Efasce, giornata conclusiva a Cordenons dell’Incontro con i Corregionali all’estero

Giornata centrale, oggi a Cordenons, per il 46° Incontro annuale dei Corregionali all’Estero dell’Efasce dal titolo “Storie di ieri, Memorie di oggi”, il cui programma ufficiale era iniziato già nella giornata di venerdì, con l’esecuzione dell’inno nazionale, nella sala consiliare del municipio di Pordenone e ha visto l’accoglienza e presentazione degli ospiti alla presenza delle autorità. “Come ogni volta, anche per noi è una grande emozione – ha commentato Gino Gregoris presidente Efasce, presente con la vicepresidente Luisa Forte e il consiglio direttivo -: i corregionali sono ancora parte delle nostre comunità che a loro sono riconoscenti per il rapporto speciale che ci unisce”.


Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, portando i saluti del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Governo, ha ringraziato “tutti coloro che hanno tenuto vivi i rapporti di amicizia e collegamento con l’Italia per tanti decenni. Oggi pare facile, ma negli anni Sessanta-Ottanta sostenere la memoria del Friuli e di Pordenone tra coloro che erano lontanissimi è stata un’opera fondamentale per non disperdere tale patrimonio, grazie a un lavoro straordinario. Alla fine, in questa sala siamo tutti italiani: chi è nato qui e anche chi è nato lontano dalla madrepatria, ma si sente comunque italiano”.
“Incontrarvi costituisce per me un momento sempre emozionante, perché ho l’opportunità di scoprire storie, osservare volti e apprendere scelte difficili caratterizzate da grandi sacrifici, ma accompagnate sempre dalla trasmissione di quell’amore per il territorio tramandato ai propri figli e nipoti che noi, quale dovere imprescindibile, dobbiamo aiutare a rendere sempre più forte”, ha sottolineato poi il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, seduto al fianco del consigliere Carlo Bolzonello.


Walter De Bortoli, assessore di Pordenone, nel fare gli onori di casa, ha detto come i Corregionali siano la parte migliore che ci rappresenta all’Estero. Presenti anche gli amministratori dei Comuni di Porcia (il sindaco Marco Sartini), Azzano Decimo (assessore Cristina De Trane), Casarsa della Delizia (assessore Aurora Gregoris), San Vito al Tagliamento (assessore Erika Ostan), Valvasone Arzene (assessore Laura Sabino), Arba (assessore Antonella Toffolo) e Cordenons, con l’assessore Enrico Salvatore, dove l’Incontro è proseguito ieri e si concluderà oggi.
I corregionali sono qui grazie a due progetti sostenuti dalla Regione Fvg: Alla scoperta delle proprie radici è rivolto ai giovani, mentre Destinazione Fvg riguarda le famiglie. Provengono da Argentina, Brasile, Canada, Uruguay e Venezuela. Consegnati a loro i diplomi di partecipazione, dopo che ognuno ha raccontato la bellezza di questa esperienza in cui hanno anche hanno visitato il Friuli Venezia Giulia tra mete culturali (come la Scuola Mosaicisti del Friuli a Spilimbergo e Aquileia), istituzionali (il Consiglio regionale a Trieste) e i propri paesi d’origine (da Maniago a Erto, da Barcis a Pinzano e così via).


Presenti nel fine settimana anche i delegati dei Segretariati Efasce nel mondo provenienti da Usa (Marco Monti per New York, Rosemary Norwood per Philadelphia), Romania (Giulio Armanaschi), Canada (Roberto e Fiorina Gregoris), Regno Unito (Roberto Ortolan), Uruguay (Claudia Girardo) e Venezuela (Anna Pinton). Presenti pure i rappresentanti delle altre associazioni di corregionali del Friuli Venezia Giulia: Unione emigranti sloveni con la presidente Graziella Bianco Coren e Fabio Ferroli, Cesare Costantini Eraple Fvg, Lucio Gregoretti presidente Clape, Giuliani nel mondo con il vicepresidente Franco Miniussi, Oscar De Bona presidente Unaie.
I lavori sono proseguiti ieri a Cordenons, dove, nel pomeriggio, al Centro culturale Aldo Moro, c’è stata l’accoglienza a cura del Gruppo Cordenonese del Ciavedal e Circolo anziani Cordenons, con letture di componimenti in dialetto folpo, variante della lingua friulana tipica della cittadina alle porte di Pordenone. Dopo gli indirizzi di saluto con il presidente Efasce Gino Gregoris, l’assessore di Cordenons Loris Zancai e le altre autorità, è stato presentato il progetto “Testimoni: Memorie, diari e biografie di emigranti della Destra Tagliamento” da parte di Luisa Forte, vicepresidente Efasce. In particolare, è stato illustrato il primo volume della collana, “Giacomo Maniago. Diario di un friulano alla campagna di Russia”, dedicato a un emigrante di Arzene che combattè nella Seconda guerra mondiale proprio nelle zone dell’attuale Ucraina colpite dal conflitto in corso. A raccontarne le vicende il commento di Marco Frigo (che ha curato l’introduzione storica) e la lettura scenica di Michela Passatempo. A seguire presentazione della food blogger Daniela Francescutto e degustazione a buffet di prodotti tipici in collaborazione con il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia. Infine, conclusione della giornata con il concerto dell’Associazione Filarmonica di Cordenons.
Oggi, alle 10.30, in piazza della Vittoria deposizione corona d’alloro al monumento ai Caduti e omaggio agli emigranti cordenonesi. Alle 11 nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore, Messa celebrata da monsignor Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia-Pordenone. Infine, i partecipanti si sposteranno a Villa d’Arco per il pranzo comunitario a cura della Pro Loco, per poi concludere l’Incontro con i saluti finali e la consegna degli attestati di partecipazione.

L’Incontro è patrocinato da Comune di Cordenons e Comune di Pordenone. Sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli, collaborazione PromoTurismoFVG-Io sono FVG e Ciavedal con Pro Loco Villa d’Arco e Circolo Anziani Cordenons.

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In copertina e all’interno alcune immagini dell’incontro di venerdì a Pordenone; qui sopra, il benvenuto ieri a Cordenons.

(Foto Elisa Caldana)

Canzoni e poesie contro le guerre: domani a Udine Antonella Ruggiero

L’Associazione culturale CulturArti partecipa agli eventi di Udinestate con tre propostei speciali, diverse tra loro ma legate tutte da un robusto cordone ideale, già
dichiarato dal titolo d’insieme “Canzoni e Poesie contro le guerre”.
Si inizia domani, 20 luglio, alle ore 19, in piazza Libertà con Canzone tra le guerre, il concerto di Antonella Ruggiero e Renzo Ruggieri alla fisarmonica. Anche in questa occasione la straordinaria interprete si distingue per la scelta dei brani offerti alle aspettative del pubblico di Udine. Dal brano che dà il titolo al concerto, una collana di canzoni di grande intensità e significato. L’evento è realizzato in collaborazione con il Festival Frattempi/3: Il Tempo di Ri-Nascere, finanziato dalla Regione
Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli. Alle 18.30, in attesa dell’inizio del concerto, il direttore artistico di Frattempi, Edoardo De Angelis, ospiterà sul palco
lo chef Stefano Basello del ristorante Fogolar 1905 (Là di Moret) per parlare della sua creazione PanCôr, il pane di corteccia che profuma di bosco e di sostenibilità:
https://youtu.be/VNNJsE8_FVg
L’evento successivo, “Il dolore del mondo” (Le canzoni di Edoardo De Angelis incontrano la poesia di Giuseppe Ungaretti) avrà luogo il 3 agosto, alle ore 20.45, nella Corte Morpurgo di Via Savorgnana. Lo spettacolo raccoglie canzoni di De Angelis sul tema della guerra e della violenza, e letture di Giuseppe Ungaretti da “Il porto sepolto”, interpretate e commentate da Nicola Cossar. “Il porto sepolto” è la prima raccolta di poesie di Ungaretti, pubblicata nel 1916 a Udine presso lo Stabilimento Tipografico Friulano, nel periodo in cui il poeta stesso combatteva sul fronte del Carso quella che verrà poi definitiva la “Grande Guerra”. In questo contesto sapranno illuminare il pubblico la semplicità e la potenza rigenerante della parola di Ungaretti, poeta soldato e uomo di pace.
Il terzo evento di questa “estate udinese” di Ac CulturArti vedrà protagonista Lino Straulino in “Cjants in timp di uere/Canzoni in tempo di guerra”, e si terrà l’8 agosto, alle 20.45, ancora in Corte Morpurgo.Lo storico cantautore friulano racconterà, con la sua chitarra, quel movimento culturale di grande valore che a partire dalla fine dell’Ottocento, fino a metà del secolo scorso, ha prodotto frutti luminosi e duraturi per quanto riguarda il patrimonio poetico e musicale di queste terre. Durante il periodo compreso tra le due guerre, questi canti risuonavano su tutto il territorio, dalle case alle sale dei teatri. Tanti gruppi corali hanno preso vita a quel tempo e si sono prodigati a divulgare le canzoni scritte per loro da autori preparati di grande talento, tra i quali spiccano Tita Marzuttini e Arturo Zardini.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.

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In copertina, Antonella Ruggiero che domani sarà protagonista nella prima serata a Udine.

Udine, umorismo e acrobazie a Terminal al via questa sera al parco Moretti: l’apertura sarà affidata ai RadioZastava

È tutto pronto, al parco Moretti di Udine, per la nuova edizione di Terminal! La rassegna – organizzata da Circo all’inCirca e dalla cooperativa Puntozero, con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, assessorato alla cultura, e assessorato al verde pubblico del Comune di Udine, Ministero italiano della Cultura, PromoturismoFvg e Fondazione Friuli, e parte della rete culturale “Intersezioni” – sarà inaugurata oggi, 16 giugno, alle 20.30. Subito dopo, a partire dalle 21, gli irriverenti RadioZastava si esibiranno in un concerto a ingresso gratuito.

DOMANI E DOMENICA – Il Festival entrerà nel vivo domani 17 giugno. Da segnalare in particolare “Josianes ou l’Art de la résistance” (alle 20.30, ingresso gratuito; in replica domenica 18, alle 19), spettacolo di circo e danza (anche verticale) di “Les Josianes” (Francia). Portando in scena umorismo, acrobazie, feroci coreografie e canti polifonici, le quattro donne della compagnia Josianes ci racconteranno le loro improbabili avventure ed esplorano il concetto di resistenza femminile. Disinibito, autentico, divertente, cosparso di un pizzico di vulnerabilità. Lo spettacolo è un’ode alla gioia di vivere, alle molteplici sfaccettature della femminilità e un delizioso omaggio alle nostre nonne. La serata si chiuderà con il DJ set di “dj Cic.1”. La programmazione di Terminal comincerà però già sin dal mattino con Audiobus, il viaggio surreale sul bus 14 della linea urbana. La partenza è prevista alle 10, 11, 15, 16 e 17 da viale Europa Unita 99 fronte Stazione, capolinea fermata della linea 14 (biglietto acquistabile solo online).
Dalle 16 in poi, sia domani che domenica, con Arbracadabra, il parco sarà “tappezzato” di Giochi in legno realizzati a mano e a disposizione di tutti, grandi e piccoli (gratuito senza prenotazione). Alle 19 di sabato, poi, nel tendone da circo (biglietto acquistabile online oppure all’info point del parco Moretti, previsti anche dei carnet speciali per famiglie e giovani) andrà in scena Llabyellov spettacolo di giocoleria con Carlo Cerato (Francia-Italia). Domenica 18 giugno, da segnalare anche lo show di clown contemporaneo con il neozelandese Fraser Hooper che alle 19 si esibirà sotto il tendone (biglietto acquistabile online oppure all’info point del parco Moretti, previsti anche dei carnet speciali per famiglie e giovani). Terminal proseguirà tutti i giorni della settimana e sino a domenica 25 giugno.

INFO SUGLI SPETTACOLI – Gli spettacoli saranno a ingresso gratuito fatta eccezione per alcuni degli eventi in programma sotto il tendone che saranno invece a pagamento. Sono previsti carnet a prezzi agevolati, in particolare per famiglie e under 30. Tutte le info sono disponibili su www.terminal-festival.com

Quest’anno Terminal, ideato da Circo all’inCirca e Puntozero, ha ricevuto il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, assessorato alla cultura del Comune di Udine, MiC – Ministero italiano della Cultura, PromoturismoFVG e Fondazione Friuli. Hanno collaborano alla sua realizzazione: associazione Brocante,Circolo Cas*aupa, Zero Idee, la rete di circo contemporaneo italiana Talea (Magda Clan, FLIC scuola di circo, Dinamica, QuattroX4, Cordata FOR, Muja Busker) Arriva Udine, Mostra Estufa, Radio Nolo, la rete culturale regionale Intersezioni (Arearea, Quarantasettezeroquattro, Felici ma Furlans, Punto Zero).
Info su: www.terminal-festival.com | Facebook | Instagram |
In caso di maltempo, quando possibile, gli spettacoli si terranno nel tendone da circo situato all’interno di Parco Moretti. Qualora non fosse possibile, gli spettacoli
saranno riprogrammati nei gironi seguenti. Le comunicazioni avverranno attraverso le pagine social di Terminal.

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In copertina, tre protagoniste dello spettacolo “Josianes ou l’Art de la résistance”; all’interno, immagine della scorsa edizione.

(Crediti fotografici Patricia Hotzinger e Bartolomeo Eugenio Rossi)

Verso la vita adulta, domani a Udine Grandi sui problemi dell’adolescenza

Sempre più digitali, immersi nello schermo di uno smartphone, catturati da un continuo flusso di notifiche e immagini, costantemente altrove: spesso adolescenti e giovani sembrano abitanti di un altro mondo, difficile da raggiungere e comprendere. Eppure, chiedono silenziosamente aiuto: imparare ad ascoltarli è il tema dell’incontro aperto al pubblico “Verso la vita adulta: accompagnare alla maturazione interiore”, che avrà luogo domani, 15 giugno, alle 18 nella sala Spazio Venezia di via Stuparich, Udine.
L’appuntamento avrà come ospite d’eccezione Giovanni Grandi, professore associato di Filosofia morale all’Università di Trieste e tra i fondatori dell’iniziativa “Parole O_Stili” per la promozione di stili di comunicazione non violenti online. L’incontro è parte del progetto “Crescendo” organizzato dal Consorzio di Cooperative Sociali Il Mosaico grazie al contributo della Fondazione Friuli e in collaborazione con Asufc, Convitto Salesiano San Luigi, Sidef Fvg e Diesse Fvg.
“Il progetto Crescendo cerca di intercettare i bisogni del nostro territorio, – commenta Luca Fontana, presidente del Consorzio Il Mosaico – e uno dei più forti è la necessità, da parte di genitori ed educatori, di venir supportati rispetto al rapporto con giovani e adolescenti. Nei nostri incontri aperti a tutta la cittadinanza, abbiamo il piacere di ospitare relatori di spessore come il Professor Grandi, che negli anni ha approfondito tale tematica mettendo al centro l’importanza per i giovani dell’ascoltare e del sapersi ascoltare, riuscendo ad affrontare i tumulti interiori che possono sembrare talvolta ingovernabili”.
Ed è proprio qui che gli adulti giocano un ruolo importante, rappresentando un punto di riferimento prezioso nella misura in cui offrono gli strumenti per ascoltare in profondità se stessi, al fine di percorrere con più determinazione e meno ansia i passi verso la maturità.

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In copertina, il professor Giovanni Grandi dell’Università degli studi di Trieste.

 

Expo Artisti pordenonesi nel mondo progetto Efasce con Arianna Grosso

Il primo incontro preparatorio ha avviato il cammino del progetto “Expo Artisti Pordenonesi nel Mondo”, promosso da Efasce: dagli Emirati Arabi Uniti Arianna Grosso – originaria di Casarsa della Delizia e che nel Golfo Persico è Senior manager del Dipartimento di Arti visive presso la Fondazione Abu Dhabi music and arts – ha dialogato online con gli studenti del Liceo Artistico Galvani di Cordenons, partner del progetto assieme a Comune di Pordenone, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli.
L’obiettivo è l’organizzazione nel capoluogo di un’esposizione multi-artistica di corregionali residenti all’estero, unitamente a workshop tematici per studenti. La mostra si chiamerà La Città diffusa e con la Grosso ne sono referenti dalla Francia Luca Pascotto – originario di Pordenone che opera alla Federazione Internazionale dell’Automobile di Parigi, ma è anche un apprezzato fotografo – e le professoresse del Galvani Moira Piemonte e Sara Marzari.
“Prevediamo – ha raccontato Arianna Grosso nel primo incontro – di coinvolgere diversi corregionali per altrettante “forme d’arte” come fotografia, musica, effetti speciali, grafica e design, riqualificazione urbana. Infatti, vogliamo che questo progetto sia una restituzione sul territorio dei saperi e delle esperienze dei nostri corregionali che a diverso titolo si occupano di arte e cultura nel mondo, rafforzando allo stesso tempo il loro legame con i luoghi d’origine”.
Il tutto senza dimenticare la sensibilizzazione del territorio rispetto alle nuove forme di emigrazione. “Nuove forme – sottolinea il presidente di Efasce, Gino Gregoris – che vedono rispetto all’emigrazione del passato un dialogo più stretto con i territori d’origine, come dimostrano proprio le storie di questi corregionali attivi in campo artistico. Per questo il nostro Ente sta costruendo, con questo progetto come anche gli altri in essere, una rete che favorisca il dialogo e la condivisione. Questa volta sarà l’arte il filo conduttore e attraverso la preziosa collaborazione con l’istituto Galvani apriremo pure un ragionamento per un laboratorio che porti alla definizione del nostro nuovo logo Efasce”.

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In copertina, il presidente di Efasce (pordenonesi nel mondo)  Gino Gregoris.

 

 

Abitare sociale, territorio all’avanguardia venerdì in un convegno Asfo a Pordenone

Vivere inclusivo e nuovi modelli di abitare per una vita indipendente delle persone con disabilità. In uno dei territori all’avanguardia su questi temi a livello nazionale, si parlerà di questo oltre che di metodologie, servizi e organizzazione dell’abitare a Pordenone venerdì 12 maggio, nella sede di Confindustria Alto Adriatico dalle ore 8.30. Il convegno “Ogni casa è una storia” è organizzato da Asfo – Azienda Sanitaria Friuli Occidentale in collaborazione con Associazione Laluna impresa sociale di Casarsa della Delizia e Fondazione Down Friuli Venezia Giulia di Pordenone. Il convegno si colloca all’interno dell’omonimo progetto di Asfo sostenuto da Fondazione Friuli e Crèdit Agricole.
“Sarà un importante momento condiviso – ha spiegato Carlo Francescutti, direttore socio-sanitario di Asfo – per fare il punto sul sistema dell’abitare nel pordenonese, verranno illustrate la gestione e le metodologie legate al sistema abitare modellizzate in 20 anni di esperienza portata avanti da Fondazione Down di Pordenone e Associazione Laluna. Sarà anche l’occasione per discutere della legge regionale n. 16/2022 che definisce e aggiorna gli interventi a favore delle persone con disabilità, disponendo il riordino dei servizi sociosanitari, dei conseguenti nodi che rimangono da sciogliere e di come vorremmo mettere al servizio di tutto il territorio pordenonese l’esperienza che abbiamo maturato nel campo dell’abitare inclusivo”.
Ad aprire i lavori, Giuseppe Tonutti, direttore generale dell’Azienda sanitaria Friuli occidentale, e Giuseppe Morandini, presidente di Fondazione Friuli. La parola poi passerà a Carlo Francescutti, direttore socio-sanitario Asfo, il quale parlerà del cambio di paradigma nella visione e gestione del sistema dell’abitare per le persone con disabilità passando da una logica di bisogno a quella di opportunità.
A seguire, l’intervento di Carlo Giacobini, consulente Asfo, giornalista e divulgatore sociale. A lui è affidata l’indagine sul sistema dell’abitare presente sul territorio con i capisaldi organizzativi dell’infrastruttura che oggi conta 17 appartamenti di vita indipendente nati da percorsi di propedeutica e autonomia abitativa per persone con disabilità promossi da Asfo e gestiti da Associazione Laluna e Fondazione Down Fvg. Ad oggi sono coinvolte nella rete della vita indipendente del pordenonese oltre 40 persone che non avrebbero trovato altrimenti emancipazione dalla propria famiglia e possibilità di avere un proprio progetto di vita.
Sandro Morassut, Erika Biasutti e Cinzia Paolin porteranno l’esperienza ventennale nella gestione di progetti di abitare maturata dall’Associazione Laluna e da Fondazione Down Fvg nel territorio pordenonese, unitamente alle prospettive di sviluppo e di gestione per il futuro. La presenza di Ranieri Antonio Zuttion, direttore Sc Area Welfare Asugi, sarà poi occasione di riflessione sul sistema dei servizi per l’abitare in regione e sulla legge regionale 16/2022. A chiudere gli interventi Rossella Di Marzo responsabile Servizio sociale dei Comuni – Ambito territoriale Noncello che, in rappresentanza degli Ambiti dell’area vasta pordenonese, illustrerà il punto di vista di queste istituzioni sulla riforma in materia di interventi per la disabilità apportata dalla nuova e sopracitata legge regionale. La conclusione dell’evento è prevista per le 12.30.

A Pordenone approvato all’unanimità dall’assemblea il nuovo statuto Efasce

L’assemblea soci dell’Efasce, convocata in seduta straordinaria nel centro diocesano a Pordenone, ha approvato all’unanimità il nuovo Statuto dell’Ente che, dal 1907, opera a favore degli emigranti. Un’assemblea che è stata largamente partecipata: tra presenti e deleghe sono stati espressi 151 voti, mentre numerose persone nel mondo hanno seguito i lavori tramite collegamento streaming.


“Ringrazio tutti coloro che hanno accolto la nostra proposta come Consiglio direttivo – ha affermato il presidente Gino Gregoris, che ha illustrato il documento assieme al consigliere Angioletto Tubaro alla presenza del notaio Gaspare Gerardi – per un Efasce che senza dimenticare le sue radici guarda allo stesso tempo al futuro coltivando il presente. Con il nuovo Statuto abbiamo ora una definizione più attenta della nostra realtà, che nasce come Segretariato di emigrazione per la tutela dei lavoratori emigranti e ora volge il suo sguardo all’emigrazione attuale. In più abbiamo recepito dei necessari aggiornamenti normativi e dato vita alla nuova Consulta dei Segretariati”.
I Segretariati sono le suddivisioni territoriali di Efasce in contatto con gli emigranti e sono attivi in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Romania, Usa, Sudafrica, Svizzera, Uruguay e Venezuela, a cui si è aggiunto il più recente negli Emirati Arabi Uniti. La Consulta sarà l’organo che permetterà il dialogo continuo tra Segretariato e Consiglio direttivo, valorizzandone il ruolo.
Dopo questo passaggio fondamentale, Efasce con Gino Gregoris e la vicepresidente Luisa Forte e la segreteria sono al lavoro per le attività dei prossimi mesi, che culmineranno con il 46° Incontro dei Corregionali all’Estero, importante momento di ritrovo e confronto annuale che si terrà a luglio, preceduto da visite sul territorio da parte degli emigranti e loro discendenti grazie ai progetti in essere con la Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile.

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In copertina, l’intervento del presidente Gino Gregoris (all’interno, anche con Gerardi e Tubaro).

Efasce Pordenone chiude il 2022 presentando il nuovo sito web

Il tradizionale incontro di fine anno dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti ha visto la presentazione del nuovo sito web con il quale l’organizzazione stringerà ancora più i legami e la comunicazione con i corregionali sparsi nel mondo. Diversi di loro sono tornati nel Friuli occidentale per queste feste natalizie e hanno partecipato all’appuntamento svoltosi a Pordenone nella sala multimediale di Spazio 47 Mazzini. Presente anche l’assessore comunale Morena Cristofori.
“Un momento felice – ha affermato il presidente di Efasce, Gino Gregoris, presente con la vicepresidente Luisa Forte e il consiglio direttivo – in cui oltre a scambiarci gli auguri abbiamo fatto un bilancio dell’anno che va a concludersi, nel quale abbiamo ripreso in pieno le attività in presenza dopo l’emergenza sanitaria. Il nuovo sito web va a coronare dodici mesi ricchi di incontri e progetti, grazie anche al sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone e Fondazione Friuli, nonché ci lancia idealmente in un 2023 di cui prossimamente annunceremo il programma. Ma già ora possiamo dire che l’evento clou sarà a luglio con il tradizionale Incontro con i nostri corregionali, giunto alla 46ma edizione”.
Il sito www.efasce.it ha visto all’opera in coordinamento con la segreteria la web agency Alea il cui ceo Cristian Fiorot ha illustrato le rinnovate sezioni e l’approccio dinamico che favorisce la comunicazione tra ente e corregionali. A conclusione cena conviviale alla prosciutteria Martin in centro a Pordenone.

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In copertina, il presidente di Efasce Gino Gregoris e qui sopra i partecipanti all’incontro di fine anno.

“A proprio agio”, progetto disabilità dell’Asu: le iscrizioni entro domani

Iscrizioni entro domani nell’ambito del progetto “A proprio agio”. Al PalaFiditalia, sede dell’Associazione Sportiva Udinese, è stato infatti presentata una importante iniziativa che intende, da un lato, inserire bambini e ragazzi con disabilità certificata (fisica o intellettiva) all’interno dei corsi già proposti dalla Polisportiva; dall’altro, formare tecnici con le competenze necessarie per supportare questa attività. Presenti per l’occasione, assieme al presidente dell’Asu, Alessandro Nutta e al direttore generale, Nicola Di Benedetto, anche il presidente di Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini, che ha sostenuto il progetto (Bando Welfare 2022); Giuliano Clinori, vicepresidente Csen nazionale, presidente della delegazione Fvg e direttore di Special Olympics Fvg; e Marinella Ambrosio, componente della scuola regionale dello Sport Coni Fvg.

Gli intervenuti all’incontro a Udine.

FASE 1 – PERCORSI INDIVIDUALIZZATI – La prima fase di “A proprio agio” (progetto dell’Asu, organizzato in collaborazione con Csen Fvg, Special Olympics Fvg, scuola regionale dello Sport Coni Fvg, e sostenuto da Fondazione Friuli e alla) è già stata avviata nei mesi scorsi «grazie al coordinamento di Chiara Candelotto – ha ricordato Nutta -. Alcuni atleti sono stati inseriti nei corsi attualmente in programma in ASU grazie a percorsi individualizzati strutturati sulle esigenze del singolo. Dopo una prima fase di prova, l’educatore che accompagna l’atleta valuta se questi può svolgere l’attività in gruppo, se necessita di un supporto, oppure se la sua disabilità richiede un percorso one-to-one. Un obiettivo a cui lavoravamo da tempo – ha ricordato il presidente – e che è stato possibile grazie al fattivo sostegno della Fondazione Friuli, che ringraziamo». L’Associazione Sportiva Udinese si occupa infatti da molto tempo di disabilità grazie alla collaborazione con alcune associazioni del territorio, a cui propone percorsi dedicati, e al lavoro di Chiara Candelotto, che si occupa dei percorsi per persone con disabilità grave. Grazie a questo progetto l’ASU intende offrire però un supporto maggiore a famiglie (che sosterranno il solo costo del corso, senza esborsare nulla per l’educatore di sostegno, grazie al sostegno di Fondazione Friuli) e atleti con disabilità intellettiva o fisica. «Sviluppare le attività pro disabilità – sia essa di natura inclusiva o integrata – è da sempre un nostro obiettivo. Siamo fortemente convinti che questo approccio sia alla base della lotta all’esclusione sociale e che gli atleti, anche se portatori di una disabilità, se messi nelle condizioni migliori per lavorare, possano ottenere grandi risultati, come quelli che ci mostrano i campioni paraolimpici e gli Special Olympics», ha puntualizzato il dg Di Benedetto.
Il presidente Morandini ha sottolineato la grande capacità di Asu di cogliere e interpretare gli obiettivi che la Fondazione si dà con i propri bandi e interventi: «Il progetto presentato oggi prosegue con vigore in questa direzione mettendo in linea i servizi offerti da questa storica società e la formazione necessaria per affrontare con successo una delle sfide più grandi che riguardano le nostre comunità: l’inclusione vera».

FASE 2 – IL CORSO DI SPECIALIZZAZIONE – Proprio in questo contesto si inserisce il “Corso di alta specializzazione per tecnici che trattano la disabilità fisica e intellettiva”: «Si tratta di uno dei pochi corsi di questo tipo in Italia» – ha spiegato Clinori. Al momento, infatti, non esiste una formazione specifica per i tecnici sportivi che operano con la disabilità fisica e intellettiva, eppure questa è un’esigenza che sta maturando sempre più, anno dopo anno, anche grazie al crescente sviluppo che stanno vivendo movimenti come Special Olympics», di cui lo steso Clinori è direttore regionale. «Con questo corso cerchiamo di dare maggiori opportunità a tutti, ma soprattutto offriamo la possibilità di aumentare la conoscenza su come si affronta la disabilità nel mondo dello sport». A fare eco a Clinori, Ambrosio che ha ringraziato «tutte le realtà che hanno permesso a questo progetto di prendere forma. Questa nuova progettualità rientra a pieno titolo in un vivace contesto, qual è quello regionale, che lavora quotidianamente per diffondere il concetto di sport inclusivo».

A chiudere gli interventi è stata la responsabile del progetto, Chiara Candelotto, che ha spiegato come nella sua attività con la disabilità grave, all’interno di Asu, e ora con il coordinamento del progetto “A proprio agio”, abbia sposato il sogno di un amico disabile «che nella vita vuole essere libero di scegliere cosa fare, senza pacchetti preformati. Una persona che desidera un mondo che lo metta nelle condizioni di fare ciò che vuole, come chiunque altro. È giusto che anche gli atleti con disabilità – ha proseguito – possano stare in un contesto di normalità in cui si allenano, ad esempio, con gli agonisti, perché ciò apporta benefici da ambo le parti. Senza contare come questo cambi la qualità di vita non solo dei ragazzi, ma anche delle famiglie. Mi è capitato – ha raccontato portando un esempio – di lavorare con un ragazzo che a causa della sua disabilità non era in grado di fare le scale da solo. Dopo un mese, invece, è diventato autonomo. È chiaro che in questo modo la vita di tutti è cambiata e migliorata».

IL CORSO – Il percorso formativo permetterà il conseguimento di un brevetto (riconosciuto da Csen e SRdS Coni) come “tecnico sportivo base per persone con disabilità”, per coloro già in possesso di una qualifica sportiva; chi invece proviene da altri ambiti, riceverà un attestato di frequenza. Potranno dunque partecipare non solo tecnici sportivi ma anche educatori. Durante le 32 ore (14, 15, 28, 29 gennaio e 5 febbraio) saranno affrontati i più disparati argomenti di area medica, fisiologica, psicologica, tecnica grazie agli interventi di cattedra di professionisti come (solo per citarne alcuni) la dottoressa Emiliana Bizzarini, facente funzioni direttore al centro di Medicina Fisica e Riabilitazione – Unità spinale-Gervasutta di Udine; la dottoressa Alessia Domenighini, consulente comportamentale Responsabile attività “Progetto autismo Fvg Onlus”; la dottoressa Marianna Pertoldi, psicologa generale. Per informazioni e iscrizioni (entro domani 31 dicembre) è necessario inviare una mail a csenfriuli@gmail.com. Il corso sarà gratuito grazie al sostegno di Fondazione Friuli. L’unico costo sostenuto dai partecipanti sarà pari all’ammontare del brevetto, per coloro che lo conseguiranno, e per il quale è necessaria una frequenza di almeno il 75% delle ore totali e il superamento di un esame finale.

 

Si chiude un anno tutto da ricordare per Laluna a San Giovanni di Casarsa

Una grande squadra di volontari (sono oltre 60), dodici persone con disabilità coinvolte in progetti di vita indipendente tra Casarsa, Porcia e Sacile, una trentina di soci e altrettanti dipendenti. Questi sono solo alcuni dei numeri dell’associazione Laluna impresa sociale per questo 2022 che sta per concludersi. L’associazione si è recentemente fatta in tre: infatti, al sodalizio è stata affiancata un’organizzazione di volontariato “Oltre Laluna – Odv” che si dedica allo sviluppo e supporto delle attività di volontariato e un’associazione sportiva dilettantistica “Attivamente” che concentra le sue attività in ambito sportivo con particolare attenzione all’integrazione delle persone con disabilità. In totale, sono stati realizzati oltre una trentina tra progetti e attività. Con la fine dell’anno, il sodalizio ha voluto ringraziare coloro che collaborano con essa e la sostengono, dai tanti volontari alla Fondazione Friuli, Friulovest Banca e anche molti privati del territorio per i finanziamenti e le donazioni.
«Siamo una grande squadra con tanti progetti in mente – ha spiegato Francesco Osquino, presidente de Laluna – da sempre attenti al tema dell’autonomia, della dignità e inclusione delle persone con disabilità. Il 2022 è stato l’anno della ripresa delle attività sociali, dopo gli anni difficili della pandemia. Infatti, ad ottobre abbiamo tenuto una due giorni di studio ed incontro sui temi di cittadinanza attiva e disabilità in una società in trasformazione aperti al pubblico che è stata l’occasione per un confronto tra operatori, volontari e cittadini sui temi legati al cambiamento sociale e alla disabilità, con anche tante riflessioni sul territorio e la cittadinanza attiva, con anche il tema dell’anzianità che ci sta particolarmente a cuore».

Il presidente Francesco Osquino.

Ad oggi, Laluna gestisce: la Comunità Alloggio “Cjasaluna Paola Fabris” a San Giovanni che ospita una decina di persone con disabilità, l’appartamento per l’autonomia abitativa di Cjasaluna con quattro persone e diversi progetti di “abitare sociale” tra cui i percorsi di propedeutica all’autonomia abitativa “Via Colombo” a Sacile con tre persone e “Casa Facca” a Fiume Veneto con tre persone, ideati per allenare alla vita indipendente ragazzi con una disabilità intellettiva, e i progetti di vita indipendente. Nel corso del 2022 questi progetti di vita indipendente sono aumentati: ad oggi, sono 12 le persone che hanno intrapreso questo percorso tra Casarsa, Porcia e Sacile con 9 appartamenti abitati. Nella sede di San Giovanni è stato, inoltre, avviato il progetto di cohousing “Lalunanuova” in cui sono state introdotte due mediatrici di comunità. Oltre a questo l’associazione sangiovannese si occupa di progetti di autonomia individualizzati e di gruppo, nonché di percorsi formativi. Vi è poi il progetto di Ortoattivo Pet che ha offerto attività nel corso dell’anno alle scuole del territorio, grazie anche al contributo dell’Otto per Mille alla Chiesa Valdese. Un successo è stata la proposta di gift card Ortoattivo Pet per regalare un’ora di attività con gli asini Dalia, Iris e Marcello ai bambini. Sono stati, inoltre, proposti degli interventi alla scuola superiore Le Filanderie di San Vito al Tagliamento e al Progetto Giovani del Comune di Casarsa della Delizia. «Ringraziamo gli oltre 60 volontari – ha aggiunto Osquino – che dedicano con passione il loro tempo e le loro risorse a sostenerci. In particolare gli scout di San Giovanni che vengono per delle ore di volontariato e alcune classi di catechismo di San Giovanni. Inoltre, ringraziamo Fondazione Friuli, Friulovest Banca e anche molti privati del territorio per i finanziamenti e le donazioni a nostro favore che ci permettono di realizzare tanti sogni».

Il giardino nella sede Laluna.

Ma Laluna è anche aggregazione. Infatti, con Attivamente Asd, affiliata a Libertas e a Uisp, sono stati organizzati corsi di yoga, micromovimenti e stretching, ginnastica antalgica, tai chi e calcio camminato. Nel corso del 2022 è nato anche un nuovo progetto in seno a Laluna: Scur di Luna, progetto di pasticceria artigianale etica e sociale all’insegna dell’inclusione sociale nato dalla collaborazione con l’Oste Scur ovvero con due professionisti nel campo dei prodotti da forno da sempre attenti al tema dell’autonomia, della dignità e inclusione delle persone con disabilità. «Scur di Luna è un progetto che parla di dignità, inclusione e umanità – ha concluso Osquino -, Tutti i prodotti Scur di Luna sono realizzati da persone con disabilità inserite nei progetti della nostra associazione. Grazie a questo progetto, alcune persone con disabilità hanno potuto sperimentare la propria autonomia ed imparare nuove competenze». I primi biscotti sono stati venduti durante la Sagra del Vino di Casarsa, ad aprile e durante i mercatini di Natale dell’8 dicembre a San Giovanni.

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In copertina e qui sopra ragazzi impegnati nella preparazione dei biscotti.