta green e sostenibile della cooperativa sociale Il Giglio di Porcia (aderente a Confcooperative Pordenone), che ha installato, grazie al sostegno di Fondazione Friuli, un nuovo impianto fotovoltaico con batteria di accumulo che ha permesso di far riequilibrare i conti. Il progetto, denominato #EcoGiglio, corona al meglio i 37 anni di attività della cooperativa la quale opera a favore delle persone con disabilità. “Siamo ai primi giorni di attività del nuovo impianto – spiega il direttore generale della cooperativa Mattia Galli – e già sta portando ad una notevole diminuzione del costo delle utenze relative all’energia elettrica della comunità alloggio “Casa Giglio” che ospita attualmente 11 persone con disabilità, alle quali spesso se ne aggiungono altre per periodi programmati”.
Il nuovo impianto fotovoltaico ha una potenza nominale di 15,84 kWp comprensivo di inverter ibrido di nuova generazione e sistema di accumulo dell’energia da 15 kWh. “I costi per l’installazione hanno visto il prezioso sostegno di Fondazione Friuli – prosegue Galli – senza la quale non avremmo potuto realizzare questo progetto con il quale rispondiamo anche agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’Onu, utilizzando energia pulita. Già ora, oltre alle ore diurne, stiamo utilizzando anche per una parte della sera il resto dell’energia elettrica accumulata durante il giorno. Grazie a questo autoconsumo abbiamo calcolato che indicativamente risparmieremo tra i 4 e i 6 mila euro l’anno”.
“Un’iniziativa – commenta Fabio Dubolino, presidente di Confcooperative Pordenone – che unisce attenzione agli impatti sociale ed ambientale: la cooperativa Il Giglio si conferma attenta e buon esempio per il territorio e la comunità nella quale è inserita dimostrandosi capace di guardare al futuro con azioni concrete. Era già successo ai tempi delle prime ondate di Covid-19, quando erano riusciti a garantire la continuità delle attività agli utenti attraverso la creazione della piattaforma on demand “G|Share” studiata ad hoc per persone con disabilità con tutorial video oltre a collegamenti online. Ci uniamo, inoltre, al ringraziamento alla Fondazione Friuli, fondamentale in questa ed in altre innumerevoli sfide che possiamo portare avanti insieme come soggetti territoriali di valore: la cooperativa Il Giglio, Fondazione Friuli e Confcooperative Pordenone. Anche questa è cooperazione”.

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In copertina, i pannelli solari sistemati sul tetto della cooperativa di Porcia.

Scur di Luna Lab, ecco i biscotti solidali che nascono a San Giovanni di Casarsa

Alessandra Locatelli, ministro per le disabilità, ha inaugurato a San Giovanni di Casarsa, il laboratorio di pasticceria secca Scur di Luna Lab, frutto del percorso che l’associazione Laluna Impresa Sociale ha deciso di intraprendere nel campo dell’attività produttiva e dell’inserimento lavorativo di persone con disabilità. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza anche dell’onorevole Massimiliano Panizzut della Commissione Affari Sociali, del senatore Marco Dreosto, dell’europarlamentare Elena Lizzi, dei consiglieri regionali Roberto Novelli e Markus Maurmair, nonché del presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini, di Roberta Ruffilli, responsabile Neuropsichiatria dell’infanzia e adolescenza, e del sindaco di Casarsa della Delizia Claudio Colussi.


“Oggi sono felice di essere qui in Friuli Venezia Giulia – ha detto Alessandra Locatelli -, un territorio dove molto è stato fatto nel campo dell’abitare in autonomia e dove c’è una rete straordinaria attorno alle persone con disabilità. Anche qui a Laluna si respira questa unione tra il mondo istituzionale, il terzo settore e i privati che è positiva. La riforma sulla disabilità a cui abbiamo lavorato – ha poi aggiunto – cambierà molte cose mettendo al centro la persona, il suo benessere, la sua felicità, il suo progetto di vita, semplificando la burocrazia e cambiando l’approccio delle persone. Credo che qui a Laluna si stia andando proprio in questa direzione e ne è l’esempio questo laboratorio di biscotti che permetterà a persone con disabilità di rendersi autonomi”.
“Oggi inauguriamo all’interno degli spazi polifunzionali dell’associazione il nostro laboratorio per la produzione di biscotti etici. Un progetto che promuoverà l’inserimento lavorativo e l’impiego per persone con disabilità, assicurando occupazione anche a coloro che non hanno i requisiti per i percorsi lavorativi – ha spiegato Erika Biasutti, direttrice de Laluna -. Un’ulteriore tappa per noi de Laluna che quest’anno festeggiamo i 30 anni di attività. In questi mesi, un’equipe di professionisti de Laluna e di volontari che ne sostengono le attività, hanno strutturato questo laboratorio dotandolo di bilance, di una sfogliatrice, di forno e piani di lavoro pensati per poter essere utilizzati da persone con disabilità. Ora – ha aggiunto – l’obiettivo per il primo anno di attività è quello di inserire nel ciclo produttivo almeno cinque persone con disabilità così da garantire loro quell’autonomia economica necessaria per permettergli di vivere da soli e autosostenersi”. “Siamo orgogliosi di avere sul nostro territorio una realtà come Laluna – ha aggiunto il sindaco Colussi – con cui abbiamo da sempre un’ottima collaborazione. Insieme a Laluna abbiamo ottenuto un risultato importante come quello di far partire i lavori di eliminazione delle barriere architettoniche nella stazione ferroviaria di Casarsa che è un importante snodo ferroviario”. La parola è andata a Francesco Osquino, presidente de Laluna: “Ringraziamo la ministra Locatelli per essere intervenuta, questo laboratorio rappresenta per noi un altro tassello verso l’inclusione, ma questi risultati ottenuti sono frutto di un lavoro di squadra perchè fare progetti autonomia significa lavorare insieme e per questo ringraziamo tutti coloro che in questi anni ci hanno aiutato e sostenuto permettendoci di realizzare tanti sogni”.

Il laboratorio inclusivo è diventato realtà grazie al sostegno del progetto “Pais di Rustic Amour” del Piano di Sviluppo Rurale di cui l’associazione Laluna Impresa Sociale è partner e grazie ai fondi del bando welfare 2024 di Fondazione Friuli. Scur di Luna Lab è un progetto sperimentale di pasticceria secca avviato da alcuni anni e che però ora, grazie al nuovo laboratorio realizzato nella zona polifunzionale dell’associazione sangiovannese, diventa una realtà strutturata e produttiva, che permetterà l’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

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In copertina e all’interno immagini del taglio del nastro presente l’onorevole Alessandra Locatelli.

Sfida alla creatività alla cooperativa Thiel: da domani nuove proposte a Palmanova

«Negli ultimi mesi del 2023 è stata avviata la seconda edizione del progetto “Passo dopo passo. Palestre di inclusione”, grazie anche all’ottima risposta da parte di bambini, giovani e famiglie che vi hanno partecipato. Abbiamo dunque deciso di proseguire a lavorare su questo territorio realizzando ulteriori attività che promuovono il benessere dei singoli e della collettività. Ringraziamo dunque i nostri partner: la Fondazione Friuli (bando Welfare) e il Fondo di beneficenza e opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo per il sostegno concesso alla nuova edizione», afferma Luca Fontana, presidente della cooperativa Thiel, capofila del progetto, assieme all’Asufc e al Comune di Palmanova.

Il progetto mira a realizzare concrete opportunità di inclusione dei minori con disabilità e delle loro famiglie attraverso la realizzazione di laboratori ludico-ricreativi, artistici e creativi aperti a tutta la cittadinanza. A fronte del continuo aumento delle richieste di intervento per disturbi neuropsichici dell’età evolutiva, si riduce la capacità di un’adeguata presa in carico terapeutico-riabilitativa, sia nei confronti dei minori che delle famiglie. È necessario, quindi, incrementare le opportunità del territorio e sperimentare soluzioni che consentano di utilizzare le risorse economiche come investimento per la creazione di legami sociali e nuove occasioni di sviluppo locale: un sistema di welfare generativo in cui intervenire sulle fragilità individuali e, al tempo stesso, produrre miglioramento sociale per tutta la comunità.
Perciò, la seconda parte del progetto prevede la realizzazione di 4 laboratori gratuiti – calibrati sulle diverse fasce d’età – che si caratterizzano per una bassa soglia di abilità in entrata e risultano inclusive delle differenze fisiche, psichiche, cognitive e sociali di ciascuno. Il primo ad aprire le porte, dedicato ai genitori e agli adulti, sarà il laboratorio di arte floreale con Giulia Bristot di Fioribrì, domani 23 marzo, dalle ore 10 alle 12.
Da venerdì 5 a venerdì 19 aprile, dalle ore 16 alle 18.30, il laboratorio di fotografia, con Francesco Cecconi, sarà dedicato ai ragazzi dai 15 ai 19 anni. Ai più piccoli, dai 6 ai 10 anni, sarà dedicato invece il laboratorio di mosaico con Claudia Cantarin dello Studio Doppio Filo, che si svolgerà da lunedì 8 aprile a lunedì 13 maggio, dalle ore 16.30 alle 18.30. Infine, i ragazzi dagli 11 ai 14 anni potranno dedicarsi al design con il laboratorio guidato dagli architetti del collettivo Caos, da sabato 13 aprile a sabato 18 maggio, dalle ore 15 alle 17.30.
Tutte le attività si svolgeranno nella sede di Palmanova della cooperativa Thiel, in Borgo Udine 50 (angolo via Marcello). Per info e iscrizioni: telefono e whatsapp 320.6512012; e-mail: anna.sabatti@coopthiel.it; è utile consultare la pagina Facebook della Thiel per rimanere aggiornati sulle date d’inizio e sui posti disponibili che sono limitati.

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In copertina, il laboratorio di arte floreale; all’interno, quelli di fotografia e di mosaico.

Tiepolo pittore europeo, sabato a Udine anche un libro dedicato ai suoi disegni

«Come ritrovare ancora Tiepolo nella sua patria adottiva del Friuli, dopo mostre e convegni che si susseguono a sempre più stretto giro di tempo, da più di mezzo secolo? Dopo la mostra, che fu veramente epocale, a Villa Manin di Passariano, del 1971? Anche altrove in Italia e in Europa il susseguirsi incalzante degli eventi, mostre, convegni, libri, sembra aver saturato la conoscenza del tempo. Eppure resta il dubbio di un artista non ancora abbastanza conosciuto, ancora poco popolare, sempre sfuggente, che non viene mai messo a confronto con i geni dei secoli precedenti, quelli veramente aurei e confermati dall’arte. E al tempo stesso non viene mai messo a confronto con i moderni e i contemporanei». Così scrive Sergio Marinelli, noto storico dell’arte e docente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, nell’introduzione al volume “Tiepolo: i disegni” (Scripta Edizioni) che verrà presentato sabato 23 marzo, dalle ore 9.30, alla Fondazione Friuli in via Gemona 1, a Udine, in seno alla quarta edizione del “Festival dei Tiepolo e del Settecento in Europa” promosso dall’associazione culturale Itineraria Fvg. «Nell’esito del convegno dedicato nel 2022 – prosegue lo studioso -, fortissimamente voluto da Maria Paola Frattolin, che ha individuato nell’arte di Giambattista Tiepolo il punto più esaltante e coinvolgente raggiunto dall’arte figurativa nelle terre del Friuli, il tema da indagare ancora più promettente è sembrato quello del disegno».


Il volume, con scritti assolutamente inediti, curato dalla stessa Frattolin, presidente di Itineraria, docente e ricercatrice in storia dell’arte, Marinelli ed Andrea Piai, ricercatore indipendente, raccoglie gli atti del convegno internazionale sui Tiepolo e sarà presentato sabato nella conferenza di storia e arte “Tiepolo pittore europeo” con la presenza di prestigiosi studiosi internazionali: Flavio Rurale dell’Università di Udine, con un intervento dal titolo “Storia di lumi e tenebre: politica e cultura nell’Europa del Settecento”, Massimo Degrassi dell’Università di Trieste con “Tiepolo: La scultura e l’Europa, un dialogo ininterrotto”, Giancarla Cilmi del Museé Jacquemart André di Parigi, in “Tiepolo in Francia”, Johanna Fassl della Franklin University della Svizzera, con “Giambattista Tiepolo: doctor pictus nell’ambito della filosofia settecentesca in Europa” e l’attesa lectio magistralis di Damian Dombrowski della Julius-Maximilians-Universität di Würzburg con“Tiepolo, dall’Europa al mondo. Considerazioni sull’affresco dello scalone nella Residenza di Würzburg”. Chiuderà il simposio Alberto Sbrogiò con “La Rete dei luoghi dei Tiepolo in Europa”.


Il progetto internazionale, pluriennale e interdisciplinare “Festival dei Tiepolo e del Settecento in Europa”, è un’iniziativa che parte da Udine perché sede di uno dei cicli di affresco più significativi realizzati da Giambattista e Giandomenico Tiepolo, padre e figlio, ma guarda all’Europa perché, afferma la presidente Maria Paola Frattolin, «Tiepolo è un artista che ci spinge a cercare i suoi capolavori nel mondo, a scoprire spazi e tempi grandiosi ed esaltanti. Il maestro veneziano ci invita al viaggio, fisico o intellettuale, purché comporti conoscenza, scambio, collaborazione, crescita culturale, etica e sociale».
A coronare la fortunata rassegna, mercoledì 27 marzo alle ore 7.30 nell’Oratorio della Purità, sempre a Udine, ci sarà la Messa in onore della Beata Vergine Maria nel ricordo di Giambattista Tiepolo, morto il 27 marzo 1770, con musiche di Händel, Vivaldi e Mozart eseguite dall’organista Carlo Rizzi e dal soprano Chiara Nigris; a seguire, la visita agli affreschi della Purità. Chiuderà la giornata ed il Festival l’appuntamento delle ore 18.30 alla settecentesca Villa Gallici Deciani di Montegnacco Cassacco con visita, incontro d’arte e aperitivo con degustazioni di prodotti friulani a cura delle Donne del Vino.

Gli incontri sono ad ingresso libero, ma prenotazione obbligatoria (347.2522221; itineraria@itinerariafvg.it). Informazioni itinerariafvg.it
Collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.

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In copertina e all’interno tre splendidi affreschi conservati nel palazzo dei principi-vescovi di Würzburg in Baviera e il libro che sarà presentato sabato a Udine.

Il Teatri Stabil Furlan stasera su Rai3 bis. Onde Furlane e Klaris sono protagoniste

Oggi 19 marzo, ricorrenza di San Giuseppe, alle 21.20 su Rai3 bis (canale 810 del digitale terrestre), sarà trasmessa la seconda parte del documentario sullo spettacolo “Ce crodistu di fâ?!” del Teatri Stabil Furlan – produzione del Tsf realizzata in collaborazione con Compagnia Pier21-Looewarden (della Frisia, appunto), e con il sostegno di Fondazione Bon, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e dell’Ambasciata Olandese in Italia (provincia di Frisia) – andato in scena al Teatro Luigi Bon di Colugna.
Il documentario la scorsa settimana è sbarcato in tv, grazie alle riprese della Rai, arricchito dalle interviste fatte dalla regista di Arianna Zani agli attori Federico Scridel e Carla Manzon, alla traduttrice Serena Fogolini, e al direttore artistico del Tsf, Massimo Somaglino. Stasera andrà in onda la seconda parte che sarà possibile vedere in replica venerdì prossimo, alle 21.40, sempre su Rai3 bis. Il documentario sullo spettacolo sarà anche disponibile online tra i contenuti di RaiPlay.
Il protagonista della rappresentazione è un coltivatore diretto dei nostri tempi, alle prese con l’antica tradizione contadina del lavoro della terra e con le difficoltà del mondo d’oggi: cambiamenti climatici, lavorativi, burocratici. Temi assai attuali, di spessore, ma proposti senza tralasciare momenti di ironia e riso amaro. Le scene, ricostruite esattamente sul progetto originale, hanno permesso una messinscena identica alla versione frisona, diretta dallo stesso regista Jos Thie, in un rapporto inedito trans-europeo che lega nel lavoro teatrale due lingue minoritarie e due culture che hanno molte cose in comune.

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Due settimane fa, mercoledì 28 febbraio e venerdì 1° marzo, la libreria Tarantola di Udine ha ospitato due eventi di presentazione di altrettanti libri. Il primo appuntamento ha riguardato “Nazioni in cerca di stato”, libro edito da Donzelli che, come è esplicitato dal suo sottotitolo, dà conto del lavoro di ricerca su «autonomismi, indipendentismi e conflitti sociali in Europa occidentale» condotto da Paolo Perri, assegnista di ricerca in Storia contemporanea all’Università della Valle d’Aosta. Il secondo, invece, era dedicato a “Senza residenza”, agevole pubblicazione di Enrico Gargiulo, professore associato di sociologia all’Università di Bologna, edita da Eris, in cui l’attenzione è puntata sulla residenza e sul suo effettivo riconoscimento formale, che in pratica si rivela come un dispositivo di selezione della popolazione e delle sue componenti “desiderabili” e “legittime”.

Entrambe le presentazioni, che sono state organizzate con la collaborazione dell’associazione Aps Klaris e di Radio Onde Furlane, sono state caratterizzate con lo slogan «Libris… di scugnî lei». Quella stessa frase, la quale riprende il titolo di un programma dedicato alla lettura proposta anni fa da Onde Furlane, che a sua volta parafrasava quello di una celebre raccolta di poesie di Leo Zanier, è stata scelta anche per la riduzione radiofonica dei due appuntamenti, in programmazione sui 90 Mhz, sui 90.2 Mhz, sui 105.6 Mhz e su www.radioondefurlane.eu da oggi al 22 marzo prossimo, con inizio alle 8.30.
Le prime due puntate proporranno una sintesi del confronto tra Paolo Perri e il sociologo e politologo Adriano Cirulli e lo storico e politologo Marco Stolfo, che ha toccato i principali contenuti di “Nazioni in cerca di stato”, a cavallo tra Scozia, Catalogna, Corsica, Paese Basco e Irlanda del Nord: una comparazione delle dinamiche che, tra società, economia, cultura e politica, caratterizzano i diversi percorsi e conflitti e trasformano, in particolare in alcuni casi, movimenti e partiti che ne sono i principali interpreti da forze marginali in veri protagonisti della vita politica.
Giovedì 21 e venerdì 22, invece, si potrà ascoltare il resoconto dell’incontro tra Enrico Gargiulo e Antonella Nonino dell’associazione Vicini di casa, che dal 2013 al 2018 è stata anche assessore ai diritti e all’inclusione sociale del Comune di Udine. In questo caso l’attenzione sarà puntata sui diversi aspetti della situazione di chi non è formalmente “residente” e pertanto è più vulnerabile e ricattabile. L’intera serie sarà successivamente archiviata in rete sulla pagina Spreaker di Onde Furlane e resa disponibile anche in modalità podcast.

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In copertina, ecco una scena di “Ce crodistu di fâ?!” colta da Glauco Comoretto.

Ottimo esito per Open Dialogues 2024 a Udine: sempre sold out le quattro sedi del forum diretto da Federico Rampini

Due giornate di dibattiti sempre sold out, con oltre 600 presenze a occupare tutti i posti a sedere nelle quattro sedi in cui si sono sviluppati. Superate anche le mille e 500 visualizzazioni del live streaming, che restano sul canale YouTube della Camera di Commercio Pordenone-Udine su opendialogues.eu/diretta, a disposizione anche di chi vorrà vederli (o rivederli) d’ora in avanti. Sono alcuni numeri che raccontano del grande interesse riscosso da Open Dialogues for the Future, il forum voluto e organizzato dalla Cciaa Pn-Ud con la collaborazione di The European House – Ambrosetti e la direzione scientifica di Federico Rampini, che ha animato Sala Valduga, la sede della Fondazione Friuli, il Salone del Parlamento del Castello e la Chiesa di San Francesco.

«Siamo molto soddisfatti di com’è andata – commenta il presidente Cciaa, Giovanni Da Pozzo –. Se già la prima edizione era stata seguitissima, quest’anno siamo andati davvero oltre le attese, con una grande attenzione rivolta alla quarantina di relatori, molti dei quali internazionali, tra analisti, docenti, imprenditori e autorità che ci hanno permesso, con il coordinamento del nostro direttore Rampini, di dare un contributo autorevole e qualificato al dibattito sull’attualità geopolitica e l’economia globale. Con queste premesse e con le tante richieste che ci sono pervenute, ci mettiamo subito al lavoro per l’edizione 2025 di una manifestazione che quest’anno si è aperta ulteriormente alla città, grazie al supporto prezioso di Regione Fvg, Comune di Udine e Fondazione Friuli, nonché il patrocinio di Ministero delle imprese e made in Italy e Unioncamere».
Tanti i temi e gli approfondimenti al centro dell’analisi dei diversi panel: dalle guerre in Ucraina e in Medioriente al conseguente fronte caldo nel Canale di Suez, dalle politiche economiche delle grandi potenze come Usa e Cina alle difficoltà del mercato tedesco, con digressioni che hanno riguardato anche i tanti Paesi cruciali che quest’anno andranno a elezioni (partendo dall’Europa), fino agli altri mercati che stanno sempre più spostando gli equilibri mondiali, dall’India al Brasile ai Paesi arabi. Infine, partecipatissimo il dibattito conclusivo, anche quest’anno dedicato ai giovani e a come cambia il mondo del lavoro e delle professioni, immerso in cambiamenti tecnologici, rapidissimi, e sociali, incontro in cui sono intervenuti attivamente molti giovani studenti «infondendoci ottimismo e speranza per il futuro, nonostante le grandi complessità che si trovano e troveranno ad affrontare», conclude Da Pozzo.

Open Dialogues 2024 ha avuto come media partner RAI e TVR FVG, Corriere della Sera, Ansa Fvg, Messaggero Veneto e Telefriuli.

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In copertina e all’interno alcune immagini degli incontri organizzati a Udine dalla Camera di Commercio presieduta da Giovanni Da Pozzo.

A Udine Open Dialogues for the Future: l’obiettivo su geopolitica e geoeconomia

Al via Open Dialogues for the Future 2024. Stamane, a Udine, è cominciato l’atteso confronto a più voci sui temi caldi della geopolitica e della geoeconomia, pronto a coinvolgere una trentina fra analisti ed esperti internazionali, autorità, docenti e imprenditori, per capire meglio che cosa sta accadendo nel mondo e quali sono (e saranno) i riflessi sulla realtà italiana e del Fvg il particolare. L’evento è voluto e organizzato dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine in collaborazione con The European House-Ambrosetti ed è coordinato dal giornalista e saggista Federico Rampini in qualità di direttore scientifico. «Un forum – sottolinea il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo – che si apre alla città e al territorio grazie al sostegno della Regione Fvg, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli, e con il patrocinio del Ministero delle imprese e made in Italy e Unioncamere. Tutte istituzioni che ci accompagnano e ci aiutano ad affermare Udine e il Fvg come luogo ideale di dialogo, proiezione internazionale e futuro, riempiendo di significati la strategica posizione in cui si trova la nostra regione e che le conferisce la propensione a un ruolo importante nello scenario europeo e globale».


Relatori e autorità si distribuiranno sui quattro “palcoscenici” scelti quest’anno per ospitare il forum, ciascuno contraddistinto da un macrotema e un colore, utile anche come indicazione logistica per muoversi nel centro storico della città. Ecco i luoghi e il programma nel dettaglio.
Come detto, si è partiti stamane nel “blu” di Sala Valduga: dopo i saluti del padrone di casa Da Pozzo, assieme al sindaco di Udine Alberto Felice De Toni e al presidente della Regione Massimiliano Fedriga, di cui sarà trasmesso un videomessaggio, il dibattito sarà moderato da Filippo Malinverno di The European House Ambrosetti e vedrà confrontarsi Arduino Paniccia (Asce), Germano Dottori (Limes), Serena Giusti (Ispi e Sant’Anna Sssa), Florence Gaub (Nato Defense College) e Hongda Fan (University of California Berkeley) sulle dinamiche del nuovo ordine mondiale, per poi concentrarsi sul ruolo dell’Europa, con l’intervento iniziale del ceo di Enit Ivana Jelinic e il dibattito fra il direttore Rampini e Gilles Gressani (Direttore, Le Grand Continent), con il videomessaggio di Ana Palacio (già ministro degli Esteri della Spagna). Trasferimento quindi in Fondazione Friuli (in “giallo”) per un pomeriggio moderato da Luca Piana, vicedirettore Economia Gruppo Nem, e introdotto dal presidente della Fondazione Morandini e dal videomessaggio del ministro delle imprese e Made in Italy Adolfo Urso: dalle prospettive per l’economia globale tra tassi e nuove misure protezionistiche – con interventi di Rampini, Nilanjan Ghosh (Observer Research Foundation) e Atanas Pekanov (Austrian Institute of Economic Research) – si passerà al focus sulla Germania. A introdurlo, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e quindi Susanne Welter, console tedesco a Milano. Il dialogo sul mercato germanico vedrà come protagonisti Heiner Flassbeck (già segretario di Stato alle finanze) e Marcus Kerber (ex Segretario di Stato agli Interni) e si concentrerà poi sulle esperienze imprenditoriali “di casa”, con Paolo Fantoni (ceo Fantoni) e Renato Mascherin (vicepresidente Brovedani Group).

Federico Rampini


Domani si parte dall’“arancione” in Castello: una mattinata dedicata agli Stati Uniti, con focus sui rapporti economici con il Fvg. Nella prima parte, dopo i saluti di apertura del vicesindaco Alessandro Venanzi e del presidente Unioncamere Andrea Prete, è in programma la lectio magistralis di Rampini seguita da video-contributi di ospiti come David Petraeus (ex direttore Cia) e Dante Roscini (Harvard Business School), intervistati dallo stesso Rampini. A seguire, con gli ospiti internazionali David Gram (ceo di Diplomatic Rebels) e Robert Allegrini (presidente della National Italian American Foundation) interverranno anche Luigino Pozzo (Pmp Industries) e Lydia Alessio-Vernì (Regione Fvg). Pomeriggio dell’8 gran finale, nel “verde” di San Francesco. Il saluto introduttivo spetterà ancora al vicesindaco Venanzi, seguito da un intervento di apertura affidato al videomessaggio del commissario europeo per l’innovazione Iliana Ivanova. Grazie alla presenza di imprenditori innovativi come Alessandro Tommasi (fondatore Will Media) e Virginia Tosti (cofondatrice start2impact University) e, in collegamento, di Serenella Sferza (codirettrice programma MIT-Italy) e Niccolò Calandri (ceo di 3bee), dedica al futuro e ispirazione per chi del futuro sarà protagonista: i giovani. Infine, le conclusioni della manifestazione, che spetteranno all’assessore regionale alle attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, nonché ovviamente a Da Pozzo e a Rampini.

Come partecipare – L’evento è sold out per la partecipazione in presenza, ma tutte le sessioni saranno trasmesse in live streaming (e subito di seguito rivedibili anche in differita) dal canale YouTube della Cciaa Pn-Ud (UP! Economia – YouTube), visualizzabile anche sul sito ufficiale dell’evento, cioè precisamente su www.opendialogues.eu/diretta. Sui canali social della Camera di Commercio e di Ambrosetti sarà inoltre possibile consultare materiale fotografico e video delle giornate: Per la Camera: Instagram, Facebook, e LinkedIn e per Ambrosetti: X e LinkedIn

Media partner – Open dialogues for the Future 2024 ha come media partner la Rai Fvg e Tgr Fvg, Corriere della Sera nonché Ansa Fvg, Messaggero Veneto e Telefriuli.

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In copertina, il presidente della Camera di Commercio Giovanni Da Pozzo.

Conto alla rovescia per Open Dialogues: Udine già animata con le sue immagini

Blu, giallo, arancione e verde. Le frecce colorate di “Open Dialogues for the future” stanno spuntando nel cuore di Udine sotto forma di grandi totem nelle principali piazze, scritte stampate sul suolo e adesivi con qr per iscriversi in movimento, mentre si fa una passeggiata in centro. È pronto a rendere di nuovo Udine protagonista del dibattito sulla geopolitica e l’economia il forum voluto dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine in collaborazione con The European House–Ambrosetti, in programma giovedì 7 e venerdì 8 marzo con la direzione scientifica di Federico Rampini. Ogni colore contrassegnerà una delle quattro sedi (https://opendialogues.eu/contatti/) in cui si terranno i dibattiti quest’anno: alla sede della Camera di Commercio in piazza Venerio e alla Chiesa di San Francesco, dove si è concentrata la prima edizione, si uniscono infatti il Salone del Parlamento del Castello e il prezioso palazzo della Fondazione Friuli in via Gemona. Ogni mezza giornata del forum avrà infatti un tema e un luogo dedicato, grazie alla collaborazione e al sostegno di partner come Regione Fvg, Comune di Udine e Fondazione Friuli, e al patrocinio del Ministero delle imprese e Made in Italy e Unioncamere.

L’evento vuole essere una piattaforma di confronto che coinvolge esperti, accademici, leader d’impresa e responsabili istituzionali, per promuovere una migliore comprensione di una serie di eventi che rendono il 2024 un anno cruciale a un livello senza precedenti in tutto il mondo.
Open Dialogues for The Future si articola su due giornate suddivise in diversi panel tematici. Il primo giorno è dedicato ad approfondire gli scenari geopolitici e geoeconomici a livello mondiale, dibattendo su quale ruolo per l’Europa e le possibili evoluzioni del binomio Italia – Germania (mattino in Cciaa e pomeriggio in Fondazione). Il secondo giorno (mattino in Castello e pomeriggio in San Francesco) vede al centro della discussione il “mondo atlantico” con un focus sugli Stati Uniti d’America, sulle dinamiche in atto nella superpotenza e le strategie internazionali, compreso un focus sui rapporti economici fra Usa e Friuli Venezia Giulia. Chiude il forum un momento dedicato al tema Youth Leadership e alla promozione della crescita dei giovani attraverso la possibilità di acquisire conoscenze e competenze per costruire la propria leadership futura.
I panel di Open Dialogues for The Future saranno a ingresso libero su prenotazione, da effettuare tramite modulo online da www.opendialogues.eu, sito ufficiale della manifestazione, dove sarà disponibile il programma aggiornato in tempo reale e da dove si potranno anche vedere in streaming le dirette dei dibattiti e seguire le news.

È possibile seguire l’evento sui social network attraverso l’hashtag dedicato #Odff2024 e su questi canali: Camera di Commercio di Pordenone-Udine: UP! Economia – YouTube, Instagram, Facebook, e LinkedIn; The European House-Ambrosetti: X e LinkedIn.

Odff2024 ha come media partner la RAI FVG e TGR, il Corriere della Sera, l’Ansa, il Messaggero Veneto e Telefriuli.

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In copertina e all’interno i segni in città dell’arrivo della manifestazione.

Città Diffusa, i corregionali all’estero tornano a Pordenone per raccontare la propria esperienza attraverso l’arte

Dopo essere partiti per il mondo, tornano nella terra d’origine per raccontare la propria esperienza attraverso l’arte, creando così nuove interazioni e linguaggi tra il Friuli Venezia Giulia e l’Estero. Questo lo spunto da cui è partito l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti per il progetto “La Città Diffusa” assieme ad Arianna Grosso (originaria di Casarsa della Delizia, vive e lavora ad Abu Dhabi come cultural manager). Realizzato con il finanziamento di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Pordenone, Camera di Commercio di Pordenone-Udine e con la collaborazione del Liceo Artistico Galvani di Cordenons, Fondazione Pordenonelegge e il Comune di Pordenone, il progetto dopo la fase di elaborazione vede ora il suo clou con gli eventi aperti al pubblico.

Gino Gregoris


Al centro del programma la mostra “La Città Diffusa” che dall’8 marzo al 4 aprile, al Museo Civico d’Arte di Pordenone, vedrà in esposizione le opere di 7 artisti “Pordenonesi nel mondo” che hanno lasciato la regione per vivere e lavorare all’Estero, ma che ora vi tornano con le proprie creazioni. A essi si affiancheranno le opere degli studenti del Liceo Galvani. Esporranno Eugenio Belgrado (Vienna, Artista visivo); Elisabetta Calabritto (Londra, Graphic designer e illustratrice); Alessandro Cipolat (Londra, Graphic motion designer); Martina Del Ben (Berlino, Urban & social designer); Antonio Massarutto (Cortona, Scultore e designer); Marco Monti (New York, Post-production artist and professor); Luca Pascotto (Parigi, Esperto di mobilità e fotografo). Presentazione della mostra a cura di Arianna Grosso (Abu Dhabi, Cultural manager). Curatela della mostra a cura della professoresse Moira Piemonte, Sara Marzari e Edi Zanet assieme alla Segreteria Efasce con Michele Morassut.

Elisabetta Calabritto, Londra.

Luca Pascotto, Parigi.

«Abbiamo voluto dare vita a questo progetto – afferma Gino Gregoris, presidente di Efasce – dopo aver ascoltato, dallo loro voce, le esperienze che i nostri corregionali stanno vivendo nel mondo. Una serie di saperi preziosi che abbiamo pensato fosse necessario riportare qui in Friuli Venezia Giulia, in modo che l’emigrazione non fosse solamente uno spostamento di persone ma anche una circolazione e condivisione di idee. Questo progetto artistico punta a rafforzare il legame dei nostri corregionali con i luoghi d’origine e a sensibilizzare chi vive in Friuli Venezia Giulia rispetto alle nuove forme di emigrazione, che interessano principalmente i giovani. Nuove connessioni, interazioni e linguaggi: una costellazione attiva che interagirà con Pordenone, i Comuni limitrofi e le città estere dove vivono i corregionali. Grazie ai partner istituzionali che hanno permesso non solo la mostra ma anche gli eventi collaterali, pensati per aggiungere ulteriori spunti di riflessione».
Infatti, assieme a Fondazione Pordenonelegge svolgeranno due incontri collaterali. Il 28 febbraio, alle ore 18, all’ex Convento di San Francesco a Pordenone “La città diffusa: Linguaggi e prospettive, nell’arte e nella vita” con Luca Taddio, professore associato all’Università di Udine, intervistato da Gian Mario Villalta. Il 26 marzo, alle ore 18, a Palazzo Badini, ancora nel capoluogo della Destra Tagliamento, “La città diffusa: Pordenone città futura”, in cui lo stesso Mario Villalta intervisterà Mattia Balsamini, fotografo e artista visivo ed Elena Biason, ingegnere civile e Climate Pact Ambassador alla Commissione Europea.

Educare e crescere insieme, Fism Udine offre la consulenza psico-pedagogica per i genitori, le famiglie e gli insegnanti

Un servizio di consulenza gratuito a disposizione delle famiglie, dei genitori e anche degli educatori per supportare la crescita e lo sviluppo dei più piccoli. Fism Udine, l’associazione che raggruppa 70 scuole dell’infanzia non statali e paritarie sul territorio, lancia il progetto “Educare e crescere insieme: scuola e famiglie per il futuro dell’infanzia” con il sostegno della Fondazione Friuli.

Roberto Molinaro


Il progetto consiste in un servizio gratuito di consulenza da parte di figure professionali specializzate (come psicologi dell’età evolutiva e pedagogisti) che viene messa a disposizione dei genitori o di gruppi di famiglie con la medesima necessità, attraverso incontri dedicati in presenza o online. La tipologia di consulenza sarà tarata in base alle specifiche esigenze e potrà riguardare diversi aspetti dello sviluppo e della crescita dei bambini, ma anche rispondere a dubbi e difficoltà dell’essere genitori. L’attività non ha finalità terapeutiche o diagnostiche, ma intende valorizzare e rafforzare le risorse educative di ciascuna famiglia e, allo stesso tempo, rafforzare il dialogo e la cooperazione tra famiglie e scuola, con l’obiettivo di educare e far crescere al meglio gli adulti di domani.
«Da sempre Fism Udine riserva primaria importanza alla qualità dei servizi messi a disposizione delle famiglie nelle comunità dove risiedono – sottolinea il presidente Roberto Molinaro – siamo profondamente convinti che, al giorno d’oggi, questo obiettivo sia perseguibile solo attraverso il “fare insieme”, ovvero con un raccordo forte e stabile tra genitori e istituzioni educative». Per l’anno scolastico in corso, il servizio è attivo da gennaio a giugno con modalità organizzative sperimentali. Il progetto “Educare e crescere insieme” è disponibile e gratuito per tutte le famiglie con figli iscritti alle scuole dell’infanzia paritarie associate, ivi comprese le sezioni primavera e i nidi associati, nonché di docenti e/o educatori che operano in tali realtà.
Sarà la scuola stessa a segnalare la necessità di supporto a Fism Udine, con le informazioni necessarie all’individuazione del professionista che prenderà in carico la richiesta e che provvederà poi al contatto diretto con la famiglia o con il gruppo di genitori. Con le stesse modalità potrà accedere al servizio anche il personale docente/educativo.