Epifania a Tarcento, dopo il Palio vinto da Collerumiz oggi grande attesa per il verdetto del “Pignarûl Grant” con il debutto di Andrea Maroè che ieri ha ricevuto le consegne dal Vecchio Venerando emerito Giordano Marsiglio

(g.l.) Grande festa dell’Epifania oggi a Tarcento che, dal punto di vista religioso, vivrà il suo momento culminante nella Messa solenne che monsignor Luca Calligaro celebrerà alle 11 nel Duomo di San Pietro Apostolo. Un rito anticipato ieri pomeriggio dal suggestivo Esorcismo e dalla benedizione dell’Acqua e del Sale secondo l’antica ritualità della Chiesa patriarcale di Aquileia. Al termine dei quali l’arciprete ha benedetto il “Palio dei Pignarulars”, prima della combattutissima gara dei carri infuocati che, per la cronaca, è stato vinto dal gruppo di Collerumiz.


Ma oggi l’attenzione è tutta puntata sul “Pignarûl Grant” allestito dinanzi ai ruderi del Castello di Coia dove debutterà il nuovo Vecchio Venerando – ma neanche tanto, vista la sua età anagrafica – per trarre gli auspici per l’anno appena cominciato dalle volute di fumo che si alzeranno dal magico falò, il più atteso del Friuli. Sarà infatti Andrea Maroè, il noto esperto tarcentino di arboricoltura, a vestire i panni del saggio, ruolo ricoperto per tanti anni da Giordano Marsiglio che, proprio per la sua anzianità, ha deciso di passare la mano. E lo scambio di consegne è avvenuto proprio ieri sera dopo la benedizione del Palio e della consegna del fuoco epifanico che servirà appunto oggi per l’accensione della grande pira di Coia. Con il presidente della Pro Tarcento, Nazareno Orsini, a festeggiare e ringraziare Giordano Marsiglio – che d’ora in poi potremmo chiamare “Vecchio Venerando emerito” – il sindaco Mauro Steccati e il parroco Luca Calligaro che per l’occasione hanno indossato i panni dell’ufficialità, con fascia tricolore il primo e abiti prelatizi il secondo, proprio per sottolineare l’importanza del momento nella vita delle antiche tradizioni epifaniche tarcentine. L’accensione del “Pignarûl Grant” sarà preceduta come sempre dalla suggestiva rievocazione storica.


Giungono, dunque, al culmine le celebrazioni post-natalizie di Tarcento che si erano aperte domenica con la consegna dei prestigiosi Premi Epifania e in vista delle quali è stata data alle stampe la bellissima rivista annuale “Il Pignarûl” – settantesima edizione – diretta dal professor Luigi Di Lenardo. Un vero e proprio volume di storia, cultura, tradizioni e vita tarcentina da conservare gelosamente. Ma su questa pubblicazione dedicheremo una illustrazione adeguata proprio al termine di queste sentite manifestazioni epifaniche, il cui fascino senza tempo continua a coinvolgere e appassionare i friulani.

—^—

In copertina, il sindaco Mauro Steccati e l’arciprete Luca Calligaro festeggiano Giordano Marsiglio “Vecchio Venerando emerito”; all’interno, il gruppo di Collerumiz che ha vinto il palio, lo scambio di consegne tra Marsiglio e Andrea Maroè presente il presidente della Pro Tarcento Nazareno Orsini e la corsa dei carri infuocati.

(Le bellissime foto sono tratte da Sei di Tarcento se… su Facebook e sono opera di Lisa Covalero che 2017-26.friulivg.it ringrazia sentitamente)

Epifania a Galleriano, questa sera festa con i Magi e l’ultimo nato accanto al fuoco che darà indicazioni sull’annata

Anche Galleriano si tuffa nella tradizione friulana. In occasione dell’Epifania, la frazione di Lestizza – con in prima fila la Pro Loco – festeggerà il “Pan e Vin” nella serata di oggi, 6 gennaio. Le celebrazioni avranno inizio alle ore 18:30 con la partenza della solenne fiaccolata. Il corteo vedrà la partecipazione delle figure dei Re Magi, le quali accompagneranno l’ultimo nato della comunità di Galleriano – una bambina – a testimoniare il passaggio generazionale e l’auspicio di prosperità per l’anno a venire.
La fiaccolata giungerà nel Parco di San Giovanni: qui si potrà assistere allo spettacolo “Elements” e all’accensione del falò, chiamato in lingua friulana “Pignarûl”, ma nella parlata locale appunto “Pan e Vin”. Come da tradizione, sarà interpretata la direzione del fumo e delle scintille come segnale sul futuro andamento dei raccolti e della vita sociale. Verranno offerti vin brulè e cioccolata calda, brodo e fette di panettone.

—^—

In copertina, questa sera anche Galleriano di Lestizza si tufferà nella tradizione dei suggestivi falò epifanici.

Aria di Natale a Casarsa con Lucciolata, Foghera ed Epifania la festa dei bambini. E poi a Versuta la prima sagra del 2026

Prosegue a Casarsa della Delizia il programma comunale di Aria di Natale. E cresce l’attesa per i riti e le tradizioni dell’Epifania. Lunedì 5 gennaio, alle 19.30, ritrovo in via I Maggio di fronte alla sede degli Alpini per la Lucciolata benefica a sostegno dell’associazione Via di Natale, che supporta i parenti dei malati oncologici in cura al Cro di Aviano. La Lucciolata raggiungerà alle 20.30 il borgo di Versuta. Qui in nuova location tutta da scoprire (guidati da un suggestivo percorso illuminato) avverrà l’accensione della Foghera, il tradizionale falò epifanico. Durante la serata ci sarà la musica degli Zampognari e il venerando Charlie illustrerà le previsioni per il 2026. A seguire pinza e bevande calde. A cura di Associazione La Beorcja, Borgo Runcis, Par San Zuan, Pro Casarsa della Delizia Aps, Gruppo Alpini Casarsa-San Giovanni, Agesci Casarsa-San Giovanni, AVIS Casarsa-San Giovanni, Parrocchia San Giovanni, in collaborazione con l’Amministrazione comunale.
Martedì 6 gennaio, solennità dell’Epifania, alle 14 è prevista la Benedizione dei bambini nel Duomo di San Giovanni Battista. Alle 14.30 arriverà la Befana per la consegna delle calzette e a seguire la premiazione del Concorso Presepi, a cura di Par San Zuan e Parrocchia. Sempre nel pomeriggio, alle 15.30, anche la Chiesa parrocchiale di Casarsa ospiterà la Benedizione dei bambini, arricchita dalla rappresentazione della Sacra Famiglia, dall’arrivo dei Re Magi che portano doni a Gesù Bambino e dalla musica dello Zampognaro. A cura della Parrocchia.
I festeggiamenti poi proseguiranno lungo il mese di gennaio grazie alla Sagra di Sant’Antoni a Versuta, assieme all’associazione La Beorcja. Si tratta della prima sagra dell’anno sul territorio comunale. Ricco programma dal 9 al 24 gennaio con chiosco dalle molte specialità enogastronomiche. Il primo weekend vede in programma questi eventi. Venerdì 9 gennaio la sagra apre i battenti alle 19 con l’avvio della cucina e con una Gara di Briscola (20:30) che mette in palio premi enogastronomici, affiancata da un Torneo di Freccette aperto a tutti, organizzato da Darts Italia. Sabato 10 gennaio, alle 21.30, la serata sarà animata dal gruppo “Cindy & The Rock History”, che ripercorrerà la storia del rock. Domenica 11 gennaio è la giornata della 50ma Camminata di Versuta, un evento ludico motorio la cui partenza è prevista tra le 8:30 e le 10. Cucina aperta dalle 11.30 e dalle 18.30. Alle 19.30 serata in allegria con Sdrindule.

—^—

In copertina, la Foghera il tradizionale falò epifanico a Casarsa della Delizia.

Presepi Fvg, molti visitatori durante le feste natalizie fra le tantissime interpretazioni della Natività. L’invito alle scuole e i primi voti online

Prosegue fino all’Epifania (e in alcune località anche oltre) l’edizione 2025-2026 di “Presepi Fvg – La tradizione che prende forma”, il grande contenitore degli eventi natalizi promossi dal Comitato regionale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia. «Stiamo ricevendo indicazioni – afferma il presidente delle Pro Loco regionali, Pietro De Marchi – di come molte persone in questa prima parte di festività natalizie abbiano scelto di visitare i presepi che rientrano nel nostro Giro Presepi, il quale propone grazie a una mappa digitale oltre 2 mila 500 Natività da scoprire sul territorio regionale. Sempre online stanno arrivando i primi voti per i presepi partecipanti al Concorso riservato a scuole dell’infanzia e primarie. Un Natale per tutti e da vivere insieme vicino ai presepi».

Salino di Paularo

GIRO PRESEPI – Il “Giro Presepi Fvg”, giunto alla 22ma edizione, si presenta anche quest’anno come una vera guida alla scoperta delle Natività del territorio: una mappa georeferenziata (disponibile sul sito www.presepifvg.it) che raccoglie 172 siti censiti in Friuli Venezia Giulia, distribuiti in 101 centri tra capoluoghi, frazioni e località. I siti sono abbinati a utili indicazioni di quali siano fruibili liberamente nelle pubbliche piazze o chiese, mostre o esposizioni varie e quali siano adatti ai gruppi organizzati. Questi ultimi sono al centro dei progetti di turismo presepiale curati da PromoTurismoFVG “La Magia del Natale in Friuli Venezia Giulia” che vede 4 nuove iniziative in più rispetto al 2024 per un totale di 23 proposte. In totale, il percorso conta oltre 2.500 Natività visitabili in tutta la regione durante le feste (con ben 24 novità) a cui si aggiungono circa mille preesepi del Museo del Presepio di Trieste.
Le 24 nuove iniziative che entrano per la prima volta nel circuito Giro Presepi Fvg sono: Paluzza – Presepe in vetrina; Prato Carnico, Pesariis – Natale a Casa Bruseschi; Rigolato – Presepe 2025 “Il non finito” di Bruno Screm; Clauzetto – Il Presepe sull’albero; Clauzetto, Pradis – Presepe vivente alle Grotte di Pradis; Sesto al Reghena – Il Presepio di Mosaico 2025 all’Abbazia di Sesto al Reghena; Codroipo, Rivolto – Presepe della Chiesa di San Michele Arcangelo; Povoletto, Primulacco – Il Presepe di Primulacco; Pozzuolo del Friuli, Sammardenchia – Presepe della Chiesa di San Leonardo; Udine – Rassegna presepi al Museo Etnografico del Friuli (di API APS); Udine, Paderno – Presepe della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo; Varmo, Canussio – Rassegna presepi; Magnano in Riviera – Presepe di Daniele Revelant (Chiesa SS. Trinità); Prepotto, Castelmonte – Presepe della Cripta e mostra nella Sala del Rosario; Latisana – Rassegna presepi in Galleria; Latisanotta – Il grande Presepe di Via Trieste; Muzzana del Turgnano – Presepe della Chiesa di San Vitale Martire; Muzzana del Turgnano – Presepe storico religioso nel Parco degli Orbi; Muzzana del Turgnano – Presepe del canto “Oggi è nato”; San Vito al Torre, Nogaredo al Torre – Rassegna presepi a Villa Gorgo; Gorizia – Il Presepe lagunare di Grado ai Giardini pubblici; Gorizia – Rassegna presepi in San Rocco; Trieste – Presepe della Chiesa di Nostra Signora di Lourdes; Trieste – Rassegna presepi nel Borgo di Servola.
Gli itinerari sono suddivisi in 12 aree turistiche: Carnia; Cividale e Valli del Natisone e del Torre; San Daniele e Friuli Collinare; Gemonese; Gorizia/Collio/Monfalcone; Grado/Aquileia/Palmanova; Lignano Sabbiadoro; Montagna pordenonese; Pordenone e dintorni; Tarvisiano e Canin; Trieste e Carso; Udine e dintorni. Scendendo nel dettaglio, come detto, quest’anno il progetto “La Magia del Natale in Friuli Venezia Giulia” include 23 iniziative, ben 4 in più rispetto all’anno precedente. Tra le novità a Gorizia l’esposizione del Presepe Lagunare di Antonio Boemo (già in Piazza San Pietro in Vaticano nel Natale 2024); a Prepotto – Castelmonte il grande Presepe della Cripta del Santuario e la mostra presepi nella Sala del Rosario; a Sesto al Reghena l’esposizione di una parte del famoso Presepio di Mosaico negli esterni dell’Abbazia di Santa Maria in Silvis; a Udine, al Museo Etnografico del Friuli la rassegna presepiale a cura di Api Aps.
Particolare attenzione è dedicata alle famiglie, con 16 iniziative “Family Friendly”, che offrono specifiche attività a tema dedicate ai bambini e alle famiglie. Tra queste, la rassegna “Natale a Sutrio. Borghi e Presepi”; a Cividale del Friuli il Presepe storico delle Suore Orsoline; a Poffabro la Rassegna presepi; a Malborghetto Valbruna il percorso Advent Pur; a Moggio Udinese la Rassegna Presepi presso la Torre Medievale e lungo la”Via dei Presepi”; a Polcenigo la Rassegna presepi “Magia di un borgo antico”; a Spilimbergo Il Presepio di Mosaico 2025; a Trieste Natale al Museo del Presepio; a Udine la Rassegna presepi presso il Museo Etnografico del Friuli; a Tarcento il presepe di San Francesco; a Tricesimo la Rassegna presepi “Tutti insieme sotto lo stesso cielo. Tricesimo Natale 2025”; il Presepe galleggiante di Latisana-Aprilia Marittima; la rassegna “100 Presepi Città Fiera” a Martignacco; a Fiume Veneto la Rassegna presepi; a Lignano Pineta il presepe di Lignano Pineta; a Muzzana del Turgnano Il Presepe del Canto “Oggi è nato”.

Ronchis

NOVITÀ SITO WEB – Il sito web www.presepifvg.it presenta importanti novità. È stato inserito un campo feedback in ogni scheda presepe per permettere ai visitatori di lasciare il proprio voto e una recensione. Nelle schede del progetto “La Magia del Natale in Fvg” è disponibile un questionario di gradimento per raccogliere dati statistici. Sarà a breve implementata una sezione per votare il proprio presepe preferito nel Concorso Scuole, in collaborazione con i settimanali diocesani regionali – La Voce Isontina, Il Popolo, Il Domenicale di San Giusto e La Vita Cattolica – nonché il settimanale La Vôs dai Furlans.

IN REGIONE A TRIESTE – L’arte presepiale impreziosirà anche le sedi istituzionali del Consiglio e della Giunta Regionale a Trieste con l’esposizione “Presepi Fvg in Mostra a Trieste”, una piccola mostra presepiale con una selezione di una ventina delle migliori opere della nostra regione.

CONCORSO NELLE SCUOLE – Torna anche il progetto dedicato alle scuole del territorio, con la 21a edizione del “Concorso Presepi nelle Scuole Primarie e dell’Infanzia del Fvg”. Il tema riprende quello delle celebrazioni ONU 2026: valori universali come rispetto reciproco, cura del Creato, uguaglianza, inclusione, giustizia e pari dignità. L’obiettivo è tramandare la tradizione del presepe e far riflettere i più piccoli sul senso del Natale. La proposta punta a sensibilizzare gli alunni all’unicità del creato, all’uso di materiali naturali o riciclati e alla pratica di comportamenti responsabili per ridurre l’impatto ambientale. La realizzazione del presepe diventa così un’esperienza laboratoriale e partecipata, un momento di dialogo che aiuta i bambini – le donne e gli uomini di domani – a maturare i valori di rispetto, cura, protezione, inclusione ed equità.
L’adesione al Concorso è inserita nei programmi interdisciplinari delle scuole che ricevono un buono acquisto di materiale didattico grazie al contributo di Civibank Gruppo Sparkasse, l’attestato di partecipazione e, grazie alla collaborazione con la Società Filologica Friulana, pubblicazioni in lingua friulana utili ad arricchire la biblioteca scolastica. La cerimonia di premiazione si svolge in ciascun istituto vincitore, coinvolgendo alunni, insegnanti, famiglie ed enti locali. Il Concorso si arricchisce di altri due premi (buoni per acquisto di materiale didattico): quello dei lettori e telespettatori del settimanale La Vôs dai Furlans e Telefriuli e quello dei lettori delle quattro testate diocesane regionali Voce Isontina, Il Popolo, Il Domenicale di San Giusto e La Vita Cattolica che, quest’anno per la prima volta, collaborano con Unpli Fvg Aps arricchendo ulteriormente il Concorso.

Cordovado

Tutti i progetti rientranti nell’iniziativa PRESEPI FVG. LA TRADIZIONE CHE PRENDE FORMA sono realizzati a cura dell’UNPLI Friuli Venezia Giulia APS – Comitato Regionale Pro Loco, con il sostegno della Fondazione Friuli, il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il patrocinio del Consiglio Regionale FVG, la collaborazione dell’Agenzia regionale PromoTurismoFVG, della Società Filologica Friulana, di 100 Presepi Città Fiera, di Ente Friuli nel Mondo e degli Operatori Volontari di Servizio Civile Universale, nonché con il contributo di Civibank Gruppo Sparkasse. Media partner Telefriuli, La Vos dai Furlans, Radio Punto Zero, il Paîs, la rivista Giro, La Voce Isontina, Il Popolo, Il Domenicale di San Giusto, La Vita Cattolica.

—^—

In copertina, il piccolo presepe allestito dinanzi alla chiesetta di Runcis a San Giovanni di Casarsa della Delizia.

Grande festa per San Pietro a Tarcento che però pensa già all’Epifania: stasera la consegna del fuoco ai “pignarulars”

(g.l.) Fa molto caldo in questa solennità dei Santi Pietro e Paolo, quest’anno finalmente di domenica. E Tarcento celebra la sua storica festa patronale che oggi giunge al culmine. Ma nella Perla del Friuli, anche se potrebbe sembrare strano, si pensa già all’Epifania.

Infatti, alla Messa solenne che sarà celebrata questa sera, alle 19, nel Duomo intitolato proprio a San Pietro Apostolo, saranno presenti tutti i “pignarulars” che punteggiano di fuochi propiziatori la conca tarcentina, tra i quali emerge in tutto il suo splendore il “Pignarûl Grant” di Coia. Ai bravissimi volontari di capoluogo e frazioni (le “ville”) l’arciprete dopo la benedizione consegnerà, infatti, simbolicamente il fuoco che il prossimo 6 gennaio servirà proprio per l’accensione dei falò e dei carri con cui dare vita al combattuto Palio. Il rito vespertino sarà allargato a tutta la Collaborazione pastorale che, nell’ambito della Forania della Pedemontana, comprende i Comuni di Tarcento, Magnano in Riviera e Lusevera. Ma monsignor Luca Calligaro celebrerà anche la Messa solenne di stamane, alle 11, dedicata proprio al Santo Patrono raffigurato con le chiavi “decussate” nella statua conservata nella Chiesa arcipretale.
Nella giornata odierna si concluderanno anche le manifestazioni della “Festa di San Pietro e della ciliegia duracina” – un tempo considerata uno dei vanti indiscussi di Tarcento! – che era cominciata la scorsa settimana. Tra i vari richiami della domenica, emerge la tradizionale Fiera mercato che riempie di colorate bancarelle tutto il centro cittadino.

—^—

In copertina, la statua di San Pietro Apostolo; all’interno il “Pignarûl Grant” di Coia con il Vecchio Venerando e il “Palio dei pignarulars”; infine, la Chiesa arcipretale di Tarcento.

Tarcento, i dodici gruppi di “pignarûlars” stasera porteranno a spalla l’antica arca della Madonna al Santuario del Giglio

(g.l.) Ogni anno, la sera dell’Epifania la conca tarcentina appare punteggiata dai tradizionali fuochi che “diagolano” con il Pignarûl Grant di Coia: li accendono i “pignarûlars” che la vigilia della festività danno vita anche alla combattuta gara con i carri in fiamme lungo viale Marinelli. Ebbene, saranno proprio i loro dodici gruppi a portare a spalla, questa sera, la bellissima statua della Madonna con l’antica arca processionale, che durante questo mese di maggio è stata posizionata, ricorrendo l’anno giubilare, al centro della navata principale del Duomo di San Pietro Apostolo. Per le 20 la Pieve di Tarcento ha, infatti, annunciato la solenne processione mariana, guidata da monsignor Luca Calligaro, a chiusura appunto del mese tradizionalmente dedicato alla Vergine Maria. Il corteo si snoderà dalla Chiesa arcipretale al Santuario della Madonna del Giglio, accompagnato dalle note della Banda musicale Ex Alpini di Coia.

—^—

In copertina e all’interno due immagini dell’antica arca della Madonna in Duomo.

Tarcento, dopo Pasqua via al restauro dello storico organo del Duomo realizzando il sogno di don Corgnali

di Giuseppe Longo

TARCENTO – Potrà essere riascoltata quanto prima, in tutta la sua potenzialità, la voce solenne e nel contempo gioiosa dello storico organo della Chiesa arcipretale di Tarcento. Ne ha dato notizia ieri sera monsignor Luca Calligaro, al termine della Messa vespertina della Domenica delle Palme, aggiungendo che i lavori di manutenzione straordinaria cominceranno subito dopo le festività pasquali. «E in questo modo – ha aggiunto il parroco – si realizzerà anche il sogno di don Duilio». Per il defunto pievano il restauro del prezioso strumento musicale, datato 1908, era uno degli obiettivi prioritari, tanto che con la collaborazione del presidente della Corale “San Pietro Apostolo”, Attilio Pedron, aveva avviato per tempo le pratiche che ne autorizzassero i lavori e poco prima di morire aveva anche promosso una iniziativa popolare per la raccolta di fondi.

Monsignor Duilio Corgnali.

«Dopo una pausa dovuta al ricorso della Parrocchia – scriveva infatti il titolare della Pieve tarcentina nella lettera indirizzata ai fedeli -, finalmente la Soprintendenza archeologica, delle arti e paesaggio del Fvg, sede di Udine, ha approvato il progetto di manutenzione straordinaria dell’organo e anche la realizzazione della nuova consolle». E aggiungeva che «la spesa complessiva secondo il preventivo della Ditta Zanin Organi di Codroipo ammonta a euro 61.800 e con l’aggiunta dell’Iva al 22% (13.596) arriva a un totale di di 75.396».
Una cifra considerevole, dunque, quella richiesta per i lavori di restauro, ma che la Parrocchia ora è in grado di affrontare essendo stati accordati anche contributi dalla Regione Fvg e dalla Cei, la Conferenza episcopale italiana, che si aggiungono alle generose offerte dei fedeli e a quella che aveva a suo tempo stabilito di devolvere la Sangoi Group e della quale avevo fatto riferimento in un articolo dedicato alla importante fabbrica di Collalto, del settore acciaio, apparso in occasione della scorsa Epifania sulla magnifica rivista annuale, “Il Pignarûl”, diretta dal professor Luigi Di Lenardo.
Ma durante gli interventi degli specialisti codroipesi non è detto che l’organo debba rimanere muto. Infatti, don Luca, sempre ieri sera, ha riferito di avere ricevuto assicurazione da parte della ditta Zanin che «i lavori verranno eseguiti a sezioni», per cui lo strumento, sebbene senza tutte le sue potenzialità, potrà accompagnare la Corale “San Pietro Apostolo” nel ricordo di monsignor Corgnali la cui ultima iniziativa fu proprio quella restituire allo storico organo la sua bellissima voce.

—^—

In copertina, la parte centrale dello storico organo del Duomo di Tarcento; qui sopra, lo strumento nel suo complesso.

“Canto di Natale”, oggi a Povoletto appuntamento con Colori e Musica

(m.ri.) Anche se Natale è passato ormai da un mese – e l’Epifania, come dice il vecchio adagio, si è portata via tutte le feste -, a Povoletto oggi si vivrà una “coda” della ricorrenza più bella e sentita dell’anno. E lo si farà a teatro. Appuntamento, infatti, da non perdere all’auditorium comunale perché, alle 17, con ingresso libero, andrà in scena “Canto di Natale”, spettacolo musicale liberamente tratto dall’omonimo lavoro “Christmas Carol” di Charles Dickens, un titolo certo “natalizio” ma che affronta argomenti validi in ogni stagione dell’anno. Si tratta di una proposta promossa da Amministrazione Beni Marsure, Ana, Associazione Musicale Euritmia, Circolo culturale San Clemente e Pro Loco con il patrocinio del Comune di Povoletto. Ne sarà protagonista l’associazione culturale “Colori e Musica” e, come viene anticipato, si tratta di uno spettacolo che «ci parla di redenzione e trasformazione: il tema centrale è la redenzione del protagonista, Ebenezer Scrooge, l’uomo avaro e insensibile che, attraverso la visita di tre spiriti, riscopre l’importanza della compassione e della generosità». Appuntamento, quindi, questo pomeriggio con “Canto di Natale”.

—^—

In copertina, la bella illustrazione con cui sulla locandina si annuncia lo spettacolo.

“Carnevâl di Nimis”, grande interesse per la ricca lotteria (ancora con autovettura) nell’attesa della maxi-sfilata del 2 marzo

(g.l.) Mentre il Pust di Cergneu, liberato la vigilia dell’Epifania, scorrazza in lungo e in largo recuperando i tanti mesi di letargo trascorsi nel Cantun, a Nimis prosegue con successo la vendita dei biglietti della grande lotteria abbinata al Carnevale che dà appuntamento nei primi giorni di marzo, considerato che Pasqua quest’anno arriverà appena il 20 aprile. «La lotteria viene organizzata – si sottolinea sui tagliandi in vendita in tutti i negozi del paese – al fine di reperire fondi finalizzati al sostentamento delle iniziative dell’Associazione Pro Loco del Comune di Nimis». L’estrazione dei numeri fortunati avverrà, come sempre, nel tendone che sarà allestito in piazza 29 settembre, la sera di martedì 4 marzo, ultimo giorno di Carnevale, quello che in friulano è noto come “Carnevalon”.
Come l’anno scorso, il primo premio sarà rappresentato da una Fiat Panda fornita da Prontoauto che sarà esposta in piazza trenta giorni prima dell’estrazione; tutti gli altri nove premi saranno visionabili invece nella sede dell’Ufficio Turistico di Nimis. Così, il secondo premio sarà rappresentato da una Gift card di Città Fiera del valore di 1500 euro, mentre il terzo sarà una Smart Tv. Quindi gli altri premi saranno costituiti da un’Apple Ipad, da un cesto del valore di 250 euro composto da prodotti della Distilleria Ceschia, da un buono benzina all’Impianto Ip di Nimis, da buoni sconto ai ristoranti La Valanghe, Al Friuli e Al Torrente, e al negozio Niky’s Shop.
Tutta l’attenzione è quindi focalizzata proprio sul grande “Carnevâl di Nimis” che da molti anni rappresenta l’evento di maggior richiamo di tutto il Comune pedemontano, soprattutto in occasione della maxi-sfilata con presentazioni finale e e premiazione delle maschere partecipanti nella piazza centrale. Questo è stato confermato anche dalla ripresa che è seguita all’interruzione a causa della pandemia. E non sarà da meno quest’anno, per cui l’appuntamento è fissato nel fine settimana del 2 marzo con la conclusione, come detto, nella serata del 4 quando ci sarà, appunto, l’estrazione della bellissima lotteria.

—^—

In copertina, ecco alcuni tagliandi della ricca lotteria del Carnevale di Nimis.

A Grado dopo i riti epifanici sipario sui tanti presepi. E oggi ultimo giorno anche per la “Natività” di Piazza San Pietro

(g.l.) Con la odierna festa del Battesimo di Gesù, si concludono le celebrazioni del lungo ciclo natalizio che è culminato anche a Grado con i riti dell’Epifania, tra i quali ha avuto particolare rilevanza, per il suo significato, la benedizione dei bambini che si è rinnovata domenica scorsa, vigilia epifanica, nella Basilica di Sant’Eufemia, con la partecipazione dell’arciprete Paolo Nutarelli e di monsignor Mauro Belletti.

La benedizione di bambini e ragazzi.

E con il finire delle feste cala il sipario anche sui tanti presepi che hanno raccontato la nascita di Nostro Signore – il Verbo che si fece carne – qualificando Grado a livello regionale. Proprio oggi, si conclude anche l’esposizione del Presepe monumentale che l’Isola ha allestito in piazza San Pietro, dinanzi alla Basilica vaticana: la diretta per l’Angelus ne ha appena rilanciato stupende riprese. Un’opera bellissima che ha riproposto un angolo di laguna, con il tipico “casòn”, di un secolo fa, le cui immagini hanno fatto il giro del pianeta attraverso i collegamenti in mondovisione in occasione della benedizione Urbi et Orbi e della solenne inaugurazione del Giubileo 2025 con l’apertura della Porta Santa la Notte di Natale, e dinanzi alla quale è sostato in preghiera e contemplazione anche Papa Francesco. Si conclude, dunque, una straordinaria esperienza per la comunità di Grado che ha avuto l’onore di rappresentare il Friuli Venezia Giulia – appena dopo due anni dopo quella di Sutrio – con la rappresentazione della Natività nella piazza più famosa del mondo. Chi non ha avuto l’opportunità vedere di persona il Presepe di Roma, ha potuto ammirarne la riproduzione in scala ridotta esposta al Palacongressi di Città Giardino.

Il Papa dinanzi al Presepe di Grado.

—^—

In copertina, la Basilica patriarcale durante la bellissima cerimonia della benedizione epifanica dei bambini.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)