Pomeriggi d’inverno con il Cta, domani a Gorizia arriva “La Piccionaia” di Vicenza

(m.ri.) Nuovo appuntamento, domani, 7 dicembre, con “Pomeriggi d’inverno”, la stagione di teatro per bambini e famiglie firmata dal Cta di Gorizia: nel capoluogo isontino, al Kulturni Center Lojze Bratuž, alle 16.30, andrà in scena “La notte dei regali”. Naturalmente, come è tradizione, ci sarà spazio anche per il momento festoso della merenda. Protagonista dello spettacolo sarà la Compagnia La Piccionaia di Vicenza. E allora ecco un’anticipazione di quanto si applaudirà: «Questa pièce combina figure, pittura dal vivo e travestimenti per dar vita ai racconti di Gastaldo, il vecchietto che, nella tradizione popolare veneta, durante l’inverno guida il carretto dei portatori di regali». E ancora: «Gastaldo ha avuto il privilegio di accompagnare per secoli personaggi come Santa Lucia, la Befana, San Nicola, Babbo Natale e perfino i Re Magi. Ora, anziano, condivide con i piccoli spettatori storie e leggende che spaziano dal Nord Europa alla Sicilia, passando per il centro Italia. Tra le sue parole e le immagini in scena, i regali di queste figure fantastiche si trasformano davanti agli occhi meravigliati dei più piccoli, svelando il dono che ogni giorno portano all’umanità: luce, fiducia, gioia e positività».
E come detto, a fine spettacolo, nella sala della merenda, ci sarà un momento di festa e di condivisione con i prodotti del panificio Jordan e le mele biologiche a km zero dell’azienda agricola Rigonat di Ruda. Va ricordato che questa stagione di Pomeriggi d’inverno, proposta da anni dal Centro Teatro animazione e figure di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, è resa possibile grazie al sostegno di Ministero della Cultura, Regione Fvg, Io sono Fvg, Comune di
Gorizia e della Fondazione Carigo, in collaborazione con il Kulturni Center Lojze Bratuž di Gorizia e GO!2025 Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura. Comunque per saperne di più e per le prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina, un’immagine dello spettacolo che sarà presentato domani a Gorizia.

“Pomeriggi d’inverno” sabato al via: assieme al Cta sul palco del Bratuz fatti e personaggi di Gorizia e Nova Gorica

di Mariarosa Rigotti

“Pomeriggi d’inverno” al via a Gorizia. Sabato 9 novembre si alzerà, infatti, il sipario sulla 25ma edizione della rassegna di teatro di figura rivolta ai bambini e alle loro famiglie, firmata dal Centro teatro animazione e figure; non mancheranno, anche in questa stagione, lo spazio per le librerie goriziane Voltapagina, Faidutti e Cattolica, e le “merende d’inverno”. L’appuntamento è, appunto, nel capoluogo isontino, precisamente al Kulturni center “Lojze Bratuz” e si applaudirà, in doppia recita, alle 15.30 e alle 17.30, “2XGO”. Come anticipano dal sodalizio, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, andranno in scena fatti e personaggi di Gorizia e Nova Gorica. Lo spettacolo, un mix di teatro di figura e musica, ne esplora storie e personaggi. “2XGO” è una coproduzione Cta e Slou Coop e aveva debuttato nella sezione di Gorizia-Nova Gorica dell’Alpe Adria Puppet Festival.

Come viene anticipato, «in un’esperienza unica, il pubblico sarà invitato direttamente sul palco per una magica passeggiata attraverso le due città. Con strumenti musicali e oggetti di scena realizzati a mano, le musiche e le filastrocche plurilingue, gli artisti Urška Cvetko e Leo Virgili condurranno i loro ospiti alla scoperta dei personaggi e delle curiosità di quella che nel 2025 sarà Capitale europea della cultura». Ma non è finita qui: infatti, tra una recita e l’altra, la regista Jelena Sitar coinvolgerà i bambini in un laboratorio tematico arricchendo così ulteriormente l’esperienza.
Come detto, anche quest’anno le librerie goriziane partecipano alla rassegna, proponendosi con stand a rotazione nel foyer del teatro. Così, sabato prossimo ci sarà la Libreria Cattolica con una selezione speciale di libri per bambini e ragazzi, disponibile anche in libreria durante tutta la stagione di “Pomeriggi d’inverno”. E, come detto, non mancherà la tradizionale merenda dove ci saranno i prodotti da forno del Panificio Jordan e le mele biologiche a km zero dell’azienda agricola Rigonat di Ruda, che, assicurano dal Cta, «regaleranno al pubblico un gustoso momento di condivisione».
E riguardo al programma di questa 25ma edizione, dal Cta evidenziano essere «un traguardo importante, arricchito da numerose conferme e alcune novità, come quella degli abbonamenti: uno stagionale, che comprende tutti gli spettacoli e sarà acquistabile fino a domani 8 novembre, e uno a selezione, che permette di scegliere tra quattro spettacoli e sarà disponibile fino al terzo appuntamento in programma» e ancora «il cartellone di questa stagione è stato pensato con particolare attenzione a temi e originalità degli spettacoli: spazio a rappresentazioni che parlano di emozioni e di relazioni fra le persone, di ecologia e di ambiente o che raccontano di storie e personaggi del territorio. Alcuni prendono spunto dal repertorio classico del teatro di figura, rivisitato in chiave moderna; altri esplorano contaminazioni con altre forme d’arte».

“Pomeriggi d’inverno” è sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Fvg, Io sono Fvg, Comune di Gorizia e Fondazione Carigo, in collaborazione con kulturni center “Lojze Bratuž” di Gorizia e GO!2025 Nova Gorica-Gorizia. Comunque, per informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina e all’interno due immagini di uno spettacolo proposto nell’ambito dell’ultimo Alpe Adria Puppet Festival.

(Foto  Luca d’Agostino)

Sipario sul Festival della Canzone Gradese vinto da Filippo Fabris: i giovani sono ancora attratti dalle tradizioni dell’Isola immortalate anche nelle foto storiche della famiglia Marocco

di Giuseppe Longo

Il giovanissimo Filippo Fabris, con la canzone “Dime de sì”, è il vincitore della 56ª edizione del Festival della Canzone Gradese, manifestazione che ha regalato, sabato sera, al pubblico che gremiva il Palacongressi di Città Giardino, una serata sicuramente indimenticabile perché, come avevamo anticipato annunciandola, non solo ha permesso a tutti di fare un salutare “tuffo” nell’antica tradizione orale della località lagunare, ma anche perché ha dimostrato ancora una volta quanto il concorso canoro – tutto “graisan” – sia amato dalle nuove generazioni che sono attratte dai valori irrinunciabili della “graisanità” e quindi assicurano d’esserne gelosi custodi e interpreti. E questo, per una comunità che crede in se stessa, è veramente bello!

Ecco i tre premiati del 56° Festival.

Inoltre, come è noto, il 56° Festival della Canzone Gradese è stato anche un incontro tra la tradizione fotografica dell’Isola e, appunto, quella canterina con le immagini storiche collezionate e conservate negli archivi della famiglia Marocco, che ha consentito a tutti di compiere un nostalgico viaggio nel passato della bellissima festa in musica. «Grazie a tutti coloro – ha scritto Laura in un post – che hanno apprezzato il libretto di sala con i testi delle canzoni a cui ho abbinato fotografie mie, di mio nonno Domenico, di papà Mauro e della mamma Alba». Oltre a questo, c’è stato anche l’applauditissimo ritorno della “Conchiglia d’Oro” dedicata ai più piccoli, proposta accolta subito con vero entusiasmo e che, ovviamente, ha tutti i numeri per essere ripetuta fin dalla prossima edizione. Perché, logicamente, anche questo è un modo per tenere ancorati i più giovani alla storia e alle tradizioni di una comunità culturalmente molto ricca e che aveva trovato nella “vose” di Biagio Marin la sua espressione più alta e genuina.
Ma torniamo ai risultati del Festival, ricordando che la vittoria è andata, appunto, al giovane Filippo Fabris con la canzone “Dime de sì” di cui è anche autore assieme a Mattia Troian per la parte musicale; secondo classificato, invece, Mattia Marchesan con “‘L tènpo no pol fermasse” su musica del compianto Sebastiano Corbatto e parole di Gian Marchesan; infine, la terza posizione per Cinzia Borsatti che ha cantato “Sans Soucis” di Marta Chiusso sia per il testo che per la musica.

La “Conchiglia d’Oro”.

Oltre alla fotografia del manifesto di Laura Marocco, premi speciali sono stati alcuni pannelli fotografici dell’Archivio Marocco rispettivamente di Alba Marchettot Marocco per la sezione “mamuli” (Coro “Conchiglia d’Oro” diretto da Violetta Gratton) a Luciano Cicogna, autore di parole e musica de “‘L carachì” premiato da monsignor Paolo Nutarelli; di Domenico Marocco per il Premio Cooperativa Pescatori consegnato da Luca Corbatto agli autori di Trampulin: Stefano Dovier e Alessandro Marchesan. Il sindaco Giuseppe Corbatto ha premiato, invece, Gian e Mattia Marchesan (canzone già seconda classificata ) con la fotografia su tela di Mauro Marocco come Premio Giuria di Qualità intitolato a Luciano Facchinetti (“Siego”), alla cui memoria è stato tributato un sentito omaggio: è stato presentato il video di una sua canzone interpretata da Simone Zentilin , che però non è potuto essere presente perché in volo alla volta del Brasile (partito dal palco del Festival, ora si esibisce sulle navi da crociera!). Alle premiazioni ha partecipato anche il presidente della Fondazione Carigo, Alberto Bergamin, che ha consegnato il riconoscimento alla terza classificata, Cinzia Borsatti. Grado Turismo ha rivolto, infine, «un grazie a Quelli del Festival: Fabio Marchesini, presidente, ed a Leonardo Tognon, che ha presentato la serata con professionalità e coinvolgimento. Grazie agli animatori del Ricreatorio Spes Grado che hanno collaborato per la raccolta e lo spoglio dei voti, all’orchestra e a tutte le maestranze coinvolte senza dimenticare gli sponsor». Ricordiamo, altresì, che durante una pausa dello spettacolo è stato proiettato un docufilm di Christian Natoli dedicato all’Isola di Grado su commissione della Regione Friuli Venezia Giulia.
E così anche questa edizione del Festival della Canzone Gradese è andata felicemente in archivio. Ma il pensiero dei suoi organizzatori è fin d’ora rivolta alla prossima. Perché questa manifestazione che, come abbiamo visto, ha superato ben cinquantasei anni di storia dimostra tutta la sua freschezza e il suo saldo attacamento nella comunità “graisana”. Insomma, una di quelle tradizioni da difendere, valorizzare e rinnovare nel tempo. E Grado dimostra costantemente in tutte le occasioni che scandiscono la vita isolana, a cominciare da quelle religiose, di saperle conservare gelosamente. Perché qualcuno ha detto, giustamente, che chi non conosce il proprio passato non può sapere neanche come sarà il suo futuro. E sicuramente anche “Biaseto” la pensava così.

Infine le altre premiazioni.

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In copertina, Filippo Fabris mentre canta la sua “Dime de sì” che ha vinto il Festival.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)

Arti multimediali e partecipative: in scadenza la call per la scuola estiva

Invasioni Creative, in collaborazione con In\Visible Cities Festival e Comune di Gorizia, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Carigo, chiama a raccolta studenti e professionisti del mondo dell’arte, della performance e della multimedialità invitandoli a partecipare alla call per la scuola estiva “Arti multimediali e partecipative” in programma dal 29 agosto al 1° settembre a Gorizia che, nel 2025, assieme a Nova Gorica, sarà Capitale Europea della Cultura.

LE CANDIDATURE – Per proporre la propria candidatura è necessario inviare, entro giovedì 8 agosto, il proprio curriculum vitae, assieme a un video di presentazione, all’indirizzo mail organizzazione@invasionicreative.it. I candidati dovranno essere residenti in Italia e avere meno di 35 anni. I 10 selezionati (che saranno contattati nel corso della settimana seguente) riceveranno la copertura delle spese di vitto, alloggio e trasporto.

OBIETTIVI DELLA SCUOLA – La scuola estiva “Arti multimediali e partecipative” mira a mettere in rete i giovani partecipanti con realtà artistico/performative e comunità locali, favorendo dinamiche di sostenibilità e innovazione. Vuole inoltre offrire un’occasione di alta formazione grazie al confronto con professionisti affermati a livello italiano ed europeo. Non in ultimo, punta a stimolare la produzione artistica e performativa di giovani artisti e artiste dando una chiave di lettura creativa e non convenzionale di storie, memorie e interazioni con il pubblico.

IL PROGRAMMA – La scuola estiva “Arti multimediali e partecipative”, durante il suo percorso intensivo, proporrà tre moduli di approfondimento. Ci sarà “Street Cinema” a cura di Tekla Taidelli. Un laboratorio pratico che utilizzerà le tecniche di neorealismo di strada tramite il linguaggio cinematografico. In programma anche “Expanding Theatre” con Caroline Bernaud e Stegan Kaegi di Rimini Protokoll. Il laboratorio sarà l’occasione per comprendere le modalità di creazione di format performativi inediti tra teatro, partecipazione e nuove tecnologie. “Multimedia Experience” sarà invece l’occasione per comprendere come creare esperienze immersive in contesti culturali, al di fuori del teatro e del cinema grazie a Ikon, realtà con sede a Milano e Udine, che utilizza le nuove tecnologie per raccontare realtà culturali. All’interno della scuola estiva saranno inoltre organizzati momenti dedicati in collaborazione con il festival di teatro urbano e multimediale In\Visible Cities che negli stessi giorni realizzerà spettacoli, installazioni e incontri a Gorizia. I partecipanti saranno messi in contatto con realtà nazionali tramite il confronto e l’ascolto di esperienze artistiche non convenzionali.

Per ulteriori informazioni:
info@invasionicreative.it
www.invasionicreative.it
www.invisiblecities.eu

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In copertina, il Castello di Gorizia simbolo del capoluogo isontino.

Pomeriggi d’inverno, domani con il Cta giù il sipario: a Gorizia c’è “Ravanellina”

di Mariarosa Rigotti

Domani, sabato 9 marzo, calerà il sipario sulla riuscita stagione dei “Pomeriggi d’inverno” firmata dal Cta (Centro teatro animazione e figure) di Gorizia, ospitata al Kulturni Center Bratuž, che associa allo spettacolo anche un momento conviviale e l’incontro con novità dell’editoria proposte da librerie goriziane. E per questo finale di stagione, con appuntamento alle 16.30, si applaudirà “Ravanellina” della Compagnia Nata Teatro. Mentre, ricordando quanto farà da contorno allo spettacolo, ci saranno, appunto, le proposte editoriali della Libreria Cattolica e, prima di congedarsi, appuntamento nella “sala della merenda” con i dolci del panificio Iordan e le mele a km zero dell’azienda agricola Rigonat.
Mentre, tornando allo spettacolo offerto dal Cta di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, va evidenziato che “Ravanellina” di Nata Teatro si propone di sicuro interesse in quanto è una riscrittura originale della fiaba di Raperonzolo dei fratelli Grimm e porta in scena «teatro d’attrice e pupazzi, mescolando una narrazione divertente e delicata, alla musica che spazia da Scarlatti a Mozart, passando per le canzoni popolari».
E allora, ricordando la trama di quanto si applaudirà, come viene anticipato, «Ravanellina è una giovane che gira il mondo dentro al suo baule e, nel giorno del suo compleanno, fermatasi in una bellissima radura, decide di condividere la sua storia con gli invitati alla festa. Inizia così il racconto dei suoi anni di prigionia: di come, spinta dalla sua curiosità, scavalcò il muro dell’orto della terribile Agrimonia, che poi la rinchiuse con sé nella torre; dei suoi tentativi di fuga, del rapporto con la strega, forse non così cattiva come sembra; dell’incontro con Pietro, il suo principe, e del coraggio necessario per affrontare tutte le proprie paure, tracciando la strada della propria indipendenza e partendo alla volta di nuove avventure. A fare da sfondo a questo racconto, una natura rigogliosa, vitale e magica, aiutante silenziosa della protagonista e innesco della storia: sono infatti dei ravanelli prodigiosi, colmi di pensieri felici, che danno l’avvio a tutta la vicenda».
Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si può chiamare lo 0481.537280 o il 335.1753049 o www.ctagorizia.it. Va infine ricordato che la stagione Pomeriggi d’inverno è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo; inoltre quest’ultima, con il bando Costruiamo il mio futuro 2023, è a fianco del Cta anche nella realizzazione del progetto Scuole a Teatro 2023/2024.

Per informazioni e prenotazioni:
0481.537280 e 335.1753049
o su www.ctagorizia.it

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In copertina, una scena dello spettacolo che sarà proposto domani pomeriggio a Gorizia.

“Il Bambino e la Formica” a Gorizia con il Cta: un no allo sfruttamento dei minori

di Mariarosa Rigotti

Nuovo appuntamento, domani 10 febbraio, con Pomeriggi d’Inverno, la stagione per bambini e famiglie centrata sul teatro di figura e ideata dal Cta di Gorizia. Lo spettacolo andrà in scena alle 16.30 al Kulturni Center Bratuž dove si applaudirà “Il Bambino e la Formica” con Fontemaggiore Teatro.
Come anticipano dal Centro teatro animazione e figure, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, l’appuntamento è dedicato a tutte le fasce d’età, e «questa volta punta l’attenzione sui temi della felicità e del diritto di essere bambini». Ma non va dimenticato che, oltre allo spettacolo, ci sarà dell’altro: infatti, come le volte precedenti, ci sono anche gli appuntamenti collaterali che, viene evidenziato, sono «tanto amati dal pubblico». Come dire che nel foyer del teatro ci sarà un’esposizione delle ultime novità editoriali dedicate a bambini e ragazzi, che questa settimana sarà proposta dalla libreria Faidutti, mentre dopo lo spettacolo, appuntamento nella “saletta della merenda” dove si potranno trovare le mele a km zero dell’azienda agricola Rigonat e le dolci specialità del panificio Iordan.
Quindi, un’anticipazione sulla trama di questo spettacolo proposto, appunto, da Fontemaggiore Teatro; si tratta di una favola dal significato profondo, in cui si narra la storia di Ayo, un bambino che non ha mai visto il sole perché lavora in una miniera del Congo chiamata “Formicaio”. Un giorno durante il lavoro, il bambino viene bloccato sottoterra da una frana improvvisa e, mentre aspetta i soccorsi, fa un incontro incredibile e imprevedibile con Undici, una formica burbera ma dal cuore gentile che, superata la sua diffidenza verso i bambini, decide di aiutare Ayo a tornare in superficie. Per Ayo e Undici inizia così un viaggio verso l’alto, durante il quale imparando l’una dall’altro acquisiscono consapevolezza del loro posto nel mondo e Ayo finalmente impara il significato della parola felicità.
La morale di questa favola, viene rimarcato, «è che il lavoro non è una peculiarità dei bambini, che lo sfruttamento è un reato e che il sistema globale di reperimento delle risorse minerarie, per l’avanzamento tecnologico e l’iper-produttività ai fini del profitto, non porta a risvolti positivi. I bambini devono sognare e giocare, devono poter immaginare il mondo reale e anche quello che non c’è».
Va infine ricordato che la stagione “Pomeriggi d’inverno” è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo. Quest’ultima, va aggiunto, con il bando Costruiamo il mio futuro 2023, è a fianco del Cta anche nella realizzazione del progetto Scuole a Teatro 2023/2024. Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o su andare su www.ctagorizia.it

Info: 0481.537280 e 335.1753049
o su andare su www.ctagorizia.it

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In copertina, una scena del bellissimo spettacolo in programma domani a Gorizia.

Disturbi alimentari, nel Monfalconese la cooperativa Thiel ha innovato la cura

È in pieno svolgimento la II edizione del progetto “CosìComeSei”, sostenuto dalla Fondazione Carigo e coordinato dalla cooperativa sociale Thiel, rivolto ai numerosi giovani che soffrono di disturbi alimentari (in aumento negli anni della pandemia), nell’area del Monfalconese. Il Progetto mette in campo un’idea innovativa al bisogno dell’équipe di orientarsi verso percorsi di attività di gruppo per rispondere al rilevante numero di persone attualmente in carico e ai diversi livelli di intensità di cura.

Luca Fontana


L’obiettivo principale di “CosìComeSei#2” è quello di fare in modo che le persone escano dall’isolamento, si confrontino, acquisiscano strumenti per gestire difficoltà emotive e relazionali usando diversi linguaggi espressivi (sartoria, mosaico) e beneficiando di attività di socializzazione e di sostegno educativo individuali, facendo in modo che i pensieri ossessivi del Disturbo del Comportamento Alimentare (DCA) lascino man mano spazio all’acquisizione di abilità, con conseguente aumento della fiducia in sé stessi e della capacità di gestione autonoma di situazioni difficili e conflittuali.
Il Progetto, finanziato dalla Fondazione Carigo all’interno del bando “Welfare di Comunità 2021”, oltre alla Thiel coinvolge: il Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina; Fenice Fvg – Associazione Onlus per la Cura e la Riabilitazione dei Disturbi Alimentari e l’Associazione Teatrale Cantiere dei Desideri.
In funzione da una decina d’anni, il Centro DCA, inserito nel Dipartimento di Salute Mentale dell’ospedale “San Polo”, unico per l’Isontino e uno dei 4 operativi in Friuli VG, nel 2020 ha dato un supporto di cura gratuito a 191 pazienti (in maggior parte donne), di cui 68 minori: unico servizio, per questa fascia d’età, offerto in regione. «Nel periodo post pandemico, il Centro DCA ha registrato un’impennata di richieste di presa in carico che ha imposto la necessità di pensare a risposte in grado di superare l’intervento individuale – spiega Luca Fontana, presidente della Thiel -. A questo proposito gli operatori specializzati del gruppo multidisciplinare del Centro, coordinati dalla psicologa Corinna Michelin, hanno adottato nuove strategie d’azione per mantenere i legami con i pazienti, alternando attività a distanza e in presenza per piccoli gruppi e sperimentando una serie di laboratori esterni, gestiti direttamente dai professionisti della cooperativa».
Le attività di “CosìComeSei#2” (che termineranno nell’agosto prossimo) vengono svolte sia all’interno del Centro DCA che in spazi a disposizione della cooperativa (presso la Collettiva48/MediaThiel di via IX Giugno), a Monfalcone, nell’ottica di creare una rete relazionale e fisica sul territorio.

Fondazione Carigo, ecco i primi bandi a sostegno di volontariato e cultura

“Welfare di comunità”, “Eventi e manifestazioni culturali”, “Identità culturali”, “Restituzioni”: sono i primi Bandi pubblicati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia per il 2022 che, assieme alle Sessioni erogative generali, mettono a disposizione complessivi 860 mila euro, per il sostegno di progetti nel settore del Volontariato e per interventi culturali (la scadenza è fissata per il 13 maggio alle ore 12).
“Con questi primi strumenti erogativi 2022, cui si aggiungeranno nei prossimi mesi i Bandi del settore Educazione, Istruzione e Formazione, rivolti in particolare alle scuole e alle attività giovanili – spiega il presidente Alberto Bergamin – la Fondazione offre ancora una volta risposte concrete alle emergenze sociali emerse e aggravatesi nell’ultimo biennio e un sostegno importante alla cultura, intesa sia quale elemento identitario per la comunità locale sia quale strumento di crescita economica per il territorio”.
I Bandi appena pubblicati, e gli altri strumenti erogativi che saranno prossimamente attivati dalla Fondazione per il 2022, saranno presentati nell’ambito di tre incontri pubblici, che si terranno martedì 19 aprile, alle 16.30, al Kinemax di Gorizia, mercoledì 20 aprile, alle 18, al Teatro Comunale di Monfalcone e giovedì 21 aprile, alle 16.30, al Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo (accesso con Super Green Pass e mascherina FFP2).

Nel dettaglio il Bando “Welfare di comunità” è destinato al sostegno di azioni e servizi rivolti alle categorie svantaggiate che favoriscano l’inclusione sociale soprattutto degli anziani.
Il Bando “Eventi e manifestazioni culturali” è destinato a iniziative di richiamo e visibilità per il territorio, con effetti positivi sullo sviluppo economico e sociale: eventi e manifestazioni culturali di musica, teatro, danza, cinema, letteratura; volti alla promozione turistica del territorio e all’animazione culturale nelle comunità.
Di nuova introduzione il Bando “Identità culturali”, per il sostegno di progetti di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale locale che favoriscano lo sviluppo sostenibile del territorio e la sua fruizione, in particolare incentivando un turismo che promuova la conoscenza delle culture locali e l’emersione dei “valori di identità culturale”.
Il Bando “Restituzioni”, riservato a enti pubblici, enti ecclesiastici e Fondazioni, che devono essere proprietari del bene oggetto di intervento, contribuirà alla realizzazione di interventi – autorizzati dalla competente Soprintendenza – di restauro conservativo e valorizzazione di beni culturali.

Le Sessioni erogative generali, attivate nei settori Volontariato e Arte, sono volte al finanziamento di iniziative locali di tipo culturale e sociale e dell’attività ordinaria di associazioni e istituzioni, con contributo massimo è di 5.000 euro per singola richiesta. Le richieste di contributo devono essere presentate attraverso la procedura Rol, disponibile sul sito www.fondazionecarigo.it entro le ore 12 del 13 maggio prossimo.

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In copertina, il presidente della Fondazione Carigo Alberto Bergamin.

 

Educazione, istruzione e formazione: ancora pochi giorni per i tre bandi Carigo

Consapevole del periodo emergenziale ancora in corso e confermando la priorità assegnata al mondo giovanile in ambito didattico e formativo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha messo in campo tre nuovi Bandi all’interno del progetto “Educazione, Istruzione e Formazione”, per un investimento totale di 260mila euro, volti al sostegno e al consolidamento delle competenze didattiche, all’apprendimento delle lingue straniere, al recupero dei deficit di apprendimento e allo sviluppo delle proprie inclinazioni individuali, anche in prospettiva di un futuro ingresso nel mondo del lavoro. Si tratta di due Bandi riservati alle Istituzioni scolastiche – “Spazio scuola” e “Comunico con il mondo” – e uno dedicato a Enti e Associazioni che svolgono progetti e attività formativi ed educativi extrascolastici per bambini e ragazzi dal titolo “Costruiamo il mio futuro”. Tutti i Bandi hanno scadenza il prossimo 27 ottobre, con consegna delle domande entro le ore 12.00. Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente attraverso il sito della Fondazione www.fondazionecarigo.it

Il presidente Alberto Bergamin.

Le risorse a disposizione del Bando “Spazio Scuola”, per un investimento totale di 90mila euro, sono legate alla realizzazione di progetti integrativi dell’offerta didattica e rivolti a bambini, ragazzi e giovani delle scuole del territorio per offrire nuove occasioni di apprendimento e sviluppo di capacità, competenze, inclinazioni individuali. I progetti devono essere inseriti nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa di ogni singolo Istituto. Anche le risorse a disposizione del Bando “Comunico con il mondo” – sempre per un ammontare di 90mila euro – sono destinate esclusivamente agli Istituti scolastici: il bando vuole sostenere la realizzazione di progetti rivolti allo studio delle lingue straniere, fornendo strumenti e occasioni per accrescere le proprie competenze linguistiche. Si vogliono sostenere progetti legati alle lingue comunitarie, così come dedicati alle lingue emergenti, come il russo o il cinese, la promozione di laboratori di conversazione con personale docente madrelingua, la realizzazione di percorsi mirati al conseguimento delle certificazioni linguistiche. “Costruiamo il mio futuro” è, invece, il Bando per progetti realizzati da Enti e Associazioni extrascolastiche rivolti a bambini, ragazzi e giovani della fascia di età 6-19 anni. La finalità del Bando – con una dotazione complessiva di 80mila euro – è quella di offrire nuove occasioni di apprendimento, di socialità, di sviluppo di capacità, competenze e inclinazioni individuali. Giudicati importanti gli obiettivi di sviluppare competenze e abilità trasversali e soft skills concretamente spendibili nella vita di tutti i giorni, anche in prospettiva di un futuro ingresso nel mondo del lavoro. Ma anche favorire l’accesso alle offerte formative ai minori in condizione di fragilità o appartenenti a famiglie svantaggiate dal punto di vista sociale, economico o culturale.

«La Fondazione continua a ritenere prioritario supportare i giovani, fornendo loro strumenti utili ad affrontare in modo concreto le sfide che li attendono, tanto sul fronte degli studi che del mondo del lavoro», sottolinea il presidente della Fondazione Carigo, Alberto Bergamin. «È fondamentale per noi – ha aggiunto – mettere in campo azioni che suppliscano a situazioni di fragilità, prevengano e affrontino l’aggravarsi di disuguaglianze sociali ed educative, insieme al sostegno di progetti che sappiano individuare ed esaltare le attitudini del singolo così come favorire la socialità e l’apprendimento di una comune coscienza civica».

Tutti i Bandi hanno scadenza il prossimo 27 ottobre, con consegna delle domande entro le ore 12.00. Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente attraverso il sito della Fondazione www.fondazionecarigo.it

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In copertina, la storica sede della Fondazione Carigo a Gorizia.

 

“Welfare di Comunità”, il primo impegno della Fondazione Carigo di Bergamin

Alberto Bergamin è il nuovo leader della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che ha preso il testimone dalle mani di Roberta Demartin. Sotto la sua presidenza, il consiglio di amministrazione si è subito reso operativo per proseguire il costante supporto dell’Istituto al territorio isontino, specialmente nel periodo emergenziale che stiamo ancora affrontando. Già nei primi giorni del nuovo mandato, ha deliberato di destinare 300 mila euro per il sostegno di azioni rivolte alle categorie svantaggiate presenti sul territorio, favorendo l’inclusione sociale dei soggetti in condizione di fragilità, con particolare riguardo alla fascia più anziana della popolazione.

Il presidente Alberto Bergamin.

Il bando “Welfare di Comunità” – già disponibile sul sito www.fondazionecarigo.it con scadenza dell’invio delle domande fissata al prossimo 31 agosto – intende dare sostegno ad attività che garantiscano il contrasto alla povertà, alle fragilità sociali, al disagio giovanile, così come azioni rivolte alla tutela dell’infanzia, la cura e l’assistenza agli anziani e ai disabili, l’inclusione socio-lavorativa, l’integrazione degli immigrati e l’accesso a strumentazioni per le cure sanitarie, incluse quelle per la diagnostica. In primo piano anche interventi straordinari di supporto per situazioni di difficoltà causate o aggravate dall’emergenza sanitaria, e conseguentemente economica, da Covid 19, al fine di prevenire un loro peggioramento.

Saranno valutate in maniera particolarmente positiva, spiega la Fondazione Carigo, le iniziative che comprendano attività di welfare rivolte agli anziani, con l’obiettivo di prevenirne l’isolamento sociale e il decadimento fisico e cognitivo, favorendo l’organizzazione e l’incremento di servizi che promuovano l’invecchiamento attivo, così come il potenziamento di reti socio-assistenziali domiciliari, compreso l’accompagnamento assistito per anziani, malati e disabili e la creazione di occasioni di aggregazione e integrazione intergenerazionale, per lo scambio culturale e la trasmissione di conoscenze e competenze tra giovani e anziani.
«Il periodo emergenziale che abbiamo vissuto, e che stiamo tuttora vivendo, ha causato, o acutizzato, situazioni di forte isolamento per le categorie più fragili della popolazione, specialmente per gli anziani», sottolinea il neo presidente Bergamin. «È necessario mettere in campo azioni che favoriscano il reinserimento sociale della popolazione più adulta. A partire dal primo periodo di lockdown – prosegue – si è inoltre subito rivelato fondamentale l’utilizzo degli strumenti informatici per accedere ai numerosi servizi offerti da remoto, rendendo indispensabile promuovere e favorire l’alfabetizzazione digitale degli anziani, al fine di fornire loro gli strumenti necessari ad affrontare l’evoluzione che le nostre comunità hanno rapidamente vissuto».

Interesse specifico della Fondazione è inoltre quello di favorire progetti e iniziative che possano intercettare nuovi destinatari e agire secondo logiche di rete e comunità, mettendo in campo azioni coordinate e mobilitando attori provenienti da enti e realtà differenti. La partecipazione al Bando è riservata a enti territoriali, enti pubblici deputati all’erogazione di servizi sanitari e socio assistenziali, enti del Terzo settore, cooperative e imprese sociali: grande attenzione per le proposte in grado di attivare la collaborazione tra diversi enti del Terzo settore o tra enti del Terzo settore e istituzioni pubbliche. Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente attraverso il sito della Fondazione www.fondazionecarigo.it

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In copertina, la sede della Fondazione Carigo nel centro storico di Gorizia.