A Latisana “10 mila passi di salute”: domani camminata e tavola rotonda

Conto alla rovescia per la tappa latisanese di “Fvg in movimento: 10 mila passi di salute”, in programma domani 8 novembre, alle ore 16, con la partenza di una passeggiata da Via Sottopovolo, nei pressi del ponte sul Tagliamento, e arrivo, con incontro e dibattito, alla Galleria Toniatti di via Rocca, previsto per le 18. La camminata offrirà l’occasione per impratichirsi con gli esercizi possibili in movimento per arricchire i benefici per la forma fisica e la salute. L’incontro pubblico da Toniatti, dal titolo “Dare più vita agli anni”, si proporrà poi di informare e coinvolgere attivamente i Comuni rivieraschi e le comunità per favorire scelte salutari: prevede riflessioni e pratiche per la salute, il benessere e la qualità della vita, a tutte le età. Alla tappa di Latisana, attivata con Anci Federsanità Fvg dall’Associazione culturale La Riviera friulana e da Arga Fvg, collaborano il Comune di Latisana, il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale, Asd Sport&Fun, la Pro Loco Latisana, la sezione udinese di Italia Nostra e Fiasp di Udine. Il percorso si svilupperà per 4 km lungo la sponda sinistra del Tagliamento, tra il capoluogo e la frazione di Latisanotta; si svolgerà prevalentemente sull’argine della sponda friulana del fiume, attraverserà il Parco Gaspari, raggiungerà lo stadio comunale e zona ovest dell’abitato di Latisanotta. Poi proseguirà verso due direzioni alternative: la Chiesa della Santissima Trinità, al confine con il Comune di Ronchis, o verso sud, fino all’area verde attrezzata della scuola primaria e il parcheggio adiacente.
Dopo i saluti del sindaco di Latisana, Lanfranco Sette, del consigliere delegato alla salute, Antonino Zanelli, dei presidenti di Federsanità Anci Fvg, Giuseppe Napoli, dell’Associazione culturale La Riviera friulana e di Arga Fvg, Carlo Morandini, e del presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, il tema della prevenzione per la salute sarà affrontato da Andrea Iob, dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, Tiziana Del Fabbro, segretaria regionale di Federsanità, Laura Pagani, dell’Università di Udine, Alessia Del Bianco, di Promoturismo Fvg, di Umberto Brini, presidente Fiasp di Udine. I lavori saranno coordinati da Gian Paolo Girelli, segretario generale Unarga, l’Unione nazionale delle Arga cioè le associazioni della stampa agricola, agroalimentare e del territorio.
La Riviera friulana è naturalmente lo scenario ideale per uno stile di vita sano e “in movimento”. Scenari a volte incantati, comunque per gran parte non intaccati dall’urbanizzazione, sono l’ambiente ideale per praticare il trekking, effettuare passeggiate che beneficiano della brezza marina o dall’atmosfera balsamica di boschi anche residuali, affrontare percorsi ideali per le mtb o tracciati cicloturistici immersi tra paesaggi suggestivi e solari. Le abitudini della vita “moderna” ci portano spesso però a dover trascurare queste pratiche salutistiche a scapito di una forma ideale per la vita quotidiana e la salute, ovvero, a trascurare un presidio importante per la prevenzione. Per ripristinare l’abitudine al movimento, alle passeggiate, all’utilizzo della bicicletta o agli spostamenti a piedi ove ciò sia possibile, quindi per favorire una prassi che diviene prevenzione per importanti disturbi e malattie, nel 2019 è stata avviata una campagna di comunicazione di successo, voluta dall’Anci Federsanità, con il supporto e sostegno della Regione Fvg attraverso la Direzione centrale Salute e la collaborazione del Dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Uniud e di Promoturismo Fvg.

Per partecipare a “10 mila passi di salute” a Latisana si possono ottenere ulteriori informazioni anche sui percorsi all’indirizzo https://federsaita.anci.fvg.it/progetti

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In copertina, il fiume Tagliamento che scorre nei pressi del centro di Latisana.

Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

Lingua friulana, anche Pinzano entra nell’Aclif: ora Destra Tagliamento tutta associata, giovedì assemblea a Udine

Il consiglio comunale di Pinzano al Tagliamento ha decretato, a larga maggioranza, l’adesione all’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana, l’organismo che riunisce le comunità dove è parlata e riconosciuta la lingua friulana. Un passaggio importante non solo perché si tratta del 149° Comune ad aderire, ma anche perché con l’entrata di Pinzano si completa il quadro delle adesioni sulla riva destra del fiume Tagliamento, nel Friuli Occidentale. Infatti ora, da Vito d’Asio fino a San Michele al Tagliamento (passando appunto per Pinzano, Spilimbergo, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, Valvasone Arzene, Casarsa della Delizia, San Vito al Tagliamento e Morsano al Tagliamento) tutti i Comuni rivieraschi sono membri dell’Assemblea. Il sindaco pinzanese, Emiliano De Biasio, farà così il suo “esordio”, assieme agli altri colleghi friulanofoni, il prossimo 7 novembre, giovedì, a Udine nell’assemblea generale dell’Aclif. Durante i lavori avverrà la ratifica dell’adesione.


Molto soddisfatto il presidente dell’Aclif, Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli. «Mi piace – ha sottolineato Sergon – ricordare sempre che far parte dell’Aclif è una libera scelta dei Comuni, una decisione che nasce e cresce dal basso. L’entrata di Pinzano è importante anche nel quadro della tutela e promozione della lingua friulana nel Friuli Occidentale: avere delle aree omogenee per adesione all’Aclif, come adesso accade per i Comuni rivieraschi della Destra Tagliamento, è un elemento positivo in più per instaurare collaborazioni. Coinvolgeremo Pinzano nei nostri progetti: convegni, corsi di formazione per gli enti locali, scambi di esperienze con le altre minoranze linguistiche d’Italia, nonché campagna per implementare i programmi radiotelevisivi relativi al Friuli».
Nata nel 2015 per volontà di una cinquantina di Comuni “pionieri”, Aclif è andata crescendo molto velocemente negli anni: i Comuni erano già diventati 114 nel 2017, 138 nel 2021 e ora appunto è stata raggiunta quota 149. Comprende Comuni delle tre ex province di Udine, Pordenone e Gorizia, ma anche alcuni del territorio portogruarese, appartenenti storicamente al Friuli ma oggi inseriti nella città metropolitana di Venezia, dove ancora oggi si parla friulano.

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In copertina, ecco il fiume Tagliamento che scorre nei pressi di Pinzano.

Il ponte di Dignano compie cent’anni: ecco come li celebrerà Dino Persello

di Giuseppe Longo

Finalmente il grande giorno è arrivato! In realtà, arriverà domani perché l’anniversario cade il 19 agosto, tuttavia la prima celebrazione si terrà oggi. Il riferimento è al centenario della costruzione del ponte di Dignano sul fiume Tagliamento: un’opera ciclopica, per quel tempo, realizzata alla fine della Grande Guerra, in anni difficili ma animati dalla speranza in una rapida ripresa dai disastri provocati dal conflitto che segnò una svolta epocale anche per il Friuli. Un’opera che, oggi, dimostra tutto il peso dei suoi anni, tanto da contrastare enormemente con un traffico che non ha nulla a che fare con quello di un secolo fa.

Dino Persello


Dino Persello, attore e regista sandanielese di riconosciuto talento, è nato proprio a Dignano, paese al quale è rimasto sempre molto legato. E proprio in omaggio al ponte che compie un secolo ha realizzato uno dei suoi apprezzatissimi lavori teatral-musicali. L’appuntamento è fissato per questa sera, alle 20.45, a Casa Zancani. Altre proposte sono in programma per domani e domenica.
Ma come è nata quest’opera? Ce lo spiega lo stesso Persello: «Il progetto teatral-musicale è nato dopo un’importante e profonda ricerca sull’affascinante storia di questa grandiosa opera relativamente ai primi difficili Anni 20 del secolo scorso. Nel racconto teatral-musicale, prenderò in considerazione diversi aspetti della realizzazione dell’opera, dalle primissime idee risalenti, pensate alla metà dell’800, fino ad arrivare al progetto definitivo, con vicende ed aneddoti curiosi ed emozionanti».
E l’artista friulano, emozionato per aver intrapreso quest’opera così importante e significativa, continua: «I tempi erano difficili e intricati, si usciva dalla Grande Guerra, miseria e disoccupazione la facevano da padrone. Ma la tenacia, la concretezza e competenza di un popolo come quello friulano che non si ferma “cuant ca le stràc, ma sôl cuant ca la finît”, hanno permesso la realizzazione di questa importante impresa, che sarebbe andata a risolvere l’aggregazione e le comunicazioni dei territori del Medio Tagliamento. Curioso, originale e intimo sarà questo “viaggio” dove le parole e la musica affidata ai “Petris” (fisarmoniche e violini), legati alle genti, ai luoghi e alla geografia territoriale, si combineranno per ridisegnare un ritratto ricco delle emotive, preziose, colorate e storiche sfumature in merito a quei luoghi e a quei tempi».
L’iniziativa di Dino Persello ha colto subito nel segno, tanto da suscitare largo interesse nella zona e in Friuli. Si sono già prenotate, infatti, a ospitare nei prossimi mesi lo spettacolo sia Spilimbergo che la “sua” San Daniele. E chi vi parteciperà di certo non rimarrà deluso, anche perché la qualità di quanto propone è sempre ai massimi livelli, suscita curiosità e interesse, toccando pure le corde del cuore.

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In copertina, il ponte di Dignano oggi percorso dalle scie luminose delle auto: una bella immagine che mostra il contrasto tra la modernità e la vetustà dell’opera.