“I Nostri Angeli”, Rai1 ricorda gli inviati morti a Mostar e Mogadiscio

L’appuntamento con la 16a edizione de “I Nostri Angeli” è questa sera, sabato, in seconda serata su Rai1 con un nuovo format condotto da Emma D’Aquino, volto noto dell’edizione serale del TG1: ci accompagnerà in un viaggio che esplora i fronti caldi del mondo, in un focus  avvincente sull’attualità del nostro tempo con le testimonianze dei vincitori 2019 del Premio Giornalistico Marco Luchetta, ormai riferimento per il giornalismo a sostegno dell’infanzia e dei suoi diritti.
Marco Luchetta, Alessandro Ota, Dario D’Angelo e Miran Hrovatin,  ai quali è dedicato il Premio, furono i primi inviati Rai a perdere la vita mentre svolgevano il proprio lavoro. E a 25 anni dalle stragi di Mostar e Mogadiscio, Emma D’Aquino racconta “che mondo fa” in una originale e suggestiva Trieste che diventa il fil rouge del programma scritto da Laura Piazzi e Mirko Nazzaro con Matteo Caccia,  produttore esecutivo Monica Gallella  e regia di Cristiano Strambi. Ci lasceremo guidare, fra le parole e le immagini dei reportage, in una “Trieste promenade” da piazza Unità – quartier generale di Link festival del buon giornalismo dove sono stati consegnati i Premi Luchetta 2019 – al vicino Molo Audace, per proiettarci verso il Porto Vecchio e il mitico Magazzino 26, fino alla Risiera di San Sabba, l’unico campo di concentramento nazista in Italia, emblema delle dolorosa follia dell’uomo contro l’uomo.

Il premieto Enrico Mentana con Emma D’Aquino e Antonio Di Bella. 

Un’occasione per conoscere meglio i vincitori del Premio Luchetta e sentirli raccontare e commentare i reportage scelti quest’anno dalla Giuria del Premio, presieduta dal direttore di Rai News 24, Antonio Di Bella. A cominciare da Diego Bianchi, il celebre ‘Zoro’ di Propagandalive – La7. Nella sezione reportage del Premio Luchetta 2019 “Zoro” ha vinto con un emozionante diario di viaggio dal Congo, testimoniando l’emergenza che colpisce in particolare i più indifesi: i bambini, allo stremo per la malnutrizione, le epidemie, gli scontri armati, i conflitti. Ci saranno anche Orla Guerin, che per Bbc News ha raccontato il tragico massacro di 42 bimbi nello Yemen, vittime di un bombardamento aereo da parte delle forze di coalizione; la corrispondente da Kabul di Le Figaro Margaux Benn, che ha documentato le storie dei bimbi soldato dell’Isis nella provincia orientale di quel Paese; il giornalista Daniele Bellocchio che ha raccontato sull’Espresso l’odissea dei cittadini del Ciad in fuga da Boko Haram; il fotoreporter Alessio Romenzi ha firmato invece lo scatto vincitore nella sezione dedicata a Miran Hrovatin: nella foto vediamo un padre in arrivo al check point di Quayyara in Iraq, con le sue bambine, mentre intorno si leva il fumo dei pozzi di petrolio incendiati dall’Isis.
Con Emma D’Aquino converseranno, nel corso de “I nostri Angeli”, anche gli altri grandi “protagonisti” del Premio Luchetta 2019: Riccardo Iacona, Premio speciale della Fondazione Luchetta che gli ha riconosciuto una visione lungimirante di solidarietà concreta per i bambini vittime della guerra; Gian Antonio Stella, Premio Crédit Agricole FriulAdria Testimoni della Storia; ed Enrico Mentana, direttore TG La7, Premio Unicef I nostri Angeli per aver ideato e avviato il progetto editoriale Open, il quotidiano digitale che vede protagoniste le nuove generazioni.

“I nostri Angeli” 2019 sarà, soprattutto, il modo per festeggiare i primi 25 anni della Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin: la presidente, Daniela Luchetta, ricorderà la genesi della Fondazione, all’indomani dei tragici fatti di Mostar quando, il 28 gennaio 1994, perdevano la vita i giornalisti Marco Luchetta, Alessandro Ota e Dario D’Angelo, seguiti nel tragico destino dal collega Miran Hrovatin, assassinato a Mogadiscio con Ilaria Alpi nel marzo 1994.  Da allora la Fondazione Luchetta ha ospitato e aiutato a curare oltre 800 minori provenienti da 5 continenti e da 50 Paesi: dall’Europa balcanica (ex Jugoslavia, Kosovo, Russia, Georgia, Cecenia, Ucraina) all’Africa (Etiopia, Guinea Bissau, Libia), dall’Iraq all’Afghanistan, dalla Mongolia all’America centro-meridionale, in particolare dal Venezuela. Preziosa la collaborazione della sede Rai del Friuli Venezia Giulia.

Le riprese al Porto Vecchio.

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In copertina, Emma D’Aquino con Gian Antonio Stella sulle Rive di Trieste.

Link sigla un patto fra industria e sindacato per far crescere l’Italia

di Gi Elle

Ormai, in piazza Unità d’Italia, a Trieste, non c’è più traccia del maxi-tendone che ospitava Link 2019. Il Festival del buon giornalismo del Premio Luchetta si è infatti chiuso ieri sera con un bilancio altamente positivo, non solo per la qualità dei relatori e la foltissima partecipazione del pubblico ma anche per l’importanza dei temi trattati, che hanno portato addirittura – nel dialogo fra Giuseppe Bono, Ad Fincantieri (che sponsorizzava l’importante iniziativa culturale), e Maurizio Landini, segretario generale Cgil – a siglare un importante patto fra industria e sindacato per lo sviluppo del Paese.

Oltre 15 mila presenze per trenta appuntamenti nell’arco di tre giorni, preceduti da una partecipatissima serata inaugurale affidata a Riccardo Iacona, Premio Speciale Luchetta 2019, e a Beppe Severgnini con il “Diario sentimentale di un giornalista”: si è dunque conclusa con questo bilancio la 6a edizione di Link, quest’anno un vero sold out nella Fincantieri Newsroom di piazza Unità.
Link festival, promosso dalla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin con il pieno sostegno di Fincantieri e l’apporto della Regione Fvg, ha offerto una linea diretta con l’attualità: nell’arena di piazza Unità si sono alternate le grandi voci del giornalismo: il citato Riccardo Iacona, Premio Speciale Luchetta 2019, Gian Antonio Stella, premio FriulAdria Crédit Agricole Testimoni della Storia; Diego Bianchi ‘Zoro’, premio Luchetta 2019 per il miglior reportage; Enrico Mentana, premio Unicef ‘I nostri Angeli’; e ancora Alberto Matano, Antonio Di Bella, Emma D’Aquino, Claudio Pagliara, Virman Cusenza, Gennaro Sangiuliano, Barbara Schiavulli, Nico Piro, Maria Concetta Mattei, Franco Di Mare e moltissimi altri.

Enrico Mentana con Giovanni Marzini.

Nella giornata conclusiva di Link, il primo bilancio degli organizzatori è decisamente positivo: «Link come motore di progetti che non solo narrano l’attualità, ma la producono – ha spiegato la curatrice del festival, Francesca Fresa –. Lo ha dimostrato sabato sera l’affollatissimo dialogo di cartello fra Giuseppe Bono, Ad Fincantieri, e Maurizio Landini, segretario generale Cgil: Link ha siglato un importante patto fra industria e sindacato per lo sviluppo del Paese, nel segno della formazione e di un’alleanza costruttiva che punta a traghettare l’Italia oltre l’emergenza, con sguardo lungimirante. Per il nostro festival questo è un valore che va oltre l’approfondimento dei temi, ed entra nel vivo del nostro tempo».

«Qualità degli incontri e innovatività come parole chiave di Link 2019, attestate dal grande consenso del pubblico e degli operatori – ha spiegato il direttore editoriale, Giovanni Marzini – Il festival come un vivacissimo rotocalco tv grazie ai mezzi tecnologici messi in campo, con grandi protagonisti che il pubblico ha potuto avvicinare a fine incontro. E quest’anno il festival del buon giornalismo si è compenetrato al Premio Luchetta, che riconosce e valorizza la stampa in prima linea di tutto il mondo. Un evento di caratura internazionale, nella 16ma edizione del Premio e nella 6a edizione di Link festival».
La portata internazionale del festival per i temi, i contenuti, i protagonisti e il grande successo dell’evento è stata sottolineata da Paola Bulgarini, direttore centrale di Fincantieri, partner storico di Link, a conferma di un sostegno convinto al festival del buon giornalismo, e dal capo ufficio stampa della società Antonio Autorino, che ha prospettato per la futura edizione il consolidamento della formula 2019 in cui si sono integrati Link e il Premio.
Lo stretto legame di Link festival con la Fondazione Luchetta, allo scoccare dei suoi 25 anni di attività è stato infine sottolineato dall’organizzatore Federico Prandi, che ha ringraziato il Comune di Trieste per la disponibilità di una piazza straordinaria, evidenziando le potenzialità di un “teatro naturale” messo a disposizione del pubblico anche fuori dall’agorà di Link grazie allo schermo esterno che rilanciava in presa diretta gli incontri del festival.

Marzini con i suoi collaboratori.

Nella mattinata di ieri un vero bagno di folla per l’incontro con Enrico Mentana, Premio Unicef ‘I nostri Angeli’ 2019. Sul caso Altaforte – Salone di Torino ha dichiarato il direttore del Tg La7: «Restano comunque diverse contraddizioni: l’editore di Casapound è fuori dal Salone del libro, ma Casapound è presente nelle competizioni elettorali italiane». E sull’ipotesi censimento dei rom ha osservato che «non si puo’ censire un sottogruppo di italiani che appartiene a una stessa etnia. Anche le altre volte, nella storia, è cominciato cosi’ e abbiamo visto com’è finita…».

L’appuntamento è adesso rinnovato a sabato 8 giugno su Rai1, quando, in seconda serata, andrà in onda il programma “I nostri angeli” in un format totalmente rinnovato. Sarà la giornalista Emma D’Aquino, volto noto dell’edizione serale del Tg1, a condurre “I nostri angeli” 2019, e nel venticinquesimo anniversario della Fondazione Luchetta, dopo quindici anni tra piazza e teatri, l’ormai noto programma di Rai1 diventerà un racconto del buon giornalismo, in dialogo con i vincitori del Premio Luchetta, e avrà come set la città di Trieste.

Il maxi-tendone sempre affollato.

Link Festival 2019, promosso dalla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin con il pieno  sostegno di Fincantieri e l’apporto della Regione Fvg, è stato sostenuto da Crédit Agricole FriulAdria e dalla Fondazione CRTrieste in coorganizzazione con il  Comune di Trieste. Realizzato a cura di Francesca Fresa, per la direzione editoriale di Giovanni Marzini, il festival è stato organizzato da Prandicom, con la collaborazione della Fnsi e dell’Ordine dei Giornalisti. Media partnership la Rai e delle sue testate Rainews24 e Rai Tgr e la sede Rai Friuli Venezia Giulia con il quotidiano Il Piccolo che ha garantito la diretta streaming degli incontri in programma sul proprio sito.

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In copertina, Giuseppe Bono, Fincantieri, e Maurizio Landini, Cgil.