Tarcento riscopre i suoi 900 anni di storia fra i nonni della Opera Pia Coianiz: il racconto di Paolo Pellarini e le note della fisarmonica di Massimo Pividori

(g.l.) Tarcento oggi riscopre il suo passato e dove poteva farlo se non fra i suoi anziani che sono la memoria storica di una comunità? In occasione della ricorrenza dei 900 anni della cittadina, l’Opera Pia Coianiz ha infatti organizzato per questo pomeriggio, 21 febbraio, alle ore 15, un evento culturale sul tema “La Perla del Friuli” a cura dell’ingegner Paolo Pellarini con l’accompagnamento musicale di Massimo Pividori, direttore artistico del Gruppo Fisarmonicisti di Tarcento – Ensemble Flocco Fiori. Un pomeriggio quindi molto invitante – aperto a tutta la cittadinanza, con ingresso libero – che intreccia la storia della cittadina pedemontana con la sempre coinvolgente musica della fisarmonica, proposta appunto dal maestro Pividori che proporrà una scelta di brani intonato alla felice circostanza che, appunto, vuole ripercorrere con i nonni il passato della località.

Una panoramica su Tarcento…

… e lo storico Duomo.

Uno dei siti più antichi del Comune di Tarcento è senza dubbio quello del Castello di Coia, i cui ruderi dominano sulla suggestiva collina che sovrasta tutto l’abitato e fanno da sfondo ogni anno, la sera dell’Epifania, all’accensione del famoso “Pignarul Grant”: il maniero dei Frangipane fu costruito in età medioevale, esattamente nel 1313, e venne distrutto da un terremoto nel 1520, come ricorda una targa apposta sui suoi resti. I primi documenti che citano Tarcento risalgono al XII secolo, ma la cittadina ha senza dubbio origini molto più antiche. E uno degli edifici storici più interessanti e preziosi è la Chiesa arcipretale di San Pietro Apostolo, il cui impianto attuale è settecentesco, ma il sito religioso affonda le sue radici nell’antichità come dimostrano i resti delle prime fondamenta, visibili all’interno del Duomo, rinvenuti durante gli scavi condotti in occasione dei restauri e delle ristrutturazioni post-sismiche. Ma, meglio fermarci qui per lasciar parlare proprio l’ingegner Pellarini, profondo conoscitore della storia del nostro Friuli e quindi anche di Tarcento. Appunto tra le note della fisarmonica del maestro Pividori.

Massimo Pividori

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In copertina, i ruderi del Castello di Coia uno dei siti più antichi di Tarcento.

Tarcento, una cena di beneficenza in ricordo di don Enzo Cudiz per aiutare la Scuola Media “Camillo Di Gaspero”. Omaggio dei Fisarmonicisti a Billerio

(g.l.) Il nome di don Enzo Cudiz, strappato alla vita, a 65 anni, da un male rivelatosi senza speranze, oltre che alle comunità facenti capo alla Collaborazione pastorale di di Tarcento, delle quali è stato un instancabile animatore, rimarrà legato fortemente alla Scuola Media Paritaria fondata poco meno di mezzo secolo fa dall’indimenticabile don Antonio Villa, il sacerdote lombardo arrivato nelle Valli del Torre all’indomani dal terremoto e dalle quali non è mai più ripartito.

I musicisti dopo il concerto.

Ed è proprio a questo istituto scolastico parrocchiale che andrà il ricavato della cena di beneficenza, ad offerta libera, organizzata per questa sera, 9 dicembre, dalla “Osteria sul Ronc”, in collaborazione con la Pieve arcipretale di San Pietro Apostolo e in particolare con monsignor Luca Calligaro che, come il suo predecessore monsignor Duilio Corgnali, ha avuto in don Enzo un preziosissimo collaboratore. La direzione del rinomato locale ha, infatti, comunicato che «devolverà l’intero incasso alla Scuola Media “Camillo Di Gaspero” di Tarcento che don Enzo ha amato e servito, Servirà a mantenere i bisogni e il progetto eduucativo cristiano che questa scuola porta avanti da 50 anni».
Un affettuoso omaggio al sacerdote scomparso prematuramente era stato tributato domenica sera anche nella Chiesa di San Giacomo, a Billerio, durante l’applauditissimo “Concerto dell’Immacolata” che l’Ensemble Flocco Fiori, diretto dal maestro Massimo Pividori, ha tenuto assieme al violinista Daniel Longo: i musicisti gli hanno infatti dedicato la dolce cantata di Bach “Jesus bleibet meine Freude”. Don Enzo Cudiz, che era originario di Corno di Rosazzo, è stato ricordato con commozione dalle parole di Antonella Rossi, presidente del Gruppo fisarmonicisti Tarcento che, appunto, esprime la formazione protagonista della bella serata in musica.

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In copertina, don Enzo Cudiz della Collaborazione pastorale di Tarcento scomparso a 65 anni.

Fisarmonicisti Tarcento, l’Ensemble di Massimo Pividori oggi a Gorizia per i Premi “Nadâl Furlan”. E domani a Billerio anche con il violino di Daniel Longo

(r.s.) Doppio impegno, tra oggi e domani, per l’Ensemble Flocco Fiori del Gruppo fisarmonicisti Tarcento. La “fisorchestra” diretta da Massimo Pividori questo pomeriggio, alle 17, sarà infatti protagonista nell’Auditorium della cultura friulana di via Roma, a Gorizia, per accompagnare la cerimonia di consegna dei premi “Nadâl Furlan”, storica manifestazione annuale organizzata come sempre dal Circolo culturale Laurenziano di Buja con la collaborazione del Comune collinare e il patrocinio di quello ospitante che sta vivendo, con Nova Gorica, gli ultimi momenti di quella straordinaria esperienza che è stata Go!2025 Capitale europea della cultura.

Domani sera, invece, i Fisarmonicisti tarcentini del maestro Pividori daranno vita al “Concerto dell’Immacolata” che si terrà, alle 20.30, nella Chiesa di San Giacomo Apostolo a Billerio. Annunciata anche la partecipazione del violinista Daniel Longo che aveva suonato con loro la scorsa settimana ad Attimis, in occasione della festa del patrono Sant’Andrea, eseguendo un bellissimo programma che era stato molto applaudito, tanto che sarà riproposto anche in questa nuova esibizione. Si tratta, infatti, di una “scaletta” di prim’ordine che attinge ad opere di eccelsi autori della grande musica come Johann Sebastian Bach e Georg Friedrich Händel – saranno eseguiti il famosissimo “Jesus bleibet meine Freude” e la “Pastoral Symphony” dal celeberrimo Messiah -, passando per nomi prestigiosi che hanno scritto brani proprio per lo strumento a mantice, fino a concludere con un grande del nostro tempo: Ennio Morricone. Otre che nella esecuzione d’insieme, alcuni brani potranno essere gustati anche nelle interpretazioni solistiche di Gianni Passon e Valentino Novelli, oltre che dello stesso Pividori. Il quale eseguirà in duo proprio con il maestro Longo un coinvolgente brano, “Czardas”, di Vittorio Monti. Il concerto di domani, con ingresso libero, beneficia del patrocinio del Comune di Magnano in Riviera al quale si è aggiunto anche l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

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In copertina, il maestro Massimo Pividori direttore dell’Ensemble Flocco Fiori del Gruppo Fisarmonicisti Tarcento; all’interno, immagini del concerto di Attimis con la partecipazione del violinista Daniel Longo.

Nimis, questa sera alle Pianelle il tradizionale concerto di fisarmoniche: per la prima volta anche il violino

(g.l.) È ormai una bella tradizione che a Nimis la festa dell’8 settembre, nella quale si celebra solennemente la Natività della Madonna, sia conclusa nel Santuario delle Pianelle da un concerto di fisarmoniche. E così avverrà anche questa sera, alle 20 (ingresso libero), quando tornerà a essere protagonista il Gruppo fisarmonicisti Tarcento – Ensemble “Flocco Fiori”, diretto dal concittadino Massimo Pividori. Concerto che quest’anno, per la prima volta, vedrà anche la partecipazione del violinista Daniel Longo. Affascinante e suggestivo il programma che, in alcuni brani, fonderà la voce dello strumento ad arco con quella delle fisarmoniche. E i mantici dimostreranno ancora una volta la loro versatilità anche nell’esecuzione di pagine di musica classica o colta, sfatando il mito che siano adatti soltanto a momenti di musica popolare. Lo hanno già fatto nei numerosi concerti tenuti a Nimis dal maestro Pividori, ma soprattutto nell’annuale appuntamento che l’Ensemble “Flocco Fiori” regala ogni autunno nella sala teatro Margherita di Tarcento.


Daniel Longo, con “radice” paterna proprio a Nimis, si è laureato in violino al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, dove ora sta sostenendo un nuovo corso di specializzazione in musica da camera. Il giovane musicista, 28 anni da poco compiuti, ha al suo attivo una importante esperienza orchestrale maturata all’interno della regionale Fvg Orchestra e dell’Orchestra “Thomas Schippers” che con la direzione del maestro Carlo Grandi ha appena tenuto un applauditissimo concerto a Gorizia, in onore del poeta Giuseppe Ungaretti, e poco prima a Villa Gallici Deciani, a Montegnacco, a conclusione della quindicina di appuntamenti della nuova edizione del Festival Schippers. Ma il musicista, che risiede a Trieste, ha suonato anche con altre formazioni, tra le quali emergono la Sinfonietta Fvg di Luisa Sello, l’Orchestra da camera di Pordenone e l’Ensemble Audimus. In agosto ha suonato a Cividale anche nell’ambito dei Corsi internazionali di perfezionamento musicale “Sergio Gaggia” nella formazione guidata dall’olandese Daniel Rowland. Infine, pochi giorni fa ha fatto parte dell’orchestra di Operaprima-Wien che a Pozzuolo del Friuli ha proposto con grande successo “Turandot”, una fra le più famose opere di Giacomo Puccini.

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In copertina, Massimo Pividori durante un concerto alle Pianelle; all’interno, il Gruppo fisarmonicisti Tarcento nello stesso Santuario e il violinista Daniel Longo.

Tarcento, da vent’anni il gemellaggio con Bovec in Slovenia: oggi festa-concerto con i Fisarmonicisti di Massimo Pividori

(g.l.) Conta ormai vent’anni il gemellaggio tra Bovec e Tarcento. Una proficua amicizia, tenuta salda attraverso manifestazioni e incontri, a cominciare dall’annuale “trasferta” del Festival dei Cuori nella cittadina turistica slovena, che sorge ai piedi del monte Canin. Appuntamento bellissimo che verrà ripetuto anche quest’anno, come già annunciato nel programma del folclore internazionale che animerà presto il Friuli Venezia Giulia.
E appunto l’amicizia con Bovec (Plezzo in italiano, Pleç in friulano) sarà sottolineata questo pomeriggio nella sala Diamante di Palazzo Frangipane, la storica sede municipale, dove alle 15.15 ci sarà una festa-concerto del Gruppo Fisarmonicisti Tarcento – Ensemble Flocco Fiori diretto dal maestro Massimo Pividori. La manifestazione beneficia del sostegno del Consiglio regionale Fvg e della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.

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In copertina, il maestro Massimo Pividori (al centro) con il Gruppo Fisarmonicisti Tarcento; qui sopra, una veduta di Bovec.

I fisarmonicisti di Massimo Pividori oggi suoneranno a Leibnitz in Stiria pensando già al concerto del decennale a Tarcento

(g.l.) Le fisarmoniche di Leibnitz, cittadina austriaca a due passi dalla Slovenia, erano state molto applaudite lo scorso novembre a Tarcento, quando l’Ensemble Flocco Fiori aveva proposto l’annuale, partecipatissima manifestazione “Uniti dalla fisarmonica”, che quest’anno festeggerà il suo decennale. E ora i fisarmonicisti diretti da Massimo Pividori saranno ospiti proprio della località stiriana dove oggi c’è l’International Accordion Concert.

Gruppo fisarmonisti Tarcento

Murska Sobota (Slovenia)

Accordeonorchester Leibnitz (Stiria)

Alle 19.30, nella sede della Musikschule, prenderà così il via una serata sicuramente coi fiocchi che, con l’Accordeonorchester Leibnitz, diretta dal maestro Žan Trobas, vedrà appunto la partecipazione dei mantici tarcentini – ma diversi musicisti sono della vicina Nimis a cominciare dallo stesso direttore, tanto che regalano ogni anno un concerto durante la sagra settembrina – e del gruppo sloveno Murska Sobota, guidato da Matej Zaveg.
Importante impegno senza confini, dunque, per il Gruppo fisarmonicisti Tarcento con l’Ensemble Flocco Fiori, ma che segna soltanto uno dei tanti appuntamenti che punteggeranno l’anno della fisorchestra diretta da Massimo Pividori, con il pensiero già rivolto proprio alla decima edizione di “Uniti dalla fisarmonica” che troverà nuovamente sede, in autunno, nel bellissimo Teatro Margherita.

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In copertina, il maestro Massimo Pividori che questa sera sarà protagonista con l’Ensemble Flocco Fiori in Austria.

Natale in musica a Nimis, Tarcento e Monteprato tra gospel, fisarmoniche e canti nella Notte dei “Madins”

(g.l.) Bella musica, tutta intonata allo spirito del Natale, tra oggi e domani a Nimis, Tarcento e Monteprato, con gospel, auguri tra le festose note delle fisarmoniche e canti per la Natività di Nostro Signore. Ma ecco, in dettaglio, le proposte nelle tre località.

NIMIS – Questa sera, alle 20.30, nel Duomo di Santo Stefano grande concerto di musica gospel con la straordinaria voce della cantante panamense Emely Myles che, in anteprima nazionale, sarà accompagnata al pianoforte dal maestro Rudy Fantin. Ingreso libero e ambiente riscaldato.

TARCENTO – “Auguri i musica” oggi, alle 18, nella ex scuola di via Pascoli, con il Gruppo Fisarmonicisti Tarcento – Ensemble Flocco Fiori, diretto da Massimo Pividori. La notissima compagine, molto applaudita qualche giorno fa a Strassoldo di Cervignano, conta diversi musicisti di Nimis, a cominciare dallo stesso maestro. Ingresso libero.

MONTEPRATO – Nella piccola frazione montana di Nimis tradizionale Notte di Natale. Domani, alle 22, nella Chiesa di San Giorgio, Messa dei “Madins” – come è da sempre chiamato in lingua friulana il rito della Natività – cantata dal coro “Vôs de Mont” di Tricesimo, diretto dal maestro Marco Maiero.

Gruppo Fisarmonicisti Tarcento

Rudy Fantin

Vôs de Mont

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In copertina, la cantante panamense Emely Myles che stasera canterà in anteprima nazionale nel Duomo di Nimis.

Tarcento, l’Ensemble Flocco Fiori oggi protagonista a Strassoldo. E poi grande festa natalizia con “Auguri in musica”

(g.l.) Impegno in trasferta oggi per l’Ensemble Flocco Fiori del Gruppo fisarmonicisti Tarcento. L’orchestra degli amati strumenti a mantice, diretta da Massimo Pividori, è attesa infatti alla manifestazione “Strassoldo… stelle, musica e teatro”, organizzata dalla Pro Loco della frazione di Cervignano, famosa per i suoi bellissimi castelli. L’appuntamento è alle 20.30 nella palestra della scuola elementare, dove il pubblico della Bassa friulana potrà applaudire un repertorio di raro ascolto, quanto affascinante. Ingresso libero.
Il maestro di Nimis dirigerà, infatti, un programma dal titolo “La fisarmonica da Vivaldi a Morricone” – andando così dall’epoca delle Quattro stagioni del “prete rosso” alle intramontabili colonne sonore del grande compositore romano scomparso un paio di anni fa -, lasciando intravvedere quanta bella musica, nell’arco di tre secoli, possa esssere proposta attraverso uno strumento che, ingiustamente, è ancora considerato da molti come un inseparabile “amico” soltanto delle feste popolari. Invece, anche pezzi classici, con trascrizioni e arrangiamenti, sono di sicuro effetto e i fisarmonicisti che si richiamano al grande Flocco Fiori, un vero maestro in questa innovazione musicale, ne daranno una chiara dimostrazione strappando calorosi applausi come avviene ovunque dove si esibiscono.
Quello odierno sarà, dunque, l’ultimo impegno fuori sede per il Gruppo fisarmonicisti Tarcento. Quello casalingo – dopo la recente, bellissima serata al Teatro Margherita – sarà invece il 23 dicembre, antivigilia di Natale, quando animerà “Auguri in musica”. L’appuntamento è, alle 18, nella sede del sodalizio musicale in via Pascoli, nell’ex Scuola “Giuseppe Marchetti”.

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In copertina, Massimo Pividori; qui sopra, il direttore con l’Ensemble Flocco Fiori.

A Tarcento un nuovo grande successo per le fisarmoniche senza confini. E ora arrivederci alla decima edizione

di Giuseppe Longo

TARCENTO – Alessio Screm segue praticamente dalla nascita “Uniti dalla fisarmonica”, la coinvolgente serata dedicata al popolare strumento che a Tarcento si ripete ogni autunno da nove anni. E concludendo l’ultimo concerto, coronato da un grande successo – anche se quelli precedenti non erano stati da meno -, il musicologo friulano, dopo aver offerto una ricca e competente presentazione del programma, ha dato appuntamento alla decima edizione. Un annuncio che è stato accolto dagli scroscianti applausi del folto pubblico raccolto al Teatro Margherita e che ha seguito con entusiasmo le varie interpretazioni, a cominciare da quelle del Gruppo fisarmonicisti Tarcento – Ensemble Flocco Fiori che, sotto la direzione di Massimo Pividori, organizza la ormai tradizionale e quindi irrinunciabile manifestazione.

I musicisti di casa – alcuni sono della vicina Nimis, come lo stesso direttore artistico – hanno pertanto rappresentato la “voce” del Friuli, ma gli ospiti provenivano dalle vicine Austria e Slovenia, e pure dalla ben più lontana Cina. Tutti uniti, appunto, da quel senso di amicizia senza confini che la fisarmonica, a bottoni o a tastiera nulla cambia, sa sempre sprigionare. Molto applaudita infatti Wei Duan, giovane virtuosa dell’immenso Paese asiatico, la quale ha proposto dal repertorio contemporaneo cinese “Paintings of Bashu”, una suite nella quale riecheggiano temi popolari orientali, e “Jasmine Flower”, il “canto antico del gelsomino”, una pagina delicatissima e suggestiva che esprime l’animo di quelle genti, tanto da essere proclamata dall’Unesco Patrimonio immateriale dell’Umanità.
Entusiasmo alle stelle, poi, durante l’esibizione della Fisorchestra “Revapo”, proveniente da Leibnitz, una cittadina della Stiria meridionale a pochi chilometri dalla Slovenia. Il gruppo, fondato dal direttore artistico Walter Bigler, è stato guidato in un programma molto bello – concluso addirittura da un apprezzatissimo bis che ha proposto una trascinante “fiorita” di celebri canzoni italiane – dal giovane maestro Žan Trobas, il quale poi, in una applaudita interpretazione, ha accompagnando la calda voce di Sandra Čepin, coronando così l’esecuzione di grandi brani di Bach, Dvorak, Jenkins, Piazzolla e Jekic.
Ma a fare gli onori di casa era stato proprio il Gruppo fisarmonicisti Tarcento, con la sua Ensemble che ricorda l’indimenticabile Flocco Fiori, il quale ha eseguito, nelle trascrizioni per fisarmonica, l’Allegro con brio dalla “Sinfonia n. 25 in sol minore” di Wolfgang Amadeus Mozart, una dedica ad Ennio Morricone da “C’era una volta il west” e “L’uomo e l’armonica”, oltre a brani scelti dalla colonna sonora di “Mission impossible” di Danny Elfman. Gran finale con una coinvolgente e originale esecuzione solistica, da parte di Massimo Pividori, del celeberrimo “Inverno” vivaldiano. Il brano, che conclude le famosissime Quattro Stagioni del “prete rosso”, è stato trascritto dal direttore del Gruppo tarcentino con effetti davvero sorprendenti ed efficaci nella interpretazione di una pagina in cui il violino solo è grande protagonista.
Alla fine del bellissimo concerto, il momento dei ringraziamenti con il ricordo di due musicisti che purtroppo sono scomparsi prematuramente: Luca De Cillia, socio fondatore dell’Ensemble, e Maurizio Durì, morti dieci e due anni fa. Del secondo, in particolare, è stato rinnovato il ringraziamento del Gruppo fisarmonicisti per l’importante lascito di strumenti a beneficio del sodalizio musicale. La breve cerimonia, coordinata dalla neopresidente del Gft, Antonella Rossi, ha visto salire sul palco per un saluto anche l’assessore municipale Silvia Fina, la quale, interpretando pure i sentimenti del sindaco Mauro Steccati, ha espresso il più vivo compiacimento per la riuscita della serata, auspicandone una ulteriore crescita già dalla prossima edizione, che appunto sarà la decima. Conoscendo la bravura del Gruppo fisarmonicisti Tarcento e dello stesso maestro Pividori questa è assicurata. E allora, per dirla proprio con Alessio Screm, arrivederci al 2025!

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In copertina e all’interno alcune immagini del bellissimo concerto organizzato dal Gruppo fisarmonicisti Tarcento diretto dal maestro Massimo Pividori.

(Foto Daniel Longo)

Fisarmoniche senza confini stasera a Tarcento: con l’Ensemble Flocco Fiori anche gli amici stiriani di Leibnitz

(g.l.) Grande attesa a Tarcento per la imperdibile serata con le fisarmoniche “senza confini” che vede protagonista, nella sua organizzazione, l’Ensemble Flocco Fiori del Gruppo fisarmonicisti Tarcento, diretto da Massimo Pividori. Come già annunciato, fisarmonicisti dal Friuli, dall’Austria, dalla Slovenia e, addirittura dalla lontanissima Cina, saranno insieme per la nona edizione di “Uniti dalla fisarmonica”: l’appuntamento è dunque per stasera, 2 novembre, con inizio alle ore 20.30 in Sala Margherita, viale Marinelli. Dopo la partecipazione negli scorsi anni di nomi importanti del professionismo fisarmonicistico, come Viatcheslav Semionov e Lev Lavrov dalla Russia, Peter e Mady Soave, Mary Tokarski, Joe Cairo, Joey Miskulin, Eddie Monteiro dagli Stati Uniti, Petar Marić dalla Serbia, Adolfo Del Cont ed il duo Folksongs dall’Italia, con gli invitati di quest’anno la kermesse tarcentina stringe un forte legame con le terre ed i patrimoni confinanti, oltre che con il remoto Oriente, tutti uniti nel nome della fisarmonica.

Il Gruppo Fisarmonicisti Tarcento.


La serata, come sempre ad ingresso libero, ogni anno attira l’interesse di tantissimi amanti dello strumento a mantice. Promossa, appunto, dal Gruppo Fisarmonicisti Tarcento, è sostenuta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Steccati e da Prima Cassa Credito Cooperativo Fvg. Come detto, la manifestazione musicale, più che affermata, porta ad ogni edizione concertisti di livello internazionale provenienti dalle più diverse località del mondo. La rosa degli ospiti dell’appuntamento odierno, durante una serata che sarà nuovamente condotta dal musicologo Alessio Screm, è composta dalla fisorchestra stiriana di Leibnitz “Revapo”, fondata dal direttore artistico Walter Bigler e diretta da Žan Trobas, formazione che si esibirà alternandosi ad un duo sloveno capitanato ancora da Trobas con brani dal repertorio di Bach, Dvorak, Jenkins, Piazzolla, Jekic, oltre ad un medley con la partecipazione della cantante Sandra Čepin.

Wei Duan

Alessio Screm

Particolarmente attesa è la presenza della giovane fisarmonicista originaria dalla Cina, Wei Duan, la cui carriera di studi, iniziata con i maestri Liu Yong Yuan e Xie Yan, l’ha portata a conseguire la laurea al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste sotto la guida di Corrado Rojac ed a perfezionarsi con docenti di fama internazionale come Friedrich Lips, Viatcheslav Semionov, Elsbeth Moser, Primoz Parovel, Borut Zagoranski, Janne Rattya, Raimondas Sviackevicius, Hans Mayer e Boris Lenk. Eseguirà dal repertorio contemporaneo cinese “Paintings of Bashu”, una suite di Huang Huwei che prende a prestito temi dal patrimonio popolare orientale, e “Jasmine Flower” nelle rivisitazioni di Wu Yan, il “canto antico del gelsomino”, come viene definito, divenuto Patrimonio dell’umanità Unesco. Mentre a fare gli onori di casa sarà proprio l’Ensemble Flocco Fiori di Tarcento che eseguirà, nelle trascrizioni per fisarmonica, l’Allegro con brio dalla “Sinfonia n. 25 in sol minore” di Wolfgang Amadeus Mozart, una dedica ad Ennio Morricone da “C’era una volta il west” e “L’uomo e l’armonica”, oltre a brani scelti dalla colonna sonora di “Mission impossible” di Danny Elfman, chiudendo con la trascrizione dello stesso maestro Pividori dall’“Inverno”, uno fra i più noti movimenti delle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi.

La fisorchestra di Leibnitz.

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In copertina, il maestro Massimo Pividori regista della manifestazione musicale.

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Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.