Violenza alle donne, il 3 agosto a Grado nasce un Centro in loro difesa

Sarà inaugurato il 3 agosto, a Grado, il Centro antiviolenza per la difesa delle donne vittime di violenza e maltrattamenti. La sua apertura rappresenta per l’Associazione Sos Rosa Odv e per il Comune isolano un ulteriore impegno per la tutela dell’universo femminile con l’intenzione di essere presenti nei diversi territori e avvicinarsi maggiormente alle situazioni che richiedono un sostegno concreto delle operatrici. Le donne, infatti – si sottolinea in una nota municipale -, fanno molta fatica a decidere di chiedere aiuto per superare una situazione di violenza che spesso dura da anni: se poi il luogo in cui trovare ascolto e accoglienza è anche lontano, può rappresentare un ostacolo in più.

Federica Lauto

Il Cav sarà situato nel Distretto sanitario della città balneare (aperto tutti i giorni dal lunedì al giovedì, dalle 10 alle 12 e il venerdì dalle 16 alle 18, ingresso da via Fiume) e sarà inaugurato appunto martedì prossimo con un evento che si terrà alle 18.30 al Velarium della spiaggia Git in cui verrà presentato il servizio e, oltre alle doverose informazioni, ci sarà spazio anche per musica e letture. Queste saranno proposte dalla maestra Luisa Venier e tratte dall’opera della scrittrice Isabelle Allende. Il coro Multifariam di Ruda allieterà con le sue performance e la sassofonista Rossana Michelini interverrà con alcuni brani.

«Ho fortemente voluto questo centro antiviolenza sul nostro territorio – afferma l’assessore comunale alle Pari opportunità e Famiglia, Federica Lauto -. Aver bisogno di un centro antiviolenza, se da una parte è drammatico perché rivela la necessità di dare aiuto e ascolto alle donne, dall’altra è incoraggiante, perché segno di una nuova sensibilità e di nuove forme di protezione che si stanno sviluppando verso la troppo comune violenza. Qui le donne potranno non solo trovare riparo e accoglienza, ma chiunque voglia capire come affrontare le violenze, gli insulti, la mancanza di protezione o aiutare persone che ha vicino e non sa come fare, può accedervi per ascolto e informazioni. La collocazione nel distretto sanitario garantisce la necessaria privacy e l’anonimato. Non dimentichiamo che il fenomeno della violenza esiste da sempre, ma per fortuna oggi se ne parla di più. E se tacerlo ci rende complici, parlarne aiuta a combatterlo e a capire insieme come affrontarlo».

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In copertina, il palazzo municipale di Grado in piazza Biagio Marin.

Conciliare lavoro e famiglia, a Grado sono tornate le “Vicine tuttofare”

(g.l.) Come conciliare gli impegni del lavoro, in una località turistica, con quelli della famiglia? A Grado si può, grazie anche alle “Vicine tuttofare”. Ieri infatti, dopo la pausa forzata che il servizio ha subito a causa dell’emergenza Covid-19, ha ripreso a funzionare il progetto comunale dedicato appunto alle donne e alle famiglie dell’Isola d’Oro. Si tratta – informa una nota municipale – di un servizio di conciliazione innovativo e completamente gratuito, dedicato alle donne della cittadina che possono avere appunto difficoltà a far quadrare impegni di lavoro e famiglia e, quindi, a trovare il tempo per fare tutto.

Federica Lauto


«Sappiamo bene – afferma l’assessore alle Pari opportunità e alla Famiglia, Federica Lauto – che il tema della conciliazione dei tempi è particolarmente critico nei territori ad alta stagionalità come quelli a vocazione balneare, e il Comune di Grado non intende lasciare sole le famiglie. Pertanto, con il progetto “Vicine tuttofare” vengono messi a disposizione delle donne e delle famiglie locali pacchetti gratuiti di 15 ore, eventualmente rinnovabili, per usufruire di questi servizi». Si possono quindi richiedere ore di baby sitting, aiuto compiti, pulizie, giardinaggio, dog sitting, disbrigo pratiche e molto altro. Il servizio, erogato in collaborazione con l’Associazione Fantasticamente, è svolto – precisa ancora il municipio gradese – da donne disoccupate, che vengono assunte come operatrici del progetto.
«Siamo felici – conclude Federica Lauto – di vedere ripartire questo servizio che, fermatosi per forza di cose durante il lockdown, ora riprende per dare una grossa mano alle donne che lavorano, a quelle che un lavoro non ce l’hanno, e alle loro famiglie e ai loro bambini. Questo progetto sta crescendo assieme alle cittadine ed è il segno che lavorare in rete funziona e ci fa sentire meno soli».

Per le prenotazioni inviare una mail a lebobolare@gmail.com  (Associazione Fantasticamente) che fornirà il modulo di iscrizione e darà avvio al servizio.

Tumore al seno, a Grado una “panchina rosa” invita le donne alla prevenzione

(g.l.) Non c’è soltanto il Coronavirus, o Covid che dir si voglia, a turbare la nostra vita. Ci sono anche altre patologie molto gravi, tanto che, per fermare l’attenzione all’universo femminile, ottobre è “consacrato” alla prevenzione del tumore al seno. Così anche Grado ha voluto fare la sua piccola ma significativa parte, inaugurando una “panchina rosa” con doga blu, ai Giardini Marchesan, nell’ambito appunto delle iniziative di sensibilizzazione per la campagna condotta nel mese appena concluso proprio per la prevenzione della terribile malattia.

Federica Lauto


Oltre all’illuminazione rosa del Municipio in piazza Biagio Marin, considerato il periodo di emergenza sanitaria che stiamo attraversando e l’impossibilità di organizzare eventi pubblici, Federica Lauto, assessore alle Pari Opportunità e alla Famiglia ha promosso proprio l’inaugurazione di una “panchina rosa” nel centro cittadino: “Questa iniziativa nasce dall’idea di una donna toscana che ha perso la figlia per tumore al seno e che ha fondato in sua memoria l’associazione Annastaccatolisa. Un giorno la mamma di Anna Lisa si è seduta su una panchina e ha pensato di donarne una speciale alla sua città, per ricordare ogni giorno alle donne di prendersi cura della propria salute. La nostra panchina, seconda in regione dopo quella di Gorizia, è un segno per sensibilizzare tutti e tutte all’importanza della prevenzione del tumore al seno ed è inoltre un bellissimo arredo urbano. Grazie all’associazione Andos che segue le donne (e anche gli uomini come vuole significare la doga blu) operate di tumore al seno”.
Erano presenti all’inaugurazione anche alcune volontarie dell’associazione Andos Gorizia, tra cui la presidente Rosa Benedetic: “Il nostro obiettivo – ha detto – è sostenere le donne operate al seno e tutte le attività di prevenzione perché riuscire a fare una diagnosi precoce può cambiare completamente la vita. Per questo è importante prendersi cura della propria salute, fare un periodico controllo senologico e partecipare allo screening mammografico. In questo anno particolare, in cui non possiamo incontrarci di persona, nel mese di novembre continuerà la nostra opera di sensibilizzazione e cercheremo di portare il contributo di alcuni specialisti attraverso delle conferenze sulla pagina facebook della nostra associazione”. Per la realizzazione dell’opera durante il “mese rosa” ha collaborato anche il servizio Manutenzioni del Comune di Grado.

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In copertina e qui sopra la “panchina rosa” appena inaugurata a Grado.

La prevenzione di violenze e femminicidi: a Grado mercoledì c’è un webinar

“Prevenire violenze e femminicidi”: questo lo scottante argomento che sarà trattato a Grado, anche con l’analisi di casi concreti per riconoscere le situazioni di rischio, nel corso del webinar – cioè un seminario online, e quindi in videoconferenza, visto che non si possono organizzare incontri fisici a causa dell’emergenza sanitaria – in programma mercoledì 6 maggio, alle 18. A tale fine, il Comune isolano – che ha organizzato l’iniziativa – ricorda che sono ancora aperte le iscrizioni per partecipare all’appuntamento gratuito, indetto in collaborazione con l’Irss.

“Stare in casa è stato ed è difficile per tutti – afferma l’assessore alle Pari Opportunità, Federica Lauto -. Ma ci sono situazioni più difficili delle altre e penso soprattutto a quelle donne che già vivevano con uomini violenti e ora ci si trovano ancora più a stretto contatto. Cosa fare se viviamo con un uomo che non ci rispetta o se il partner è stato violento? Come comportarci se vogliamo aiutare qualcuno? Credo che anche in questo momento le donne non vadano abbandonate. Rimane sempre attivo il numero di emergenza 1522. Nel frattempo, abbiamo pensato di non rinunciare a questo incontro, già programmato, e di proporlo sul web però, e l’abbiamo pensato per tutti con lo scopo di parlare insieme di ciò che accade o può accadere nelle nostre case. La presenza di una criminologa esperta unirà i dati alle storie alle esperienze. Un incontro interessante che consiglio vivamente a tutti. Perché – conclude l’esponente della Giunta guidata dal sindaco Dario Raugna – c’è sempre qualcosa che possiamo fare e non fare niente, al contrario, ci rende complici”.

Relatrice sarà la dottoressa Costanza Stoico (psicologa – criminologa) che tratterà numerosi argomenti: dati statistici per quanto riguarda i femminicidi a livello nazionale e regionale, definizione di femminicidio, il profiling degli assassini, l’escalation della violenza, i tipi di violenza (con dati regionali dal 2008 ad oggi) analizzati anche attraverso le storie delle ragazze uccise nella nostra regione, lLa violenza assistita e gli orfani speciali anche in base ai dati del Cismai di quest ultimo periodo di quarantena e di come questa situazione possa slatentizzare i vari tipi di violenza domestica.
Per iscriversi gratuitamente (e ricevere l’attestato di partecipazione) è necessario compilare entro domani 4 maggio la scheda di iscrizione online cliccando su Iscriviti ora. I posti sono limitati, per cui agli interessati il Comune di Grado consiglia di procedere velocemente all’iscrizione.

Donne e violenza: a Grado torna il corso di autodifesa

La violenza contro le donne costituisce sempre più un fenomeno preoccupante. E proprio per questo il Comune di Grado promuove un’idonea attività di informazione e prevenzione, organizzando un nuovo corso di autodifesa femminile e sicurezza. Infatti, dopo il grande successo della prima edizione, la civica amministrazione, nell’ambito delle attività del Corpo di Polizia Locale e in collaborazione con l’assessorato alle Pari Opportunità e Famiglia e l’Irss-Istituto di Ricerca e Sviluppo Sicurezza, ripropone anche quest’anno un Corso gratuito di autodifesa femminile e sicurezza.
“Anche quest’anno – spiega l’assessore alle Pari opportunità e Famiglia, Federica Lauto – portiamo avanti con orgoglio il progetto antiviolenza che permette a tutte le donne di avere le informazioni e gli strumenti necessari a difendersi e proteggersi. Riteniamo che già il sapere cosa fare in situazioni di difficoltà possa essere un modo per sentirsi più sicure. Se poi a questo si aggiungono consigli pratici e tecniche precise, ancora meglio. In questi tempi, dove purtroppo le notizie sulla violenza non sono in calo ma periodicamente in aumento, la tutela delle nostre cittadine ci sta particolarmente a cuore”.

L’assessore Federica Lauto.

Il corso è composto da moduli formativi che tengono conto dell’esigenza di unire alla preparazione tecnica sull’autodifesa anche importanti nozioni relative alla prevenzione, ad un corretto approccio psicologico e alla conoscenza della normativa che tutela l’incolumità personale. Il corso comprende anche due interessanti serate informative aperte al pubblico in tema di sicurezza realizzate nell’ambito del Progetto Antiviolenza, la prima delle quali si terrà venerdì prossimo, alle 20.30, nell’aula magna della Scuola Marco Polo (via Marchesini 34), dal titolo “Il Codice Rosso: caratteristiche e novità”. L’altra serata dal tema “Autodifesa: consigli pratici per la propria sicurezza” si terrà lunedì 9 dicembre, sempre alle 20.30  e nella stessa sede. Le lezioni invece si terranno ogni mercoledì a partire dal 30 ottobre e fino al 4 dicembre (per un totale di 6 serate) dalle 20.30 alle 21.30, nella palestra della Scuola Dante in piazzale del Lavoro.

Sarà possibile iscriversi con le seguenti modalità:

Avranno priorità nelle iscrizioni le donne residenti in Comune di Grado.

Il Corso si configura come attività ludico-ricreativa, per le lezioni in palestra è richiesto di godere di buona salute. Per le persone abitualmente sedentarie è raccomandato un controllo medico prima dell’avvio delle lezioni pratiche.
L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Autonoma Fvg – Lr 17/2000.

Il palazzo municipale di Grado.

Nell’ambito del “Progetto Antiviolenza Grado”, che persegue l’obiettivo di promuovere sul territorio una cultura contro la violenza “di genere” per favorire una presa di coscienza generalizzata del problema e prevenire forme di abusi, atti persecutori e di maltrattamenti (fisici e psicologici), è inoltre attivo lo Sportello d’ascolto gratuito in tema di relazioni problematiche familiari e di coppia, prevaricazioni, violenze e atti persecutori presso il piano terra del Distretto sanitario di via Fiume, il martedì o giovedì su prenotazione (lunedì-venerdì ore 9-14 al 3925435847 o scrivendo una mail ad ascolto@irss.it o compilando il modulo al link https://www.comunegrado.it/progetto-antiviolenza).

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In copertina, Grado in queste belle giornate di ottobre: all’Isola preme la sicurezza della donna.