A Palazzolo gli uomini con scarpe rosse per fermare la violenza sulle donne

di Silvio Bini

Lunedì 8 marzo sarà la Festa della Donna. Ma cosa c’è da festeggiare in questo 2021? In Italia, i femminicidi sono stati già almeno 15 (due a settimana) e il brutale fenomeno che contraddistingue le nostre giornate distratte dalla pandemia è come il Covid-19, un nemico che non riusciamo a sconfiggere e nemmeno a contenere. Si inventano formule di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, le mimose per la festa, le panchine rosa, le scarpe rosse da indossare nelle manifestazioni di protesta o nelle giornate dedicate. Succederà anche in un piccolo paese della Bassa friulana, Palazzolo dello Stella, dove domani 6 marzo, alle 11, nel centro cittadino (via Roma, piazza Bini) ci sarà una manifestazione per coinvolgere le persone sul grave problema, invitandole a calzare le scarpe rosse.

Ma Art&Stella, associazione culturale effervescente, organizzatrice dell’evento, ha chiamato in causa gli uomini, perché forse è proprio la partecipazione degli uomini per bene un vero contributo nel contrasto alla violenza sulle donne. E Massimo Pitton, l’art-director di Art&Stella, ha ideato un’immagine davvero eclatante del convegno di soli uomini (anche se accompagnati da madri, mogli o compagne, fidanzate, figlie: non guasterà, anzi), “ intimando “ ai maschietti di indossare scarpe rosse. Potranno essere scarpe classiche o da ginnastica, anche vecchie e sgangherate, ma rigorosamente rosse. Una trovata sorprendente che non mancherà di interessare, anche se scarpe rosse da uomo non saranno facili da trovare. Magari potrebbe essere accettata una copertura di cartoncino rosso, messo a mo’ di galoscia, il fatto è che gli uomini che parteciperanno faranno un figurone, se non estetico, senza dubbio esemplare dal punto di vista etico e sociale. Il flash-mob avrà tempi molto stretti, circa cinque minuti, sarà naturalmente vietato l’assembramento e quindi si dovrà mantenere la distanza di sicurezza prevista fra le persone e indossare la mascherina.

 

Femminicidi, Degano (Giornalisti Fvg) richiama al rispetto deontologico

Il presidente dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Cristiano Degano, ha diffuso una nota in cui sottolinea i criteri deontologici ai quali devono attenersi gli organi di informazione in occasione di gravi fatti di cronaca, come quello che ha insanguinato il Pordenonese pochi giorni fa. Eccone pertanto il testo:

«Un nuovo femminicidio è avvenuto purtroppo la scorsa settimana nella nostra regione, a Roveredo in Piano, proprio all’indomani della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.
“La stampa e i media – ha scritto nell’occasione la presidente della Commissione Regionale per le Pari Opportunità, Dusy Marcolin – hanno il dovere di informare, ma in presenza di fatti così tragici va osservato il massimo scrupolo a tutela del diritto di riservatezza della vittima, della sua famiglia, dei minori e anche dei familiari di chi si è macchiato di tale orrendo crimine. Informare in maniera attenta, in questi casi, è anche uno strumento idoneo a costruire quella cultura necessaria per prevenire il femminicidio”.
Come Ordine dei giornalisti del Fvg raccogliamo il suo appello ricordando che proprio nei giorni scorsi il Cnog ha approvato tre nuovi articoli del Testo Unico dei Doveri del giornalista, il più significativo dei quali riguarda appunto il “Rispetto delle differenze di genere”. L’articolo prevede testualmente che nei casi di femminicidio, violenza, molestie, discriminazioni e fatti di cronaca, che coinvolgono aspetti legati all’orientamento e all’identità sessuale, il giornalista:
a) presta attenzione a evitare stereotipi di genere, espressioni e immagini lesive della dignità della persona;
b) si attiene a un linguaggio rispettoso, corretto e consapevole. Si attiene all’essenzialità della notizia e alla continenza. Presta attenzione a non alimentare la spettacolarizzazione della violenza. Non usa espressioni, termini e immagini che sminuiscano la gravità del fatto commesso;
c) assicura, valutato l’interesse pubblico alla notizia, una narrazione rispettosa anche dei familiari delle persone coinvolte.
La nuova norma deontologica, predisposta dalla Commissione Pari Opportunità dell’Ordine Nazionale dei giornalisti, entrerà in vigore dal 1° gennaio. Il nostro auspicio – conclude il presidente Degano – è che tutti i colleghi la facciano comunque propria già a partire da questo tragico caso di femminicidio».

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In copertina, il presidente dell’Ordine dei giornalisti Fvg, Cristiano Degano.

La prevenzione di violenze e femminicidi: a Grado mercoledì c’è un webinar

“Prevenire violenze e femminicidi”: questo lo scottante argomento che sarà trattato a Grado, anche con l’analisi di casi concreti per riconoscere le situazioni di rischio, nel corso del webinar – cioè un seminario online, e quindi in videoconferenza, visto che non si possono organizzare incontri fisici a causa dell’emergenza sanitaria – in programma mercoledì 6 maggio, alle 18. A tale fine, il Comune isolano – che ha organizzato l’iniziativa – ricorda che sono ancora aperte le iscrizioni per partecipare all’appuntamento gratuito, indetto in collaborazione con l’Irss.

“Stare in casa è stato ed è difficile per tutti – afferma l’assessore alle Pari Opportunità, Federica Lauto -. Ma ci sono situazioni più difficili delle altre e penso soprattutto a quelle donne che già vivevano con uomini violenti e ora ci si trovano ancora più a stretto contatto. Cosa fare se viviamo con un uomo che non ci rispetta o se il partner è stato violento? Come comportarci se vogliamo aiutare qualcuno? Credo che anche in questo momento le donne non vadano abbandonate. Rimane sempre attivo il numero di emergenza 1522. Nel frattempo, abbiamo pensato di non rinunciare a questo incontro, già programmato, e di proporlo sul web però, e l’abbiamo pensato per tutti con lo scopo di parlare insieme di ciò che accade o può accadere nelle nostre case. La presenza di una criminologa esperta unirà i dati alle storie alle esperienze. Un incontro interessante che consiglio vivamente a tutti. Perché – conclude l’esponente della Giunta guidata dal sindaco Dario Raugna – c’è sempre qualcosa che possiamo fare e non fare niente, al contrario, ci rende complici”.

Relatrice sarà la dottoressa Costanza Stoico (psicologa – criminologa) che tratterà numerosi argomenti: dati statistici per quanto riguarda i femminicidi a livello nazionale e regionale, definizione di femminicidio, il profiling degli assassini, l’escalation della violenza, i tipi di violenza (con dati regionali dal 2008 ad oggi) analizzati anche attraverso le storie delle ragazze uccise nella nostra regione, lLa violenza assistita e gli orfani speciali anche in base ai dati del Cismai di quest ultimo periodo di quarantena e di come questa situazione possa slatentizzare i vari tipi di violenza domestica.
Per iscriversi gratuitamente (e ricevere l’attestato di partecipazione) è necessario compilare entro domani 4 maggio la scheda di iscrizione online cliccando su Iscriviti ora. I posti sono limitati, per cui agli interessati il Comune di Grado consiglia di procedere velocemente all’iscrizione.