Moderazione e attenzione nell’accensione di petardi in occasione dell’arrivo del nuovo anno: l’Amministrazione comunale di Casarsa della Delizia ha deciso di sensibilizzare la cittadinanza su questo tema così importante, sia per l’incolumità delle persone che degli animali. Il sindaco Claudio Colussi ha emanato un invito che prega i cittadini a fare il possibile per tutelare l’incolumità pubblica.
«Petardi e botti di vario genere – spiega il primo cittadino – possono provocare, se utilizzati impropriamente, danni fisici, anche di rilevante entità, a chi li maneggia e a chi venisse fortuitamente colpito. Inoltre, va ricordato che possono determinare conseguenze negative anche a carico della fauna selvatica e degli animali di affezione».
Da qui l’invito ai residenti. «Chiediamo – conclude Colussi -, ai fini della tutela dell’incolumità pubblica e per la protezione degli animali sul nostro territorio comunale, di moderare l’uso di petardi, botti e artifici pirotecnici durante le festività e di adottare tutte le precauzioni necessarie al fine di non arrecare danno alcuno».
Forgaria, giovane grifone salvato dalle vorticose acque del Tagliamento in piena
Salvato a Forgaria dalle acque vorticose del Tagliamento in piena: un giovane grifone dal peso decisamente fuori dal comune, ben 9,5 chilogrammi, è stato tratto a riva da un passante che l’aveva visto annaspare nella corrente. Appesantito dalla pioggia, lo splendido esemplare – certamente nato quest’anno sulle pareti rocciose delle Prealpi o Alpi del Friuli, ma finora mai individuato dagli esperti della Riserva naturale regionale del lago di Cornino – era infatti precipitato nelle acque, senza potersi, poi, risollevare in volo: la violenza della corrente lo aveva travolto, spingendolo però, fortunatamente, verso le sponde del fiume molto ingrossato dal maltempo. E proprio in quell’istante è stato notato da un abitante del luogo, Giancarlo Gobessi, che stava osservando la piena e che ha visto il rapace in evidente difficoltà mentre tentava di liberarsi dall’acqua. L’uomo, forte di una certa dimestichezza con la fauna selvatica, lo ha raggiunto e salvato, avvolgendolo poco dopo in una coperta e portandolo subito all’oasi naturalistica di Cornino, per affidarlo agli esperti.

Curato e rifocillato, il giovane grifone si sta rimettendo in forze dopo la disavventura: se le avrà recuperate pienamente entro domenica 6 settembre verrà liberato in quella giornata, data di “Vivi e liberi di volare”, manifestazione nel corso della quale vengono tradizionalmente reintrodotti in natura esemplari riabilitati alla Riserva e altre specie curate dal Cras – Centro recupero animali selvatici di Udine e Pordenone.
«Abbiamo eseguito tutti i controlli veterinari sull’esemplare – spiega Luca Sicuro, presidente della Coop Pavees, che gestisce la Riserva – che si sta riprendendo. E’ un grifone straordinario, perché pur essendo ancora giovane ha raggiunto un peso eccezionale: della sua esistenza non eravamo ancora al corrente. Adesso è stato inanellato, per poterlo seguire e riconoscere. In questo periodo, i giovani grifoni stanno lasciando i nidi per compiere i primi voli. Si tratta di una fase molto delicata, in quanto hanno ancora scarsa abilità e devono affrontare un ambiente sconosciuto, non più aiutati dai genitori che li hanno regolarmente riforniti di cibo fino a pochi giorni prima. L’avvicinarsi dell’autunno porta inoltre nuove difficoltà, legate al peggioramento delle condizioni meteorologiche: venti forti e piogge intense possono ostacolare il volo dei giovani rapaci, che con il piumaggio bagnato hanno difficoltà a spostarsi e si vedono a volte costretti ad atterrare in luoghi inusuali. Se non vengono ritrovati e recuperati difficilmente riescono a rialzarsi in volo».

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In copertina e all’interno il giovane grifone e i protagonisti del suo salvataggio all’oasi di Cornino.
