“Udine Città della Pace”, il Premio del Club per l’Unesco compie 25 anni e andrà a Ritorno all’Essere Umani: mercoledì a Palazzo D’Aronco festa per la consegna

(g.l.) Compie un quarto di secolo il Premio “Udine Città della Pace” promosso e organizzato dal Club per l’Unesco di Udine che, invece, sta vivendo il 40° anno di attività. Il prestigioso riconoscimento quest’anno è stato assegnato all’associazione culturale e scientifica Ritorno all’Essere Umani (Reu), fondata da Luca Fontanini ed Emanuela Sozio. La sua consegna avverrà durante una pubblica cerimonia che si terrà mercoledì prossimo, 17 dicembre, alle 17, nel Salone del Popolo nel Municipio nel capoluogo friulano. «La popolazione – afferma Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine – è invitata a partecipare e a condividere questo momento di riconoscimento, che non è soltanto un atto formale, ma un’occasione per ritrovarsi. Sarà un incontro aperto e inclusivo, in cui ciascuno potrà sentirsi parte di un percorso comune verso una cultura della pace e della cura. Un invito a esserci, insieme, come fili di una stessa trama che nel rispetto continua a tessere il futuro della nostra terra».

Renata Capria D’Aronco


Da sempre impegnato nella costruzione di ponti con gli attori della società civile, il Club per l’Unesco di Udine conferisce, dunque, il Premio 2025 all’associazione Reu per il valore del suo lavoro di sensibilizzazione e formazione rivolto a professionisti e cittadini. «L’associazione premiata – spiega Renata D’Aronco – promuove una cultura della cura autentica della persona, attraverso percorsi che integrano i contesti tecnico-sanitari con il dialogo multiculturale tra medicina, scienze umane e filosofia. Il motto “con cura e per la cura” esprime la visione filosofica, culturale e sociale che guida tutte le attività dell’associazione».
La presidente D’Aronco, assieme al direttivo del Club per l’Unesco di Udine, rivolge pertanto un sentito ringraziamento alla Giuria che lei stessa presiede e che è composta da Alberto Felice De Toni, sindaco di Udine; Dorino Favot, presidente Anci Fvg; Bruno Malattia, presidente Fondazione Friuli e Angelo Montanari, magnifico rettore dell’Università di Udine per «il qualificato contributo valutativo e l’autorevole impegno profuso nella selezione dei candidati». La decisione della Giuria riconosce, infatti, il valore del lavoro svolto da Reu, messo in luce anche dalla terza edizione del convegno “Al di qua”, che ha visto la partecipazione di Carmela De Fusco (direttore Soc Cure Palliative ASUFC) e di Paola Ponton (presidente Nucleo Etico per la Pratica Clinica Asufc). Nel corso dell’evento è stato evidenziato un interrogativo tanto necessario quanto attuale: la necessità di tornare a essere, come una costellazione, autenticamente umani in ogni fase della vita nel prendersi cura di se stessi e degli altri.
«Questa venticinquesima edizione del Premio – sottolinea infine la presidente – assume un significato particolare poiché coincide con il 947º anniversario dell’atto di nascita della Patria del Friuli e con il 40º anniversario del Club per l’Unesco di Udine, che fa parte della Ficlu (ente accreditato al Miur). Una doppia ricorrenza per il Friuli che celebra nell’eccellenza multidisciplinare la continuità di un impegno costante nella promozione della scienza, della cultura della pace e del dialogo». Come detto, la cerimonia di premiazione, aperta a tutta la cittadinanza, si terrà nel Salone del Popolo di Palazzo D’Aronco, a Udine, mercoledì pomeriggio.

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In copertina,  Luca Fontanini ed Emanuela Sozio fondatori dell’associazione culturale e scientifica Ritorno all’Essere Umani.

Udine, sul palco del Teatrone ritorna il concorso musicale di Suns Europe: appuntamento domani con la serata più attesa del festival delle lingue minori

È tutto pronto per il momento più atteso di Suns Europe: il concertone-concorso finale che quest’anno è in programma domani, 6 dicembre, alle 21, nella cornice del Teatro Nuovo Giovanni da Udine: i biglietti sono acquistabili online su Vivaticket, nelle rivendite autorizzate e alla biglietteria dello stessi Teatrone, aperta dalle 16 alle 19. Il festival delle arti in lingua minorizzata ancora una volta condurrà il pubblico in un viaggio musicale attraverso l’Europa, dalle coste mediterranee alle isole del Nord, dai monti delle Dolomiti fino al cuore del Paese Basco.

Sul palco, presentati da Doro Gjat e Federica Angeli, si alterneranno artisti capaci di mescolare tradizione e innovazione, poesia e energia, sfidandosi nel consueto concorso. La cantautrice Lia Sampai racconterà con voce di rara eleganza e dolcezza le sonorità mediterranee dei Paesi Catalani, intrecciando musica popolare e testi evocativi, mentre la giovane gallese Mali Hâf porterà la sua energia pop con beat incisivi, synth minimalisti e testi che riflettono le sfide e la creatività della sua generazione. Le Isole Fær Øer saranno rappresentate da Marius Ziska, le cui melodie sognanti sospese tra folk ed elettronica disegneranno paesaggi di nebbia e sole, emotivi e poetici. Dal Friuli, i No Good meets Passion uniranno testi poetici e arrangiamenti energici, restituendo la forza di una scena musicale contemporanea attenta ai temi sociali e politici. Mentre direttamente dalla Val di Fassa, i Popcorner offriranno il loro pop cantautorale in ladino, con arrangiamenti vocali ricchi e sensibili, mentre dalla Sardegna, i Shardana proporranno un rock potente e oscuro, che evoca le imprese dell’omonimo popolo marinaresco. Sul palco del Teatrone salirà anche Verde Prato dal Paese Basco, regalando al pubblico un suono raffinato e visionario, capace di fondere tradizione e introspezione. Il concertone sarà così un mosaico di lingue e culture, un dialogo musicale tra territori diversi che si incontrano sullo stesso palco. E come sempre… che vinca il migliore!
Il festival è stato organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, della Fondazione Friuli, dei Comuni di Udine e Codroipo, e la collaborazione di numerosi partner pubblici e privati, locali e internazionali (dall’Istituto Basco Etxepare al Wales Arts International, dal Faroe Music Export all’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi).

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In copertina e all’interno due immagini della passata edizione di Suns Europe a Udine.

(Foto Luca Chiandotto)

Suns Europe 2025, oggi Udine dà il via al festival: fra i primi appuntamenti la letteratura e il teatro delle “anime” linguistiche del Vecchio Continente

Anche la “parola” nelle lingue minorizzate d’Europa sarà protagonista dell’11ma edizione di Suns Europe, organizzata dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, della Fondazione Friuli, dei Comuni di Udine e Codroipo, e la collaborazione di numerosi partner pubblici e privati, locali e internazionali (dall’Istituto Basco Etxepare al Wales Arts International, dal Faroe Music Export all’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi). Da oggi, 27 novembre, al 6 dicembre, infatti, il programma del festival accompagnerà il pubblico in un viaggio anche tra le letterature espressione delle diverse comunità del Vecchio Continente.

Suso de Toro

CONVERSAZION CUN SUSO DE TORO – Ad inaugurare l’11ma edizione di Suns Europe sarà proprio un appuntamento con la letteratura: oggi, alle 18, lo Spazio Bottega di Udine (Bottega Errante Edizioni, via Pradamano 72) ospiterà “Conversazion cun Suso de Toro”, un dialogo in videoconferenza con uno dei più importanti scrittori galiziani contemporanei. A partire dal suo ultimo romanzo “Conta, Sherezade”, de Toro rifletterà sulla funzione del narratore e sulla memoria collettiva, tra letteratura in lingua minorizzata e impegno civile. Laureato in Arte Moderna e Contemporanea, autore di oltre trenta opere tradotte in numerose lingue, lo scrittore porterà al pubblico di Suns Europe il suo sguardo critico e appassionato sul presente. L’incontro sarà introdotto e moderato da Pedro Basalo Bembibre, lettore del Centro de Estudos Galegos, e sarà accompagnato dalla mostra fotografica “Entroido, il Carnavâl rurâl de Galizie”, con gli scatti di Roberto de la Torre, dedicati ai riti e alle tradizioni della Galizia.

CONSEIS PAR VIAÇS INTERSTELÂRS – Sabato 29 novembre, alle 17.30, la Librerie.coop Friuli di Udine (via Rizzani 1/3) ospiterà Stiefin Morat (Stefano Moratto) con la sua ultima fatica: “Conseis par viaçs interstelârs”: un viaggio – realistico e allegorico al tempo stesso – che conduce il lettore fuori dalla Terra e fuori da sé, in un Universo inospitale dove l’unica forma di salvezza passa per la scoperta dell’altro e per la condivisione del cammino. Una delle voci più originali e visionarie della letteratura friulana contemporanea, Morat dialogherà con la poetessa Cristina Micelli alla scoperta di quello spazio profondo che, più che tra le stelle, alberga nell’animo umano.

BARBAROAK ETA ZIBILIZATUAK – Giovedì 4 dicembre, alle 18, alla libreria Tarantola di Udine (via Vittorio Veneto, 20), il pubblico incontrerà lo studioso basco Ibai Atutxa Ordeñana per la prima presentazione in Italia del saggio “Barbaroak eta zibilizatuak” (Sulla barbarie. Per una critica non civilizzata della modernità). Il volume indagherà come, nel corso dei secoli, si sia costruito l’immaginario dei baschi come “popolo selvaggio”, analizzando i processi di barbarizzazione e la funzione della lingua nei meccanismi di potere e resistenza. Professore all’Università del Paese Basco e autore di saggi su nazionalismi, filosofia e studi post-coloniali, Atutxa offrirà una riflessione profonda e attuale sul ruolo delle lingue minorizzate nel mondo contemporaneo. L’incontro sarà introdotto e moderato da Carlo Puppo di Radio Onde Furlane.

LA PASSADORA – Sempre alla libreria Tarantola, venerdì 5 dicembre, alle 17.30, ci sarà la presentazione del romanzo “La Passadora” di Laia Perearnau i Colomer, scrittrice e sceneggiatrice catalana. Ambientato tra Spagna, Francia e Andorra negli anni bui della guerra e dell’occupazione nazista, il romanzo racconta la storia di Sol, una giovane donna che, obbligata a alla fuga, trova nella solidarietà una forma di lotta e di crescita personale: un omaggio al contributo, spesso dimenticato o minimizzato, dato dalle donne alla Resistenza europea. L’autrice, già vincitrice del premio “Nèstor Luján” per il romanzo storico, sarà introdotta e moderata da Carlo Puppo di Radio Onde Furlane.

TANT CHE TUPAMAROS – La sezione letteraria di Suns Europe, oltre che attraverso poesia, narrativa e saggistica, si manifesta anche attraverso la dimensione teatrale. Sabato 6 dicembre, alle 18.30, al Ridotto del Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, andrà in scena la lettura scenica musicata “Tant che Tupamaros”, tratta dalla raccolta “Volevamo essere i Tupamaros e altri racconti di pallone” di Paolo Patui. Sul palco, l’attore e sceneggiatore Massimo Somaglino darà voce a una storia di adolescenza, ribellione e gioco ambientata nella Lignano del 1969, accompagnato dal vivo dalle musiche di Alessio Zoratto al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria. In collaborazione con il Teatri Stabil Furlan, lo spettacolo offrirà un omaggio ironico e tenero al Friuli e alla sua lingua, tra memoria e contemporaneità. L’evento sarà a ingresso libero previo prenotazione scrivendo a: prenotazioni@teatristabilfurlan.it dal 24 novembre e fino al 5 dicembre.

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In copertina, il Castello di Udine simbolo della città e dell’identità del Friuli storico.

Udine, anche letteratura e teatro protagonisti a Suns Europe 2025: cinque gli eventi dedicati alle anime linguistiche del Vecchio Continente

Anche la “parola” nelle lingue minorizzate d’Europa sarà protagonista dell’11ma edizione di Suns Europe, organizzata dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, della Fondazione Friuli, dei Comuni di Udine e Codroipo, e la collaborazione di numerosi partner pubblici e privati, locali e internazionali (dall’Istituto Basco Etxepare al Wales Arts International, dal Faroe Music Export all’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi). Dal 27 novembre al 6 dicembre, infatti, il programma del festival accompagnerà il pubblico in un viaggio anche tra le letterature espressione delle diverse comunità del Vecchio Continente.
CONVERSAZION CUN SUSO DE TORO – Ad inaugurare l’11ma edizione di Suns Europe sarà proprio un appuntamento con la letteratura: giovedì 27 novembre, alle 18, lo Spazio Bottega di Udine (Bottega Errante Edizioni, via Pradamano 72) ospiterà “Conversazion cun Suso de Toro”, un dialogo in videoconferenza con uno dei più importanti scrittori galiziani contemporanei. A partire dal suo ultimo romanzo “Conta, Sherezade”, de Toro rifletterà sulla funzione del narratore e sulla memoria collettiva, tra letteratura in lingua minorizzata e impegno civile. Laureato in Arte Moderna e Contemporanea, autore di oltre trenta opere tradotte in numerose lingue, lo scrittore porterà al pubblico di Suns Europe il suo sguardo critico e appassionato sul presente. L’incontro sarà introdotto e moderato da Pedro Basalo Bembibre, lettore del Centro de Estudos Galegos, e sarà accompagnato dalla mostra fotografica “Entroido, il Carnavâl rurâl de Galizie”, con gli scatti di Roberto de la Torre, dedicati ai riti e alle tradizioni della Galizia.

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Continuano le prevendite

Da alcuni giorni è iniziato il conto alla rovescia per l’undicesima edizione di Suns Europe. I biglietti, al costo di 10 euro, sono acquistabili su www.vivaticket.it, nelle rivendite autorizzate Vivaticket e alla biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine (aperta da martedì a sabato, dalle 16 alle 19). Sul palco del Teatrone si alterneranno artisti provenienti da tutta Europa: la catalana Lia Sampai, la gallese Mali Hâf, il faroese Marius Ziska, i friulani No Good meets Passion, i ladini Popcorner, i sardi Shardana e la basca Verde Prato. Sarà un viaggio musicale attraverso lingue, territori e culture, in cui la diversità si farà voce, suono e identità condivisa. Ad anticipare il grande evento musicale ce ne saranno altri che verranno ospitati da diverse località del Friuli.

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CONSEIS PAR VIAÇS INTERSTELÂRS – Sabato 29 novembre, alle 17.30, la Librerie.coop Friuli di Udine (via Rizzani 1/3) ospiterà Stiefin Morat (Stefano Moratto) con la sua ultima fatica: “Conseis par viaçs interstelârs”: un viaggio – realistico e allegorico al tempo stesso – che conduce il lettore fuori dalla Terra e fuori da sé, in un Universo inospitale dove l’unica forma di salvezza passa per la scoperta dell’altro e per la condivisione del cammino. Una delle voci più originali e visionarie della letteratura friulana contemporanea, Morat dialogherà con la poetessa Cristina Micelli alla scoperta di quello spazio profondo che, più che tra le stelle, alberga nell’animo umano.
BARBAROAK ETA ZIBILIZATUAK – Giovedì 4 dicembre, alle 18, alla libreria Tarantola di Udine (via Vittorio Veneto, 20), il pubblico incontrerà lo studioso basco Ibai Atutxa Ordeñana per la prima presentazione in Italia del saggio “Barbaroak eta zibilizatuak” (Sulla barbarie. Per una critica non civilizzata della modernità). Il volume indagherà come, nel corso dei secoli, si sia costruito l’immaginario dei baschi come “popolo selvaggio”, analizzando i processi di barbarizzazione e la funzione della lingua nei meccanismi di potere e resistenza. Professore all’Università del Paese Basco e autore di saggi su nazionalismi, filosofia e studi post-coloniali, Atutxa offrirà una riflessione profonda e attuale sul ruolo delle lingue minorizzate nel mondo contemporaneo. L’incontro sarà introdotto e moderato da Carlo Puppo di Radio Onde Furlane.
LA PASSADORA – Sempre alla libreria Tarantola, venerdì 5 dicembre, alle 17.30, ci sarà la presentazione del romanzo “La Passadora” di Laia Perearnau i Colomer, scrittrice e sceneggiatrice catalana. Ambientato tra Spagna, Francia e Andorra negli anni bui della guerra e dell’occupazione nazista, il romanzo racconta la storia di Sol, una giovane donna che, obbligata a alla fuga, trova nella solidarietà una forma di lotta e di crescita personale: un omaggio al contributo, spesso dimenticato o minimizzato, dato dalle donne alla Resistenza europea. L’autrice, già vincitrice del premio “Nèstor Luján” per il romanzo storico, sarà introdotta e moderata da Carlo Puppo di Radio Onde Furlane.
TANT CHE TUPAMAROS – La sezione letteraria di Suns Europe, oltre che attraverso poesia, narrativa e saggistica, si manifesta anche attraverso la dimensione teatrale. Sabato 6 dicembre, alle 18.30, al Ridotto del Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, andrà in scena la lettura scenica musicata “Tant che Tupamaros”, tratta dalla raccolta “Volevamo essere i Tupamaros e altri racconti di pallone” di Paolo Patui. Sul palco, l’attore e sceneggiatore Massimo Somaglino darà voce a una storia di adolescenza, ribellione e gioco ambientata nella Lignano del 1969, accompagnato dal vivo dalle musiche di Alessio Zoratto al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria. In collaborazione con il Teatri Stabil Furlan, lo spettacolo offrirà un omaggio ironico e tenero al Friuli e alla sua lingua, tra memoria e contemporaneità. L’evento sarà a ingresso libero previo prenotazione scrivendo a: prenotazioni@teatristabilfurlan.it dal 24 novembre e fino al 5 dicembre.

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In copertina, un momento dell’ultima edizione del festival colta dall’obiettivo di Luca Chiandoni.

Limès, superare il limite: da oggi a Udine una mostra dell’Isis Malignani. Quando l’arte ci aiuta a esplorare il “confine”

(g.l.) “Un viaggio riflessivo ed artistico che esplora il concetto di confine”: è con queste parole che si presenta la mostra “Limès – Superare il limite” allestita da oggi, 12 novembre, dall’Isis “Arturo Malignani” di Udine negli spazi espositivi della Fondazione Friuli, nella centralissima in via Gemona 3. La rassegna è stata realizzata dagli studenti del Liceo scienze applicate con apertura riservata agli stessi della storica scuola udinese da oggi al 15 novembre, con orario dalle 10 alle 12.45. La mostra sarà invece aperta anche al pubblico nelle giornate di sabato e domenica, 15 e 16 novembre, rispettivamente dalle 15 alle 18, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 18. Per l’allestimento della interessantissima esposizione hanno assicurato il loro sostegno Centro Friulano Arti Plastiche, Comune di Udine, Mic, Perchicrea, Siae e Furclap, oltre ovviamente alla Fondazione Friuli che ha messo a disposizione la prestigiosa sede e all’Isis Malignani stesso.

Il Festival del Coraggio oggi al via a Cervignano: sotto la lente d’ingrandimento le nostre fragilità

Saranno le Fragilità dell’oggi a finire sotto la lente d’ingrandimento del Festival del Coraggio. Quelle di un presente in cui tutto pare sgretolarsi, come il castello di carte raffigurato nell’illustrazione di Federica Moro, icona di questa ottava edizione, che ancora una volta sarà ospitata a Cervignano, dal 15 al 19 ottobre. Una cinque giorni – realizzata dal Comune di Cervignano del Friuli e con la direzione artistica e co-organizzazione dell’Associazione culturale Bottega Errante, grazie al sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Associazione culturale Teatro Pasolini – che è stata anticipata da una serie di anteprime.

Don Luigi Ciotti

SENZA CERTEZZE – Incontri, presentazioni di libri, spettacoli teatrali e concerti saranno ospitati dal Teatro Pasolini alla Casa della musica, dal “Giardino dei diritti” alla biblioteca civica “Giuseppe Zigaina”. Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito fino a esaurimento posti tranne dove diversamente indicato. Eventuali variazioni e aggiornamenti del programma saranno comunicati sul sito www.festivaldelcoraggio.it, sui social e tramite l’app “Municipium” del Comune di Cervignano del Friuli. «L’ottava edizione vuole entrare nelle fragilità del nostro tempo, dal conflitto in Palestina al rapporto dell’uomo con la natura, dai valori dello sport all’eredità di Pier Paolo Pasolini, dalle migrazioni alla violenza di genere – hanno spiegato Mauro Daltin e Simone Ciprian di Bottega Errante. Vuole entrare in terreni che franano, e farlo attraverso la filosofia, la letteratura, la musica, il cinema, perché crediamo che se la cultura non cambierà forse il mondo può ancora provare a interpretarlo, a comprenderlo, a indossare altri punti di vista, a farci stupire e riflettere. Perché – hanno concluso – di questi tempi, quando dirigiamo il nostro sguardo al mondo, alla nostra comunità, alle nostre famiglie, verso noi stessi, spesso ci accorgiamo che tutto si sbriciola, nel segno delle dinamiche che contraddistinguono questa epoca».
«Mai come quest’anno, partendo dal significato etimologico della parola coraggio, vi è la necessità di un evento caratterizzato dal cuore. Troppi sono i muri che oggi impediscono alle persone di comunicare ed esprimersi, causa l’avanzare incontrollato della tecnologia che fa venir meno, a volte, il vero contatto con il mondo reale. Con questo evento culturale, divenuto un’importante realtà nel capoluogo della Bassa friulana – un unicum con il nostro territorio anche grazie al coinvolgimento di associazioni e scuole –, puntiamo a instaurare un dialogo, a scuotere le menti e far riflettere, nella speranza di arrivare soprattutto ai giovani, con un’attenzione all’attualità che ci racconta strazianti eventi che dovrebbero toccare i cuori e, invece, dividono» ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Cervignano del Friuli, Cristian Zanfabro.

OSPITI CORAGGIOSI – A raccontare e raccontarsi – con le loro storie di coraggio, piccole o grandi che siano – saranno grandi nomi del giornalismo, della filosofia, della musica, dello sport e della letteratura. Ognuno di loro sarà capace di offrire prospettive diverse sui temi cruciali della contemporaneità, quelli che il Festival ha deciso di affrontare quest’anno. A inaugurare l’ottava edizione ci sarà un video della giornalista e scrittrice israeliana Manuela Dviri, voce della piazza a Tel Aviv, sempre impegnata a costruire ponti e trovare vie di pace. A seguire l’inaugurazione in presenza di don Luigi Ciotti in dialogo con la giornalista Marina Lalović. Don Luigi Ciotti ha da poco celebrato i suoi 80 anni, un’occasione che coincide con i 30 anni dell’associazione Libera, da lui fondata. Un prete in prima linea, sempre contro le ingiustizie e dalla parte degli ultimi, un uomo di fede e coraggio con una visione sempre lucida dei complessi tempi presenti. Matteo Saudino (BarbaSophia) mostrerà come la filosofia antica possa aiutare ad affrontare le fragilità del presente. Massimo Zamboni porterà in scena P.P.P. Profezia è Predire il Presente, un reading concerto dedicato a Pier Paolo Pasolini. Lucia Goracci, inviata di guerra, con Walter Skerk, farà luce sulle sfide del suo mestiere, nei teatri di conflitto. Alberto Pellai rifletterà sull’emergenza educativa nell’era digitale, mentre Daniel Zaccaro, ex bullo ed ex detenuto, condividerà la sua esperienza di riscatto grazie alla lettura e all’educazione, in un incontro rivolto anche a studenti e studentesse. Mara Navarria, infine, aprirà una finestra sul mondo dello sport fatto di determinazione, sacrificio, passione.

BIBLIOTECA E VETRINE – Anche nel 2025 sarà presente la “Biblioteca del coraggio”, costantemente aggiornata sugli scaffali della biblioteca Zigaina, insieme all’appuntamento con le “Vetrine coraggiose” dei negozi della città, realizzate in collaborazione con VARI ed Eventuali. I commercianti che hanno aderito all’iniziativa esporranno le gigantografie degli ospiti delle passate edizioni del Festival e dedicheranno una parte della loro vetrina ai lavori delle bambine e dei bambini delle scuole primarie, tutti incentrati sul tema del coraggio. Inoltre, proporranno eventi originali, con date e orari consultabili online.

STUDENTI CORAGGIOSI – Saranno poi di nuovo protagonisti anche gli studenti del progetto PCTO delle Scuole secondarie di secondo grado dell’Isis Bassa Friulana. Come da tradizione affiancheranno il Festival indossando l’inconfondibile maglietta arancione: saranno in tutte le sedi e a tutti gli incontri, pronti a offrire informazioni, accogliere il pubblico, collaborare nell’organizzazione, presentare, documentare e raccontare.

L’ottava edizione del Festival del Coraggio è nata con il sostegno e il coordinamento del Comune di Cervignano del Friuli – Città che legge, ed è stata realizzata con la direzione artistica e co-organizzazione dell’associazione culturale Bottega Errante, con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Associazione culturale Teatro Pasolini e il supporto di Gruppo Altair, Cooperativa sociale onlus Itaca, Coop Alleanza 3.0, Cassa Rurale FVG, LegaCoop Fvg, ristorante pizzeria Chichibio, trattoria pizzeria Capello, Distretto del commercio delle terre e delle acque. Partner del progetto sono: Associazione culturale Bottega Errante, Associazione culturale Teatro Pasolini, Fondazione Pordenonelegge.it, ISIS – Istituto Statale Istruzione Superiore della Bassa Friulana, Ordine dei giornalisti FVG. In collaborazione con: Biblioteca Civica “Giuseppe Zigaina”, Casa della Musica, Teatro Pasolini, Associazione Agm Accademia di Musica, Associazione Culturale Corima, Associazione Culturale Euritmica, Associazione Gente Que Sì, Associazione Italiana Biblioteche Sezione Fvg – Aib, Bill – Biblioteca della Legalità del Friuli Venezia Giulia, A.S.D. Sci Club Cervignano, Aspic Fvg, Auser Insieme Bassa Friulana Aps, Circolo Arci Cervignano Aps, Club Alpino Italiano – Sezione di Cervignano del Friuli “G. Gervasutti”, Club Tileggounastoria, Comune di Aquileia, Cooperativa Bonawentura Trieste, Cooperativa Sociale Hanna House, CPIA – Centro provinciale Istruzione adulti di Udine, CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia, Damatrà Onlus, Leggiamo 0-18, Parrocchia San Michele Arcangelo, Pro Loco Amici di Strassoldo Aps, Pro Loco Cervignano del Friuli Aps, Ricreatorio San Michele Arcangelo Aps, Scuola di Danza Avenal Asd, Scuole IC Cervignano del Friuli, Scuole ISIS della Bassa Friulana, Università per la Terza Età Città di Cervignano e Bassa Friulana, VARI ed Eventuali.

Info: www.festivaldelcoraggio.it | info@festivaldelcoraggio.it | Facebook | Instagram

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In copertina, la significativa illustrazione di Federica Moro dedicata al festival.

Giornata mondiale del turismo, a Casarsa da domani tante proposte. Nasce anche un originale fumetto dedicato alla Delizia

Casarsa della Delizia celebrerà domani, 27 settembre, la Giornata mondiale del Turismo con la prima parte del suo evento “Giro a Casarsa della Delizia” che con 20 diverse proposte fino a domenica prossima metterà in luce le eccellenze del territorio e vedrà la presentazione del primo fumetto dedicato alla città. La manifestazione autunnale è promossa dall’Assessorato al Turismo assieme all’Assessorato al Commercio attraverso il piano di marketing territoriale “Il sogno di una cosa: itinerari turistici pasoliniani” sostenuto dall’Assessorato regionale al Turismo e Attività produttive – PromoTurismoFvg. Supporto alla manifestazione anche da parte della Camera di Commercio di Pordenone-Udine e di Confcommercio imprese per l’Italia – Ascom Pordenone. Parte della manifestazione rientra inoltre nel programma del Festival Terre del Tagliamento.
Questo, duqnue, il programma della prima giornata di sabato 27 settembre in ordine cronologico.
“Primo Torneo FG Automazioni Memorial Ezio Vendrame”, categoria Pulcini 2016. Campo sportivo di Casarsa della Delizia e di San Vito al Tagliamento, sabato 27 settembre, dalle 9. A cura di SAS Casarsa e ASD Sanvitese.
“Treno storico alla scoperta dei borghi della Pianura Pordenonese” Evento GO!2025 Capitale europea della cultura. Sabato 27 settembre, dalle 14.30. In collaborazione con Regione FVG e PromoTurismoFVG.
“2° Giro a Casarsa… in moto d’epoca!” Percorso turistico nei luoghi pasoliniani.
Via XXIV Maggio sabato 27 settembre alle 16 (ritrovo alle 15). In collaborazione con Lambretta Club Friuli e Vespa Club Aviano.
“Pasolini Vivo. Un viaggio immersivo tra luoghi, parole e visioni” Percorso teatralizzato itinerante. Ritrovo fronte Casa Colussi-Pasolini, via Guido Alberto Pasolini 4 (spostamenti con mezzi propri), sabato 27 settembre dalle 16. In collaborazione con Pro Casarsa della Delizia Aps.

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Oggi il convegno di Efasce

Un viaggio tra memoria, cultura e musica per omaggiare Pier Paolo Pasolini a cinquant’anni dalla sua scomparsa e riflettere sui temi dell’emigrazione di ieri e quella di oggi. Oggi, 26 settembre alle ore 18, la sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, ospiterà l’annunciato convegno “Emigrazione e Spaesamento – Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, un evento promosso da Efasce Pordenonesi nel Mondo in collaborazione con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini e il Comune di Casarsa della Delizia. L’evento, che è sostenuto da Regione Fvg e Fondazione Friuli, si propone di esplorare il legame profondo tra Pasolini, la sua terra e il fenomeno dell’emigrazione. Ingresso libero. Dopo i saluti istituzionali del presidente Angioletto Tubaro assieme a Marco Salvadori presidente del Centro Studi Pasolini e al sindaco Claudio Colussi, si entrerà nel vivo del convegno, curato dalla vicepresidente di Efasce Luisa Forte, con tre interventi di alto profilo con altrettanti professori moderati da Giacomo Trevisan. A prendere la parola sarà Gottardo Mitri che offrirà un’analisi storica dell’emigrazione nel dopoguerra dalla Destra Tagliamento. A seguire Giuseppe Mariuz parlerà della presenza del tema migratorio negli scritti e nei ricordi degli amici e allievi del poeta. In collegamento da Buenos Aires, Samanta Dell’Acqua affronterà il ruolo della poesia friulana del giovane Pasolini come memoria e strumento di identità per gli emigrati e i loro discendenti. A conclusione, verrà annunciata ufficialmente l’apertura a Parigi della mostra “Omaggio a Pasolini”, altro progetto curato da Efasce. La serata sarà impreziosita anche dai momenti musicali del duo AccorDòs, composto da Sara Rigo e Alessio de Franzoni.

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Inaugurazione ufficiale della manifestazione e presentazione del fumetto “Le incredibili avventure di Letizia in Friuli Venezia Giulia – Casarsa della Delizia Turismo a fumetti”: presentazione del volume disegnato da Valentina Angelone su sceneggiatura di Marco Tonus. Sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, sabato 27 settembre alle 17 In collaborazione con Palazzo del Fumetto e Centro Studi Pier Paolo Pasolini, con il sostegno di PromoTurismoFVG. Il fumetto è stato inoltre inserito dal Comune di Pordenone nel programma di “Pordenone Verso la Capitale Italiana della Cultura 2027”.
“Note in Giro: la piazza in musica”, intrattenimento musicale con Acustica, St. John upon the Fired House e The crazy etilic band. Piazza Italia – Sabato 27 settembre dalle 18.
“Il Giro del Gusto” stand enogastronomico via XXIV Maggio sabato 27 settembre dalle 18.30 (e poi anche domenica 28 settembre dalle 11.30). Con Lady Chef Laura Martinuzzo “Da Mamma Laura” – talentuosa chef e medaglia d’argento al contest Miglior Professionista Lady Chef ai Campionati della cucina italiana tenutisi a Rimini lo scorso febbraio – che valorizzerà nei suoi piatti anche le eccellenze locali fornite da Coop Casarsa, Co.Vi.Ve.Ca. vini, Selezione di Spumanti Filari di Bolle, Polenta La Delizia, Green 202 e Agribirrificio Romano. Collaborano a questa nuova proposta gastronomica Pro Casarsa della Delizia Aps e Par San Zuan con il supporto di La Beorcja e Borgo Runcis e con Cuoca Narci, Narcisa Gomboso storica cuoca dell’asilo di San Giovanni che ha nutrito generazioni di bimbi. In menù gnocchetti di patate caserecci, gnocchetti alla zucca, frico con polenta, gulash con papate e strudel di mele. Inoltre crostini con salame, mortadella e pancetta. Carta dei vini con le proposte della cantina Co.Vi.Ve.Ca., gli spumanti vincitori della selezione Filari di Bolle, la birra dell’Agribirrificio Romano e acqua.
Inoltre sabato 27 settembre, alle 17.30, visita guidata all’interno della cantina La Delizia assieme a Co.Vi.Ve.Ca. vini. In più sono visitabili le seguenti mostre. “Ezio Vendrame. Sogni, calci e poesie” Ex limonaia di Palazzo Burovich de Zmajevich, Via Risorgimento 2 sabato 27 settembre, dalle 10 alle 18. A cura di Associazione Creazioni Indigeste in collaborazione con Città di Casarsa della Delizia. “Simon Berger. A matter of Metamorphosis” Spazio espositivo comunale, Piazza IV Novembre 23. Sabato 27 settembre, dalle 14.30 alle 19.30 (visite guidate dalle ore 15.30). In collaborazione con PromoTurismoFvg. “Quel profumo di viole… Lettere di Pier Paolo Pasolini e Maria Seccardi”. Casa Colussi-Pasolini, Via Guido Alberto Pasolini 4 – sabato 27, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. A cura di Centro Studi Pier Paolo Pasolini.

Casarsa, omaggio a Pier Paolo Pasolini venerdì con Efasce riflettendo sui temi di emigrazione e spaesamento

Un viaggio tra memoria, cultura e musica per omaggiare Pier Paolo Pasolini a cinquant’anni dalla sua scomparsa e riflettere sui temi dell’emigrazione di ieri e di oggi. Venerdì 26 settembre, alle ore 18, la sala consiliare del Comune di Casarsa della Delizia, a Palazzo Burovich de Zmajevich, ospiterà il convegno “Emigrazione e Spaesamento – Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, un evento promosso da Efasce Pordenonesi nel Mondo in collaborazione con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini e il Comune di Casarsa della Delizia. L’evento, che è sostenuto da Regione Fvg e Fondazione Friuli, si propone di esplorare il legame profondo tra Pasolini, la sua terra e il fenomeno dell’emigrazione. Ingresso libero.
“È importante essere a Casarsa, terra storica di emigrazione – ha affermato Angioletto Tubaro, presidente di Efasce Pordenonesi nel Mondo nonchè già sindaco della cittadina – per parlare di questo tema toccato anche da Pasolini di cui quest’anno si celebra il 50° anniversario dalla morte. Celebre la sua poesia “Viers Pordenon e il mont” che descrive il dolore di chi partendo veniva sradicato dal suo paese. Questo convegno grazie all’intervento di illustri esperti unisce storia, letteratura, musica e attualità, offrendo una preziosa occasione per riscoprire le radici culturali e sociali della nostra terra attraverso il filtro critico e poetico di Pasolini.”
Dopo i saluti istituzionali di Tubaro, assieme a Marco Salvadori presidente del Centro Studi Pasolini e al sindaco Claudio Colussi, si entrerà nel vivo del convegno, curato dalla vicepresidente di Efasce Luisa Forte, con tre interventi di alto profilo espressi da altrettanti professori moderati da Giacomo Trevisan.
A prendere la parola sarà Gianni Colledani che offrirà un’analisi storica dell’emigrazione nel dopoguerra dalla Destra Tagliamento. A seguire Giuseppe Mariuz parlerà della presenza del tema migratorio negli scritti e nei ricordi degli amici e allievi del poeta. In collegamento da Buenos Aires, Samanta Dell’Acqua affronterà il ruolo della poesia friulana del giovane Pasolini come memoria e strumento di identità per gli emigrati e i loro discendenti. A conclusione, verrà annunciata ufficialmente l’apertura a Parigi della mostra “Omaggio a Pasolini”, altro progetto curato da Efasce.
La serata sarà impreziosita anche dai momenti musicali del duo AccorDòs, composto da Sara Rigo e Alessio de Franzoni, polistrumentisti e vincitori di numerosi premi internazionali. La loro musica evocherà atmosfere ora intime e impalpabili, ora intense e coinvolgenti, raccontando viaggi e spaesamenti che rappresentano il tema della serata. Brani come Esta Es Mi Casa? e Aghe – già pluripremiati in concorsi internazionali – daranno voce, in chiave musicale, allo stesso sentimento di sradicamento e ricerca di casa che anima molte opere pasoliniane.

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In copertina, Angioletto Tubaro presidente di Efasce Pordenonesi nel Mondo.

“Quando i figli partono”, il diario negli Usa di Daniela Francescutto: venerdì il libro Efasce a San Vito al Tagliamento

Nuova uscita per la collana “Testimoni – Memorie, diari e biografie di emigranti della Destra Tagliamento”, realizzata dall’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti Pordenonesi nel Mondo. Il libro “Quando i figli partono”, di Daniela Francescutto e curato da Elena Marzotto, sarà presentato venerdì 5 settembre, alle 18, nella Casa Santa Caterina di San Vito al Tagliamento. L’incontro sarà accompagnato dalle musiche di Daniele Venier. La collana Testimoni è sostenuta da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli. Progetto grafico di Giovanna Lunazzi e stampa della Tipografia Menini di Spilimbergo.


Con questa uscita la collana cambia prospettiva nel suo racconto dell’emigrazione dal Friuli occidentale. Questa volta, infatti, la voce non è quella di chi è partito ma quella di una mamma che va a trovare il figlio emigratallao. Daniela Francescutto, sanvitese doc, è stata responsabile di Servizi Sociali Territoriali in Provincia sia a Udine che a Pordenone e direttrice di una Struttura Residenziale per Anziani. Grande appassionata di cucina, argomento su cui ha scritto libri e tenuto un fortunato videoblog, nel 2019 al momento di andare in pensione ha deciso di fare visita al figlio Andrea e a sua nuora Colleen a Boston, negli Stati Uniti d’America. E una volta là ha tenuto un diario della sua esperienza Oltreoceano dal 20 dicembre 2019 al 9 febbraio 2020, periodo in cui, tra l’altro, si addensavano le prime nubi della pandemia del Covid-19.
Un diario, arricchito dal racconto delle pietanze friulane e italiane da lei preparate durante il soggiorno in terra americana, che Daniela Francescutto ha consegnato ad Elena Marzotto, professoressa del Liceo Le Filandiere di San Vito al Tagliamento, la quale ne ha curato l’edizione e ha inserito la narrazione all’interno di un’ampia visuale sulla vita nell’America di oggigiorno, con tanto di riferimenti letterari, e altre memorie di genitori dell’emigrazione storica e contemporanea.
«Grazie a Daniela Francescutto ed Elena Marzotto – sottolinea il presidente di Efasce, Angioletto Tubaro -, che sono anche consiglieri nel direttivo del nostre Ente, per questo racconto che allarga il punto di vista della nostra collana Testimoni non solo a chi parte ma anche a chi resta. Attraverso questo libro si possono scoprire le emozioni, gli stati d’animo e in generale la “curiosità” di Daniela che si trova catapultata a Boston in una realtà che non conosce ma che vuole scoprire anche attraverso gli occhi del figlio. Sono le impressioni di una mamma in terra straniera, nelle quali si possono ritrovare e riconoscere tanti genitori di giovani che soprattutto nell’ultimo decennio hanno lasciato la Destra Tagliamento per lavorare e vivere all’Estero. Molto bello anche il messaggio sulla conservazione della propria identità attraverso la cucina, visto che Daniela negli Usa non perde l’occasione di “friulanizzare” i prodotti locali che trova nei negozi e nelle bancarelle per trasformarli in manicaretti molto apprezzati dai suoi commensali. Assieme alla vicepresidente Luisa Forte che cura la collana, come Efasce siamo stati lieti di dare voce anche a questo aspetto dell’emigrazione, che non è solo una questione di lavoro ma anche di affetti».

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In copertina, la sanvitese Daniela Francescutto durante il suo soggiorno americano ospite del figlio.

“Zovins”, da oggi a Udine con il Cfap ritorna la mostra dei giovani artisti. Pittino: «Sono talenti da valorizzare»

Andrea Cignolini, Strike De Quartierino, Shira Fornasier, Camilla Fornasiero, Limbo (Marco Maraggi), Jimmy Richter, Giulia Scarbolo e Pietro Zambonini da oggi, 22 agosto, saranno protagonisti a Udine. Per “in arte con il Cfap”, attività curata nello Spazio espositivo della Fondazione Friuli dal Centro Friulano Arti Plastiche, questo pomeriggio, alle 17.30 si inaugura infatti in via Gemona 3 a Udine la mostra Zovins 2 – “Collettivo di giovani artisti Friulani e non”. “O vin zovins”, in italiano “Abbiamo giovani”. La mostra resterà quindi aperta fino al 7 settembre prossimo.
«La mostra – spiega Bernardino Pittino, presidente del Cfap – nasce dal desiderio di offrire uno spazio di visibilità a giovani artisti che si dedicano alla ricerca e alla pratica artistica, intrecciando percorsi personali e sensibilità contemporanee. Dopo il buon riscontro della prima edizione, “Zovins” torna con nuove opere e nuovi sguardi, a conferma di un progetto che cresce e si rinnova, restando fedele alla volontà di valorizzare il talento emergente. Tecniche come la china, la pittura, la scultura e il disegno digitale diventano strumenti per raccontare, osservare, provocare o semplicemente per costruire bellezza con coerenza e passione. In un panorama culturale spesso distratto, questi artisti scelgono la lentezza del gesto, la materia e l’attenzione al dettaglio. Sono giovani, sì, ma già capaci di guardare il mondo con uno sguardo maturo e meritano tutta la vostra attenzione». Ecco, dunque, un breve profilo di ogni artista partecipante alla collettiva udinese.

Bernardino Pittino

Andrea Cignolini 39 anni, grafico. Disegna e dipinge dalla scuola d’arte e sperimenta varie tecniche fra cui l’olio, l’acrilico, tratteggio a penna, sabbie e bombolette. Ora predilige una tecnica di fusione tratteggio a penna e acrilico su tavola.

Strike De Quartierino, nato nel 91. In questa vita dacché ne ha ricordi la sua prima passione è stata il disegno, che porta avanti sino ad ora. Si diletta nella musica, arti visive e nel mondo della moda fino al 2021 dove trova la sua realizzazione e professione come Tatuatore.

Shira Fornasier: classe ’93, eredita dai genitori la passione per il mondo dell’arte. Nell’ultimo periodo si è dilettata in ambito pittorico e scultoreo ricercando tematiche concettuali e concentrandosi particolarmente sul volto e le sue espressioni.

Camilla Fornasiero, classe ‘91, nata a Trieste. Tra un randagismo e un altro la linea guida d’accompagnamento è sempre stata il disegno a china. Trova la sua espressione nel tatuaggio artistico, di cui è esordiente.

Limbo (Marco Maraggi) è un illustratore e fumettista italiano. Dopo essersi diplomato alla Scuola Internazionale di Comics di Padova si è mosso nell’ambito delle autoproduzioni underground per poi collaborare con Beside Books srl. Lavora come freelancer collaborando con clientiinternazionali.

Jimmy Richter (Udine, 1991), 110 e Lode all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dipinge a olio figure albine, angeli caduti, figure mitiche e temi religiosi ed erotici, esplorando la dicotomia tra purezza e peccato e i tabù. Dopo dieci anni di lavoro privato, ha iniziato da qualche anno a esporre.

Giulia Scarbolo è diplomata presso il Liceo Artistico Sello. Da sempre alla ricerca di innovazioni e originalità come canale di espressione del lato umano dell’uomo: ha scelto di sviluppare le proprie inclinazioni e passioni artistiche in ambito multimediale e del disegno.

Pietro Zambonini, classe 1995, è un illustratore e scultore. Da sempre affascinato da visi e culture distanti, spesso i suoi soggetti sono volti di donne e uomini con gli occhi chiusi, che obbligano lo spettatore a confrontarsi con l’immobilità completa.

La vernice questo pomeriggio alle 17.30 nella sala esposizioni della Fondazione Friuli, in via Gemona 3 a Udine. L’esposizione sarà visitabile fino al 7 settembre durante i seguenti orari: venerdì 16.30-19.30; sabato e domenica 10-12.30 / 16.30-19.30.