Caneva, alla scoperta del “Taliàn” tra veneto, friulano e portoghese

Alla scoperta del “Taliàn”, lingua riconosciuta nello Stato brasiliano del Rio Grande do Sul e che è nata dalla esigenza di comunicare degli immigrati italiani di fine Ottocento. Una lingua che unisce dialetti veneti e parole friulane con il portoghese, parlata da mezzo milione di persone e che domani sarà al centro del convegno “Le lingue degli emigranti. Le radici del Taliàn” a Caneva, vicino Pordenone, all’interno del programma del 42° Incontro dei corregionali all’Estero dell’Efasce, l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti.
La scelta di Caneva è stata effettuata perché in questi ultimi anni il Comune ha lavorato a stretto contatto con la municipalità di Fagundes Varela, situtata proprio nello Stato brasiliano del Rio Grande do Sul, dove ancora oggi vive una folta comunità di origini friulane, discendente delle famiglie contadine arrivate proprio da Caneva tra 1888 e 1893. Un lavoro che ha portato alla firma di un Patto di fraternità sottoscritto nell’aprile del 2015 e che verrà rinforzato proprio in occasione dell’Incontro. Non solo: a Fagundes Varela la Legge Municipale numero 1.922/16 ha istituito il Taliàn come lingua co-ufficiale, in seguito all’impegno di Argel Rigo, coordinatore dell’Efasce in Brasile e che della cittadina è stato assessore.

L’auditorium comunale.

Appuntamento all’auditorium comunale di Caneva in via Trieste dalle 9. Ad aprire la mattinata i saluti di Andrea Gava, sindaco di Caneva, di Aniceto Cesarin, presidente dell’Efasce e del vescovo di Concordia Pordenone, monsignor Giuseppe Pellegrini. Al convegno sul Taliàn, moderato dal giornalista del Messaggero Veneto Enri Lisetto, interverranno la professoressa Carla Marcato (Università di Udine), la dottoressa Vanessa Lovisa (Segretariato di Toronto) e il citato Argel Rigo.
A mezzogiorno presentazione del Libro “L’emigrazione nel Friuli occidentale:  Cavasso Nuovo” di Javier P. Grossutti e testimonianze dei partecipanti ai progetti Stage per giovani discendenti di corregionali e Ri-Scoprire il Friuli sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Conclusioni a cura del vicepresidente dell’Efasce Gino Gregoris.
Alle 12.15 consegna del Premio “Odorico da Pordenone” allo stesso Argel Rigo. Nella medesima cerimonia il Comune di Caneva consegnerà anche le sue Benemerenze a corregionali figli di genitori canevesi: Laura Sandra Poletto (Buenos Aires, Argentina) e Sergio Rigo (Veranopolis, Brasile). Inoltre, sarà consegnato un riconoscimento a Narciso De Lorenzi Canever, classe 1946 la cui famiglia è originaria di Erto e Casso, per i 30 anni di prezioso lavoro al servizio dei corregionali in Brasile con l’Efasce.

Sarà un’ottima occasione per conoscere da vicino questa lingua d’emigrazione (ci sono anche influssi trentini e lombardi), perfettamente comprensibile per noi gente del Nordest. Ecco un esempio: “Gò onor dei valori de la vita che me gà insegnà me pupà, me mama, me noni e tanti altri. Con lori gò imparà a ver fede, a laorar, a rispetar la vita e a contentarme con quel che gò, magari sensa èsser còmodo e no far gnente par ndar avanti. Con lori gò imparà a parlar talian e incoi me dao conta de quanto ze importante parlar italian. La ze nantra léngoa, par quel che semo richi culturalmente”, professor Leonir Razador (Monte Belo do Sul).

Una bella veduta del paese.

—^—

In copertina, Caneva si appresta ad ospitare il convegno dell’Efasce.

Ha promosso il Taliàn in Brasile: ad Argel Rigo l’Odorico da Pordenone

Il Premio “Odorico da Pordenone”, destinato a un corregionale distintosi all’Estero, sarà consegnato quest’anno ad Argel Rigo, coordinatore dell’Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) in Brasile e la cui famiglia è originaria di Caneva. Proprio nella cittadina pordenonese, sabato 27 luglio alle 12, ci sarà la cerimonia di conferimento, all’interno del programma 42° Incontro dei corregionali all’Estero all’auditorium comunale in via Trieste.
Il riconoscimento è stato istituito nel 1998 dalla Provincia di Pordenone in collaborazione con Efasce. Dopo lo scioglimento della Provincia, è stato il Comune di Pordenone a impegnarsi per il proseguimento di questo prestigioso riconoscimento. Nella stessa cerimonia il Comune di Caneva consegnerà anche le sue Benemerenze a corregionali figli di genitori canevesi: Laura Sandra Poletto (Buenos Aires, Argentina) e Sergio Rigo (Veranopolis, Brasile). Inoltre, sarà consegnato un riconoscimento a Narciso De Lorenzi Canever, classe 1946 la cui famiglia è originaria di Erto e Casso, per i 30 anni di prezioso lavoro al servizio dei corregionali in Brasile proprio con l’Efasce.

Ma chi è Argel Rigo? Da più di trent’anni, attraverso azioni istituzionali, partecipazione a iniziative di associazioni culturali, pubblicazione di libri e impegno nel volontariato, Argel Rigo sta preservando, rivitalizzando, promuovendo e divulgando la cultura, la memoria e le tradizioni dell’Italia e del Friuli in particolare in Brasile.
E’ nato a a Fagundes Varela, Stato del Rio Grande do Sul nel 1966. Figlio di Angelo Rigo e di Odila Teresa Cattaneo Rigo, entrambi discendenti di famiglie emigrate dall’Italia nel 1880. Sposato, ha due figlie.
La motivazione per il conferimento del Premio è data dall’impegno di Rigo per il riconoscimento come “Referenzia culturale brasiliana” del Taliàn, la lingua che nei decenni ha unito i dialetti veneti, con anche influenze friulane, degli immigrati italiani dello Stato Rio Grande do Sul al portoghese. Nel 2016 ha fatto parte della commissione che ha promulgato la Legge municipale numero 1.922/16 che di fatto istituisce il Taliàn come lingua co-ufficiale del Municipio di Fagundes Varela.
Alla storia dell’immigrazione italiana nel suo Comune, del quale è stato assessore in più mandati, ha dedicato diverse pubblicazioni. Laureato in Scienze e Matematica all’Università di Santa Cruz do Sul nel 1997 mentre nel 2016 ha conseguito un Master all’Università Norte do Paraná. Già nel 2010 aveva ricevuto la medaglia “Premio Fedeltà al Lavoro Pordenonese nel Mondo” per i servizi a sostegno della cultura italiana, all’aiuto delle persone anziane e in difficoltà e di collegamento con la Terra d’origine.

—^—

In copertina, ecco Argel Rigo che sarà premiato sabato a Caneva.

In Friuli Venezia Giulia alla riscoperta delle proprie radici

Alla fonte delle proprie radici friulane: sono 66 i partecipanti al tour tra i maggiori centri regionali dei due progetti che l’Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) dedica, come ogni estate, ai corregionali che dall’Estero tornano in Italia per scoprire la terra di origine dei propri avi. I due progetti “Stage culturale per giovani discendenti di corregionali” (giovani 18-35 anni) e “Ri-Scoprire il Friuli” (adulti/anziani e bambini) sono finanziati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e si svolgeranno sino alla fine di luglio.
Clou del programma il 42° Incontro dei corregionali all’Estero che si terrà, come già annunciato, il 27 e 28 luglio a Caneva, ma nel frattempo i partecipanti (provenienti da 6 Paesi ovvero Argentina, Uruguay, Brasile, Stati Uniti, Canada e Romania) stanno vivendo una serie di interessanti esperienze in alcuni dei luoghi e istituzioni più significativi del territorio regionale.
Come a Spilimbergo, dove hanno visitato la Scuola Mosaicisti del Friuli o a Cordenons dove, grazie al cofinanziamento del Comune, hanno visitato dopo essere stati accolti dal sindaco Andrea Delle Vedove i Magredi svolgendo anche attività di “land art” e “stone balancing” (arte di mettere in equilibrio sassi e pietre sul greto fluviale). Ma non solo: le visite stanno toccando anche Pordenone dove, accolti dal vicesindaco Eligio Grizzo, sul lago della Burida hanno pagaiato con le donne operate di tumore al seno, e con il loro allenatore Mauro Baron, che proprio attraverso questa attività sportiva portano avanti socializzazione e terapia allo stesso tempo.

Foto ricordo dopo la visita alla Scuola Mosaicisti di Spilimbergo.

Dopo una puntata a Venezia, ecco nell’ordine Cavasso Nuovo con il Museo dell’emigrazione, San Vito al Tagliamento, Barcis, Sacile, Polcenigo, Aquileia, Grado, Maniago con il museo dell’arte fabbrile e Frisanco, oltre a Valvasone Arzene, Trieste (incontrando l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti) e Redipuglia.
I partecipanti di Ri-Scoprire il Friuli sono accompagnati da Simonetta De Paoli e Sara Bertelle, i giovani dai professori Daniela Turchet e Andrea Massarut. Coordinatrice delle visite la professoressa Luisa Forte con il contributo di Elena Marzotto. Da segnalare inoltre i ragazzi che operano come mediatori culturali per accompagnare il gruppo, provenienti dal liceo Le Filandiere di San Vito al Tagliamento con il progetto “Scuola / Lavoro”: Anna Moro, Miriam Basso, Giorgia Franzo, Silvia Morson, Alessia Bomben e Agnese Dal Piaz, più il coetaneo pordenonese Jacopo Stefanato.

—^—

In copertina e qui sopra i ragazzi ospiti sui Magredi di Cordenons.

A Caneva l’incontro dei corregionali all’estero in arrivo da 15 Paesi

Tutto pronto a Caneva per ospitare il 42° Incontro dei corregionali all’Estero dell’Efasce, l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti: dal 27 al 28 luglio il centro collinare, ultimo Comune friulano prima del Veneto con il quale condivide l’area del Cansiglio, sarà il punto di riferimento per coloro che sono partiti dalle terre tra i fiumi Livenza e Tagliamento in cerca di una nuova vita, senza però dimenticare il proprio legame con la terra d’origine. Un legame forte in chi è emigrato in prima persona come anche in chi discende da coloro che compirono i viaggi verso tutti i continenti e che magari tornano proprio per rinsaldare le proprie radici friulane.
Ad accoglierli il presidente dell’Efasce, Aniceto Cesarin, assieme al sindaco di Caneva, Andrea Attilio Gava, con un ricco programma nel quale tutti i delegati dei vari segretariati Efasce nel mondo (sono attivi in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Romania, Stati Uniti d’America, Sud Africa, Svizzera, Uruguay e Venezuela) troveranno spazi e momenti per confrontarsi con i corregionali che vivono in altri Paesi. Attese circa 150 persone.
La scelta di Caneva è stata effettuata perché in questi ultimi anni il Comune pordenonese ha lavorato a stretto contatto con la municipalità di Fagundes Varela, nello Stato brasiliano del Rio Grande do Sul, dove ancora oggi vive una folta comunità di origini friulane, discendente delle famiglie contadine arrivate proprio da Caneva tra 1888 e 1893. Un lavoro che ha portato alla firma di un Patto di fraternità sottoscritto nell’aprile del 2015 e che verrà rinforzato proprio in occasione dell’Incontro di questo fine settimana.

L’anteprima sarà venerdì 27 luglio a Pordenone, dove il sindaco Alessandro Ciriani ansieme al collega canevese Gava accoglierà le delegazioni provenienti dalle varie parti del Mondo e il direttivo Efasce. Sabato 27 luglio all’Auditorium comunale di Caneva in via Trieste dalle 9 si entrerà nel vivo dei lavori con il convegno “Le lingue degli emigranti. Le radici del Taliàn”. Ad aprire la mattinata i saluti del sindaco Gava, del presidente Cesarin e del vescovo di Concordia Pordenone monsignor Giuseppe Pellegrini. Al convegno, moderato dal giornalista del Messaggero Veneto Enri Lisetto, interverranno la professoressa Carla Marcato (Università di Udine), la dottoressa Vanessa Lovisa (Segretariato di Toronto) e Argel Rigo (coordinatore Efasce Brasile). A mezzogiorno presentazione del Libro “L’emigrazione nel Friuli occidentale: Cavasso Nuovo” di Javier P. Grossutti e testimonianze dei partecipanti ai progetti Stage per giovani discendenti di corregionali e Ri-Scoprire il Friuli. Conclusioni a cura del vicepresidente dell’Efasce Gino Gregoris. Alle 12.15 consegna del Premio “Odorico da Pordenone” e delle benemerenze del Comune di Caneva. Alle 13 pranzo a buffet per corregionali e partecipanti alla mattinata.

Domenica 28 luglio alle 9.30 ritrovo al monumento ai Caduti di Caneva, per i saluti e la deposizione della corona. Si formerà il corteo accompagnato dalla Banda “Amici della Musica” di Tamai per raggiungere la chiesa di san Tomaso apostolo, dove la Santa Messa sarà celebrata dal vescovo emerito di Concordia-Pordenone, monsignor Ovidio Poletto. Alle 12.30 si raggiungerà il castello per il pranzo comunitario curato dalla Pro Loco Castello Caneva (funzioneranno delle navette per salire e scendere dal colle).

—^—

In copertina, la chiesa di San Tomaso a Caneva nel Pordenonese.