“Diva all’opera”, comicità e lirica a Udine: il Teatro della Sete fa il tutto esaurito

Dopo tre serate da tutto esaurito, prosegue con successo la rassegna Passaggi – storie e altri ripari, ideata e curata da Teatro della Sete, che sta trasformando alcuni luoghi simbolici di Udine in spazi di incontro e immaginazione. Si riparte oggi, con il penultimo appuntamento in calendario, all’insegna del teatro comico e musicale. Ingresso gratuito.
Alle ore 21, nella Corte di Palazzo Morpurgo (via Savorgnana), va in scena l’anteprima di Diva all’opera, spettacolo di teatro musicale comico e clown di Valentina Musolino, produzione Le Radiose. Al centro della scena c’è Tea della Tresibonda, un’eccentrica diva dell’opera che sogna il teatro ottocentesco e il pubblico aristocratico. Ma al suo fianco non c’è un pianista: c’è Edoardo Ingranaggi, un grammofono a tromba con cui dar vita a un’esibizione surreale, tra arie liriche, accelerazioni, medley e colpi di scena. Un’esilarante trasformazione tra sogno e realtà, dove il teatro diventa gioco, imprevisto e condivisione. Le Radiose è un progetto clown-vocale che esplora le possibilità comiche nate dalla combinazione di voce, musica e gesto, creando una dimensione ironica e coinvolgente capace di conquistare ogni tipo di pubblico.
La rassegna si concluderà giovedì 21 agosto, sempre alla Corte di Palazzo Morpurgo, con il concerto post folk della one-man band Phill Reynolds, per un gran finale tra parole e musica. Ingresso gratuito. Passaggi – storie e altri ripari è un progetto di Teatro della Sete, con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine e Fondazione Friuli.

Teatro della Sete dal 2000 produce spettacoli teatrali di drammaturgia sia contemporanea sia originale, prediligendo per soggetto le tematiche sociale e per stile un linguaggio ironico, al contempo poetico. Realizza letture con musica dal vivo, contenuti multimediali, organizza rassegne ed eventi, cura l’allestimento di mostre e scenografie. Propone progetti culturali rivolgendosi al pubblico di tutte le età, con particolare attenzione al territorio, al patrimonio storico, etnografico e linguistico.

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In copertina, l’attrice Valeria Musolino; all”interno, le animatrici del Teatro della Sete e uno degli spettacoli a Udine.

Nuove armonie popolari, a Pordenone ritmi e sonorità del Balfolk europeo

Una domenica nel verde che propone un viaggio tra i ritmi e le sonorità del Balfolk europeo: è questo l’appuntamento che attende il pubblico dell’Estate musicale al Parco di San Valentino a Pordenone domani, 3 agosto, alle 19 con il concerto “Nuove armonie popolari. Tra le radici e il volo” dell’ensemble Boccadoro, in collaborazione con il festival Nei Suoni dei Luoghi. Prosegue nel segno delle danze per incontrarsi la programmazione dell’Associazione musicale Orchestra e Coro San Marco nell’area verde più aperta e inclusiva della città, in sinergia con il Comune di Pordenone-Capitale Italiana della Cultura 2027, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli, per la direzione artistica di Federico Lovato.

Dinamico e musicalmente curioso il quartetto che sarà protagonista dell’evento, formato da Anna Gioria, voce e violino, Gabriele Putzulu, chitarra acustica e stompbox, Viola Innocenti, voce e viola, Yarince Vicenzo, clarinetto e bodhran. Il progetto Boccadoro nasce infatti dal desiderio di quattro giovani musicisti italiani di unire la formazione classica all’energia vitale della musica popolare e del Balfolk, senza separare i vari stili musicali, ma al contrario unendo il loro background – ovvero precisione di esecuzione, attitudine alla polifonia e a costruzioni armoniche complesse – con la propensione al ritmo, alla danza e all’espressività. Boccadoro accompagna dunque la platea alla scoperta delle danze d’Europa – dalla Francia alla Svezia, dall’Irlanda alla Sicilia – e delle proprie composizioni originali, pagine dove la tradizione incontra la libertà del gioco e dell’ispirazione. Dal ritmo incalzante del “Reel” irlandese alle atmosfere sognanti di “Drops of Waltz”, il concerto è un percorso tra sonorità che parlano di memoria, incontro, leggerezza e profondità. Ogni brano è un invito al movimento, una soglia che apre alla possibilità di danzare insieme, o semplicemente ascoltare. La danza non è qui solo un passo: è una forma d’arte che unisce. E i musicisti dell’ensemble Boccadoro, con radici classiche e sguardo rivolto al mondo, la rendono esperienza viva.

I concerti al Parco di San Valentino sono a ingresso libero (annullati in caso di maltempo).
Tutte le info su sito web e pagine social dell’Associazione:
https://www.orchestrapordenone.it

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In copertina e all’interno due immagini dell’ensemble Boccadoro.

Teatri dell’Anima, domenica a Cordenons anteprima estiva con musica, natura e giovani. In oltre settecento al festival 2025

Dopo aver incantato il pubblico con l’edizione 2025 e oltre 700 presenze distribuite in tre province del Friuli Venezia Giulia, I Teatri dell’Anima – organizzato da EtaBeta Teatro con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli – torna a far parlare di sé con un’anteprima estiva dell’edizione 2026. Domenica 3 agosto, nella cornice dell’area naturalistica del Vinchiaruzzo, a Cordenons, va in scena un evento speciale ad ingresso gratuito che apre simbolicamente la XII edizione del primo festival teatrale a basso impatto ambientale della regione.
L’edizione appena archiviata ha confermato il valore culturale e ambientale del primo festival teatrale a basso impatto ambientale del Friuli Venezia Giulia. Con oltre 700 presenze che hanno partecipato a spettacoli, passeggiate teatrali, incontri pubblici e performance site-specific, il festival ha attraversato diverse località nelle province di Pordenone, Udine e Gorizia, portando il teatro all’aperto in contesti naturali come risorgive, biotopi e parchi, in un’edizione simbolicamente intitolata “Eco-Logiche”. Sulla scia di questo successo, l’evento di agosto anticipa l’edizione 2026 con un concerto che fonde arte, paesaggio e nuove visioni musicali: protagonista sarà l’Orchestra Con Fuoco, giovane ensemble diretta da Davide Ceccato e nata da un progetto artistico curato da Saltarello Associazione Culturale, che presenta il concerto con il titolo “Concerto per spiritelli in Natura”. Il progetto è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

L’Orchestra – Nata all’interno del Festival Mulino Nicli da una call rivolta a musicisti tra i 15 e i 22 anni, l’Orchestra Con Fuoco è frutto di un percorso artistico collettivo, sperimentale e profondamente innovativo. I suoi componenti provengono da formazioni musicali eterogenee e suonano strumenti anche molto diversi tra loro, oltrepassando i generi e sperimentando linguaggi nuovi. Improvvisazione, conduction, partiture grafiche e simboliche: l’ensemble fa della creazione estemporanea il proprio terreno d’azione, in costante dialogo con i luoghi che lo ospitano. Durante il concerto verranno proposti due lavori originali – “Portraits” e “Musiche sull’acqua” – che spaziano dalla musica d’avanguardia del primo Novecento fino a suggestioni psichedeliche e free-jazz, in un mix sorprendente di intensità e leggerezza.

L’evento – L’appuntamento si terrà nella straordinaria cornice dell’Area naturalistica del Vinchiaruzzo a Cordenons, tutelata a livello europeo e nazionale e oggetto negli anni di un importante lavoro di ripristino ambientale grazie all’impegno di volontari, alunni e insegnanti. Ontani neri, salici bianchi, aceri, pioppi, tigli, querce e una varietà di arbusti tipici delle zone umide fanno di questo spazio un autentico scrigno di biodiversità. Alle ore 17.30, prima del concerto, il pubblico potrà partecipare a una visita guidata a cura dell’Associazione Naturalistica Cordenonese, per scoprire la storia, la flora e il valore ecologico del sito. L’evento, ad ingresso gratuito, si terrà in spazio libero all’aria aperta, nel pieno rispetto dell’ambiente e senza necessità di prenotazione. In caso di maltempo, il concerto si terrà nella sede della Pro Villa d’Arco, via Grizzo (località Villa d’Arco) a Cordenons.

Il bilancio – Intanto, si è chiusa con un bilancio positivo l’edizione 2025 de I Teatri dell’Anima. Come detto, la rassegna, che unisce spettacolo, natura e sostenibilità, ha registrato oltre 700 presenze distribuite tra spettacoli, passeggiate teatrali, incontri pubblici e performance site-specific: il festival ha attraversato diverse località delle province di Pordenone, Udine e Gorizia, portando il teatro all’aperto in contesti naturali come risorgive, biotopi e parchi, in un’edizione intitolata “Eco-Logiche”.
«Il pubblico ha apprezzato in particolare il rispetto dei luoghi e il clima di partecipazione libera e serena – ha affermato il direttore artistico Andrea Chiappori – aperta a vivere la natura con consapevolezza e leggerezza». Tra i momenti più suggestivi di questa edizione, domenica 13 luglio, la passeggiata teatrale al Vinchiaruzzo, un gioiello naturale di Cordenons, spesso sconosciuto persino ai residenti. In otto stazioni dislocate lungo il percorso, attori, allievi e artisti hanno dato voce a racconti ispirati direttamente dal paesaggio, trasformando il parco in un vero teatro naturale, sorprendente per biodiversità e atmosfera. Un evento corale che ha visto la partecipazione de La Bottega dei Sogni di Udine, La Stropula di Monfalcone, Gruppo Teatro Pordenone, Teatro Sagrado e altri interpreti, con la regia di Fabio Comana.
Molto apprezzato anche lo spettacolo “Fiatone… io e la bicicletta”, andato in scena il 28 giugno a Dardago di Budoia. «È stata una dedica poetica e ironica alla bicicletta come mezzo quotidiano di mobilità sostenibile – ha raccontato Chiappori –. Ha fatto sorridere e, forse, ha convinto qualcuno a rispolverare la vecchia bici in garage. Più di qualcuno è arrivato allo spettacolo pedalando, grazie anche alla collaborazione con FIAB Pordenone – Aruotalibera». Un altro momento centrale del festival è stato l’incontro “Pensare sostenibile”, ospitato giovedì 19 giugno nel parco di San Floriano, a San Giovanni di Polcenigo. «Un appuntamento dal tono leggero ma ricco di contenuti – ha spiegato ancora Chiappori – animato da ospiti giovani, competenti e pieni di energia. È stato anche un’occasione preziosa per intrecciare prospettive di collaborazione con altri festival e realtà culturali del territorio».

La sessione invernale – Non è mancata, anche quest’anno, una sessione invernale, con la significativa anteprima dello spettacolo “Genesi del rigenero” di Beppe Allocca. Una narrazione brillante e fuori dagli schemi, che ha affrontato il tema del riciclo nel mondo della moda, lanciando uno sguardo critico e creativo sulla fast fashion. Un lavoro innovativo, capace di portare sul palco uno dei temi ambientali più urgenti con intelligenza e ironia. Tra le novità dell’edizione, anche la valorizzazione del Parco Colonia a San Giorgio della Richinvelda, considerato dagli organizzatori un luogo ideale per ospitare future attività.

Il Festival I Teatri dell’Anima è organizzato da Etabeta Teatro, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli, in partenariato con: Erbamil, Associazione Naturalistica Cordenonese, Scuola Sperimentale dell’Attore, Servi di Scena, Mulino ad Arte. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio dei Comuni di Polcenigo, Talmassons, Budoia, Sagrado, San Giorgio della Richinvelda e Cordenons, e si è svolta in collaborazione con numerose realtà del territorio: Associazione La Marculine, Borgo Creativo, FIAB Pordenone – Aruotalibera, Cooperativa Controvento, Terrae’, NOplanetB, Climax e Associazione Pro Loco Sagrado.

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In copertina e all’interno immagini di Dardago e di San Floriano, a Polcenigo, e dell’Orchestra Con Fuoco.

Armonie in Città, stasera a Udine (Paderno) il Duo Tanaka-Del Gobbo

Proseguono gli appuntamenti di Armonie in Città, la rassegna estiva che trasforma Udine in un grande palcoscenico diffuso. Promossa dalla Fondazione Luigi Bon nell’ambito di Udine Estate, l’iniziativa – sostenuta dal Comune di Udine, dalla Regione Fvg, dal Ministero della Cultura e da Fondazione Friuli – mette al centro giovani musicisti emergenti accanto a solisti ed ensemble già affermati.
Questa sera, alle 20.30, la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo di Paderno ospita il Duo Tanaka–Del Gobbo con un programma tra musica italiana e giapponese. Wakana Marlene Tanaka e Alessandro Del Gobbo partiranno con le Antiche Arie e Danze di Respighi, un affascinante mix di brani per pianoforte a quattro mani e pezzi solistici, tra cui il Balletto “Il conte Orlando” e le Gagliarde. La seconda parte della serata sarà dedicata alla musica giapponese, con tre antiche Danze d’Arte di Yamada e le stagioni del Giappone di Nakada, che ci porteranno tra i paesaggi e le tradizioni di un Paese lontano.
Armonie in città proseguirà il 5 agosto, alle 20.30, nella Chiesa di San Pio X con il Duo Mazzon su un repertorio che va da Händel a Ravel. Il duo formato da fratelli di grandissimo talento già vincitori di numerosi concorsi sia singolarmente che nella formazione di duo, ci porterà in un vero e proprio viaggio attraverso diversi stili ed epoche musicali, dall’eleganza barocca alle suggestioni moderne.
Martedì 19 agosto, sempre alle 20.30, nella Chiesa del Sacro Cuore, il Quartetto Rêverie proporrà invece alcune pagine fondamentali per il repertorio del quartetto d’archi tra cui uno dei quattro quartetti commissionati dal mecenate russo Andreas Rasumovskij e quindi il celeberrimo “Americano”. Dodicesimo dei quindici quartetti, è un omaggio di Dvořàk al paese che lo ospitava in quel periodo tramite temi “popolari” inventati dall’autore che però possiedono un carattere evocativo-pittorico in virtù dell’uso della scala pentatonica, elemento caratterizzante del folklore in culture di diverse aree geografiche, dalla musica slava a quella irlandese fino alla musica africo-americana e in particolare agli spirituals.

Tutti gli appuntamenti di Armonie in città sono a ingresso libero.

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In copertina, Wakana Marlene Tanaka e Alessandro Del Gobbo.

“Attenzione, pittura fresca!”, con il Cfap espongono da oggi a Udine 24 artisti dell’Accademia di belle arti. Deganutti: ricerca che è anche viaggio interiore

“Attenzione, pittura fresca!” è il titolo della mostra che sarà inaugurata oggi, 25 luglio, nella sala espositiva della Fondazione Friuli, in via Gemona 3 a Udine: ventiquattro artisti, studenti dell’Accademia di belle arti, espongono infatti opere nate durante il recente percorso accademico. La mostra è stata resa possibile grazie al Centro friulano arti plastiche e al suo presidente, architetto Bernardino Pittino.
La mostra, curata dal direttore di Aba Ud, Fausto Deganutti, è un vero e proprio invito a lasciarsi sorprendere da una pluralità di approcci, tecniche e visioni. Ogni opera testimonia un processo in divenire, una riflessione aperta, uno slancio creativo che trova forma tra prove, studio e intuizione: opere fresche, nel tempo, nella ricerca e nello sguardo. Come fossero dei lavori in corso. L’esposizione, che sarà visitabile fino al 10 agosto, mette in luce gli innumerevoli stimoli che attraversano il percorso accademico e che si intrecciano senza sosta, schiudendo agli studenti un mondo straordinario di connessioni incrociate.
«Già dal titolo, è molto chiaro il messaggio che vogliamo lanciare: la pittura è viva, è autentica, soprattutto nel suo momento più prezioso, quello dell’avvio di una ricerca individuale che, oltre a essere un viaggio nel mondo dell’arte, è anche – e soprattutto – un viaggio interiore. E tutte queste opere ne sono la prova», spiega al riguardo Deganutti. La mostra, come detto, potrà essere visitata fino al 10 agosto prossimo con questi orari: venerdì 16.30/19.30, sabato e domenica 10/12.30 e 16.30/19.30.

Quando un assegno tira l’altro, stasera “Scenario d’Estate” si sposta a Budoia

Si sposta a Budoia “Scenario d’Estate”, la rassegna promossa dal Piccolo Teatro Città di Sacile che anche quest’anno contribuisce al cartellone di eventi organizzato dal Comune di pedemontano, proseguendo la programmazione nell’Altolivenza grazie al sostegno della Fondazione Friuli. Appuntamento questa sera, alle 21.15, nell’Area Mercatale con la Compagnia Tarvisium Teatro impegnata nella commedia “Cash on delivery – un assegno tira l’altro”, commedia contemporanea di Michael Cooney messa in scena con la regia di Michela Cursi.
Protagonista della trama è il disoccupato Eric Carter, al quale vengono continuamente recapitate le lettere della previdenza sociale indirizzate al vecchio inquilino dell’appartamento in cui vive. Esasperato dalla situazione, si fa venire a un certo punto la “brillante” idea di assumerne l’identità per incassare le relative indennità. Quando, però, la burocrazia si mette in moto, non c’è modo di fermarla: ed è così che il povero Eric resta intrappolato in un diabolico ingranaggio senza poter tornare indietro. Quindi la situazione non può che precipitare tragicomicamente, dando vita a un frenetico via vai di goffi personaggi, tra cui l’ispettore della previdenza sociale, un impiegato delle pompe funebri e un’assistente sociale, in un crescendo di equivoci sempre più surreale, costellato di disastri e di risate.

Gli spettacoli di “Scenario d’Estate” hanno un biglietto unico di 5€ (gratuito fino a 12 anni), con biglietteria sul posto, senza prenotazione.
In caso di maltempo, la commedia sarà rinviata alla data del 18 settembre.
Per info:
tel/whatsapp 366 3214668 / mail: piccoloteatrosacile@gmail.com
www.piccoloteatro-sacile.org – Facebook: @piccoloteatrosacile

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In copertina, una scena della commedia in programma stasera a Budoia.

“Cul e camisa”, questa sera a Sacile si ride con gli attori comici in arrivo da Trieste

Sul palco di “Scenario d’Estate”, promosso dal Piccolo Teatro Città di Sacile in sinergia con il cartellone estivo del Comune liventino e con il sostegno della Fondazione Friuli, torna a grande richiesta la comicità popolare degli spettacoli in dialetto triestino. Oggi, alle 21.15, in Corte Ragazzoni sarà di scena il Gruppo Proposte Teatrali del capoluogo giuliano con la commedia “Cul e camisa”, firmata da Alessandra Privileggi traendo spunto da una celebre pièce degli anni Cinquanta, scritta della “premiata ditta” francese di Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy, qui opportunamente adattata all’ambientazione triestina.
La trama si può riassumere dicendo che si tratta di una storia ridicola che parla di una cosa seria: l’amicizia. Sappiamo distinguere quella vera da quella per convenienza? Ma, soprattutto, può esistere tra uomo e donna? La protagonista non ha le idee molto chiare in merito o, meglio, forse le ha, ma le usa per confondere quelle degli altri, in modo comico e maldestro. Il consiglio della troupe triestina è chiaro: non resta che riderci su che fa sempre bene, soprattutto tra amici.
Gli spettacoli di “Scenario d’Estate” hanno un biglietto unico di 5 euro (gratuito fino a 12 anni), con biglietteria sul posto, senza prenotazione. In caso di maltempo, riparo al Teatro Ruffo in piazza Duomo.

Per info:
tel/whatsapp 366 3214668 / mail: piccoloteatrosacile@gmail.com
www.piccoloteatro-sacile.org – Facebook: @piccoloteatrosacile

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In copertina, ecco una scena della commedia in programma stasera a Sacile.

“Pordenonesi nel mondo”, conclusa la Consulta dei Segretariati Efasce. Visite fino a domani da Spilimbergo a Grado, poi il ritorno dei delegati ai loro Paesi

Conclusa a Pordenone la prima edizione della Consulta dei Segretariati dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti – Pordenonesi nel mondo. I rappresentanti di Argentina, Australia, Brasile, Canada, Russia, Francia, Romania, Svizzera, Spagna, Regno Unito, Usa, Uruguay e Sudafrica hanno discusso assieme al direttivo Efasce lungo tutto il weekend del 12-13 luglio su quali azioni intraprendere per il futuro nel coinvolgimento e supporto ai corregionali all’Estero. Sostegno all’iniziativa da parte di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Comune di Pordenone, senza dimenticare il supporto della Diocesi di Concordia Pordenone.
Il presidente di Efasce, Angioletto Tubaro, ha consegnato i diplomi di partecipazione a “La Consulta a convegno – Proposte per il futuro” (questo il titolo del progetto) ad Andrea Rambaldini (Spagna), Luca Pascotto (Francia), Roberto Ortolan (Regno Unito), Claudia Girardo (Uruguay, presente con il marito), Roberto Gregoris (Canada, presente con la moglie), Cynthia Paveglio (Usa), Alejandro Vivian (Argentina), Attilio Dalpiaz (Sudafrica), Giulio Armanaschi (Romania), Antonello Colussi (Russia), Argel Rigo (Brasile, presente con la moglie). Durante i lavoro si sono video collegati inoltre Ilario Bagnariol (Svizzera) e Ingrid Culos (Australia).


La giornata finale di domenica scorsa, ha visto la Messa nella Chiesa del Beato Odorico celebrata dal parroco (e delegato del vescovo Giuseppe Pellegrini per Efasce) don Alessandro Tracanelli, che nella sua omelia ha parlato del religioso presente nello stemma Efasce proprio perché, con il suo essere missionario, è stato aperto al mondo e all’accoglienza dell’altro. Poi la conclusione dei lavori della Consulta nelle sale della Parrocchia con la presenza anche dell’assessore comunale di Pordenone Walter De Bortoli che ha ricordato come condivida con i corregionali un vissuto da emigrante rientrato dalla Libia e ha pure rinnovato l’invito del sindaco Alessandro Basso a rivisitare Pordenone anche in occasione della Capitale della cultura 2027. Presenti pure i consiglieri del direttivo Efasce Pordenone con la vicepresidente Luisa Forte, il past president Gino Gregoris e il segretario Claudia Viol. Infine pranzo comunitario.
«Sono stati lavori proficui – commenta il presidente Tubaro – in cui siamo partiti dalla situazione presente in ogni singolo Stato per poi elaborare delle strategie per il futuro partendo dall’esempio delle realtà dove alcune iniziative hanno funzionato meglio. In tal senso, i prossimi mesi saranno improntati su una più ampia collaborazione con le altre associazioni che si occupano dei corregionali all’estero, dall’Ente Friuli nel Mondo ai Giuliani del Mondo e altre sigle, e a un sempre maggiore coinvolgimento dei giovani partendo dai corsi di lingua italiana e cultura friulana che proponiamo online. Risulta, infatti, evidente la necessità di questo passaggio tra generazioni dell’orgoglio di avere radici italiane e friulane, evitando che si disperda con il passare del tempo. I progetti di ogni singola realtà poi andranno calati nelle specifiche esigenze del proprio territorio, visto che differenti sono le esigenze nei Paesi dove ci sono i discendenti dell’emigrazione friulana storica e quelli dove ci sono invece gli expat più recenti. Detto questo, sono però emerse tre vie progettuali comuni: eventi legati alla cultura, all’enogastronomia e all’economia del Friuli Venezia Giulia da proporre sia in loco che in modalità online. Infine, abbiamo analizzato come sviluppare il rapporto con chi partecipa ai soggiorni estivi sul territorio regionale, come quelli in corso in questi giorni per famiglie e giovani, in modo da far proseguire l’esperienza e il dialogo anche una volta che le persone sono rientrate nei rispettivi Paesi. Tanti spunti che corrispondono ad altrettante sfide che siamo pronti ad affrontare, sempre con il sostegno di Regione, Fondazione Friuli e Comune di Pordenone, come anche della Diocesi di Concordia Pordenone sempre al nostro fianco».
Precedentemente, sabato, i rappresentanti erano stati invece accolti dalle autorità. L’assessore comunale di Pordenone Walter De Bortoli, portando i saluti del sindaco Alessandro Basso, ha ringraziato i corregionali per essere voce e volto di Pordenone e del territorio provinciale nel mondo, mentre don Roberto Tondato vicario della Diocesi di Concordia Pordenone portando il saluto del vescovo Pellegrini ha ricordato come Efasce sia un ente benemerito nel sostegno agli emigrati, sia nel 1907, quando fu fondato su spinta anche di diversi sacerdoti, che ora. Michael Mastrolia, capo di gabinetto del Prefetto di Pordenone, portando i saluti del Prefetto di Pordenone Michele Lastella ha evidenziato l’importanza dell’azione di prospettiva di Efasce su un tema sempre d’attualità come quello della migrazione. Il consigliere regionale Markus Maurmair ha sottolineato, infine, come grazie ai corregionali esiste un Friuli al di fuori dei confini regionali e di come questo legame importante sia stato fondamentale anche nella ricostruzione dopo il terremoto del 1976.
Con l’occasione è stato ricordato don Vitaliano Papais, recentemente scomparso, per anni assistente spirituale Efasce in Canada e di supporto a molti emigranti. Presenti anche i consiglieri del direttivo Efasce Pordenone con la vicepresidente Forte, il past president Gregoris e la segretaria Viol. Poi i delegati si sono spostati nella sala giunta del Municipio di Pordenone per l’avvio dei lavori della Consulta dei Segretariati. Qui l’assessore De Bortoli ha donato al presidente Tubaro e a tutti gli ospiti una pubblicazione sulla città.

La prima parte dei lavori aveva visto ogni rappresentante illustrare la situazione del suo Paese. Andrea Rambaldini dalla Spagna ha delineato un quadro vivace della presenza regionale nel Paese iberico, con diversi arrivi recenti provenienti dal Regno Unito in seguito alla Brexit e con una netta prevalenza di giovani con diversi eventi organizzati dal Segretariato. Stessa vivacità in Francia dove Luca Pascotto ha detto come il Segretariato sia molto attivo con proposte culturali e con supporto ad adempimenti burocratici per i nuovi arrivati. Roberto Ortolan ha concordato con questo quadro positivo per Londra, ma ha evidenziato come invece fuori dalla capitale (lui si è trasferito a Coventry) sia più complicato coinvolgere italiani e corregionali.
Nei Paesi dell’emigrazione storica di fine Ottocento-Novecento la sfida è invece quella di interessare alle proprie origini italiane e friulane i più giovani, insegnando anche a loro la lingua. In Uruguay, come ha spiegato Claudia Girardo, sono moltissime le persone di origine friulana, ma molti di loro con il passare dei decenni hanno dimenticato queste radici. Un’altra sfida, ha aggiunto Roberto Gregoris dal Canada, è tenere aperti i vari club, sedi in cui gli emigranti si riunivano per momenti insieme tra compaesani, come a Toronto che è la città più friulana del mondo con oltre 500 mila persone di origine regionale. Situazione simile negli Stati Uniti d’America, dove Cynthia Paveglio ha portato l’esempio del Segretariato di Philadelphia che organizza serate gastronomiche dedicate al Friuli. In Argentina si riesce a tenere aperta la Casa della Provincia di Pordenone a Buenos Aires, punto di riferimento per la comunità friulana locale, come raccontato da Alejandro Vivian. In Sudafrica si sta perdendo il lascito dei tanti friulani rimasti laggiù dopo essere stati prigionieri durante la Seconda guerra mondiale: i nipoti non parlano più italiano, ha dichiarato Attilio Dalpiaz.
La Romania dal canto suo, come raccontato da Giulio Armanaschi, ha una condizione particolare: è terra sia di un’emigrazione storica che di una più recente, i cui esponenti si vogliono ora coinvolgere. Stessa situazione, anche se con numeri più ridotti, in Russia, dove da marzo di quest’anno è attivo il Segretariato Efasce più giovane, guidato da Antonello Colussi, che è intervenuto anche lui alla Consulta. Diverso il caso del Brasile: nell’area dello Stato del Rio Grande do Sul la storia dell’emigrazione è insegnata a livello curriculare a scuola e il dialetto derivato da veneto e friulano, chiamato “Talian”, è tutelato come lingua insieme al portoghese. Ci sono anche radio che trasmettono in Talian e tanti giovani coinvolti, come raccontato da Argel Rigo che ha anche ringraziato Efasce per il sostegno dopo l’alluvione che ha colpito lo scorso anno lo Stato e per l’interessamento sulla questione della cittadinanza recentemente discussa in Italia.
In videocollegamento Ilario Bagnariol, storico rappresentante dell’emigrazione friulana in Svizzera e tra i pochi superstiti della tragedia di Mattmark di cui tra pochi giorni ricorreranno i 60 anni e Ingrid Culos dall’Australia, che a Sydney sta dando supporto ai tanti giovani che scelgono di arrivare dall’Italia. Il presidente Tubaro, la vicepresidente Forte, il past presidente Gregoris e la segretaria Viol hanno ascoltato e condiviso le riflessione.
Salutati i rappresentanti della Consulta dei Segretariati, proseguono fino a domani le visite dei partecipanti ai citati progetti “Soggiorno famiglie di discendenti Fvg” e “Alla Scoperta delle proprie radici” che, curati da Efasce e sostenuti dalla Regione Fvg, stanno visitando con la guida Simonetta De Paoli e il direttivo e segreteria Efasce il territorio regionale e i borghi da cui sono partiti i propri avi. Prossime tappe Spilimbergo, Maniago, San Vito, Valvasone, Aquileia e Grado, prima del commiato finale con consegna dei diplomi e le partenze del 18 luglio.

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In copertina, il gruppo di ospiti davanti alla Chiesa del Beato Odorico da Pordenone; all’interno immagini del lavoro della Consulta, presente per un saluto l’assessore comunale Walter De Bortoli.

Da oggi a Moggio Udinese il via alla Summer School di Innovalp progetto promosso dai Cramars

Si apre oggi, 13 luglio, a Moggio Udinese, la Summer School residenziale di Innovalp, un progetto promosso da Cramars, con il sostegno di Fondazione Friuli, Confcooperative Alpe Adria e Legacoop Fvg. In programma fino a sabato 19 luglio nel cuore della Riserva della Biosfera Mab Unesco delle Alpi Giulie, la Scuola Estiva Residenziale si inaugura con il benvenuto degli ideatori e promotori Cramars e dell’Amministrazione comunale: questa sera alle 19, al Caffè Alla Berlina di Moggio Alto, il sindaco Martina Gallizia e la Project Manager di Innovalp Annalisa Bonfiglioli, vicepresidente della Cooperativa Cramars, affiancate dal team di lavoro e dalle famiglie ospitanti, accoglieranno i 20 giovani borsisti provenienti dal Friuli Venezia Giulia e da tutta Italia: dal Veneto alla Sardegna, dalla Calabria al Lazio, dalla Sicilia alla Lucania, alla Campania.
Venti “Ambassador” 20/35enni dello sviluppo sostenibile delle Terra Alte, impegnati come attivatori territoriali e nell’ambito dell’innovazione sociale. Elemento di forte innovazione sociale, l’ospitalità diffusa sottolinea l’impegno attivo della comunità locale, pienamente coinvolta nella ricezione e integrazione dei giovani selezionati, così come nelle fasi di lavoro della prossima settimana. Domani le prime azioni partiranno alla presenza della presidente del Comitato Scientifico Innovalp, l’accademica Maria Chiara Cattaneo, docente all’Università Cattolica di Milano: sarà una giornata di studio e laboratorio nella sede dell’Associazione Sot La Nape, con laboratorio di mappatura partecipata delle realtà produttive locali condotto da Paolo Ermano, docente dell’Università degli Studi di Udine, e il coinvolgimento diretto della comunità. Prevista la visita guidata allo stabilimento della Cartiera Ermolli. Diversi i momenti aperti alla partecipazione dei cittadini: mercoledì 16 luglio, alle 21, al Centro Polifunzionale di Moggio Udinese è in programma la proiezione del film Abito di confini del regista Opher Thomson: un’opera pluripremiata, anche al recente Festival Cinemabiente di Torino. L’autore ha scelto di vivere proprio nelle montagne friulane, e assisterà alla presentazione. Giovedì 17 luglio alle 9.30 a Dordolla, nell’Asilo ricreatorio, tutti potranno accedere all’incontro dedicato alla “Produzione come narrazione: carta, arte e territorio”, un dialogo a più voci con l’editore Florindo Rubbettino, fondatore del Museo d’Impresa e del Parco Carta, l’economista Roberto Grandinetti, esperto di sistemi produttivi locali e Graziano Lorenzon, direttore Informest, esperto di politiche europee per l’innovazione. Si parlerà delle relazioni tra manifattura, cultura e paesaggio come motore di innovazione nei territori montani. Venerdì 18 luglio alle 21 si torna a Moggio Udinese nell’area festeggiamenti del campo sportivo per una serata con Dj set di Eric Navarra.
Infine, sabato 19 luglio alle 10 nella sala del Comune di Moggio Udinese la cerimonia finale, alla presenza dell’assessore regionale Alessia Rosolen, I 20 Ambassador presenteranno i prototipi progettuali elaborati durante l’atelier a istituzioni, partner, cittadini e stakeholders locali. Saranno consegnati gli attestati di partecipazione della Cooperativa Cramars, brindisi e congedo alle 12 al Ristorante San Gallo.

I 20 “AMBASSADOR” – Provenienti da tutta Italia, i partecipanti selezionati per la Scuola Estiva INNOVALP 2025 rappresentano una generazione di giovani professionisti e attivatori territoriali impegnati nei temi dello sviluppo sostenibile, dell’innovazione sociale e della rigenerazione delle aree interne. Sono Alessia Actis (Venezia, classe 1997, con una formazione in Comunicazione Interculturale e una laurea magistrale in Environmental Humanities all’Università Ca’ Foscari di Venezia), Lisa Adami (Moggio Udinese, classe 2001, laureata in Economia e Commercio con una tesi sperimentale in econometria), Mattia Cantarutti (Tricesimo, classe 1997, laureato in DAMS presso l’Università di Udine e impegnato nella produzione cinematografica, regia e sceneggiatura), Arianna Catalano, (Palermo, classe, 2000, con una doppia laurea con lode in Economia dello Sviluppo e Cooperazione Internazionale (e in Economics, Finance and International Integration), Martina Del Toso (Spilimbergo, classe 1992, combina una formazione in Studi Europei e Scienze Politiche con un’esperienza professionale poliedrica tra enti pubblici, terzo settore e mondo della formazione), Laura Di Tommaso (Capri, classe 1997, architetta e dottoranda in Pianificazione, Design e Architettura presso l’Università Federico II di Napoli), Federico Galante (Castel Condino, Trentino-Alto Adige, classe 2001, laureato in Banca e Finanza all’Università di Brescia), Emma Gagliardi (Satriano di Lucania, classe 1991, economista con esperienza nei settori della sostenibilità, progettazione sociale e sviluppo territoriale), Elisa Marini (Montebelluna, classe 1998, antropologa ambientale con una solida formazione tra l’Università di Trento e Ca’ Foscari Venezia), Eleonora Mastino (Cagliari, classe 1997, laureanda in Local Development all’Università di Padova), Luca Matrisciano, (Alessandria, classe 1994, progettista sociale e consulente per enti pubblici, formazione in Scienze Strategiche presso l’Università di Torino), Francesco Moreschi (Bovezzo, Brescia classe 1999, laureato magistrale in Local Development presso l’Università di Padova), Massimiliano Pini (Grosio, Sondrio, classe 2001, laureato con lode in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Milano), Carolina Rossi (Brescia, classe 1999 laurea magistrale in Scienze del Paesaggio e master di secondo livello in Sviluppo Locale Sostenibile presso l’Università di Padova), Federica Sarro (Torano Castello, Cosenza, classe 1996, laurea magistrale in Scienze per la Cooperazione e lo Sviluppo), Alexander Palma (Opera, Milano, classe 1996, architetto, studi al Politecnico di Milano, all’EINA di Saragozza (Erasmus) e all’Accademia Adrianea), Anna Previt (Aiello del Friuli, classe 2001, laureata con lode in Scienze Motorie all’Università di Udine), Alessandro Zeoli (Aprilia, Latina, classe 2003, background accademico in Cooperazione Internazionale e master in Rigenerazione Urbana e Innovazione Sociale Università IUAV di Venezia), Letizia Zuliani (Pordenone, classe 1999, laureanda magistrale in Management dell’Economia Sociale presso l’Università di Bologna).

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In copertina e all’interno due immagini di una precedente Summer School.

Pordenonesi nel mondo, si riunisce la Consulta dei Segretariati Efasce. Domani Messa al Beato Odorico prima dei saluti

Oggi, 12 luglio, inizia a Pordenone la due giorni di lavori de “La Consulta a convegno – Proposte per il futuro”. Si tratta della prima Consulta dei Segretariati dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti – Pordenonesi nel mondo. Attesi rappresentanti dell’Ente da Argentina, Australia, Brasile, Canada, Russia, Francia, Germania, Romania, Svizzera, Spagna, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Usa, Uruguay, Sudafrica e Venezuela.

Angioletto Tubaro


«Avremo – spiega il presidente di Efasce, Angioletto Tubaro – un rappresentante per ogni Stato il quale ci illustrerà quale sia la situazione attuale dei corregionali nelle varie parti del Mondo. Da questo stato dell’arte partiremo poi per un’analisi per definire le azioni future riguardo al mantenimento dei rapporti con l’Italia e il Friuli Venezia Giulia e promuovere il ruolo di Efasce nelle varie realtà. La Consulta, prevista nel nuovo Statuto dell’Ente, è un momento davvero fondamentale nella vita di Efasce che, lo ricordiamo, esiste per mantenere il rapporto con i nostri emigranti vivo e fecondo. Grazie, a nome del direttivo, alla Regione Fvg, Fondazione Friuli e Comune di Pordenone che ci sostengono in questo cammino».
Questo in sintesi il programma. Stamane un primo momento con il saluto delle Istituzioni aperto al pubblico all’Hotel Santin e l’incontro con gli altri corregionali che in questi giorni sono presenti in città partecipanti ai progetti “Soggiorno famiglie di discendenti Fvg” e “Alla Scoperta delle proprie radici” sostenuti dalla Regione. Il resto della giornata sarà dedicato ai lavori a porte chiuse nella sala giunta del Municipio di Pordenone, con focus su passato, presente e futuro dell’emigrazione dal Friuli occidentale. Infine, domani la Messa nella Chiesa del Beato Odorico e le conclusioni prima del commiato.

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In copertina, corregionali alla scoperta del centro storico di Pordenone.