Efasce Pordenone, Angioletto Tubaro (già sindaco di Casarsa) raccoglie il testimone di Gino Gregoris che resta in consiglio

Angioletto Tubaro è il nuovo presidente di Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti), che dal 1907 aiuta i corregionali e i loro discendenti emigrati nel mondo. La nomina è avvenuta a Pordenone durante la prima riunione del nuovo consiglio direttivo, eletto durante l’assemblea ordinaria dello scorso 24 gennaio. Tubaro ha ricevuto il testimone da Gino Gregoris, presidente uscente in carica dal 2019, che però rimane consigliere. Il consiglio ha inoltre confermato quale vicepresidente Luisa Forte mentre Claudia Viol è la nuova segretaria succedendo a Vera Turrin, la quale ha ricevuto l’incarico speciale per le pratiche di cittadinanza e rapporti con il personale della Curia della Diocesi di Concordia Pordenone. Il Comitato esecutivo oltre che da Tubaro, Forte e Viol è composto dai consiglieri Daniela Francescutto e Diego Comuzzi.
Laureato in Giurisprudenza e coniugato, Tubaro risiede a Casarsa della Delizia, città di cui è stato sindaco nei periodi 1990-1995 e 2007-2012. Già dirigente dell’Ater Pordenone, nella sua carriera è stato anche assessore della Provincia di Pordenone nel periodo 1997-2007. Consigliere dell’Efasce uscente, nelle citate elezioni – a cui hanno partecipato 230 votanti compresi gli esponenti dei Segretariati che hanno potuto votare dall’Estero – è stato il più votato con 161 preferenze.


«Ripartiamo – ha affermato il neopresidente – dal programma con cui ci siamo presentati alle elezioni e che è in continuità con quanto realizzato dal consiglio uscente. Al presidente Gregoris un grande grazie per il suo impegno in anni non facili, contraddistinti in primis dalla pandemia e in cui l’attività di Efasce, grazie al gran lavoro svolto, è rinata. Lavorerò insieme non solo con il Comitato esecutivo ma con tutto il consiglio, in cui ogni membro è importante per portare avanti specifici progetti. I corregionali sparsi nel mondo sono un tesoro inestimabile per la nostra realtà pordenonese e regionale. Mantenere vivo il loro legame con la terra d’origine è per noi un dovere ma anche una grande opportunità, visti la ricchezza culturale e lo scambio di conoscenze che con loro abbiamo ogni volta che ci incontriamo. Proseguiremo nell’opera di rafforzamento della rete di contatti con i nostri Segretariati all’Estero nel duplice impegno di preservare la memoria dei protagonisti dell’emigrazione storica e di coinvolgere sempre più gli emigranti del nuovo millennio. Fondamentale il rapporto con i nostri partner istituzionali della Regione, Comune di Pordenone, Fondazione Friuli, Diocesi di Concordia Pordenone, Camera di Commercio di Pordenone Udine, i Comuni del territorio e Bcc Pordenonese Monsile che ci sostengono nei nostri progetti e con i quali siamo pronti a progettare il futuro».
Questo, dunque, il consiglio direttivo al completo: Angioletto Tubaro, Luisa Forte, Gino Gregoris, Elena Marzotto, Vera Turrin, Didier Regini, Diego Comuzzi, Claudia Viol, Fernanda Colussi, Daniela Francescutto, Giuseppe Gaiarin. Il nuovo collegio dei Revisori dei conti è composto da Alberto Bidin, Federico Borean e Giorgio Zerio.
«Sono stati cinque anni davvero intensi – ha afferma il presidente Gregoris, nel fare un bilancio della sua esperienza – nei quali asnsieme al direttivo uscente, ai nostri uffici e al rapporto con i nostri Segretariati sparsi per il mondo abbiamo posto le basi per l’Efasce del futuro. Il tutto con il fondamentale sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Pordenone e della Fondazione Friuli, Camera di Commercio di Pordenone Udine e della Bcc Pordenonese Monsile, oltre ai Comuni del territorio. Non va dimenticato lo storico legame con la Diocesi di Concordia Pordenone, che ci ospita nella sua Curia. Questo nostro ente nacque nel 1907 a San Giovanni di Casarsa della Delizia per iniziativa di un gruppo di sacerdoti e di laici quale Segretariato dell’Emigrazione. Lo scopo era quello di aiutare, nelle diverse fasi del loro viaggio compresi gli aspetti burocratici, gli emigranti che partivano dalle nostre terre. Dopo 118 anni questa vicinanza ai discendenti di chi è partito allora come anche ai protagonisti della nuova emigrazione, specialmente giovani, non è venuta meno».
Il presidente uscente ha sfogliato l’album dei ricordi. «L’Incontro con i corregionali del 2020 – ha raccontato Gregoris – che riuscimmo comunque a fare in Fiera a Pordenone nonostante la pandemia, collegandoci online con chi non poteva essere presente e avendo alcuni ospiti dai Paesi europei che erano comunque riusciti ad essere con noi. Un bell’esempio di resilienza come anche, sempre online, i corsi di italiano e cultura friulana per i discendenti dei nostri emigranti o le interviste effettuate sempre online a diversi dei corregionali partiti per l’estero e che si son messi in luce a livello professionale o le ricette della tradizione locale proposte con un interessante videoblog. E, poi, la gioia di poter di nuovo ospitare i corregionali a partire dall’estate del 2022, con i progetti di recupero delle proprie radici sostenuti dalla Regione con visita ai borghi da cui sono partiti i loro avi, come anche la felicità di andare a trovarli non solo in Europa, ma anche in Sudamerica assieme al vescovo di Concordia Pordenone Giuseppe Pellegrini o a Dubai per la nascita del primo Segretariato Efasce in Asia».
Il tutto senza dimenticare l’approvazione del nuovo Statuto. «Approvato all’unanimità nell’aprile del 2023 – ha aggiunto Gregoris – e che ha confermato lo spirito del nostro Ente, facendo anche nascere la nuova Consulta dei Segretariati la quale potenzia il dialogo tra questi e l’Ente stesso. Il tutto con lo sguardo rivolto al futuro. Rimarrò comunque all’interno dell’Efasce per dare il mio contributo – ha concluso il leader uscente – al nuovo presidente Tubaro scelto dal nuovo direttivo in questa fase di passaggio di consegne: continueremo questo lavoro di squadra sempre per il bene dei nostri corregionali».

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In copertina, Angioletto Tubaro con Gino Gregoris; all’interno, il nuovo consiglio direttivo dell’Efasce Pordenone.

Grande festa oggi a Buenos Aires per la Casa Provincia di Pordenone restaurata da Fondazione Friuli

Nel cuore di Buenos Aires, capitale dell’Argentina, in via Campo Salles numero 2250 (quartiere di Nuñez), c’è una Casa intitolata alla Provincia di Pordenone e oggi, 4 novembre, saranno celebrati (alla presenza di monsignor Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia Pordenone) i suoi oltre 40 anni di storia oltre ai recenti lavori di ristrutturazione sostenuti da Fondazione Friuli.

La Casa all’acquisto e com’è oggi.

LA TRASFERTA EFASCE – I vertici di Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti)-Pordenonesi nel mondo – il presidente Gino Gregoris, la vicepresidente Luisa Forte e il consigliere referente per il Sudamerica, Diego Comuzzi – sono in questi giorni in America Latina per una serie di incontri con i corregionali che vivono laggiù. Dopo aver visitato l’Uruguay, seguiranno a Buenos Aires i lavori del Convegno Efasce del Sudamerica con corregionali provenienti, oltre che da Argentina e Uruguay, pure dal Brasile. La Casa ospiterà i lavori del convegno.

IL PRESIDENTE GREGORIS – “Siamo lieti – ha commentato il presidente Gregoris – di essere al fianco dei nostri corregionali d’Argentina in questo momento celebrativo della loro storia assieme al vescovo Pellegrini. Plaudiamo a questi lavori, sostenuti da Fondazione Friuli, così importanti per la sede che è un centro fondamentale della cultura della regione del Friuli Venezia Giulia, non solo a Buenos Aires ma in tutta l’Argentina. Allo stesso modo, è un piacere incontrare i nostri amici del resto del Sudamerica, per un Convegno che segna un momento importante della nostra attività con la presentazione dell’organo della Consulta dei Segretariati, prevista dal nuovo Statuto Efasce”.

STORIA DELLA CASA – Nel 1982 l’allora presidente di Efasce Pordenone, don Emilio Alfier, mandò il consigliere Piero Biasin in missione in Argentina per costituire il Segretariato. Ad accoglierlo Giuseppe Perin di Caneva che indicò nell’ingegnere Davide Scian (originario di Cordenons, scomparso nel 2005) la persona adatta, che divenne il primo presidente argentino (e successivamente dell’intero Sudamerica). A quel punto, fu impellente la necessità di trovare una sede all’Efasce Argentina e raccogliendo i fondi tra gli emigranti, nel 1988, si potè acquistare questa dimora. L’atto di compravendita della sede avvenne a nome del presidente Davide Scian, di Odolino Boer (deceduto anch’egli) e Pietro Poletto, che anticiparono i soldi per l’acquisto in quanto l’Ente non era ancora riconosciuto. L’acquisto della casa è testimoniato da una foto d’epoca in cui si vedono Pietro Poletto, Davide Scian, Assunta Poletto e Ida Formaggin. In seguito il passaggio di proprietà avvenne con il riconoscimento dell’Ente e l’Atto di donazione all’Efasce Argentina.
La Provincia di Pordenone, a cui fu intitolata la Casa, si assunse gli oneri relativi alla gestione e con un contributo del Comune di Pordenone e del Mobilificio Presotto di Maron, venne ampliata per ricavare un salone capace di accogliere 100 persone. Inaugurarono la Casa con Scian il presidente dell’Efasce Riccardo Tomè e il senatore Bruno Giust. Con loro una decina di sindaci della Provincia, Mario Del Bosco e don Emilio Alfier. Successivamente, la visitarono negli anni successivi durante i loro mandati i presidenti della Provincia di Pordenone Alberto Rossi ed Elio De Anna. Ora, come detto, grazie alla Fondazione Friuli, è stata intrapresa una profonda opera di ristrutturazione che ha interessato la facciata e il cortile d’ingresso, portico e giardino, salone e tetto. Efasce Argentina nel 2022 vi ha celebrato con un evento i 40 anni della sua fondazione.

Incontro con Gregoris a Buenos Aires.

IL CONVEGNO – Stamane alla Casa della Provincia di Pordenone inizio dei lavori del Convegno con il saluto di accoglienza a cura di Efasce Buenos Aires e di Argel Rigo (Brasile) e Claudia Girardo (Uruguay). Saluto e introduzione dei lavori da parte del presidente Efasce-Pordenonesi nel mondo, Gino Gregoris, per poi seguire la presentazione del progetto “Ricorda, Ritorna, Radica FVG” (Turismo delle radici – fondi Pnrr) e collegamento con la dottoressa Cristina Lambiase coordinatrice del progetto per la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Quindi, inaugurazione dei lavori di ristrutturazione della Casa della Provincia alla presenza del vescovo Pellegrini e delle autorità. Scoprimento della targa dedicata alla Fondazione Friuli, finanziatrice dell’opera. Dopo il pranzo e i lavori in gruppo, nel pomeriggio ritrovo in riunione plenaria per condivisione del lavoro svolto nei gruppi e presentazione dell’organo della Consulta dei Segretariati, prevista dal nuovo Statuto Efasce-Pordenonesi nel mondo.

Il vescovo Giuseppe Pellegrini.

LA MESSA CON IL VESCOVO – Domani, 5 novembre, al mattino ripresa dei lavori del convegno e presentazione dei progetti “Mandi” (Brasile) “Architettura” (Argentina, Uruguay, Brasile). Conclusioni affidate al presidente Gregoris per poi trasferirsi alla parrocchia Madone di Mont a Buenos Aires – guidata da don Claudio Snidero – per la Messa presieduta da monsignor Pellegrini. Infine, il pranzo e i saluti prima del rientro in Italia.

INCONTRI NELLA CAPITALE – Nell’attesa del Convegno, proseguono nella capitale argentina gli incontri istituzionali della delegazione Efasce di Pordenone. Piena disponibilità e interesse sono stati espressi dall’IIC di Buenos Aires con Giuliana Gentile e dalla Camera di Commercio Italiana in Argentina con Claudio Farabola per valorizzare, attraverso progetti specifici, il territorio, la storia e la cultura del Friuli Venezia Giulia e del Pordenonese.

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In copertina, l’inaugurazione a Buenos Aires della Casa Provincia di Pordenone presente il senatore Bruno Giust.

Efasce Pordenone col presidente Gregoris e il vescovo Pellegrini fra i corregionali dell’America Latina

Destinazione America Latina per i vertici di Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti): il presidente Gino Gregoris, la vicepresidente Luisa Forte e il consigliere referente per il Sudamerica Diego Comuzzi sono in questi giorni in Uruguay per una serie di incontri con i corregionali che vivono laggiù. Poi, dal 3 al 5 novembre a Buenos Aires, ci saranno i lavori del Convegno Efasce del Sudamerica con corregionali provenienti, oltre che da Argentina e Uruguay, pure dal Brasile. Con l’occasione, sempre nella capitale argentina, il 4 novembre assieme al vescovo di Concordia Pordenone, Giuseppe Pellegrini, la delegazione sarà presente all’inaugurazione, dopo i restauri finanziati dalla Fondazione Friuli, della Casa della Provincia di Pordenone. Proprio la Casa, situata in via Campo Salles numero 2250, ospiterà i lavori del Convegno.


“Stiamo ricevendo una grande accoglienza dai nostri corregionali – ha afferma Gregoris a nome di tutta la delegazione -: i nostri amici dell’Uruguay ci hanno fatto sentire subito a casa ed è stato un piacere assieme a loro conoscere anche il resto della comunità italiana a Montevideo e dintorni. Il tutto in attesa di incontrare anche gli altri rappresentanti dei corregionali Efasce degli altri Paesi Sudamericani a Buenos Aires e celebrare degnamente, dopo i lavori di restauro, quell’importante punto di riferimento per la comunità che è la Casa della Provincia di Pordenone”.
In Uruguay la delegazione Efasce Pordenone è stata intervistata dalla televisione Il Globo e ha partecipato ai lavori per l’elezione del nuovo Consiglio direttivo del Segretariato Efasce di Montevideo. Questi i risultati delle elezioni: presidente Claudia Girardo; vicepresidente Tullio Gallo; segretaria Maria Isabel Scotti; tesoreria Adriana Iachin; consiglieri Gianni Mion, Maria Elena Francovig, Carlos Salvadori, luis Marcelo Lapasta, Rosario Moreira e Graciela Brida.


A seguire incontri con le numerose rappresentanze italo-uruguayane in ambito politico, culturale ed economico, nonché l’incontro con l’Ambasciatore italiano in Uruguay, con il direttore del Mumi (Museo delle migrazioni) Luigi Bergatta, alla Camera Mercantile Italo – Uruguayana, all’Istituto Italiano di Cultura in Uruguay, al Centro Culturale Dante Alighieri e il concerto del Coro Voci e Pensieri (composto da corregionali Efasce) nella Casa degli italiani di Montevideo.
A Buenos Aires la delegazione arriverà il 3 novembre. Il giorno successivo alla Casa della Provincia di Pordenone inizio dei lavori del Convegno con il saluto di accoglienza a cura di Efasce Buenos Aires e di Argel Rigo (Brasile) e Claudia Girardo (Uruguay). Saluto e introduzione dei lavori da parte del presidente Efasce – Pordenonesi nel mondo, Gino Gregoris per poi seguire la presentazione del progetto “Ricorda, Ritorna, Radica FVG” (Turismo delle radici – fondi Pnrr) e collegamento con la dottoressa Cristina Lambiase coordinatrice del progetto per la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.


Quindi, inaugurazione dei lavori di ristrutturazione della Casa della Provincia alla presenza di monsignor Pellegrini e delle autorità. Scoprimento della targa dedicata alla Fondazione Friuli, finanziatrice dell’opera. Dopo il pranzo e i lavoro in gruppo, nel pomeriggio ritrovo in riunione plenaria per condivisione lavoro svolto nei gruppi e presentazione dell’organo della Consulta dei Segretariati, prevista dal nuovo Statuto Efasce – Pordenonesi nel mondo.
Domenica 5 novembre ripresa dei lavori del convegno e presentazione dei progetti “Mandi” (Brasile) “Architettura” (Argentina, Uruguay, Brasile). Conclusioni affidate al presidente Gregoris per poi trasferirsi alla parrocchia Madone di Mont a Buenos Aires – guidata da don Claudio Snidero – per la Messa presieduta dal vescovo Pellegrini. Infine, il pranzo e i saluti prima del rientro in Italia.

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In copertina, il presidente Efasce Pordenone Gino Gregoris; all’interno, il vescovo Giuseppe Pellegrini e immagini della visita della delegazione friulana in Uruguay.

Efasce, ristrutturata a Buenos Aires la casa “Provincia di Pordenone”

Nel cuore di Buenos Aires, capitale dell’Argentina, c’è una casa intitolata alla Provincia di Pordenone: i recenti lavori di ristrutturazione (sostenuti da Fondazione Friuli) avvenuti in via Campo Salles numero 2250 sono l’occasione per raccontare la storia di questa villa nel quartiere di Nuñez, proprio ora che l’Efasce dell’Argentina, che qui ha sede, ha compiuto 40 anni dalla fondazione.

Il momento dell’acquisto…


Nel 1982 l’allora presidente di Efasce Pordenone don Emilio Alfier mandò il consigliere Piero Biasin in missione in Argentina per costituire il Segretariato. Laggiù ad accoglierlo c’era Giuseppe Perin, di Caneva, che indicò nell’ingegnere Davide Scian (originario di Cordenons, scomparso nel 2005) la persona adatta, che divenne il primo presidente argentino (e successivamente dell’intero Sudamerica). A quel punto, fu impellente la necessità di trovare una sede all’Efasce Argentina e, raccogliendo i fondi tra gli emigranti, nel 1988 si potè acquistare questa dimora. L’atto di compravendita della sede avvenne a nome del presidente Davide Scian, Odolino Boer (deceduto anch’egli) e Pietro Poletto, che anticiparono i soldi per l’acquisto in quanto l’Ente non era ancora riconosciuto. L’acquisto della casa è testimoniato da una foto d’epoca in cui si vedono Pietro Poletto, Davide Scian, Assunta Poletto e Ida Formaggin. In seguito il passaggio di proprietà avvenne con il riconoscimento dell’Ente e l’Atto di donazione all’Efasce Argentina.

… e dell’inaugurazione.


La Provincia di Pordenone, a cui fu intitolata, si assunse gli oneri relativi alla gestione e con un contributo del Comune di Pordenone e del Mobilificio Presotto di Maron, la Casa venne ampliata per ricavare un salone capace di accogliere 100 persone. Inaugurarono la casa con Scian il presidente dell’Efasce Riccardo Tomè e il senatore Bruno Giust. Con loro una decina di sindaci della Provincia, Mario Del Bosco e don Emilio Alfier. Successivamente, visitarono durante i loro mandati i presidenti della Provincia di Pordenone Alberto Rossi ed Elio De Anna.
Ora, come detto, grazie alla Fondazione Friuli, è stata intrapresa una profonda opera di ristrutturazione che ha interessato la facciata e il cortile d’ingresso, portico e giardino, salone e tetto. Non appena la situazione sanitaria lo permetterà, Efasce Argentina celebrerà con un evento i 40 anni della sua fondazione proprio nella Casa della Provincia di Pordenone.
«Siamo vicini – ha commentato il presidente di Efasce Pordenone, Gino Gregoris – ai nostri corregionali d’Argentina in questo momento celebrativo della loro storia. Confidiamo di rivederci prima possibile, quando la situazione sanitaria lo renderà possibile: ma nell’attesa plaudiamo a questi lavori, sostenuti da Fondazione Friuli, così importanti alla sede che è un centro fondamentale della cultura della Regione del Friuli Venezia Giulia non solo a Buenos Aires, ma in tutta l’Argentina».

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In copertina e qui sopra la casa di Buenos Aires dopo i lavori di restauro.

 

Ripartenza in Fvg, Efasce Pordenone a Dubai per le idee dei corregionali

Destinazione Expo 2021: una delegazione dell’Efasce Pordenone dal 5 all’8 dicembre sarà a Dubai per incontrare, nel contesto dell’esposizione universale, i corregionali che vivono e lavorano nella metropoli degli Emirati Arabi Uniti. Con l’occasione, sarà costituito il Segretariato della città sul Golfo Persico (i Segretariati sono gli organi di rappresentanza dei corregionali che aderiscono a Efasce nelle varie parti del mondo).

Gino Gregoris


«Un viaggio – ha anticipato il presidente di Efasce, Gino Gregoris – che nasce da due obiettivi: portare la vicinanza della terra d’origine ai corregionali che vivono laggiù e allo stesso tempo raccogliere da loro idee, suggerimenti, progetti per la ripartenza da una delle zone più dinamiche del mondo per quanto riguarda gli incontri tra culture, ancor di più in queste settimane in cui l’Expo sta richiamando visitatori da tutto il mondo. Con questa serie di appuntamenti a Dubai proseguiamo nel cammino tracciato dal tema delle ultime due edizioni del nostro Incontro annuale dei corregionali nel mondo, ovvero Connessi per creare il futuro».
Gregoris sarà a Dubai insieme alla vicepresidente Luisa Forte e a Michele Morassut della segreteria di Efasce. I primi due giorni saranno incentrati sull’incontro con una decina di corregionali in varie location della città, per degli approfondimenti video sui canali Facebook, Instagram e YouTube “Efasce Pordenonesi nel mondo”, in cui racconteranno la propria vita e il proprio lavoro nella penisola araba. Il terzo giorno al Dubai Exhibition Center di Expo si terrà un meeting con questi e altri corregionali all’estero (in presenza o in collegamento) incentrato su idee, stimoli e “best practice” che possano fungere da motore di sviluppo per il Friuli Venezia Giulia. Con l’occasione, sarà ricordato anche un altro progetto Made in Pordenone che ha avuto successo negli Emirati Arabi Uniti, ovvero quello della Cimolai, azienda dalla fama internazionale che ha costruito la “piazza” centrale dell’Expo.

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In copertina e all’interno tre immagini della maxi-cupola realizzata dalla pordenonese Cimolai.

Efasce Pordenone, ecco la seconda stagione di “4 chiacchiere con…”

Nonostante le limitazioni ai viaggi dovute all’emergenza Coronavirus in tutto il mondo, l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone continua a mantenere vivo il legame con i corregionali all’estero. Non potendo esserci incontri in presenza, l’attività si è strutturata online già la scorsa primavera durante il primo lockdown grazie al progetto “4 chiacchiere con…” che ora vede partire la sua seconda stagione in diretta sulla pagina Facebook “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” e sui canali YouTube e LinkedIn “Pordenonesi nel mondo”. Previsto anche uno speciale sul Regno Unito, meta negli ultimi 15 anni di moltissimi giovani originari del Friuli Venezia Giulia: con i nostri emigranti si parlerà di come vivono Oltremanica e di cosa si attendono dalla Brexit.
“La prima parte di video incontri – spiega il presidente dell’Efasce, Gino Gregoris – era stata dedicata principalmente alla “nuova emigrazione”, ovvero chi è partito negli ultimi 10-15 anni. Ripartenza, futuro e innovazione sono le tre parole chiave che avevamo chiesto di commentare agli intervistati ottenendo idee per il Friuli Venezia Giulia del prossimo futuro che poi abbiamo sviluppato lo scorso 25 luglio nel 43° incontro dei corregionali all’estero svoltosi in presenza alla fiera di Pordenone. Ora siamo pronti a ripartire, inserendo nel programma anche uno speciale dedicato all’emigrazione friulana nel Regno Unito, che oltre agli effetti della pandemia dovrà anche muoversi tra quelli della Brexit”. Dopo questo primo round non mancheranno delle puntate dedicate ai discendenti dei nostri emigranti, corregionali di terza e quarta generazione.
Condotte da Michele Morassut, della segreteria Efasce, e con ospiti sia il presidente Gregoris che la vicepresidente Luisa Forte, le interviste che si sono iniziate il 17 novembre, alle 20, saranno nella prima parte dedicate proprio alla Gran Bretagna (le dirette rimarranno poi visibili anche nei prossimi giorni in archivio). Tra i protagonisti di questi primi dialoghi digitali Massimo Vendramini, originario di Pordenone, vicepresidente di un’importante società di investimento capitali; Luca Marin, di Prata di Pordenone, responsabile della gestione di servizi finanziari nella City; e poi Guglielmo Biason, di Roveredo in Piano, nella duplice veste di direttore per un colosso bancario nonché vlogger e viaggiatore con esperienze in tutto il mondo.