“Fiesta di San Zuan” al gran finale da oggi a San Giovanni di Casarsa. E domenica anche l’Agritour: in bici tra le campagne

Si avvia con il terzo e ultimo weekend al suo gran finale la “Fiesta di San Zuan” nell’area del Centro parrocchiale a San Giovanni di Casarsa. Prosegue l’evento culturale di punta della manifestazione, la mostra d’arte “I giorni che volano via come ombre. Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, con opere dei maestri Celiberti, Serafino e Toppazzini. «Un’esposizione – sottolinea il consigliere comunale delegato ad eventi e associazioni, Antonio Deganutti – che omaggia la figura di Pasolini a 50 anni dalla morte e che sta ricevendo numerosi apprezzamenti da parte dei visitatori».

Le due mostre d’arte a San Giovanni.

Oggi, 20 giugno, la mostra sarà visitabile in abbinata all’altra grande mostra aperta sul territorio comunale, “A matter of metamorphosis” di Simon Berger, con ritrovo in sala espositiva dell’ex Municipio di Casarsa, alle ore 18, guidati dalle studentesse del Liceo artistico Galvani e spostamento a San Giovanni al termine.
Dal punto di vista musicale concerti degli Exes (oggi), Stefano e i Nevada (domani) e Gimmy e i Ricordi (domenica), mentre ieri, tra i momenti più attesi, è andato in scena lo “X Music Festival – Generazioni in musica”, evento speciale per i trent’anni del Progetto Giovani, realizzato con L’Arte della Musica all’interno della rassegna “Note Sconfinate”. Non mancheranno neppure le esibizioni delle scuole di ballo come quelle della “Scuola di ballo dei campioni” di San Vito al Tagliamento e Oasi Danza di Casarsa.
Domenica, poi, è in programma anche l’Agritour, la cicloturistica tra le campagne con soste gastronomiche organizzata in collaborazione con la sezione locale della Coldiretti. Ricca l’offerta enogastronomica che va dagli gnocchi al frico con polenta, dalle grigliate di carne e pesce alle specialità austriache, oltre a pizze, panini e birre artigianali.
Atto conclusivo martedì 24 giugno, giorno del Patrono. La serata si aprirà alle 19 con la Messa in onore di San Giovanni, seguita alle 20 da una cena argentina di beneficenza a base di asado, birra artigianale, organizzata dal Gruppo Scout Agesci in ricordo di Marco e Giulia, a sostegno della scuola dell’infanzia Jop. Alle 21.30 seguirà l’estrazione della tombola, mentre a chiudere in bellezza la festa sarà, alle 23, lo spettacolo pirotecnico, in collaborazione con Pro Casarsa. La Fiesta di San Zuan è organizzata dalla Par San Zuan con il sostegno del Comune di Casarsa della Delizia, della Parrocchia di San Giovanni, delle realtà associative locali a partire dalla Pro Loco e di numerosi sponsor.

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In copertina, il Duomo di San Giovanni di Casarsa tra le bandierine della festa.

A San Giovanni di Casarsa si conclude il Festival dedicato al “muni”: oggi concerto vocale dopo i virtuosismi dell’organista titolare della Cattedrale di Notre Dame

Casarsa della Delizia omaggia la musica sacra con la seconda edizione del Festival Giovanni Fabris, storico organista del Duomo di San Giovanni, scomparso nel 1976. Due i concerti in programma, che onorano come da scelta del direttore artistico del Festival Gabriele Martin, importanti anniversari e ricorrenze: i 500 anni dalla nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina e i 760 anni dalla nascita di Dante. Nel primo concerto, svoltosi lo scorso 3 giugno, c’è stata l’eccezionale presenza di Thibault Fajoles, l’organista titolare della Cattedrale di Notre Dame a Parigi.
Ora spazio al secondo e ultimo appuntamento: questa sera, alle ore 21, sempre nella Chiesa parrocchiale di San Giovanni. Il concerto è intitolato “Speranza: tra fede e carità”. Si esibiranno il Gruppo Vocale Viriditas diretto da Francesca Paola Geretto e le Sezioni Femminili dell’Insieme Vocale Elastico, dirette da Fabrizio Fucile. La serata sarà inoltre arricchita dalla partecipazione speciale di Maurizio Mellini, Giorgio Battista e Mario Ballotta, che proporranno letture di pagine tratte dalla Divina Commedia di Dante, aggiungendo un elemento letterario di grande valore al programma musicale.
Un concerto che ruota attorno al tema del Giubileo del 2025: la speranza. Una riflessione attraverso musica e parole che vedrà, oltre all’esecuzione di importanti opere corali come i tre cori religiosi IGR 77 di Gioacchino Rossini per coro femminile e pianoforte o alcune opere inedite di Giovanni Fabris, brani organistici originali del Muni eseguiti sul suo organo nonché l’interpretazione in chiave teatrale del canto XXV del paradiso della Commedia di Dante, definito il “Canto della speranza”. Proprio del grande Dante Alighieri quest’anno si ricordano i 760 anni dalla nascita. Un evento, insomma, che ci aiuta a riflettere su temi attuali attraverso testimonianze della storia per vivere più intensamente quest’anno giubilare. Protagonisti saranno due importanti cori friulani, tra le migliori formazioni presenti in regione. Sarà invece il professor Mario Ballotta a rendere omaggio a Dante portando la sua voce in questa riflessione attraverso un’accurata interpretazione del testo dantesco frutto di decenni di studi e approfondimenti.

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Anche la storica marcia

Nel quadro del secondo fine settimana della “Fiesta di San Zuan”, a San Giovanni di Casarsa, si terrà il 15 giugno la 36ª edizione della marcia non competitiva “Vieni e Cammina”, con quattro nuovi percorsi di 6, 8, 12 e 18 km che toccheranno rogge e campagne passando anche vicino all’aeroporto militare “Francesco Baracca”. Il Gruppo marciatori Cjamina Ridint ringrazia il 5° reggimento Aves Rigel per questa opportunità, nonché Par San Zuan, Città di Casarsa della Delizia e Comitato Marciatori Pordenone. Si tratta di una delle manifestazioni podistiche più antiche della provincia di Pordenone. Partenza dalle 8 alle 9.30 dal Centro parrocchiale di San Giovanni, dove ci sarà anche l’arrivo con pranzo (punti ristoro pure lungo il percorso). La marcia fa parte delle manifestazioni Fiasp. Nel contempo, prosegue anche la sagra della Par San Zuan. In questo fine settimana oltre al chiosco, enoteca e alle mostre c’è pure la musica con gli Absolute 5 domani 13 giugno.

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La manifestazione, sostenuta dalla Città di Casarsa della Delizia, si inserisce nella XXXVIII edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra Cantabilis Harmonia e nel XVII Festival organistico internazionale friulano Giovanni Battista Candotti. L’organizzazione è curata dall’Associazione Vincenzo Colombo e Associazione culturale Accademia Organistica Udinese con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia-Io sono Fvg. “Il Festival Giovanni Fabris – affermano il sindaco Claudio Colussi, e il consigliere comunale delegato agli eventi ed associazioni Antonio Deganutti -, edizione dopo edizione, si sta ritagliando il suo spazio quale appuntamento di qualità per gli amanti della musica sacra in Friuli Venezia Giulia. Con esso vogliamo tributare omaggio a un protagonista della scena musicale del Novecento friulano: quel Giovanni Fabris che non solo è stato a lungo organista del Duomo di San Giovanni, soprannominato il “muni” (sagrestano in lingua friulana, ndr), ma anche compositore di rilievo nel panorama musicale regionale e non solo, fonte d’ispirazione nell’avvicinamento alla musica per tanti dei suoi concittadini”.
Gli organizzatori ringraziano la Polifonica Friulana Jacopo Tomadini, la Corale Casarsese, la Parrocchia di San Giovanni e quella di Casarsa, Par San Zuan, Bar Acli, Caffè Stazione, HvF studio, Organi Roberto Gri, Musicali Borgna, Gp auto. Come detto, il primo appuntamento aveva preso vita la scorsa settimana nella Chiesa della Santa Croce e Beata Vergine del Rosario a Casarsa della Delizia. La serata intitolata “Palestrina 500” aveva visto esibirsi il Musicantus Ensemble, sotto la direzione di Susana Grigio, e appunto l’organista Thibault Fajoles, titolare dell’organo di Notre Dame.

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In copertina, tanti applausi a Casarsa per l’organista titolare di Notre Dame.

Arte contemporanea, omaggio a Pasolini con opere di Celiberti, Serafino e Topazzini a San Giovanni di Casarsa dove oggi parte la storica “Fiesta di San Zuan”

L’omaggio di grandi artisti a Pier Paolo Pasolini, nell’anno in cui ricorre il 50° anniversario dalla morte, arricchisce l’edizione 2025 della tradizionale “Fiesta di San Zuan” a San Giovanni di Casarsa. Da oggi al 24 giugno, negli spazi del Centro comunitario parrocchiale, sarà visitabile la mostra “I giorni che volano via come ombre. Omaggio a Pasolini”, che vede protagonisti tre grandi nomi dell’arte contemporanea friulana: Giorgio Celiberti, Cesare Serafino e Angelo Topazzini. L’esposizione è stata voluta e sostenuta dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Par San Zuan e la Parrocchia. L’inaugurazione ufficiale si terrà domani, alle 19, alla presenza del critico d’arte Boris Brollo.
«Siamo orgogliosi di ospitare nel nostro Comune questa mostra – afferma il sindaco Claudio Colussi – la quale racconta grazie alla firma di tre maestri la ricchezza artistica che da sempre caratterizza il nostro territorio friulano. Un tributo a Pasolini reso realtà grazie alla sensibilità di tre grandi dell’arte contemporanea regionale, tutti insieme per la prima volta a San Giovanni in un contesto come quello della sagra che permetterà a molte persone di avvicinarsi alle loro opere». «La mostra, partendo dal doveroso omaggio a Pasolini in questo anno dedicato alla sua memoria – aggiunge il consigliere comunale delegato alle associazioni ed eventi, Antonio Deganutti – è anche un invito alla scoperta della bellezza e alla riflessione attraverso l’arte. Inoltre, rappresenta un motivo in più per visitare San Giovanni nei giorni della festa patronale, ricca di proposte a partire, per l’appunto, da quelle artistiche. Grazie alla Par San Zuan per aver curato la preparazione e la logistica della mostra».


Il percorso espositivo propone un dialogo visivo e poetico tra tre linguaggi pittorici differenti ma profondamente intrecciati: le opere materiche e simboliche di Celiberti, i paesaggi intensi e lirici di Serafino e l’energia dinamica e strutturata di Topazzini. Una narrazione per immagini che rende omaggio non solo alla pittura contemporanea friulana, ma anche alla figura di Pier Paolo Pasolini, poeta, intellettuale e regista che trascorse gli anni della sua giovinezza proprio tra Casarsa e San Giovanni, dove compose le prime opere di poesia e prosa. Come detto, la mostra sarà visitabile fino al 24 giugno nei locali parrocchiali durante gli orari di apertura dei festeggiamenti. Ingresso libero.
Da oggi al 24 giugno San Giovanni di Casarsa accoglie, dunque, la “Fiesta di San Zuan”, la storica sagra organizzata dalla Par San Zuan con il sostegno del Comune di Casarsa della Delizia, della Parrocchia di San Giovanni, delle realtà associative locali a partire dalla Pro Loco e di numerosi sponsor. Palcoscenico della manifestazione sarà il Centro comunitario parrocchiale dove verranno proposti oltre cinquanta eventi tra musica, cultura, sport e enogastronomia. L’edizione 2025 assume un valore ancora più speciale per due ricorrenze. Lo scorso gennaio, infatti, la Par San Zuan, con il suo presidente Marco Francescutti e i tanti volontari, ha ricevuto il Diploma Humanitas, riconoscimento all’impegno civico e culturale sul territorio. Inoltre, quest’anno si celebra il 30° anniversario del Bivacco Elidio Francescutto, il cui ricordo sarà rinnovato con un’escursione commemorativa alla casera domenica 7 settembre.

Pier Paolo Pasolini


Grande protagonista sarà come sempre la musica, con un cartellone che spazia dal rock al ballo liscio con alcune tra le band e le orchestre più seguite: Toys Planet Queen (7 giugno), gli Absolute 5 (13 giugno), Exes (20 giugno), Stefano e i Nevada (21 giugno) e Gimmy e i Ricordi (22 giugno). Tra i concerti più attesi, il 19 giugno andrà in scena lo “X Music Festival – Generazioni in musica”, evento speciale per i trent’anni del Progetto Giovani, realizzato con L’Arte della Musica all’interno della rassegna “Note Sconfinate”. Non mancheranno neppure le esibizioni delle scuole di ballo come quelle della “Scuola di ballo dei campioni” di San Vito al Tagliamento e Oasi Danza di Casarsa.
Diverse anche le proposte culturali. Oltre all’evento di punta, con la mostra d’arte “I giorni che volano via come ombre. Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, di cui si è detto all’inizio, martedì 10 giugno, alle ore 21, spazio al teatro con lo spettacolo “Intrigo Internazionale” della compagnia dell’Oca Selvaggia, con la partecipazione del coro Vocal Pop “Voci D’Accordo” e dalla Band Acustica. Un altro momento da segnare in agenda è giovedì 12 giugno, alle 21, all’interno del Duomo, si terrà la seconda edizione del Festival Giovanni Fabris. Intitolato “Speranza: tra fede e carità”, l’evento ruoterà attorno al tema del Giubileo 2025.
Anche lo sport e le attività all’aperto avranno un ruolo centrale. Domenica 8 giugno, dalle 9 alle 19, si correrà la staffetta 10x1h “Sport e Donazione”, promossa dall’Avis di Casarsa-San Giovanni. Il 15 giugno è attesa la 36ª edizione della storica marcia non competitiva “Vieni e Cammina”, con quattro nuovi percorsi di 6, 8, 12 e 18 km che attraverseranno rogge, campagne e, per la prima volta, anche l’area dell’aeroporto militare “Francesco Baracca”. Domenica 16 ci sarà invece l’Agritour, la cicloturistica tra le campagne con soste gastronomiche organizzata in collaborazione con la sezione locale della Coldiretti.
Ricca, poi, l’offerta enogastronomica che va dagli gnocchi al frico con polenta, dalle grigliate di carne e pesce alle specialità austriache, oltre a pizze, panini e birre artigianali. Ci sarà anche un degustazione guidata di vini autoctoni con la Fisar Pordenone mercoledì 18 giugno alle 20 “Suoni divini: Friuli Venezia Giulia e Umbria nel calice e nell’armonia”.
II gran finale si terrà martedì 24 giugno, giorno del Patrono. La giornata si aprirà alle 19 con la Messa in onore di San Giovanni, seguita alle 20 da una cena argentina di beneficenza a base di asado, birra artigianale, organizzata dal Gruppo Scout Agesci in ricordo di Marco e Giulia, a sostegno della scuola dell’infanzia Jop. Alle 21.30 seguirà l’estrazione della tombola, mentre a chiudere in bellezza la festa sarà, alle 23, lo spettacolo pirotecnico, in collaborazione con Pro Casarsa.

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In copertina, la solenne facciata del Duomo di San Giovanni di Casarsa vestita a festa.

Da 30 anni a San Giovanni di Casarsa LaLuna impresa sociale pioniera nella tutela della disabilità in Fvg

LaLuna Impresa sociale compie 30 anni e festeggia il traguardo con un pranzo comunitario aperto a tutti. L’appuntamento è fissato per domani 9 giugno, a mezzogiorno, all’interno della “Fiesta di San Zuan” al centro comunitario parrocchiale di San Giovanni di Casarsa (ex Zuccheri). Sarà l’occasione per raccontare tutti i traguardi raggiunti dell’associazione sangiovannese tra le realtà pioniere in Friuli Venezia Giulia per quanto riguarda l’autonomia abitativa di persone con disabilità e il loro diritto ad avere una vita adulta. Inoltre, recentemente, ha inaugurato anche un laboratorio di pasticceria secca Scur di Luna Lab con l’obiettivo di promuovere l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità. «Questa festa sarà un bel momento di condivisione con la comunità – ha spiegato Antonella Bertoia, volontaria e responsabile dell’organizzazione della festa – per celebrare questi 30 anni insieme a tutti gli utenti, le loro famiglie, i tantissimi volontari che ne Laluna sono come una grande famiglia».


Nata nel 1994 con l’intento di far sì che le persone con disabilità possano avere una “vita buona” e una piena integrazione, fu fondata da un gruppo di giovanissimi volontari, con l’obiettivo iniziale di proporre una serie di attività per le persone con disabilità. Nel 1998 dà vita alla prima comunità alloggio in provincia di Pordenone (la comunità Cjasaluna Paola Fabris, che porta il nome di una volontaria scomparsa) che oggi ospita dieci persone con disabilità. Poi Laluna negli anni si è trasformata, fino a diventare un riferimento sul territorio per i progetti di vita a forte spinta evolutiva con un’attenzione particolare al tema della vita indipendente. Nel 2019 inaugura il progetto Lalunanuova 2.0 e prende avvio anche il co-housing. Nel 2019 si mette in rete e dà il via, in collaborazione con Fondazione Down di Pordenone, all’innovativo progetto Sistema Abitare, la rete di appartamenti per l’autonomia abitativa più grande d’Italia.
«Laluna è nata proprio dal bisogno di un gruppo di giovani – ha spiegato il presidente Francesco Osquino – di considerare le persone con disabilità al di là delle loro difficoltà e dalla necessità di trovare soluzioni al dopo di noi». Come detto, il compleanno de Laluna si terrà domani, alle 12, al centro comunitario parrocchiale con un pranzo comunitario a cui è possibile iscriversi.
«Ricordo che nel 1994 c’era Celso, un ragazzo con una grave disabilità, non era autonomo in nulla, stava solo seduto in carrozzina senza potersi esprimere, ma quando noi giovani volontari suonavamo la chitarra, lui sorrideva e si muoveva a tempo. Per noi ragazzi – ha aggiunto Osquino – era un’emozione riuscire ad interagire in modalità diverse con le persone con disabilità, ci siamo sempre sentiti amici, coetanei, persone che assieme volevano fare un percorso, condividendo i bisogni e le difficoltà, la più grande quella legata al dopo di noi, da dove poi sono partiti i progetti di abitare, la Comunità Cjasaluna Paola Fabris, i progetti di propedeutica all’abitare (le palestre dove si impara a vivere da soli) ed infine i progetti di vita autonoma che coronano questo percorso e permettono a persone con disabilità di vivere da soli con un minimo di supporto da parte del Laluna».
Ad oggi, Laluna ha 40 dipendenti e può contare sul supporto di oltre una sessantina di volontari con l’associazione OltreLaluna. Gestisce: la Comunità Alloggio “Cjasaluna Paola Fabris” a San Giovanni che ospita una decina di persone con disabilità, l’appartamento a bassa soglia di protezione per adulti e persone che invecchiano e diversi progetti di “abitare sociale” tra cui i percorsi di propedeutica all’autonomia abitativa “Via Colombo” a Sacile e Casa Facca a Fiume Veneto ideati per allenare alla vita indipendente ragazzi con disabilità intellettiva. In totale, ad oggi, sono 13 le persone che risiedono negli appartamenti di vita indipendente de Laluna. Gestisce, inoltre, l’Unità Educativa Territoriale Nuovi Orizzonti con sede nella struttura di Casa Facca a Fiume Veneto. Tra le soluzioni abitative Laluna annovera nel contesto di San Giovanni il progetto di cohousing “Lalunanuova”. Oltre a questo l’associazione sangiovannese si occupa di progetti di autonomia individualizzati e di gruppo, nonché di percorsi formativi e iniziative di promozione e sensibilizzazione rispetto al diritto all’autodeterminazione delle persone con disabilità. Negli anni ha organizzato 16 edizioni della manifestazione musicale Musikemate e 18 edizioni di Maratoluna, la passeggiata pensata ad hoc per le famiglie e le persone con disabilità.

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In copertina, la sede dell’impresa sociale LaLuna a San Giovanni; all’interno, il sindaco di Casarsa Claudio Colussi con un gruppo di disabili e dirigenti.