Primo soccorso, la Fondazione Carigo in campo con i Vigili del Fuoco isontini

Ogni anno in Italia si registrano circa 60 mila morti improvvise, spesso non precedute da alcun sintomo o segno premonitore, ma che nel 25% dei casi possono essere scongiurate impiegando immediatamente le adeguate tecniche di primo soccorso. In caso di improvvise anomalie cardiache, sono fondamentali la tempestività e la precocità degli interventi extra-ospedalieri, nonché la realizzazione di una sequenza di azioni salvavita, che comprendono il riconoscimento dell’arresto cardiocircolatorio, l’immediato allertamento del sistema di emergenza, le manovre di rianimazione cardio-polmonare (Rcp), la defibrillazione precoce e la gestione del post-arresto.
A partire da queste premesse è stato portato avanti in questi anni l’impegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia verso la formazione sanitaria in tema di rianimazione cardio-polmonare, verso l’accesso alla defibrillazione precoce – con la donazione di numerosi defibrillatori posizionati su tutto il territorio isontino – e la sensibilizzazione della cittadinanza sull’importanza della prevenzione cardiologica e del primo soccorso.
In continuità con l’impegno in questo settore, è avvenuta la donazione da parte della Fondazione Carigo al Comando dei Vigili del Fuoco di Gorizia di un manichino per la formazione sanitaria del personale abilitato alle tecniche di primo soccorso. Si tratta di un atto che conferma l’appoggio della Fondazione agli Enti del territorio che perseguono con serietà e responsabilità l’obiettivo della prevenzione e tutela della salute, un ambito in cui la formazione di un numero sempre maggiore di persone rappresenta un impegno prioritario e imprescindibile.
«Questa donazione costituisce un gesto piccolo ma indispensabile – ha sottolineato il presidente della Fondazione Carigo, Roberta Demartin – che vuole contribuire ad accrescere le attività formative preventive rivolte a coloro che spesso si trovano in situazioni dove le competenze nell’ambito della rianimazione risultano essenziali e che costantemente intervengono con serietà e tempestività». «Il Comando è estremamente riconoscente nei confronti del generoso gesto della Fondazione», le ha fatto eco il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Gorizia ingegner Alessandro Granata, presente all’atto della donazione. «Le manovre di Rcp – ha aggiunto – aumentano drasticamente le probabilità di sopravvivenza della persona in caso di arresto cardiocircolatorio, e risulta dunque fondamentale disporre di strumenti efficaci in termini di formazione in questo campo».

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In copertina e qui sopra due momenti della donazione del dispositivo sanitario.

Fondazione Carigo raddoppia il sostegno a favore del Polo universitario di Gorizia

È stato sottoscritto un nuovo Accordo Quadro tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, presieduta da Roberta Demartin, e le Università di Trieste e Udine – guidate, rispettivamente, dai magnifici rettori Roberto Di Lenarda e Roberto Pinton – che rinnova per il prossimo triennio il rapporto di collaborazione volto specificamente al sostegno e allo sviluppo dei corsi universitari presenti nel Polo di Gorizia, con particolare riferimento alla ricerca scientifica e al correlato aspetto didattico, così come all’ampliamento e rafforzamento dell’offerta formativa.
L’ambito dell’”Educazione, istruzione e formazione”, che include il sostegno al polo universitario locale, è stato messo al centro degli interventi della Fondazione per il triennio 2020-2022, come indicato nel Piano Pluriennale predisposto dal consiglio di amministrazione e approvato dal consiglio di indirizzo alla fine del 2019, con la consapevolezza che l’educazione e la formazione rappresentino nella società contemporanea le sfide più importanti, da affrontare con coraggio e concretezza, attraverso azioni innovative e sostenibili. «La Fondazione – sottolinea Roberta Demartin – ha voluto porre al centro della propria attenzione la risorsa più pregiata: i giovani. Riteniamo infatti fondamentale la valorizzazione del potenziale delle future generazioni, cui dovremo passare il testimone, riconoscendo, attraverso adeguati percorsi formativi, il protagonismo che spetta loro di diritto e la possibilità di intraprendere un percorso di consapevolezza del ruolo che potranno ricoprire nella società». «Puntare sui giovani – aggiunge la presidente – significa scatenare e valorizzare le intelligenze che si trovano nei grandi luoghi di formazione della conoscenza del nostro Paese, sostenendo il polo universitario locale e promuovendo la ricerca scientifica come generatore di sviluppo del territorio».
Con il rinnovo di questo Accordo Quadro, quindi, la Fondazione ha voluto puntare al consolidamento e al rafforzamento della presenza universitaria a Gorizia mediante il sostegno diretto alle due Università che presenteranno un programma annuo di interventi tesi a valorizzare le componenti formative e di ricerca presenti sul territorio goriziano. La Fondazione si è impegnata allo stanziamento annuo di 50mila euro per ogni Università per ciascun anno di durata della convenzione. Raddoppiate dunque le risorse rispetto al triennio precedente, che passano da 50mila euro a 100mila euro complessivi all’anno. Il rinnovo di questo accordo è un ulteriore tassello per concretizzare il piano di interventi che la Fondazione Carigo ha scelto di riservare ai giovani: una pianificazione complessiva e prospettica che intensifica il ruolo di stimolatore dello sviluppo e di innovatore sociale.

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In copertina, Roberta Demartin presidente della Fondazione Carigo.

 

Fondazione Carigo, sette defibrillatori per Monfalcone e Ronchi dei Legionari

Ogni anno in Italia si registrano circa 60 mila morti improvvise, spesso non precedute da alcun sintomo o segno premonitore, ma che nel 25 per cento dei casi possono essere scongiurate impiegando immediatamente le adeguate tecniche di primo soccorso, incluso l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico Dae. Da queste considerazioni, e sulla scorta di esperienze ormai diffuse in Italia e all’estero, è nato in questi anni l’impegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia per la diffusione sul territorio isontino di un numero sempre maggiore di tali dispositivi, favorendo il più ampio accesso alla defibrillazione precoce, promuovendo la formazione in tema di rianimazione cardio-polmonare e all’uso degli stessi defibrillatori, e sensibilizzando la cittadinanza sull’importanza della prevenzione cardiologica e del primo soccorso. Proprio in continuità con l’impegno di Fondazione Carigo su questo fronte, sono stati consegnati sette nuovi defibrillatori semiautomatici dotati delle relative teche in metallo, totem di supporto e piastre pediatriche, da collocare in altrettante zone strategiche di Monfalcone e Ronchi dei Legionari.

I dispositivi sono stati donati ai due Comuni attraverso un contratto di donazione sottoscritto dalla presidente Roberta Demartin con i sindaci Anna Maria Cisint e Livio Vecchiet, che provvederanno a posizionarli nei luoghi stabiliti per accrescere la sicurezza dei cittadini, la prevenzione e la tutela della loro salute. In particolare, a Monfalcone è prevista l’installazione su appositi totem in via Sant’Ambrogio, in via Romana (fronte parcheggio della Stazione) e in via Cosulich (nel nuovo parcheggio di Marina Julia), mentre a Ronchi dei Legionari interesserà Piazza Unità, davanti al palazzo comunale, il Rione di San Vito e la Piazza di Soleschiano. La prevenzione e la tutela della salute sono tra gli obiettivi perseguiti dall’impegno di Fondazione Carigo sul territorio: tra gli scopi del progetto anche la formazione di un sempre maggior numero di persone all’utilizzo di tale strumentazione che, automatizzata e dotata di dispositivi di sicurezza, non necessita della presenza di personale sanitario.

Con la donazione dei 7 defibrillatori semiautomatici ai Comuni di Monfalcone e Ronchi dei Legionari proseguono, quindi, gli interventi nell’ambito del “Progetto Defibrillatori”, per il quale la Fondazione ha destinato negli anni oltre 100 mila euro, permettendo l’acquisto di circa 60 strumenti per Gorizia e il territorio isontino. In una prima fase la Fondazione ha contribuito all’acquisto di defibrillatori da destinare alle associazioni sportive locali, sia tramite la donazione di 30 apparecchi, sia tramite il sostegno al progetto “Grazie di cuore. Uniti per uno sport sicuro”, promosso dalla Provincia di Gorizia e dal Coni regionale. La Fondazione ha successivamente invitato i Comuni dell’Isontino a partecipare al “Progetto defibrillatori”, e ha provveduto a donare gli strumenti ai Comuni che ne hanno fatto richiesta, destinando 9 apparecchi al Comune di Gorizia, 2 a Staranzano, 1 a Grado, 1 a Gradisca d’Isonzo, 4 a Monfalcone e 3 a Ronchi dei Legionari, nonché 3 al Coni Point di Gorizia e 2 alla Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”. Alle postazioni, collocate in luoghi aperti al pubblico e fruibili dall’intera cittadinanza, viene data adeguata visibilità tramite apposita segnaletica.

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In copertina e qui sopra la firma del sindaco Vecchiet con la presidente Demartin per Ronchi dei Legionari.

 

La Fondazione Carigo conferma i 3 milioni destinati al territorio

In un periodo storico quanto mai complesso, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia rafforza la sua vicinanza alla comunità locale, confermando in 3 milioni di euro le risorse che nel 2021 verranno destinate al supporto del territorio e delle sue progettualità. E’ quanto emerge dal Documento di Programmazione Annuale 2021, predisposto dal Consiglio di amministrazione e approvato all’unanimità dal Consiglio di indirizzo della Fondazione, con il quale viene definita la pianificazione delle risorse e degli interventi da mettere in campo per rispondere alle esigenze della comunità di riferimento.
“La pandemia ha travolto come un’onda il nostro tessuto sociale e produttivo, accelerando le innovazioni, distruggendo e poi trasformando, costringendo al cambiamento”, commenta il presidente della Fondazione, Roberta Demartin, che aggiunge: “Siamo di fronte a una sfida epocale, ma dobbiamo riuscire a farvi fronte, e in questo la Fondazione è confortata dalle scelte, che oggi si confermano essere state lungimiranti, effettuate negli ultimi anni. La priorità assegnata al mondo giovanile, scolastico e del volontariato, nonché le decisioni prudenti e previdenti adottate in tema di investimenti, oggi dimostrano tutta la loro validità e attualità. Infatti, la forte attenzione degli ultimi anni alla tutela del patrimonio ha permesso, nonostante la sfavorevole situazione economica attuale, di confermare 3 milioni di euro a supporto del territorio. Così come dimostra tutta la sua forza innovatrice il riferimento all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, che per noi rappresenta, a partire dai documenti programmatici del 2018, il riferimento ideale, la cornice entro cui muoversi ed agire, se si vuole veramente contribuire a fare la differenza, a maggior ragione ora”.

La sede della Fondazione Carigo.

L’analisi dei bisogni del territorio, su cui si basa la programmazione per il 2021, pone necessariamente in primo piano l’emergenza pandemica, e vede dunque confermate le priorità all’Istruzione e al Volontariato – cui vengono destinati rispettivamente 900 mila e 780 mila euro –, ma allo stesso tempo ha portato ad individuare nello Sviluppo locale uno dei settori strategici per il prossimo anno, specie in relazione al rilancio del territorio dal punto di vista economico. Ecco, dunque, che le risorse destinate a questo settore sono passate dal 18,5 al 20% del totale, per un totale di risorse pari a 600 mila euro, in aumento rispetto al 2019 di quasi 280 mila.
Rimangono inalterati i fondi destinati all’Arte e alla Cultura, pari ancora a 600 mila euro, a conferma dell’importante ruolo che la Fondazione Carigo ha svolto e svolge in questo settore al quale, anche in questo anno di blocco di gran parte delle manifestazioni ed eventi culturali, non ha fatto mancare il proprio concreto contributo.
Viene, altresì, confermato l’importante sostegno finanziario al mondo dell’Università, sostenuto sia attraverso fondi del settore Educazione, sia con fondi della Ricerca scientifica, alla quale sono destinati 120 mila euro.

“Lo scenario economico corrente e atteso è fortemente influenzato dagli effetti negativi della diffusione della pandemia e dalle incertezze sull’andamento futuro dei mercati, con inevitabili ripercussioni sul rendimento del portafoglio finanziario della Fondazione e sul relativo rischio nel medio termine. Ne consegue l’aspettativa per un rendimento prospettico contenuto e per una volatilità elevata, che richiederà di mantenere costantemente aggiornati i presidi a tutela del patrimonio della Fondazione. Come sottolineato dal presidente, le decisioni adottate dalla Fondazione negli ultimi anni nell’ottica della conservazione del patrimonio, del contenimento dei rischi del portafoglio, insieme agli accantonamenti effettuati, ci consentono oggi di arginare gli effetti negativi sui risultati conseguenti alla pandemia”, commenta il direttore generale, Rossella Digiusto. “Inoltre – aggiunge -, in un’ottica prudenziale e di trasparenza dei dati la Fondazione ha ritenuto, anche per quest’anno, di non avvalersi della possibilità, prevista dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, di neutralizzare temporaneamente gli effetti negativi delle minusvalenze dei titoli non durevoli”.

“Le minori entrate sono principalmente imputabili al mancato dividendo di alcune partecipazioni, in particolare quella di Intesa Sanpaolo, che, al pari di tutte le banche europee, ha annullato la distribuzione dei dividendi nell’esercizio 2020 su indicazione della Bce, per affrontare le problematiche di natura economica scaturite dalla diffusione del virus: l’auspicio, al momento difficile da prevedere, è di tornare ad una condizione di normalità nel 2021”, prosegue il direttore generale. “Oltre a tale riduzione dei dividendi, anche la tassazione influisce largamente sulle disponibilità della Fondazione. L’incremento negli ultimi anni della fiscalità sui dividendi percepiti dalle Fondazioni, passati dall’essere tassati su una base imponibile pari al 5% del loro ammontare a quella attuale del 100%, ha infatti fortemente contratto le risorse a disposizione della comunità. Ecco dunque che diventa sempre più strategico per la Fondazione potenziare la sua attenzione verso interventi, quali il finanziamento di azioni a sostegno del patrimonio artistico e culturale pubblico, che godono del cosiddetto Art bonus, di promozione del welfare di comunità, oltre che diretti al finanziamento della ricerca scientifica, per i quali siano previsti meccanismi di deducibilità fiscale, anche attraverso il riconoscimento di crediti di imposta dedicati”.
“Tutto ciò però non sarà sufficiente – chiosa da ultimo il presidente Roberta Demartin – se non vi sarà la consapevolezza di tutti che solo da azioni condivise possano originare soluzioni efficaci e durature, avendo in mente un’idea di territorio aperto al futuro, con una forte spinta all’innovazione non solo tecnologica ma soprattutto sociale”.

Il centro storico di Gorizia.

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In copertina, Roberta Demartin presidente della Fondazione Carigo.

Le Fondazioni bancarie e Coronavirus: a Bologna anche la leader Carigo

Bologna ha ospitato l’Annual Meeting delle Fondazioni di origine bancaria di tutta Italia, con relatori di particolare livello come Giovanni Gorno Tempini, presidente Cassa Depositi e Prestiti, Nicola Giammarioli, segretario generale Meccanismo Europeo di Stabilità (il famoso Mes), Francesca Puglisi, sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e Antonio Misiani, viceministro dell’Economia e delle Finanze. Ai lavori ha partecipato anche la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia Roberta Demartin, coordinatore del Comitato piccole e medie Fondazioni di Acri e dei vertici della stessa, con il presidente Francesco Profumo e il direttore Giorgio Righetti.
Il meeting, organizzato da Itinerari Previdenziali, realtà indipendente che da oltre 10 anni opera in attività di ricerca, formazione e informazione nell’ambito del welfare e dei sistemi di protezione sociale, ha avuto lo scopo di fornire un percorso di riflessione sia sulla situazione economica, sia su quella sociale inevitabilmente intrecciata alla prima, affrontando il tema “L’attività istituzionale delle Fondazioni, tra continuità e innovazione, alla prova del Coronavirus”.

L’incontro, aperto dal professor Albero Brambilla, presidente del centro ricerche Itinerari Previdenziali, uno dei massimi esperti italiani in tema di previdenza, ha preso le mosse proprio dall’impatto sanitario e socio-economico causato della pandemia di Covid-19, che ha messo a dura prova la tenuta del “welfare” italiano, e ha evidenziato ancora una volta il ruolo centrale nelle politiche di “welfare territoriale” delle Fondazioni di origine Bancaria, prontamente intervenute in questa emergenza sia singolarmente sia mettendo a fattor comune le proprie risorse tramite un intervento di sistema avviato da Acri, dimostrando di essere, oltre che investitori istituzionali per eccellenza, rari se non unici investitori territoriali soprattutto nel sociale.

Roberta Demartin, in particolare, è intervenuta con una riflessione su “La collaborazione delle Fondazioni con i soggetti istituzionali pubblici e privati”, rilevando come fino a tre decenni fa non esistesse in Italia un soggetto privato che si prendesse cura del bene comune e che promuovesse e accompagnasse lo sviluppo culturale, sociale ed economico delle comunità di riferimento e dell’intero Paese. La presidente della Fondazione Carigo ha sottolineato come sia fondamentale l’azione di “cucitura dei territori” svolto dalle Fondazioni, le quali, affiancando e promuovendo le organizzazioni del Terzo settore nella loro attività quotidiana, realizzano e consolidano esperienze di sussidiarietà sui territori e promuovono progetti a forte innovazione sociale. «Oggi più che mai – ha sottolineato Roberta Demartin – le Fondazioni devono essere portatrici di visioni strategiche nuove e all’altezza dei tempi. Senza un rinnovato impegno a svolgere questi faticosi compiti, esiste il rischio che qualcuno, da fuori o dall’alto, costringa le Fondazioni verso altri obiettivi, forzandone la natura e soprattutto la loro autonomia».

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In copertina, l’intervento di Roberta Demartin e all’interno due immagini del meeting di Bologna.

Cinque nuovi Bandi di Fondazione Carigo per welfare e scuola

La Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, presieduta da Roberta Demartin, prosegue nella sua azione a favore del territorio potenziando l’attenzione ai giovani e alle fasce più deboli della popolazione. Proprio per questo scopo, sono stati attivati cinque nuovi Bandi – uno per il sostegno al “Welfare di comunità” e quattro per le attività scolastiche, educative e sportive rivolte a bambini e ragazzi -, oltre alla Sessione Erogativa Generale 2020 rivolta ai settori dell’Educazione e del Volontariato.
Dopo il Bando “Sostegno alle fragilità”, che ha dato supporto alle iniziative emergenziali dovute alla pandemia, con il Bando “welfare di comunità” (con scadenza il 24 luglio, alle 12), la Fondazione mette a disposizione del territorio ulteriori 100 mila euro per il sostegno a progetti di contrasto alla povertà, alle fragilità sociali o al disagio giovanile, di tutela dell’infanzia, di cura ed assistenza agli anziani e ai disabili, di inclusione socio lavorativa, di integrazione degli immigrati e per la dotazione di strumentazioni sanitarie. Verrà riservata particolare attenzione ai progetti rivolti agli anziani.

Sono invece 300 mila euro le risorse disponibili per i quattro Bandi dell’educazione, istruzione e formazione: sul fronte delle lingue straniere i Bandi “Comunico con il mondo” e “Spazio Scuola” (scadenza 15 settembre, ore 12) rivolti alle sole Istituzioni scolastiche; “Costruiamo il mio futuro” (scadenza 15 settembre, ore 12) è, invece, rivolto a progetti formativi ed educativi extrascolastici svolti da enti diversi dalle scuole, mentre “Sport e Gioco” (scadenza 31 agosto, ore 12) per le attività giovanili svolte da associazioni sportive dilettantistiche.
Nel dettaglio, il Bando “Comunico con il mondo” è riservato alle Istituzioni scolastiche, per il sostegno di progetti, da svolgersi nell’anno scolastico 2020/2021, anche durante il periodo estivo, inerenti lo studio, il potenziamento e l’ampliamento dell’offerta didattica in relazione alle lingue straniere. “Spazio Scuola” è sempre riservato alle Istituzioni scolastiche ed è volto al sostegno di progetti e attività integrative dell’offerta didattica finalizzate a sviluppare capacità, competenze trasversali, inclinazioni e potenzialità individuali e proporre esperienze didattiche e formative di educazione alla cittadinanza, educazione scientifica, educazione economica, educazione alla ricerca, educazione al corretto utilizzo delle tecnologie, educazione alla diversità e all’inclusione, educazione ambientale, educazione alla salute e ai corretti stili di vita, educazione alimentare, educazione stradale, educazione di genere, educazione al benessere, musica, arte, teatro e cinema.

Con il bando “Costruiamo il mio futuro”, riservato agli altri enti e associazioni locali diversi dalle Istituzioni scolastiche, si sostengono progetti e attività formativi ed educativi extrascolastici, rivolti alla fascia di età 6 – 19 anni da svolgere sia nelle scuole sia in altri contesti del territorio, per offrire nuove occasioni di socialità, di sviluppo di capacità, competenze e inclinazioni in relazione all’educazione scientifica, economica, ambientale, al corretto utilizzo delle tecnologie, stradale, teatrale, musicale e artistica in genere. Il Bando “Sport e Gioco” è rivolto alle Associazioni sportive dilettantistiche per il sostegno di attività sportive giovanili per ragazzi dai 4 ai 19 anni, con lo scopo di promuovere l’aggregazione giovanile sportiva quale momento educante e di integrazione sociale, incoraggiare la pratica sportiva tra i giovani e contribuire al benessere psico-fisico.
È rivolta invece all’attività ordinaria delle Associazioni e alle iniziative locali in tema di Educazione, Istruzione, Formazione e Volontariato, che non trovano giusta collocazione nei Bandi, la sessione erogativa generale, con scadenza il 31 agosto (ore 12).

Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente attraverso il sito della Fondazione www.fondazionecarigo.it

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In copertina, la presidente della Fondazione Carigo Roberta Demartin.

“Estate Insieme”, bando di Fondazione Carigo per bambini e ragazzi

«L’emergenza sanitaria che abbiamo affrontato, e che stiamo tuttora affrontando, ha colpito in maniera sostanziale bambini e ragazzi», spiega la presidente di Fondazione Carigo, Roberta Demartin. «La chiusura delle scuole e delle attività in cui erano coinvolti e l’isolamento forzato li hanno costretti a percorsi di studio a distanza e a una vita sociale limitata e priva di relazioni al di fuori della sfera familiare, rinunciando ai confronti con i coetanei, alla fruizione di contenuti culturali e alla possibilità di svolgere attività motoria, salutare e rigenerante. La pandemia ha, inoltre, ampliato le difficoltà e le distanze sociali ed educative, alimentando il rischio che sempre più bambini e ragazzi restino indietro».
Proprio a partire da queste considerazioni – dopo essere intervenuta durante il periodo di lockdown a fianco dell’Azienda sanitaria e a favore delle fasce più deboli della popolazione per contrastare la fragilità sociale affiancando gli Empori della Solidarietà – la Fondazione Carigo interviene adesso a supporto dei bambini e degli adolescenti per evitare che siano privati delle condizioni di base per apprendere, esprimersi, sperimentare. «È fondamentale l’azione di associazioni ed enti del Terzo settore – piega ancora Demartin – nel garantire a bambini e ragazzi, nel rispetto della normativa in vigore, l’accesso alle opportunità educative, relazionali ed emotive, per ristabilire il loro equilibrio fisico e psicologico».

L’educazione, intesa in varie forme – da quella scolastica a quella sportiva, ludica, e culturale – è un settore prioritario per la Fondazione, come già indicato nel documento di programmazione 2020 approvato lo scorso ottobre. Dopo il bando a sostegno delle fragilità, la Fondazione interviene nella fase post-emergenziale per dare sostegno in quegli ambiti in cui si rilevano maggiori criticità. Nasce così il Bando “Estate Insieme”, con cui la Fondazione intende offrire supporto alle iniziative ricreative ed educative giovanili, luoghi e spazi educativi, di inclusione sociale e di aggregazione. La finalità è di fornire un valido supporto alle famiglie, ma soprattutto di creare ambiti di stimolo educativo, di supporto psicologico e, indirettamente, anche economico, consentendo il recupero dei deficit educativi, formativi e di socialità, che si sono inevitabilmente creati nella fase più acuta della pandemia e della domiciliazione forzata.

Le risorse a disposizione del Bando, in tutto 100mila euro, sono finalizzate a sostenere le attività estive culturali, motorie, sociali, educative e didattiche, aiutando enti e associazioni a sostenere le spese che immancabilmente risultano più onerose rispetto agli anni passati, come conseguenza della riorganizzazione delle attività volta a garantire la sicurezza di bambini e ragazzi.
Nel bando sono ammissibili i progetti che si adeguano alle normative vigenti, quindi compatibili con tutte le caratteristiche di sicurezza determinate dal periodo. Le iniziative finanziabili si devono svolgere entro settembre nel territorio isontino. Sono considerate ammissibili anche spese l’acquisto di materiale destinato alla realizzazione del progetto, quali i materiali didattici, le attrezzature e i prodotti per la sanificazione degli ambienti e degli spazi (dispositivi di protezione individuale, sapone, gel idroalcolico per le mani, distributori di gel igienizzante, detergenti disinfettanti, cestini per i rifiuti, rilevatori di temperatura corporea), le attrezzature necessarie allo svolgimento di attività all’aperto.
Le proposte progettuali relative al Bando devono essere presentate alla Fondazione entro le ore 12 del 10 luglio prossimo. Le richieste dovranno essere compilate e inoltrate attraverso la procedura ROL disponibile sul sito della Fondazione www.fondazionecarigo.it nella sezione “Contributi/Richieste”.

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In copertina, la presidente di Fondazione Carigo Roberta Demartin.

Fondazione Carigo e Caritas vicine a chi è in difficoltà

Da sempre vicina alla comunità locale e alle fasce più deboli della popolazione, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia continua in questo periodo difficile a collaborare sempre più a stretto contatto con le strutture preposte all’assistenza sanitaria e sociale, garantendo loro il suo pieno supporto per far fronte all’emergenza da Coronavirus. Prosegue dunque, ora più che mai, non solo la sinergia con l’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano-Isontina, a favore della quale la Fondazione Carigo ha stanziato un contributo di 250 mila euro per l’acquisto di dotazioni sanitarie, ma anche la collaborazione con la Caritas Diocesana di Gorizia, Ente che a livello locale è in prima linea a fianco delle persone in condizioni di fragilità socio-economica.
Con un contributo di 90 mila euro, che verrà messo a disposizione in via anticipata per gli interventi emergenziali, la Fondazione sostiene infatti la continuazione e il potenziamento del servizio attuato dalla Caritas attraverso i tre Empori della Solidarietà presenti nell’Isontino – a Gorizia, Monfalcone e Gradisca – per la distribuzione gratuita di prodotti di prima necessità alle persone indigenti, nonché il servizio di consegna domiciliare di prodotti essenziali alle persone bisognose residenti in tutti i Comuni dell’area isontina, inclusi quelli nei quali non è presente l’Emporio.
“Il rapporto di collaborazione con la Caritas Diocesana è un punto fermo nell’azione della Fondazione”, commenta la presidente Roberta Demartin, “e oggi più che mai il dialogo e la collaborazione tra gli enti del territorio sono indispensabili per far arrivare, nella maniera più tempestiva ed efficace possibile, il nostro aiuto alle persone che ne hanno bisogno”. “Ecco dunque che, al presentarsi dell’emergenza – prosegue – la Fondazione si è subito messa a disposizione per individuare assieme alla Caritas le possibili modalità di intervento. Il nostro impegno, però, non si ferma qui: in corso d’anno condivideremo con la Caritas un percorso comune di sostegno al territorio, a supporto delle esigenze che stanno emergendo ed emergeranno”.

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In copertina, la presidente della Fondazione Carigo, Roberta Demartin.

Fondazione Carigo da oggi chiusa: “Siate responsabili”

La Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha informato che, vista l’emergenza sanitaria in corso, da oggi 11 marzo gli uffici sono temporaneamente chiusi. “La Fondazione, come sempre – si legge in un comunicato -, sarà vicina al territorio e saprà trovare, terminata la fase emergenziale, modalità e strumenti per sostenere la comunità, con particolare attenzione alle fasce più deboli e all’educazione, istruzione e formazione delle giovani generazioni. I Bandi per la presentazione delle richieste di contributo verranno prontamente pubblicati alla ripresa delle attività e le scadenze saranno di conseguenza posticipate”.
“È questo – sottolinea la presidente della Fondazione Carigo, Roberta Demartin – il momento della responsabilità e della solidarietà. La Fondazione invita tutte le persone ad attenersi con il massimo senso di responsabilità alle disposizioni vigenti in materia di contenimento dell’emergenza“.

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In copertina, la presidente della Fondazione Carigo Roberta Demartin.

Fondazione Carigo: scadono i termini per i fondi scolastici

C’è tempo fino a venerdì per chiedere i fondi scolastici erogati dalla Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia. È stato attivato infatti il Bando “Un aiuto per la scuola” per l’anno scolastico 2019/2020, per l’assegnazione di aiuti economici a famiglie con Isee pari o inferiore a 12.000 euro, con figli studenti meritevoli delle scuole secondarie di secondo grado. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata infatti al 22 novembre, entro le ore 13.
Con lo scopo di offrire un aiuto concreto e di contrastare la dispersione scolastica – un fronte che vede particolarmente impegnata la Fondazione Carigo – verranno assegnati attraverso un totale di 60.000 euro, attraverso singoli contributi da 200 o 400 euro. Come indicato nel Bando, i fondi verranno destinati a famiglie residenti nella provincia di Gorizia con figli studenti meritevoli delle scuole secondarie di secondo grado di età non superiore a 19 anni (nati dall’1.1.2000), che nella pagella di fine anno scolastico 2018/2019 abbiano conseguito un positivo rendimento ed abbiano un reddito Isee appunto pari o inferiore a 12.000 euro.
Sulla base di questi criteri, la Fondazione procederà ad una valutazione comparativa complessiva e stilerà, a proprio insindacabile giudizio, una graduatoria che consentirà l’assegnazione dei contributi. L’erogazione dell’aiuto sarà subordinata all’effettiva iscrizione scolastica dello studente. Per ogni nucleo familiare potrà essere effettuato un solo intervento. Nel caso in cui lo studente non abbia usufruito dell’aiuto nell’anno precedente, l’erogazione sarà di euro 400; nel caso in cui abbia usufruito dell’aiuto nell’anno precedente, l’erogazione sarà dimezzata ad euro 200; nel caso in cui abbia usufruito dell’aiuto e conseguito un risultato scolastico migliore dell’anno precedente 2017/2018, verrà premiato con l’intero importo di euro 400.
Nel modulo di richiesta dovrà essere obbligatoriamente indicata la finalità di utilizzo dell’eventuale contributo richiesto, scelta tra quelle indicate. Il richiedente dovrà compilare l’apposito modulo di autocertificazione, allegato alla richiesta, indicando due finalità, anche alternative, per le quali si impegna ad utilizzare il contributo. In ogni caso il soggetto che beneficerà del contributo dovrà conservare per almeno due anni la documentazione di spesa (fatture, ricevute, scontrini parlanti, ecc.) attestante l’utilizzo del contributo stesso. La Fondazione si riserverà di verificare a campione il corretto utilizzo dei fondi, richiedendo copia della documentazione stessa. In caso di mancata presentazione o di utilizzo difforme da quanto indicato nel modulo di autocertificazione, il beneficiario verrà escluso da contributi futuri. La Fondazione comunicherà l’esito del bando a tutti i soggetti richiedenti.

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In copertina e qui sopra due immagini di Gorizia (da Wikipedia).