Fondazione Carigo raddoppia il sostegno a favore del Polo universitario di Gorizia

È stato sottoscritto un nuovo Accordo Quadro tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, presieduta da Roberta Demartin, e le Università di Trieste e Udine – guidate, rispettivamente, dai magnifici rettori Roberto Di Lenarda e Roberto Pinton – che rinnova per il prossimo triennio il rapporto di collaborazione volto specificamente al sostegno e allo sviluppo dei corsi universitari presenti nel Polo di Gorizia, con particolare riferimento alla ricerca scientifica e al correlato aspetto didattico, così come all’ampliamento e rafforzamento dell’offerta formativa.
L’ambito dell’”Educazione, istruzione e formazione”, che include il sostegno al polo universitario locale, è stato messo al centro degli interventi della Fondazione per il triennio 2020-2022, come indicato nel Piano Pluriennale predisposto dal consiglio di amministrazione e approvato dal consiglio di indirizzo alla fine del 2019, con la consapevolezza che l’educazione e la formazione rappresentino nella società contemporanea le sfide più importanti, da affrontare con coraggio e concretezza, attraverso azioni innovative e sostenibili. «La Fondazione – sottolinea Roberta Demartin – ha voluto porre al centro della propria attenzione la risorsa più pregiata: i giovani. Riteniamo infatti fondamentale la valorizzazione del potenziale delle future generazioni, cui dovremo passare il testimone, riconoscendo, attraverso adeguati percorsi formativi, il protagonismo che spetta loro di diritto e la possibilità di intraprendere un percorso di consapevolezza del ruolo che potranno ricoprire nella società». «Puntare sui giovani – aggiunge la presidente – significa scatenare e valorizzare le intelligenze che si trovano nei grandi luoghi di formazione della conoscenza del nostro Paese, sostenendo il polo universitario locale e promuovendo la ricerca scientifica come generatore di sviluppo del territorio».
Con il rinnovo di questo Accordo Quadro, quindi, la Fondazione ha voluto puntare al consolidamento e al rafforzamento della presenza universitaria a Gorizia mediante il sostegno diretto alle due Università che presenteranno un programma annuo di interventi tesi a valorizzare le componenti formative e di ricerca presenti sul territorio goriziano. La Fondazione si è impegnata allo stanziamento annuo di 50mila euro per ogni Università per ciascun anno di durata della convenzione. Raddoppiate dunque le risorse rispetto al triennio precedente, che passano da 50mila euro a 100mila euro complessivi all’anno. Il rinnovo di questo accordo è un ulteriore tassello per concretizzare il piano di interventi che la Fondazione Carigo ha scelto di riservare ai giovani: una pianificazione complessiva e prospettica che intensifica il ruolo di stimolatore dello sviluppo e di innovatore sociale.

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In copertina, Roberta Demartin presidente della Fondazione Carigo.

 

Fondazione Carigo, sette defibrillatori per Monfalcone e Ronchi dei Legionari

Ogni anno in Italia si registrano circa 60 mila morti improvvise, spesso non precedute da alcun sintomo o segno premonitore, ma che nel 25 per cento dei casi possono essere scongiurate impiegando immediatamente le adeguate tecniche di primo soccorso, incluso l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico Dae. Da queste considerazioni, e sulla scorta di esperienze ormai diffuse in Italia e all’estero, è nato in questi anni l’impegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia per la diffusione sul territorio isontino di un numero sempre maggiore di tali dispositivi, favorendo il più ampio accesso alla defibrillazione precoce, promuovendo la formazione in tema di rianimazione cardio-polmonare e all’uso degli stessi defibrillatori, e sensibilizzando la cittadinanza sull’importanza della prevenzione cardiologica e del primo soccorso. Proprio in continuità con l’impegno di Fondazione Carigo su questo fronte, sono stati consegnati sette nuovi defibrillatori semiautomatici dotati delle relative teche in metallo, totem di supporto e piastre pediatriche, da collocare in altrettante zone strategiche di Monfalcone e Ronchi dei Legionari.

I dispositivi sono stati donati ai due Comuni attraverso un contratto di donazione sottoscritto dalla presidente Roberta Demartin con i sindaci Anna Maria Cisint e Livio Vecchiet, che provvederanno a posizionarli nei luoghi stabiliti per accrescere la sicurezza dei cittadini, la prevenzione e la tutela della loro salute. In particolare, a Monfalcone è prevista l’installazione su appositi totem in via Sant’Ambrogio, in via Romana (fronte parcheggio della Stazione) e in via Cosulich (nel nuovo parcheggio di Marina Julia), mentre a Ronchi dei Legionari interesserà Piazza Unità, davanti al palazzo comunale, il Rione di San Vito e la Piazza di Soleschiano. La prevenzione e la tutela della salute sono tra gli obiettivi perseguiti dall’impegno di Fondazione Carigo sul territorio: tra gli scopi del progetto anche la formazione di un sempre maggior numero di persone all’utilizzo di tale strumentazione che, automatizzata e dotata di dispositivi di sicurezza, non necessita della presenza di personale sanitario.

Con la donazione dei 7 defibrillatori semiautomatici ai Comuni di Monfalcone e Ronchi dei Legionari proseguono, quindi, gli interventi nell’ambito del “Progetto Defibrillatori”, per il quale la Fondazione ha destinato negli anni oltre 100 mila euro, permettendo l’acquisto di circa 60 strumenti per Gorizia e il territorio isontino. In una prima fase la Fondazione ha contribuito all’acquisto di defibrillatori da destinare alle associazioni sportive locali, sia tramite la donazione di 30 apparecchi, sia tramite il sostegno al progetto “Grazie di cuore. Uniti per uno sport sicuro”, promosso dalla Provincia di Gorizia e dal Coni regionale. La Fondazione ha successivamente invitato i Comuni dell’Isontino a partecipare al “Progetto defibrillatori”, e ha provveduto a donare gli strumenti ai Comuni che ne hanno fatto richiesta, destinando 9 apparecchi al Comune di Gorizia, 2 a Staranzano, 1 a Grado, 1 a Gradisca d’Isonzo, 4 a Monfalcone e 3 a Ronchi dei Legionari, nonché 3 al Coni Point di Gorizia e 2 alla Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”. Alle postazioni, collocate in luoghi aperti al pubblico e fruibili dall’intera cittadinanza, viene data adeguata visibilità tramite apposita segnaletica.

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In copertina e qui sopra la firma del sindaco Vecchiet con la presidente Demartin per Ronchi dei Legionari.

 

Educazione, istruzione e formazione: da Carigo 150 mila euro alle scuole isontine

Offrire ai bambini e ragazzi nuove occasioni di apprendimento, di socialità, di sviluppo delle capacità, competenze e inclinazioni individuali e di sensibilizzazione rispetto a specifiche tematiche di interesse civico. Sono questi gli obiettivi dei Bandi attivati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia nel settore “Educazione, istruzione e formazione”, che hanno portato all’assegnazione di risorse pari a 150mila euro alle scuole del territorio isontino e ad altri enti che svolgono attività educative e formative per i giovani, con lo scopo di sostenere il sistema scolastico locale e di promuovere iniziative formative ed educative anche in altri contesti del territorio.
“La pandemia in corso, che ha costretto alla chiusura fisica delle scuole, ha contribuito a far comprendere l’assoluta importanza del sistema scolastico e della didattica in presenza nella formazione delle giovani generazioni, anche con riferimento allo sviluppo delle loro competenze sociali”, commenta la presidente Roberta Demartin. “La Fondazione crede nell’importanza della formazione e dell’istruzione di buona qualità per il miglioramento delle condizioni di vita delle persone e delle comunità”, prosegue, “ciò nella convinzione che il campo educativo sia il luogo privilegiato di contrasto alle disuguaglianze, in quanto, grazie alla costruzione di competenze, consente di prevenirle con largo anticipo, di fronteggiarle sul nascere e di fornire le migliori assicurazioni contro i rischi di esclusione, anche nel lungo periodo.”
Nell’ambito dei Bandi allo scopo attivati – “Spazio scuola” e “Lingue – Comunico con il mondo” – la Fondazione ha infatti disposto contributi a favore di circa 30 progetti integrativi dell’offerta didattica, di cui la metà dedicati allo studio delle lingue straniere. Con il Bando “Costruiamo il mio futuro” la Fondazione ha inoltre sostenuto le attività formative ed educative realizzate da enti e associazioni sia nelle scuole sia in altri contesti del territorio, per complessivi 15 progetti da realizzarsi a livello locale.
“La pandemia sta accelerando la dimensione digitale anche nello svolgimento della didattica, trovando una popolazione non uniformemente preparata e dimostrandosi spesso non accessibile per tutti, ma rivelando al contempo alcune potenzialità che possono utilmente essere impiegate in accostamento alla didattica tradizionale”, conclude Demartin. “Per questo la Fondazione, in accordo con gli Istituti scolastici locali, sta sviluppando progetti innovativi fondati sullo sviluppo e l’introduzione di nuove tecnologie, che aiutino i ragazzi a diventare cittadini del mondo sempre più consapevoli e responsabili. Questo sarà uno dei filoni che svilupperemo nel corso del 2021”.

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In copertina, Roberta Demartin presidente della Fondazione Carigo.

Le Fondazioni bancarie e Coronavirus: a Bologna anche la leader Carigo

Bologna ha ospitato l’Annual Meeting delle Fondazioni di origine bancaria di tutta Italia, con relatori di particolare livello come Giovanni Gorno Tempini, presidente Cassa Depositi e Prestiti, Nicola Giammarioli, segretario generale Meccanismo Europeo di Stabilità (il famoso Mes), Francesca Puglisi, sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e Antonio Misiani, viceministro dell’Economia e delle Finanze. Ai lavori ha partecipato anche la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia Roberta Demartin, coordinatore del Comitato piccole e medie Fondazioni di Acri e dei vertici della stessa, con il presidente Francesco Profumo e il direttore Giorgio Righetti.
Il meeting, organizzato da Itinerari Previdenziali, realtà indipendente che da oltre 10 anni opera in attività di ricerca, formazione e informazione nell’ambito del welfare e dei sistemi di protezione sociale, ha avuto lo scopo di fornire un percorso di riflessione sia sulla situazione economica, sia su quella sociale inevitabilmente intrecciata alla prima, affrontando il tema “L’attività istituzionale delle Fondazioni, tra continuità e innovazione, alla prova del Coronavirus”.

L’incontro, aperto dal professor Albero Brambilla, presidente del centro ricerche Itinerari Previdenziali, uno dei massimi esperti italiani in tema di previdenza, ha preso le mosse proprio dall’impatto sanitario e socio-economico causato della pandemia di Covid-19, che ha messo a dura prova la tenuta del “welfare” italiano, e ha evidenziato ancora una volta il ruolo centrale nelle politiche di “welfare territoriale” delle Fondazioni di origine Bancaria, prontamente intervenute in questa emergenza sia singolarmente sia mettendo a fattor comune le proprie risorse tramite un intervento di sistema avviato da Acri, dimostrando di essere, oltre che investitori istituzionali per eccellenza, rari se non unici investitori territoriali soprattutto nel sociale.

Roberta Demartin, in particolare, è intervenuta con una riflessione su “La collaborazione delle Fondazioni con i soggetti istituzionali pubblici e privati”, rilevando come fino a tre decenni fa non esistesse in Italia un soggetto privato che si prendesse cura del bene comune e che promuovesse e accompagnasse lo sviluppo culturale, sociale ed economico delle comunità di riferimento e dell’intero Paese. La presidente della Fondazione Carigo ha sottolineato come sia fondamentale l’azione di “cucitura dei territori” svolto dalle Fondazioni, le quali, affiancando e promuovendo le organizzazioni del Terzo settore nella loro attività quotidiana, realizzano e consolidano esperienze di sussidiarietà sui territori e promuovono progetti a forte innovazione sociale. «Oggi più che mai – ha sottolineato Roberta Demartin – le Fondazioni devono essere portatrici di visioni strategiche nuove e all’altezza dei tempi. Senza un rinnovato impegno a svolgere questi faticosi compiti, esiste il rischio che qualcuno, da fuori o dall’alto, costringa le Fondazioni verso altri obiettivi, forzandone la natura e soprattutto la loro autonomia».

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In copertina, l’intervento di Roberta Demartin e all’interno due immagini del meeting di Bologna.

Carigo, dal volontariato alla crescita giovanile: domande entro venerdì

Tempo ancora pochi giorni, fino al 15 novembre, per presentare domanda sui bandi della seconda sessione erogativa generale 2019 della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia – guidata dalla presidente Roberta Demartin – che è dedicata al finanziamento di attività o iniziative che verranno avviate nel primo quadrimestre dell’anno 2020.
Le domande devono riferirsi all’attività ordinaria delle Associazioni e alle iniziative locali di tipo culturale, sociale e ricreativo che non trovano giusta collocazione nei Bandi di riferimento specifico. I settori sono: volontariato, filantropia e beneficenza, arte, attività e beni culturali, educazione, istruzione e formazione, sviluppo locale ed edilizia popolare locale, crescita e formazione giovanile.
Le modalità per presentare richiesta, dunque fino a venerdì prossimo, sono illustrati sul sito web della Fondazione www.fondazionecarigo.it. Si ricorda che le richieste devono essere presentate e inviate alla Fondazione esclusivamente online, tramite il sito dello stesso ente.

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In copertina, la presidente Roberta Demartin durante una recente cerimonia avvenuta a Roma.