Povoletto ricorda la tragedia del Vajont e gli alpini in quel fango indimenticabile: domani tutti a vedere “Binario contorto”

di Mariarosa Rigotti

Gli Alpini e il loro impegno solidale dopo la tragedia del Vajont avvenuta il 9 ottobre di 62 anni fa. È questo il tema dello spettacolo teatrale “Binario contorto. Gli alpini nel fango del Vajont” di e con Luca Piana e le musiche di Fabio Rizzi, che andrà in scena domani 11 ottobre, alle 20.30, nell’auditorium comunale di Povoletto, in largo Monsignor Luigi Cicuttini. L’evento con ingresso libero, va sottolineato, è organizzato dal locale gruppo Ana nel centenario di fondazione, in collaborazione con la Sezione Ana di Cividale e con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Povoletto e del Gruppo Ana di Branco. Sarà così focalizzata l’attenzione, come viene anticipato dagli organizzatori, sui «racconti delle testimonianze di coloro che hanno visto e vissuto, che non hanno mai dimenticato e mai dimenticheranno».

Luca Piana

Fabio Rizzi

Va evidenziato che il progetto teatrale è ideato dal citato Luca Piana, che è autore e interprete della parte narrativa, con la produzione dal Circolo di studi artistici & sociali Espressione Est e il patrocinio del Gruppo Ana di Branco Sezione di Udine. Mentre, per quel che riguarda la parte musicale, questa è curata ed eseguita dal maestro Fabio Rizzi che, come viene anticipato, «con la tromba, supporta, accompagna e sottolinea la proiezione delle immagini di quel periodo».
Il debutto di questo spettacolo, data 21 ottobre 2023 e avvenne a Branco di Tavagnacco in occasione del 60° anniversario della tragedia e in quella occasione ottenne molti consensi di pubblico, ma anche delle tante penne nere e carabinieri intervenuti. E a proposito di quanto si applaudirà a Povoletto è utile citare la sinossi proposta dagli stessi organizzatori della serata che, per prima cosa, sottolinea i termini della tragedia: «Il 9 ottobre 1963, una frana si stacca dal monte Toc e genera un’onda che in pochi minuti provoca quasi duemila morti. Scatta l’allarme, arrivano i soccorritori in quei luoghi, ma cosa trovano? Cosa resta? Sono giovani di vent’anni che improvvisamente si trovano davanti una devastazione di morte e di fango». E poi ecco il ruolo delle penne nere che si fa testimonianza attraverso l’evento scenico: «La lettura delle testimonianze di quattro di quegli Alpini accompagnate da musiche a a immagini dei ricordi, delle emozioni e delle sensazioni, farà rivivere al pubblico il dramma di chi si trovò a soccorrere i feriti, ricomporre le salme e consolare i superstiti»; e ancora riguardo la creazione di “Binario contorto”: «Dopo aver ascoltato una tra le tante storie di un alpino presente in quei mesi, Luca Piana decide di portare in teatro questo lato della tragedia del Vajont. Storie che, negli anni seguenti il disastro, la frenesia del boom economico e degli interessi di potere avevano cercato di imbalsamare nel silenzio quei tragici fatti. Ci sono voluti gli sforzi di giornalisti coraggiosi e della gente di quelle terre e, per il grande pubblico, anche di attori che, con il teatro, hanno riportato la storia e la verità di quanto accaduto». E dunque si evidenzia nel concludere: «La lettura scenica ideata da Luca Piana va in questo senso. Raccoglie le testimonianze di alcuni protagonisti che hanno prestato le proprie mani pietose a sollevare quelle pietre. Storie poco raccontate che possono dare al tempo d’oggi degli insegnamenti ancora attuabili».

—^—

In copertina, quello che rimase di Longarone dopo il disastro della diga del Vajont il 9 ottobre 1963.

Ripartono i pellegrinaggi dell’Unitalsi: a Udine le iscrizioni per Lourdes e Loreto

Ripartono, finalmente senza restrizioni, i pellegrinaggi promossi dalla sottosezione udinese dell’Unitalsi, l’Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali. Due le date organizzate per i prossimi periodi: per entrambe le iscrizioni sono aperte, comunica il direttivo della sezione, sollecitando gli interessati a comunicare quanto prima la propria adesione, per poter organizzare al meglio le trasferte. Meta del primo pellegrinaggio 2022 – di scala regionale, con il coinvolgimento, dunque, anche delle Diocesi di Trieste e Gorizia – sarà Lourdes, dal 15 al 19 luglio, mentre il secondo, che interesserà tutto il Triveneto, porterà a Loreto e si terrà dal 5 all’8 agosto.
«È comunque bene comunicare la propria partecipazione al più presto», sollecita il presidente dell’Unitalsi Udine, Fabio Rizzi, spiegando che il viaggio fino a Lourdes sarà in aereo, con partenza da Ronchi dei Legionari, mentre per Loreto il mezzo sarà il pullman. Un terzo pellegrinaggio (nuovamente a Lourdes) è poi in programma per fine estate, dal 25 settembre al 3 ottobre, e sarà a carattere nazionale: vi saranno dunque rappresentate tutte le Diocesi d’Italia. Le modalità del trasporto, nel caso, saranno definite sulla base delle iscrizioni. Per informazioni e adesioni si può contattare il numero 0432.503918 o inviare una mail all’indirizzo udine@unitalsi.it

—^—

In copertina e qui sopra immagini di un pellegrinaggio al Santuario di Lourdes.

 

Unitalsi, Giornata dell’ammalato: domani la messa a Udine con l’arcivescovo

La sottosezione udinese dell’Unitalsi, l’Unione italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali, celebrerà la XXX Giornata Mondiale dell’Ammalato – in calendario per domani venerdì 11 febbraio – nel Duomo di Udine: l’accoglienza dei partecipanti è prevista dalle ore 15 e venti minuti più tardi inizierà la recita del Santo Rosario. Seguirà, alle 16, la solenne celebrazione eucaristica, presieduta dall’arcivescovo monsignor Andrea Bruno Mazzocato. Molte le persone attese, dal momento che parteciperanno all’evento anche altre associazioni operanti nel mondo della disabilità e a sostegno degli ammalati: verrà naturalmente prestata la massima attenzione alla sicurezza, con il rigoroso rispetto di tutte le disposizioni anti-contagio.
L’appuntamento di domani – che coincide con l’annuale Festa della Madonna di Lourdes – segnerà di fatto l’avvio delle attività annuali dell’Unitalsi di Udine, che nonostante il perdurare dell’emergenza sanitaria ha già messo a punto la programmazione dei pellegrinaggi 2022: il primo, che avendo valenza regionale coinvolgerà anche le Diocesi di Trieste e Gorizia, avrà come destinazione la cittadina mariana dei Pirenei e si terrà dal 15 al 19 luglio. «Il viaggio sarà in aereo, con partenza dall’aeroporto di Ronchi dei Legionari», comunica il presidente della sottosezione, Fabio Rizzi, annunciando poi che il secondo pellegrinaggio porterà a Loreto (dal 5 al 8 agosto, in pullman) e che il terzo, di scala nazionale (saranno rappresentate tutte le Diocesi d’Italia) è previsto dal 25 settembre al 2 ottobre: destinazione nuovamente Lourdes; i mezzi di trasporto, nel caso, saranno definiti sulla base delle iscrizioni.

—^—

In copertina, una celebrazione nella Cattedrale di Udine con l’arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato.

 

Pellegrinaggio a Lourdes, a Udine le iscrizioni sono aperte fino a venerdì

Ci sono ancora pochi giorni di tempo, fino a venerdì 27 agosto, per iscriversi al pellegrinaggio a Lourdes promosso dal 6 al 10 settembre dalla sezione udinese dell’Unitalsi in sinergia con le strutture territoriali del Triveneto, che lo scorso mese di luglio hanno riavviato la propria attività dopo oltre un anno e mezzo di stop, determinato dall’emergenza sanitaria, e che hanno appunto voluto unire le forze in questa ripartenza dall’alto valore simbolico.
Saranno ammesse solo le persone che abbiano concluso il ciclo di vaccinazione e siano dunque dotate di Green pass. Per le adesioni ci si può rivolgere all’ufficio di sottosezione, in via Treppo 1/B, a Udine, aperto martedì e venerdì dalle 9 alle 12 (telefono 0432.503918, udine@unitalsitriveneta.it).
«Il viaggio – informa il presidente della sottosezione, Fabio Rizzi – sarà in aereo. E’ prevista la partenza di tre aerei, da Ronchi dei Legionari, da Verona e da Treviso. Possono unirsi a noi anche ammalati e persone con disabilità (già 47 quelle iscritte): la nostra associazione, infatti, è nata per il servizio a questi soggetti fragili ed è l’unica organizzazione forte di collaborazioni con compagnie aeree che permettono di far volare in piena sicurezza e tranquillità un numero importante di persone in carrozzina. Il pellegrinaggio – conclude – è una forte esperienza di fede, che può essere riscoperta proprio in questa fase in cui, per fortuna, possiamo contare sull’arma del vaccino». Ai pellegrini, che saranno accompagnati da 30 sacerdoti, presteranno assistenza 12 medici e 176 volontari.

—^—

In copertina, pellegrini nei pressi del Santuario mariano di Lourdes.

 

Ripartono i pellegrinaggi dell’Unitalsi: iscrizioni aperte per Loreto e Lourdes

Dopo un anno e mezzo di stop forzato ripartono, in sicurezza, i pellegrinaggi della sottosezione di Udine dell’Unitalsi, che in sinergia con le strutture territoriali del Triveneto dell’Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e Santuari internazionali ne propone uno a Loreto per fine luglio e il secondo, a inizio settembre, a Lourdes. Le iscrizioni sono già aperte: saranno ammesse le persone che abbiano concluso il ciclo di vaccinazione, con prima e seconda dose del siero. Per le adesioni ci si può rivolgere all’ufficio di sottosezione, in via Treppo 1/B, aperto martedì e venerdì dalle 9 alle 12 (telefono 0432 503918, udine@unitalsitriveneta.it).
«Le date, per la precisione – informa il presidente della sottosezione, Fabio Rizzi -, sono dal 31 luglio al 3 agosto, a Loreto appunto (che raggiungeremo in pullman), e dal 6 al 10 settembre: il viaggio, nel caso, sarà in aereo. Entrambi i pellegrinaggi – conferma – sono promossi da tutte le organizzazioni territoriali dell’Unitalsi presenti nel Triveneto, che hanno voluto unire le forze in questa ripartenza dall’alto valore simbolico». I posti a disposizione sono conseguenti: per quanto riguarda Lourdes, in particolare, è prevista la partenza di ben tre aerei, da Ronchi dei Legionari, da Verona e da Treviso. «Possono unirsi a noi – informa sempre il presidente – anche ammalati e disabili: la nostra associazione, infatti, è nata per il servizio a questi soggetti fragili e siamo l’unica organizzazione che ha collaborazioni con compagnie aeree che permettono di far volare in piena sicurezza e tranquillità un numero importante di persone in carrozzina. Il pellegrinaggio – conclude – è una forte esperienza di fede, che può essere riscoperta proprio in questa fase in cui, per fortuna, la pandemia sembra stia rallentando la sua corsa».
E per quanto riguarda Loreto, è nata quest’anno una speciale collaborazione con la Pastorale giovanile dell’Arcidiocesi di Udine, per coinvolgere giovani e giovanissimi del territorio: l’esperienza può essere molto utile anche per chi desiderasse diventare volontario (al riguardo, per ricevere indicazioni ci si può rivolgere all’ufficio di via Treppo). Ulteriori info sui pellegrinaggi sono disponibili sul sito dell’Unitalsi udinese e sui suoi canali social.

—^—

In copertina, un’immagine che si tornerà presto a vedere a Lourdes.