In Fvg la nuova call di “Richiedo asilo artistico” per favorire la sperimentazione con teatro, danza e multimedialità

C’è tempo fino al prossimo 26 gennaio per aderire alla call “Richiedo Asilo Artistico”: un invito rivolto ad artiste, artisti, collettivi e compagnie della scena performativa contemporanea che desiderano trovare tempo, spazio e ascolto per sviluppare nuovi progetti o vedere nuovamente accendersi lavori già debuttati. L’iniziativa è promossa da Quarantasettezeroquattro, nell’ambito del Festival In\Visible Cities, in collaborazione con PimOff e realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Gradisca d’Isonzo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. “Richiedo Asilo Artistico” si propone, con questa sua dodicesima edizione, come un vero e proprio dispositivo di accoglienza artistica, capace di accompagnare la creazione contemporanea dentro contesti urbani, teatrali e comunitari.
La call selezionerà progetti che verranno sostenuti attraverso residenze artistiche, restituzioni pubbliche e repliche, tra la regione Friuli Venezia Giulia e Milano, nel corso del 2026. I percorsi di lavoro permetteranno alle artiste e agli artisti di attraversare luoghi e pubblici differenti, sperimentando formati “site specific”, pratiche ibride e relazioni nuove tra scena e platea. “Richiedo Asilo Artistico” si presenta quindi, ancora una volta, come uno spazio di libertà progettuale, in cui l’innovazione performativa potrà dialogare con i linguaggi multimediali, con l’uso creativo di tecnologie leggere e con l’idea di archivio come materia viva, capace di generare narrazioni condivise tra passato e presente.
I progetti selezionati saranno accompagnati da un sostegno economico e logistico che consentirà alle artiste e agli artisti di concentrarsi sulla ricerca, sulla sperimentazione e sull’incontro con le comunità ospitanti. Le residenze prevederanno momenti di apertura al pubblico, studi, prove aperte o debutti, trasformando il processo creativo in un’occasione di confronto e partecipazione attiva. Accanto alle nuove creazioni, la call accoglierà anche lavori già presentati, che potranno essere riproposti e riadattati ai contesti delle realtà partner.
La partecipazione sarà aperta ad artiste e artisti maggiorenni di ogni nazionalità, singoli o in gruppo, residenti in Italia o all’estero. La selezione (a insindacabile giudizio della giuria) guarderà alla qualità e all’originalità delle proposte, alla loro fattibilità e alla capacità di svilupparsi nel tempo, mantenendo una forte attenzione al dialogo con i luoghi e con chi li abita. I risultati verranno comunicati entro il 9 aprile. Alcuni progetti sostenuti dal Festival In\Visible Cities potranno essere successivamente osservati e scelti anche dalla commissione speciale “Visioni Future”, composta da studenti delle scuole superiori del Friuli Venezia Giulia. Tutte le informazioni, il regolamento completo sono consultabili sul sito www.quarantasettezeroquattro.it. Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente tramite il modulo online disponibile sul sito, entro e non oltre il 26 gennaio 2026.

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, ecco una delle iniziative della passata edizione di Invisible/Cities.

Tre premi sul benessere delle persone per il Festival della picologia in Fvg

In occasione del 3° Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia, dal titolo “Nuove sfide psicologiche per il benessere delle persone”, in programma nei prossimi mesi di ottobre e novembre e organizzato da Psicoattività Aps, con il contributo della Regione Fvg e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, il comitato direttivo dell’associazione ha deliberato l’istituzione di tre premi per ricerche condotte sul tema “Psicologia e benessere delle persone” e con la finalità di valorizzare la cultura psicologica nel territorio del Friuli Venezia Giulia.
Grazie infatti al contributo della Regione Fvg (a valere sui fondi destinati alla promozione della Cultura umanistica, ai sensi della L.r. 16/2014) e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, al primo classificato verrà assegnato un premio di 600 euro, al secondo di 300 e al terzo classificato di 150. Le domande devono essere presentate entro il 20 settembre prossimo via e-mail all’indirizzo segreteria@psicoattivita.it. Regolamento e domanda di partecipazione possono essere scaricati a questo link: https://bit.ly/premio_festival_psicologia
I premi sono riservati a lavori di ricerca o tesi di laurea magistrale/dottorato in Psicologia pubblicati o discussi nel periodo compreso tra l’1 gennaio 2021 e il 20 settembre 2022 da candidati con meno di 36 anni (a prescindere dalla propria nazionalità e provenienza geografica) e che abbiano come oggetto tematiche connesse alla psicologia del benessere e che abbiano un approccio empirico.
La commissione giudicatrice sarà presieduta dal professor Tiziano Agostini in rappresentanza dell’Università degli Studi di Trieste e sarà composta dal professor Claudio Tonzar (presidente di Psicoattività Aps) e dal dottor Marco Braida (consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia). Per l’assegnazione dei premi la commissione giudicatrice valuterà, per ciascun candidato: il rigore metodologico, l’originalità e le potenzialità applicative della ricerca proposta nella pubblicazione o nella tesi; la chiarezza dei contenuti, l’utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato e la qualità della produzione scritta nel suo complesso. I giudizi della commissione e la graduatoria finale saranno insindacabili.

Info: www.festivaldellapsicologiafvg.it – FB/Festival della Psicologia FVG – IG @festivaldellapsicologia

 

Fondazione Carigo, ecco i primi bandi a sostegno di volontariato e cultura

“Welfare di comunità”, “Eventi e manifestazioni culturali”, “Identità culturali”, “Restituzioni”: sono i primi Bandi pubblicati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia per il 2022 che, assieme alle Sessioni erogative generali, mettono a disposizione complessivi 860 mila euro, per il sostegno di progetti nel settore del Volontariato e per interventi culturali (la scadenza è fissata per il 13 maggio alle ore 12).
“Con questi primi strumenti erogativi 2022, cui si aggiungeranno nei prossimi mesi i Bandi del settore Educazione, Istruzione e Formazione, rivolti in particolare alle scuole e alle attività giovanili – spiega il presidente Alberto Bergamin – la Fondazione offre ancora una volta risposte concrete alle emergenze sociali emerse e aggravatesi nell’ultimo biennio e un sostegno importante alla cultura, intesa sia quale elemento identitario per la comunità locale sia quale strumento di crescita economica per il territorio”.
I Bandi appena pubblicati, e gli altri strumenti erogativi che saranno prossimamente attivati dalla Fondazione per il 2022, saranno presentati nell’ambito di tre incontri pubblici, che si terranno martedì 19 aprile, alle 16.30, al Kinemax di Gorizia, mercoledì 20 aprile, alle 18, al Teatro Comunale di Monfalcone e giovedì 21 aprile, alle 16.30, al Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo (accesso con Super Green Pass e mascherina FFP2).

Nel dettaglio il Bando “Welfare di comunità” è destinato al sostegno di azioni e servizi rivolti alle categorie svantaggiate che favoriscano l’inclusione sociale soprattutto degli anziani.
Il Bando “Eventi e manifestazioni culturali” è destinato a iniziative di richiamo e visibilità per il territorio, con effetti positivi sullo sviluppo economico e sociale: eventi e manifestazioni culturali di musica, teatro, danza, cinema, letteratura; volti alla promozione turistica del territorio e all’animazione culturale nelle comunità.
Di nuova introduzione il Bando “Identità culturali”, per il sostegno di progetti di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale locale che favoriscano lo sviluppo sostenibile del territorio e la sua fruizione, in particolare incentivando un turismo che promuova la conoscenza delle culture locali e l’emersione dei “valori di identità culturale”.
Il Bando “Restituzioni”, riservato a enti pubblici, enti ecclesiastici e Fondazioni, che devono essere proprietari del bene oggetto di intervento, contribuirà alla realizzazione di interventi – autorizzati dalla competente Soprintendenza – di restauro conservativo e valorizzazione di beni culturali.

Le Sessioni erogative generali, attivate nei settori Volontariato e Arte, sono volte al finanziamento di iniziative locali di tipo culturale e sociale e dell’attività ordinaria di associazioni e istituzioni, con contributo massimo è di 5.000 euro per singola richiesta. Le richieste di contributo devono essere presentate attraverso la procedura Rol, disponibile sul sito www.fondazionecarigo.it entro le ore 12 del 13 maggio prossimo.

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In copertina, il presidente della Fondazione Carigo Alberto Bergamin.

 

Fondazione Carigo, erogati 2 milioni per aiutare i profughi in arrivo dall’Ucraina

Con l’obiettivo di offrire una risposta tempestiva all’emergenza in corso in Ucraina, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha contribuito, assieme alle altre Fondazioni di origine bancaria attive sul territorio nazionale, a offrire un sostegno straordinario di complessivi 2 milioni di euro per garantire assistenza ai profughi. In linea con i valori di pace e di solidarietà che da sempre ispirano la loro attività, le Fondazioni di origine bancariahanno stabilito, per tramite di Acri (Associazione che riunisce tali enti a livello nazionale), di destinare i fondi al sostegno umanitario della popolazione ucraina che sta lasciando il Paese a causa del conflitto. Le risorse, a valere sul Fondo Nazionale Iniziative Comuni – il fondo costituito dalle Fondazioni in seno ad Acri per rispondere alle emergenze –, andranno a sostenere l’attività di alcune Ong che si sono già mobilitate a tale scopo, e con cui sussiste un consolidato rapporto di collaborazione nell’ambito di altri progetti.
«La Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia è profondamente colpita da quanto sta accadendo in Ucraina», commenta il presidente, Alberto Bergamin, «Crediamo sia nostro dovere attivarci per offrire tutto l’aiuto possibile alle persone costrette ad abbandonare le proprie case. Per questo condividiamo con piena convinzione l’iniziativa di Acri, che ci vede coinvolti insieme alle altre Fondazioni analoghe presenti in Italia. Si tratta di un sostegno rapido e tangibile, che saprà dare risposta ai bisogni di queste persone e auspichiamo possa, almeno in parte, alleviare le loro sofferenze».
«Non avremmo mai pensato di vedere nuovamente la guerra nel cuore dell’Europa. Ribadendo il profondo sdegno per la brutale aggressione russa, e con l’auspicio che si riprenda prestissimo la strada del dialogo e del confronto civile, ora è urgente farsi carico dell’ingente quantità di uomini e di donne in fuga dall’Ucraina», ha detto Francesco Profumo, presidente di Acri, «Le Fondazioni di origine bancaria – ha aggiunto – si mobilitano rapidamente per dare il loro contributo alle Ong in prima linea nell’accoglienza. Si tratta di un primo segnale, all’interno di quella che si sta configurando come una grandissima mobilitazione di solidarietà del nostro Paese e dell’intera Unione, ennesima testimonianza di un’Europa di pace e di convivenza».

Alberto Bergamin

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In copertina, la sede della Cassa di Risparmio e della sua Fondazione a Gorizia.

Fondazione Carigo, 360 mila euro erogati alle Università di Trieste e Udine

Corrispondono a 360 mila euro le risorse che la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha destinato complessivamente, soltanto nel 2021, alle Università di Trieste e di Udine: 300 mila (150 mila per ciascun Ateneo) per il sostegno alla ricerca scientifica e correlata didattica nonché all’ampliamento e rafforzamento dell’offerta formativa, oltre a 60 mila euro per una borsa di dottorato interateneo nell’ambito della ricerca scientifica. Viene dunque notevolmente potenziato, con un incremento di 250 mila euro rispetto al 2020 (erano infatti 110 mila euro) il supporto diretto della Fondazione alle Università di Trieste e di Udine, con le quali la Fondazione ha condiviso nel corso del 2021, mediante appositi accordi pluriennali, specifiche modalità di collaborazione e programmi d’intervento, nell’ambito di una sinergia che viene ulteriormente rafforzata.

Il presidente Alberto Bergamin.

In coerenza con le priorità individuate in fase di programmazione triennale 2020-22 – educazione ed istruzione delle giovani generazioni, formazione del capitale umano, ricerca scientifica e tecnologica -, la Fondazione incrementa così il suo impegno in questo settore, con la consapevolezza che la qualità ed efficacia dei sistemi di educazione, istruzione e formazione rivesta un’importanza cruciale per il futuro del Paese, in quanto costituisce una base essenziale per lo sviluppo personale, l’integrazione sociale e l’occupabilità delle nuove generazioni.
«La Fondazione pone al centro dei suoi interventi i giovani e la loro formazione e considera la ricerca scientifica un elemento imprescindibile per lo sviluppo del territorio e la crescita della comunità», spiega il presidente della Fondazione, Alberto Bergamin. «L’Università – aggiunge – svolge da questo punto di vista una funzione determinante, in quanto strumento essenziale di trasmissione del sapere e di produzione di nuove conoscenze. Alla luce di queste considerazioni, la sinergia con gli Atenei regionali viene non solo confermata, ma rafforzata ulteriormente, con un notevole incremento di risorse da parte della Fondazione».

Le risorse individuate sono destinate ai corsi universitari presenti nel Polo goriziano dei due Atenei, con l’intento di valorizzarne le componenti formative, a progetti di ricerca che contribuiscono a generare sul territorio ricadute economiche e sociali positive e a favorire l’avanzamento della conoscenza scientifica. Nel dettaglio, i progetti di ricerca che gli Atenei avvieranno grazie al sostegno della Fondazione spaziano da tematiche di natura economica, culturale, giuridica, all’ingegneria e architettura, alla sociologia e alla geografia.
In particolare, al centro delle ricerche che condurrà l’Università di Trieste spiccano il tema della protezione sismica del territorio (Dipartimento di Ingegneria e Architettura), il cambiamento climatico e la sostenibilità della viticoltura nel Collio Goriziano (Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche), l’industria culturale e creativa del goriziano per la valorizzazione e la promozione turistica (Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali) e un approfondimento sui regimi di fiscalità di vantaggio nel territorio di Gorizia alla luce dei vincoli internazionali e del diritto dell’Unione Europea (Dipartimento di Scienze Giuridiche, Linguaggio, Interpretazione e Traduzione).
«L’Università di Trieste ha avviato un programma di rinnovamento e implementazione del Polo isontino in cui crediamo molto – afferma il rettore Roberto Di Lenarda –, il generoso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia contribuirà in maniera consistente ad accelerare questo processo. La sede sarà in tempi brevi sempre più attrattiva in termini di servizi e offerta formativa».

Di grande interesse e rilievo anche i progetti di ricerca che verranno condotti dall’Ateneo di Udine: da paesaggio di frontiera a paesaggio di relazione, la frontiera italo-slovena di Gorizia come laboratorio di pratiche interculturali (Dipartimento Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società), il patrimonio paesaggistico regionale e la funzione di processi partecipati e social big data per favorirne la tutela e valorizzazione (Dipartimento di Lingue e Letterature, Comunicazione, Formazione e Società), ancora il progetto “Città del Vino Fvg: obiettivo Agenda 2030” (condotto dal Dipartimento di scienze agroalimentari, ambientali e animali). E, nell’ambito del Dams, tre studi incentrati su: industria culturale e identità di genere; oggetti promozionali riconducibili al mondo del cinema tra gli anni 50 e 70; cultura della produzione cinematografica in Italia negli anni ’50.
«Siamo grati alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia – sottolinea il rettore dell’Università di Udine, Roberto Pinton – per il continuo e crescente impegno a sostegno dell’offerta formativa e della ricerca scientifica del nostro Ateneo a Gorizia. Di grande rilievo anche le risorse messe a disposizione per una borsa di dottorato interateneo. La Fondazione è un punto di riferimento imprescindibile e lungimirante per le università sul territorio, grazie al suo impegno a favore delle giovani generazioni, della formazione superiore e della ricerca in un’ottica di valorizzazione e crescita del territorio».

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In copertina e qui sopra due immagini della sede della Fondazione Carigo.

Carigo, una doppia vittoria goriziana a “Conoscere La Borsa” per le scuole

A vincere l’edizione 2021 del Concorso “Conoscere La Borsa” a livello nazionale – cui le scuole isontine partecipano grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia – sono state, per la prima volta nella storia della competizione, due squadre goriziane: l’una classificatasi al primo posto per valore del deposito finale – classifica principale del concorso -, l’altra prima quanto a sostenibilità degli investimenti realizzati. Entrambe le squadre sono composte ciascuna da quattro studentesse della classe terza – sezione turismo dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Ziga Zois”, con lingua d’insegnamento slovena di Gorizia.

Ecco la squadra vincitrice.

Capire l’economia nei suoi aspetti più concreti, sviluppare abilità economiche di base e approfondire la conoscenza dei mercati finanziari internazionali, utilizzando la metodologia del learning by doing: sono questi gli obiettivi di “Conoscere la Borsa”, che consiste nell’investire 50 mila euro virtuali, sulla base delle quotazioni delle piazze borsistiche reali. Promosso, fin dai primi anni Ottanta, dalle Casse di Risparmio e dalle Fondazioni di tutta Europa, è un concorso online destinato a studenti delle scuole superiori e a studenti universitari. L’obiettivo è accrescere il valore del loro deposito attraverso la compravendita di titoli, con un’attenzione particolare agli investimenti sostenibili.
Catherine De Lorenzo, Kristina Filipov, Giada Perabò, Lina Vogric sono i nomi delle componenti del gruppo che ha ottenuto il capitale più elevato tra quelli delle squadre italiane partecipanti: oltre 56.800 euro.
Aneja Gregorcic, Martina Paronit, Gioia Rozic e Kaja Sinigoj si sono invece distinte e imposte su tutti gli altri partecipanti grazie a scelte d’investimento improntate alla sostenibilità, raggiungendo così il più alto ricavo mediante la negoziazione di titoli, appunto, “sostenibili”. Entrambe le squadre sono state coordinate dalla professoressa Sara Bresciani.
Al Concorso hanno aderito quattro Istituti secondari di secondo grado del territorio isontino: Isis “Galilei – Fermi – Pacassi” di Gorizia, Isis “Cankar – Zois – Vega” di Gorizia, Isis “Cossar – Da Vinci” di Gorizia e Isis “Brignoli Einaudi Marconi” di Staranzano, per un totale di 168 studenti.

«Questa vittoria ci riempie d’orgoglio e di soddisfazione», commenta il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, cavalier Alberto Bergamin -. Per Gorizia e per il suo territorio il primo posto a livello nazionale raggiunto da questi ragazzi è un’iniezione di fiducia e conferma ancora una volta quanto sia importante investire sui giovani per contribuire alla crescita della comunità. L’augurio – conclude Bergamin – è che i ragazzi partecipanti facciano tesoro di questa esperienza e che le competenze sviluppate grazie al Concorso possano essere utili per il loro futuro, sia per il prosieguo dei loro studi sia in vista di un futuro ingresso nel mondo del lavoro».
«Questo risultato – spiega poi il direttore generale della Fondazione Carigo, Rossella Digiusto – premia l’impegno dei ragazzi, dei docenti che li hanno seguiti e la costanza della nostra Fondazione, che da oltre quindici anni sostiene con continuità questo importante progetto di educazione finanziaria, consentendo così alle scuole locali di parteciparvi. La cultura finanziaria rappresenta un tassello importante per la crescita dei ragazzi e la sua diffusione è proprio uno degli obiettivi che la Fondazione si pone nella sua azione a favore delle giovani generazioni», spiega ancora la dottoressa Digiusto. «Su questo tema – aggiunge – abbiamo infatti promosso negli anni diverse iniziative, coinvolgendo professionisti e docenti esperti in tema finanziario, per offrire agli studenti ulteriori occasioni formative che uniscano l’insegnamento teorico alla pratica. Ora questo risultato ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta».

Alberto Bergamin

«In futuro, forse, saremo “stelle” della borsa», affermano le studentesse che hanno ottenuto il primo posto nella classifica principale. «Dopo due anni di partecipazione al concorso, cui abbiamo potuto partecipare grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, finalmente e nonostante le difficoltà del periodo pandemico, siamo riuscite a raggiungere il primo posto nella classifica nazionale. La nostra squadra è composta da due ragazze del Goriziano, una del Cividalese e una della vicina Slovenia: Catherine, Giada, Kristina e Lina. L’obiettivo di quest’anno era vincere. Con il continuo incoraggiamento e sostegno della professoressa Bresciani abbiamo iniziato partendo con gli acquisti delle aziende a noi già note, tramite il lancio di nuovi prodotti sul mercato internazionale. Ciò ci ha portato alla vittoria».
Grande soddisfazione anche da parte della dirigente, Mara Petaros: «La nostra scuola partecipa da diversi anni al concorso, e a questa edizione hanno aderito tutte le 15 classi. Avevamo già ottenuto dei buoni risultati a livello provinciale, ma il primo posto al concorso nazionale in entrambe le classifiche è per noi una novità ed una bellissima soddisfazione! Ciò conferma che i percorsi formativi di educazione finanziaria che da anni portiamo avanti stanno dando i primi frutti».

“Conoscere la Borsa” è organizzata dall’European Savings and Retail Banking Group; in Italia è promossa da Acri – Associazione delle Fondazioni di Origine Bancaria – ed è sostenuta da 12 Fondazioni associate, tra cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

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In copertina, la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

 

Educazione, istruzione e formazione: ancora pochi giorni per i tre bandi Carigo

Consapevole del periodo emergenziale ancora in corso e confermando la priorità assegnata al mondo giovanile in ambito didattico e formativo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha messo in campo tre nuovi Bandi all’interno del progetto “Educazione, Istruzione e Formazione”, per un investimento totale di 260mila euro, volti al sostegno e al consolidamento delle competenze didattiche, all’apprendimento delle lingue straniere, al recupero dei deficit di apprendimento e allo sviluppo delle proprie inclinazioni individuali, anche in prospettiva di un futuro ingresso nel mondo del lavoro. Si tratta di due Bandi riservati alle Istituzioni scolastiche – “Spazio scuola” e “Comunico con il mondo” – e uno dedicato a Enti e Associazioni che svolgono progetti e attività formativi ed educativi extrascolastici per bambini e ragazzi dal titolo “Costruiamo il mio futuro”. Tutti i Bandi hanno scadenza il prossimo 27 ottobre, con consegna delle domande entro le ore 12.00. Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente attraverso il sito della Fondazione www.fondazionecarigo.it

Il presidente Alberto Bergamin.

Le risorse a disposizione del Bando “Spazio Scuola”, per un investimento totale di 90mila euro, sono legate alla realizzazione di progetti integrativi dell’offerta didattica e rivolti a bambini, ragazzi e giovani delle scuole del territorio per offrire nuove occasioni di apprendimento e sviluppo di capacità, competenze, inclinazioni individuali. I progetti devono essere inseriti nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa di ogni singolo Istituto. Anche le risorse a disposizione del Bando “Comunico con il mondo” – sempre per un ammontare di 90mila euro – sono destinate esclusivamente agli Istituti scolastici: il bando vuole sostenere la realizzazione di progetti rivolti allo studio delle lingue straniere, fornendo strumenti e occasioni per accrescere le proprie competenze linguistiche. Si vogliono sostenere progetti legati alle lingue comunitarie, così come dedicati alle lingue emergenti, come il russo o il cinese, la promozione di laboratori di conversazione con personale docente madrelingua, la realizzazione di percorsi mirati al conseguimento delle certificazioni linguistiche. “Costruiamo il mio futuro” è, invece, il Bando per progetti realizzati da Enti e Associazioni extrascolastiche rivolti a bambini, ragazzi e giovani della fascia di età 6-19 anni. La finalità del Bando – con una dotazione complessiva di 80mila euro – è quella di offrire nuove occasioni di apprendimento, di socialità, di sviluppo di capacità, competenze e inclinazioni individuali. Giudicati importanti gli obiettivi di sviluppare competenze e abilità trasversali e soft skills concretamente spendibili nella vita di tutti i giorni, anche in prospettiva di un futuro ingresso nel mondo del lavoro. Ma anche favorire l’accesso alle offerte formative ai minori in condizione di fragilità o appartenenti a famiglie svantaggiate dal punto di vista sociale, economico o culturale.

«La Fondazione continua a ritenere prioritario supportare i giovani, fornendo loro strumenti utili ad affrontare in modo concreto le sfide che li attendono, tanto sul fronte degli studi che del mondo del lavoro», sottolinea il presidente della Fondazione Carigo, Alberto Bergamin. «È fondamentale per noi – ha aggiunto – mettere in campo azioni che suppliscano a situazioni di fragilità, prevengano e affrontino l’aggravarsi di disuguaglianze sociali ed educative, insieme al sostegno di progetti che sappiano individuare ed esaltare le attitudini del singolo così come favorire la socialità e l’apprendimento di una comune coscienza civica».

Tutti i Bandi hanno scadenza il prossimo 27 ottobre, con consegna delle domande entro le ore 12.00. Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente attraverso il sito della Fondazione www.fondazionecarigo.it

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In copertina, la storica sede della Fondazione Carigo a Gorizia.

 

“Welfare di Comunità”, il primo impegno della Fondazione Carigo di Bergamin

Alberto Bergamin è il nuovo leader della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che ha preso il testimone dalle mani di Roberta Demartin. Sotto la sua presidenza, il consiglio di amministrazione si è subito reso operativo per proseguire il costante supporto dell’Istituto al territorio isontino, specialmente nel periodo emergenziale che stiamo ancora affrontando. Già nei primi giorni del nuovo mandato, ha deliberato di destinare 300 mila euro per il sostegno di azioni rivolte alle categorie svantaggiate presenti sul territorio, favorendo l’inclusione sociale dei soggetti in condizione di fragilità, con particolare riguardo alla fascia più anziana della popolazione.

Il presidente Alberto Bergamin.

Il bando “Welfare di Comunità” – già disponibile sul sito www.fondazionecarigo.it con scadenza dell’invio delle domande fissata al prossimo 31 agosto – intende dare sostegno ad attività che garantiscano il contrasto alla povertà, alle fragilità sociali, al disagio giovanile, così come azioni rivolte alla tutela dell’infanzia, la cura e l’assistenza agli anziani e ai disabili, l’inclusione socio-lavorativa, l’integrazione degli immigrati e l’accesso a strumentazioni per le cure sanitarie, incluse quelle per la diagnostica. In primo piano anche interventi straordinari di supporto per situazioni di difficoltà causate o aggravate dall’emergenza sanitaria, e conseguentemente economica, da Covid 19, al fine di prevenire un loro peggioramento.

Saranno valutate in maniera particolarmente positiva, spiega la Fondazione Carigo, le iniziative che comprendano attività di welfare rivolte agli anziani, con l’obiettivo di prevenirne l’isolamento sociale e il decadimento fisico e cognitivo, favorendo l’organizzazione e l’incremento di servizi che promuovano l’invecchiamento attivo, così come il potenziamento di reti socio-assistenziali domiciliari, compreso l’accompagnamento assistito per anziani, malati e disabili e la creazione di occasioni di aggregazione e integrazione intergenerazionale, per lo scambio culturale e la trasmissione di conoscenze e competenze tra giovani e anziani.
«Il periodo emergenziale che abbiamo vissuto, e che stiamo tuttora vivendo, ha causato, o acutizzato, situazioni di forte isolamento per le categorie più fragili della popolazione, specialmente per gli anziani», sottolinea il neo presidente Bergamin. «È necessario mettere in campo azioni che favoriscano il reinserimento sociale della popolazione più adulta. A partire dal primo periodo di lockdown – prosegue – si è inoltre subito rivelato fondamentale l’utilizzo degli strumenti informatici per accedere ai numerosi servizi offerti da remoto, rendendo indispensabile promuovere e favorire l’alfabetizzazione digitale degli anziani, al fine di fornire loro gli strumenti necessari ad affrontare l’evoluzione che le nostre comunità hanno rapidamente vissuto».

Interesse specifico della Fondazione è inoltre quello di favorire progetti e iniziative che possano intercettare nuovi destinatari e agire secondo logiche di rete e comunità, mettendo in campo azioni coordinate e mobilitando attori provenienti da enti e realtà differenti. La partecipazione al Bando è riservata a enti territoriali, enti pubblici deputati all’erogazione di servizi sanitari e socio assistenziali, enti del Terzo settore, cooperative e imprese sociali: grande attenzione per le proposte in grado di attivare la collaborazione tra diversi enti del Terzo settore o tra enti del Terzo settore e istituzioni pubbliche. Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente attraverso il sito della Fondazione www.fondazionecarigo.it

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In copertina, la sede della Fondazione Carigo nel centro storico di Gorizia.

 

Quella “rivoluzione culturale” innescata da Basaglia a Gorizia mezzo secolo fa

Con il titolo “D3” – Diritti al cubo la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia apre una nuova dimensione espositiva e propone, per la prima volta e in anteprima assoluta, la creazione di un evento virtuale fruibile in modalità di realtà aumentata immersiva. Il percorso espositivo è inserito nell’ampio percorso aperto dalla Fondazione Carigo sul tema dei Diritti e propone un focus sulla rivoluzione innescata a Gorizia dallo psichiatra Franco Basaglia – affiancato dalla moglie Franca Ongaro e da un visionario e illuminato staff medico – che sul finire degli anni ’60 dava vita a quella che internazionalmente è stata riconosciuta come una vera e propria “rivoluzione culturale” italiana, e che nel 1978 si è tradotta nella legge 180, che aboliva per sempre i manicomi. Il progetto sarà illustrato alla stampa e al pubblico interessato in un incontro-evento in programma domani 12 giugno, a partire dalla 11, al Kinemax di Gorizia (piazza della Vittoria 41), con ospiti, videoproiezioni, letture sceniche. Presenti la presidente di Fondazione Carigo Roberta Demartin e la dottoressa Alberta Basaglia, co-ideatrici del progetto, l’attrice Ottavia Piccolo, che darà voce a tutti i contenuti sonori dell’allestimento, il presidente di Acri-Fondazioni di origine bancaria – Francesco Profumo. L’incontro è dedicato alla stampa e aperto anche al pubblico interessato ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, secondo le vigenti normative anti-Covid.

Roberta Demartin


La novità assoluta del progetto di allestimento sta nella piattaforma interattiva che consente agli utenti di entrare e muoversi fra le sale espositive come in un videogioco, interagendo con i tanti contenuti: testi, documenti, info-grafiche, video d’archivio, foto dell’epoca.
Un’ampia riflessione ideata dalla presidente Roberta Demartin, affidata alla dottoressa Alberta Basaglia e al dottor Franco Perazza per la cura scientifica, a Mumble Sas per il progetto grafico e di immagine e a Ikon digital farm per lo sviluppo in realtà aumentata, che vede la messa in campo di tecnologie già utilizzate per i progetti “CarigoGreen3”: anche in questo caso si può vivere un’esperienza totalmente immersiva, sia via web che con visori VR-virtual reality.
«Il valore di questo piccolo progetto – ha detto Alberta Basaglia – sta tutto in due importanti coordinate. Intanto c’è Gorizia, perché è da qui che la rivoluzione dei matti è iniziata. Con una concatenazione di eventi che fa parte della storia della città. E questo a Gorizia va riconosciuto. Ma va anche ricordato: perché la dimenticanza, nel veloce fluire degli anni e delle mode, a volte ha avuto la meglio. Dimenticare può lasciare lo spazio alla negazione del valore di un’esperienza fondamentale per la vita democratica di un Paese intero. L’allestimento, così come è stato pensato e costruito, ha dunque anche la presunzione di dare una mano alla memoria, ricostruendo quei passaggi che hanno permesso all’esperienza di Basaglia e dei suoi collaboratori, di partire. Qui, a Gorizia, e non altrove. E poi ci sono loro, Franca e Franco Basaglia che, lungo tutto il percorso espositivo, parlano con la loro voce, senza mediazioni. Le didascalie attingono direttamente ai loro scritti. Le parole per ricordare e spiegare sono le loro. Nessuna interpretazione di terzi, solo l’uso delle fonti primarie».

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In copertina, Franco Basaglia con la moglie Franca Ongaro.

Dal volontariato all’arte e ai beni culturali 110 mila euro dalla Fondazione Carigo

La Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia conferma il proprio sostegno alle realtà attive del territorio, soprattutto in un momento in cui è fondamentale fornire ad associazioni ed enti il supporto necessario a proseguire le proprie attività, nonché a mettere in campo azioni per far fronte alle tante esigenze delle nostre comunità.
È stata infatti attivata la Sessione erogativa, che resterà disponibile fino al 23 marzo prossimo, con cui la Fondazione sosterrà le azioni di volontariato, filantropia e beneficenza e le attività culturali e artistiche locali.
“Nell’attuale momento di persistente incertezza, è più che mai fondamentale la vicinanza della Fondazione alle tante realtà locali”, sottolinea la presidente Roberta Demartin, che aggiunge: “Dopo aver prontamente risposto alle nuove esigenze emerse a seguito della pandemia – in ambito sociale, sanitario, educativo, nonché di supporto al settore culturale – la Fondazione vuole potenziare ulteriormente il proprio sostegno al territorio rendendo disponibili nuove risorse, fondamentali per permettere al nostro ricco tessuto associativo di mettere in campo, nonostante le difficoltà, le proprie attività”.
Sono complessivamente 110 mila euro le risorse destinate al territorio dalla Sessione erogativa: 50mila dedicati alle azioni nell’ambito del volontariato, filantropia e beneficenza, e 60mila nell’ambito dell’arte, attività e beni culturali.
Tramite la sessione erogativa generale viene sostenuta l’attività ordinaria di associazioni e istituzioni del territorio isontino e le iniziative in ambito sociale e culturale. Per essere ammesse le richieste devono essere relative ad attività o iniziative che sono state avviate o saranno avviate tra gennaio e dicembre 2021. I contenuti e le modalità di presentazione sono illustrati sul sito della Fondazione www.fondazionecarigo.it/bandi. Le richieste devono essere presentate e inviate esclusivamente online.

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In copertina, la presidente della Fondazione Carigo Roberta Demartin.