Palmanova, si apre il Festival della città ideale con Mauro e Castellina. E domani il “nuovo clima” con Luca Mercalli

Prenderà il via oggi, 25 settembre, al Teatro Gustavo Modena, la nuova edizione del Festival della Città Ideale – Dialoghi a Palmanova, che proseguirà fino a domenica 28 settembre. Un lungo fine settimana che riunisce personaggi di livello nazionale e internazionale con conferenze, musica, teatro, libri e spettacoli, offerti liberamente al pubblico come occasione di confronto e nutrimento per la comunità. L’edizione 2025 si caratterizza per un programma che spazia dai cambiamenti climatici alla crisi sociale e ambientale, dalla Costituzione ai diritti, fino alle grandi questioni politiche ed educative del nostro tempo, con ampio spazio anche alle memorie collettive che segnano il presente. Quest’anno il Festival sostiene inoltre una raccolta fondi a favore di Emergency.
La giornata inaugurale si aprirà alle 18 con l’incontro Oltre il dissenso: conflitto, alleanze e azione collettiva, un confronto tra esperienze diverse che interrogano l’idea di città ideale non come utopia astratta, ma come spazio concreto di conflitti reali e trasformazioni possibili. Dissenso e conflitto diventano strumenti per rigenerare la partecipazione democratica e terreno fertile per alleanze, cura e azione collettiva. Intervengono Extinction Rebellion FVG, Luciana Castellina, Laura Marmorale, Tazeeb Tazeeb e Pashmeen Kaur, in dialogo con Michela Vogrig, presidente di Legacoop FVG, partner dell’iniziativa.
In serata, alle 21, Ezio Mauro, giornalista ed editorialista, già direttore de La Stampa e per vent’anni de La Repubblica, presenta il suo nuovo libro La mummia di Lenin (Feltrinelli, 2025) in dialogo con Fabio Turchini, scrittore, docente e autore teatrale. Con uno sguardo lucido e una scrittura incisiva, Mauro ripercorre la storia della Russia da Lenin a Putin, indagando il mistero del corpo imbalsamato che da un secolo continua a incarnare il potere. Il volume esplora le fratture e le continuità di un’epopea che ha segnato il Novecento e che ancora oggi riverbera nel presente.

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Domani, seconda giornata, alle ore 18, il Teatro Gustavo Modena ospiterà invece l’incontro con Luca Mercalli, meteorologo, climatologo e saggista, che presenterà il suo nuovo libro Breve storia del clima in Italia. Dall’ultima glaciazione al riscaldamento globale (Einaudi, 2025). Un viaggio affascinante nella memoria climatica del nostro Paese, tra glaciazioni, reperti unici come la mummia Ötzi e i più recenti scenari di cambiamento climatico, raccontato con la passione del divulgatore e la competenza dello scienziato. A dialogare con l’autore sarà Renato Colucci, glaciologo del Cnr e docente di geoscienze all’Università di Trieste.
La giornata proseguirà alle ore 21, sempre al Teatro Modena, con My name is Nina, spettacolo prodotto da Euritmica che restituisce un ritratto intenso e inedito di Nina Simone – artista straordinaria e combattente coraggiosa. Tra musica e narrazione, il pubblico sarà accompagnato attraverso le luci e le ombre della vita della cantante del North Carolina, tra brani originali e interpretazioni che hanno segnato la sua carriera. Sul palco si esibiranno Graziella Vendramin (voce e percussioni), Valerio Marchi (voce narrante), Alessandro Scolz (tastiere), Romano Todesco (contrabbasso) ed Emanuel Donadelli (batteria).

Tutti gli appuntamenti del Festival sono a ingresso libero e senza prenotazione.
Ideato dall’Associazione Culturaglobale, l’evento è realizzato con il sostegno del Comune di Palmanova, Regione Friuli Venezia Giulia, Io sono FVG, BCC Credifriuli Gruppo BCC Iccrea, Legacoop FVG; con il patrocinio delle Università di Udine e Trieste e del CNR; con la collaborazione di Pro Palma e dell’ISIS S. Pertini di Monfalcone. Media partner: Radio Onde Furlane.

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In copertina, ecco la caratteristica piazza esagonale di Palmanova città ideale.

Foresta dei Giusti, oggi Maniago ricorda Gino Strada il medico di Emergency che soccorreva le vittime dei tanti conflitti

Meno di quattro anni fa, il 13 agosto 2021, si spegneva in Francia Gino Strada, una delle personalità più autorevoli nel dibattito intorno alle guerre del nostro tempo e alle conseguenze che i conflitti comportano per la popolazione civile: medico cardiochirurgo, aveva scelto di specializzarsi poi nella chirurgia traumatologica proprio per potersi prendere cura delle vittime delle guerre e operare personalmente nella medicina d’urgenza. Dopo lunghi anni spesi in prima linea con il Comitato internazionale della Croce Rossa nelle aree di conflitto aveva infine fondato Emergency, nel 1994, assieme alla moglie Teresa Sarti, con l’obiettivo primario di portare un’assistenza medica eccellente e gratuita a tutte le vittime dei conflitti e delle mine antiuomo. Il suo impegno umanitario non è stato dimenticato, e torna adesso al centro del progetto della Foresta dei Giusti in Friuli Venezia Giulia”, ideato e promosso da Damatrà onlus con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura.
In collaborazione con il Comune e la Biblioteca Civica di Maniago, il prossimo appuntamento è in calendario oggi, 24 aprile, alle 10, nel giardino della Biblioteca, dove un Bagolaro sarà intitolato a Gino Strada. Nell’ambito del progetto, infatti, gli alberi della Memoria vengono intitolati a persone esemplari del mondo, i “Giusti”, che ci aiutano a promuovere i valori della sostenibilità e i diritti dei cittadini del mondo. Alla intitolazione parteciperanno 42 studenti delle classi 4^ e 5^ delle Scuole Primarie, che in questi mesi hanno preso parte al progetto insieme ai loro insegnanti. L’intitolazione, proposta nell’ambito dell’articolato cartellone “La memoria del legno 2025”, è aperta alla partecipazione del pubblico. Gli studenti racconteranno al pubblico la storia di Gino Strada e tutti, grazie all’uso di smartphone e cuffie audio, potranno ascoltare le storie di chi si prende cura delle foreste in Friuli Venezia Giulia, racconti che diventeranno un podcast a cura dei giovani artisti di Invasioni creative, online dal mese di giugno sul sito https://lamemoriadellegno.damatra.com

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Gino Strada nasce il 21 aprile del 1948 a Sesto San Giovanni. A 18 anni sa già che vuol diventare medico e si iscrive alla facoltà di Medicina dell’Università Statale di Milano. Si laurea nel 1978 e nel 1988, si indirizza verso la chirurgia traumatologica e la cura delle vittime di guerra. Per affinare le tecniche cardiopolmonari e della medicina d’urgenza si trasferisce negli Stati Uniti, alle università di Stanford ed Pittsburgh. Successivamente si sposta all’Harefield Hospital del Regno Unito e dopo qualche anno al Groote Schuur Hospital di Città del Capo, in Sudafrica. Tra il 1989 e il 1994 Gino lavora con il Comitato internazionale della Croce Rossa in varie zone di conflitto: in Pakistan, Etiopia, Perù, Afghanistan, Angola, Somalia e Bosnia-Erzegovina. Queste esperienze le racconterà nel libro Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra (Feltrinelli, 2000). Nel 1994, con il bagaglio di conoscenze ma anche di orrori accumulati nel corso dei suoi viaggi nei teatri di crisi, insieme alla prima moglie, Teresa Sarti, e ad altri amici fonda l’associazione Emergency. Emergency è pensata come entità indipendente da chiunque, opera innanzitutto in Ruanda, durante il genocidio. Il team si sposta, poi, in Iraq, Cambogia e nel 1998 in Afghanistan. Nel 1999 Gino Strada fonda la prima clinica di Emergency nel mondo e, in particolare, allestisce un centro chirurgico per vittime di guerra ad Anabah, nella Valle del Panshir. La sua fama di medico in Afghanistan è molto forte, tanto da concedergli un’autorevolezza con tutti, compresi i talebani. Quando nel marzo 2007, nei dintorni di Kabul viene sequestrato il giornalista Daniele Mastrogiacomo, Gino è uno dei mediatori con i rapitori, per favorire la sua liberazione. Nel corso degli anni Emergency aprirà in Afghanistan altri tre ospedali, un Centro di maternità e una rete di oltre 40 posti di primo soccorso. Nel 2009 la moglie di Gino Strada, Teresa Sarti muore e dopo un anno la presidenza di Emergency passa alla loro figlia, Cecilia. Negli anni successivi Gino Strada comincia a lavorare per l’apertura del Centro Salam di cardiochirurgia, in Sudan, il primo Centro di cardiochirurgia totalmente gratuito in Africa. Nel 2014 si reca in Sierra Leone, dove Emergency è presente dal 2001, per l’emergenza ebola. Muore improvvisamente il 13 agosto 2021 mentre si trova a Honfleur, in Francia, all’età di 73 anni, a causa di problemi cardiaci. La sua scomparsa non ha frenato le attività di Emergency, che proseguono nel suo nome.

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In copertina, il medico Gino Strada che stamane viene ricordato a Maniago.

Ora Casarsa è più cardioprotetta con il nuovo defibrillatore di San Giovanni

A San Giovanni di Casarsa si è completato l’iter per l’installazione del nuovo defibrillatore in un’area accessibile a tutti nelle sede dell’associazione Laluna. Il dispositivo, donato dall’amministrazione comunale, renderà ancora più cardioprotetto il territorio di Casarsa della Delizia. Questo nuovo defibrillatore ora si trova esposto sotto il porticato di ingresso alla comunità alloggio Cjasaluna in via Runcis e sarà al servizio di tutta la comunità. «Vogliamo che la Laluna – ha spiegato il presidente Francesco Osquino – diventi sempre più un punto di assistenza per il benessere e la sicurezza dei cittadini. Crediamo si debba sostenere la campagna per la presenza e l’utilizzo di defibrillatori nei luoghi pubblici come quella portata avanti sia dalla nostra amministrazione comunale di Casarsa della Delizia, che ringraziamo ancora una volta per la donazione, che dall’onorevole Roberto Novelli relatore alla Camera insieme all’onorevole Mara Lapia della legge 116/2021 sulla diffusione dei defibrillatori. Per questo abbiamo scelto di posizionare il nostro in un punto di facile accesso a tutta la comunità di San Giovanni che vorremmo ne potesse beneficiare così come ai tanti visitatori che animano i nostri spazi».
Salvavita moderni con un sistema in grado, una volta staccati, di connettersi con un operatore della centrale del Suem e guidare passo dopo passo il cittadino che lo sta usando, sono fondamentali salvavita in caso di infarto. Infatti, la defibrillazione precoce può anche quadruplicare la sopravvivenza oltre a ridurre significativamente le gravi conseguenze neurologiche legate alla privazione di ossigeno che il cervello subisce durante l’arresto cardiaco (il quale rimane, in Italia, una delle principali cause di morte, con il 34,8% dei decessi). «La tecnologia ci mette a disposizioni defibrillatori di ultima generazione – ha concluso Erika Biasutti, direttrice de Laluna -, abbiamo scelto di installarne uno, proprio convinti che sia importante, come associazione che opera in questo territorio, fare la nostra parte per il “bene” della nostra comunità e perché crediamo sia importante promuovere una cultura della prevenzione e volta alla sensibilizzazione sull’importanza del primo soccorso».

Ricordo di Gino Strada
fondatore di Emergency

A Casarsa della Delizia si ricorderà a quattro mesi dalla scomparsa il fondatore di Emergency, Gino Strada, con una serata a sostegno della stessa associazione umanitaria, in cui riflettere su dove va il mondo e capire se ci sono persone interessate per formare, anche in Friuli Venezia Giulia, un gruppo di sostegno per sostenerne le attività solidali. Appuntamento venerdì 10 dicembre, alle ore 20, con ingresso libero al teatro comunale Pier Paolo Pasolini con un approfondimento iniziale grazie alla presenza, direttamente dalla sede nazionale, di Paola Feo, responsabile coordinamento volontari di Emergency e don Pierluigi Di Piazza, direttore del centro di accoglienza Ernesto Balducci di Zugliano. Intervistati dal giornalista Giuseppe Ragogna racconteranno al pubblico il loro modo di essere al fianco del prossimo. A seguire il concerto dell’EmFaber Band, realtà musicale friulana nata proprio per raccogliere fondi per Emergency e omaggiare al contempo le canzoni senza tempo di Fabrizio De Andrè. La compagnia teatrale L’Oca Selvaggia di Casarsa curerà delle letture di approfondimento mentre una documentazione fotografica “Testimonianze sull’attività di Emergency” sarà allestita in collaborazione con il Circolo Fotografico F64 della Pro Casarsa.

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In copertina, il nuovo defibrillatore installato nella sede dell’associazione Laluna a San Giovanni di Casarsa.