“Palchi nei Parchi”, stasera a Pagnacco Giovanni Baglioni e Paola Selva rendono omaggio alla chitarra di Michael Hedges

Michael Hedges non è stato semplicemente un chitarrista. È stato un pensatore, uno sperimentatore, un insaziabile curioso, un visionario, un poeta delle corde, un inventore di suoni e atmosfere, un pioniere coraggioso che ha ridefinito i confini della chitarra acustica. A ricordare e omaggiare il cantautore, chitarrista e compositore statunitense è il nuovo appuntamento della rassegna itinerante a cura del Servizio Foreste della Regione Fvg con la direzione artistica della Fondazione Bon “Palchi nei Parchi”: oggi, 22 agosto, alle 20.45, al Parco Rizzani di Pagnacco, attesa l’esibizione di Giovanni Baglioni, uno dei nomi più interessanti nel panorama della chitarra acustica solista contemporanea: affiancato dalla chitarrista friulana Paola Selva, i due musicisti saranno impegnati in un intenso tributo ad una figura umana e artistica che ha lasciato un’impronta indelebile di chi lo ha scoperto negli anni ’80 e ’90 e una rivelazione per chi lo scopre, oggi. A far rivivere il suo lascito anche la voce unica di Rebi Rivale: una straordinaria occasione di ascolto per le generazioni di chitarristi che ne seguono l’impronta e per gli ascoltatori che ancora possono godere della sua musica.

Giovanni Baglioni


Eccellente musicista e virtuoso dello strumento, Giovanni Baglioni si approccia alla chitarra in maniera assai spettacolare da vedere e da ascoltare, spaziando dal sapiente utilizzo del tapping, all’impiego di accordature alternative, agli armonici artificiali, all’utilizzo percussivo dello strumento, e ad una minuziosa ricerca polifonica e timbrica. A partire dal 2006 si esibisce attingendo al repertorio di importanti esponenti della chitarra acustica solista quali Tommy Emmanuel, Michael Hedges, Erik Mongrain, Preston Reed, Andy Mckee, Maneli Jamal, Justin King. L’apprezzatissimo figlio d’arte ha partecipato ai più importanti festival italiani di chitarra acustica, partecipato come ospite solista e arrangiatore in numerosi tour del padre Claudio Baglioni e condiviso il palco, tra gli altri, con Nicola Piovani, Simone Cristicchi, Mario Venuti, Pier Cortese, Filippo Graziani. Ha intrecciato la sua musica anche con altre forme d’arte, il teatro, la danza, la scrittura: Ha suonato nello spettacolo Tra Schiaffo e Carezza con il compianto scrittore Pino Roveredo e suonato nel progetto Arrivederci Fratello Mare di Erri De Luca.

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Alessio Zoratto a Trieste

Un progetto che fonde musica e arti visive con dieci nuove opere ispirate a dieci capolavori dell’arte contemporanea è al centro dell’appuntamento triestino con “Palchi nei Parchi”. Domani, 23 agosto, torna al Parco di San Giovanni, nell’area esterna al Teatrino Franca e Franco Basaglia, la manifestazione che lungo tutta l’estate ha attraversato numerosi parchi di tutta la regione. Alle 18.30 in programma il concerto Canvas Melodies dal nome dell’album d’esordio del giovane contrabbassista udinese Alessio Zoratto (nella foto di Luca d’Agostino), pubblicato nel 2024 in CD, vinile e digitale, che si contraddistingue per la voglia di sperimentazione. Il suo progetto musicale, come detto, fonde musica e arti visive: dal Dadaismo all’Espressionismo, all’Astrattismo e altre correnti del secolo scorso, che hanno tutte segnato alcuni momenti chiave della vita dell’artista, dal ricordo di amori passati o presenti, a persone che non ci sono più, dal dolore di una società in continua guerra, a momenti gioiosi. Con Zoratto sul palco Giovanni Perin, al vibrafono, Luca Zennaro alla chitarra, Luca Colussi alla batteria e la partecipazione speciale del sassofonista Francesco Bearzatti per esplorare un jazz contemporaneo influenzato da rock e musica sperimentale. Il concerto si svolge in collaborazione con Erpac Fvg, SimulArte Società Cooperativa e FIAB. A precedere il concerto il consueto intervento a cura degli esperti regionali: Ruggero Sandri, dell’Ersa Fvg interverrà sul tema dei controlli fitosanitari sulle merci importate nell’Ue. In caso di maltempo, il concerto si terrà all’interno del Teatro. Prevista per gli interessati in programma anche la ciclo-escursione a cura della Fiab Trieste Ulisse (info@ulisse-fiab.org).

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A precedere il concerto il consueto intervento a cura degli esperti regionali: sul palco Raffaella Troiano, dell’Ente Tutela Patrimonio Ittico Fvg che parlerà dell’acquario di Ariis. In caso di maltempo, la serata realizzata in collaborazione con il Comune di Pagnacco, si terrà al Teatro Paolo Maurensig di Tavagnacco. Prevista per gli interessati la ciclo-escursione a cura della Fiab Udine Abicitudine APS (abicitudine@gmail.com). Parco Rizzani ospiterà anche il concerto Cheek to cheek di venerdì 29 agosto protagonista l’elegante, ironico e coinvolgente trio Les Babettes che conduce il pubblico tra i grandi classici dello swing italiano e americano.
Domani, 23 agosto, la rassegna approda invece a Trieste al Parco di San Giovanni, nell’area esterna al Teatrino Franca e Franco Basaglia: alle 18.30 in programma il concerto Canvas Melodies dal nome dell’album d’esordio del giovane contrabbassista udinese Alessio Zoratto. Un progetto che fonde musica e arti visive con dieci nuove composizioni ispirate a dieci capolavori dell’arte contemporanea. Sul palco cinque artisti, con alla guida Zoratto e la partecipazione speciale del sassofonista Francesco Bearzatti.

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In copertina, la chitarrista friulana Paola Selva che stasera suonerà a Pagnacco.

Il Teatri Stabil Furlan stasera su Rai3 bis. Onde Furlane e Klaris sono protagoniste

Oggi 19 marzo, ricorrenza di San Giuseppe, alle 21.20 su Rai3 bis (canale 810 del digitale terrestre), sarà trasmessa la seconda parte del documentario sullo spettacolo “Ce crodistu di fâ?!” del Teatri Stabil Furlan – produzione del Tsf realizzata in collaborazione con Compagnia Pier21-Looewarden (della Frisia, appunto), e con il sostegno di Fondazione Bon, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e dell’Ambasciata Olandese in Italia (provincia di Frisia) – andato in scena al Teatro Luigi Bon di Colugna.
Il documentario la scorsa settimana è sbarcato in tv, grazie alle riprese della Rai, arricchito dalle interviste fatte dalla regista di Arianna Zani agli attori Federico Scridel e Carla Manzon, alla traduttrice Serena Fogolini, e al direttore artistico del Tsf, Massimo Somaglino. Stasera andrà in onda la seconda parte che sarà possibile vedere in replica venerdì prossimo, alle 21.40, sempre su Rai3 bis. Il documentario sullo spettacolo sarà anche disponibile online tra i contenuti di RaiPlay.
Il protagonista della rappresentazione è un coltivatore diretto dei nostri tempi, alle prese con l’antica tradizione contadina del lavoro della terra e con le difficoltà del mondo d’oggi: cambiamenti climatici, lavorativi, burocratici. Temi assai attuali, di spessore, ma proposti senza tralasciare momenti di ironia e riso amaro. Le scene, ricostruite esattamente sul progetto originale, hanno permesso una messinscena identica alla versione frisona, diretta dallo stesso regista Jos Thie, in un rapporto inedito trans-europeo che lega nel lavoro teatrale due lingue minoritarie e due culture che hanno molte cose in comune.

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Due settimane fa, mercoledì 28 febbraio e venerdì 1° marzo, la libreria Tarantola di Udine ha ospitato due eventi di presentazione di altrettanti libri. Il primo appuntamento ha riguardato “Nazioni in cerca di stato”, libro edito da Donzelli che, come è esplicitato dal suo sottotitolo, dà conto del lavoro di ricerca su «autonomismi, indipendentismi e conflitti sociali in Europa occidentale» condotto da Paolo Perri, assegnista di ricerca in Storia contemporanea all’Università della Valle d’Aosta. Il secondo, invece, era dedicato a “Senza residenza”, agevole pubblicazione di Enrico Gargiulo, professore associato di sociologia all’Università di Bologna, edita da Eris, in cui l’attenzione è puntata sulla residenza e sul suo effettivo riconoscimento formale, che in pratica si rivela come un dispositivo di selezione della popolazione e delle sue componenti “desiderabili” e “legittime”.

Entrambe le presentazioni, che sono state organizzate con la collaborazione dell’associazione Aps Klaris e di Radio Onde Furlane, sono state caratterizzate con lo slogan «Libris… di scugnî lei». Quella stessa frase, la quale riprende il titolo di un programma dedicato alla lettura proposta anni fa da Onde Furlane, che a sua volta parafrasava quello di una celebre raccolta di poesie di Leo Zanier, è stata scelta anche per la riduzione radiofonica dei due appuntamenti, in programmazione sui 90 Mhz, sui 90.2 Mhz, sui 105.6 Mhz e su www.radioondefurlane.eu da oggi al 22 marzo prossimo, con inizio alle 8.30.
Le prime due puntate proporranno una sintesi del confronto tra Paolo Perri e il sociologo e politologo Adriano Cirulli e lo storico e politologo Marco Stolfo, che ha toccato i principali contenuti di “Nazioni in cerca di stato”, a cavallo tra Scozia, Catalogna, Corsica, Paese Basco e Irlanda del Nord: una comparazione delle dinamiche che, tra società, economia, cultura e politica, caratterizzano i diversi percorsi e conflitti e trasformano, in particolare in alcuni casi, movimenti e partiti che ne sono i principali interpreti da forze marginali in veri protagonisti della vita politica.
Giovedì 21 e venerdì 22, invece, si potrà ascoltare il resoconto dell’incontro tra Enrico Gargiulo e Antonella Nonino dell’associazione Vicini di casa, che dal 2013 al 2018 è stata anche assessore ai diritti e all’inclusione sociale del Comune di Udine. In questo caso l’attenzione sarà puntata sui diversi aspetti della situazione di chi non è formalmente “residente” e pertanto è più vulnerabile e ricattabile. L’intera serie sarà successivamente archiviata in rete sulla pagina Spreaker di Onde Furlane e resa disponibile anche in modalità podcast.

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In copertina, ecco una scena di “Ce crodistu di fâ?!” colta da Glauco Comoretto.