“La Città Diffusa” con Efasce oggi a Pordenone: anche un incontro con Mattia Balsamini ed Elena Biason

Nuove iniziative per l’articolato progetto “La Città Diffusa” promosso dall’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.i. Un’iniziativa realizzata con il finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, con il sostegno inoltre e la collaborazione attiva del Comune di Pordenone, in collaborazione con il Liceo Artistico Galvani di Cordenons. Motore portante del progetto è la mostra “La Città Diffusa”, inaugurata l’8 marzo al Museo Civico d’Arte di Pordenone: il percorso espositivo resta visitabile fino al 4 aprile e propone le opere di 7 artisti “Pordenonesi nel mondo” affiancate da elaborati degli studenti delle classi 3E e 5E del Liceo Galvani. Il progetto artistico della mostra a cura della manager Culturale Arianna Grosso, che vive e lavora ad Abu Dhabi ma è originaria di Casarsa della Delizia, la curatela è firmata da Moira Piemonte, Sara Marzari e Edi Zanet insieme alla Segreteria EFASCE con Michele Morassut. Espongono per i Pordenonesi nel Mondo: Eugenio Belgrado (Vienna, Artista visivo); Elisabetta Calabritto (Londra, Graphic designer e illustratrice); Alessandro Cipolat (Londra, Graphic motion designer); Martina Del Ben (Berlino, Urban & social designer); Antonio Massarutto (Cortona, Scultore e designer); Marco Monti (New York, Post-production artist and professor); Luca Pascotto (Parigi, Esperto di mobilità e fotografo).
Ad integrazione alla mostra sono programmati alcuni incontri che permettono di accendere la riflessione e il dibattito intorno alla città “diffusa” e oggi, alle 18 a Palazzo Badini, sede di Fondazione Pordenonegge.it , si parlerà di “Pordenone città futura” con Mattia Balsamini, fotografo e artista visivo, insegnante di fotografia all’Università Iuav di Venezia, protagonista di esposizioni alla Triennale di Milano, al Maxxi, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e all’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco; e con Elena Biason, ingegnere civile e Climate Pact Ambassador alla Commissione Europea,esperta in sostenibilità, cambiamenti climatici e risparmio energetico degli edifici e di environmental design e consulenze ambientali. Il dialogo sarà condotto dal direttore artistico di pordenonelegge. Gian Mario Villalta. La partecipazione è libera e aperta alla città, info e dettagli pordenonelegge.it
In una prospettiva che spazia tra locale e globale, Mattia Balsamini ed Elena Biason confronteranno le loro esperienze intersecando temi di comunità, ecologia e design, architettura e identità del territorio, senza trascurare gli aspetti di climate change ed inquinamento luminoso di cui si occupano professionalmente. Un dialogo sulla trasformazione urbana e insieme la prefigurazione di un quadro per il futuro di Pordenone come città diffusa: sostenibile, partecipata e dinamica. Mattia Balsamini, in particolare, contestualizzerà il suo intervento sul territorio di Pordenone, che ha contribuito a definire aree di ricerca legate all’industria, al design e all’innovazione tecnologica, alimentando un’estetica capace di sottolineare la bellezza intrinseca degli stessi processi produttivi. L’intervento si soffermerà anche sui temi della sostenibilità e il rapporto fra urbanizzazione, tecnologia e natura, attraverso la presentazione di un recente progetto dell’artista che racconta l’impatto dell’inquinamento luminoso su uomo, animali, piante, insetti e persino sullo spazio profondo. Elena Biason disegnerà possibili scenari e prospettive della Pordenone del futuro, partendo da una conoscenza storica e culturale della città. L’approccio della città diffusa -caratterizzato dalla distribuzione su vasta area delle funzioni tradizionalmente concentrate nel centro cittadino- va associato a idee di sviluppo sostenibile, di partecipazione della comunità e di migliore qualità della vita, che permette una distribuzione più equa delle risorse e delle infrastrutture.

Mattia Balsamini ed Elena Biason

Mattia Balsamini, classe 1987, si trasferisce a Los Angeles nel 2008, dove inizia i suoi studi al Brooks Institute of California con specializzazione in fotografia pubblicitaria. Nel 2010 inizia a lavorare presso lo studio di David LaChapelle come assistente di studio e archivista. Nel 2011, dopo aver conseguito un BA con menzione d’onore, torna in Italia. Da allora insegna fotografia all’Università IUAV di Venezia oltre a fotografare ampiamente la tecnologia e le sue implicazioni sociologiche, concentrando la sua attenzione sul lavoro come fattore di identità dell’uomo. Negli anni ha realizzato progetti personali ed editoriali per istituzioni come MIT, NASA e Institute of Forensic Medicine University of Zurich. Le sue immagini rivelano un interesse per le persone e le loro storie, gli aspetti funzionali della tecnologia e gli elementi grafici dell’ordinario. Ha esposto alla Triennale di Milano, al MAXXI, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e all’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco.

Elena Biason, laureata in Ingegneria Civile presso l’Università degli Studi di Udine dove ha avuto l’opportunità di fondere conoscenze di progettazione a temi ambientali e sociali al fine di migliorare la qualità della vita. Dopo alcune prime esperienze di lavoro, ha approfondito il tema della sostenibilità iscrivendosi al corso post-laurea SOS – School of Sustainability. Durante questi mesi ha imparato tecniche avanzate di progettazione per promuovere un basso impatto ambientale e tecniche di progettazione partecipata. Dal 2017 al 2022 ha collaborato con lo studio MCA – Mario Cucinella Architects all’interno del dipartimento di Ricerca e Sviluppo, con focus sulla progettazione ambientale integrata. Nel 2022 è diventata Ambasciatrice del Patto per il Clima presso la Commissione Europea con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sugli obiettivi del Green Deal e ha iniziato a lavorare presso EY come consulente senior della divisione “Climate Change & Sustainability”.

Città Diffusa, i corregionali all’estero tornano a Pordenone per raccontare la propria esperienza attraverso l’arte

Dopo essere partiti per il mondo, tornano nella terra d’origine per raccontare la propria esperienza attraverso l’arte, creando così nuove interazioni e linguaggi tra il Friuli Venezia Giulia e l’Estero. Questo lo spunto da cui è partito l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti per il progetto “La Città Diffusa” assieme ad Arianna Grosso (originaria di Casarsa della Delizia, vive e lavora ad Abu Dhabi come cultural manager). Realizzato con il finanziamento di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Pordenone, Camera di Commercio di Pordenone-Udine e con la collaborazione del Liceo Artistico Galvani di Cordenons, Fondazione Pordenonelegge e il Comune di Pordenone, il progetto dopo la fase di elaborazione vede ora il suo clou con gli eventi aperti al pubblico.

Gino Gregoris


Al centro del programma la mostra “La Città Diffusa” che dall’8 marzo al 4 aprile, al Museo Civico d’Arte di Pordenone, vedrà in esposizione le opere di 7 artisti “Pordenonesi nel mondo” che hanno lasciato la regione per vivere e lavorare all’Estero, ma che ora vi tornano con le proprie creazioni. A essi si affiancheranno le opere degli studenti del Liceo Galvani. Esporranno Eugenio Belgrado (Vienna, Artista visivo); Elisabetta Calabritto (Londra, Graphic designer e illustratrice); Alessandro Cipolat (Londra, Graphic motion designer); Martina Del Ben (Berlino, Urban & social designer); Antonio Massarutto (Cortona, Scultore e designer); Marco Monti (New York, Post-production artist and professor); Luca Pascotto (Parigi, Esperto di mobilità e fotografo). Presentazione della mostra a cura di Arianna Grosso (Abu Dhabi, Cultural manager). Curatela della mostra a cura della professoresse Moira Piemonte, Sara Marzari e Edi Zanet assieme alla Segreteria Efasce con Michele Morassut.

Elisabetta Calabritto, Londra.

Luca Pascotto, Parigi.

«Abbiamo voluto dare vita a questo progetto – afferma Gino Gregoris, presidente di Efasce – dopo aver ascoltato, dallo loro voce, le esperienze che i nostri corregionali stanno vivendo nel mondo. Una serie di saperi preziosi che abbiamo pensato fosse necessario riportare qui in Friuli Venezia Giulia, in modo che l’emigrazione non fosse solamente uno spostamento di persone ma anche una circolazione e condivisione di idee. Questo progetto artistico punta a rafforzare il legame dei nostri corregionali con i luoghi d’origine e a sensibilizzare chi vive in Friuli Venezia Giulia rispetto alle nuove forme di emigrazione, che interessano principalmente i giovani. Nuove connessioni, interazioni e linguaggi: una costellazione attiva che interagirà con Pordenone, i Comuni limitrofi e le città estere dove vivono i corregionali. Grazie ai partner istituzionali che hanno permesso non solo la mostra ma anche gli eventi collaterali, pensati per aggiungere ulteriori spunti di riflessione».
Infatti, assieme a Fondazione Pordenonelegge svolgeranno due incontri collaterali. Il 28 febbraio, alle ore 18, all’ex Convento di San Francesco a Pordenone “La città diffusa: Linguaggi e prospettive, nell’arte e nella vita” con Luca Taddio, professore associato all’Università di Udine, intervistato da Gian Mario Villalta. Il 26 marzo, alle ore 18, a Palazzo Badini, ancora nel capoluogo della Destra Tagliamento, “La città diffusa: Pordenone città futura”, in cui lo stesso Mario Villalta intervisterà Mattia Balsamini, fotografo e artista visivo ed Elena Biason, ingegnere civile e Climate Pact Ambassador alla Commissione Europea.

Nel nuovo logo di Efasce le radici e il futuro: alla festa degli auguri debutta la “Officina delle idee”

Tempo di auguri natalizi per l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti: si è rinnovato, infatti, il tradizionale appuntamento per i soci e corregionali rientrati dall’estero per il periodo delle feste di fine anno nello Spazio 47 a Pordenone. Con l’occasione è stato presentato il concorso “Officina di Idee” con il quale vedrà la luce nei primi mesi del 2024 il nuovo logo dell’Ente. A portare i saluti dell’Efasce e del presidente Gino Gregoris è stato il consigliere Angioletto Tubaro, che ha anche ringraziato Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Comune di Pordenone per il sostegno alle attività e progetti dell’ente. In sala anche altri membri del consiglio, presente pure l’assessore pordenonese Morena Cristofori, che nel suo saluto ha rimarcato l’importanza delle eccellenze locali nel mondo e il ruolo fondamentale di Efasce. In platea corregionali da Regno Unito, Francia, Spagna e Germania nonché da altre parti d’Italia.
L’iniziativa del bando per il logo mira a definire un emblema nuovo e distintivo, che dovrà rappresentare, comunicare e identificare i “Pordenonesi nel mondo” e i valori di Efasce, realtà storica fondata nel 1907: il nuovo logo dovrà sia raccontare le radici sia, allo stesso tempo, lo sguardo verso il futuro. Il progetto vede la collaborazione del Liceo Artistico Statale Galvani di Cordenons e della web agency Alea. Il bando sarà aperto il 15 gennaio a mezzogiorno e durerà fino al mezzogiorno del 15 marzo. Info su www.efasce.it

Info su www.efasce.it

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In copertina e all’interno due immagini dell’incontro tenutosi a Pordenone.

Con Efasce grande festa a Buenos Aires per l’inaugurazione della ristrutturata Casa della Provincia di Pordenone

Inaugurata dopo i lavori di ristrutturazione a Buenos Aires, in via Campo Salles numero 2250 (quartiere di Nuñez), la Casa della Provincia di Pordenone, punto di riferimento per i corregionali che vivono nella capitale dell’Argentina. Con l’occasione Gino Gregoris, presidente Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti)-Pordenonesi nel mondo, assieme ai rappresentanti della locale comunità di corregionali Efasce, ha svelato una targa dedicata alla Fondazione Friuli che ha finanziato i lavori di recupero e monsignor Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia Pordenone, ha benedetto gli intervenuti alla cerimonia e le opere realizzate. A svelare la targa assieme a Gregoris, Assunta Poletto moglie di Pietro e Susanna Scian, figlia di Davide. Ricordiamo che Davide Scian, all’epoca presidente Efasce Argentina, e Pietro Poletto 40 anni fa anticiparono i soldi per l’acquisto dell’immobile.

Contestualmente, si sono svolti i lavori del Convegno Efasce del Sudamerica con corregionali provenienti, oltre che dall’Argentina, anche da Uruguay e Brasile. A comporre la delegazione Efasce oltre a Gregoris anche la vicepresidente Luisa Forte e il consigliere referente per il Sudamerica Diego Comuzzi. È stata anche l’occasione per celebrare gli oltre 40 anni di attività della Casa della Provincia di Pordenone, vero e proprio polo della cultura italiana e regionale.
Ricordiamo che nel 1982 l’allora presidente di Efasce Pordenone don Emilio Alfier mandò il consigliere Piero Biasin in missione in Argentina per costituire il Segretariato. Qui ad accoglierlo ci fu Giuseppe Perin di Caneva che indicò nell’ingegnere Davide Scian (originario di Cordenons, scomparso nel 2005) la persona adatta, che divenne il primo presidente argentino (e successivamente dell’intero Sudamerica). A quel punto fu impellente la necessità di trovare una sede all’Efasce Argentina e raccogliendo i fondi tra gli emigranti, nel 1988 si potè acquistare questa dimora. L’atto di compravendita della sede è stato fatto a nome del presidente Davide Scian, Odolino Boer (deceduto anch’egli) e Pietro Poletto, che, come detto, anticiparono i soldi per l’acquisto in quanto l’Ente non era ancora riconosciuto. L’acquisto della casa è testimoniato da una foto d’epoca in cui si vedono Pietro Poletto, Davide Scian, Assunta Poletto e Ida Formaggin. In seguito il passaggio di proprietà avvenne con il riconoscimento dell’Ente e l’Atto di donazione all’Efasce Argentina.

La Provincia di Pordenone, a cui fu intitolata, si assunse gli oneri relativi alla gestione e con un contributo del Comune di Pordenone e del Mobilificio Presotto di Maron, la Casa venne ampliata per ricavare un salone capace di accogliere 100 persone. Inaugurarono la casa con Scian il presidente dell’Efasce Riccardo Tomè e il senatore Bruno Giust. Con loro una decina di sindaci della Provincia di Pordenone, Mario Del Bosco e don Emilio Alfier. Successivamente, visitarono negli anni successivi durante i loro mandati i presidenti della Provincia Alberto Rossi ed Elio De Anna.
Ora, come detto, grazie alla Fondazione Friuli, è stata intrapresa una profonda opera di ristrutturazione che ha interessato la facciata e il cortile d’ingresso, il portico e il giardino, salone e tetto. Efasce Argentina nel 2022 vi ha celebrato con un evento i 40 anni della sua fondazione.

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In copertina, il vescovo Pellegrini e il presidente Gregoris dinanzi alla targa di “Casa Pordenone”; all’interno, due momenti della inaugurazione e due belle foto ricordo della festosa cerimonia.

Efasce, conclusa a Cordenons la festa dei Corregionali all’estero: arrivederci nel ’24

Concluso a Cordenons il 46° Incontro annuale dei Corregionali all’estero dell’Efasce, dal titolo “Storie di ieri, Memorie di oggi”. Il sindaco Andrea Delle Vedove e il presidente dell’Efasce, Gino Gregoris, in piazza della Vittoria hanno deposto una corona d’alloro al monumento ai Caduti e hanno reso omaggio agli emigranti cordenonesi. Nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore, è seguita la Messa celebrata da monsignor Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia-Pordenone (che ha anche ricordato le comunità colpite dal maltempo in questi giorni) assieme al parroco don Angelo Grillo. Infine, i partecipanti hanno raggiunto Villa d’Arco per il pranzo comunitario a cura della Pro Loco(alla due giorni hanno collaborato anche Ciavedal e Circolo anziani Cordenons), per poi concludere l’Incontro con i saluti finali. Presenti anche l’assessore alla cultura Loris Zancai Mucignat, il consigliere regionale Lucia Buna e amministratori in rappresentanza dei Comuni della provincia.
Erano presenti i corregionali che sono giunti in Friuli grazie a due progetti sostenuti dalla Regione Fvg: Alla scoperta delle proprie radici è rivolto ai giovani, mentre Destinazione Fvg alle famiglie. Provengono da Argentina, Brasile, Canada, Uruguay e Venezuela. Inoltre, presenti i corregionali delegati dei Segretariati Efasce nel mondo provenienti da Usa, Romania, Canada, Regno Unito, Uruguay e Venezuela. Per loro un ultimo saluto ricordando i bei giorni passati in regione prima di tornare a casa.

L’Incontro è stato patrocinato da Comune di Cordenons e Comune di Pordenone. Sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli, collaborazione PromoTurismoFvg – Io sono Fvg e Ciavedal con Pro Loco Villa d’Arco e Circolo Anziani Cordenons. Sipario, dunque, su questo bellissimo fine settimana con chi è tornato alle sue radici e arrivederci al prossimo anno.

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In copertina e all’interno due immagini della bellissima festa a Cordenons. (Foto Elisa Caldana)

Efasce, giornata conclusiva a Cordenons dell’Incontro con i Corregionali all’estero

Giornata centrale, oggi a Cordenons, per il 46° Incontro annuale dei Corregionali all’Estero dell’Efasce dal titolo “Storie di ieri, Memorie di oggi”, il cui programma ufficiale era iniziato già nella giornata di venerdì, con l’esecuzione dell’inno nazionale, nella sala consiliare del municipio di Pordenone e ha visto l’accoglienza e presentazione degli ospiti alla presenza delle autorità. “Come ogni volta, anche per noi è una grande emozione – ha commentato Gino Gregoris presidente Efasce, presente con la vicepresidente Luisa Forte e il consiglio direttivo -: i corregionali sono ancora parte delle nostre comunità che a loro sono riconoscenti per il rapporto speciale che ci unisce”.


Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, portando i saluti del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Governo, ha ringraziato “tutti coloro che hanno tenuto vivi i rapporti di amicizia e collegamento con l’Italia per tanti decenni. Oggi pare facile, ma negli anni Sessanta-Ottanta sostenere la memoria del Friuli e di Pordenone tra coloro che erano lontanissimi è stata un’opera fondamentale per non disperdere tale patrimonio, grazie a un lavoro straordinario. Alla fine, in questa sala siamo tutti italiani: chi è nato qui e anche chi è nato lontano dalla madrepatria, ma si sente comunque italiano”.
“Incontrarvi costituisce per me un momento sempre emozionante, perché ho l’opportunità di scoprire storie, osservare volti e apprendere scelte difficili caratterizzate da grandi sacrifici, ma accompagnate sempre dalla trasmissione di quell’amore per il territorio tramandato ai propri figli e nipoti che noi, quale dovere imprescindibile, dobbiamo aiutare a rendere sempre più forte”, ha sottolineato poi il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, seduto al fianco del consigliere Carlo Bolzonello.


Walter De Bortoli, assessore di Pordenone, nel fare gli onori di casa, ha detto come i Corregionali siano la parte migliore che ci rappresenta all’Estero. Presenti anche gli amministratori dei Comuni di Porcia (il sindaco Marco Sartini), Azzano Decimo (assessore Cristina De Trane), Casarsa della Delizia (assessore Aurora Gregoris), San Vito al Tagliamento (assessore Erika Ostan), Valvasone Arzene (assessore Laura Sabino), Arba (assessore Antonella Toffolo) e Cordenons, con l’assessore Enrico Salvatore, dove l’Incontro è proseguito ieri e si concluderà oggi.
I corregionali sono qui grazie a due progetti sostenuti dalla Regione Fvg: Alla scoperta delle proprie radici è rivolto ai giovani, mentre Destinazione Fvg riguarda le famiglie. Provengono da Argentina, Brasile, Canada, Uruguay e Venezuela. Consegnati a loro i diplomi di partecipazione, dopo che ognuno ha raccontato la bellezza di questa esperienza in cui hanno anche hanno visitato il Friuli Venezia Giulia tra mete culturali (come la Scuola Mosaicisti del Friuli a Spilimbergo e Aquileia), istituzionali (il Consiglio regionale a Trieste) e i propri paesi d’origine (da Maniago a Erto, da Barcis a Pinzano e così via).


Presenti nel fine settimana anche i delegati dei Segretariati Efasce nel mondo provenienti da Usa (Marco Monti per New York, Rosemary Norwood per Philadelphia), Romania (Giulio Armanaschi), Canada (Roberto e Fiorina Gregoris), Regno Unito (Roberto Ortolan), Uruguay (Claudia Girardo) e Venezuela (Anna Pinton). Presenti pure i rappresentanti delle altre associazioni di corregionali del Friuli Venezia Giulia: Unione emigranti sloveni con la presidente Graziella Bianco Coren e Fabio Ferroli, Cesare Costantini Eraple Fvg, Lucio Gregoretti presidente Clape, Giuliani nel mondo con il vicepresidente Franco Miniussi, Oscar De Bona presidente Unaie.
I lavori sono proseguiti ieri a Cordenons, dove, nel pomeriggio, al Centro culturale Aldo Moro, c’è stata l’accoglienza a cura del Gruppo Cordenonese del Ciavedal e Circolo anziani Cordenons, con letture di componimenti in dialetto folpo, variante della lingua friulana tipica della cittadina alle porte di Pordenone. Dopo gli indirizzi di saluto con il presidente Efasce Gino Gregoris, l’assessore di Cordenons Loris Zancai e le altre autorità, è stato presentato il progetto “Testimoni: Memorie, diari e biografie di emigranti della Destra Tagliamento” da parte di Luisa Forte, vicepresidente Efasce. In particolare, è stato illustrato il primo volume della collana, “Giacomo Maniago. Diario di un friulano alla campagna di Russia”, dedicato a un emigrante di Arzene che combattè nella Seconda guerra mondiale proprio nelle zone dell’attuale Ucraina colpite dal conflitto in corso. A raccontarne le vicende il commento di Marco Frigo (che ha curato l’introduzione storica) e la lettura scenica di Michela Passatempo. A seguire presentazione della food blogger Daniela Francescutto e degustazione a buffet di prodotti tipici in collaborazione con il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia. Infine, conclusione della giornata con il concerto dell’Associazione Filarmonica di Cordenons.
Oggi, alle 10.30, in piazza della Vittoria deposizione corona d’alloro al monumento ai Caduti e omaggio agli emigranti cordenonesi. Alle 11 nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore, Messa celebrata da monsignor Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia-Pordenone. Infine, i partecipanti si sposteranno a Villa d’Arco per il pranzo comunitario a cura della Pro Loco, per poi concludere l’Incontro con i saluti finali e la consegna degli attestati di partecipazione.

L’Incontro è patrocinato da Comune di Cordenons e Comune di Pordenone. Sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli, collaborazione PromoTurismoFVG-Io sono FVG e Ciavedal con Pro Loco Villa d’Arco e Circolo Anziani Cordenons.

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In copertina e all’interno alcune immagini dell’incontro di venerdì a Pordenone; qui sopra, il benvenuto ieri a Cordenons.

(Foto Elisa Caldana)

Efasce, dopo l’incontro a Trieste con la Regione Fvg oggi ricevimento a Pordenone. E poi festa a Cordenons

Al via il 46mo Incontro annuale dei Corregionali all’Estero dell’Efasce dal titolo “Storie di ieri, Memorie di oggi”. Il programma ufficiale inizierà oggi, 28 luglio, quando alle 17 nella sala consiliare del municipio di Pordenone si terrà l’accoglienza con la presentazione dei Corregionali all’estero alle autorità. Interverrà l’assessore comunale Walter De Bortoli.
Poi ci si sposterà a Cordenons per gli appuntamenti al centro del programma. Domani al Centro culturale Aldo Moro, alle 17, accoglienza a cura del Gruppo Cordenonese del Ciavedal e Circolo anziani Cordenons, con letture di componimenti in dialetto folpo, variante della lingua friulana tipica di Cordenons. Dopo gli indirizzi di saluto con il presidente Efasce Gino Gregoris, il sindaco Andrea Delle Vedove e le altre autorità, sarà presentato il progetto “Testimoni: Memorie, diari e biografie di emigranti della Destra Tagliamento” da parte di Luisa Forte, vicepresidente Efasce.
In particolare, sarà illustrato il primo volume della collana, “Giacomo Maniago. Diario di un friulano alla campagna di Russia”, dedicato a un emigrante di Arzene che combattè nella Seconda guerra mondiale proprio nelle zone dell’attuale Ucraina colpite dal conflitto in corso. A raccontarne le vicende il commento di Marco Frigo (che ha curato l’introduzione storica) e la lettura scenica di Michela Passatempo. A seguire presentazione della food blogger Daniela Francescutto e degustazione a buffet di prodotti tipici in collaborazione con il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia. Alle 21 conclusione della giornata con il concerto dell’Associazione Filarmonica di Cordenons.
Domenica, alle 10.30, in piazza della Vittoria deposizione corona d’alloro al monumento ai Caduti e omaggio agli emigranti cordenonesi. Alle 11, nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore, la Messa celebrata da monsignor Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia-Pordenone. Infine, i partecipanti si sposteranno a Villa d’Arco per il pranzo comunitario a cura della Pro Villa d’Arco, per poi concludere l’Incontro con i saluti finali e la consegna degli attestati di partecipazione.

In Consiglio regionale con Roberti.

Durante la settimana, l’assessore regionale Piepaolo Roberti ha ricevuto a Trieste una delegazione di una ventina di corregionali che hanno fruito di una progettualità in capo all’Efasce per far scoprire alle nuove generazioni la terra dei propri avi. «La Regione Friuli Venezia Giulia ha la necessità di mantenere dei contatti con chi è emigrato tanti anni fa e con i discendenti delle seconde e terze generazioni, per questo promuove corsi di italiano, accordi per scambi di studio con gli atenei e tante altre iniziative: tra queste, quelle per consentire il rientro nella nostra regione e rafforzare così un legame attraverso la scoperta del nostro territorio e delle sue opportunità», ha spiegato Roberti, che proprio due settimane fa aveva ricevuto un’altra delegazione di corregionali che fa riferimento all’Unione emigranti sloveni del Friuli Venezia Giulia.
Nell’accogliere i corregionali e il presidente dell’Efasce-Ente friulano assistenza sociale culturale emigranti, Gino Gregoris, Roberti ha ricordato come la Regione Fvg sia destinataria di un finanziamento all’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza per il progetto “Turismo delle radici”, che punta a dare un ulteriore slancio a un settore come il turismo e, allo stesso tempo, a ricostruire un collegamento con i discendenti di chi in passato emigrò dal Friuli Venezia Giulia. «Oltre a questo – ha ribadito Roberti – il progetto potrà favorire la creazione di figure professionali per individuare e creare itinerari e offerte turistiche legate alle radici ricostruendo le singole storie familiari».

Alla Scuola mosaicisti di Spilimbergo.

L’Incontro è patrocinato da Comune di Cordenons e Comune di Pordenone. Sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli, collaborazione PromoTurismoFVG-Io sono FVG e Ciavedal con Pro Loco Villa d’Arco e Circolo Anziani Cordenons.
Parteciperanno i vari rappresentanti dei Segretariati Efasce nel Mondo tra i quali i corregionali provenienti Argentina, Brasile, Canada, Uruguay e Venezuela partecipanti a due progetti sostenuti dalla Regione. Alla scoperta delle proprie radici 2023 è rivolto a giovani che vogliono conoscere la terra dei propri avi mentre Destinazione Fvg è destinato alle famiglie. In questi giorni hanno visitato il Friuli Venezia Giulia tra mete culturali (come la Scuola Mosaicisti del Friuli a Spilimbergo), istituzionali (come detto, il Consiglio regionale a Trieste) e i propri paesi d’origine.

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In copertina, il palazzo municipale di Pordenone ospiterà oggi il primo incontro.

Accolti ieri dal sindaco di Pordenone i corregionali Efasce delle Americhe arrivati per il convegno di Cordenons

Loggia municipale di Pordenone centro del mondo ieri mattina: il sindaco Alessandro Ciriani ha accolto i corregionali all’Estero dell’Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti), accompagnati dalla vicepresidente Luisa Forte che ha portato il saluto del presidente Gino Gregoris. Provengono dai Segretariati Efasce di Argentina, Brasile, Canada, Uruguay e Venezuela e sono i partecipanti a due progetti sostenuti dalla Regione Fvg. Alla scoperta delle proprie radici 2023 è rivolto a giovani che vogliono conoscere la terra dei propri avi mentre Destinazione Fvg è destinato alle famiglie.

Il saluto sotto la loggia municipale.


Ora il gruppo si dedicherà a una serie di visite a varie località del Friuli Venezia Giulia, tra cui quelle di origine dei loro avi oltre alla sede del Consiglio regionale a Trieste. Poi parteciperanno al 46mo Incontro annuale dei Corregionali all’Estero dell’Efasce dal titolo “Storie di ieri, Memorie di oggi”. Il programma ufficiale inizierà venerdì 28 luglio, quando alle 17 nella sala consiliare del municipio di Pordenone si terrà l’accoglienza e presentazione dei Corregionali all’estero alla presenza delle autorità. Quindi,  ci si sposterà a Cordenons per gli appuntamenti al centro del programma. Sabato 29 luglio al Centro culturale Aldo Moro, alle 17, accoglienza a cura del Gruppo Cordenonese del Ciavedal e Circolo anziani Cordenons, con letture di componimenti in dialetto folpo, variante della lingua friulana tipica di Cordenons. Dopo gli indirizzi di saluto con il presidente Efasce Gino Gregoris e le altre autorità, sarà presentato il progetto “Testimoni: Memorie, diari e biografie di emigranti della Destra Tagliamento” da parte di Luisa Forte, vicepresidente Efasce.
In particolare, sarà illustrato il primo volume della collana, “Giacomo Maniago. Diario di un friulano alla campagna di Russia”, dedicato a un emigrante di Arzene che combattè nella Seconda guerra mondiale proprio nelle zone dell’attuale Ucraina colpite dal conflitto in corso. A raccontarne le vicende il commento di Marco Frigo (che ha curato l’introduzione storica) e la lettura scenica di Michela Passatempo. A seguire presentazione e degustazione a buffet di prodotti tipici in collaborazione con il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia. Alle 21 conclusione della giornata con il concerto dell’Associazione Filarmonica di Cordenons.
Domenica 30 giugno, alle 10.30, in piazza della Vittoria deposizione corona d’alloro al monumento ai Caduti e omaggio agli emigranti cordenonesi. Alle 11, nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore, Messa celebrata da monsignor Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia- Pordenone. Infine, i partecipanti si sposteranno a Villa d’Arco per il pranzo comunitario a cura della Pro Villa d’Arco, per poi concludere l’Incontro con i saluti finali e la consegna degli attestati di partecipazione.

Alla scoperta della città.

L’Incontro è patrocinato da Comune di Cordenons e Comune di Pordenone. Sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli, collaborazione PromoTurismoFVG-Io sono Fvg e Ciavedal con Pro Loco Villa d’Arco e Circolo Anziani Cordenons.

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In copertina, il gruppo di corregionali all’estero dinanzi al Municipio di Pordenone con il sindaco Alessandro Ciriani.

Efasce, tornano i corregionali all’Estero: la grande festa a Pordenone e Cordenons

Sarà Cordenons – dopo la tradizionale prima accoglienza a Pordenone – a ospitare quest’anno l’Incontro annuale dei Corregionali all’Estero dell’Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) in programma dal 28 al 30 luglio. L’Efasce ha scelto per l’edizione 2023 – a cui parteciperanno corregionali provenienti da Argentina, Brasile, Canada, Uruguay, Venezuela, Usa e vari Paesi europei – il titolo “Storie di ieri, Memorie di oggi”.
«Con queste parole – spiega il presidente dell’Ente, Gino Gregoris – vogliamo sottolineare ancora una volta di più la missione dell’Efasce, che lavora per unire i discendenti dell’emigrazione storica e i protagonisti di quella più recente, mantenendo per tutti i legami con il Friuli Venezia Giulia, terra d’origine, Dopo gli anni difficili dell’emergenza sanitaria, nel 2022 siamo tornati ad avere un’edizione dell’Incontro in presenza e quest’anno proseguiamo con un programma davvero ricco di spunti, che permetterà anche di conoscere il nostro progetto Testimoni, legato al recupero della diaristica dei nostri emigrati, nonché di promuovere i sapori del territorio regionale che godono del marchio Io sono Fvg. Grazie al Comune di Cordenons, terra di storica emigrazione, per l’accoglienza, come a quello di Pordenone, insieme alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli che ci sostengono, alla pari della Bcc Pordenonese Monsile. Fondamentale la collaborazione per questo 46mo incontro di tre realtà cordenonesi del terzo settore Il Ciavedal, Circolo anziani Cordenons e la Pro Loco Villa d’Arco».

Protagonisti saranno i partecipanti a due progetti sostenuti dalla Regione Fvg. Alla scoperta delle proprie radici 2023 è rivolto a giovani che vogliono conoscere la terra dei propri avi, mentre Destinazione Fvg è destinato alle famiglie. Arriveranno una settimana prima dell’Incontro e dopo aver incontrato l’amministrazione comunale di Pordenone in un primo momento con il sindaco Alessandro Ciriani la mattina del 21 luglio, si dedicheranno a una serie di visite a varie località del Friuli Venezia Giulia, tra cui quelle di origine dei loro avi oltre alla sede del Consiglio regionale a Trieste.
Il programma ufficiale inizierà poi venerdì 28 luglio, quando alle 17 nella sala consiliare del municipio di Pordenone si terrà l’accoglienza e presentazione dei Corregionali all’Estero alla presenza delle autorità. Poi ci si sposterà a Cordenons per gli appuntamenti al centro del programma. Sabato 29 luglio al Centro culturale Aldo Moro, alle 17, accoglienza a cura del Gruppo Cordenonese del Ciavedal e Circolo anziani Cordenons, con letture di componimenti in dialetto folpo, variante della lingua friulana tipica di Cordenons. Dopo gli indirizzi di saluto con il presidente Gregoris e le altre autorità, sarà presentato il progetto “Testimoni: Memorie, diari e biografie di emigranti della Destra Tagliamento” da parte di Luisa Forte, vicepresidente Efasce.
In particolare, sarà illustrato il primo volume della collana, “Giacomo Maniago. Diario di un friulano alla campagna di Russia”, dedicato a un emigrante di Arzene che combattè nella Seconda guerra mondiale proprio nelle zone dell’attuale Ucraina colpite dal conflitto in corso. A raccontarne le vicende il commento di Marco Frigo (che ha curato l’introduzione storica) e la lettura scenica di Michela Passatempo. A seguire presentazione e degustazione a buffet di prodotti tipici in collaborazione con il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia. Alle 21 conclusione della giornata con il concerto dell’Associazione Filarmonica di Cordenons.

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In copertina, il presidente Efasce Gino Gregoris durante l’incontro 2022 a Casarsa della Delizia; all’interno, la consegna dei diplomi ai partecipanti.

 

Expo Artisti pordenonesi nel mondo progetto Efasce con Arianna Grosso

Il primo incontro preparatorio ha avviato il cammino del progetto “Expo Artisti Pordenonesi nel Mondo”, promosso da Efasce: dagli Emirati Arabi Uniti Arianna Grosso – originaria di Casarsa della Delizia e che nel Golfo Persico è Senior manager del Dipartimento di Arti visive presso la Fondazione Abu Dhabi music and arts – ha dialogato online con gli studenti del Liceo Artistico Galvani di Cordenons, partner del progetto assieme a Comune di Pordenone, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli.
L’obiettivo è l’organizzazione nel capoluogo di un’esposizione multi-artistica di corregionali residenti all’estero, unitamente a workshop tematici per studenti. La mostra si chiamerà La Città diffusa e con la Grosso ne sono referenti dalla Francia Luca Pascotto – originario di Pordenone che opera alla Federazione Internazionale dell’Automobile di Parigi, ma è anche un apprezzato fotografo – e le professoresse del Galvani Moira Piemonte e Sara Marzari.
“Prevediamo – ha raccontato Arianna Grosso nel primo incontro – di coinvolgere diversi corregionali per altrettante “forme d’arte” come fotografia, musica, effetti speciali, grafica e design, riqualificazione urbana. Infatti, vogliamo che questo progetto sia una restituzione sul territorio dei saperi e delle esperienze dei nostri corregionali che a diverso titolo si occupano di arte e cultura nel mondo, rafforzando allo stesso tempo il loro legame con i luoghi d’origine”.
Il tutto senza dimenticare la sensibilizzazione del territorio rispetto alle nuove forme di emigrazione. “Nuove forme – sottolinea il presidente di Efasce, Gino Gregoris – che vedono rispetto all’emigrazione del passato un dialogo più stretto con i territori d’origine, come dimostrano proprio le storie di questi corregionali attivi in campo artistico. Per questo il nostro Ente sta costruendo, con questo progetto come anche gli altri in essere, una rete che favorisca il dialogo e la condivisione. Questa volta sarà l’arte il filo conduttore e attraverso la preziosa collaborazione con l’istituto Galvani apriremo pure un ragionamento per un laboratorio che porti alla definizione del nostro nuovo logo Efasce”.

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In copertina, il presidente di Efasce (pordenonesi nel mondo)  Gino Gregoris.