Le castagne a Valle di Soffumbergo invitano nel secondo ricco weekend

Grande successo di pubblico per il primo weekend di apertura della 43ma edizione della Festa delle castagne e del miele di castagno a Valle di Soffumbergo, borgo in Comune di Faedis. La tradizionale festa che celebra il frutto principe di queste terre prosegue i suoi festeggiamenti anche oggi e domani e poi il 26 e il 27 ottobre. Si tratta infatti di una delle manifestazioni più amate del territorio, come ha affermato il presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, presente all’inaugurazione assieme al consigliere Edi Morandini. “Valle di Soffumbergo è un esempio di come, in un piccolo borgo – ha detto Bordin -, una Pro Loco riesca a organizzare una festa diventata un punto di riferimento regionale e oltre, una manifestazione che testimonia la forza degli eventi in Friuli Venezia Giulia. Questi appuntamenti promuovono il territorio e le sue eccellenze, creando preziose opportunità per scoprire luoghi meravigliosi che altrimenti resterebbero sconosciuti”. Presente all’inaugurazione anche il presidente delle Pro Loco Fvg, Pietro De Marchi.
Per questo secondo weekend in arrivo, il calendario è ricco di eventi: dalla raccolta delle castagne nel bosco all’esperienza immersiva sensoriale nel bosco, dallo showcooking alla scoperta della tradizionale cucina del Soffumbergo con Associazione Cuochi Udine alla escursione guidata Monti e Borghi del Soffumbergo con la guida di Rita Zamarian, e poi musica, i pony e il laboratorio di biscotti per bambini oltre ad una ricca proposta gastronomica a base di castagne (novità di quest’anno i muffin alle castagne) il tutto bagnato dalla ribolla (vino novello) e dagli altri vini di produzione locale in degustazione all’Enoteca di Valle. Il tutto grazie alla Pro Loco, che è nota per essere la più piccola d’Italia visti i pochi residenti a Valle di Soffumbergo. In caso di maltempo le attività nel bosco sono annullate ma i festeggiamenti continuano al coperto.

PROGRAMMA

Sabato 19 ottobre

Il programma per oggi prevede, alle ore 12, inizio dei festeggiamenti con apertura chioschi enogastronomici e musica fino a sera con il Trio Matajur. Poi, alle 15, la passeggiata guidata nel bosco con raccolta gratuita delle castagne (stesse modalità uscita di 7 ottobre con ritrovo in piazza Clemencig a Valle). Logicamente, tutto dipende dalle condizioni meteorologiche.
Si ricorda, inoltre, che nelle giornate di oggi e domani è istituito il senso unico di marcia dalle ore 8 alle 20 nel tratto di strada comunale Colloredo di Soffumbergo, Valle di Soffumbergo e Canal di Grivò.

Domenica 20 ottobre

Domani, alle ore 8.30, apertura chioschi e ritrovo in piazza per gli accrediti di “Immersione in foresta”. L’esperienza immersiva sensoriale avrà inizio alle ore 9 tra i suoni e i profumi del bosco accompagnati da Paolo Pischiutti, medico e da Giampaolo Braganini, naturalista, per ritrovare l’antica connessione con la Natura e ottenere notevoli benefici psicofisici all’insegna della scoperta e dello stupore. La passeggiata, adatta a tutti, avrà una durata di circa 2 ore e mezza. Si raccomanda di indossare calzature adatte all’attività. Il costo è fissato in 10 euro per gli adulti e gratis per bambini e ragazzi under 12 anni. Prescrizione obbligatoria (fino al giorno prima dell’escursione).
Dalle ore 11.30 fino a sera musica itinerante per il borgo con gli amici dei Furlans a Manete.
Alle ore 12 fino alle 14 Showcooking alla scoperta della tradizionale cucina del Soffumbergo in collaborazione con Associazione Cuochi Udine.
Dalle ore 13.30 fino alle 17 divertimento per bambini con i fantastici pony del Fabietto Fans Club e “CrisAnimazione” truccabimbi, intrattenimento e laboratorio nel bosco con gli amici la fatina Minu e il Cuor folletto. Dalle 14 musical Revival anni ’70, ’80 e ’90 e allegria con la band Bacco per Bacco fino a sera.
Nel pomeriggio, con partenza alle ore 15, l’escursione guidata Monti e Borghi del Soffumbergo con la guida di Rita Zamarian, scrittrice e naturalista che ci porterà alla scoperta del misterioso mondo delle piante del Soffumbergo. La camminata durerà circa 2 ore e mezza (6 km) ed è adatta a tutti (difficoltà medio-facile). Si consiglia un equipaggiamento adatto all’escursione: scarpe da trekking, giacca a vento, acqua, snack, pranzo al sacco, cappello/foulard, bastoncini da trekking. Il costo è di 10 euro per gli adulti e gratis per i minori di 12 anni. È possibile portare con sé gli amici a quattro zampe. Preiscrizione obbligatoria via email o telefono.  Alle ore 17 tutti a fare i biscotti nel laboratorio di pasticceria per bambini Mamma ho fatto i biscotti con Mamma Laura (gratuito).

I festeggiamenti sono organizzati come detto dalla Pro Loco di Valle di Soffumbergo con la collaborazione del Comune di Faedis, del Consorzio Pro Loco Torre Natisone, Unpli Fvg, Unpli nazionale, Promoturismo FVG, Io sono Friuli Venezia Giulia e con il sostegno di CrediFriuli. La festa è stata insignita anche del marchio Sagra di qualità dell’Unpli nazionale (durante una cerimonia in Senato) e di Ecofesta.
Pro Loco Valle di Soffumbergo APS: www.prolocovalledisoffumbergo.it, info@prolocovalledisoffumbergo.it, tel. 0432.711000.

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In copertina, foltissima la partecipazione nel primo weekend della sagra.

A Rizzolo commosso addio a Edi Colaoni. Il celebrante: abbiamo perso un amico che voglio ricordare come un diamante

di Giuseppe Longo

REANA – Edi Colaoni, oltre al suo Rojale, amava tanto anche la montagna. E la morte, quasi fosse un segno del destino, lo ha colto improvvisa proprio a Ravascletto, in Alta Carnia, dove da qualche giorno l’ex sindaco di Reana era in vacanza. E prima del canto finale, con il quale si invocano gli Angeli e i Santi affinché assistano l’anima nel viaggio della speranza verso la meta finale, il coro ha intonato uno struggente “Signore delle cime”, nel quale, rivolgendosi al Dio del cielo, si canta “un nostro amico hai chiesto alla montagna. Ma ti preghiamo: su nel Paradiso lascialo andare per le tue montagne”. Parole che si ripetono anche nella seconda strofa musicata nel 1958 da Bepi De Marzi, dopo la preghiera a Maria, Signora della neve. Parole e musica così suggestive che hanno fatto scendere le lacrime a molti di coloro che hanno voluto partecipare all’ultimo saluto al cavaliere al merito della Repubblica, celebrato nella gremita Chiesa dei Santi Ilario e Taziano affrescata da Renzo Tubaro, a Rizzolo, che sorge accanto a quella casa in cui Edi era nato 63 anni fa e viveva con la moglie Marina, i figli Valentina e Thomas, vicino all’anziana mamma Lidia che era rimasta vedova in giovane età e che ora deve sopportare anche lo strazio della perdita prematura dell’unico figlio, scomparso a poche ore dal compleanno.

Ha celebrato la Messa di suffragio e le esequie don Federico Mosconi, che opera a Trieste e che da decenni era amico di Edi Colaoni, il quale aveva accanto il parroco del Rojale don Agostino Sogaro, padre Marco Bertoni, missionario saveriano in Africa e coetaneo del defunto, e altri due sacerdoti. «Fino a pochi minuti prima eravamo insieme, poi improvvisamente ci hai lasciato», ha detto don Mosconi, sottolineando il carattere aperto, solare, scherzoso e ironico di Colaoni, eclettico per dirla con una parola. «Mi piace immaginarlo – ha aggiunto – come un diamante, fatto di tante facce, ognuna delle quali rappresentava un modo di essere di Edi: nella famiglia, nel paese, nel suo lavoro in Autovie Venete, nel Comune, nelle Associazioni». Un volto amico di tutti che ha richiamato nelle sue parole anche lo stesso don Bertoni, classe 1960 come Edi, mentre Roberto Volpetti, presidente dei Partigiani Osoppo, ha sottolineato la preziosa presenza di Colaoni nel volontariato espresso in tante forme – nella stessa Apo Friuli, tra i Carabinieri in congedo, nella Pro Rojale e si potrebbe continuare ancora -, mentre Anna Zossi, sindaco di Reana da appena due mesi, ha rievocato quanto sia stato fecondo l’impegno di Edi Colaoni nella civica amministrazione, soprattutto durante i due mandati in cui è stato primo cittadino. Tutti interventi sottolineati da fragorosi applausi nei quali si sono associati anche quelli del vicepresidente della Regione Fvg, Riccardo Riccardi, intervenuto con il consigliere Edi Morandini, concittadino del defunto, molti sindaci friulani in carica o emeriti come lo era lo stesso Colaoni, gli onorevoli Angelo Compagnon e Ferruccio Saro.

Prima della benedizione della salma, impartita dallo stesso don Mosconi, è stata letta la preghiera del volontario della Protezione civile, corpo che ha sempre visto entusiasta partecipe Colaoni. Al termine, tra due ali di folla, il feretro è uscito di Chiesa e ha lasciato per l’ultima volta Rizzolo. Ma il grato ricordo di Edi rimane, quello non si cancella e continuerà a vivere oltre la morte, come ha sottolineato il celebrante. Per il credente, infatti, con la dipartita non tutto finisce, ma segna soltanto l’inizio di un’altra vita, in una nuova dimensione, quella dell’eternità. Mandi Edi!

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In copertina, il saluto al feretro all’uscita della Chiesa di Rizzolo; all’interno, immagini del rito presieduto da don Federico Mosconi e che ha visto gli interventi del sindaco Anna Zossi, di padre Marco Bertoni e di Roberto Volpetti per l’Apo Friuli.