Domani Casarsa festeggia gli alpini dell’8° con il comandante David Colussi

Omaggio della Città di Casarsa della Delizia a uno dei Reggimenti più celebri del corpo degli Alpini, guidato, dal marzo scorso, proprio da un concittadino. Nell’Antico frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich, sede municipale, domani, alle 21, presentazione del volume “O là o rompi. Storia dell’8° Reggimento Alpini” di Marco Pascoli, Luigi Teot, Andrea Vazzaz (Aviani & Aviani editore). Uno dei reggimenti più decorati d’Italia, uno strumento militare d’eccellenza, un pilastro dell’identità friulana: questo è infatti l’8° Reggimento Alpini, come viene raccontato nel libro ricco di riferimenti storici e militari.

Il colonnello David Colussi.


Ospite della serata il colonnello David Colussi, casarsese, dallo scorso 19 marzo comandante dell’8° Reggimento Alpini che riceverà il saluto del sindaco Lavinia Clarotto e dell’assessore alle Politiche culturali e del territorio Fabio Cristante. Con l’occasione, l’amministrazione comunale vuole esprimere la sua ammirazione al suo concittadino chiamato a un incarico così prestigioso e nel contempo omaggiare il ruolo degli alpini anche nella società civile, come le tante azioni di volontariato testimoniano a partire da quelle del locale gruppo Ana di Casarsa-San Giovanni le cui “penne nere” saranno presenti. Lo stesso Colussi (carriera di rilievo la sua a partire dagli studi militari all’Accademia di Modena) è iscritto al gruppo comunale.
«Abbiamo voluto questa serata – ha spiegato la prima cittadina – visto che a marzo, in occasione della sua nomina, si era in piena emergenza sanitaria e non si era potuta svolgere la cerimonia a cui tenevamo tanto: sarà il nostro modo come amministrazione e comunità di salutare ora il suo importante incarico». In caso di maltempo ci si sposterà al teatro Pasolini.

Info e prenotazioni:
Biblioteca Civica di Casarsa della Delizia telefono 0434.873908 – cultura@comune.casarsadelladelizia.pn.it

—^—

In copertina e all’interno particolari del volume dedicato agli alpini.

Successo a Casarsa per i punti verdi dedicati ai ragazzi

A Casarsa della Delizia si sono conclusi i centri estivi promossi dal Comune. Una sfida portata a termine con successo e che ha garantito ad un numero davvero consistente, pari a 170 bambini e adolescenti, di ritrovarsi di nuovo insieme. Sei settimane di svago, gioco e divertimento nei tre diversi centri allestiti sul territorio, due affidati in gestione alla Cooperativa Sociale Il Piccolo Principe ed uno all’associazione Estate Ragazzi.
“Una grande lavoro di co-progettazione – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Claudia Tomba – con gli enti e le associazioni, oltre che all’interno dell’amministrazione, con la positiva sinergia degli assessorati alle Politiche Giovanili con Ilaria Peloi, lo sport Tiziana Orleni, Cultura e Istruzione Fabio Cristante. Tutti fermamente convinti della necessità, nonostante le difficoltà, di sostenere bambini e famiglie. Una macchina che ha funzionato bene, in un periodo non facile e complicato da adempimenti burocratici e gestioni straordinarie dei servizi. Organizzazione che ha richiesto un lavoro intenso e per il quale ci sentiamo di ringraziare per l’impegno e la dedizione gli uffici comunali e segnatamente Ilaria Colorio e Michele Putignano”.


Anche dal punto di vista economico e di risorse è stato un investimento particolarmente importante frutto di una scelta ritenuta dall’Amministrazione civica imprescindibile: garantire l’offerta al maggior numero di utenti possibili senza gravare sulle famiglie. “È così – aggiunge l’assessore Tomba – è stato perché, pur con costi di gestione praticamente raddoppiati, le quote di iscrizione sono rimaste quelle degli scorsi anni. Un segnale di favore non scontato che conferma ancora una volta la concreta attenzione al sociale dell’Amministrazione di Casarsa. Dal punto di vista dell’offerta, le collaborazioni del Piccolo Principe e all’Estate Ragazzi con associazioni locali e anche alcune di fuori comune hanno permesso di colorare le ore trascorse insieme con attività varie, davvero originali ed apprezzate”.
Un prezioso sostegno è giunto dai volontari della Croce Rossa sezione Casarsa della Delizia, Avis, Tennis Club Casarsa, Libertas Casarsa, Arcieri La Fenice, associazione Laluna, Agesci Casarsa San Giovanni, gruppo Country Casarsa, associazione Ali nella notte di Forgaria, associazione Famigliamo, rappresentanti dei genitori. Senza dimenticare gli animatori e la disponibilità di don Giancarlo Pitton per la concessione degli spazi parrocchiali di San Giovanni.
Conclude Claudia Tomba: “Davvero molte persone a cui esprimere sincera gratitudine. Una risposta efficace che nella partecipazione fattiva di tutti indica la strada da seguire nei momenti di maggiore difficoltà, rinsaldandoci nella speranza che è ora necessaria per ripartire”.

—^—

In copertina, due immagini dei centri estivi allestiti a Casarsa.

A Casarsa tre “isole” per i centri estivi con 160 ragazzi

Un lavoro sinergico di quattro assessorati con le storiche realtà del territorio operanti nel settore che ha permesso di rispondere a tutte le richieste pervenute (160 tra bimbi e ragazzi) e un impegno economico di oltre 100 mila euro: a Casarsa della Delizia da lunedì sono partiti i centri estivi.
“Siamo convinti – spiega l’assessore alle Politiche sociali Claudia Tomba, che ha lavorato con i colleghi delle Politiche giovanili Ilaria Peloi, dello Sport Tiziana Orleni e della Cultura e istruzione Fabio Cristante – che questa emergenza coinvolga in maniera speciale bambini e ragazzi e debba essere presa in carico dall’intera comunità che in qualche modo i nostri assessorati rappresentano. Nel lavoro di progettazione si è guardato in primis ai bisogni dei minori, soggetti che durante questa emergenza sono stati particolarmente penalizzati. Si è avuto cura di coinvolgere in tavole di confronto associazioni, scuole, genitori e sono state verificate con le assistenti sociali le emergenze e le situazioni di maggior difficoltà con particolare riguardo alle famiglie ed ai ragazzi più deboli e che necessitano in questo momento di maggior attenzione, anche in vista della ripresa del nuovo anno scolastico. L’Amministrazione comunale si è fatta carico non solo di offrire una proposta a minori e famiglie, ma anche di salvaguardare le proposte che storicamente caratterizzavano il territorio, elaborando così un’idea progettuale di centri estivi”.
Si è provveduto – come illustrano i quattro assessori – a dare una risposta anche in termini economici con una spesa che sarà ben superiore ai 100 mila euro e che comprende non solo l’offerta educativa, ma anche i costi per la sicurezza e la sanificazione. “Una cifra davvero considerevole per un Comune come Casarsa – aggiungono -, ma che conferma ancora una volta la grande attenzione per minori e famiglie. Al momento, il numero degli iscritti è di circa 160 ragazzi distribuiti nelle 6 settimane di attività: abbiamo risposto affermativamente a tutte le domande ricevute”.

Dopo avere verificato la possibilità di realizzare alleanze educative sul territorio con diverse realtà ed associazioni, l’Amministrazione ha provveduto al coordinamento di una proposta unitaria. Il lavoro di coprogettazione ha portato alle definizione di tre centri: il centro denominato “Isola verde” allestito presso le scuole elementari di Casarsa che prevede un orario a tempo pieno dalle 7.45 alle 17.15; il centro denominato “Isola rossa” presso le scuole secondarie di Casarsa con orario dalle 8 alle 12; ed infine il centro denominato “Isola blu” che sarà ospitato nel centro parrocchiale di San Giovanni (complesso ex Zuccheri) che manterrà l’orario tradizionale dalle 15 alle 19. Un’offerta varia tanto per orari che per dislocazione sul territorio e che risponde alle esigenze di famiglie e ragazzi dai 6 ai 14 anni. Il tutto senza dimenticare da parte del Comune il sostegno economico per le iniziative dedicate alla fascia d’età 3-6 anni e le attività estive del Progetto giovani per i ragazzi più grandi.

“Al centro delle attività che verranno proposte dagli animatori – concludono gli assessori – la risocializzazione sarà l’azione prioritaria. I centri estivi 2020 infatti non potranno avere solo una mera funzione ludica, di intrattenimento o accudimento, ma dovranno essere incentrati su una proposta nuova ed originale per rendere leggero un nuovo modo di relazionarsi, per stimolare la creatività e sostenere la positività. Il tutto in sicurezza e con il rispetto delle normative. In termini organizzativi mentre la prime due proposte verranno affidate alla cooperativa il Piccolo Principe, il centro Isola Blu si propone di dare continuità alla storica iniziativa dell’Estate Ragazzi. Un sentito ringraziamento alla parrocchia di San Giovanni Battista nella persona di don Giancarlo Pitton che ha messo a disposizione l’area Ex Zuccheri, alle associazioni e a quanti in diverso modo collaboreranno per rendere ancora più divertente e serena l’estate dei nostri ragazzi. Un grazie agli uffici comunali che in queste settimane hanno lavorato alacremente nell’organizzazione dei centri e per rispondere alle specifiche di sicurezza richieste dai protocolli sanitari. Casarsa vuole costruire già ora il futuro delle nuove generazioni”.

—^—

In copertina, da sinistra gli assessori Tomba, Peloi, Cristante e Orleni.

“Aquile randagie”: ecco gli Scout nella Resistenza

Fabrizio Cocetti, capo nazionale degli Scout Agesci, sarà oggi ospite d’eccezione della Città di Casarsa della Delizia quando, alle 20.45, al teatro Pasolini sarà proiettato il film “Aquile randagie”. Un evento voluto dall’assessorato alle Politiche culturali e del territorio in collaborazione con il Gruppo Scout Agesci di Casarsa-San Giovanni per portare a conoscenza una pagina poco nota della Resistenza italiana, anzi della quale fu antesignana.
“Si tratta – ha spiegato l’assessore Fabio Cristante – di una storia poco conosciuta che può diventare momento di coscienza collettiva: stiamo parlando del movimento Scout clandestino milanese, che si oppose al regime fascista già a partire dal 1928 dopo le leggi fascistissime, riaffermando il valore della libertà e salvando oltre 2 mila persone, tra i quali molti ebrei aiutati a fuggire in Svizzera. Presentato al Giffoni Film festival 2019, la celebre rassegna del cinema per ragazzi, sarà occasione di un momento di riflessione anche partendo dalle parole di don Barbareschi, una delle voci più forti di quell’Opera Scoutistica Cattolica Aiuto Rifugiati, ovvero O.s.c.a.r, nome in codice del gruppo, il quale disse: Non vi sono liberatori ma solo uomini che si liberano, uomini che diventano liberi. Promisero, come diceva il loro motto, di resistere un giorno in più del fascismo”.
Il film vede la regia di Gianni Aureli mentre interpreti sono Teo Guarini, Alessandro Intini, Romeo Tofani, Ralph Palka e Marco Pratesi. Ingresso 5 euro. Cocetti porterà il suo saluto a inizio proiezione.

Don Barbareschi con i suoi ragazzi.

—^—

In copertina, la locandina del film che sarà presentato stasera a Casarsa.