A Casarsa ripartono i Progetti Donna per l’integrazione, la formazione e il lavoro

Dopo la sospensione legata alle fasi più acute dell’emergenza sanitaria, ripartono con la Città di Casarsa della Delizia i Progetti Donna, rivolti a donne, italiane e straniere che versano in condizione di svantaggio socio-culturale o disagio personale, per favorire la loro integrazione sociale attraverso percorsi mirati di formazione, orientamento al lavoro e gestione delle proprie risorse e competenze. In programma, un incontro settimanale con formazione linguistica e incontri con specialisti. Si parte con due gruppi che coinvolgeranno 30 partecipanti in totale a San Giovanni nel Centro attività sociali. Il progetto è curato dall’assessorato alle Politiche sociali e la parte educativa è affidata alle educatrici della cooperativa sociale Il Piccolo Principe, con il supporto di alcune volontarie e la partecipazione del servizio di Assistenza sociale dell’Ambito socio-sanitario.
«Dopo le chiusure per I’emergenza sanitaria del Covid-19 – spiegano il sindaco Lavinia Clarotto e l’assessore alla politiche sociali Claudia Tomba -, le donne in quanto punto di riferimento forte della famiglia devono essere sostenute non solo nel progetto globale familiare ma anche in un percorso che le conduca nell’acquisizione di strumenti di empowerment utili per essere Ioro stesse protagoniste di momenti di crescita e formazione. Con questo progetto intendiamo dare loro questa opportunità, per essere protagoniste della ripartenza».
Gli incontri settimanali prevedono laboratori di formazione linguistica, realizzazione di momenti di formazione sociale, psicologica, educativa e sanitaria. Verranno proposti anche degli incontri con specialisti per analizzare temi di interesse comune quali salute, sanità, istruzione, normative di legge in materia di diritti e tutele per le donne immigrate, orientamento e ricerca del lavoro. Inoltre laboratori creativi che valorizzano le abilità delle donne coinvolte.

Il sindaco Lavinia Clarotto

L’assessore Claudia Tomba

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In copertina, uno degli incontri a Casarsa nell’ambito dei Progetti Donna.

 

Covid, Poste Italiane verso chiusure Fvg: alza voce il sindaco di Valvasone Arzene

di Silvio Bini

Poste Italiane annuncia chiusure di uffici a causa della quarta ondata Covid. «Ma è possibile che sia l’unico modello di risposta all’emergenza sanitaria?», si chiede Markus Maurmair, primo cittadino di Valvasone Arzene. È un botta e risposta fra il sindaco friulano e il condirettore generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco. «L’evoluzione della situazione epidemiologica nel Paese è nota, tanto che da quasi due anni siamo in piena emergenza sanitaria e tutte le strutture e aziende pubbliche e private si sono attrezzate per affrontare i problemi causati dagli effetti dei contagi da Coronavirus», è la premessa di Maurmair, che poi precisa: «Spiace ricordare che per noi sindaci è altrettanto ben chiara la situazione all’esterno degli uffici postali dove osserviamo costantemente lunghe code. Tale evidenza è stata segnalata ripetutamente e a tutte le latitudini d’Italia con lunghe file e in qualsiasi stagione. È oramai chiaro – è la tesi del sindaco del Comune in riva al Tagliamento – che al ripresentarsi delle ondate di contagio Poste Italiane ripropone il modello di “tutela della salute sia della clientela che di propri dipendenti”, predisponendo la riduzione degli orari e la chiusura degli sportelli meno strategici. Il problema è che tale politica di sicurezza e contenimento dei contagi crea un doppio grave disagio con un’implicita minaccia per la salute dei cittadini, soprattutto della fascia più debole della popolazione, gli anziani. Ecco perché, nel mese più freddo dell’anno, ritengo inopportuno rinnovare il modello di chiusura o riduzione degli orari degli uffici postali quando abbiamo un Governo che si sta impegnando per garantire l’apertura di servizi essenziali come le scuole dando così un reale segnale di fiducia nel futuro».
«In questo contesto, Poste Italiane sta monitorando l’andamento degli impatti della quarta ondata – è la risposta del dg di Poste Italiane – in termini di tutela della salute sia della clientela che dei propri dipendenti, al fine di approntare repentinamente ogni misura idonea ad arginarne gli effetti e garantire la continuità nell’erogazione del servizio alla cittadinanza. Alla luce di ciò, tale scenario potrebbe comportare nel Suo Comune una temporanea riduzione dell’orario di apertura degli uffici postali presenti. La informo, inoltre, che anche per il presente anno prosegue l’impegno dell’Azienda ad anticipare il pagamento dei ratei pensionistici mediante misure di programmazione per l’accesso agli sportelli mediante predisposizione di un apposito calendario alfabetico ed è a tutt’oggi in vigore la convenzione stipulata tra Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri per la delega al ritiro e la consegna della pensione a domicilio per alcune categorie di pensionati».
«È empiricamente dimostrato dalle code presenti all’esterno degli uffici postali – controbatte Maurmair – come le misure introdotte finora, quali l’anticipazione dei ratei pensionistici con la predisposizione di un apposito calendario alfabetico per programmare l’accesso agli sportelli, il ritiro da parte dei carabinieri della pensione per alcune categorie di soggetti fragili o la possibilità di prenotare online l’accesso agli uffici, non abbiano risolto il problema. Invece, in ragione della sensibilità dichiarata a prendersi cura della salute degli utenti si rinnova l’invito a installare sportelli automatici che mancano in un rilevante numero di uffici postali: oltre il 40 percento degli sportelli in Italia sono ancora sprovvisti del servizio. Questo investimento, permetterebbe di ridurre una parte delle code presenti all’esterno degli uffici postali garantendo una fruibilità a 24 ore su 24 anche nei Comuni dove non sono presenti altri operatori».

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In copertina, il sindaco di Valvasone Arzene Markus Maurmair.

Il Panathlon Club Udine in visita all’Asu: sempre più urgente ampliare la sede

L’attività dell’Associazione Sportiva Udinese è cresciuta nonostante le pesanti limitazioni imposte per il contenimento dei contagi Covid, per cui è ormai urgente poter disporre di una sede più ampia: un’esigenza che è stata sottolineata durante un incontro della società con con il Panathlon Club Udine. Al riguardo, va ricordato che nel marzo 2020 era tutto pronto per la serata con la delegazione del sodalizio cittadino guidata dal presidente Massimiliano Pittilino. Ma l’emergenza sanitaria e i successivi lockdown hanno costretto gli organizzatori a posticipare tutto, fino a quasi due anni di distanza, perciò «questa serata è particolarmente significativa – ha spiegato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -, non solo perché si parla di sport, ma perché è per noi il primo evento, seppur ristretto nei numeri, che ospitiamo nella nostra sede dopo il Covid». «Abbiamo pensato di dedicare l’appuntamento al racconto di “Asu 2021, la ripartenza; progetti, programmi e iniziative”, ha detto Pittilino aprendo l’incontro a cui ha partecipato anche l’assessore allo sport del Comune di Udine, Antonio Falcone. «Asu è senz’altro un’eccellenza trasversale, l’evidenza è sotto gli occhi di tutti. Credo siano poche le realtà di questo tipo e analizzare le modalità con cui ha affrontato e sta affrontando un periodo tanto complesso, sarà certamente interessante».

LA TENACIA – «È strano a dirsi, ma nella gestione Covid c’è stato da parte di tutti un atteggiamento positivo e propositivo», ha chiarito Nutta. Cercare di riassumere la fase pandemica, che ancora non si è conclusa, è spettato al direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto: «È stata una crisi grave e sconvolgente, una rivoluzione per il mondo dello sport, che si è sentito l’ultima ruota del carro, e che ne è uscito massacrato. In regione sono “rimaste sul campo” tante associazioni sportive», ha ricordato.

I NUMERI – In quanto ad Asu, a febbraio 2020 gli abbonati frequentanti erano 931; a ottobre 2021, 939. E questo nonostante le rigide regole Covid (Asu ha peraltro stilato subito uno stringente protocollo interno che ha bloccato eventuali possibili contagi), i numeri contingentati, i timori e il green pass. «A livello organizzativo abbiamo apportato una vera e propria rivoluzione, creando piccoli gruppi ed estendendo gli orari, sabato compreso. Ha funzionato. Anche le attività estive, sia nel 2020 che nel 2021, sono state un successo e ci hanno consentito anche di restituire i crediti dovuti ai soci a causa delle chiusure forzate. È stata dura, lo è ancora, ma ce la stiamo facendo perché abbiamo sempre ragionato come squadra. E questo ci ha consentito di proseguire anche con l’Accademia di ritmica, per esempio, ma soprattutto di pensare al futuro».

LA SEDE – Perché i programmi non mancano, ma diversei progettualità necessitano di maggiori spazi: «Il nostro è un impianto che ha pochi eguali, in Italia e all’estero. Grazie a Coni Fvg e a Fondazione Friuli, negli ultimi mesi è anche dotato di un sistema di purificazione d’aria all’avanguardia. Non finiremo mai di ringraziare il Comune per aver creduto in questo progetto, ma come già detto in passato, abbiamo la stringente necessità di ampliare la sede. La nostra richiesta non è cosa nuova, ma è un’istanza che muoviamo da anni, che però non ha ancora ricevuto risposta», ha sottolineato il presidente Asu. In questa maniera potrebbero crescere i corsi per bambini e anziani, ma anche i progetti (one-to-one) di disabilità grave, già in corso da anni, e parte di un ramo dell’associazione che si chiama “Asu per il sociale”. Quello stesso filone che già prevede l’inserimento dei tecnici Asu nelle scuole, che grazie al sostegno di Csen Fvg (al momento sospeso con il Covid) si mettono a disposizione con dei corsi gratuiti; lo sviluppo di attività in appoggio ad associazioni di disabili; e l’attività integrata (a partire dal 2022) grazie alla quale i ragazzi con disabilità più o meno grave, verranno inseriti nei corsi ma affiancati da un tutor dedicato.

ASU 1875 | Associazione Sportiva Udinese | via Lodi 1 | 33100 Udine |
0432.541828 | Facebook | www.associazionesportivaudinese.it | polisportiva@asu1875.it

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In copertina, ecco un momento della visita del Panathlon Udine all’Asu.

 

Mondo che cambia, Confartigianato Fvg oggi presenta il nuovo libro di Lorenzon

L’emergenza sanitaria, il cambiamento climatico e molti altri fenomeni sollecitano oggi a (ri)pensare il futuro e ad interpretare i grandi cambiamenti in atto. Una sfida nella quale si è felicemente cimentato Graziano Lorenzon – advisor politiche di sviluppo locale, già consulente per il Ministero delle Attività produttive, dirigente regionale nonché autore di diversi libri sullo sviluppo locale e sulle politiche dell’Unione europea – nella sua ultima pubblicazione, “Il futuro è già passato” (Aracne), che verrà presentata questo pomeriggio, 12 ottobre, alle 18.30, nella sala riunioni di Confartigianato Servizi Fvg, in via Puintat 2, a Udine.
All’incontro, moderato dal condirettore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini, parteciperanno, assieme all’autore, il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, e Alberto Felice De Toni, già magnifico rettore dell’Università di Udine. Sarà l’occasione per discutere le tesi di Lorenzon, che si rifà all’economia classica quando sostiene che per “vincere le sfide del cambiamento, occorre abituarsi a leggere le complessità” e propone la sua “meridiana dello sviluppo” come strumento a disposizione dei soggetti protagonisti delle politiche economiche per capire come “colmare i ritardi accumulati negli ultimi decenni”.Per Lorenzon, la sostenibilità, in tutte le sue declinazioni, e la transizione digitale richiedono modelli nuovi, che incideranno profondamente anche sulla vita delle imprese, piccole o grandi che siano.
L’incontro è a ingresso libero. Per partecipare è sufficiente registrarsi compilando il modulo che si trova sulla homepage del sito di Confartigianato Udine ed essere in possesso del green pass.

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In copertina, Graziano Lorenzon autore del libro che sarà presentato questo pomeriggio a Udine.

Anche l’economia Fvg sta ripartendo: da Pordenone un messaggio di fiducia

(g.l.) Ricostruire, ripartire, rinascere. Come dire, una premiazione all’insegna della ripartenza, della ricostruzione e della rinascita affinché anche il Friuli Venezia Giulia possa guardare con rinnovata speranza ai prossimi mesi e anni, dopo la durissima esperienza del Coronavirus e i gravi danni che l’emergenza sanitaria ha inferto al tessuto economico: finalmente si comincia a intravvedere la luce in fondo al lungo e insidioso tunnel pandemico, per cui si può guardare con maggiore fiducia al futuro, appunto sulla base delle tre R enunciate dal giornalista Federico Rampini. In quest’ottica e con questo spirito è avvenuta l’edizione 2021 della Premiazione dell’Economia e dello Sviluppo, cerimonia storica dell’ente camerale udinese, entrata ora a pieno diritto nel patrimonio comune della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

Giovanni Da Pozzo

Massimiliano Fedriga

Carlo Cottarelli

Come già annunciato, si è partiti con una novità, dopo questa lunga pandemia che aveva fatto saltare anche l’edizione 2020 della cerimonia. Per la prima volta, la Premiazione si è infatti tenuta a Pordenone, al Teatro Verdi, dove sono stati ospitati i 36 premiati di quest’anno simbolico, assieme al pubblico formato dai principali rappresentanti delle istituzioni, delle categorie produttive e dell’economia, nonché di parenti, amici e sostenitori dei premiati raccolti per festeggiarli. Per la prima volta, inoltre, la cerimonia è stata anche trasmessa in diretta streaming, sul sito (inaugurato nuovo proprio a inizio 2021) della Camera di Commercio www.pnud.camcom.it e sui canali social dell’ente, consentendo così anche a chi non è potuto intervenire in presenza, visto anche il contingentamento degli ingressi per le disposizioni anti-Covid, di partecipare a questo “abbraccio” virtuale al saper fare e al talento imprenditoriale del Friuli.

«È stato un anno e mezzo durissimo, puntellato di “stop” forzati a tante attività economiche, linfa vitale della nostra società, nonché ai tanti eventi e manifestazioni che arricchiscono e vivacizzano le nostre vite», ha ricordato il presidente camerale Giovanni Da Pozzo nel suo intervento introduttivo, dopo il saluto del sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani. «Questo nuovo avvio, a Pordenone, vuole essere anche un segno dell’ottima armonizzazione tra le precedenti realtà camerali dei due capoluoghi – ha continuato Da Pozzo –: a distanza di tre anni dall’accorpamento, siamo ora una Camera unita, che sa però mantenere, valorizzare e potenziare le singolarità e le eccellenze specifiche di ciascuno dei territori che rappresenta. Il lavoro che abbiamo compiuto insieme sta dando i suoi frutti e ci permette di presentarci ora come un ente coeso e al passo con i tempi, un ente che rappresenta oltre il 90% del territorio e quasi l’80% dell’economia di tutta la regione e che opera con l’obiettivo di aiutare le imprese e il territorio a crescere. Siamo una realtà importante che si pone come interlocutore primario della Regione, con il suo ruolo di rappresentanza delle imprese e la sua visione strategica e di relazione, garantita anche dalla nostra presenza in una trentina di partecipate di tutti i comparti economici». Concetti rimarcati anche dal vicepresidente Michelangelo Agrusti, che nel consegnare all’assessore competente, Riccardo Riccardi, la Targa dell’Eccellenza in encomio al Sistema sanitario Fvg nella gestione Covid, ha ricordato come durante l’emergenza Covid l’industria abbia «tenuto in piedi il Paese», sottolineando il raccordo costante e completo con la Regione Fvg. Per la quale è intervenuto il presidente Massimiliano Fedriga che ha evidenziato l’importanza di riproporre un evento come la Premiazione, possibile in questo momento grazie a strumenti come i vaccini e il green pass.

Il palco durante le premiazioni.

Fedriga ha evidenziato l’importanza di spiegare ai cittadini che solo insieme la battaglia si vince, al di là di ogni complottismo. È necessario – ha sottolineato – continuare a lavorare con forza insieme per sconfiggere la pandemia fuori da ogni disinformazione. Non alimentiamo scontri ma raccontiamo, spieghiamo e accompagniamo i cittadini a fare le scelte corrette. Il governatore ha ricordato le scelte effettuate dall’Amministrazione regionale in pandemia, non facili in un contesto inedito ma orientate a tutelare la salute dei cittadini e l’economia, preservando i posti di lavoro. Ha poi rilevato le misure strutturali messe in campo dalla Regione a favore delle imprese, ma ha dato a queste ultime il merito per i dati positivi che raccogliamo oggi. Il capo dell’esecutivo regionale ha poi passato in rassegna le principali sfide cha abbiamo davanti tra cui quella della occupazione. Un fenomeno che mostra una richiesta delle imprese di professionalità che non si riesce a colmare con la disoccupazione esistente, da qui la necessità di rafforzare i percorsi formativi specifici sulle esigenze delle aziende così da dare risposte alle persone e al mondo del lavoro. La seconda sfida riguarda l’approvvigionamento di materie prime. Su questo tema il governatore ha espresso l’importanza di un intervento dell’Ue per difendere la filiera produttiva europea. In prospettiva, serve una politica europea capace di riportare in Europa le produzioni essenziali.
Infine, la sfida del Pnrr, le cui risorse vanno spese con la consapevolezza che non sono regalate; quindi c’è una doppia responsabilità. Per utilizzarle al meglio serve una forte alleanza istituzionale e in quest’ottica il presidente Fvg ha auspicato che il Governo nazionale coinvolga i territori e ha rilevato come buona parte del Pnrr sia incentrato sulla sostenibilità che tuttavia non deve essere solo ambientale, ma anche economica e sociale. Infine, ha esortato il mondo economico e produttivo a continuare a scrivere assieme il percorso per la crescita e lo sviluppo della nostra regione.

Una visione del Teatro.

Ospite d’onore della Cerimonia 2021 è stato l’economista Carlo Cottarelli, che ha offerto un’analisi economica dopo quest’anno e mezzo di pandemia, con le possibili direttrici per il futuro. «La spinta all’economia data dai Paesi di tutto il mondo è stata enorme, per questo è stata in grado di riprendersi rapidamente in questi ultimi mesi. L’impressione è che si sia anche andati oltre con queste politiche espansionistiche, ma la ripresa, per Cottarelli, è in corso e anche a velocità più elevata del previsto. «Se non ci sono sorprese – ha ribadito – il Pil nel primo trimestre del 2022 dovrebbe aver recuperato il livello pre-Covid». E per sorprese, Cottarelli ha citato l’eventuale rischio di un ritorno alle chiusure, ma «fortunatamente – ha chiosato – ora ci sono vaccini e green pass a contrastarle». Per l’Italia cominciano allora le vere sfide. Cosa succede dopo politiche così espansive? «Non possiamo semplicemente tornare al 2019 – ha ribadito l’economista –, perché il 2019 concludeva il peggiore ventennio economico del Paese, con crescita zero, cosa che non era mai successa dall’Unità d’Italia». Per Cottarelli, per portare l’Italia sul terreno della crescita c’è bisogno di mettere in campo il piano di riforme che è nel Pnrr. Funzionerà? La strategia è quella giusta? Secondo Cottarelli sì. Ma serve semplificare, non solo per ciò che è inserito nel Pnrr: le semplificazioni, sottolinea il professore, vanno fatte sistematicamente. Riformare la Pa e digitalizzarla è inoltre necessario e fondamentale e lo Stato deve creare le condizioni perché le imprese trovino conveniente investire in Italia, riducendo e semplificando la burocrazia e realizzando migliori infrastrutture, oltre che lavorando sulla grande area degli investimenti in conoscenza e capitale umano. «Il futuro rimane nelle nostre mani – ha concluso Cottarelli –. Cerchiamo di sfruttare un’occasione che non si ripresenterà».

 

I PREMIATI

Targhe dell’Eccellenza

Sistema sanitario della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Bryan Cristante
Bernardino Ceccarelli (alla memoria)
Stefano Miani

Riconoscimenti speciali

Planet Automation srl
Altur srl
Cooperative Riunite di Ziracco e Remanzacco Società Cooperativa a r.l.
Antonella Colutta
Dina Della Schiava

Riconoscimenti

“Falegnameria Rizzotti” di Orlando Paolo
Trattoria Da Nando di Buran Isolina & C. snc
Aerotecnica srl
Marian Enache
Caterina Clochiatti
Anna Acremoni

Iniziativa imprenditoriale

Industria

Bortolin Kemo spa
Bouvard Italia spa
Mabi International spa
Pettarini srl
Rimorchi Bertoja spa

Commercio e turismo

Bertanza & C. srl
Comelstile snc di Scarabelli Cristian & C
Gestioni Vicky srl Pettarini srl
Latep. di Luccon Vallì
Prade Tecla Erboristeria
Otto srl
Shop-O-Rama srl
So.f.i.s. – Società Fashion Italiana Servizi srl
Cooperazione
Friul-Clean Soc. Coop. a r.l
Agricoltura
Corte Tomasin di Tomasin Ellis
Gelisi Sergio
Artigianato
Coltellerie Maserin snc di Maserin Gianfranco & C.
De Nardo Ilarlo
Grindtec srl
Nuova Contec srl
Segnoprogetto srl

È stata inoltre presentata una targa in onore alle vittime del Covid che sarà esposta nelle due sedi camerali, di Udine e Pordenone.

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In copertina, un momento della cerimonia dei premi dell’economia tenutasi ieri al Teatro Verdi di Pordenone.

Oggi a Trieste la serata Lilt a favore del volontariato che aiuta il Burlo Garofolo

Dopo i ripetuti rinvii a causa dell’emergenza sanitaria, la serata di beneficenza “VolontariAMO”, a favore delle associazioni di volontariato che collaborano con l’Istituto materno infantile Burlo Garofolo, si terrà oggi 10 settembre, alle 20.30, sempre al Politeama Rossetti di Trieste. I biglietti a suo tempo acquistati in prevendita sono da considerarsi validi, ma per garantire il distanziamento previsto nel rispetto dei protocolli anti-Covid non potranno essere confermati i posti già assegnati. Rimarrà comunque la differenziazione tra platea e galleria. Chi ha smarrito il biglietto può contattare la biglietteria del Rossetti al numero 040.3593511 per ottenerne uno nuovo.
Lo spettacolo VolontariAMO, promosso dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori Lilt di Trieste e organizzato assieme al Comune di Trieste, su iniziativa di Stefano Gasperini della Tribute Band “I Soliti Pooh” e di Viviana Penso di “Emporio Danza”, sarà presentato da Raffaele Prestinenzi.
Durante la serata verranno proposti i maggiori successi degli intramontabili Pooh e si esibiranno sui brani live i bravissimi ballerini di “Emporio Danza di Trieste ASD”, famosa scuola di ballo triestina diretta dalla maestra Viviana Penso. Un abbinamento risultato vincente e accattivante già nello spettacolo tenutosi al Teatro Bobbio nel novembre 2018, che aveva registrato il sold out. La nota show band triestina assieme alla sezione fiati di Stefano Muscovi, Walter Grison e Antonio Micheli (che con questo concerto arriverà al sesto evento di beneficenza nei quattro anni dall’avvio dell’attività) si cimenterà anche in questa occasione in una esibizione unica per qualità musicale e coreografia. Presenti alla serata anche atleti e ballerini della Società Ginnastica Triestina egli allievi del corso di teatro per il Benessere” dell’Asdc ConfrontArti, diretto da Elisa Risigari. Infine, durante lo spettacolo gli artisti Paolo Tuzzi e Anna Galavotti si cimenteranno a dipingere delle tele con delle loro creazioni ispirate al tema del volontariato. Direttori artistici Stefano Gasperini e Viviana Penso, scenografie Chiara Barichello, grafica Anna Galavotti, disegni di Erika Cerkvenik; coordinamento dell’evento Bruna Scaggiante e Stefano Gasperini.

Le associazioni tra cui sarà devoluto il ricavato, al netto delle spese, e che avranno l’opportunità di farsi meglio conoscere, sono Abc Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus – Agmen Fvg Associazione Genitori Malati Emopatici Neoplastici – Arpa a dieci corde – Astro onlus – Centro di Aiuto alla Vita “Marisa” -Insù Associazione giovani diabetici sezione di Trieste -Io tifo Sveva;La Leche Legue Italia (Lega per l’allattamento materno) – Lega Italiana Fibrosi Cistica – Lilt, Lega Italiana per la lotta contro i tumori, Associazione di Trieste – Scricciolo onlus.

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In copertina, il Politeama Rossetti che ospiterà lo spettacolo di questa sera.

 

Pellegrinaggio a Lourdes, a Udine le iscrizioni sono aperte fino a venerdì

Ci sono ancora pochi giorni di tempo, fino a venerdì 27 agosto, per iscriversi al pellegrinaggio a Lourdes promosso dal 6 al 10 settembre dalla sezione udinese dell’Unitalsi in sinergia con le strutture territoriali del Triveneto, che lo scorso mese di luglio hanno riavviato la propria attività dopo oltre un anno e mezzo di stop, determinato dall’emergenza sanitaria, e che hanno appunto voluto unire le forze in questa ripartenza dall’alto valore simbolico.
Saranno ammesse solo le persone che abbiano concluso il ciclo di vaccinazione e siano dunque dotate di Green pass. Per le adesioni ci si può rivolgere all’ufficio di sottosezione, in via Treppo 1/B, a Udine, aperto martedì e venerdì dalle 9 alle 12 (telefono 0432.503918, udine@unitalsitriveneta.it).
«Il viaggio – informa il presidente della sottosezione, Fabio Rizzi – sarà in aereo. E’ prevista la partenza di tre aerei, da Ronchi dei Legionari, da Verona e da Treviso. Possono unirsi a noi anche ammalati e persone con disabilità (già 47 quelle iscritte): la nostra associazione, infatti, è nata per il servizio a questi soggetti fragili ed è l’unica organizzazione forte di collaborazioni con compagnie aeree che permettono di far volare in piena sicurezza e tranquillità un numero importante di persone in carrozzina. Il pellegrinaggio – conclude – è una forte esperienza di fede, che può essere riscoperta proprio in questa fase in cui, per fortuna, possiamo contare sull’arma del vaccino». Ai pellegrini, che saranno accompagnati da 30 sacerdoti, presteranno assistenza 12 medici e 176 volontari.

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In copertina, pellegrini nei pressi del Santuario mariano di Lourdes.

 

In forte crescita l’utile netto di CiviBank che ha retto il colpo del Coronavirus

(g.l.) Un istituto bancario dalle radici solidamente ancorate nella storia del Friuli e che oggi continua ad apparire in piena salute. E’ la Banca di Cividale per la quale i dati del primo semestre 2021 confermano il trend di crescita e il rafforzamento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, contrassegnato dall’avvio dell’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus con tutti gli effetti devastanti sull’economia che purtroppo conosciamo.

Michela Del Piero


CiviBank ha pubblicato, infatti, i risultati conseguiti al 30 giugno 2021: approvati dal consiglio di amministrazione, confermano un utile netto ancora una volta in forte crescita (5,2 milioni di euro, rispetto ai 2,1 milioni del primo semestre 2020), una solidità patrimoniale (CET1 14,5%) in linea con quanto prospettato dal Piano strategico e la riduzione costante dei crediti deteriorati (-5,3% netto rispetto a dicembre 2020). Si confermano anche i dati preliminari pubblicati poche settimane fa sui finanziamenti, per un totale di 366 milioni di euro di nuovi fondi erogati.

Mario Crosta


Risultati quindi che evidenziano – come si osserva in una nota dell’Istituto di credito cividalese, guidato da Michela Del Piero e diretto da Mario Crosta – una forte ripresa nel periodo successivo alla fase più acuta della pandemia. Allo stesso tempo, i dati confermano che il trend di crescita della banca, già iniziato ben prima del 2020, ha retto il duro colpo dell’emergenza Covid, tornando velocemente ai livelli pre-pandemici. Le previsioni sono quindi quelle di riuscire a centrare gli obiettivi ambiziosi del Piano strategico, che prevede: un utile netto di oltre 14 milioni di euro nel 2023; l’incremento dei finanziamenti di oltre 430 milioni di euro nel triennio; la crescita del credito agevolato alle imprese in Friuli Venezia Giulia; il rafforzamento patrimoniale con CET1 al 15,5% a fine 2023 e un Total Capital Ratio al 16,4%.
«Dopo aver lanciato l’aumento di capitale il 2 agosto, CiviBank presenta ai soci e agli investitori un quadro solido e redditizio – è il commento della presidente Del Piero – di banca capace di sostenere attivamente le famiglie e i comparti produttivi del Nord Est e allo stesso tempo di mantenere la propria autonomia. Questa operazione straordinaria è l’ultima di un periodo che ha visto novità importanti per la banca, che dopo la delibera dell’assemblea dei soci e del Cda si è trasformata in Società per Azioni e Società Benefit. È nostro auspicio che questi risultati, ancora una volta positivi, siano una conferma per i nostri sci e per la loro fiducia in noi». L’aumento di capitale rimarrà aperto ai soci fino al 14 settembre, con due sedute successive per i nuovi investitori che si terranno il 17 e 24 del prossimo mese.

 

I RISULTATI IN SINTESI

L’utile netto si attesta a 5,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai 2,1 milioni di euro dell’analogo periodo del 2020.

I crediti alla clientela salgono a 3.117 milioni, rispetto ai 2.978 del 31 dicembre 2020 (+4,7%).

La raccolta diretta, rappresentata già al netto della componente riferita a controparti centrali, registra una consistenza di 3.281 milioni di euro, in crescita del 6,9% rispetto al 31 dicembre 2020.

La raccolta indiretta, ammonta a 1.231 milioni di euro, in crescita del 5,9% rispetto al 31 dicembre 2020. L’ammontare di risparmio gestito è pari a 1.006 milioni di euro, in aumento del 6,6% rispetto al 31 dicembre 2020 e in aumento dello 15,8% rispetto al 30 giugno 2020.

I coefficienti patrimoniali si attestano al 14,5% per il Common Equity Tier1 ratio e al 14,5% per il Total Capital ratio, ampiamente superiori ai minimi regolamentari previsti dalla Vigilanza.

Continua la riduzione dei crediti deteriorati (-5,9% lordo; -5,3% netto) rispetto a dicembre 2020; in ulteriore calo l’incidenza del credito deteriorato (NPL ratio 8,5% lordo – 4,4% netto). Il coverage dei non performing loans (“npl”) si attesta al 51,3%.

I nuovi finanziamenti erogati nel solo primo semestre ammontano a +366 milioni di euro: 120 milioni per le famiglie e 246 per le imprese, di cui 84 assistiti da garanzie statali.

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In copertina, la sede centrale di CiviBank alle porte di Cividale.

“Sembrava impossibile”, pandemia e giovani imprenditori: il loro racconto

Il Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Udine ha organizzato un evento, martedì 29 giugno, alle 18, sotto la Loggia del Lionello a Udine, per raccontare le storie di giovani artigiani che hanno saputo reagire con prontezza alle criticità legate all’emergenza sanitaria. L’incontro – dal titolo “Sembrava impossibile” – Racconti di giovani imprenditori alle prese con la pandemia – vuole fornire spunti propositivi alle imprese e in generale ai giovani, sottolineando che spesso piccolo non equivale a più fragile, ma al contrario a più flessibile, più propenso a fare scelte coraggiose.
Le giovani generazioni, in questo particolare momento storico, hanno bisogno di confrontarsi con modelli di vita positivi e costruttivi, ritrovando nuovi ideali, punti di riferimento e stimoli per concretizzare i propri sogni ed obiettivi. Durante l’incontro si potranno ascoltare le testimonianze di chi ha avviato la propria impresa nel mese di marzo 2020, quando l’Italia si fermava per il primo lockdown, e di chi ha deciso invece, a seguito della pandemia, di riconvertire la propria attività dimostrando grande capacità di reazione. Storie diverse, ma accomunate dallo stesso spirito imprenditoriale: resiliente, tenace e nonostante tutto ottimista.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con il Far East Film Festival di Udine e sarà moderato dal giornalista del Messaggero Veneto Mattia Pertoldi. Questo il programma:

SALUTI:
Davide Peli – presidente nazionale del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Imprese
Nicola Giarle – presidente del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato-Imprese Fvg
Enrico Todesco – presidente del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Udine

INTERVENTI:
Marco Cernogoraz, Impresa “Dezen Dezen”
Filippo Bortolon e Sara Forgiarini, Impresa “B-orto Peppers”
Ambra Tilatti, Impresa “Adelaide 1931”
Vanessa Di Tommaso, Impresa “La Bottega del Folletto”
Rossella Bugliesi, “Circolo Cas*Aupa APS”

CONCLUSIONI:
Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato-Imprese Fvg e Udine

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In copertina, il presidente di Confartigianato-Imprese Fvg e Udine Graziano Tilatti.

Grado è pronta ad accogliere il “Giro”: ecco le prescrizioni per oggi e domani

(g.l.) Ormai ci siamo! Grado è pronta ad accogliere, domani, con entusiasmo il Giro d’Italia. La 15ª tappa della storica corsa ciclistica partirà da Campo dei Patriarchi, nel cuore del centro storico (il “castrum gradense”), alle ore 13.15, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza previste nell’ambito dell’emergenza sanitaria.
Stamane, invece, da piazza Gregori partenza di una biciclettata amatoriale “Amici della corsa Rosa”, organizzata da Sogit Eventi alla quale parteciperà, oltre al sindaco, al vicesindaco e all’assessore alla Cultura, pure Mara Mosole (ex ciclista che ha disputato 4 Mondiali ed è stata campionessa italiana juniores), che rimarrà a Grado anche domani. Ai partecipanti verrà donata la maglietta ufficiale della tappa. Per tutti, c’è l’opportunità di “indossarla” postando su Facebook e/o su Instagram un’immagine di Grado “vestita” di rosa, taggando i social ufficiali del Comune e utilizzando gli hashtag ufficiali #ilGiro #Gradoinrosa #absolutelyGrado. Domani si potranno ritirare le magliette in omaggio (sino a esaurimento!) nello stand del Comune, sito in piazza Biagio Marin.
Ricordiamo,poi, che fino al 31 maggio, al cinema Cristallo, sarà possibile visitare l’esposizione di biciclette storiche italiane curata da Renato Bulfon: la più datata delle 12 esposte è del 1941, la più recente del 1997.In occasione dell’evento sportivo, il Comune di Grado informa gli appassionati e i turisti che vorranno raggiungere Grado o spostarsi all’interno della località balneare in questo fine settimana del 22-23 maggio, che sono previste alcune limitazioni.

Bici rosa e mostra al Cristallo.

I divieti – Le operazioni di allestimento avranno inizio oggi 22 maggio con le seguenti prescrizioni. Piazza Biagio Marin, via Gradenigo, viale Regina Elena: divieto di sosta dalle 15 di oggi alle 19 di domani; divieto di transito dalle 16 di oggi alle 19 di domani. Nota: l’accesso ai parcheggi delle strutture ricettive e condominiali ubicate all’interno dell’anello del centro storico sarà garantito, agli aventi diritto, da un doppio senso di marcia su via Orseolo e via Marina a partire dalle 16 di oggi fino alle 7 di domani.

Viabilità cittadina – La transitabilità nel centro di Grado su via Manzoni sarà garantito fino alle 11 di domani mattina, dopodiché verranno chiuse al traffico le seguenti vie: via Conte di Grado, Piazza Marinai d’Italia, Piazza XXVI Maggio, Riva Camperio, via Manzoni, Riva Zaccaria Gregori in direzione Aquileia, comprese le due rotonde interessate. Lo stesso orario e disposizioni valgono anche per la pista ciclabile che, però, fino al ponte girevole, resterà sempre percorribile. Il transito riprenderà regolarmente, su disposizione della Questura, una volta transitato il Giro.

Come arrivare – La direttrice Grado-Monfalcone sarà sempre percorribile sia in entrata che in uscita. Verranno apposti dei divieti di sosta nel parcheggio di interscambio della Sacca dei Moreri e su alcune vie cittadine. Gli orari di riapertura al transito potranno essere anticipati, compatibilmente con il completamento dei lavori di smontaggio del villaggio di partenza. Per informazioni complete consultare l’ordinanza: http://bit.ly/ordinanzaGiroItaliaGrado

Informazioni:
Comune di Grado
www.grado.info – turismo@comunegrado.it
Fb/Comune di Grado
Consorzio Grado Turismo
www.grado.it/eventi – experience@grado.it
www.grado.it – info@gradoturismo.org

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In copertina, uno scorcio di Campo dei Patriarchi: è qui che domani sarà dato il via alla tappa.