Alto Friuli, marginalità e progetto EM2: dopo due anni, in undici trovano lavoro

Trenta mesi di lavoro, tanto è durato il progetto europeo EM2 (Education in square marginality) ideato dalla coop sociale Cramars di Tolmezzo e realizzato in partnership con Confartigianato-imprese Udine con l’obiettivo di far uscire dalla condizione di doppia marginalità le persone che vivono in territori periferici e non riescono a trovare occupazione, che siano Neet o adulti poco qualificati. Il progetto ha coinvolto 11 Comuni dell’Alto Friuli (Ampezzo, Arta Terme, Cavazzo Carnico, Lauco, Prato Carnico, Preone, Ravascletto, Raveo, Resia, Socchieve e Villa Santina) e in 9 di questi ha portato a siglare 6 patti di comunità per un totale di 85 adesioni (17 Comuni, 26 aziende, 31 associazioni, un consorzio albergatori, il parco delle Prealpi Giulie e 9 privati).

Graziano Tilatti (Confartigianato)


I risultati della lunga e impegnativa attività, condotta parallelamente in Ungheria, Slovenia e Lettonia, i tre paesi partner del progetto finanziato con i fondi Erasmus+, sono stati presentati venerdì pomeriggio nel corso dell’evento conclusivo che ha visto partecipare in videoconferenza i vertici della cooperativa sociale e dell’associazione di categoria assieme ad amministratori locali, imprese e beneficiari. In tutto 41 questi ultimi che sono stati coinvolti, nel corso dei due anni e oltre di durata del progetto (prolungata causa Covid), in attività di orientamento e di bilancio delle competenze. Di età compresa tra i 20 e i 56 anni, con un’età media di 38 e una prevalenza di genere femminile (31 donne e 10 uomini), i beneficiari – tutti residenti in Alto Friuli – hanno potuto svolgere diverse attività, anche grazie all’importante risposta delle aziende che hanno aderito al progetto: 66 in tutto, di cui 9 ospitanti i tirocini e 26 firmatarie del patto. A valle del progetto, 11 persone stanno lavorando (oltre un quarto dei partecipanti). Tra queste la 24enne Alexa Del Bianco, assunta dalla cooperativa Rete Bike Fvg: «Quando ho intrapreso questo percorso non pensavo che sarei riuscita a trovare un lavoro e tantomeno che avrei fatto la barista. E invece eccomi qui. Faccio la barista e ho un contratto. Ringrazio tutto lo staff di Rete Bike Fvg. Il mio futuro? Spero di continuare a lavorare con loro».

Anna Micelli (Resia)


Soddisfatti i vertici di Cramars e Confartigianato Udine. «Il progetto EM2 dimostra come l’innovazione sociale sia possibile se il lavoro parte dalle persone, perché metterle insieme e sottoscrivere un patto le rende protagoniste di un cambiamento efficace e duraturo» ha detto la presidente di Cramars, Stefania Marcoccio. «Confartigianato è orgogliosa di aver contribuito a questo progetto – ha rilanciato il presidente di Confartigianato Udine, Graziano Tilatti -, di aver fatto la sua parte nel ricreare un senso di comunità, una rete sociale che permette di reinserire al lavoro le persone più in difficoltà. Noi ci siamo, le nostre imprese anche». Anche in futuro, come auspicato dai sindaci e in particolare dalla prima cittadina di Resia, Anna Micelli. Una speranza, quella dell’amministratrice locale, che ha già trovato una prima risposta nella definizione di un memorandum tra Confartigianato e Cramars per il prosieguo della collaborazione a vantaggio dell’Alto Friuli, dei suoi Comuni, dei suoi cittadini e naturalmente delle sue imprese.

La videoconferenza conclusiva.

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In copertina, uno scorcio della Val Resia, unico territorio non carnico del progetto europeo.

Essere giovani europei: i ragazzi Fvg incontrano Elly Schlein

Elly Schlein, già europarlamentare, e da qualche mese giovane (ha 35 anni) vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, sarà “ospite” (oggi 29 maggio, alle 17, sul canale Instagram youropematters_italia) dei ragazzi di “Yourope Matters”, un progetto di peer education finanziato dalla Comunità Europea, nell’ambito del bando Erasmus+, e dalla Regione Friuli Venezia Giulia all’interno del bando cultura.

CINQUE PAESI UE COINVOLTI – Realizzato dall’associazione culturale Mec e dalla cooperativa Puntozero di Udine (con “Minoranza creativa” e “Centro giovani” di Pozzuolo) “Yourope Matters” coinvolge circa 30 ragazzi, del Fvg, fra i 18 e i 22 anni. «Il percorso – ha spiegato Francesco Rossi di Puntozero – doveva essere originariamente fatto in presenza, nelle scuole. In questo senso, devo dire, è stato interessante vedere come l’emergenza Covid-19 abbia trasformato tutta l’esperienza rendendola, paradossalmente, quasi più interessante. I ragazzi, infatti, in maniera del tutto autonoma, si incontrano on-line, discutono delle tematiche, hanno pianificato una vera e propria campagna Instagram che per un mese toccherà quattro topic diversi. Intervisteranno esperti, ma soprattutto coinvolgeranno i loro pari». Parallelamente, in altri quattro Paesi europei (Francia, Germania, Macedonia e Polonia) altri gruppi stanno facendo la stessa esperienza e durante queste quattro settimane ci saranno anche momenti di contatto fra loro. «Il progetto – ha ricordato Rossi – proseguirà fino a dicembre quando sarà fatta una presentazione finale a Strasburgo, almeno secondo il piano originale».

ESSERE CITTADINI EUROPEI – Questi giovanissimi sono quindi gli attori principali del programma di divulgazione umanistica: spetterà a loro sensibilizzare i coetanei sui valori dell’essere cittadini europei. Per farlo hanno scelto quattro macro-aree di discussione: la quarantena; il modo di fare informazione attraverso le nuove tecnologie; il cambiamento climatico; i loro sogni e il loro futuro. Tutto sarà raccontato sui social: «Abbiamo iniziato il progetto da zero poco più di un mese fa – ha spiegato Anna Rapone, una dei ragazzi che fanno parte del team -. Da qualche giorno abbiamo cominciato a pubblicare sul canale (https://www.instagram.com/youropematters_italia/), che ci piace definire come “il nostro condominio virtuale”. Prima di tutto ci siamo occupati di scegliere il mezzo. Instagram ci è parso quello che arriva di più alla nostra generazione, in questo momento storico. Poi abbiamo pensato ai contenuti e a come strutturarli. In questo mese cercheremo di capire che impatto potremo avere sugli altri attraverso una riflessione corale su tematiche che riteniamo stiano a cuore anche ai nostri coetanei. Quindi ogni settimana affronteremo uno degli argomenti – ha spiegato Anna – declinandoli al passato, al presente e al futuro. Utilizzeremo foto, video, monteremo delle discussioni che abbiamo avuto fra di noi, faremo delle live e ospiteremo dei “volti noti”. Il prossimo appuntamento sarà con Elly Schlein (venerdì 29 maggio, alle 17, per accedere alla live basterà entrare sul canale Instagram youropematters_italia dove sarà indicato i link per assistere al dibattito), ne abbiamo già avuto uno con il vicepresidente di vicino-lontano, Paolo Ermano. I primi di giugno, invece, parleremo con David Puente. Quindi l’invito per tutti è quello di seguirci!».

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In copertina, Elly Schlein in una immagine tratta da Wikipedia.