“Drag Historia”, appuntamento questa sera al Mulino Nicli di Rive d’Arcano

Proseguono gli eventi targati Mulino Nicli. Lo spazio creativo per macinare idee di Giavons, a Rive d’Arcano, grazie all’organizzazione dall’associazione Servi di Scena, e al sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Prima Cassa e Comunità collinare del Friuli, dà appuntamento questa sera, alle 20.45, con “Drag Historia – Storia di performance”, uno spettacolo sull’origine e sulla trasformazione del secondo mestiere più antico al mondo: la Drag Queen. Drag Historia (con ingresso a offerta libera e gradita) nasce dalla ricerca dell’artista Leonardo Prada che, attraverso il suo alter ego drag, La Prada (concorrente della terza stagione di Drag Race Italia), affronta la storia delle sue antenate con leggerezza, ilarità ma anche con una ponderata serietà. Attraverso Drag Historia sarà possibile scoprire come dal teatro greco a quello di Shakespeare, dall’epoca vittoriana fino alla contemporaneità, l’arte drag esiste da sempre. Ma soprattutto La Prada cercherà di rispondere a domande come: Ma come mai questa pratica attrae e allontana così tanto? Come ha fatto a sopravvivere?

Lo spettacolo Drag Historia andrà in scena durante la terza edizione di Mulino Drag, la masterclass in residenza, a tema drag, con la direzione artistica de La Fede Vera (nome d’arte di Federico Carfagno). «L’esperienza è articolata in più giorni e ospita otto selezionati drag artist emergenti provenienti da tutta Italia, che potranno approfondire tecniche e tematiche specifiche con la guida di Drag Queen esperte e professionisti del teatro – ha spiegato Paolo Nicli, di Servi di Scena -. La moltitudine di tecniche necessarie alla trasformazione (il trucco, la sartoria teatrale, la recitazione, la scrittura di un numero) fanno sì che l’arte drag sia un piccolo affascinante microcosmo del teatro. Portare nel territorio collinare questo genere di arte underground, affascinante e respingente allo stesso tempo, pone il Mulino e il suo pubblico in dialogo con la contemporaneità e con le diverse sfaccettature delle arti sceniche».

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IL MULINO NICLI – Il suono dell’acqua che scorre e che abbraccia le pale del Mulino accompagna quello dei chicchi di mais che vengono lavorati. Si unisce, però, un altro rumore, un brusio vivo e fluido, sommesso e brulicante, come quello del Corno che passeggia nella campagna: sono le voci delle persone che lo popolano perché i mulini sono da sempre luogo d’incontro, di ritrovo, nella realtà come nell’immaginario. Nelle storie popolari c’è sempre un mulino dove andare o un mugnaio da incontrare e Mulino Nicli non è diverso. Qui, però, l’acqua fluisce assieme a idee, persone, incontri, arte. Il suono della creatività all’opera si fonde a quello della molitura. Il risultato è concreto e nutriente quanto la farina; musica, teatro, performance sono gli ingredienti.

Tutti gli appuntamenti del Mulino Nicli sono disponibili sul programma presente sul sito www.servidiscena.com

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Alta formazione di Arearea, candidature da presentare entro domenica. Un libro racconta i primi trent’anni di Arearea

Sette settimane di lavoro, per un totale di 420 ore, con professionisti di fama nazionale e internazionale. Oltre a classi e laboratori di danza contemporanea, il nuovo corso di Alta Formazione della Compagnia Arearea, alla sua sesta edizione, ha in programma anche visite a musei, incontri con musicisti e operatori, lezioni online di storia della danza, partecipazione a spettacoli ed eventi culturali, incontri sulle basi tecnico-organizzative necessarie alla professione del danzatore (Ccnl). «Lavoriamo dentro una dialettica di gruppo e di linguaggi che richiede tempo, sforzo, dedizione, cura. Prediligiamo una dimensione di reciprocità creando esperienze in grado di diventare volano per attività di ricerca individuale, persino per un progetto di vita se danzatori e danzatrici vivono con intensità i loro ruoli e non si stancano di rinnovarsi, nella ricerca di idee, di risorse e di emozioni», hanno spiegato Marta Bevilacqua e Roberto Cocconi, direttori artistici della Compagnia.

Muse, Spilimbergo.

IL PERCORSO FORMATIVO – Il corso offrirà ai partecipanti (residenti in Italia, fra i 18 e i 30 anni) un programma di studio che comincerà a ottobre e proseguirà fino a luglio 2025. Sarà suddiviso in sette settimane di lavoro con cadenza mensile. La formazione intensiva consentirà di studiare la tecnica, coadiuvati dai coach, ma anche proposte di ricerca di movimento grazie ai coreografi ospiti. Inoltre, ogni settimana, sono previste delle visite formative e conoscitive delle eccellenze culturali per la danza della Regione Fvg e incontri con operatori nazionali. Ogni ciclo si concluderà il sabato sera, alle 18.30, con un Dance out_la danza fuori, prova aperta al pubblico a cura del coreografo ospite.

I MAESTRI – I maestri, come di consueto, saranno artisti di palcoscenico che si distinguono, tra gli altri, per chiarezza linguistica e riconosciute esperienze pedagogiche in Italia e all’estero e, non ultimo, per una spiccata fiducia in una “danza danzata” e generosa: Daniele Ninarello, Marta Ciappina, Antonio Montanile, Manfredi Perego, Adriana Borriello, Marta Bevilacqua. A supportarli nel lavoro di coaching per il perfezionamento della tecnica ci saranno anche Roberto Cocconi, Marta Bevilacqua Valentina Saggin, Anna Savanelli, Chiara Montalbani, Luca Zampar.

DOPO LA FORMAZIONE – Terminata la formazione è previsto un periodo di residenza durante il quale piccoli gruppi di lavoro potranno ideare progetti e circuitare nei festival della rete Giacimenti _ creazione e sviluppo di una rete italiana per l’emersione dei giovani talenti, in relazione con Hangartfest di Pesaro diretto da Antonio Cioffi, Menhir/Le Danzatrici en plein air di Ruvo di Puglia diretto da Giulio De Leo, Conformazioni Festival di Palermo diretto da Giuseppe Muscarello, MODEM PRO/Scenario Pubblico_Catania diretto da Roberto Zappalà, Progetto DA.RE. di Roma diretto da Adriana Borriello, RiESCo/Network Internazionadanza Puglia di Bari diretto da Enzo Schiavullo, Teatro Menzatì/Tex il teatro dell’ex Fadda di San Vito dei Normanni diretto da Valentino Ligorio e Arte°grado/Teatringestazione/Altofest di Napoli diretto da Anna Gesualdi e Giovanni Trono.

CANDIDATURE E AUDIZIONI – Le candidate e i candidati dovranno compilare, entro e non oltre domenica 25 agosto, il modulo on-line, allegando i documenti indicati sul bando che è consultabile e scaricabile dal sito www.arearea.it. Le audizioni si terranno sabato 31 agosto e domenica 1° settembre, alle 11.30, a Lo Studio, sede della Compagnia Arearea, a Udine, in via Fabio di Maniago, 15. Entro domenica 15 settembre saranno comunicati i nomi dei candidati ammessi.

IL LIBRO – L’AreaDanza_Urban Dance Festival, organizzato dagli Arearea, è arrivato a Udine. Primo appuntamento della sei giorni nel capoluogo friulano è stata la presentazione della pubblicazione “Divertissement”, con cui la Compagnia di danzatori friulani ha chiuso, idealmente, le celebrazioni per i suoi primi trent’anni. Il volume narra, per immagini, il connubio felice tra Arearea e i fotografi che hanno raccontato il suo percorso artistico, ed è stato realizzato con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Ministero Italiano della Cultura e Fondazione Friuli, con il sostegno della Banca di Udine. A raccontare le sue pagine, piene di quel “senso di spensierata gaiezza, di giocosità primigenia” (ecco spiegato il significato del suo nome, tratto dal noto quadro di Gauguin) sono stati Roberto Cocconi e Marta Bevilacqua. Sfogliandolo, assieme all’introduzione di Fabiana Dallavalle, troviamo anche il Manifesto della Compagnia e quindi le fotografie e contributi a cura di Rodolfo Sbrojavacca, Massimiliano Treppo, Anna Portosi, Diego Iaconfcic, Luca d’Agostino, Belinda De Vito, Benedetta Folena, Vanni Napso, Carlo Pennatini, Riccardo Cecchini, Alessandro Rizzi, Umberto Dolcini, Allegra Palù. Ma pure materiali analogici e l’importante testimonianza di tutta l’arte che la compagnia ha creato in tre decenni di storia. «Il volume raccoglie una parte delle immagini esposte nel luglio del 2023 all’interno proprio della Galleria Tina Modotti, durante AreaDanza. Una mostra che ha riscosso un notevole successo e che ci ha portati a voler dedicare un testo a quell’esperienza. Allestire la mostra è stato prezioso per la Compagnia, non solo da un punto di vista archivistico, ma anche analitico. Riordinare trent’anni di storia ci ha permesso di assistere all’evoluzione della nostra poetica e di riconoscere gli elementi costanti. Pensare però di esaurire tutto in un solo catalogo ci faceva paura e allora ci siamo ripromessi di sviluppare in 7 volumi le nostre creazioni e i nostri progetti. Ogni anno, dunque, a partire dal 2024, Arearea uscirà con un libro nuovo nel quale si racconterà», hanno spiegato Cocconi e Bevilacqua.

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In copertina, esercizi del programma di Alta formazione della compagnia Arearea.

(Foto Alice Durigatto)

A Casarsa un bilancio positivo per Dritti a Zig Zag progetto contro abbandono scolastico ed emarginazione dei giovani

Bilancio positivo per Dritti a Zig Zag, avviato a Casarsa della Delizia dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe con il sostegno di Fondazione Friuli, un progetto nato per contrastare le situazioni ad alto rischio di emarginazione tra i più giovani e sostenere ragazze e ragazzi in particolare nel secondo ciclo delle primarie e nelle secondarie di primo grado. Un modo per contrastare il rischio di abbandono scolastico. Al progetto hanno partecipato 23 minori di età compresa tra i 9 e i 13 anni, di questi il 90 % sono di origine straniera. Sono stati 7 gli alunni frequentanti gli ultimi due anni delle scuole primarie e 16 quelli della scuola secondaria di primo grado. A seguirli, in questo percorso durato 10 mesi, sono stati due educatori dei quali uno con funzione di coordinamento e 8 volontari a rotazione.


“Il progetto, iniziato a settembre, si è concluso a giugno – ha spiegato Luigino Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe – e ha previsto un supporto scolastico, integrato ad altre attività. L’obiettivo è stato quello di lavorare per costruire quella relazione di aiuto essenziale per favorire l’incremento dell’autostima e delle autonomie personali. Inoltre – ha aggiunto – abbiamo rilevato come spesso i minori fragili che cominciano a manifestare situazioni di disagio sono anche quelli meno inseriti in contesti extrascolastici, nell’associazionismo della comunità sia esso sportivo, ricreativo, parrocchiale, andando così ad incrementare forme di esclusione e isolamento. Quello che il progetto Dritti a Zig Zag ha cercato di promuovere, sono state forme di socialità aperte al territorio così da favorire la dimensione dell’appartenenza alla comunità, prendendosi cura anche delle famiglie”.
Il supporto scolastico e socio educativo per evitare il rischio di dispersione scolastica è stata l’attività principale, ma è stata promossa anche la parte ludica e di socialità con giochi all’aperto. Sono stati realizzati laboratori. “Tra le attività proposte – ha aggiunto Cesarin – anche la preparazione della merenda a turno per tutto il gruppo come momento conviviale e i giochi di carte della tradizione popolare e gli insegnamenti di base dell’uso del PC e dei social in modo corretto e della classroom scolastica. Non solo, sono stati organizzati mini tornei di calcio, calcetto, gare di puzzle, memory… Si è favorito l’inserimento di alcuni ragazzi in attività sportive, in particolare con le società di calcio locale. E a fine anno, siamo riusciti a far sperimentare ai ragazzi diverse attività sportive: tennis, bocce e tiro con l’arco”. Oltre allo studio e al potenziamento scolastico, è stato fatto un percorso sul riconoscimento linguistico e culturale, sull’importanza di tutte le lingue, dalla lingua madre a quella necessaria per comunicare nel Paese in cui si vive e sono stati organizzati tre momenti di festa: la festa di Natale, di Carnevale, la festa finale dedicata alle famiglie. Oltre a ciò, le famiglie sono state invitate a tre incontri gestiti dall’equipe educativa del Servizio per i Giovani della stessa cooperativa che hanno spiegato ai genitori dei ragazzi come affrontare i primi “conflitti” legati al periodo adolescenziale. Inoltre, sono state organizzate delle piccole uscite: alla Biblioteca, al Centro di aggregazione giovanile, all’Ufficio Informa-giovani, a la Polisuta (torbiera e zona umida), al centro sportivo comunale. Inoltre sono state fatte delle gite: alla fattoria didattica “La Volpe sotto i gelsi” a San Vito al Tagliamento e al Museo della scienza e Immaginario scientifico di Torre di Pordenone. “L’elemento più evidente che riassume la buona riuscita del progetto sostenuto dalla Fondazione Friuli – ha specificato Cesarin – è dato dal risultato scolastico dei bambini seguiti che si evidenzia nell’ammissione di tutti alla classe successiva, ma soprattutto nella buona tenuta della frequenza non solo al servizio di supporto socio-educativo scolastico, ma anche a scuola, dove si sono registrate meno assenze. La parte più difficile e impegnativa è stata il coinvolgimento delle famiglie che presentano fragilità e complessità e che avrebbero richiesto più tempo per una presa in carico più adeguata alle specifiche necessità”. Il progetto è stato realizzato nel territorio di Casarsa della Delizia che conta circa 1.061 minori, di cui, quelli riferiti all’età scolare, limitatamente alle primarie e secondarie di 1° grado è di 680 unità.

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In copertina e all’interno ragazzi di Casarsa partecipanti a una delle iniziative.

Scenario d’Estate si sposta a Budoia protagonisti gli attori di Azzano Decimo

Ultima data di luglio per la rassegna “Scenario d’Estate”, che da Sacile si sposta nell’area pedemontana. Oggi, alle 21.15, infatti l’Area Mercatale di Budoia accoglierà la commedia “Super”, messa in scenda dalla Compagnia Proscenium Teatro di Azzano Decimo, su testo e regia di Roberto Ciufoli, già volto noto del quartetto comico “La Premiata Ditta”. La serata, organizzata dal Piccolo Teatro Città di Sacile e dal Comune di Budoia nell’ambito del cartellone “REstate a Budoia”, promette di essere un appuntamento con divertimento e risate, grazie a una trama ricca di equivoci e colpi di scena, come nei migliori “vaudeville”.
La commedia si svolge nella colorata e chiassosa America degli anni ’70, in casa di Maggie e Phil, una stravagante coppia di aristocratici. L’ennesima scappatella dello sciupafemmine Phil, condita dalle bugie dell’amico George, mette in moto una serie di inganni e malintesi, alimentati inconsapevolmente proprio da Maggie, artista da strapazzo e vittima dei continui tradimenti del marito, insieme alla nuova giovane, e svanita, amante Julie. La situazione s’ingarbuglia sempre più, aumentando il tasso di ridicolo, anche grazie all’avvicendarsi di altre curiose figure, che costringono i protagonisti a delle vere e proprie acrobazie di nonsense, fino all’inatteso e sorprendente finale.
Gli spettacoli di “Scenario d’Estate”, realizzati grazie al sostegno dell’Amministrazione comunale e della Fondazione Friuli, hanno un biglietto unico di 5 euro (gratuito fino a 12 anni), con biglietteria sul posto, senza prenotazione. In caso di maltempo lo spettacolo sarà rinviato a settembre.

Per info:
tel/whatsapp 366 3214668 / mail: piccoloteatrosacile@gmail.com
www.piccoloteatro-sacile.org – Facebook: @piccoloteatrosacile

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In copertina, una divertente scena della commedia di questa sera a Budoia.

“Pordenone”, la crime story girata in città domani sera alla storica Società Operaia

Si intitola “Pordenone” la crime story in sette corti cinematografici, girati come una “serie” a puntate, che sarà proiettata domani, alle 21 (con ingresso libero), nella sede della Storica Società Operaia di Pordenone, nel centro culturale di Palazzo Gregoris in Contrada Maggiore. Una produzione firmata dall’Associazione Astro, su soggetto di Jimmy Baratta, che ne è anche il regista e co-sceneggiatore assieme a Leonardo Parisi e Gabriele Pillot, sviluppata grazie al contributo di Fondazione Friuli, Banca Bcc Pordenonese e Monsile, Grosmi Caffè e al supporto dell’ufficio Politiche Giovanili del Comune cittadino, che ha inserito la serata nel programma dell’Estate a Pordenone.


Due gli scopi principali di questa originale operazione, che ha coinvolto molte realtà culturali e imprenditoriali del capoluogo del Noncello durante la lavorazione del film realizzato nel corso del 2023 e che ora viene presentato in varie sedi, per far conoscere e circuitare il prodotto finale di questo percorso artistico e formativo. Da una parte, infatti, il progetto mirava al coinvolgimento dei giovani associati, per offrire loro la possibilità di apprendere una nuova arte, oltre a quella teatrale e di animazione, e per aprire alla cittadinanza giovanile nuove opportunità di partecipazione e di apprendimento. Dall’altra, il contenuto stesso del film ha come obiettivo ultimo la valorizzazione della città di Pordenone, attraverso una conoscenza dei luoghi più rappresentativi e delle realtà più vivaci e attrattive del territorio, grazie all’impegno, la passione e le sinergie attivate tra le associazioni, i professionisti, gli enti pubblici e privati, i singoli cittadini e i giovani di Pordenone.
Tra queste realtà ha avuto un ruolo anche la Storica Società Operaia, che ha aperto i propri spazi a Palazzo Gregoris come location per le riprese, che hanno ambientato negli uffici Somsi la sede della Questura di Roma, dalla quale parte, per rientrare dopo vent’anni a Pordenone, sua città natale, il commissario Santarossa, protagonista del film, richiamato sulle rive del Noncello a causa della minaccia di un criminale senza scrupoli intenzionato a distruggere la città. Assieme alla sua nuova squadra operativa, il protagonista dovrà fermare il pericoloso dinamitardo con ogni mezzo a disposizione, in un crescendo di suspense. Le indagini saranno però anche l’occasione per ritrovare un amore passato e soprattutto per riscoprire la bellezza della sua città: guardandosi attorno il protagonista scoprirà infatti come, durante la sua assenza, questa sia cambiata in meglio, dando spazio alle molte location e alle importanti risorse umane, professionali e artistiche messe in campo per questa ambiziosa produzione cinematografica.

Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social Facebook e Instagram.

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In copertina e all’interno due immagini colte durante la preparazione del film.

Con Estensioni tornano le passeggiate nella Valle del Tempo “dentro le letterature di confine”. Oggi il via

Incontri con l’autore, musica, letture, laboratori e poi le immancabili passeggiate. Anche quest’anno il Festival “Estensioni. Dentro le letterature di confine” – con la direzione artistica dell’associazione culturale Bottega Errante, realizzato grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di Fondazione Friuli, Comune di Prato Carnico e Pro Loco Val Pesarina – è pronto a stupire il pubblico con un ricco programma di eventi che animerà la Val Pesarina dal 5 al 7 luglio. Confermata anche per la terza edizione la scelta di far conoscere le bellezze naturalistiche e paesaggistiche della Valle del Tempo, attraverso delle camminate guidate. L’intero programma è disponibile su www.festivalestensioni.it

WILDLIFE TRAIL – Dopo l’apertura (oggi alle 18) che vedrà la partecipazione di Paolo Rumiz con la “La rotta per Lepanto”, domani la giornata si aprirà proprio con una passeggiata lungo il “Troi dai Salvadis” (annullata in caso di maltempo): un percorso ad anello della lunghezza di 4,5 km, e un dislivello di 100 metri. Il ritrovo per i partecipanti è alle 8.30, in piazza del campanile, a Prato Carnico. Da lì prenderà il via la passeggiata (a cura del Comune) che si svilupperà lungo sentieri e strade forestali tra i borghi di Prico, Luch e Coi. Il percorso attraverserà boschi di faggio, castagno e abete rosso, ma anche piccole radure e prati da sfalcio. Lungo l’anello sarà possibile osservare le sagome degli animali che abitano la vallata, specie che in qualche modo interagiscono con le attività antropiche e la cui conoscenza risulta indispensabile per una corretta convivenza.

STAVOLI DI ORIAS – Anche domenica, giornata conclusiva del Festival, si aprirà con una camminata, questa volta agli Stavoli di Orias (a cura della Pro Loco Val Pesarina). Si tratta di uno dei luoghi più belli della Valle che verrà raccontato per l’occasione da una guida che descriverà il territorio, la natura, la geografia e la storia di uno dei sentieri più suggestivi della vallata. Il ritrovo è sul ponte di Pieria (in caso di maltempo la passeggiata verrà annullata) da lì si percorrerà un sentiero, fatto in parte di strada asfaltata, di 2 chilometri e mezzo, con un dislivello di 320 metri. Proprio agli Stavoli, alle 11, è in programma l’incontro con Paolo Costa, in dialogo con Daniele Zongaro, intitolato “L’arte dell’essenziale”: un’escursione filosofica tra prati, vette, ghiaioni e boschi.

IL PROGETTO – “Estensioni – Dentro le letterature di confine” è un progetto realizzato grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Prato Carnico e Pro Loco Val Pesarina con la direzione artistica dell’associazione culturale Bottega Errante. La rassegna è stata arricchita dalla partecipazione di numerosi partner (Università degli Studi di Udine, Damatrà onlus, Associazione Alpe Adria Cinema) e dalla collaborazione con numerose realtà del territorio (vicino/lontano mont, Radio Tausia, libreria Quo Vadis? di Pordenone, I gufi della luna, associazione “Amici dell’Orologeria Pesarina” APS, frazionisti di Prato e Prico, associazione Culturale “Amici di Osais”, associazione Sportiva Dilettantistica Ancora, associazione Noi in Val Pesarina, amministrazione Frazionale di Pesariis, frazionisti di Sostasio, Sci Club Val Pesarina, parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo Apostoli – Pesariis, parrocchia di San Canciano Martire – Prato, museo dell’Orologeria di Pesariis, museo Casa Bruseschi Pesariis).

VOCI A EST – Si tratta di una sezione del Festival “Estensioni – Dentro le letterature di confine” che arricchisce il programma e mette in relazione le attività produttive con la creatività. È un progetto realizzato grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. “Voci a Est” ha numerosi partner: Bottega Errante Edizioni, Associazione culturale Vicino/Lontano, Fondazione Štěpán Zavřel, Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Locanda Devetak 1870. In collaborazione con Cooperativa Itaca e Comunità Nove (Parco Sant’Osvaldo).

INFORMAZIONI: www.festivalestensioni.it | Facebook| Instagram | X | YouTube |

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In copertina, la passeggiata Pieria-Pradumbli. (Foto Alice Durigatto)

“Yoga Day Udine”, tante proposte oggi per la giornata internazionale del Solstizio

Quattordici eventi gratuiti nei giardini e nelle piazze della città; una conferenza a ingresso libero organizzata in collaborazione con l’Università di Udine e due workshop. Sono questi i numeri della settima edizione dello Yoga Day Udine (che quest’anno si presenta anche con un nuovo logo: YOU24), organizzato anche quest’anno dall’associazione Flor de Vida di Udine.

YOGA DAY 2024 – Se lo “Yoga Day Udine” torna in città oggi, 21 giugno (parte del calendario di UdinEstate), come in quasi duecento altri Paesi in tutto il mondo, come detto, ad anticipare la Giornata Internazionale è stato un seminario intensivo di Anusara® yoga, mentre nel weekend in programma c’è la conferenza “La mente svelata: il ruolo della meditazione secondo yoga e scienza” (domani alle 18, nell’Aula T9 di palazzo Garzolini – Di Toppo Wassermann, sede dell’UniUd) e un workshop di Kundalini yoga (domenica in mattinata).

OGGI – Il 21 giugno, Giornata Internazionale dello Yoga (dal 2014), è cominciato già alle 6 con alcuni appuntamenti. La proposte per i più piccoli proseguiranno poi nel pomeriggio al parco Moretti (ritrovo sotto l’albero Fuxia) con Federica Ceppellotti: alle 17 (dai 4 ai 6 anni) e poi alle 18 (dai 7 ai 10 anni) è in programma “YogaOOm – esperienze per cuori luminosi”. Sempre alle 17, ai giardini del Torso (ritrovo sotto il chiostro) ci sarà una lezione di hatha yoga con Lucia Gigante. Nella stessa location, alle 19, sarà la volta dello Yin yoga (ritrovo sotto il chiostro) con Alessia Serli. Sempre alle 19, Barbara De Benedetto sarà in piazza XX settembre (ritrovo all’ingresso del palazzo in stile veneziano) con una lezione di Anusara yoga. Alle 19.30, in piazza Venerio (ritrovo alla sinistra della chiesa), con Alizia Murador sarà a disposizione per una pratica di Iyengar® yoga. Alle 21.15, ai giardini del Torso (ritrovo davanti alla fontana della loggetta del parco), è invece in programma l’evento conclusivo: Kirtan, bhajan e 108 OM con Simone Tomadini, Alizia Murador e Mauro Domenico Raddi. Tutte le lezioni saranno a ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria sul sito web yogadayudine.it, in quanto i posti sono a numero chiuso. In caso di maltempo gli eventi si svolgeranno al chiuso, tutti i dettagli saranno comunicati sui social di Flor de Vida Udine (Facebook e Instagram) e sul sito (disponibili anche nella tabella riportata sotto).

CONFERENZA ALL’UNIUD – Domani, invece, nell’aula T9 di palazzo Garzolini-Di Toppo Wassermann, sede dell’Università degli Studi di Udine (via Gemona 92), alle 18, è in programma, la conferenza “La mente svelata: il ruolo della meditazione secondo yoga e scienza”. I relatori saranno Cristiano Crescentini, professore associato in psicologia clinica all’Università degli Studi di Udine e direttore del master di I livello in “Meditazione e Neuroscienze”, che parlerà di psicologia positiva, mindfulness e benessere, e Guru Jiwan Kaur, insegnante di Kundalini yoga e formatrice internazionale, fondatrice dello Shakti YogaLab di Roma, che parlerà di meditazione come tecnica antica di enorme interesse ed efficacia nel mondo moderno e racconterà la mente nella tradizione del Kundalini yoga. Moderatore dell’evento sarà il giornalista Alessandro Cesare. Al termine di ogni intervento, seguirà una meditazione guidata assieme ai partecipanti per sperimentare in prima persona quanto appreso a parole. L’evento sarà a ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria attraverso sul sito yogadayudine.it.

SEMINARIO DI KUNDALINI – Il giorno seguente, domenica 23 giugno (dalle 9.30 alle 12.30, alla palestra Fitness University di viale Palmanova 464/12 sempre Guru Jiwan Kaur condurrà una pratica di Kundalini yoga intitolata “Vivere con successo la complessità del presente”, per una mente pronta ed efficiente, un sistema nervoso forte e stabile, la capacità di gestire le emozioni. Guru Jiwan ha dedicato grande attenzione agli insegnamenti e ai temi dell’umanologia, la visione yogica della psicologia evolutiva, approfondendo e insegnando molteplici sfaccettature dell’essere umano nella prospettiva del Kundalini yoga, con una attenzione particolare per le donne, le coppie e i bambini. Nell’Aquarian Trainer Academy, che raccoglie i formatori mondiali di Kundalini yoga riconosciuti dal KRI-Kundalini Research Institute, ha la qualifica massima di lead trainer e mentore, ed è lead trainer di conscious pregnancy – gravidanza consapevole. Per info e prenotazioni scrivere una mail a workshop.yogadayudine@gmail.com. Ulteriori dettagli sono disponibili su yogadayudine.it.

A CHI È RIVOLTO L’EVENTO – Gli eventi del 21 giugno sono gratuiti ed aperti a tutti i curiosi, principianti (anche assoluti) che abbiano voglia di sperimentare la pratica dello yoga o provare il beneficio offerto dal canto dei mantra, ma anche agli esperti nello spirito di sostenere l’unione della pratica. Per l’attività è richiesta una buona condizione fisica e di salute, un abbigliamento comodo e l’uso di un tappetino, ed eventuali supporti personali. Ogni lezione durerà indicativamente un’ora. Tutte le lezioni saranno a ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria sul sito web yogadayudine.it, in quanto i posti sono a numero chiuso.

PERCHÉ IL 21 GIUGNO? – Il 21 giugno ricorre il Solstizio d’Estate: una data che riveste un grande significato per molte nazioni del mondo. Nella mitologia indiana il 21 giugno può essere considerato il giorno della nascita dello Yoga: il giorno in cui Shiva, dio ma anche primo Yogi (Maestro), primo Guru, iniziò a trasmettere la disciplina dello Yoga ai suoi discepoli. Non è quindi un caso se la sequenza di asana più famosa dello Yoga è ‘Saluto al sole’, in sanscrito Surya Namaskar.

L’evento è organizzato dall’associazione Flor de Vida di Udine grazie alla concessione del Marchio Io sono Fvg, al patrocinio di Comune di Udine, Università di Udine, Fondazione Friuli, Csen Fvg; la sponsorizzazione tecnica di Naturasì Udine, Goccia di Carnia, Sportler; grazie ai partner di Flor de Vida: Radiologia Cervignanese, Sacer-Uliana, Assifriuli Group, Etika, Banca di Udine, Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Grazie alla collaborazione con Alizia Murador, per l’Iyengar yoga, Alessia Serli per Vinyasa yoga, Barbara De Benedetto per Anusara yoga, Federica Ceppellotti per “YogaOOm – esperienze per cuori luminosi”, Debora Cescutti per yoga in gravidanza, Simone Tomadini per i canti vedici, Rajbir Kaur per Kundalini yoga, Sonyea Park per Ashtanga yoga. Da quest’anno anche Jana Podbrscek per yoga bimbi e natura, l’associazione Sakura di Udine, che proporrà hatha yoga con Lucia Gigante.

Cjase di Catine, oggi a Fagagna si conclude Capovolgere all’infinito

Nel conto alla rovescia per l’inaugurazione di Cjase di Catine Casa delle culture bambine, il prossimo 17 novembre, si moltiplicano a Fagagna le iniziative promosse da Damatrà: la 2a edizione del progetto Capovolgere all’infinito, sostenuto da Fondazione Friuli, si conclude oggi, alle 18, con un incontro d’eccezione, quello che vedrà protagonista Cristian Fabbi, direttore generale della Fondazione Reggio Children, psicoterapeuta relazionale certificato ed esperto internazionale di educazione della prima infanzia con incarichi all’Unicef e nell’Unità per la cura e l’educazione della prima infanzia presso l’Ufficio internazionale dell’educazione dell’Unesco, dove ha sviluppato programmi e iniziative per migliorare la qualità dell’educazione della prima infanzia in Africa e in Asia. La Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi è eccellenza italiana e riferimento internazionale in ambito educativo: dal secondo dopoguerra il Reggio Emilia Approach si fonda, per l’educazione dell’infanzia, su un’idea di bambino e di essere umano portatori di diritti e di potenzialità, una filosofia innovativa, capace di valorizzare quel patrimonio risorse che si esplica nei “cento linguaggi dei bambini”.

Cristian Fabbi

L’incontro con Cristian Fabbi sarà incentrato sui presupposti dell’Obiettivo 4 dell’Agenda delle Nazioni Unite, il diretto a un’educazione di qualità come strumento di relazione e di crescita, e a una riflessione sulla comunità intesa come luogo e realtà per la costruzione di legami. Cristian Fabbi ha maturato una grande esperienza a livello internazionale, con incarichi che lo hanno visto al lavoro in Azerbaigian, Camerun, Ciad, Eswatini, Guinea Conakry, Laos, Ruanda e Seychelles, in Kosovo con diverse Ong (Caritas, Rtm). In Palestina, per conto della Fondazione Reggio Children, ha coordinato il lavoro per la Licenza delle scuole dell’infanzia private in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione.
Una perfetta comunione di intenti con il progetto Capovolgere all’infinito, che parla di infanzie e comunità a partire dal riconoscimento dell’Obiettivo 4 dell’Agenda Onu, affinchè lo sviluppo e l’innovazione delle nostre società vadano di pari passo con la promozione di una cultura capace di riconoscere le potenzialità di ogni infanzia. In queste prime due edizioni relatori di riferimento sono stati coinvolti su tematiche legate alle relazioni educative di comunità: si sono avvicendati fra gli altri il media educator Matteo Maria Giordano, l’esperto informatico Manuel Cacitti. La pedagogista e ricercatrice Alice Di Leva, insieme a educatori, ricercatori, antropologi, ma anche scrittori e illustratori. A tutti è stato chiesto di declinare a proprio modo il senso della comunità che educa. Non sono mancati workshop, che hanno coinvolto anche i più giovani in sessioni laboratoriali gestiti dagli operatori della Cooperativa.

Palmanova messa a… fuoco: ecco gli scatti del laboratorio fotografico proposto dalla cooperativa sociale Thiel

Palmanova, stella Unesco del Friuli Venezia Giulia, per le sue caratteristiche così uniche, è stata un set naturale ricco di stimoli per i ragazzi del Laboratorio di fotografia condotto dall’appassionato Francesco Cecconi. Un’altra delle iniziative inclusive organizzate dalla cooperativa sociale Thiel nell’ambito del progetto “Passo dopo passo. Palestre di inclusione #2”, con il patrocinio del Comune di Palmanova e dell’Asufc, con il contributo della Fondazione Friuli (Bando Welfare) e del Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo.
La città di Palmanova, dunque, non è stata avara nei confronti degli obiettivi delle macchine fotografiche dei ragazzi ai quali ha permesso di sperimentare ed esercitarsi a cogliere punti di vista inediti: dalla piazza ai bastioni; dal Duomo alle statue; dalla cascata alle porte, ogni scatto è diventato frutto di uno sguardo in bianco e nero nuovo e giovane. Fra decine e decine di fotografie realizzate nell’arco dei sei pomeriggi di Laboratorio, i ragazzi hanno selezionato i 42 scatti che verranno esposti alla mostra: “Palma gallery. La fortezza, la città, i bastioni della stella del Friuli Venezia Giulia”, che verrà inaugurata oggi, alle ore 17.30, nell’atrio d’ingresso del Municipio di Palmanova.
«Come accaduto lo scorso anno, non potevamo che organizzare una mostra degli scatti realizzati dai ragazzi, non solo per la passione e l’entusiasmo che hanno dimostrato, ma anche per restituire alla collettività il bel lavoro che questi giovani hanno creato assieme, con impegno e dedizione», dice Luca Fontana, presidente della Thiel. «Grazie alla cooperativa sociale Thiel per aver nuovamente insegnato ai ragazzi a stupirsi della meraviglia che li circonda – aggiunge Thomas Trino, assessore comunale allo Sport, Giovani e Innovazione -. La fotografia, infatti, li aiuta a scoprire il mondo con uno sguardo differente insegnando un nuovo modo di comunicare ed esprimersi». La mostra sarà visitabile fino al 29 giugno, negli orari di apertura del Municipio.

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In copertina, una bella immagine di Palmanova prodotta dal laboratorio fotografico della cooperativa Thiel.

Laluna, tre incontri per le famiglie che a Casarsa vivono i problemi della disabilità

Tre incontri dedicati alle famiglie che vivono la disabilità. L’associazione Laluna Impresa sociale di San Giovanni di Casarsa ha organizzato, grazie al sostegno di Fondazione Friuli, “Spazio alle famiglie”, ovvero tre serate per genitori e fratelli di giovani e adulti con disabilità per confrontarsi sulle dinamiche relazionali in famiglia. Le serate sono in programma oggi, 17 giugno e lunedì 1° luglio, dalle 18.30 alle 20, negli spazi de Laluna in via Runcis, 59. Tutti gli incontri saranno condotti da Orietta Sponchiado, psicologa e psicoterapeuta che si occupa in particolare di sostegno alla genitorialità di famiglie con figli disabili
«Il tema della famiglie è ormai centrale parlando di disabilità – ha spiegato Erika Biasutti, direttrice de Laluna -, soprattutto nei progetti che portano le persone alla vita indipendente e noi di Laluna vogliamo mettere in campo progetti e risorse per sostenerle fornendo loro l’opportunità di spazi di colloquio individuali in collaborazione con il Consultorio Noncello e incontri informativi e formativi come questo». L’iniziativa è inserita all’interno del progetto “A misura di famiglia”, sostenuto dal Bando Welfare 2023 di Fondazione Friuli.
Come detto, si parte oggi, 3 giugno, per parlare di “La famiglia di fronte alla diagnosi: metamorfosi e traiettorie evolutive”. Si prosegue lunedì 17 giugno con il tema: “I rapporti con i mondi Altri della disabilità: sfide per il familiare”. L’ultimo incontro, in calendario, per lunedì 1° luglio indagherà, invece, l’argomento “Genitori per sempre, oltre la vita”. Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 18.30. La partecipazione è gratuita, ma è consigliata l’iscrizione. Per info e-mail segreteria@lalunaimpresasociale.it

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In copertina, la direttrice de Laluna di San Giovanni Erika Biasutti.