Nasce il “reumatologo di comunità”: sabato la sua presentazione a Udine

Sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sulle malattie reumatologiche, avvicinare la reumatologia alla popolazione e presentare i nuovi modelli assistenziali da poco attivati in Friuli Venezia Giulia. Sono questi gli obiettivi dell’incontro pubblico e a ingresso gratuito “Insieme per la Salute: la Reumatologia incontra la comunità” che si terrà a Udine sabato 17 maggio, alle ore 10, al Centro Convegni Paolino d’Aquileia in via Treppo. L’evento è organizzato dall’Associazione Malati Reumatici Fvg – Aps (A.Ma.Re.) in occasione dell’annuale assemblea dei soci, ha il patrocinio di Asufc, la partecipazione degli esperti della Clinica Reumatologica dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale. Patrocinano inoltre il Comune di Udine Assessorato alla Salute ed Equità Sociale (Progetto Oms “Città Sane”), Federsanità Anci Fvg e Anmar Associazione Nazionale Malati Reumatici.

Marinella Monte


I relatori – moderati dal dottor Giorgio Siro Carniello – saranno il professor Luca Quartuccio, direttore della Clinica Reumatologica Universitaria Asufc, e i reumatologi formatisi alla Scuola di specializzazione della Clinica Universitaria Reumatologica di Udine, che i pazienti potranno incontrare anche nei nuovi ambulatori territoriali di Gemona, Tarcento e Codroipo. Il dottor Nicola Cabas parlerà delle artriti croniche infiammatorie, la dottoressa Maria Teresa Rizzo interverrà su Lupus eritematoso sistemico e vasculiti, mentre il dottor Simone Longhino relazionerà sulla Sindrome di Sjögren.
«Questo incontro si propone come momento di ascolto, aggiornamento e dialogo tra cittadini e specialisti, in linea con gli obiettivi della nostra associazione – commenta la presidente di A.Ma.Re. Fvg, Marinella Monte. Sarà un’occasione di informazione e confronto sui temi della prevenzione, diagnosi precoce e gestione delle malattie reumatologiche che interessano una fascia sempre più ampia della popolazione. Durante l’incontro – precisa Monte – si parlerà delle nuove prospettive terapeutiche, con particolare attenzione alle cure già disponibili e a quelle in fase di introduzione, sempre più mirate e personalizzate. Ampio spazio sarà dedicato alle domande del pubblico in sala».

Le malattie – Le malattie reumatiche si distinguono sostanzialmente in due grandi gruppi:
1) le malattie meno frequenti ma ad alto impatto diagnostico ed elevata competenza specialistica, che necessitano di complessi livelli organizzativi o di alta tecnologia, per consentire la sopravvivenza e/o la prevenzione di gravi invalidità se non curate adeguatamente e tempestivamente e per ridurre i costi socio-economici che ne derivano (reumatismi infiammatori cronici, connettiviti, vasculiti).
2) le malattie molto frequenti, a minore impatto diagnostico ma estremamente diffuse, che necessitano di una corretta gestione per minimizzare il rischio di salute, ottimizzare la qualità di vita e le risorse disponibili, e che si avvantaggiano di interventi prevalentemente territoriali, possibilmente coordinati e capillarmente distribuiti (osteoartrosi, osteoporosi, reumatismi extra-articolari).
Si stima che in Italia (e in Friuli Venezia Giulia) il 10% della popolazione conviva con una malattia reumatica cronica. L’invecchiamento della popolazione e la crescente incidenza di patologie infiammatorie e autoimmuni rendono questo ambito clinico una priorità sanitaria. Oggetto del convegno saranno in particolare le artriti croniche infiammatorie, il lupus eritematoso sistemico, la sindrome di Sjögren e le vasculiti sistemiche.

Il progetto – Tema centrale dell’incontro sarà la presentazione del progetto del “reumatologo di comunità”, promosso dalla Clinica di Reumatologia dell’ASUFC, diretta dal professor Luca Quartuccio. Il nuovo modello prevede l’attivazione di ambulatori reumatologici nei distretti della provincia, a partire da Tarcento, Codroipo e Gemona, con l’obiettivo di portare la cura direttamente sul territorio. A differenza del modello tradizionale, che vedeva il paziente spostarsi verso centri specialistici, il reumatologo di comunità opera a stretto contatto con i medici di base, le Rsa e i servizi domiciliari, garantendo continuità assistenziale e tempestività nella diagnosi e nel trattamento, e riducendo le liste d’attesa.
“Insieme per la Salute” si inserisce in una visione più ampia di sanità centrata sulla persona. Udine è stata pioniera con la Carta per l’Umanizzazione delle Cure che promuove percorsi terapeutici empatici, attenti e personalizzati. Il reumatologo di comunità incarna questa visione, prendendosi cura dei pazienti nei loro contesti di vita quotidiana.

L’Associazione – Dal 1984 l’Associazione Malati Reumatici è impegnata a svolgere in Friuli Venezia Giulia azioni divulgative ed educative nei confronti dei propri associati, dei pazienti reumatologici in generale e dell’opinione pubblica affinché possano prendere coscienza dell’importanza socio – economica e delle problematiche connesse alle patologie reumatologiche in genere. Tra le attività, di particolare importanza è la Segreteria Sociale finalizzata ad accogliere le richieste dei malati e della popolazione, e a fornire informazioni. Offre ai propri soci a titolo gratuito sostegno psicologico d altre attività finalizzate a far incontrare i malati. Realizza opuscoli informativi sulle patologie reumatologiche e distribuisce la rivista “In Sinergia” edita dall’Anmar (Associazione Nazionale).

Riprende stamattina da Lignano Riviera la camminata “10 mila passi di salute” ricordando la bellissima tappa a Latisana

di Ida Donati

Dopo il successo del fitto e partecipato programma di attività dello scorso anno, sviluppatosi tra giugno e novembre, riprendono oggi, 8 marzo, a Lignano Riviera le “Passeggiate della salute”, attuate lungo i percorsi individuati dal progetto regionale “Fvg in movimento. 10 mila passi di Salute”, ideato da Federsanità Anci Fvg e attuato assieme ai Comuni sede delle attività. L’avvio del programma 2025 avverrà alle 9.30, con ritrovo dinanzi al Centro Congressi Kursaal di Renzo Pozzo,  a cura del Comune di Lignano Sabbiadoro in collaborazione con il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria Friuli Centrale, l’Associazione culturale La Riviera friulana, Arga Fvg – l’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio -, l’Asd Sport & fun, Nordic Walking Lignano e il Comitato provinciale di Udine di Italia Nostra.
La passeggiata, questa volta, è intitolata “Cammino del pensiero”,  sarà guidata da un professionista in scienze motorie e fa parte del programma del Piano di prevenzione Comunità attive della Direzione centrale salute. Nel corso della passeggiata, assieme all’accompagnatore sarà possibile svolgere anche esercizi di attività fisica mirata, mentre Stefano Lazzer, coordinatore del Corso di laurea magistrale in Scienze motorie, dipartimento Area medica di UniUd, fornirà utili indicazioni per conduttori di Gruppi di cammino/Walking leader. Al progetto, avviato nel gennaio del 2019, aderiscono 111 di 102 percorsi situati nell’intero territorio del Friuli Venezia Giulia: una realtà che è in crescita, spiega il presidente di Federsanità Anci Fvg, Giuseppe Napoli, grazie al ruolo fondamentale dei Comuni, degli Ambiti sociosanitari e di altre istituzioni locali assieme a quello di associazioni locali, gruppi di cammino, medici di medicina generale, farmacisti e di tutti i principali attori per la salute e il welfare sul territorio. La disponibilità per nuove iniziative può essere segnalata al portale “Invecchiamento attivo Fvg”, https://invecchimentoattivo,regione,fvg,it/it/
L’ultima tappa di “10 mila passi di salute” era stata ospitata a Latisana con la collaborazione del Comune, di Riviera friulana e Arga Fvg, e si era conclusa con un interessante approfondimento sui benefici e il ruolo del movimento e delle attività all’aria aperta svoltosi alla Galleria Toniatti, in via Rocca. Nell’occasione, dopo il saluto di benvenuto di Giovanni Toniatti Giacometti anche a nome del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco, Gian Paolo Girelli, segretario generale Unarga aveva introdotto gli interventi del presidente Napoli, dell’assessore comunale di Latisana, Antonino Zanelli, del presidente di Arga Fvg e Riviera friulana, Carlo Morandini, del presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, che aveva evidenziato il successo dell’iniziativa e gli effetti concreti sulla salute dei cittadini del Friuli Venezia Giulia.
Gabriele Cragnolini, presidente della sezione friulana di Italia Nostra, aveva poi parlato della valenza del paesaggio tra le attrattive delle terre rivierasche, ma anche quale valore aggiunto per le attività salutistiche e la salubrità dell’habitat. Mentre Andrea Iop, del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria Friuli Centrale, aveva ribadito l’efficacia delle attività ginniche e di movimento dei cittadini per migliorare la qualità della vita e la salute della popolazione. Ricordando che, di conseguenza, “10 mila passi di salute” ha effetti vantaggiosi per la comunità anche sotto il profilo economico. Laura Pagani, di UniUd, aveva ripreso invece l’analisi della salute nel Fvg, e Tiziana del Fabbro, segretario generale di Federsanità Anci Fvg, aveva ripercorso le varie tappe del progetto, illustrando i risultati raggiunti. Infine, Alessia Del Bianco, di
Promoturismo Fvg, aveva parlato degli effetti delle attività di trekking e del turismo lento sulle attività del benessere e di accoglienza e ristoro, mentre Umberto Brini, presidente Fiasp di Udine, aveva illustrato l’entità del movimento Sport per tutti, che in Italia coinvolge decine di migliaia di amatori.

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In copertina, una bella panoramica sulla penisola di Lignano: in fondo c’è Riviera sede della manifestazione odierna di Federsanità Anci Fvg.

A Latisana “10 mila passi di salute”: domani camminata e tavola rotonda

Conto alla rovescia per la tappa latisanese di “Fvg in movimento: 10 mila passi di salute”, in programma domani 8 novembre, alle ore 16, con la partenza di una passeggiata da Via Sottopovolo, nei pressi del ponte sul Tagliamento, e arrivo, con incontro e dibattito, alla Galleria Toniatti di via Rocca, previsto per le 18. La camminata offrirà l’occasione per impratichirsi con gli esercizi possibili in movimento per arricchire i benefici per la forma fisica e la salute. L’incontro pubblico da Toniatti, dal titolo “Dare più vita agli anni”, si proporrà poi di informare e coinvolgere attivamente i Comuni rivieraschi e le comunità per favorire scelte salutari: prevede riflessioni e pratiche per la salute, il benessere e la qualità della vita, a tutte le età. Alla tappa di Latisana, attivata con Anci Federsanità Fvg dall’Associazione culturale La Riviera friulana e da Arga Fvg, collaborano il Comune di Latisana, il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale, Asd Sport&Fun, la Pro Loco Latisana, la sezione udinese di Italia Nostra e Fiasp di Udine. Il percorso si svilupperà per 4 km lungo la sponda sinistra del Tagliamento, tra il capoluogo e la frazione di Latisanotta; si svolgerà prevalentemente sull’argine della sponda friulana del fiume, attraverserà il Parco Gaspari, raggiungerà lo stadio comunale e zona ovest dell’abitato di Latisanotta. Poi proseguirà verso due direzioni alternative: la Chiesa della Santissima Trinità, al confine con il Comune di Ronchis, o verso sud, fino all’area verde attrezzata della scuola primaria e il parcheggio adiacente.
Dopo i saluti del sindaco di Latisana, Lanfranco Sette, del consigliere delegato alla salute, Antonino Zanelli, dei presidenti di Federsanità Anci Fvg, Giuseppe Napoli, dell’Associazione culturale La Riviera friulana e di Arga Fvg, Carlo Morandini, e del presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, il tema della prevenzione per la salute sarà affrontato da Andrea Iob, dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, Tiziana Del Fabbro, segretaria regionale di Federsanità, Laura Pagani, dell’Università di Udine, Alessia Del Bianco, di Promoturismo Fvg, di Umberto Brini, presidente Fiasp di Udine. I lavori saranno coordinati da Gian Paolo Girelli, segretario generale Unarga, l’Unione nazionale delle Arga cioè le associazioni della stampa agricola, agroalimentare e del territorio.
La Riviera friulana è naturalmente lo scenario ideale per uno stile di vita sano e “in movimento”. Scenari a volte incantati, comunque per gran parte non intaccati dall’urbanizzazione, sono l’ambiente ideale per praticare il trekking, effettuare passeggiate che beneficiano della brezza marina o dall’atmosfera balsamica di boschi anche residuali, affrontare percorsi ideali per le mtb o tracciati cicloturistici immersi tra paesaggi suggestivi e solari. Le abitudini della vita “moderna” ci portano spesso però a dover trascurare queste pratiche salutistiche a scapito di una forma ideale per la vita quotidiana e la salute, ovvero, a trascurare un presidio importante per la prevenzione. Per ripristinare l’abitudine al movimento, alle passeggiate, all’utilizzo della bicicletta o agli spostamenti a piedi ove ciò sia possibile, quindi per favorire una prassi che diviene prevenzione per importanti disturbi e malattie, nel 2019 è stata avviata una campagna di comunicazione di successo, voluta dall’Anci Federsanità, con il supporto e sostegno della Regione Fvg attraverso la Direzione centrale Salute e la collaborazione del Dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Uniud e di Promoturismo Fvg.

Per partecipare a “10 mila passi di salute” a Latisana si possono ottenere ulteriori informazioni anche sui percorsi all’indirizzo https://federsaita.anci.fvg.it/progetti

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In copertina, il fiume Tagliamento che scorre nei pressi del centro di Latisana.

Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

Confcooperative Federsolidarietà Fvg: Luca Fontana riconfermato alla guida

Luca Fontana è stato riconfermato, per un nuovo quadriennio, alla presidenza di Confcooperative Federsolidarietà Fvg. La nomina è stata approvata all’unanimità dall’assemblea delle cooperative della Federazione di settore, riunitasi a Zugliano, che rappresenta le cooperative sociali del Fvg, associate alla centrale Confcooperative. Un comparto rappresentato da 154 imprese con 7.800 soci e 8.439 addetti.
«La cooperazione sociale di Federsolidarietà è diffusamente presente sull’intero territorio regionale – ha detto Fontana che è anche il presidente della cooperativa sociale Thiel di Fiumicello -. Il numero di cooperative, quasi raddoppiato in dieci anni, si è consolidato nell’ultimo triennio durante i quali hanno ripreso a crescere i dati relativi a fatturato e addetti. Dal 2005 a oggi siamo passati da 109 cooperative a 154 cooperative e da un fatturato aggregato di 97,2 milioni di euro ai 263 milioni attuali, organizzandoci per rispondere ai bisogni presenti ed emergenti. Abbiamo saputo resistere alle diverse crisi, non abbiamo delocalizzato, abbiamo mantenuto i posti di lavoro, in particolare quelli delle persone svantaggiate e abbiamo investito in termini tecnologici, sociali, intellettuali nelle nostre comunità».
«Dopo la ricostruzione materiale seguita al terremoto, si pone oggi un’altra domanda: quella di una ricostruzione immateriale e di una ricomposizione complessiva di cui la Regione si fa promotrice e che deve trovare grandi luoghi di elaborazione, uno dei quali è la cooperazione sociale che deve assolutamente essere ringraziata per non essersi tirata indietro negli ultimi due durissimi anni – ha aggiunto il vicegovernatore del Fvg, Riccardo Riccardi, intervenendo all’Assemblea -. Perciò, per rafforzare la cooperazione sociale e il suo impatto anche economico occorre insistere su tre priorità: sviluppare il mutualismo e l’inclusione; proseguire nella forte collaborazione tra pubblico e privato e assicurare la sostenibilità delle scelte».
Durante i lavori sono anche intervenuti, oltre al presidente regionale di Confcooperative, Daniele Castagnaviz; al segretario generale dell’organizzazione, Nicola Galluà; anche il presidente nazionale di Confcooperative Federsolidarietà, Stefano Granata; il professor Paolo Venturi, dell’Università di Bologna, direttore di Aicoon; il presidente di Anci Fvg, Dorino Favot e quello di Federsanità Anci Fvg, Giuseppe Napoli.

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In copertina, Luca Fontana riconfermato alla presidenza e qui sopra un momento dell’assemblea riunitasi a Zugliano.

Fvg in movimento, 10 mila passi di salute a Osoppo con l’Anello di San Rocco

«Il progetto “Fvg in movimento” risponde pienamente ad alcune esigenze imprescindibili che la Regione persegue: la centralità della prevenzione, la crescita di una cultura sempre meno “ospedalecentrica” e l’integrazione socio-sanitaria. Per troppo tempo si sono considerate la prevenzione e la diffusione di stili di vita che abbiano al centro la salute della persona due fattori accessori: sono valori in cui negli anni scorsi questo territorio ha creduto troppo tiepidamente e che occorre recuperare con decisione». Lo ha affermato il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, intervenendo alla presentazione dell’adesione da parte del Comune di Osoppo al progetto “Fvg in movimento. 10 mila passi di salute”, promosso dalla Regione Fvg e realizzato da Federsanità Anci Fvg in collaborazione con la Direzione centrale Salute, il Dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Università di Udine e PromoTurismoFvg.

L’“Anello di San Rocco”, inaugurato nel parco dell’ex colonia elioterapica di Osoppo, è uno dei 59 percorsi – dai monti al mare, in tutta la regione consultabili online al link https://federsanita.anci.fvg.it/progetti – a cui hanno aderito 70 Comuni, tramite la partecipazione a due bandi del 2019 e del 2021. L’anello di Osoppo si sviluppa per circa sette chilometri attorno al colle di San Rocco, permettendo di conoscere aspetti storici e naturalistici di un’area unica al centro del Friuli, l’unità geografica del Campo di Osoppo-Gemona, ovvero una pianura alluvionale circondata completamente da rilievi e contrassegnata da elevata geo e biodiversità.
Alla presentazione sono intervenuti il sindaco Luigino Bottoni, con l’assessore comunale alla Sanità Ida Copetti, il presidente di Federsanità Anci Fvg Giuseppe Napoli, per il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale il dottor Lucio Mos, anche in veste di presidente della Società cardiologi dello sport, e il direttore dell’Ecomuseo delle Acque del Gemonese Maurizio Tondolo.
Riccardi, ringraziando i promotori del progetto e i professionisti della sanità – un “capitale umano” su cui è sempre più urgente investire – ha evidenziato come nel Piano regionale della prevenzione al vaglio in questi giorni del Consiglio delle autonomie locali l’attenzione della Regione Fvg per la promozione di stili di vita salubri sia valorizzata e perseguita in sinergia con il territorio.

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In copertina e all’interno due momenti della cerimonia inaugurale all’ex colonia elioterapica di Osoppo.

 

Qualità e innovazione in Fvg nei servizi socio-sanitari per gli anziani

Qualità e innovazione nei servizi socio-sanitari per gli anziani. E’ questo l’obiettivo che ha animato un incontro tra i principali soggetti gestori e portatori di interesse del mondo delle case di riposo del Friuli Venezia Giulia. Presidenti e rappresentanti di Federsanità-Anci Fvg, Anci Fvg, Uneba Fvg, Confcooperative-Federsolidarietà, Legacoopsociali, Agci solidarietà, in rappresentanza di quasi 8 mila posti letto (pari a circa l’80 per cento del totale disponibile in regione), hanno concordato di avviare un tavolo di confronto sui temi principali e le complessità della situazione che, a seguito della pandemia, riguarda le strutture residenziali per anziani e i servizi socio-sanitari territoriali per le persone anziane.
In considerazione dell’attuale situazione, i partecipanti all’incontro hanno condiviso la necessità di dare ulteriore concretezza – anche attraverso azioni comuni, sinergie e progetti condivisi – ai valori di responsabilità sociale, di crescita delle comunità locali, di umanizzazione degli interventi, di qualità dei servizi che contraddistinguono, da sempre, la loro azione sociale. In particolar modo, è stata condivisa l’importanza di riattivare “progettazioni partecipate” da tutti i soggetti pubblici e del Terzo settore per contribuire a riformare il sistema dei servizi territoriali dedicati alle persone anziane per meglio rispondere alle nuove esigenze. Tra i temi affrontati, l’individuazione di proposte innovative per il futuro delle strutture e dei servizi per le persone anziane, anche tramite le opportunità offerte dal Recovery Fund: tra cui la residenzialità innovativa per le persone non autosufficienti, forme innovative di domiciliarità, Ict, telemedicina e domotica, coinvolgimento delle comunità locali e così via.
Per il presente e nel breve periodo, i partecipanti hanno inoltre affrontato il tema delle notevoli criticità registrate da marzo 2020 e ancora in corso, a seguito della pandemia: dalle criticità finanziarie dei bilanci, alle mancate entrate derivanti dai limiti per i nuovi ingressi di anziani nelle case di riposo, dalle strategie anti-Covid nelle case di riposo, allo stato di avanzamento delle vaccinazioni.
Le principali proposte emerse verranno sintetizzate, entro breve, in un documento destinato alla Regione Fvg, al fine di sostenere, con urgenza, l’azione di contrasto dei danni provocati dalla pandemia e per far ripartire, sempre in sicurezza, questo settore fondamentale per le persone anziane e le loro famiglie. Pertanto, Federsanità-Anci Fvg, Anci Fvg, Uneba Fvg, Confcooperative-Federsolidarietà, Legacoopsociali e Agci sociali ritengono che il tavolo di lavoro avviato possa diventare una prassi da consolidare e rinnovare, con la finalità di migliorare la qualità dei servizi offerti per la popolazione anziana della nostra regione e offrire all’Amministrazione regionale un’interlocuzione ampia, altamente qualificata e rappresentativa di questo settore e delle comunità locali.

(In copertina, foto dell’Associazione de Banfield – Trieste)