A San Giovanni di Casarsa sono aperte le iscrizioni al Doposcuola integrativo

Anche per il prossimo anno scolastico 2025-2026 – le cui iscrizioni saranno aperte fino al 10 febbraio – la scuola primaria Marconi di San Giovanni di Casarsa (Istituto comprensivo Meduna Tagliamento Casarsa) offrirà alle famiglie l’opportunità del Doposcuola integrativo. Una proposta educativa, sostenuta dall’Amministrazione comunale di Casarsa della Delizia attraverso il suo assessorato all’Istruzione, che caratterizza la scuola sangiovannese rispetto alle altre della zona limitrofa e che rappresenta una progettualità significativa, tanto da aver trovato in questi anni anche il sostegno, tramite contributo, della Fondazione Friuli. Per organizzare al meglio il servizio, il Comune invita le famiglie interessate a compiere la preiscrizione al Doposcuola integrativo entro il 10 febbraio cliccando sul sito web https://www.comune.casarsadelladelizia.pn.it/it/novita-241918/notizie-241919/preiscrizioni-doposcuola-as-2025-26-292740.

«Il Doposcuola integrativo – spiega l’assessore comunale all’Istruzione, Cristina Gallo – è giunto, con quello che partirà a settembre 2025, al suo quarto anno scolastico di attivazione. Finora abbiamo riscontrato un grande apprezzamento da parte delle famiglie, le quali possono conciliare le proprie esigenze lavorative con l’assicurazione ai propri figli di un ambiente educativo che nel pomeriggio si collega a quanto imparato durante le lezioni scolastiche unendolo ad attività di gioco, sempre seguiti da educatori professionali. Come Amministrazione comunale, assieme al sindaco Claudio Colussi, siamo convinti che proporre questa alternativa insieme al tempo normale e al tempo pieno “classico”, sia fondamentale per rispondere alle esigenze di una società moderna. Il tutto è stato possibile in questi anni grazie alla preziosa collaborazione della dirigenza dell’Istituto comprensivo e con il fondamentale sostegno della Fondazione Friuli, che ringraziamo. Per organizzare al meglio il servizio ora attendiamo la preiscrizione delle famiglie entro il 10 febbraio».
Il servizio di Doposcuola integrativo si svolgerà per tre pomeriggi a settimana (lunedì, giovedì e venerdì) dalle 12.40 alle 16, offrendo un programma articolato e strutturato per rispondere alle esigenze educative e sociali dei bambini, nonché al bisogno di conciliazione famiglia-lavoro dei genitori. Oltre al seguire gli alunni in mensa, gli educatori fanno svolgere i compiti per casa, attività motorie, artistiche e manuali, laboratori di lettura e ascolto, attività ludiche e di socializzazione. Per questo servizio è prevista una compartecipazione economica da parte delle famiglie, in quanto il costo è ridotto grazie al sostegno del Comune e negli ultimi due anni anche dal prezioso sostegno della Fondazione Friuli.
«Le attività proposte durante il doposcuola sono collegate anche ai temi affrontati durante le ore didattiche del mattino – aggiunge l’assessore Gallo -. Il progetto risponde alle esigenze delle famiglie offrendo un supporto concreto nella gestione del tempo extrascolastico dei bambini. La presenza di personale qualificato garantisce un ambiente sicuro e stimolante, dove ogni bambino può sentirsi accolto e valorizzato. Si tratta quindi di un’esperienza educativa che guarda al futuro dei nostri bambini, offrendo loro gli strumenti per crescere in un contesto inclusivo, creativo e stimolante. In tal senso, la scuola primaria di San Giovanni sta diventando anche grazie a questa proposta un polo d’interesse non solo per le famiglie residenti a Casarsa della Delizia ma anche per quelle dei paesi limitrofi».

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In copertina e all’interno attività che vengono svolte al Doposcuola integrativo.

Migliaia di Presepi assieme alle Pro Loco con l’orgoglio che quello di Grado in Vaticano rappresenta tutta la regione Fvg

Quanti presepi delle Pro Loco in Friuli Venezia Giulia! A Udine, nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è stata presentata, infatti, l’edizione 2024 di “Presepi Fvg – La tradizione che prende forma”, contenitore degli eventi natalizi del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia. Al centro del programma il messaggio di speranza scelto da Papa Francesco per il Giubileo 2025 che sarà inaugurato contestualmente all’apertura della Porta Santa nella Basilica vaticana il 24 dicembre, la Notte di Natale. Poco distante, in Piazza San Pietro, c’è quest’anno un grande Presepe proveniente proprio dal Friuli Venezia Giulia e realizzato dagli artisti di Grado (tra cui Lorenzo Boemo, del quale un presepe è stato mostrato in conferenza stampa assieme a un altro realizzato dal presepista Sessolo di Udine e a uno di Reana del Rojale, fatto con gli “scus”). L’Isola d’Oro ripete, dunque, la presenza della nostra regione in Vaticano a poca distanza dal grande Presepe in legno di Sutrio, che era stato allestito appena due anni fa, con una bellissima opera che propone la nascita del Salvatore in un “casòn” della Laguna nel contesto ambientale degli anni Venti del secolo scorso.
«Anche quest’anno – ha sottolineato il presidente del Comitato regionale, Pietro De Marchi, ringraziando tutti i partner dell’iniziativa e ricordando il grande lavoro di organizzazione della segreteria del Comitato – siamo pronti per questo periodo di festività con tante proposte pensate per valorizzare le Natività realizzate sul territorio del Friuli Venezia Giulia. Ogni personaggio del presepe, simbolo di fede e tradizione, ha una storia da raccontarci: la raccoglieremo e diffonderemo anche in questo Natale 2024, con un messaggio di speranza». «Molti dei presepi che potremo ammirare quest’anno sono opere d’arte – gli ha fatto eco il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin – e il fatto che per due volte in pochi anni siamo stati scelti dal Vaticano significa una sola cosa: qui in Friuli Venezia Giulia le cose le facciamo bene, con passione e impegno, con attenzione e anche con pignoleria quando serve». L’indomani della presentazione, il presidente De Marchi è volato a Roma con il grande orgoglio di rappresentare il Friuli Venezia Giulia e di vedere la nostra regione ancora protagonista.
Hanno espresso vicinanza al progetto presepiale, che sostengono come partner da diversi anni, Luciano Nonis, direttore della Fondazione Friuli, che ha sottolineato anche il valore di coesione sociale dell’operato delle Pro Loco e Feliciano Medeot, direttore della Società Filologica Friulana, il quale ha rimarcato il plauso per le attività con le scuole. Presente anche il consigliere del Comitato regionale Pro Loco Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa, mentre il segretario del Comitato ha illustrato la mappa georeferenziata del Giro Presepi e altri dettagli sul progetto. Presente per la segreteria del Comitato anche Sabrina Peressini. All’incontro hanno presenziato anche numerosi rappresentanti dei presepisti. Presepi Fvg coinvolge, infatti, diverse realtà del territorio, dalle Pro Loco alle altre associazioni locali e Parrocchie, dalle Scuole alle Istituzioni del Friuli Venezia Giulia. Fondamentale anche l’aspetto turistico, con numerosi visitatori che vengono ad ammirare i presepi anche da fuori regione e dei confini nazionali. Ampio riconoscimento alla valenza turistica del progetto “La Magia del Natale in Fvg” curato da PromoTurismo Fvg, attraverso la promozione e divulgazione di itinerari presepiali tra i più suggestivi della regione, un percorso per tutti che si snoda tra rassegne adatte ad accogliere anche gruppi e comitive ed esperienze a misura di famiglia, con tante attività dedicate ai più piccoli.

Gli intervenuti alla presentazione a Udine.

GIRO PRESEPI FVG – “Giro Presepi FVG”, giunto quest’anno alla 21ma edizione, è una mappa georeferenziata con oltre 160 siti censiti in Friuli Venezia Giulia. Sono 95 i centri coinvolti tra capoluoghi comunali, frazioni e località. I siti sono abbinati a utili indicazioni di quali siano fruibili liberamente nelle pubbliche piazze o chiese, mostre o esposizioni varie e quali siano adatti ai gruppi organizzati o alle famiglie. Questi ultimi sono al centro dei progetti di turismo presepiale curati da PromoTurismoFVG “La Magia del Natale in Friuli Venezia Giulia”.
In totale si tratta di oltre 2500 Natività da ammirare durante le feste in Friuli Venezia Giulia, suddivise in 12 itinerari territoriali proposti: Carnia (9 siti / 10 iniziative di cui 2 nuove); Cividale e Valli del Natisone e del Torre (11 / 21); San Daniele e Friuli Collinare (6 / 7 di cui 2 nuove); Gemonese (1 / 6 di cui 1 nuova); Gorizia, Collio e Monfalcone (5 / 9 di cui 3 nuove); Grado, Aquileia e Palmanova (9 / 12 di cui 4 nuove); Lignano Sabbiadoro (9 / 17 di cui 3 nuove); Montagna pordenonese (9 / 11 di cui 2 nuove); Pordenone e dintorni (14 / 29); Tarvisiano e Canin (4 / 6); Trieste e Carso (2 / 3), Udine e dintorni (16 / 31 di cui 2 nuove). Da aggiungere a questo novero pure gli oltre 1000 presepi accolti all’interno del Museo del Presepio di Trieste.
Sono ben 19 le novità di questo Natale 2024 nella mappa: Buja – Urbignacco “Padre e Figlio in Presepe”, Campolongo Tapogliano – Tapogliano “Rassegna Presepi”, Campolongo Tapogliano – Cavenzano “Presepe di stoffa”, Cervignano – Strassoldo “Presepi nel Borgo a Strassoldo”, Comeglians “Presepe di Comeglians”, Cormòns “Presepe del Monte Quarin”, Gemona “Rassegna 100 Presepi dal mondo”, Latisana – Bevazzana “Il Presepe di Bevazzana”, Lignano Pineta “Il Presepe di Lignano Pineta”, Monfalcone “Rassegna Presepi in Municipio”, Monfalcone – Largo Isonzo “Mostra Presepi a San Giuseppe”, Mortegliano “Il Presepe per la Comunità”, Paularo – Salino “Il Presepe di Salino”, Pinzano al Tagliamento “Presepe in Valigia”, Santa Maria la Longa – Tissano “La Via dei Presepi a Tissano”, San Vito di Fagagna “Rassegna Natale a San Vito di Fagagna”, Sedegliano – Coderno “Mostra Presepi Buon Natale Samuele”, Terzo di Aquileia “Rassegna Presepi a Terzo di Aquileia”, Tramonti di Sopra – Chievolis “Presepi a Chievolis”.
Da segnalare poi che quattro iniziative ritornano dopo qualche anno di assenza: Lestizza – Galleriano “Natale a Galleriano”, Pocenia – Torsa “Presepe monumentale di Torsa”, Sesto al Reghena “Rappresentazione Presepe vivente”, Sappada “Sappada il Paese dei Presepi”.

FAMILY EXPERIENCE – Sono 19 i siti presepiali (4 in più rispetto allo scorso anno) che propongono nel corso delle loro iniziative un programma di attività collaterali pensate specificatamente per bambini e famiglie con bambini: Sutrio con la Rassegna “Natale a Sutrio. Borghi e Presepi” propone laboratori creativi e animazioni per bambini; Malborghetto Valbruna con “Advent Pur” propone letture natalizie e corse in slitta sulla neve; Moggio Udinese con la 27ma edizione del Concorso “Presepi a Moggio – A Moggio la stella. Rassegna Presepi presso la Torre Medievale e lungo la “Via dei Presepi” propone intrattenimenti e giochi per bambini; Frisanco – Poffabro con la 27ma edizione della rassegna “Poffabro presepe tra i presepi” propone animazione per bambini durante la Festa di San Nicolò; Polcenigo con la Rassegna “Magia di un Borgo antico” propone letture per bambini, percorsi in bicicletta per famiglie, spettacoli teatrali, visite guidate e intrattenimenti vari; Spilimbergo con il “Presepio di mosaico 2024” propone visite guidate per bambini; Martignacco – Torreano con la rassegna “100 Presepi Città Fiera” propone laboratori creativi, spettacoli teatrali e animazioni per bambini; Tricesimo con la rassegna “Tutti insieme sotto lo stesso cielo. Tricesimo Natale 2024” propone diverse giornate di animazioni per bambini; Udine con la rassegna “L’arte presepiale e la natività di Gesù – Presepe di là da l’aghe. L’arte presepiale nella Destra Tagliamento” propone laboratori presepiali per famiglie e bambini; Cividale con il “Presepe storico delle suore Orsoline di Cividale del Friuli” propone visite guidate per famiglie con laboratorio manuale dedicato ai bambini; Trieste con Il “Museo del presepio” propone visite guidate per bambini in zona museale dedicata e dimostrazioni di costruzione di un presepe; Pocenia – Torsa con “E venne ad abitare in mezzo a noi – Il presepe monumentale di Torsa” propone un laboratorio musicale per bambini; Carlino con “Natale in mostra 2024 – Rassegna presepi a Carlino” propone laboratori creativi e attività per famiglie; Cordovado con “I Presepi di Cordovado – Il Presepe bianco di Piazza Cecchini” propone uno spettacolo teatrale dedicato ai più piccini; Lignano Sabbiadoro con “Il Presepe di Lignano Pineta” propone letture per bambini e animazioni per famiglie in occasione dell’Immacolata; Latisana – Aprilia Marittima con “Natale ad Aprilia Marittima – Il Presepe galleggiante” propone spettacoli di intrattenimento e giochi per bimbi; Fiume Veneto con la rassegna presepi “Dove nasce il mio Gesù” propone un laboratorio creativo per la creazione di angioletti; San Vito di Fagagna con “Natale a San Vito di Fagagna” propone laboratori creativi a tema natalizio; Tarcento con “Presepe del Comune e laboratori presepistici” propone un laboratorio creativo per la realizzazione di un presepe.

PRESEPI FVG A TRIESTE – Prosegue la collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per l’iniziativa “Presepi Fvg a Trieste”, che vede l’esposizione di diverse opere presepiali, realizzate da artisti e appassionati, presso le sedi istituzionali del Consiglio Regionale e della Giunta Regionale a Trieste.

CONCORSO PRESEPI NELLE SCUOLE – Il Concorso Scuole dell’Infanzia e Primarie del Friuli Venezia Giulia quest’anno verte sui contenuti dell’Anno Santo 2025 dal titolo “Il Giubileo della Speranza” e coinvolge alunni, insegnanti, famiglie ed enti del territorio regionale in una ricca esperienza di lavoro, di dialogo e di condivisione, per contribuire a maturare nei bambini, i protagonisti principali di questo progetto, il senso del rispetto, della collaborazione, del piacere tattile ed emozionale legati alla costruzione del presepe, in uno spirito di festa e di attesa. Si tratta della 20ma edizione.
Saranno valorizzati quei casi in cui vi è inserimento del progetto presepiale nei programmi annuali interdisciplinari, con il coinvolgimento di più classi, con la collaborazione di famiglie, enti e associazioni del territorio, con l’uso di materiali naturali e/o riciclati. I premi assegnati dalla giuria, che saranno consegnati direttamente nelle sedi scolastiche e consistono in buoni acquisto di materiale didattico, andranno alle prime cinque scuole primarie e alle prime cinque dell’infanzia, oltre a pubblicazioni in lingua friulana.
Anche in questa edizione del Concorso nelle Scuole il Gruppo Editoriale Mediafriuli assegna un ulteriore premio speciale in base alle preferenze espresse dai propri lettori e telespettatori. Infatti, Grande novità di quest’anno: saranno utilizzate due piattaforme, sul settimanale “La Vôs dai Furlans” saranno a disposizione i coupon per il voto nelle uscite del 27 dicembre e 10 gennaio, mentre su tutte le smart tv, accedendo a Telefriuli (dal canale 11 del telecomando) si potrà scegliere il presepe preferito con un semplice click sul telecomando. Al termine del concorso, alla scuola che raccoglierà più voti verrà assegnato in premio un buono di acquisto di materiale didattico.

Il grande Presepe di Grado in Vaticano.

Tutti i progetti rientranti nell’iniziativa PRESEPI FVG sono realizzati a cura dell’UNPLI Friuli Venezia Giulia APS – Comitato Regionale Pro Loco, con il sostegno della Fondazione Friuli, il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Consiglio Regionale, la collaborazione dell’Agenzia regionale PromoTurismoFVG, della Società Filologica Friulana, di 100 Presepi Città Fiera e degli Operatori Volontari di Servizio Civile Universale, nonché con il contributo di Civibank Banca di Cividale Spa – Società Benefit. Media partner Il Gruppo Editoriale Media Friuli (Telefriuli, Il Friuli, La Vôs dai Furlans), Radio Punto Zero, Il Paîs e rivista Giro Fvg.

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In copertina, un’immagine del bellissimo Presepe del gradese Lorenzo Boemo.

Palmanova, Marco Anzovino emozionerà cantando e raccontando Lucio Dalla attraverso il progetto di inclusione Thiel

Il musicoterapeuta e scrittore Marco Anzovino rende omaggio all’indimenticabile Lucio Dalla con il suo spettacolo intitolato “Futura”. E lo fa reinterpretando in chiave acustica una parte della produzione artistica del cantautore bolognese, accompagnato dalla cantante Veronica Bitto e dal chitarrista Cesare Coletti. Durante lo spettacolo, che si terrà stasera, a partire dalle ore 20,45, al Teatro Gustavo Modena di Palmanova, Anzovino racconta i passaggi della carriera di Dalla intervallando l’esecuzione delle canzoni con aneddoti personali della sua vita adolescenziale, quando diventò suo grande fan. Un viaggio coinvolgente ed emozionante, profondo e leggero, divertente e commovente, che ci fa rivivere Lucio Dalla nel suo essere così multiforme, unico, lontanissimo da chiunque, capace di insegnarci ad abbattere gli schemi, i recinti: essere nello stesso tempo indipendente, popolare, colto avanguardista e tradizionale, giocando con gli opposti e con le contraddizioni senza mai farsi trovare in una zona precisa.
L’evento è organizzato nell’ambito di “Passo dopo passo. Palestre di inclusione #3”, un progetto della Cooperativa Sociale Thiel, organizzato con il Comune di Palmanova, in partenariato con l’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, l’Istituto Comprensivo Palmanova e con il sostegno della Fondazione Friuli (Bando Welfare 2024).

Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti. Per informazioni e prenotazioni: 320.6512012 (Anna).

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In copertina, il musicoterapeuta e scrittore Marco Anzovino atteso stasera a Palmanova.

A Milano l’anteprima di Open Dialogues: il programma della due giorni  a Udine in marzo dopo il via alla nuova era Trump

Dopo due edizioni di successo, nel 2023 e nel 2024, che hanno visto ogni anno il tutto esaurito in termini di presenze nelle sedi udinesi che l’hanno ospitato, tra imprenditori, accademici, giovani studenti e cittadini, Open Dialogues for the Future tornerà per un terzo appuntamento giovedì 6 e venerdì 7 marzo. La nuova edizione del forum, ideato dalla Camera di Commercio Pordenone Udine e realizzato con la collaborazione di The European House – Ambrosetti e la direzione scientifica di Federico Rampini, è stata presentata ieri in anteprima a Milano, in una affollata Sala Parlamentino di Palazzo Giureconsulti (sede della Cciaa Milano MonzaBrianza Lodi), con uno speciale approfondimento sugli Stati Uniti e i nuovi equilibri internazionali a cura di Rampini stesso, preceduto dall’intervento dell’ambasciatrice italiana negli Usa Mariangela Zappia. Con loro, ospiti del presidente camerale e di PromosItalia Giovanni Da Pozzo – che ha illustrato la nuova edizione di Odff, nei cui dettagli sono entrati il responsabile del programma, Filippo Malinverno di Ambrosetti –, il “padrone di casa”, presidente camerale Carlo Sangalli, nonché i rappresentanti della rete di istituzioni del Friuli Venezia Giulia che collaborano alla realizzazione dell’evento e lo sostengono: il rettore dell’Università di Udine Roberto Pinton, il presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini, nonché l’assessore regionale alle attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, cui è spettato il compito di trarre le conclusioni della mattinata milanese. Con Zappia e Rampini, il tema Usa è stato analizzato anche dal presidente del Niaf (The National italian american foundation) Robert Allegrini e dal consigliere delegato dell’American Chamber of Commerce Simone Crolla.

Giovanni Da Pozzo

Il presidente Da Pozzo – «Dopo oltre 10 anni di Friuli Future Forum, con la pandemia abbiamo percepito che i temi geoeconomici e geopolitici erano fondamentali anche per una regione piccola come la nostra – ha detto il presidente Cciaa Pn-Ud, Da Pozzo –. Abbiamo pensato che il Fvg potesse essere un punto di riferimento per trattare queste tematiche. La nostra è l’unica regione italiana che ha due confini, con influenze mitteleuropee e balcaniche, è un territorio in cui si parlano tre lingue, è una regione con una elevata capacità di export e le nostre imprese sono presenti in tutto il mondo con grandi capacità di relazione. Speriamo con il nostro forum di contribuire alla riflessione su ciò che accade nel mondo e sono sicuro che Udine diventerà centrale per queste tematiche, grazie anche ai tanti esperti che arrivano per Open Dialogues coordinati da Federico Rampini».

L’ambasciatrice Zappia – La diplomatica ha, poi, spiegato che dalla sua posizione «si vede non solo la geopolitica in senso ampio, ma anche quella giocata dai nostri territori. L’esempio che dà il Fvg è virtuoso e mi auguro che anche altre regioni italiane possano seguirlo. La geopolitica influenza nei due sensi – ha aggiunto –: è necessario anche a chi lavora sui territori conoscerla e conoscere i rischi, gli allineamenti o i disallineamenti. Ed è importante portare le realtà territoriali in contesti importanti come quello degli Stati Uniti. Da quattro anni sono a Washington e questa regione si è presentata negli Usa costantemente e in modo coerente, portando il sistema produttivo e universitario, e creando continue occasioni di partenariato, quindi costruendo un percorso concreto di relazioni». Alla domanda su cosa succederà negli States con l’amministrazione Trump, l’ambasciatrice ha risposto che «bisogna sempre partire dalla situazione di fatto. In tanti anni del mio incarico non ho mai visto una relazione così forte come quella che esiste ora fra Italia e Usa. Biden dice sempre che gli piacerebbe fare l’ambasciatore in Italia, finito il suo mandato, e che tra i nostri due Paesi ci sosteniamo sempre, siamo uniti, “We are a pack”. Questo dato di fatto ritengo non svanirà con la prossima amministrazione e soprattutto considerando che le relazioni esistenti sono forti in settori chiave, innovativi e digitali, che individuano un futuro di supporto e collaborazione reciproca sicuri». La cosa che dobbiamo fare «e stiamo già facendo è subito entrare in relazione con la nuova amministrazione e, come Europa, sostenere i nostri settori. Il nostro interesse è dialogare con la nuova amministrazione con una posizione europea che possa difendere gli interessi di tutti i paesi con una maggior forza».

Mariangela Zappia

Il direttore scientifico Rampini – Il famoso giornalista ha quindi evidenziato che la prossima edizione del forum si terrà a Udine esattamente a «un mese e mezzo dall’insediamento ufficiale di Trump e quindi sarà ideale per fare prime riflessioni concrete. Il tema americano, a marzo, sarà davvero centrale». Per Rampini, l’elezione americana ha visto nuovamente «un flop di sondaggi, maggioranza dei media e guru che davano una situazione di parità in realtà inesistente. Invece, chi ci aveva azzeccato erano i mercati. Sia il mercato tecnico delle scommesse, sia più in generale i grandi mercati globali, che da tempo spingevano al rialzo dollari e Borse, prevedendo la vittoria di Trump che ritenevano positiva, ovviamente per gli Stati Uniti». Riprendendo il concetto del “cigno nero”, «evento statisticamente molto improbabile e che quando si verifica ha conseguenze sconvolgenti», parlando di Trump Rampini ha citato una metafora «che piace molto ai cinesi ed è quella del “rinoceronte grigio”. A differenza del cigno nero non è insolito, è prevedibile e largamente previsto e tuttavia quando si verifica è uno shock con conseguenze dirompenti, perché un rinoceronte è sempre un animale che spaventa». Rampini ha aggiunto che «ora riusciamo a capire che il primo Trump, assieme alla Brexit, ha certificato che siamo entrati in una nuova fase della globalizzazione e ci troviamo in una fase di protezionismi. Le mappe geografiche della globalizzazione stanno cambiando e la ragione vera è che non capimmo che la Cina, a inizio millennio, aveva già avviato un disegno protezionista e mercantilista, che avrebbe creato traumi in tutto il mondo. Ci abbiamo messo tempo a prendere le misure – ha commentato –, e infatti questa stagione protezionistica non ha smesso sotto Biden, il quale ha confermato gran parte dei dazi imposti dal primo Trump, anche su Paesi amici, e ci ha aggiunto una gigantesca manovra di “protezionismo verde”». Quanto ai dazi paventati da Trump, infine, Rampini sostiene che non siano percepiti come l’apocalisse», e ha invitato tutti a «prestare dunque più attenzione ai mercati, che riflettono realtà reali, i mercati che stanno spostando al rialzo il dollaro. Sono anche capitali giapponesi, cinesi e arabi, ed europei che stanno dando segnali di fiducia nei confronti degli Usa».
Nelle sue conclusioni della mattinata, l’assessore Bini ha confermato che «le relazioni Fvg-Usa sono sempre più forti. Durante la missione con il presidente Fedriga, un mese fa, anche ospiti dell’ambasciata a Washington, abbiamo cercato di porre le basi per rapporti istituzionali e di business, in un mercato importante, con un’economia molto forte e potenzialità ulteriori. È un grande oceano che per noi deve essere esplorato. Ci sono già molte imprese friulane negli Usa, ma stanno crescendo anche le grandi realtà produttive che vengono a investire in Fvg». Per Bini, eventi come Odff, cui ha confermato il «convinto sostegno della Regione, sono importanti, di alto livello e aperti, non solo a imprenditori maturi, ma anche ai giovani e alle loro aspettative e opportunità». E ha concluso: «Siamo un popolo un po’ strano, amiamo sottovalutarci. Invece, pur in una situazione complessa, le cose stanno andando bene in molti settori: eventi come Odff ci consentono di continuare a trasmettere senso di realtà e conoscenza».

Federico Rampini

Le anticipazioni sul programma – Anche per l’edizione 2025, dunque, saranno due le giornate di approfondimenti, tra sessioni plenarie, conversazioni e panel. Oltre alla sede principale in Camera di Commercio a Udine, saranno utilizzate altre strutture di riferimento della città di Udine, come la rinnovata Fondazione Friuli e la ex chiesa di San Francesco: l’evento sarà così diffuso nuovamente in tutta la città. L’evento è strutturato in modo modulare, permettendo ai partecipanti di scegliere quali sessioni seguire di volta in volta: sebbene tutte seguiranno un filo conduttore tematico, ogni sessione sarà godibile in modo autonomo, risultando un breve evento nell’evento.
Il programma del Forum è concepito sotto la guida di Rampini. La struttura della prima giornata, il 6 marzo, si aprirà con una prima sessione dedicata all’analisi delle conseguenze geopolitiche dei conflitti in Ucraina e Palestina, «fattori di accelerazione per la formazione di un nuovo ordine mondiale con l’Occidente in apparente declino e le potenze del “Sud globale” in ascesa», come ha specificato il responsabile del programma Malinverno. Nella prima giornata si discuterà anche del ruolo dell’Europa di fronte alle sfide della competitività, concentrando poi l’analisi su Italia, Francia e Germania e sulle prospettive attese per le tradizionali “locomotive industriali” del vecchio continente, per capire come ricostruire la fiducia necessaria, a partire dalle sfide della nuova Commissione europea, che si troverà a dover ripensare le grandi politiche di transizione green e digitale. Il 7 marzo si terranno invece le sessioni dedicate agli Stati Uniti, fra strategie internazionali e dinamiche interne della superpotenza, con una lectio magistralis di Federico Rampini, una sorta di follow up dell’evento milanese, in cui farà il punto sul nuovo mandato del presidente Trump, sui rapporti con la Cina e con l’Europa in un momento storico di straordinaria importanza. Ci sarà poi un nuovo focus sui rapporti economici tra Usa ed Fvg, anche con testimonianze di aziende del territorio. I giovani e l’’innovazione per la competitività delle imprese saranno infine al centro del dibattito conclusivo di Odff 2025 e a discutere saranno imprenditori italiani di successo che hanno avuto e hanno tuttora un impatto importante sull’economia e sulla società italiana e internazionale, e che possono servire da ispirazione per giovani imprenditori e studenti. Tra gli ospiti invitati a intervenire all’evento udinese del prossimo marzo ci sono Orietta Moscatelli (analista di Limes), Benedetta Berti (Head of Policy Planning nell’Ufficio della segreteria generale della Nato), Arduino Paniccia (Presidente della Scuola di Competizione Internazionale di Venezia Asce), Alec Ross (imprenditore ed esperto di politiche tecnologiche), Paolo Mieli (storico e saggista), Gilles Gressani (direttore Le Grand Continent), Wolfgang Munchau (direttore Eurointelligence), Hans-Dieter Lucas (ambasciatore della Germania in Italia), Mathieu Briens (ambasciatore, direzione generale europea International Partnerships).

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In copertina, tutti i relatori che hanno partecipato all’anteprima di ieri a Milano.

“Affetti & Difetti”, questa sera a Polcenigo arriva il Teatro delle Arance di San Donà

Questa sera, alle 20.45, nel Teatro comunale di Polcenigo andrà in scena l’originale pièce “Affetti & Difetti”, produzione del Teatro delle Arance di San Donà di Piave, ospitata dal Piccolo Teatro Città di Sacile con il sostegno della Fondazione Friuli, della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Polcenigo. Sul palco saranno protagonisti l’attrice Giovanna Digito e i musicisti Cristian Ricci e Giovanni Buoro, per un appuntamento che promette alto tasso di emozioni e divertimento.
La struttura dello spettacolo è composta da una serie di coinvolgenti racconti di un tempo non troppo lontano, che tutti abbiamo vissuto: le partite di calcio, le fiere del paese, l’oratorio. Storie raccontate con spirito di osservazione da alcuni autori del nostro territorio, che fanno sorridere e riflettere, divertono e commuovono, grazie all’estro scenico dei tre artisti alla ribalta. Il contrappunto musicale è studiato appositamente per sottolineare sia i momenti di ilarità della narrazione sia quelli più emotivamente intensi, dove l’uso del dialetto esalta espressioni e modi di dire legati a ricordi, valori, personaggi e memorie che il tempo non deve cancellare. Un piacevole affresco che tocca tutte le corde dei sentimenti. Lo spettacolo avrà un biglietto unico di 5 euro (gratuito fino a 12 anni), con la possibilità di prenotazione ai recapiti di segreteria del Piccolo Teatro di Sacile: tel/whatsapp 366 3214668 – mail: piccoloteatrosacile@gmail.com.

Info sul web:
www.piccoloteatro-sacile.org
Facebook: @piccoloteatrosacile

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In copertina e qui sopra ecco i tre protagonisti del divertente spettacolo.

“Fake News Festival” oggi al via a Udine: stamane riunione del Messaggero Veneto tra i lettori e i caffè di piazza Venerio

Oggi si alza ufficialmente il sipario sulla terza edizione del Fake News Festival, in programma a Udine fino al 17 novembre. Il festival è organizzato dall’associazione Prisma Aps con il sostegno di Regione Fvg, Fondazione Friuli, Fondazione Paolo Petrucco e Camera di Commercio Pordenone-Udine, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Udine e con il patrocinio dell’Università degli studi di Udine e dell’Ordine dei Giornalisti Fvg. L’appuntamento, tanto atteso per la sua unicità nel panorama locale e nazionale, offre al pubblico un ampio ventaglio di temi di grande attualità che saranno discussi e approfonditi nei 20 appuntamenti in programma in 10 location dagli oltre 60 ospiti che hanno accolto l’invito dell’associazione. In un mondo che cambia velocemente, teatro di guerre, discriminazioni, nuove innovazioni tecnologie ed emergenza climatica, il Fake News Festival ridà centralità al pensiero critico, unica bussola per potersi orientare in una società in continua e rapida evoluzione.

I Papu

La terza edizione del Fake News Festival partirà dunque stamane, alle 11, al bar Adoro Caffè in piazza Venerio con un appuntamento unico nel suo genere, in collaborazione con il Gruppo Nem: “La riunione del Messaggero Veneto… con i lettori”. Per l’occasione, i redattori del Messaggero Veneto “traslocheranno” per portare in centro la riunione di redazione, per mostrare ai lettori come nasce il giornale di domani e per spiegare come sono cambiati il lavoro del giornalista e il modo di fare informazione locale. Il tutto sorseggiando un buon caffè.
“A scuola di integrazione e nuova informazione” è il titolo dell’incontro rivolto ai ragazzi delle superiori finalizzato a smentire la fake news per cui l’integrazione di chi arriva nel nostro Paese alla ricerca del lavoro, di una nuova casa e di una nuova vita, sia cosa impossibile. Nell’auditorium dell’Isis Arturo Malignani, Luna Esposito (autrice creativa per Will Media, conduce “Troppo poco”, un podcast sul benessere psicologico al lavoro), dopo la proiezione del documentario «One Day One Day», parlerà di come può l’informazione raccontare l’immigrazione assieme a Davide Sciacchitano (media educator e youth worker, collabora con l’associazione Mec) e ai redattori del Messaggero Veneto Scuola. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Mec – Media Educazione Comunità.
Alle 14.30 alla Torre di Santa Maria si parlerà invece di nuove generazioni e anticorpi alle fake news: il focus sarà sul ruolo di scuole, insegnanti e famiglie. Quattro gli ospiti d’eccezione dell’incontro “Prof, c’è una bufala in classe!”, organizzato in collaborazione con l’Associazione Mec: David Puente (vicedirettore con delega al fact-checking di Open e famoso debunker), Giacomo Trevisan (formatore e coordinatore dell’Associazione Mec), Gabriella Scrufari (giornalista professionista, coordina le redazioni ragazzi del Messaggero Veneto Scuola) e Davide Sciacchitano. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Mec.

Alberta Gervasio

Davide Sciacchitano

Marco Sartor

Luca Drigo

Il programma prosegue alle 17.30, sempre alla Torre di Santa Maria, dove le imprese del territorio e mondo del lavoro saranno al centro della tavola rotonda “La gestione del burnout in azienda”, organizzata in collaborazione con ALIg – Associazione dei Laureati in Ingegneria gestionale e Università degli Studi di Udine. Introdotti dal professor Marco Sartor (professore ordinario, delegato del rettore per il Placement e i rapporti con le imprese, direttore dell’Executive MBA dell’Università di Udine, Vicepresidente del Decision Sciences Institute di Houston) e con la moderazione della professoressa Anna Zilli (professoressa associata di Diritto del lavoro nell’Università di Udine e avvocata del Foro di Udine, si occupa di diritto del lavoro, pubblico impiego e diritto antidiscriminatorio), saliranno in cattedra per spiegare come la propria organizzazione affronta il tema del burnout i rappresentanti di tre importanti aziende del territorio: Alberta Gervasio (amministratore delegato di Bluenergy Group dal 2018 e presidente di Civibank – Gruppo Sparkasse a partire dal 2022), Stefania Buratto (Chief Human Resources Officer Gruppo Cassa Centrale, con oltre vent’anni di esperienza nel settore delle risorse umane) e Luca Drigo (responsabile amministrazione del personale Coop Alleanza e gestione del personale sedi e partecipate). Le conclusioni saranno affidate alla professoressa Francesca Visintin (organizzazione aziendale all’Università di Udine, con un master e un dottorato dalla University of St. Andrews in Scozia in Management, Economics and Politics).

La prima giornata del festival si concluderà con una serata esplosiva in compagnia dei comici più amati del territorio. Al Teatro San Giorgio, alle 20, saliranno sul palco “Catine” (la famosissima cabarettista con la passione per il bar, nonché una delle massime esperte di lingua friulana) e i Papu (celebre coppia di attori comici che da oltre trent’anni racconta le bellezze e le contraddizioni di questo mondo). Il terreno di scontro saranno le bufale, gli stereotipi e i falsi miti della lingua, della cultura e dell’essere friulani. Il titolo dell’evento, “Il friulano è un dialetto”, è già il primo atto della sfida: chi vincerà la battaglia a colpi di risate sulle fake news legate al nostro territorio?

Il festival in piazza San Giacomo.

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In copertina, Caterina Tomasulo in arte “Catine” attesa questa sera a Udine.

Il fiume che canta, Tagliamento oggi protagonista a Meduno e domani mattina alla casaforte di Fagagna

Si strutturerà in tre tappe la proposta novembrina del progetto “Il fiume che canta – Ricami d’anima”, con cui l’associazione Ava – Arte Vita Anima intende richiamare l’attenzione sulla splendida realtà del Tagliamento e che si avvale del sostegno di Regione Fvg, Fondazione Friuli e Consorzio Bim – Comuni del Bacino Imbrifero Montano del Tagliamento nelle province di Udine e Pordenone.


Per oggi, 9 novembre, è in programma un evento a Meduno (Pordenone), a palazzo Colossis, dove alle 18.30 si potranno ascoltare “I racconti di terra fiume – Ode per terra e acque del Friuli Venezia Giulia”, lettura-spettacolo con canti, storie, musiche e leggende del Friuli Venezia Giulia a cura di Mina Carfora e Giorgio Parisi. La partecipazione è libera, aperta a tutti gli interessati: la performance immergerà lo spettatore in un fitto bosco di melodie, fatti reali e leggendari, appunto, della nostra regione, che fanno da ponte tra due suoi importanti corsi d’acqua, Tagliamento e Judrio. Il primo sparo della Grande Guerra, l’ultimo traghettatore, santi e brani della tradizione popolare saranno gli ingredienti della serata.
Domani, invece, la rassegna toccherà Fagagna, nella casaforte La Brunelde, che ospiterà (dalle 9.30 alle 13.30) “La mia vita è leggenda”, atelier di scrittura creativa con Piera Giacconi, autrice e arte-terapeuta. Alle attività seguirà un aperi-pranzo a base di prodotti tipici del territorio (prenotazione a info@labrunelde.it).
Il 24 novembre, infine, si potrà partecipare alla suggestiva camminata storico-naturalistica “Le terre del conte”, tra i possedimenti del conte Ceconi: adatta a partire dai 10 anni di età, l’escursione partirà alle 9 e avrà una durata di circa quattro ore; accompagnerà i partecipanti la guida ambientale Tanja Beinat. Ritrovo al parcheggio di via Castello 1, a Pielungo di Vito d’Asio. Il castello Ceconi, sontuosa ed eclettica dimora del conte Giacomo, sarà il punto d’avvio di una passeggiata nelle sue amate terre, rimboschite con migliaia di piante autoctone e percorse da un acquedotto che riforniva il maniero e le sue pertinenze, i prati e i pascoli per greggi e armenti.

 

Tutti gli eventi sono a partecipazione libera: è sufficiente iscriversi inviando una mail a fiumechecanta@gmail.com

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In copertina e all’interno Mina Carfora e Giorgio Parisi protagonisti oggi a Meduno.

Cooperativa Thiel, al via a Palmanova la terza edizione di Passo dopo passo

Prende avvio con un Laboratorio di scrittura musicale e uno di uncinetto e lavoro a maglia la terza edizione del progetto “Passo dopo passo. Palestre di inclusione #3”. Sulla scia dell’importante riscontro avuto nelle prime due edizioni (con oltre 140 beneficiari diretti), il progetto ideato e organizzato dalla cooperativa sociale Thiel, in collaborazione con Asufc, Comune di Palmanova, Istituto Comprensivo di Palmanova e con il supporto finanziario della Fondazione Friuli nell’ambito del Bando Welfare 2024, mira a realizzare concrete opportunità di inclusione dei minori con disabilità e delle loro famiglie con la proposta di vari Laboratori ludico-ricreativi, artistici e creativi aperti a tutta la cittadinanza.
«Le prime edizioni del progetto hanno avuto un’ottima risposta da parte di bambini, giovani e famiglie partecipanti – spiega il presidente della Thiel, Luca Fontana -. È giunta proprio da loro la richiesta di proseguire l’esperienza e siamo quindi felici di poter continuare a lavorare su questo territorio realizzando attività che promuovano il benessere dei singoli e della collettività. Quest’anno si allarga la rete dei partner con la preziosa presenza dell’Istituto Comprensivo di Palmanova. Li ringraziamo tutti per la fattiva collaborazione e, in particolare, la Fondazione Friuli e il Comune di Palmanova per i contributi concessi».
Il progetto prevede la realizzazione di diversi Laboratori – calibrati su diverse fasce d’età: 6-10, 11-14, 15-19, adulti – che si caratterizzano per una bassa soglia di abilità in entrata e risultano, quindi, inclusive delle differenze fisiche, psichiche, cognitive e sociali di ciascuno. Per questa edizione del progetto, verrà pure organizzato uno specifico Laboratorio all’interno dell’Istituto Comprensivo di Palmanova, con il quale sono stati avviati rapporti di collaborazione grazie alle attività realizzate nelle prime due edizioni, che hanno visto partecipare numerosi alunni e studenti dell’IC stesso.
Il primo appuntamento previsto, come detto, riguarda i ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni coinvolti nel Laboratorio di songwriting, con Marco Anzovino, nei giovedì del 17-24-31 ottobre e 7-14 novembre, dalle ore 16.30 alle 18.30. Il Laboratorio di uncinetto e lavoro a maglia, con Isabella Pontel, invece, coinvolgerà gli adulti, nelle giornate di sabato 26 ottobre, 9 e 30 novembre, 14 dicembre 2024 (uncinetto); sabato 11 e 25 gennaio, 8 e 22 febbraio (lavoro a maglia), dalle ore 9 alle 11.30. Seguiranno Laboratori di gioco delle carte, di street art e di teatro.

Tutte le attività sono a partecipazione gratuita e si svolgeranno presso la sede di Palmanova della Cooperativa Thiel, in Borgo Udine 50 (angolo via Marcello). Per info e iscrizioni: telefono e WhatsApp 320.6512012; e-mail: anna.sabatti@coopthiel.it. Consultando la pagina Facebook e Instagram della Thiel si può rimanere aggiornati sui prossimi Laboratori.

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In copertina, Marco Anzovino durante un incontro di Passo dopo passo.

Suns Europe, è conto alla rovescia: punk e rock in tour da questa sera in Friuli

Ci siamo! È tutto pronto per la decima edizione di Suns Europe, il festival delle arti in lingua minorizzata organizzato annualmente dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane – con il sostegno finanziario della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli e la collaborazione di numerosi altri soggetti pubblici e privati. Dopo l’annuncio delle date e dei gruppi che scalderanno il Teatro Nuovo Giovanni da Udine nella serata di sabato 19 ottobre (i biglietti sono acquistabili su www.vivaticket.it, nelle rivendite autorizzate e alla biglietteria del Teatro) iniziano gli eventi che animeranno ben sei Comuni del Friuli.

11 OTTOBRE – Il festival aprirà oggi con quello che è ormai diventato un appuntamento fisso e per gli “addetti ai lavori”, l’incontro “Plui lenghis, plui culture, plui Europe”, ospitato a Gorizia. La musica inizierà proprio oggi, alle 21. Sul palco della Cantina Gradnik di Cormons a esibirsi saranno i Pokriva Nociva, rappresentanti della comunità slovena del Friuli, e i baschi Don Condor eta Ñora Alacran. I primi, nati nel 2021 nel salotto di Braidova Hiša, a Stregna, sono il frullatore di rock, blues, garage, punk e reggae dove convergono gli stereotipi, le contraddizioni e le bellezze delle Valli del Natisone. I secondi, invece, porteranno in Friuli un ruvidissimo rock ‘n’ roll senza compromessi.

12 OTTOBRE – Domani, alle 21, la carovana di Suns Europe si sposterà in Friuli Occidentale, al Cral Arci Ciliti di San Vito al Tagliamento. Lì è in programma il concerto di baschi Niña Coyote eta Chico Tornado che, la sera prima, il pubblico del Friuli orientale ha appunto conosciuto come Don Condor eta Ñora Alacran, altro progetto di questo duo istrionico. Assieme al rock ‘n’ roll made in Euskal Herria si esibiranno i friulani Bakan. Attivi da oltre un trentennio, sono una delle band più longeve della Gnove Musiche Furlane. Il quartetto di Gemona unisce l’influenza e la fascinazione dei canzonieri degli anni ’70 al graffio ruvido del rock di matrice inglese. Le canzoni dei Bakan non hanno la presunzione di affrontare i grandi problemi del mondo, ma narrano storie semplici nelle quali non è mai troppo difficile identificarsi. La programmazione proseguirà poi dal 17 ottobre.

Suns Europe è il festival europeo delle arti performative in lingua minorizzata (termine che indica le lingue cui viene negata la possibilità di essere utilizzate in maniera normale e paritaria in tutti gli ambiti della vita quotidiana). Nato nel 2009 in Friuli, cuore multilingue dell’Europa, Suns (friulano: suoni) era un concorso musicale per le comunità minoritarie dell’Europa alpino-mediterranea. Il festival si è poi evoluto in Suns Europe, un luogo di incontro e di scambio tra artisti di gruppi linguistici minoritari del continente e un’occasione per tutte le comunità europee di prendere coscienza dei propri diritti linguistici, nonché dell’importanza del pluralismo culturale come patrimonio, diritto e opportunità per tutti, in Friuli e non solo. Il Festival è organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane col contributo finanziario della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’ARLeF – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli e si avvale del sostegno di numerosi soggetti pubblici e privati tra cui l’Istituto Basco Etxepare, il Comune di Codroipo, il Teatri Stabil Furlan, le associazioni Stichting REUR (Bassa Sassonia) e Amîs da Mont Quarine, i circoli ARCI CRAL di S. Vito al Tagliamento e Cas*Aupa di Udine. Suns Europe ha il merito di trasformare il Friuli in un crocevia di culture, lingue e artisti, creando contaminazione e confronto, dando spazio a una produzione artistica di assoluto valore.

www.sunseurope.com
Facebook, Instagram

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In copertina, il quintetto Balkan; all’interno, i Pokriva Nociva e il duo basco Don Condor eta Ñora Alacran attesi a Suns Europe.

Raccontare il Friuli con il mosaico: da oggi dieci opere di William Bertoia esposte a Parigi con Efasce Pordenone

“La mosaïque du Friûl à Paris – Raccontare il Friuli attraverso il mosaico”: oggi e domani le opere del maestro mosaicista William Bertoia, originario di Valvasone Arzene, saranno protagoniste nella capitale francese. A rendere possibile questo prezioso momento d’incontro grazie all’arte sarà l’Efasce – Pordenonesi nel Mondo che nel contesto della mostra di Bertoia ha organizzato anche un convegno, dei laboratori di mosaico e un incontro con i corregionali che vivono e lavorano in Francia. Sostengono il progetto la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Friuli. La mostra si terrà nella Librairie Italienne Tour de Babel, specializzata in volumi di autori italiani, situata in Rue du Roi de Sicile. Sarà visitabile fino al 10 novembre
«Un’iniziativa – afferma il presidente di Efasce, Gino Gregoris, assieme alla vicepresidente Luisa Forte che sta seguendo nel dettaglio il progetto – che ci rende particolarmente orgogliosi, visto che non solo il mosaico è una delle grandi eccellenze del Friuli Venezia Giulia ma è anche stato protagonista della storia dell’emigrazione friulana. Proprio Parigi è stata infatti una delle mete più illustri, con le sue committenze destinate a importanti luoghi pubblici e grandi palazzi privati. E poter fare questo omaggio alla nostra storia grazie alla collaborazione con un grande artista come William Bertoia rende ancora più importante questo momento in cui promuoveremo la cultura friulana e ovviamente quella italiana a Parigi, incontrando al contempo i nostri corregionali che là vivono e lavorano».
Al centro della mostra 10 opere – le quali sono sia riproduzioni di importanti quadri che reinterpretazioni o nuove creazioni – tutte realizzate totalmente in mosaico da parte di Bertoia. Si tratta di una serie di lavori che Bertoia ha intrapreso al momento della pensione, dopo aver dato vita durante la sua carriera a stupendi mosaici in Italia e all’Estero con la ditta Friul Mosaic di San Martino al Tagliamento, fino al capolavoro della cupola di Nostra Signora di Aparecida, il più grande Santuario mariano del mondo che si trova nello Stato di San Paolo in Brasile. Inoltre, Bertoia è autore di diversi libri, romanzi e saggi tra cui “Meraviglie del Mosaico – viaggio nella storia dell’arte musiva”. Impegnato da anni in varie forme di volontariato, ha avviato gratuitamente all’arte del mosaico numerosi giovani in Sud America.

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In copertina, il maestro mosaicista William Bertoia protagonista a Parigi.