Pordenone, clarinetto e pianoforte per Musicainsieme 2026 a Casa Zanussi con Nicola Bertolini e Irina Kravtchenko

Il repertorio per clarinetto e pianoforte è al centro della seconda tappa di Musicainsieme 2026, la rassegna focalizzata sulle giovani generazioni concertistiche, promossa dal Centro Iniziative Culturali Pordenone per la direzione artistica dei maestri Franco Calabretto e Eddi De Nadai. Domani febbraio, alle 11, a Casa Zanussi, Musicainsieme ospiterà il giovane e già premiatissimo clarinettista Nicola Bertolini, vincitore del Premio del Conservatorio di Milano 2025 nella categoria strumenti a Fiato e di molti altri prestigiosi riconoscimenti, impegnato in Duo con la pianista Irina Kravtchenko.

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Vette Musicali a Caneva

Il Distretto Culturale del Pianoforte Musicæ, diretto dal maestro Davide Fregona, propone per oggi, 7 febbraio, alle 18 uno speciale concerto organizzato grazie al contributo della Fondazione Friuli, nell’ambito della rassegna Vette Musicali: un’esperienza che unisce l’incanto della musica tradizionale ai sapori autentici del nostro territorio. Un concerto-degustazione in programma negli spazi del “Ristoro La Crosetta”, su Strada Cansiglio (Caneva) che vedrà esibirsi la formazione Âga, un quartetto che si dedica principalmente alla valorizzazione e reinterpretazione della tradizione musicale, con particolare riferimento all’area friulana e carnica. Il gruppo è composto da Emma Montanari, voce, Flavio Bortuzzo, chitarra e voce, Paolo Forte, fisarmonica, e Paolo Manfrin, contrabbasso e voce. Si tratta di un appuntamento conviviale che accompagna al concerto dai temi folcroristici una degustazione di prodotti tipici del territorio, dove assaporare la cucina del Cansiglio unita all’incanto della musica tradizionale. Il posto è garantito su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni: info@musicaefvg.it tel 0434.088775.

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Sarà un matinée di atmosfere musicali classiche e contemporanee: in apertura la Sonata in mi bemolle maggiore op. 120 n. 2 per clarinetto e pianoforte di Johannes Brahms, che ha toni nostalgici e misurati, alla ricerca del tempo perduto con intensità e profondità di pensiero, ricca di soluzioni originali, di ombreggiature liriche alternate a slanci emotivi. Si prosegue con Fantasie for solo clarinet di Jörg Widmann, un brano composto nel 1993, espressione di “fioriture virtuose ed esuberanza giovanile”: una partitura che alterna elementi di danza, klezmer e musica jazz ed è influenzato dalle atmosfere dalla commedia dell’arte. Un brano ispiratissimo di Eric Dolphy per clarinetto basso, God Bless the child, e uno ulteriore di Kevin Poelking per clarinetto basso e pianoforte, There and back, restituiranno musica vibrante e virtuosa, note che mettono in mostra la padronanza tecnica del solista e il suo modo di suonare espressivo e lirico.
A suggello, Sholem Aleichem Rov Feidman! (La pace sia con Te, Maestro Feidman!) per clarinetto e pianoforte di Béla Kovács ci riporterà alla tradizione popolare klezmer: alternando un avvio rapsodico, che mette in piena luce la capacità “parlante” del clarinetto, al crescendo “danzante”. Come sempre, l’ingresso ai concerti di Musicainsieme è gratuito per tutti, info e dettagli di programma sul sito musicapordenone.it, prenotazioni cicp@centroculturapordenone.it

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In copertina, Nicola Bertolini e Irina Kravtchenko protagonisti del concerto.

Montagne senza confini, a Pordenone si conclude questa sera in musica il progetto dedicato all’alpinista Julius Kugy

Si conclude in musica il progetto “Montagne senza confini. Julius Kugy e la musica del paesaggio” promosso con vivo successo dalla Storica Società Operaia di Pordenone con la direzione artistica di Eddi de Nadai, attraverso un apprezzato calendario di eventi, tra concerti, conferenze e proposte editoriali, nel territorio del Friuli Venezia Giulia da Pordenone all’area goriziano-isontina protagonista di GO!2025, ai cui temi il percorso si è ispirato, intorno alla figura di Julius Kugy, alpinista, scrittore, botanico, umanista e, per diletto, musicista, emblema delle lingue e culture mitteleuropee tra Otto e Novecento.

E proprio alla sua epoca è dedicato il concerto “Paesaggi musicali ai tempi di Julius Kugy” di oggi, 3 luglio, alle 20.45 nel Convento di San Francesco a Pordenone, che vedrà protagonista il duo formato dal soprano croato Tamara Ivaniš Zaplatić, vincitrice del Concorso di Canto Cameristico “Seghizzi” 2024, e Tjaša Šulc Dejanović, pianista slovena docente al Conservatorio di Maribor, con un repertorio che proporrà all’ascolto molti degli autori che proprio in quel periodo storico, e specialmente nell’area centro-orientale dell’Europa, hanno lasciato traccia della loro arte.
In programma, accanto a noti brani di autori quali Grieg, Mahler, Richard Strauss, Hugo Wolf, ma anche di Cesare Augusto Seghizzi e di Paolo Tosti, si potranno apprezzare pagine di compositori sloveni e croati, e di compositrici europee di notevole interesse, quali la croata Dora Pejačević (1885-1923) e la belga Eva Dell’Acqua (1856-1930).
Di stampo mitteleuropeo anche il curriculum delle due musiciste: Tamara Ivaniš Zaplatić, nata a Varaždin, in Croazia, ha compiuto i suoi studi presso l’Università della Musica e delle Arti Performative di Vienna e al Mozarteum di Salisburgo, interpretando già ruoli di primo piano in produzioni liriche in Austria, Ungheria, Croazia. Tjaša Šulc Dejanović, nata a Maribor in Slovenia, ha compiuto i suoi studi all’Università di Zagabria nella classe di Ksenija Kos, e successivamente in Italia presso l’Accademia Musicale Santa Cecilia di Bergamo sotto la guida di Konstantin Bogino. Con un’avviata carriera concertistica internazionale da solista e camerista (in Germania, Croazia, Slovenia e in Cina), è docente di pianoforte al Conservatorio di Maribor.

Il concerto, che si inserisce nella programmazione dell’Estate a Pordenone, è realizzato con il sostegno del Comune di Pordenone-Capitale Italiana della Cultura 2027, della Regione Friuli Venezia Giulia, di Fondazione Friuli, ITAS Assicurazioni e GSM Gestione Servizi Mobilità, in collaborazione con l’Associazione Corale Goriziana C.A. Seghizzi.
Ingresso libero.
Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social Facebook e Instagram

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In copertina, il soprano Tamara Ivaniš Zaplatić; all’interno, la pianista Tjaša Šulc Dejanović protagoniste a Pordenone.

Julius Kugy, una cultura senza confini: oggi Maurizio Bait e Valentina Randazzo a Gorizia per il progetto Somsi Pordenone

Si intitola “Julius Kugy, profeta della frontiera aperta” la conferenza che si terrà oggi, alle 18, al Kulturni Dom di Gorizia nell’ambito del progetto “Montagne senza confini. Julius Kugy e la musica del paesaggio” che la Storica Società Operaia di Pordenone propone quest’anno nel quadro delle iniziative ispirate ai temi “borderless” di GO!2025. Un progetto realizzato con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone-Capitale Italiana della Cultura 2027, Fondazione Friuli, Itas Assicurazioni e Gsm Gestione Servizi Mobilità, per la direzione artistica di Eddi De Nadai.

Maurizio Bait


L’incontro di Gorizia, realizzato in partnership con il Kulturni Dom, vedrà anche la partecipazione di Valentina Randazzo della Fondazione Coronini-Cronberg, istituzione presso la quale si occupa di visite e progetti didattici e dove ha curato lo scorso anno un percorso espositivo dedicato proprio all’alpinista (esploratore di nuove vie sulle Alpi Giulie, ma anche nelle Dolomiti Friulane), scrittore, botanico e, per diletto, musicista Julius Kugy (1858-1944). Una figura emblematica di una cultura “senza confini” già a partire dalla sua origine familiare e formazione, essendo nato a Gorizia (proprio a Palazzo Coronini) da madre slovena e padre austriaco, vissuto a Trieste e intriso di quell’educazione mitteleuropea (linguistica, artistica e umanistica), che oggi, nell’anno della Capitale Europea della Cultura, torna alla ribalta in tutti i suoi aspetti.
Maurizio Bait, giornalista triestino di famiglia austro-italo-slovena, vive a Valbruna. Da sempre attento esploratore del “mondo di confine” verso Est, per “Il Gazzettino” ha curato per anni la pagina culturale “Frontiere”. Molti i suoi saggi e libri, tra i quali: “Federico “Tavan. La strega sulla testa” (Biblioteca dell’Immagine, 1999), la raccolta di scritti “La frontiera leggera” e i racconti “Per dire domani” (entrambi per Olmis, 2004), “Il fiume degli abissi. Storia, uomini e leggende attorno al Timavo” (Morganti, 2019), “Alpi d’Oriente. Storie di uomini, donne, foreste e animali” (Ediciclo, 2024). Da alcuni anni pubblica con cadenza periodica i “Quaderni di Valbruna” (racconti sulle Alpi Giulie) con le Edizioni Saisera.

L’incontro è a ingresso libero.
Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social della Somsi.

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In copertina, Julius Kugy a Valbruna nel 1936 (Archivio Cai XXX Ottobre Trieste).

“Canti dalla casa dei viventi”, l’opera di Floramo e Galante nella Valle del Vipacco

Prima tappa transfrontaliera per lo spettacolo “Canti dalla casa dei viventi”, prodotto dalla Storica Società Operaia di Pordenone, che oggi alle 20.30 sarà presentato nel borgo medievale di Vipavski Križ in Slovenia, nell’incantevole Valle del Vipava (Vipacco) nell’ambito del festival “Estate a Vipavski Križ” (Poletje v Vipavskem Križu). Sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito del Bando GO!2025, assieme a Itas Assicurazioni, il progetto “Canti dalla Frontiera. Ogni pietra una voce, ogni voce una storia”, di cui lo spettacolo fa parte, conta infatti su una forte partnership culturale italo-slovena, che vede in scena, grazie alla direzione artistica e musicale di Eddi De Nadai, un cast misto di voci e musicisti provenienti da entrambi i Paesi, a simboleggiare proprio l’unione tra queste terre di confine, che con la Capitale Europea della Cultura Nova Gorica-Gorizia 2025 vivranno un pieno momento di condivisione culturale.

Gaja Filač

 Matej Zemljič

Cecilia Bernini

L’opera-melologo creata su testo di Angelo Floramo e musica originale di Carlo Galante, sarà presentata in Slovenia nella versione tradotta da David Bandelj e affidata alla voce recitante di due giovani attori ben noti al pubblico d’oltreconfine, Gaja Filač e Matej Zemljič, tra i più amati protagonisti di una serie televisiva di grande successo (Skrito v raju / Nascosto in Paradiso), ma anche in scena in diverse produzioni del Teatro Nazionale Sloveno SNG di Lubiana e Nova Gorica. Anche tra le file della GO!Borderless Orchestra, l’ensemble strumentale che assieme al mezzosoprano Cecilia Bernini completa il cast dello spettacolo, siedono tre musiciste slovene, ovvero la sezione degli archi formata da Mojca Batič violino, Barbara Grahor Vovk viola, Vida Furlan violoncello, accanto a Gabriele Bressan oboe/corno inglese, Davide Teodoro clarinetto/clarinetto basso, Ludovica Borsatti fisarmonica. Una collaborazione a tutto campo che è stata sviluppata grazie alla partnership progettuale con l’Associazione musicale slovena Glasbeno društvo Nova di Nova Gorica, che organizza anche il festival estivo nella suggestiva location intorno al Castello di Vipavski Križ.
Sarà in questo magico luogo a cavallo della frontiera che prenderanno voce le storie di chi ha eletto a sua eterna dimora il piccolo cimitero ebraico di Valdirose (Rožna Dolina), ovvero la “Bet ha-ḥayyim” (Casa della vita o Casa dei viventi) oppure “Bet ‘olamim”, (Casa dell’eternità), come la lingua ebraica definisce questi luoghi. Da qui dieci lapidi narreranno in scena, e in musica, la vita e il destino dei personaggi di cui sono emblema e testimonianza, in questa minuscola porzione della Mitteleuropa i cui confini non sono stati mai del tutto impermeabili. Un luogo-simbolo che abbraccia e interseca vita e morte, geografie ed erranze, malinconie e risate, dove si è sedimentata l’identità plurale di un’Europa complessa, ferita e devastata, ma anche meraviglioso esempio di bellezza e di ricchezza culturale che ancora oggi tenta di parlarci, di farci comprendere che tutti i confini sono fatti per essere sconfitti. Perfino quello che apparentemente divide i vivi dai morti.

Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social Facebook e Instagram della SOMSI Pordenone,
inoltre sul sito del turismo della Valle del Vipava: https://www.vipavskadolina.si/it/splosno/poletje-v-vipavskem-krizu

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In copertina e qui sopra il maestro Eddi De Nadai con la formazione orchestrale.

(Foto Daniele Indrigo e Giulia Virgara)