In Fvg la nuova call di “Richiedo asilo artistico” per favorire la sperimentazione con teatro, danza e multimedialità

C’è tempo fino al prossimo 26 gennaio per aderire alla call “Richiedo Asilo Artistico”: un invito rivolto ad artiste, artisti, collettivi e compagnie della scena performativa contemporanea che desiderano trovare tempo, spazio e ascolto per sviluppare nuovi progetti o vedere nuovamente accendersi lavori già debuttati. L’iniziativa è promossa da Quarantasettezeroquattro, nell’ambito del Festival In\Visible Cities, in collaborazione con PimOff e realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Gradisca d’Isonzo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. “Richiedo Asilo Artistico” si propone, con questa sua dodicesima edizione, come un vero e proprio dispositivo di accoglienza artistica, capace di accompagnare la creazione contemporanea dentro contesti urbani, teatrali e comunitari.
La call selezionerà progetti che verranno sostenuti attraverso residenze artistiche, restituzioni pubbliche e repliche, tra la regione Friuli Venezia Giulia e Milano, nel corso del 2026. I percorsi di lavoro permetteranno alle artiste e agli artisti di attraversare luoghi e pubblici differenti, sperimentando formati “site specific”, pratiche ibride e relazioni nuove tra scena e platea. “Richiedo Asilo Artistico” si presenta quindi, ancora una volta, come uno spazio di libertà progettuale, in cui l’innovazione performativa potrà dialogare con i linguaggi multimediali, con l’uso creativo di tecnologie leggere e con l’idea di archivio come materia viva, capace di generare narrazioni condivise tra passato e presente.
I progetti selezionati saranno accompagnati da un sostegno economico e logistico che consentirà alle artiste e agli artisti di concentrarsi sulla ricerca, sulla sperimentazione e sull’incontro con le comunità ospitanti. Le residenze prevederanno momenti di apertura al pubblico, studi, prove aperte o debutti, trasformando il processo creativo in un’occasione di confronto e partecipazione attiva. Accanto alle nuove creazioni, la call accoglierà anche lavori già presentati, che potranno essere riproposti e riadattati ai contesti delle realtà partner.
La partecipazione sarà aperta ad artiste e artisti maggiorenni di ogni nazionalità, singoli o in gruppo, residenti in Italia o all’estero. La selezione (a insindacabile giudizio della giuria) guarderà alla qualità e all’originalità delle proposte, alla loro fattibilità e alla capacità di svilupparsi nel tempo, mantenendo una forte attenzione al dialogo con i luoghi e con chi li abita. I risultati verranno comunicati entro il 9 aprile. Alcuni progetti sostenuti dal Festival In\Visible Cities potranno essere successivamente osservati e scelti anche dalla commissione speciale “Visioni Future”, composta da studenti delle scuole superiori del Friuli Venezia Giulia. Tutte le informazioni, il regolamento completo sono consultabili sul sito www.quarantasettezeroquattro.it. Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente tramite il modulo online disponibile sul sito, entro e non oltre il 26 gennaio 2026.

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, ecco una delle iniziative della passata edizione di Invisible/Cities.

Gorizia-Nova Gorica, ormai è conto alla rovescia per l’Alpe Adria Puppet Festival con sei giorni di proposte senza confini

Parlare di prospettive nel teatro, e nel teatro di figura in particolare, apre un ventaglio di riflessioni sconfinato, proprio come il territorio di Nova Gorica/Gorizia in questo anno che le vede protagoniste come Capitale europea della Cultura. Oggi chi guarda l’una o l’altra città, da entrambe le parti del confine si ponga, vede il comune desiderio di collaborazione per costruire un territorio unito, accogliente, sostenibile e proiettato verso il futuro. E questo è ciò su cui ha lavorato sin dalle origini l’Alpe Adria Puppet Festival, proponendo spettacoli che attraversassero la frontiera, ancora presidiata e chiusa, nella ferma convinzione delle potenzialità comunicative del teatro di figura. Per ampliare ulteriormente le sue prospettive, la 34ma edizione della rassegna si è posta l’obiettivo di abbattere non solo i confini geografici proponendo spettacoli transfrontalieri, ma anche estendendo sempre più le forme e le tematiche degli spettacoli inclusi nella programmazione, strizzando l’occhio alle suggestioni delle nuove tecnologie e dedicandosi ad argomenti di estrema attualità. Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte il vicesindaco di Nova Gorica Tomaž Horvat, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, l’assessore comunale alla Cultura di Gorizia Fabrizio Oreti, il direttore del Lgl di Ljubljana Uroš Korenčjan (in collegamento da remoto), il responsabile del Programma Capitale europea della cultura 2025, Stojan Pelko, e Laura Devetak per il Gect di Gorizia. Nel corso della presentazione il direttore artistico del festival e del Cta di Gorizia, Roberto Piaggio, ha esordito riferendosi alla delicata situazione internazionale: «Da sempre il festival ha voluto dare voce a chi, per vario motivo, non ce l’ha ed è per questo che sentiamo la necessitò di dichiarare la nostra indignazione per ciò che sta accadendo sotto i nostri occhi ogni giorno, a danno di bambini e esseri umani inermi. Per questo, assieme ad altre importanti realtà nazionali del teatro di figura, abbiamo lanciato una petizione online che sarà letta a ogni spettacolo per denunciare la situazione di Gaza e rendere così il teatro luogo di coscienza critica». Piaggio ha in seguito ricordato i numeri del festival che si terrà dal 3 all’8 ottobre: in sei giornate si assisterà a 86 appuntamenti, 48 spettacoli, con la presenza di otto Paesi europei, che presenteranno nove prime nazionali affiancate a due workshop.

I temi degli spettacoli – Due sono i filoni che si possono riscontrare nella fitta programmazione dell’Alpe Adria Puppet Festival: da una parte il tema ambientale – trattato dal progetto Transport e legato a doppio filo con quello della sostenibilità sociale – e quello relativo alle tematiche di genere, con spettacoli che rivendicano il ruolo della donna nella società (Lidia Poët), che si focalizzano su esperienze di vita rese difficoltose dal confronto con la malattia (signora Rossetta) e su donne che riescono a superare la violenza subita attraverso la poesia della musica (Edith & me). A quest’ultimo, delicato argomento sarà anche dedicato uno specifico incontro di approfondimento condotto dalla giornalista Margherita Reguitti con la partecipazione dell’attrice e cantante Yael Rasooly e le operatrici dell’associazione SOS rosa di Gorizia (sabato 4 ottobre, ore 10.30).

I progetti europei – Nell’anno della Capitale Europea della Cultura, spiccano tre progetti europei che vedono il Cta proseguire la sua collaborazione con altre realtà teatrali. Fra questi, il progetto Art&Puppets finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Il progetto, finalizzato alla diffusione e promozione del teatro di figure in tutte le sue forme, vedrà proporre a Gorizia sei spettacoli di compagnie italiane e straniere con due produzioni Cta (Lidia Poët, prima avvocata d’Italia e Atalanta. Partitura a tre voci), cui si affiancano Edith&me (produzione internazionale con l’attrice e cantante Yael Rasooly), Electric Shadows (prima nazionale della compagnia tedesca Florschütz & Dohnert), dalla Sardegna Signora
Rossetta di Is Mascareddas e il gran finale affidato alla spettacolare performance di arte digitale e danza Hakanaï di Adrien M & Claire B.
Prosegue e si rafforza il Progetto SpettAttore, anche questo parte del progetto Art&Puppets, inaugurato lo scorso anno e finalizzato alla formazione di un pubblico consapevole e critico che vivrà le sei giornate di spettacoli da una prospettiva inedita attraverso gli incontri con artisti, registi delle diverse compagnie e operatori del settore teatrale presenti all’Alpe Adria Puppet Festival. Ad arricchire l’offerta per i dodici SpettAttori presenti saranno i tre incontri (aperti anche al pubblico) del progetto Art&Part curati da Isig- Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia), dedicati ad Arte e inclusione, Linee di confine e skyline (con il percorso teatrale in cuffia Come due sorelle proposto dal CTA) e Dallo Spettatore allo proponendo spettacoli che attraversassero la frontiera, ancora presidiata e chiusa, nella ferma convinzione delle potenzialità comunicative del teatro di figura.
Per ampliare ulteriormente le sue prospettive, la 34ma edizione della rassegna si è posta l’obiettivo di abbattere non solo i confini geografici proponendo spettacoli transfrontalieri, ma anche estendendo sempre più le forme e le tematiche degli spettacoli inclusi nella programmazione, strizzando l’occhio alle suggestioni delle nuove tecnologie e dedicandosi ad argomenti di estrema attualità.proponendo spettacoli che attraversassero la frontiera, ancora presidiata e chiusa, nella ferma convinzione delle potenzialità comunicative del teatro di figura. Per ampliare ulteriormente le sue prospettive, la 34ma edizione della rassegna si è posta l’obiettivo di abbattere non solo i confini geografici proponendo spettacoli transfrontalieri, ma anche estendendo sempre più le forme e le tematiche degli spettacoli inclusi nella programmazione, strizzando l’occhio alle suggestioni delle nuove tecnologie e dedicandosi ad argomenti di estrema attualità.Spett-Attore. Gli incontri avranno inoltre un’anteprima, martedì 1ottobre, aperta al pubblico e dedicata a La poesia come incontro: leggere attraverso i confini e i sé.

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Le due città si raccontano

Dopo il grande successo dell’ultima edizione del Festival In\Visible Cities, tre spettacoli presentati in prima assoluta torneranno in scena con nuove repliche tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Sarà un’occasione preziosa per rivivere esperienze artistiche capaci di emozionare e coinvolgere, trasformando luoghi simbolici del territorio in palcoscenici di narrazioni inedite. Due le date da segnare in agenda. Oggi, 28 settembre, il pubblico potrà assistere, alle 10.30 e alle 16, a “Districare un giardino III” di Neja Tomšič, ospitato nel Parco di Rafut di Nova Gorica, mentre alle 17.30 e 19 a “Ex/Nekdaj” di Renato Rinaldi, che prenderà vita negli spazi dell’ex cotonificio di Gorizia. Sabato 4 ottobre “Districare un giardino III” tornerà al Parco di Rafut (alle 10.30), mentre “Creature di confine / Bitja ob meji” di Andrea Colbacchini si svolgerà lungo la passerella di Salcano, tra Italia e Slovenia (alle 16 e alle 17.30). Tutti gli spettacoli fanno parte del progetto RA – Realtà aumentate / Obogatene resničnosti, prodotto da Quarantasettezeroquattro in collaborazione con il Goriški Muzej – Nova Gorica e finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO. Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti.

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Videomapping – Nel progetto Art&Puppets rientra anche il workshop di videomapping Lighting Guerrilla di Strip Core/Forum Ljubljana, destinato alla realizzazione di progetti artistici site-specific focalizzati sull’applicazione del video negli spazi urbani. Attraverso attività concrete che si svolgeranno a Palazzo De Grazia nei pomeriggi dal 2 al 4 ottobre, i partecipanti impareranno i principi fondamentali e i metodi di videomapping sviluppando i propri approcci concettuali e visuali al progetto su elementi architettonici e spaziali. Il workshop (gratuito e per il quale le iscrizioni sono aperte fino al 30 settembre) verrà guidato dalle media artists Stella Ivšek e Urša Čuk, entrambe membri del collettivo multidisciplinare Beam Team, noto per i suoi lavori di installazioni audiovisive, video mapping e media practices. Il lavoro di questi giorni avrà poi come esito finale l’allestimento del Flash Art che animerà piazza Vittoria nella serata di sabato 4 ottobre. Il workshop è realizzato in collaborazione con la partnership del festival Svetlobna Gverila e la sponsorship di MadMapper & Garage Cube.

Il progetto Transport – Si tratta di un progetto europeo di co-produzione triennale premiato da fondi della Commissione Europea nel programma Creative Europe Programme. Il progetto riunisce il Cta di Gorizia a sei prestigiose istituzioni teatrali internazionali: Klaipėdos Lėlių Teatras (Lituania), Białostocki Teatr Lalek (Polonia), Eesti Noorsooteater (Estonia), Divadlo Alfa Plzeň (Repubblica Ceca), Lutkovno gledališče Ljubljana (Slovenia) e Lutkovno Gledališče Maribor (Slovenia). Ognuno di questi ha creato sei produzioni indipendenti dirette da Tin Grabnar e destinate a interrogarsi sul significato dei trasporti, come modellino le nostre vite e l’impronta che lasciano sull’ambiente. Tutte le performance, pur indagando diversi aspetti e mezzi di comunicazione, sono legate a livello strutturale e tematico fino a costruire un nuovo insieme drammaturgico. Il progetto Transport è legato alla sostenibilità non solo in termini di contenuti ma anche di produzione. I partners lavorano su piccole piattaforme mobile così da stimolare un diverso approccio al modo di concepire le tournée. La creazione dei set e delle figure è iniziata nel maggio 2024 al Maribor Puppet Theatre dove numerosi professionisti dai teatri partner hanno partecipato a un workshop scambiandosi le proprie competenze. Il 16 settembre dello scorso anno il Maribor Puppet Theatre ha ospitato la prima di Cargo che in ottobre è stato proposto al pubblico dell’Alpe Adria Puppet Festival dove, quest’anno, in occasione della Capitale Europea della Cultura 2025, verrà proposto l’intero progetto.

L’unicità di Gora – Nonostante il target del Festival sia prevalentemente il pubblico adulto, agli spettatori più piccoli è indirizzato lo spettacolo Gora, una coproduzione italo slovena del Teatro stabile del Friuli-Venezia Giulia e Lutkovno Gledališče Ljubljana, vincitrice nel 2024 del bando del “Fondo per piccoli progetti GO! 2025” gestito dal GECT GO e finanziato dal Programma INTERREG VI-A ITALIA-SLOVENIA 2021/2027. Gora è stato costruito attraverso una residenza transfrontaliera che ha visto lavorare assieme attori e attrici italiani e sloveni del teatro di figura. L’unicità di questa nuova produzione risiede nel fatto che, pur avendo inizialmente lavorato insieme, le due compagnie hanno dato vita a una doppia produzione e quindi a due spettacoli identici, ma interpretati l’uno dagli attori italiani e l’altro dagli attori sloveni, non senza contaminazioni linguistiche e culturali. Sono state di conseguenza costruite due scenografie identiche, e lo stesso vale per i burattini e i costumi, così da permettere a entrambi gli spettacoli di girare contemporaneamente sul suolo italiano e sloveno, sempre nell’ottica del concetto “borderless” promosso da Gorizia – Nova Gorica Capitale della Cultura 2025.

Altri progetti – La creatività troverà uno spazio privilegiato per svilupparsi in un secondo workshop gratuito che anticiperà la programmazione del festival. Il pomeriggio di giovedì 2 ottobre alle 17.30 Luca d’Agostino, fotografo ufficiale del festival, terrà la lezione teorica introduttiva del laboratorio 3…2…1…Click! che porterà i partecipanti nei teatri per assistere e immortalare le immagini degli spettacoli. Progetto Cantiere nasce per dare un’opportunità concreta alle compagnie emergenti che utilizzano il linguaggio del teatro di figura come loro linguaggio principale. Si avvale della collaborazione attiva di importanti realtà nell’ambito del Teatro di Figura: accanto all’Alpe Adria Puppet Festival, troviamo Insolito Festival (Micro Macro di Parma), Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure Arrivano dal Mare (Teatro del Drago di Ravenna) e ANIMA IF Festival Internazionale (Is Mascareddas di Cagliari). In questa 12esima edizione, sulla scia dell’anno passato, Progetto Cantiere vuole entrare nel merito della creazione artistica, dando risalto al percorso e alle idee, al lavoro verso la concretizzazione delle stesse offrendosi come un vero e proprio “cantiere” aperto, dove l’incontro artistico e generazionale, lo scambio di vedute e poetiche, tecniche e innovazioni, possa dare una spinta artistica significativa. Lo spettacolo selezionato in questa edizione è Questo non è un amore della compagnia CrepaMuro Teatro (Italia -Cile), presentato in anteprima assoluta nell’ottobre 2024 alla Rassegna internazionale di Teatro di Figura Incanti di Torino.

Le compagnie – A rendere unica questa 34esima edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival saranno compagnie, attori e registi di risalto internazionale: Adrien M & Claire B (Francia), Figuren Theater Tübingen (Germania), Is Mascareddas (Italia), Florschütz & Döhnert (Germania), Yael Rasooly (Israele/Francia), Teatro Stabile del FVG/Piccoli di Podrecca (Italia), Carola Maternini ed Elisa Sarchi, CrepaMuro Teatro, Lutkovno Gledališče Theatre (Slovenia), Maribor Puppet Theatre (Slovenia), Eesti Noorsooteater (Estonia), Klaipėdos Lėlių Teatras (Lituania), Białostocki Teatr Lalek (Polonia), Divadlo Alfa Plzeň puppet theatres (Repubblica Ceca), Forum Ljubljana (Slovenia).

Contributi – Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei comuni di Gorizia e Nova Gorica. Il progetto Art&Puppets è finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO.

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In copertina e all’interno tre immagini degli spettacoli che saranno presentati nei prossimi giorni a Gorizia e a Nova Gorica.

Dieci anni di “Richiedo asilo artistico”: lanciata la nuova call per le residenze

Nel 2024 la call “Richiedo asilo artistico” raggiunge l’importante traguardo dei 10 anni. Promosso dal Festival In\Visible Cities-Contaminazioni Digitali e dall’associazione Quarantasettezeroquattro, in collaborazione con Css Teatro stabile di innovazione del Fvg e PimOff, pure quest’anno il bando intende favorire l’esplorazione delle potenzialità del dialogo tra i diversi linguaggi espressivi anche (ma non solo) in relazione ai nuovi codici e modalità di comunicazione. Un progetto di rete, capace di favorire la crescita, la sperimentazione, il dialogo con professionisti, pubblici, contesti differenti. Appare infatti sempre più necessario dare ad artisti e compagnie spazi, risorse, sostegno per favorire la sperimentazione nell’ambito del teatro, della danza, della multimedialità.

A CHI È RIVOLTA – Ecco allora che i destinatari del bando sono singoli artisti, di qualsiasi nazionalità, purché maggiorenni; ma anche gruppi, collettivi e compagnie. I candidati potranno presentare uno spettacolo, una performance, un’installazione multimediale da sviluppare in residenza in una o più tappe presso le realtà proponenti o, in alternativa, candidare un progetto che ha già debuttato in spazi urbani o teatrali presso una delle realtà partner. Per ogni tappa di residenza e ogni ospitalità è previsto un cachet da 1.200 a 2 mila euro.

TECNOLOGIE LEGGERE E COMUNITÀ – In particolare saranno apprezzati i progetti che prevedono l’utilizzo di tecnologie leggere e/o dispositivi del quotidiano in una declinazione scenica. Sempre più, infatti, i processi di creazione artistica, le modalità di fruizione del pubblico, la possibilità di mettere in dialogo performance e spazi urbani trovano nuovi stimoli creativi in tecnologie che potremmo definire, appunto, “del quotidiano”, come smartphone, tablet, cuffie, sensori, app di messaggistica, social network. Accanto a ciò, il bando sostiene da sempre progetti capaci di svilupparsi in modalità site e community specific, legando i processi di creazione e le strategie di fruizione a specifici contesti e alle comunità che li abitano. Grande attenzione, quindi, alla riflessione sul “fare comunità”, sul coinvolgimento, del pubblico, sulla capacità di valorizzare spazi urbani e naturali.

ACCESSIBILITÀ CULTURALE – Si segnala inoltre che una delle residenze selezionate potrà godere di un servizio di tutoraggio sul tema dell’accessibilità culturale, con l’obiettivo di capire come rendere il proprio progetto maggiormente inclusivo e accessibile ai diversi pubblici.

COME PARTECIPARE – Il bando completo – che ha ricevuto il contributo della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia e dei Comuni di Gradisca d’Isonzo e Turriaco – è disponibile su invisiblecities.eu . Sullo stesso sito è possibile trovare anche l’apposito modulo da utilizzare per inviare la propria candidatura, entro il 7 febbraio.

I PROMOTORI – Le tre realtà promotrici della call sono da sempre note perché attente ai linguaggi performativi contemporanei. Con la decisione di intraprendere un percorso in rete, attraverso questa call comune, puntano a offrire la possibilità, ad alcuni dei progetti selezionati, di crescere grazie al confronto con altri artisti, con tutor e con spazi differenti nel corso delle diverse tappe: all’interno delle residenze “Dialoghi / Residenze delle arti performative a Villa Manin”, a Gradisca d’Isonzo all’interno delle residenze di In\Visible Cities-Contaminazioni digitali e a Milano, negli spazi del PimOff.

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, uno scorcio della bellissima Villa Manin a Passariano di Codroipo.