Fagagna Dance Festival, oggi il gran finale nella cornice del Castello: sul palco protagonista la Compagnia Arearea

Ultimo giorno oggi, 28 settembre, con la seconda edizione di Fagagna Dance Festival, quattro giorni dedicati alla danza contemporanea che hanno in Friuli Venezia Giulia decine di artisti dell’arte coreutica provenienti dalla regione, dall’Italia e da oltre confine. Il programma inizia alle 11 con un laboratorio aperto a tutti al Museo Cjase Cocèl. I partecipanti al laboratorio saranno guidati, attraverso una serie di “suggestioni”, a muoversi nello spazio, a scoprire il proprio corpo, a migrare, non solo con l’obiettivo di viaggiare verso terre più fertili, ma anche per rafforzare i legami nella comunità in cui vivono.

Gran finale con l’ultimo spettacolo serale, Atto IV, alle 19 nel bellissimo Castello di Fagagna: anche in questo caso, come i precedenti tre, si tratta di una trilogia di danza formata da Le vie di carta sul viaggio di Compagnia Arearea, un Primo studio del nuovo lavoro del Collettivo Nanouk e Ki, un duetto al femminile. Le vie di carta è il miraggio di un giovane viaggiatore che esplora dentro di sé un nuovo racconto. KI sta per Katarzyna Zakrzewska & Iga Włodarczyk, coreografe ed interpreti di una danza che esplora la forza dei piccoli gesti, la connessione invisibile tra i corpi e l’attenzione a ciò che ci guida nel presente. Infine, il collettivo Nanouk artisti associati con produzione House of IVONA, presenta un primo studio del nuovo lavoro con una poetica che unisce irruenza e delicatezza per dare voce alle fragilità di tutti noi.

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In copertina e all’interno tre immagini degli spettacoli programmati a Fagagna.

(Foto Alice Durigatto)

Fagagna Dance Festival, spettacolo oggi anche all’Oasi delle Cicogne. E domani tutti all’appuntamento di Cjase Cocèl

Un weekend ricco di appuntamenti per Fagagna Dance Festival, l’evento interamente dedicato alla danza contemporanea. Oggi e domani vanno in scena Atto III e Atto IV, rispettivamente nel Teatro Sala Vittoria di Fagagna alle 20.30 e nel suggestivo Castello di Fagagna, alle 19, e racchiudono ognuno tre performance diverse scelte per la forza compositiva e interpretativa, lavori delicati e potenti che colpiscono lo spettatore e aprono viaggi interiori, lasciando a ciascuno la libertà di costruire la propria lettura.


Questo pomeriggio sono tre le repliche (alle 15, 15.30 e 16) della speciale performance nell’Oasi delle Cicogne di Fagagna: s’intitola Brucia prigione brucia e, con la coreografia di Pablo Girolami, esplora la rivoluzione negata di Franco Basaglia come un’avventura dei corpi. Il giorno in cui i muri dell’ospedale psichiatrico sono stati abbattuti, i corpi hanno dovuto ricominciare a imparare ad essere corpi. Cos’è la libertà in uno spazio aperto e sconosciuto?
Continuano anche laboratori e incontri: sabato mattina a Palazzo Pico c’è il Seminario di drammaturgia e di filosofia dello spettacolo di Gabriele De Anna (Professore di Filosofia all’Università degli Studi di Udine) e Karen Stenico (Drammaturga), pensato per approfondire strumenti e prospettive utili alla creazione scenica.
Domani mattina, invece, alle 11 con un laboratorio aperto a tutti al Museo Cjase Cocèl per essere guidati, attraverso una serie di “suggestioni”, a muoversi nello spazio e a scoprire il proprio corpo. Questo, comunque, il programma degli spettacoli serali:

ATTO III – oggi 27 settembre, alle 20.30, Teatro Sala Vittoria di Fagagna con Le prefiche di Nnamdi Nwagwu, DaDa Love di Mateo Mirdita e DIVE del Collettivo Nanouk.
In Le Prefiche, si intraprende un viaggio rituale guidato da quattro prefiche che incarnano la radicata storia ricca e antichissima, antecedente persino agli Egizi, del pianto professionale a supporto della perdita. Dada Love è invece un duetto tra due donne (Martina Piacentino e Asja Marabotti) che si osservano, si sfuggono, si cercano e si rivelano a poco a poco, in un rituale fatto di gesti, pudore e attrazione. A chiudere l’Atto III, il Collettivo Nanouk con DIVE che si ispira alla sindrome del pesce rosso, quella per cui rimaniamo nella nostra graziosa boccia di vetro, escludendo il diverso e limitando la percezione del mondo in cui viviamo.

ATTO IV – domani 28 settembre, alle 19, al Castello di Fagagna, l’ultima trilogia di danza formata da Le vie di carta sul viaggio di Compagnia Arearea, un Primo studio del nuovo lavoro del Collettivo Nanouk e Ki.
Le vie di carta è il miraggio di un giovane viaggiatore che esplora dentro di sé un nuovo racconto. KI sta per Katarzyna Zakrzewska & Iga Włodarczyk, coreografe ed interpreti di una danza che esplora la forza dei piccoli gesti, la connessione invisibile tra i corpi e l’attenzione a ciò che ci guida nel presente. Infine, il collettivo Nanouk artisti associati con produzione House of Ivona, presenta un primo studio del nuovo lavoro con una poetica che unisce irruenza e delicatezza per dare voce alle fragilità di tutti noi.

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Fagagna Dance Festival, oggi anteprima in attesa poi del ricco weekend di luglio

Nasce Fagagna Dance Festival e oggi, 10 marzo, nella cittadina collinare c’è la prima giornata di eventi dedicati alla danza contemporanea che poi, dal 12 al 14 luglio, sarà seguita da un ricco weekend di eventi con artisti locali, nazionale e internazionali. L’obiettivo è infatti quello di creare un festival dedicato interamente alla danza moderna che coinvolga Fagagna, la comunità, il territorio circostante e tutti gli amanti dell’arte coreutica provenienti dalla regione e oltre, con l’obiettivo di celebrare la diversità e la bellezza della danza in tutte le sue forme.


Da questa idea nasce il Fagagna Dance Festival, ideato da Pablo Girolami che ne è direttore artistico e che ha fondato nel 2019, sempre a Fagagna, Ivona, compagnia di danza contemporanea e associazione culturale che promuove questa disciplina come ricerca artistica ed espressiva a tutto tondo. Il Fagagna Dance Festival vuole essere una piattaforma inclusiva per artisti emergenti e affermati, consentendo loro di condividere le loro creazioni e di esplorare nuove forme di espressione attraverso la danza. Inoltre, il festival mira a coinvolgere attivamente la comunità locale, offrendo opportunità di partecipazione e coinvolgimento attraverso workshop, laboratori e performance interattive. Come detto, l’evento sarà diviso in due momenti: una prima giornata di avvicinamento al festival, oggi, e poi i giorni dal 12 al 14 luglio.
Il programma del festival è stato concepito con un approccio incentrato sulla diversificazione della danza contemporanea, un’arte che abbraccia un ampio spettro di stili e pratiche, e con l’obiettivo di creare un ponte tra artisti locali, nazionali e internazionali, un legame significativo tra Fagagna e l’Italia, nonché tra Fagagna e il resto del mondo. Anche gli spazi scelti per il festival sono un modo per dare valore al territorio e ai suoi luoghi più significativi: spettacoli e laboratori, infatti, non andranno in scena solo nel Teatro Sala Vittoria, ma anche a Palazzo Pico, Museo Cjase Cocèl, Casaforte La Brunelde. Fagagna Dance Festival è organizzato grazie al sostegno della Regione Fvg attraverso il Bando Cultura.
La giornata odierna si apre con un laboratorio rivolto a danzatori amatoriali e professionisti dai 14 anni in su per scoprire il linguaggio unico di Roni Chadash, coreografa, performer e insegnante con esperienza internazionale. Prosegue alle 17 “Fu stella”, l’assolo ispirato all’omonimo libro di filastrocche di Matteo Corradini in cui la coreografa Alice Beatrice Carrino si addentra, con una performance toccante e stimolante, in temi profondi come l’assenza, la memoria e il vuoto lasciato da coloro che non sono più con noi. La giornata si conclude, poi, alle 20.30 in Sala Vittoria, con uno spettacolo composto da una trilogia: Goofydi e con Roni Chadash, la coreografia pluripremiata Tripofobia firmata Ivona e Brothers del Collettivo monfalconese TheLab, selezionato attraverso un apposito bando dedicato ad artisti under35 con sede in regione.
Goofy è un tentativo di capire come un corpo possa perdere la sua innocenza e come possa trasformarsi nella creatura conosciuta e comune chiamata donna. Nell’assolo c’è un intricato registro di danza, cinetica e corporea strategie con cui l’artista affronta il tema.Tripofobia indaga la paura dei buchi e di tutte quelle piccole figure geometriche che avvicinandosi creano ammassi di piccole cavità: ansia, angoscia, paura di perdere il controllo sul mondo, sul nostro corpo, sull’altro. Infine, Brothers mette in scena il ciclo evolutivo che ogni essere sperimenta, caratterizzato da un climax ascendente, dalla genesi all’incontro con le proprie sembianze e con gli altri, spinti dal bisogno innato di creare legami di fratellanza e sorellanza, non necessariamente di sangue.

I biglietti sono acquistabili online su Eventbrite fino ad esaurimento posti, oppure direttamente in loco prima dell’evento (secondo disponibilità). Il costo del biglietto dello spettacolo serale è di 10 euro, ridotto a 8 euro per under30 e over65. Per “Fu Stella” 2 euro e 5 euro per il laboratorio con Roni Chadash.
Per tutte le informazioni: https://ivonaofficial.com/festival-day-1-it/